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5.0000 tonnellate di rifiuti di Genova, saranno bruciati a Parma. Ok della Regione

inceneritore di Parma

“Già prevista una deroga al limite massimo di rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Parma. Avevamo ragione a non fidarci dell’annuncio eclatante sul nuovo accordo”. Con queste parole il vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Fabio Rainieri ha commentato la decisione della Giunta regionale di far bruciare nell’inceneritore di Ugozzolo rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla Liguria che si aggiungono a quelli di Parma e Reggio Emilia.

“La Giunta regionale, ovviamente previo assenso dato per le vie brevi dal Comune di Parma, con la Delibera n. 1307 del 2 agosto 2018, trascorsi quindi appena due giorni dall’accordo siglato il 31 luglio 2018 dalle stesse istituzioni con Iren e fatto passare come la soluzione innovativa per la spazzatura di Parma e provincia che rispetta il territorio tanto da far ambire la nostra città ad essere il laboratorio nazionale dell’economia circolare, ha deliberato di far scattare la clausola prevista nel medesimo accordo per cui il limite massimo di 130.000 tonnellate l’anno può essere derogato per dare soccorso ad altri territori extraregionali meno virtuosi.

Emendamenti bocciati del gruppo pd e parma unita sul regolamento per le persone con disabilità dalla commissione welfare del Comune di Parma

Definita con la solita roboante retorica come rivoluzionaria, la “riforma” dei servizi ai disabili sin dalle prime presentazioni nel 2017 ha denotato la propria diversa natura: le rivoluzioni davano ai più deboli nuovi diritti e nuova dignità. Qui invece gli si mettono le mani in tasca e gli si fa pagare il conto. C’è una bella differenza. Infatti, ruota tutto attorno al concetto di compartecipazione, ossia un metodo per calcolare quanto il disabile dovrà corrispondere di tasca sua per accedere ai servizi. Non si tiene in debito conto di ciò che significa la disabilità sotto il profilo sociale e quali costi umani e ed economici siano già costretti a sopportare i diretti interessati e le famiglie. L’amministrazione sostiene che “più di tanto non si può fare”, i soldi non ci sono. E quindi? Pagate, arrangiatevi. Qualcuno della maggioranza si è addirittura permesso di dire che “la pacchia è finita” il che detto a proposito di persone con disabilità è inaccettabile e tradisce il senso ideologico che guida la oggi la politica del welfare del Comune di Parma. Che si tratti di una precisa scelta politica e non di una reale necessità economica, lo dimostrano le cifre: si parla di poche centinaia di migliaia di euro di contribuzione privata (che spalmate sui singoli utenti possono raggiungere, secondo le progressive possibilità di ciascuno, fino a circa mille euro al mese) quando il bilancio comunale chiude con avanzi milionari ogni anno. Possibile non si riescano a trovare? Si trovano eccome, ma per altre cose ritenute evidentemente più importanti. Il Comune ha attinto al fondo di riserva 150.000 euro che sono presumibilmente servite per pagare il festival Food & Gastronomy a giugno. Una scelta politica inequivocabile, quella di mettere davanti ai problemi delle persone fragili una abbuffata sotto i portici del grano peraltro pure di scarso successo.

Fabrizio Pezzuto ( Parma Unita- Centristi) sull'accordo per lo smaltimento rifiuti E il futuro del PAIP (progetto ambientale integrato provinciale)

Il nuovo accordo di autolimitazione dello smaltimento rifiuti raggiunto da Iren, Regione Emilia-Romagna e Comune va certamente salutato con favore, considerato che fino a qualche mese fa sembrava difficile impedire che sul nostro territorio venissero smaltite 195mila tonnellate di rifiuti all'anno. Allora, nel mio piccolo, chiesi unità di intenti non solo da parte della politica ma anche dal mondo dell'imprenditoria e oggi mi pare che possiamo dirci soddisfatti dell'esito di questa trattativa. 

Questa vicenda ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che quando si rema tutti nella stessa direzione i risultati non tardano ad arrivare. Magari potessimo replicare questo modello su questioni altrettanto cruciali come il futuro dell'Aeroporto di Parma o la tutela del livello e della qualità dei servizi della nostra città! 

