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La vita sta cambiando pelle

VERBOVISUALITA'

VERBOVISUALITA'

POETICHE E POLITICHE NELL’ARTE VERBOVISUALE

Uno sguardo alle spalle e un passo avanti
Archiviata, con un bilancio positivo, l'iniziativa "La parola mostra il suo corpo", assunta dal Museo per la sua inaugurazione, ora ci stanno davanti differenti strade da percorrere, aperte e interessanti. Esiste però una vocazione, per così dire, del Museo e dell'Associazione che lo conduce: i membri dell'Associazione "Viva l'Arte" sono quasi tutti artisti o persone fortemente interessate all'arte e l'Associazione ha tra i suoi scopi non secondari quello di sostenere gli artisti nel loro lavoro. Il Museo ha poi
l'ambizione di reggersi "sull'onda della contemporaneità" e dunque sul presente, seguendo con la maggior attenzione la creazione di opere nuove. Tuttavia non debbono escludersi momenti di ricostruzione e indagine storica dedicati ad aspetti e personaggi che si rivelano di volta in volta utili per il procedere del lavoro. Insomma, ogni volta si valuteranno le possibilità, le prospettive e le modalità di un lavoro di stimolo alla creazione che non tralascia lo studio e la ricerca, ma anzi su di essi si
fonda.
Conviene ora entrare nel pratico e dichiarare intenzioni e progetti, offrendoli ad ulteriori affinamenti. Il ciclo sulla verbovisualità contempla a questo punto un'ambiziosa doppietta di manifestazioni che si terranno all'inizio del prossimo anno, precisamente con le seguenti date:
da venerdì 6 febbraio a domenica 1° marzo
da venerdì 13 marzo a domenica 5 aprile.

La singlossia e la figura dell'Apicella

Caro Adriano Avrai notato che Luigi Boschi ha voluto pubblicare sul suo blog (http://www.luigiboschi.it/?q=node/11593) la lettera che ti ho scritto la mattina seguente l'inaugurazione della mostra, vuoi per ringraziarti (e complimentarmi) e vuoi per stimolare un qualche incontro di diverso tipo che prenda a cuore la singlossia e la figura dell'Apicella. Vorrei dunque sperare che un simile avvenimento si faccia ne La Carale (ma che significherà mai!) per dilatare il senso della parola e dell'immagine fino a inglobarvi tutto quanto fin qui ne è rimasto fuori. Non mancherà certamente a te analizzare con l'acume già dimostrato nel testo teorico che apre il catalogo, il fenomeno di cui sopra.

Ad Adriano Accattino

Ignazio Apolloni

Carissimo,
intanto grazie per avermi invitato offrendomi quindi l'occasione di incontrare vecchi amici e facendone di nuovi ma soprattutto per godere della tua ospitalità generosa. Un altro grazie a Ivrea per il suo carico di memorie legato alla figura di Adriano Olivetti nelle cui biblioteche di Torino e Roma mi sono formato il particolare gusto per l'architettura che poi ho trovato a New York restandone fulminato (una delle ragioni che mi hanno fatto subito innamorare di quella città poi per altro verso rifiutata come dico nella mia raccolta di racconti dal titolo New York allucinogeni e merletti). Né però posso dimenticare di menzionare il favoloso (per me uomo del Sud) spettacolo delle vette dei monti che sovrastano e fanno da corona a Ivrea, in questo momento spruzzate di neve, così come le vedo dall'ampia finestra del secondo piano del Ritz Hotel, immagino un regalo ulteriore della tua magnanimità. Per quindi concludere con il richiamo che mi ha aiutato a riportare alla mente quel 1973 in cui io e Vira fummo presenti - debbo ritenere inviando delle opere -: sono però avido di conoscere i particolari che pure mi hai promesso.

NANNI BALESTRINI

Segno e Linguaggio


Nanni Balestrini

SEGNO E LINGUAGGIO

 

 

 

 

 

 

 

IO VIVO

io vivo

io vivo

"inchiostro su canna"

Questo lavoro
land-art / net-art
non è nato per essere stampato
ma per rimanere solo in rete.

E' un lavoro verbo-visivo
che nasce dalla documentazione
fotografica di un
micro-intervento avvenuto
nella campagna dell'entroterra savonese,
la foto digitale viene messa in rete
senza nessun
intervento.

Bruno Cassaglia

LA PAROLA MOSTRA IL SUO CORPO

Forme della verbovisualità contemporanea.
A cura di A. Accattino, L. Giuranna, G. Plazio
31 maggio - 29 giugno, Ivrea, Museo della Carale Accattino

Convegno: "Continuità e novità nella ricerca verbovisuale"
Sabato 31 ore 10, 30 presso Liceo Classico Carlo Botta

Inaugurazione Mostra 31 maggio ore 18.30
Apertura: giovedì e venerdì, ore 16 - 19; sabato e domenica ore 10 - 13 e 16 - 19

Ad inaugurare il nuovo Museo Della Carale Accattino sarà una mostra dedicata alle relazioni tra parola e immagine nell'arte contemporanea.

Fenomeno parallelo alle arti visive e agli sviluppi più sperimentali della poesia contemporanea, l'arte verbovisuale trova le sue origini in tempi antichissimi: dai poeti alessandrini alle sperimentazioni futuriste e avanguardiste, l'interesse per l'interazione tra segni verbali e immagini si afferma in pieno a partire dagli anni Cinquanta, e, sospinto dall'influsso dell'arte concettuale nei Sessanta, crea intorno a sé gruppi, movimenti e stili destinati a proseguire fino ai giorni nostri.

LA PAROLA MOSTRA IL SUO CORPO

Forme della verbovisualità contemporanea

Programma della mostra collettiva iniziale:
Inaugurazione: Sabato 31 maggio 2008, ore 18.30.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 giugno 2008 con il seguente orario:
Giovedì e Venerdì dalle 16.00 alle 19.00
Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Il giorno dell'inaugurazione, Sabato 31 maggio 2008, presso l'Auditorium del Liceo Classico Carlo Botta di Ivrea, si terrà un convegno sul tema:
Continuità e novità nella ricerca verbovisuale

Orario: Ore 10.00 - 13.00 introduzione e lavori;
Ore 15.00 - 18.00 ripresa dei lavori e chiusura.

Indicazioni:

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