Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Unione Democratici di Parma

Unione Democratici di Parma: progetto civico di discussione politica di Parma

Le Bufale della Boldrini

Boldrini spara a Twitter

Alla Boldrini che chiede:
“Basta Bufale
Impegni concreti”.

UDP Risponde:

“Basta politici che svendono l’Italia ai banchieri;
Basta atti politici di alto tradimento contro l’Italia e la sua Costituzione.
Ridateci la sovranità perduta. La moneta appartiene al popolo non alle banche né alla BCE”. Rivalutate Giacinto Auriti e la sua scuola monetaria.
Vogliamo atti concreti per una politica al servizio dei cittadini non della finanza a cui ha svenduto l’italia.
Il debito pubblico è illegittimo e giuridicamente "Detestabile".
Come dice il Presidente Pietro Grasso:
"L'informazione deve essere vera, libera, plurale, senza compromessi".[LINK] E questo noi lo facciamo con grande impegno e sacrificio.

Luigi Boschi
Unione Democratici di Parma (UDP)

Parma, 04/05/2017

UDP: “L’oro politico” di Parma, in gita col PD, la miseria di una campagna elettorale

Parma Piazza Duomo votare

Come promesso pubblichiamo le nostre riflessioni e idee sulle Amministrative 2017 a Parma
UDP: “L’oro politico” di Parma in gita col PD: “Parma protagonista”(!), dentro Scarpa suoni l’arpa e mangi la carpa macerata in carpione.

L’assenza purtroppo di vere alternative hanno posto Scarpa, a sua insaputa, come l’ultima chance contro Pizzarotti. Non per meriti, né per il progetto politico (per ora inesistente), solo per la sua faccia che risulterebbe una immagine positiva e di fiducia... anche se decade nello scontro dialettico. Se Scarpa perderà le elezioni, come possibile che sia, dovrà imputare solo a se stesso la responsabilità. Si avvia ad essere anche nel 2017 un’altra sconfitta elettorale consecutiva per il PD (1998; 2002; 2007; 2012, 2017).

UDP: “Cuperlo, il sì al referendum è stato Alto tradimento alla Costituzione”

Gianni Cuperlo

Cuperlo a Parma per sostenere Andrea Orlando ed è cosa giusta, pur nell'ardua riuscita.

Finito il suo animato e raffinato intervento di propaganda dove ha parlato pure del SI al referendum confermativo, dell’impoverimento della borghesia… avvicinavo il dottor Cuperlo e stringendo la mano che mi porgeva gli riferivo che il SI era stato un tentativo di alto tradimento alla Costituzione italiana a cui gli Italiani hanno risposto in modo deciso e inequivocabile (60% si è espresso per il NO LINK). Avrei voluto dirgli altre cose, ma non mi aspettavo di incontrarlo essendo per caso alla "trattoria dei Servi in Ghiaia" dove teneva il suo comizio a mia insaputa. Sull'appoggio a Scarpa solo un passaggio insignificante, "Non conoscendo nel profondo e dall'interno la città. Penso sia un candidato serio, autorevole. Ora tocca la città decidere... Il PD da solo non ce la potrebbe fare".  
Avrei voluto fargli alcune domande anche sulla moneta a debito, causa del vero impoverimento italiano e di tutti gli Stati in cui vige questo sistema; sulle Privatizzazioni operate per realizzare il piano concordato sul Britannia. Opera voluta dal PD con vari esponenti del vertice a partire da Prodi, Bersani, Ciampi, Amato, Letta, Andreatta, Draghi, D’Alema, Renzi.  