Termovalorizzatore di Parma, confermato il limite di 130 mila tonnellate

La Regione ufficializza l'accordo con Iren e Comune

Avanti con l’autolimitazione del termovalorizzatore di Parma. Fino al 2020 l’impianto di Ugozzolo continuerà a trattare rifiuti urbani fino a un massimo di 130 mila tonnellate l’anno.

Lo annuncia in una nota la Regione Emilia-Romagna che informa di avere rinnovato l’accordo con Comune di Parma e Iren Ambiente siglato nel 2016 e scaduto lo scorso 1° luglio.

Alessandro Guardamagna: LE MERITATE SCUSE AL SINDACO?

Federico Pizzarotti e Beppe Grillo

Meriterebbe le scuse Sindaco Pizzarotti, forse è vero. Anche se la sua richiesta ad alcuni suona come un paradosso, sicuramente verrà il giorno in cui a porgergliele non saranno quegli opportunisti incompetenti del M5S, ma i cittadini di Parma a cui Beppe Grillo promise nel Maggio 2012, con lei ridente sul palco che annuiva (se lo ricorda?) che sarebbero dovuti passare sul suo cadavere prima che si facesse funzionare l’inceneritore. Lei non faceva lo yes man, ci mancherebbe altro! Annuiva e basta, pur consapevole, come ebbe poi a dire, che era ancora tutto da verificare che il progetto del forno si potesse bloccare o no. La storia insegna che ora lei è affranto dal vedere un forno che trita sempre più rifiuti che IREN incamera provenienti da tutt’Italia, e che per fermare il quale negli anni sembra aver fatto, scusi se lo osservo, un po’ pochino. Saranno sempre i cittadini a scusarsi per non aver capito i motivi per i quali lei non ha ancora reso pubbliche le conclusioni della società Price Waterhouse Coopers, la cui preziosa relazione sul caso PGE è costata € 50.000. Per sapere cosa avveniva in PGE bastava leggere gli articoli di alcuni quotidiani locali, e far risparmiare alla cittadinanza i costi della consulenza, e anche di questo i cittadini truffati capiranno l’importanza di porgerle sentite parole di scusa.

Inceneritore di Parma, accordo su autolimitazione ed economia circolare

Tavolo di confronto in municipio

L'accordo di autolimitazione scaduto nei mesi scorsi verrà prorogato. Si aprirà inoltre un tavolo di confronto permanente volto a lavorare sulla riduzione della produzione dei rifiuti speciali che fortemente impattano sullo smaltimento.

Un lavoro nel filone dell'economia circolare perché il problema venga affrontato a monte (la produzione dei rifiuti) e non solo a valle (lo smaltimento). Tutto questo a partire dalla solida base di raccolta differenziata raggiunta a Parma.

Questo, in estrema sintesi, quanto è uscito dal tavolo di confronto riunito questa mattina in municipio dopo gli interventi e le prese di posizione che nelle settimane scorse hanno dibattuto sul problema. 

Erano presenti Amministrazione comunale, Regione, Iren, Unione industriali, Comuni interessati dal Paip. Sarnno i tecnici a entrare nel dettaglio dell'intesa ma la svolta concorde è comunque arrivata.

L'impianto già nel 2016 e nel 2017 ha sforato la soglia di 130mila tonnellate annue di rifiuti smaltiti raggiungengo quota 165mila. Obiettivo iniziale di Iren era puntare al massimo della capacità, ovvero 190 mila tonnellate annue.

Prossima convocazione a settembre. L'autolimitazione, spiega il Comune in una nota, è "in coerenza con le peculiarità di un territorio particolarmente virtuoso nel ciclo ambientale", con alte quote di raccolta differenziata. 

Fabrizio Pezzuto (Parma Unita – Centristi ) sulla Scuola Adorni – Micheli

Pezzuto (Parma Unita – Centristi ): Disponibili a lavorare insieme all’Amministrazione, alle famiglie e al quartiere di San Leonardo per trovare soluzioni condivise sulla vicenda scuola Adorni – Micheli

Seguo da alcune settimane la vicenda relativa alla possibile ridistribuzione dei plessi scolastici nella nostra città con l’accorpamento della Scuola Adorni all’Istituto comprensivo Sanvitale-Fra Salimbene; ho ascoltato e mi sono confrontato con tante famiglie che hanno i bambini nelle scuole Micheli e San Leonardo che abitano nel quartiere e che temono che questo provvedimento possa depotenziare l’offerta formativa delle proprie scuole che si trovano in un quartiere con tanti problemi e con alcune ferite aperte.

Ho volutamente mantenuto un profilo basso per poter capire meglio la questione e poter visionare alcuni dati sulle composizione delle classi prima di esprimere una mia opinione; nella riunione del CCV San Leonardo di mercoledì scorso (a cui non ho partecipato, ma della quale ho ricevuto molti riscontri), sono stati posti alcuni punti fermi da parte delle famiglie che mi sento di condividere e ho apprezzato l’intenzione manifestata dall’Amministrazione di poter lavorare su questi punti in sinergia con gli utenti, con il personale scolastico e con le rappresentanze del quartiere.

Da questo punto di vista dò la mia piena disponibilità a partecipare al tavolo di lavoro ipotizzato nella riunione che, lungi dallo scavalcare gli organi competenti nel prendere le decisioni, possa indicare le priorità delle famiglie del quartiere e le aspettative riposte nell’offerta scolastica.

Inceneritore di Ugozzolo, LE LACRIME DI COCCODRILLO DEL SINDACO PIZZAROTTI

Dicono che dopo avere divorato la preda al coccodrillo lacrimino gli occhi. Forse non è per rimorso, ma per espellere l'accumulo dei sali nell'organismo, però nell’immaginario collettivo il fenomeno viene considerato come segnale di un tardivo pentimento. Così l’immagine del rettile con la pancia piena e l’occhio lacrimoso ci è venuta spontanea quando abbiamo letto sui quotidiani locali le dichiarazioni del sindaco Pizzarotti, che si è dichiarato contrario al superamento del limite di 130mila tonnellate bruciate all’anno dall’inceneritore di Ugozzolo. 

Una presa di posizione obbligata, quella del sindaco, ma anche tardiva e imbarazzata. Dopo la lunga serie di personalità rappresentative della società civile della città, come i Barilla, il rettore dell'università di Parma Paolo Andrei, il vescovo Enrico Solmi, l'Unione Industriali, che hanno preso decisamente posizione contro il potenziamento dell’inceneritore, anche Pizzarotti si “adegua” unendosi al coro. Ma lo fa da par suo dando un colpo al cerchio e uno alla botte e sostenendo la tesi della irresponsabilità dl comune nella vicenda. 

Intendiamoci, il Comune effettivamente non ha potere decisionale, in quanto la sua partecipazione in  IREN Spa è di azionista minore e l’altro organo decisionale è la Regione e non l’amministrazione comunale di Parma. Ma questo il sindaco Pizzarotti lo sapeva dal principio. 

L'inceneritore è ora diventato una patata bollente, perché Iren, come ormai è noto da giorni, avrebbe intenzione di aumentare la quantità massima di rifiuti da incenerire nell’impianto di Ugozzolo, passando da 130mila tonnellate all’anno alla soglia massima di 190mila (grazie a 60mila rifiuti speciali) superando così l'accordo sottoscritto due anni fa. 

Inceneritore di Parma, scontro in Regione. M5s: "Basta chiacchiere, dica no a Iren"

Il consigliere Bertani attacca la Giunta sull'impianto di Ugozzolo. Gazzolo sollecita attivazione di un tavolo di confronto

Iren, come ormai è noto da giorni, avrebbe intenzione di aumentare la quantità massima di rifiuti da incenerire nell’impianto di Ugozzolo, a Parma, passando da 130mila tonnellate all’anno alla soglia massima di 190mila (grazie a 60mila rifiuti speciali) superando così l'accordo volontario sottoscritto due anni fa.

"La Regione starà dalla parte del territorio e dei cittadini?". Lo chiede in aula in un’interrogazione, Andrea Bertani (M5s) che sottolinea come la scelta di Iren non sia coerente con le azioni politiche che la Regione vorrebbe mettere in campo per la gestione dei rifiuti – a partire dalla legge regionale sull’economia circolare del 2015.
"Il piano di gestione dovrebbe prevedere l’ottimizzazione degli impianti esistenti e il progressivo spegnimento di tutti gli inceneritori" spiega Bertani.

"La Regione sta dalla parte del territorio  - ribatte l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo - è già stato avviato un tavolo per un percorso di confronto con Iren".

USB: Biblioteche del Comune di Parma, il bando della vergogna

(Pubblichiamo qui le considerazioni del sindacato USB sul bando di esternalizzazione del servizio nelle biblioteche di Parma, considerazioni in cui ci rivediamo completamente)

Con il nuovo bando di gara che interessa la gestione delle Biblioteche del Comune di Parma (San Paolo, Civica, Pavese e Alice) ancora si procede nella direzione del sotto inquadramento dei  lavoratori e nella loro esternalizzazione.
Si continua ad utilizzare come contratto di riferimento il CCNL delle Cooperative Sociali e Socio-assistenziali, che evidentemente non c’entra nulla con la professione di bibliotecario.

Ma non solo: i livelli di inquadramento a cui si fa riferimento sono palesemente inferiori a quelli che dovrebbero avere i bibliotecari per le loro qualifiche, titoli di studio e le mansioni quotidianamente svolte.
Personale con la formazione e le caratteristiche richieste dal bando di gara non può essere inquadrato con il livello  C1 Cooperative Sociali, facendo riferimento al contratto  almeno dovrebbero essere inquadrati con il livello D1 e in base a quanto comunicato dalla Associazione Italiana Biblioteche con il livello D3, se non anche E.
Ma la questione è un’altra e più grave.

Federico Pizzarotti sulla attività del PAIP e sugli accordi relativi allo smaltimento dei rifiuti mandati a incenerimento

Precisazioni in merito allo sviluppo delle attività nell'area PAIP e sugli accordi relativi allo smaltimento dei rifiuti mandati a incenerimento: la posizione del Comune di Parma 

Parma, 2 luglio 2018. In conferenza stampa, il Sindaco Federico Pizzarotti e l’Assessora alle Politiche di Sostenibilità Ambientale Tiziana Benassi hanno voluto chiarire la posizione dell’amministrazione comunale in merito alla possibile risoluzione dell’accordo Iren – Regione Emilia Romagna, che, attualmente, fissa il limite di incenerimento non oltre la soglia delle 130 mila tonnellate annue.  

Pur non avendo potere decisionale in merito, e ribadendo quanto già chiarito in sede di conferenza dei servizi lo scorso 22 giugno, il Comune di Parma si dice contrario al superamento di tale limite, poiché si ritiene che la scelta non sia coerente con la direzione intrapresa da Parma negli ultimi anni, dove la promozione della raccolta differenziata è passata dal 49% all’80% circa, e dove sono diminuiti i rifiuti mandati a incenerimento. “Il limite di 130.000 tonnellate è un limite congruo alle esigenze dei territori, all’area di bacino che la Regione ci ha assegnato, e rispettoso del percorso che abbiamo intrapreso di raccolta differenziata spinta e di limitazioni dei rifiuti indifferenziati” ha sottolineato il Sindaco Pizzarotti “130.000 tonnellate sono una garanzia di equità. Se tutte le città facessero la loro parte verso la sostenibilità questi parametri non avrebbero bisogno di essere ritoccati. Chiediamo quindi che venga mantenuta la limitazione.”  

Roberta Roberti (gruppo Misto consiglio Comunale di Parma) sul bando per la gestione biblioteche

Un appello al sindaco Pizzarotti: ritiri la gara d’appalto per la gestione biblioteche

Dopo i vari interventi dell’Aib, della Cgil e del Comitato Leggere tra le ruspe sui contenuti del bando di gara per la gestione del sistema bibliotecario di Parma, non possiamo certo dirci soddisfatti delle risposte che sono state date dall’amministrazione comunale a difesa del contenuto del bando. Tra le altre cose, va fatto presente che si è appena conclusa la gara d’appalto per la gestione bibliotecaria dei comuni della Pedemontana e guarda caso alla fine se l’è aggiudicata uno dei due soggetti che hanno presentato l’offerta anche per il bando cittadino. Vogliamo scommettere chi risulterà vincente a Parma, nell’ottica di una evidente logica spartitoria? In che modo soggetti meno strutturati possono ancora sperare di ritagliarsi qualche possibilità di competere in occasione di bandi che li escludono a priori, impedendo di valorizzare le piccole cooperative ed associazioni territoriali e ipotecando seriamente la qualità e l’efficacia dei servizi ai cittadini?

Sulla questione siamo fermamente intenzionati a promuovere un’azione rivolta al governo, affinchè proceda ad una revisione generale delle condizioni con cui vengono formulati i bandi e le gare d’appalto nell’ambito dei beni culturali (biblioteche, archivi e musei) ed affinchè non siano applicate ai servizi  culturali le retribuzioni previste dal contratto CCNL Cooperative Sociali.

Aeroporto e mall a Parma: lettera di Enac accende il Consiglio comunale

Parma Protagonista: "Enac non ha mai espresso alcun parere o approvazione sul centro commerciale". La replica dell'assessore Alinovi e del sindaco Pizzarotti entrambi favorevoli

Aeroporto e mall a Baganzola, da giorni al centro del confronto politico, sono tornati al centro del dibattito in Consiglio comunale. Il gruppo consiliare Parma Protagonista ha reso nota la risposta ricevuta da Enac sulla compatibilità dello scalo con il nuovo centro commerciale in costruzione nell'area ex Salvarani.

"La lettera - afferma Parma Protagonista - ci rileva purtroppo che i silenzi e i non detti del Comune sono assai maggiori di quanto pensassimo. Infatti l'Enac chiarisce di non aver mai espresso alcun parere o approvazione sul centro commerciale sul merito del piano di rischio e lo stesso piano di rischio attende dal 2011 di essere aggiornato, nonostante specifici solleciti e comunicazioni ufficiali. Di queste comunicazioni e di questo mancato parere nulla ci ha detto l’assessore Alinovi nella sua risposta alla interrogazione delle minoranze Parma protagonista, Pd e Parma unita il 12 giugno".

Roberta Roberti (Gruppo Misto Consiglio Comunale), Mega mall di Baganzola e aeroporto di Parma: cosa dice la Regione?

Come noto, negli scorsi giorni Legambiente, WWF, ADA e Manifattura urbana hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Parma e si apprestano a presentarne altri due alla Corte dei Conti regionale e all’Anac, ai fini di fare chiarezza sulla vicenda del mancato aggiornamento del piano di rischio aeroportuale da parte del Comune di Parma, che già 6 anni fa avrebbe dovuto procedere ad adeguare gli strumenti urbanistici alle vigenti norme ENAC che regolano la sicurezza aeroportuale. Tale adeguamento avrebbe comportato il riconoscimento dell’incompatibilità tra l’aeroporto stesso ed il mega centro commerciale Parma Urban District, per il quale invece è rimasto in vigore il Piano Urbanistico Attuativo approvato nel 2010.

Fabrizio Pezzuto (Parma Unita-Centristi): sul destino dell’aeroporto troppi silenzi, appello ai colleghi di Effetto Parma a condividere la richiesta di fornire informazioni alla città.

Fabrizio Pezzuto (Parma Unita-Centristi) : Sul destino dell’aeroporto troppi silenzi, appello ai colleghi di Effetto Parma a condividere la richiesta di fornire informazioni alla città.

Mancano ormai  pochi ore alla scadenza programmata per la ricapitalizzazione della società che gestisce l’aeroporto e nulla è dato sapere sul destino dello scalo parmigiano. Pochi mesi fa, in una seduta della Commissione consiliare dedicata all’aeroporto, il Presidente Dalla Rosa Prati aveva parlato di situazione appesa ad un filo e di questione di giorni, ma da allora, nonostante i ripetuti appelli, nessuno della Giunta ha ritenuto di dover rispondere alle ripetute richieste di informazioni partite dai gruppi di opposizione. Non bastasse questo silenzio, da alcune settimane, la città si sta confrontando con il lavoro circostanziato e attento di Legambiente Parma che ha sollevato dubbi sulla compatibilità urbanistica e dal punto di vista della sicurezza dell’aeroporto con il mega mall in costruzione nelle vicinanze. Ci sono state ben 2 interrogazioni in consiglio comunale più alcune comunicazioni, ma aldilà della risposta tecnica alle interrogazioni, nulla è arrivato da Palazzo, non una valutazione politica, non un aggiornamento sullo stato dell’aumento di capitale e sugli step della conversione cargo dello scalo.

Intanto il tempo per il salvataggio della struttura si fa breve. 

Perciò, a poche ore dalla scadenza della ricapitalizzazione, mentre un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle chiede alla Regione di rivedere il finanziamento per allungamento della pista  ( che significa ultima spiaggia di sopravvivenza), faccio l’ultimo appello e lo faccio, oltre che alla Giunta, ai colleghi consiglieri di Effetto Parma che condividono con la minoranza il compito di controllo sugli atti dell’Amministrazione e delle partecipate.

Parma, terza indagine coinvolge Federico Pizzarotti per abuso d'ufficio

Inchiesta sulla riconferma senza bando del direttore generale, portavoce e capo di gabinetto

"C'è una nuova indagine a mio carico arrivata nei giorni scorsi. Il fatto ? Avere deciso di riconfermare come direttore generale (Marco Giorgindr), portavoce (Marcello Frigerindr) e capo di gabinetto (Francesco Cirillondr) le stesse persone che mi hanno seguito nei primi cinque anni di mandato".

Così il sindaco Federico Pizzarotti dà conto, su facebook, di una terza indagine a suo carico dopo quelle relative all'alluvione del 2014 e alla vendita delle quote comunali detenute nella società partecipata Stu Pasubio.

Roberta Roberti: COME È FINITA LA SCUOLA? martedì 19 GIUGNO 2018, ALLE ORE 18 incontro pubblico al Wopa

COME È FINITA LA SCUOLA? 

MARTEDI 19 GIUGNO 2018, ALLE ORE 18, si terrà presso lo spazio dibattiti del WOPA – SPAZIO PASUBIO, in via Palermo a Parma, un PUBBLICO INCONTRO SULLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA  a fine anno scolastico,  organizzato da Roberta Roberti e dal Coordinamento delle Scuole di Parma Lascuolasiamonoi.

Tensione e violenza sembrano essere ormai all’ordine del giorno nelle aule e nei corridoi delle nostre scuole. La meritocrazia e le gerarchie di potere stanno soffocando la libertà d’insegnamento e minando fortemente la collegialità e la libertà di espressione. La crisi delle famiglie ed il burn out dei docenti rendono le relazioni educative sempre più complesse. La folle rincorsa del mondo produttivo ed i diktat del mondo economico finanziario ci hanno portato all’assurdità dell’alternanza scuola-lavoro versione Buona scuola e ci spingono ad una deriva testimoniata dai fatti di cronaca: siamo di fronte ad una vera e propria emergenza educativa, per affrontare la quale sempre più spesso ci sentiamo impotenti e disarmati, incapaci di strategie efficaci. E mentre le conseguenze rischiano di tradursi in un devastante impoverimento dei percorsi educativi ed in un disagio civile sempre più tangibile, nelle scuole tutto sembra tacere.

Associazione Biblioteche al Comune di Parma: "Personale sottopagato, appalto da rifare"

"Il bando deve garantire l’equa remunerazione dei bibliotecari impiegati nell’appalto"

L'Associazione italiana Biblioteche invita il Comune di Parma alla "rivalutazione complessiva della gara nel rispetto del suo stesso interesse a garantirsi l’incremento della qualità dei servizi attraverso l’affidamento a operatori economici altamente qualificati e rispettosi del diritto dei lavoratori all’equa retribuzione".

Questo il punto centrale di una lettera che l'Aib, nella persona della presidente Rosa Maiello, ha inviato al sindaco Federico Pizzarotti e alla dirigente comunale Flora Maria Stefania Raffa.

Fabrizio Pezzuto sui dati del PAIP (Piano Integrato Ambientale Provinciale) diffusi dal Comune di Parma

Diciamo che la vicenda del termovalorizzatore di Ugozzolo non è certo un esempio cristallino di rapporto trasparente e proficuo tra politica e cittadini.

Avviato in sordina un po' nella speranza di passare inosservati, poi cavalcato a più non posso (anche dall'attuale Sindaco) per catalizzare un po' di voti, ed infine messo a lavorare a pieno regime ancora una volta lontano dagli sguardi indiscreti. 

Questa la parabola di un progetto che sulla carta avevamo deciso di “affamare” per renderlo sostanzialmente inutile e invece scopriamo oggi che mangia alla grande, per di più con il beneplacito della politica locale e non, e con ricchi profitti anche per le amministrazioni comunali. 

Come spiegare diversamente il fatto che a seguito delle notizie pubblicate in questi giorni dalla stampa il Comune abbia confermato che il termovalorizzatore ha sforato la quota di rifiuti da bruciare non solo nel 2017 ma anche nel 2016? Quando contava di dare comunicazione di questi sforamenti il sindaco Pizzarotti? 

Colpa della Regione e di Arpae? Della politica locale? Io direi un po' di tutti. Della Regione perché in barba alle sue stesse quote di smaltimento non ha avuto remore nell’ avallare deroghe anche importanti, da 130mila tonnellate a 150mila. 

Ma sul banco degli imputati metto anche la politica locale e, in particolare, il Sindaco e quella parte della sua maggioranza che ancora discende direttamente dalla militanza in quel celebre Comitato Gestione Corretta Rifiuti che nel 2012 paventò malattie per tutti. Che fine hanno fatto quei temi? Dov'è finito l'alfiere della difesa dell'ambiente contro tutto e contro tutti?

Conosco il Sindaco e so già che mi dirà che più che fare una raccolta differenziata dell'80% lui non poteva fare. Ecco, io invece mi sarei aspettato qualcosa di più di una fredda nota comunale di precisazioni sulla vicenda. 

Sui lavori della scuola Albertelli Newton di Parma

Scuola Albertelli Newton Parma

Da settembre 200 alunni spostati in altre scuole

La vicenda della Scuola Albertelli Newton, il cui spostamento è stato deciso e comunicato in un battibaleno agli allibiti genitori, dice di una certa tendenza dell’Amministrazione Pizzarotti ad essere molto solerte e comunicativa quando ci sono nastri da tagliare e progetti da annunciare (magari con larghissimo anticipo sulla realizzazione), ma molto meno presente quando ci sono interlocutori a cui dare risposte a volte scomode e quando ci sono decisioni complesse da prendere.

La sostanza è che, ormai da un mese, le famiglie degli alunni interessati e i consiglieri di opposizione stanno chiedendo lumi sulla decisione di spostare più di 200 alunni da una parte all’altra della città in un sito non destinato ad edilizia scolastica con evidenti criticità da risolvere e gli assessori interessati svicolano giocando ad una sorta di rimpiattino rimbalzandosi responsabilità, non rispondendo alle puntuali domande poste e spostando in avanti appuntamenti pubblici fissati per chiarire la situazione.

Si è arrivati al paradosso che l’incontro chiesto dai genitori per avere le dovute informazioni sia stato spostato alla sera del 4 Giugno,  cioè 3 giorni prima della chiusura dell’anno scolastico. Della serie, o mangi questa minestra…

La critica di Lorenzo Lavagetto (PD) a City of Gastronomy Festival 2018, evento costoso con poca partecipazione

City Of Gastronomy Festival 2018 Parma

Una bulimia da eventi costata ben oltre 500mila Euro

Si è concluso domenica il “City of Gastronomy Festival”. Questa edizione, certamente più “composta”e meno festosa del predecessore “Gola-Gola” non ne ha raccolto il successo popolare. La partecipazione è stata molto inferiore, ma paradossalmente l’apporto dell’amministrazione alla manifestazione è stato maggiore (contributo di €  166.000 contro i 120.000 impegnati per Gola Gola nel 2017, si legge nelle determine comunali). Insomma, più spesa - minor resa e altre perplessità se si pensa che questa volta era una sinergia “pubblico – privata” a dirigere le operazioni. E’ forse per coprire parte di questa spesa che giovedì scorso la Giunta ha attinto al fondo di riserva comunale, per destinare 150.000 € al capitolo “turismo” (la voce che paga molte di queste iniziative). Comunque sia andata, il fondo di riserva copre “spese non prevedibili”, per cui sembrerebbe che qualcosa sia andato storto nella programmazione comunale definita appena tre mesi fa in sede di bilancio di previsione.

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo (Parma)

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo

Si sa che di questi tempi il valore della Resistenza viene messo a dura prova. Da un lato, risulta sempre più difficile mantenere viva la Memoria, venendo purtroppo a mancare i protagonisti che in questi decenni si sono fatti carico di tramandare le loro esperienze; dall’altro, alcune parti politiche tendono a livellare entrambe le parti in causa, portandole sullo stesso piano, in nome di una pretesa “condivisione” della festa della Liberazione che nulla ha a che vedere con il suo vero significato. Esiste una differenza, infatti, tra “libertà” e “liberazione”: la prima non esisterebbe senza la seconda. La Resistenza ha il grande, innegabile merito di aver sconfitto, non senza terribili sacrifici, il fascismo, il nazismo e di conseguenza la dittatura in Italia, permettendo l’instaurazione della democrazia. E questa non è un’opinione: è storia.