UDP (Unione Democratici di Parma) propone la realizzazione della Casa delle Culture Popolari dove ora è lasciato incompiuto, chiuso a marcire il teatro dei dialetti

Foto Luigi Boschi: Teatro dei dialetti di Parma abbandonato

Riprendiamo una proposta dello scorso aprile (24/04/2016) [LINK], passata nel dimenticatoio di questa sciagurata, arrogante e ignorante amministrazione pentastellata, una vera dittatura dell’ignoranza, incapace di ascolto e di prendersi cura di una città, per suggerire al candidato Sindaco Paolo Scarpa, di inserire nel suo programma Amministrativo, la realizzazione della “Casa delle culture popolari” nell’edificio di recente costruzione del cosiddetto Teatro dei dialetti, non finito e abbandonato a marcire per grave, negligente incuria. Insieme all’adiacente Parco Vero Pellegrini costituiscono un incredibile spazio come centro ricreativo polifunzionale pubblico per tutti i circoli e le associazioni di Parma e Provincia in cui realizzare i loro progetti culturali, di socializzazione; un luogo per ritrovarsi tra le famiglie con giovani e maestri di vita. 

Carta di Unione Democratici di Parma

Carta
Unione democratici di Parma

A seguito di numerosi incontri e confronti informali, la sera del 12/03/2017, nasce “Unione Democratici di Parma” un progetto civico di discussione e confronto politico di Parma, di resistenza alla dittatura dell’ignoranza per il proprio profitto.
Un progetto di liberazione dall’occupazione devastante delle istituzioni. Si rifà ai diritti universali dell’uomo che devono essere applicati, non disattesi. Il diritto a partecipare è la condizione al diritto della libertà. Come non ho visto in questi anni a Parma e in Italia. E’ il “male oscuro”, e/o “affari di famiglia”; del "cerchio magico".
Ci proponiamo come gruppo di pensiero critico e strategico di confronto nella discussione della nuova organizzazione Amministrativa della città. Il Comune dopo l’orgia, dopo la deriva etica, dopo gli incompetenti, deve darsi una organizzazione di alta qualità interrogando e radunando a sé tutte le migliori espressioni qualitative e meritocratiche della città e non solo.
Vorremmo essere un gruppo di confronto politico e partecipato alla discussione politica nella città in questa fase costituente della Nuova Amministrazione. Da anni promesso e poi sempre tradito da tutti. Non basta dirlo, lo si deve fare e saper organizzare. Il tempo della sparizione dopo il voto, così come delle mancate promesse, è finito. Le conseguenze dei disastri colposi (vedi legionella e esondazione del baganza - LINK) sono ancora una ferita nella città con responsabilità di chi avrebbe dovuto prevedere e intervenire in tempo e non lo ha fatto. E i cittadini restano vittime inascoltate. Fine delle deleghe in bianco agli Amministratori. I programmi elettorali devono costituire un vincolo e un patto con la cittadinanza. Chi non lo rispetta deve dimettersi.

Tra Progetti senza senso creativo e visione e la politica dei venduti, la città va a rotoli

Quando leggo Costi, sempre più mi torna in mente Vignali. Gli stessi supporter di civiltà parmigiana oggi balene politiche spiaggiate [LINK]. Gli stessi inutili PD all’opposizione compreso Pagliari e i suoi seguaci come Franco Torreggiani e Franco Tegoni [LINK], capace di ogni cosa per il suo solo interesse politico [LINK]. E' una miseria di politica arrivista. Anziché adoperarsi per una candidatura unitaria, o almeno unire le divergenze, ha promosso il dissidio per vana gloria personale. La sua bella figurina il senatore l'ha già fatta sia con il referendum, sostenendo il SI, sia con il Regio [LINK]. Con Pizzarotti formano l’uroboro parmigiano (il Serpente che divora la sua coda). Anche lo slogan di Vignali diceva: “il Sindaco sei tu!” E Costi “Ascoltiamo Parma” con una grafica simile al venditore di elettrodomestici da incasso di La Spezia.

Primarie, l'endorsement per Costi degli ex di Civiltà Parmigiana

I DOCUMENTI CHE RIVELANO I RAPPORTI TRA DARIO COSTI E IL COMUNE DI PARMA in particolare con Vignali e Pizzarotti. Votare Costi è votare la continuità con il passato. Sarebbe interessante conoscere i suoi 500 firmatari.  