Entrando nel merito della questione, non possiamo che preoccuparci per la proposta al consiglio comunale di un Ordine del giorno (approvato con 6 voti dalla maggioranza leghista) al cui voto le nostre consigliere Mirti e Tiberti si sono rifiutate di partecipare. Il testo proposto, con la scusa di “modernizzarlo”, di fatto contraddice il protocollo proposto dall’ANPI provinciale, pure accolto dalla Giunta, con cui si chiedeva a tutti i Comuni un impegno contro il neofascismo e il neonazismo.

Reddito di solidarietà: si allarga platea beneficiari. A Parma 1700 richieste

Gli unici requisiti di accesso diventano quelli di natura economica, oltre alla residenza e durata del diritto di soggiorno. 5 stelle favorevoli, Lega vota no

Via libera dell'Assemblea legislativa alle nuove regole, per uniformarsi alla misura nazionale. La soglia Isee sale a 6mila euro e l'erogazione passa da 12 a 18 mesi.

Da settembre scorso già più di 21 mila richieste. Il provvedimento si è reso necessario per integrare il Res con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito in inclusione (Rei), la nuova misura nazione di contrasto alla povertà che da luglio amplierà la platea dei beneficiari. La Regione allarga la platea dei beneficiari ( reddito Isee da 3mila a 6mila euro) e allunga la durata del contributo ( da 12 a 18 mesi), per adeguarsi alle modifiche del reddito di inclusione governativo, in vigore da luglio. Le risorse regionali andranno a sommarsi a quelle nazionali, per un contributo minimo di 100- 110 euro a nucleo.

1968 Cinquant’anni da quel maggio

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1968 CINQUANT’ANNI DA QUEL MAGGIO

Il Comune di Parma promuove un ricco calendario di iniziative condivise con la città: letture, incontri, proiezioni, concerti, spettacoli e visite guidate grazie a cui avviare una riflessione su un momento cruciale del Novecento.

Parma, 11 maggio 2018 - Il Comune di Parma promuove uno speciale programma di appuntamenti in occasione dei cinquant’anni dal Sessantotto con cui si vuol proporre un’analisi culturale, sociologica e storica di un anno cruciale per la storia mondiale e una riflessione su cosa ne resta oggi.

Il ricco calendario è stato presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell’assessore Michele Guerra e da Marco Minardi, direttore dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma, e Marco Adorni per il Centro Studi Movimenti che hanno collaborato nella realizzazione del calendario.

Il programma comprende incontri, letture, concerti, proiezioni di filmati, visite guidate ai luoghi del Sessantotto a Parma, si rivolge sia a chi ha vissuto in quegli anni di profondi cambiamenti, sia alle nuove generazioni che vivono di riflesso ciò che ne è scaturito.

Alessandro Guardamagna: per potenziare l’aeroporto di Parma

A leggere bene tutto quel che si scrive sul futuro dell’aeroporto Giuseppe Verdi sembra di avere tra le mani un referto medico su un caso di psicosi perché del soggetto – uno scalo aereo in questo caso – viene detto tutto ed il suo contrario. Da aeroporto in crescita da cinquantamila passeggeri all’anno, sino ad arrivare a quasi trecentomila, con incrementi addirittura del 100% su base annua per due anni, e questo dal 2005 sino al periodo 2008/2010 – erano gli anni di Vignali, Parma dovrebbe ricordarselo, quando cresceva tutto, reddito, produttività, e pare anche i debiti, e vuoi vedere che non cresce l’aeroporto, anche se allora il bilancio era già in rosso?! – a scalo internazionale attualmente con ben due destinazioni (Chişinău in Moldavia, e Cagliari); questo è lo stato dell’arte. A partire dal 2016 ha segnato un minimo storico di passeggeri con 19.300 per mete quasi tutte marginali e la Sogeap, la società che lo gestisce e che non navigava in acque tranquille da tempo, arriva a chiudere con un passivo di quasi tre milioni e cinquecentomila euro. La situazione andava così bene che da più parti si ventilava di chiudere lo scalo, visto che tenerlo in vita moribondo sembrava accanimento terapeutico. Dopo mesi di morti e miracoli annunciati alla fine, grazie ad interventi e cordate varie, si sono trovati i fondi per continuare a tenergli attaccato il tubo dell’ossigeno, così Parma può dire di avere ancora un aeroporto – anche se perde il confronto con quello di Legoland che ha un traffico di visitatori maggiore – e qualcuno presiede ancora allo scalo che sorge sui prati di Baganzola.

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