Franco Cattabiani a sinistra con Elvio Ubaldi nella campagna elettorale 2012 Mignani a destra, Zanacca al Centro con Elvio Ubaldi Franco Cattabiani

Dalla “patata bollente romana” Raggi, all’”ipsiota parmigiano” Pizzarotti, all’ex clandestino albanese Alimadhi

Dalla “patata bollente romana”[LINK] all’”ipsiota parmigiano” sono i laboratori politici del M5Stelle per cambiare l’Italia. Che vi aspettavate da un comico? Se non una tragica farsa. E’ la “Politica perduta” raccontata da Marco Revelli.  Sbarca invece con barcone per il PD l’ex  clandestino albanese come candidato Sindaco alle Primarie di Parma che Smargiassi (l’inviato per la storytelling strappalacrime) senza alcun dato, dà come vincente alle primarie. [LINK] e di fatto deride gli altri candidati e il PD, cito Smargiassi: " Data tacitamente per già persa la gara (Pizzarotti ha deciso la sua ricandidatura in veste di sindaco civico, e tutto lascia pensare che ce la farà), la rosa delle altre candidature alle primarie rispecchia più il posizionamento delle alleanze interne che una voglia di vincere". Una vera perla di giornalismo disinformativo by Repubblica! Dopo l'uscita di Renzi a favore di Pizzarotti [LINK], a seguire non poteva mancare quella di Smargiassi il cui cognome è già una poesia epica.

RAL - RESPECT ALL LIFE: LA CARTA DEL MOVIMENTO

RAL – RESPECT ALL LIFE
movimento per la dignità, la difesa e il rispetto degli esseri viventi e della Terra

PREMESSA

La progressiva sensibile crescita del vegetarianesimo, del veganesimo, delle persone che hanno a cuore la sofferenza del non umano è costante e incontenibile a livello nazionale e internazionale. Una tendenza che modifica radicalmente i rapporti e la cultura di convivenza in termini affettivi e di rispetto, per stili di vita anche nei consumi e nelle scelte alimentari.

RAL - Respect all life: IL MANIFESTO

RAL - RESPECT ALL LIFE
Il manifesto originale da cui è nata poi la Carta di RAL per dar vita al Movimento antispecista per la dignità, la difesa e il rispetto degli esseri viventi e della Terra

Venerdì 14 Marzo 2011 La Repubblica ha pubblicato un articolo di Marina Cavalleri dove si affermava che i vegetariani,  in Italia,  avevano raggiunto il livello di sette milioni.

Forse é un’esagerazione, ma resta il fatto che la crescita del vegetarianesimo e del veganismo è esponenziale e incontenibile. Chi ci ha informato di questo non è stata La Gazzetta Vegetariana ma un quotidiano che ha una tiratura di oltre seicentomila copie ed è, da qualche settimana, il giornale più venduto in Italia.

Ma quello che colpiva, leggendo l’articolo, era la scoperta di una forza immensa che, però, conta pochissimo nella vita del Paese. Quello che colpiva era il fatto che il mondo politico prendesse più a cuore le sorti dei cacciatori il cui numero, negli ultimi dieci anni, va declinando in maniera paurosa  - di questa massa di persone che hanno a cuore la sofferenza del non umano. Colpiva il fatto che una tal forza fosse cosi ignobilmente ignorata.

La manifestazione della perfidia politica verso il non umano e chi lo difende si era manifestata in occasione del tentativo grottesco dell’imposizione con il voto, nel Parlamento e nel Senato italiani,  della “caccia no limits” e con il voto, nel Parlamento Europeo , riguardante la direttiva europea sulla sperimentazione animale. Un affronto. Anzi continui  affronti.

Come dire: siete tanti ma non contate nulla. Siete milioni ma siete insignificanti. Per noi contano più 765.000 cacciatori che milioni di voi. Questo era il messaggio trasmesso con chiarezza e fermezza.

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti