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La vita sta cambiando pelle

Andrea Zanoni

Zanoni Andrea: europarlamentare impegnato su ambiente, animali, salute

Zanoni (PD) in Regione Veneto lancia l’Intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura.

Zanoni (PD) lancia l’Intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura. “Su questi temi c’è una sensibilità crescente e la competenza regionale è ampia”

Venezia, 24 maggio 2017 - “Sempre più persone in Italia vivono con animali domestici: sono circa 60 milioni, praticamente uno a testa. Inoltre cresce il numero dei contrari alla vivisezione, otto italiani su dieci, mentre per la caccia e l’utilizzo degli animali nei circhi i contrari sono al 70%. Una sensibilità crescente che mi ha convinto della necessità di creare in Consiglio regionale un Intergruppo ad hoc che lavori su queste tematiche”. Promotore dell’iniziativa è l’esponente del Partito Democratico Andrea Zanoni che proprio oggi ha inviato la lettera a tutti i consiglieri di Palazzo Ferro Fini invitandoli ad aderire all’Intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura.

Andrea Zanoni: “Il Piano di contenimento dei cinghiali è inutilmente crudele: no all’abbattimento con arco e frecce e ai cacciatori nei parchi”

Andrea Zanoni

“La Regione approva il Piano triennale di controllo del cinghiale senza un passaggio in Terza commissione e violando sia la Legge sui parchi che il Regolamento europeo UE sulle specie invasive, consentendo di abbattere gli ungulati anche nei parchi e con arco e frecce, una modalità particolarmente cruenta”. Questo il commento del consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni sul provvedimento adottato dalla Giunta nei giorni scorsi.

“Capisco le intenzioni della Giunta di voler limitare i danni dei cinghiali, ma non bisogna mai andare oltre la la legge ed il buon senso. Ci sono degli aspetti giuridici sicuramente da approfondire, anche se già adesso posso dire che è grave il mancato passaggio in Terza commissione. Con questo Piano si consente ai cacciatori di entrare nelle aree protette, attività vietata dalla Legge quadro sui parchi, la 394 del 1991. Il rischio è che sia il primo passo verso un’apertura indiscriminata alle doppiette. Inoltre va contro l’articolo 17 del Regolamento Ue, il 1143/2014 dove, per quanto riguarda l’eradicazione della fauna selvatica ‘invasiva’, si sottolinea di risparmiare angoscia, dolore e sofferenza agli animali. E certo utilizzando arco e frecce li condanniamo a delle sofferenze evitabili.

Con questo metodo crudele, la maggior parte dei cinghiali rischia di restare ferita a lungo ed essere divorata viva dalle larve della mosca carnaria. Non viene poi considerata la crudeltà dell’uccidere una femmina coi cuccioli condannandoli a morire di stenti. Mi auguro – insiste Zanoni – che le associazioni animaliste ed ambientaliste impugnino al Tar questo Piano. Infine ribadisco che i danni alle coltivazioni subiti dai contadini e dai privati dovrebbero essere pagati da chi ha illegalmente immesso questi animali per scopi di caccia anziché da tutti i cittadini”. 02 Maggio 2017

Il governo impugna la legge veneta sulle sanzioni da 3600 euro per chi disturba i cacciatori.

Il governo impugna la legge veneta sulle sanzioni da 3600 euro per chi disturba i cacciatori. Un sonoro ceffone a Zaia e Berlato che continuano a promulgare e proporre leggi indecenti e incostituzionali

Il Governo nella seduta di ieri venerdì 10 marzo 2017 ha impugnato alla Corte Costituzionale la prima legge del 2017 della Regione Veneto, la L.R.1/2017 che prevedeva sanzioni da 600 a 3600 euro per chi disturba o turba i cacciatori, perché ritenuta incostituzionale in ben quattro articoli della Costituzione italiana.

Il Governo ha ritenuto la norma illegittima perché “individuava come illeciti amministrativi comportamenti di disturbo o di ostruzionismo delle attività venatorie e piscatorie, stabilendo al riguardo specifiche sanzioni amministrative, eccedono dalle competenze regionali. Esse invadono infatti la competenza legislativa riservata allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lett. h) e l), della Costituzione, in materia di ordine pubblico e di sicurezza, nonché in materia di ordinamento civile e penale. Tali previsioni regionali risultano inoltre contrarie ai principi di legalità, razionalità e non discriminazione rinvenibili negli articoli 25, 3 e 27 della Costituzione.”

Sono estremamente felice di questo esito perché contro questa legge indecente, voluta da Berlato e promulgata da Zaia, ho condotto, sia nelle commissioni che in aula, una strenua battaglia provvedendo ad inviare, dopo la sua approvazione, un mio ricorso al Governo affinché la impugnasse.  Questo è un sonoro ceffone a Zaia e Berlato che continuano a promulgare e proporre leggi indecenti e incostituzionali.

Il Governo impugna per incostituzionalità la legge veneta sul nomadismo venatorio.

nomadismo venatorio

Andrea Zanoni

Il Governo impugna per incostituzionalità la legge veneta sul nomadismo venatorio. Una lezione per la maggioranza che legifera sotto la dettatura della lobby venatoria piu’ estremista.

Venezia, 10 agosto 2016 - “Il Governo ha impugnato la Legge regionale 18 del 2016, il cosiddetto “Collegato agricoltura, caccia e pesca”, questa è una buona notizia e una bacchettata, anzi, una lezione esemplare per la maggioranza del Consiglio regionale che scrive sotto dettatura della lobby venatoria più estremista e distruttiva”. Un commento duro e al tempo stesso soddisfatto quello dell’esponente del Partito Democratico Andrea Zanoni dopo lo stop arrivato da Palazzo Chigi, che ha impugnato davanti alla Consulta il provvedimento per incostituzionalità.

“Fin da subito, dopo l’approvazione in aula, mi sono attivato con una serie di esposti al Governo, incontri e contatti al fine di informare compiutamente chi di dovere sui contenuti della legge, che contiene alcune disposizioni in palese contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente e della fauna selvatica, fissati dalla vigente norma statale e comunitaria”.

IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO BOCCIA GLI EMENDAMENTI CONTRO IL RANDAGISMO.

IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO BOCCIA GLI EMENDAMENTI CONTRO IL RANDAGISMO. IL CONSIGLIERE VALDEGAMBERI EVOCA L’EUTANASIA PER GLI ANIMALI NEI RIFUGI. LE SEDI LAV VENETE: DECISIONE VERGOGNOSA, NEGATI 260.000 EURO DA DESTINARE ALLA LOTTA AL RANDAGISMO, STANZIATI 500.000 EURO A FAVORE DELL’ATTIVITÀ VENATORIA.

Lo scorso sabato 13 febbraio, su proposta del relatore di maggioranza al bilancio Marino Finozzi (Lega Nord), il Consiglio Regionale del Veneto ha bocciato tre emendamenti del consigliere Andrea Zanoni (PD) con i quali si chiedeva lo stanziamento di fondi per finanziare le sterilizzazioni di cani e gatti, per promuovere programmi di educazione sulla tutela degli animali e per finanziare il restauro e la costruzione di nuovi rifugi, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale n. 60 del 1993 (Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo). Gli emendamenti sono stati bocciati dai gruppi consiliari di maggioranza Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia, Indipendenza Veneto e Fratelli d’Italia; sono stati invece sostenuti da Partito Democratico, AMP (Alessandra Moretti Presidente), Movimento 5 Stelle e dalle altre forze di opposizione.

TOLTI I SOLDI AI GIOVANI PER DESTINARLI AI CACCIATORI

sabato 13 febbraio 2016, in Consiglio regionale è accaduto un fatto grave. Dopo il maxi emendamento al Bilancio 2016 è arrivato un emendamento, il B0156,  con il quale si sottraevano 500.000 euro ai nostri ragazzi per la loro formazione professionale per destinarli alla caccia, ovvero per i danni causati alla fauna selvatica (In Veneto i danni maggiori li causa la Lepre che' è un animale oggetto di ripopolamenti venatori). L'emendamento è poi stato approvato dalla maggioranza. Si tratta di un emendamento voluto dal consigliere Berlato che ha preso due piccioni con una fava: portare mezzo milione di euro al suo elettorato (i cacciatori) sottraendolo all'assessorato della sua antagonista, l'assessore Elena Donazzan la quale, probabilmente per protesta, ha abbandonato i lavori del consiglio prima della votazione finale. Gli elettori, soprattutto i giovani, dovrebbero ricordarsi al momento del voto cosa fa la maggioranza Lega, Lista Zaia, Forza Italia, FdI. 14 Febbraio 2016

Andrea Zanoni  

Chi ama gli animali non vota Zaia: 15 buoni motivi per non votare Luca Zaia candidato a presidente del Veneto

Andrea Zanoni

Chi ama gli animali non vota Zaia: 15 buoni motivi per non votare Luca Zaia candidato a presidente del Veneto

Si riportano di seguito alcuni fatti relativi all’operato di Luca Zaia in merito a provvedimenti a favore della caccia e contro gli animali.
Tutte le notizie riportate sono documentate, per approfondimenti vedere www.lacveneto.it<http://www.lacveneto.it/> (sezione Varie, archivio comunicati).

Per fronteggiare il problema dei nostri paesi sempre più sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici urge l’approvazione della legge contro il consumo del suolo"

Andrea Zanoni: “Per fronteggiare il problema dei nostri paesi sempre più sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici urge l’approvazione della legge contro il consumo del suolo".

I fatti di Genova e Parma ma anche quelli verificatesi nella Marca di Treviso e in tutto il Veneto ci dicono che la questione dell’assetto idrogeologico del nostro territorio è diventata una priorità da affrontare con urgenza.

Spesso si legge di strade trasformate in fiumi, di sottopassi allagati, di fossati diventati torrenti a dimostrazione che non si attuano gli interventi necessari per prevenire i danni causati da questi fenomeni, ormai di attualità e con i quali dobbiamo convivere.

Se i cambiamenti climatici fanno la loro parte, con acquazzoni sempre più frequenti e di intensità eccezionali, il consumo di suolo arrivato a ritmi ormai insostenibili fa il resto.

Uno studio dell’ISPRA ha dimostrato che oggi in Italia ben 8 metri quadri al secondo di territorio agricolo vengono distrutti per far spazio a colate di cemento.

Vengono perciò sottratti all’agricoltura e all’ambiente enormi superfici di terreno che svolgono una importantissima funzione, quella di assorbire ingenti quantità di acqua piovana che così viene sottratta a canali, fiumi e torrenti.

I dati dello studio dell’ISPRA, relativi al triennio 2009/2012, dimostrano come in Italia assistiamo ad una perdita della capacità di ritenzione e drenaggio del suolo tale per cui oggi 270 milioni di tonnellate d’acqua non possono più infiltrarsi nel terreno.

Dopo 20 anni di uccellagione chiusi i roccoli in tutto il Veneto

Grazie ad un costante impegno di molti contro questa pratica barbara ed illegale, la Regione Veneto rinuncia finalmente all’uccellagione e si piega alle norme europee che vietano la cattura degli uccelli con le reti. 

Da circa vent’anni la Regione Veneto autorizzava in tutte le province del Veneto  il funzionamento autunnale di diverse decine di roccoli e prodine, impianti muniti di reti da uccellagione con i quali venivano catturati piccoli uccelli migratori provenienti dal nord Europa come Allodole, Cesene, Tordi, Merli, destinati poi a fare da esche vive: i cosiddetti richiami vivi.

Sin dai primi anni di funzionamento di questi impianti di uccellagione ho combattuto tenacemente contro questa pratica che personalmente considero barbara oltre ad essere vietata dal lontano 1979, anno in cui entrò in vigore la prima direttiva dell’Unione Europea in tema di ambiente, la cosiddetta “Direttiva Uccelli” che tutela un bene transazionale che non conosce confini come i migratori e che vieta tassativamente la loro cattura tramite l’uso delle reti.

Le reti da uccellagione infatti sono un mezzo proibito perché non selettivo, con esse si possono infatti catturare non solo gli uccelli cacciabili ma anche quelli protetti, spesso rari o rarissimi ed in via di estinzione.

Dalla Romania alla Cina, milioni di animali per il macello

L'intervento dell'Eurodeputato Zanoni: un calvario per un mercato sempre più affamato di carne

L’eurodeputato PD Andrea Zanoni, vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, ha chiesto informazioni al Ministro rumeno dell’Agricoltura Daniel Constantin, in merito ad  una ingente spedizione di animali vivi destinati alla macellazione in Cina. “Parliamo di milioni di bovini, maiali e pecore trasportati per settimane intere via mare – ha dichiarato l’On.le Zanoni – un autentico calvario destinato ad alimentare un mercato alimentare sempre più affamato di carne”.

Secondo notizie pubblicate a mezzo stampa, infatti, il Servizio Veterinario nazionale, l’Autorità di sicurezza alimentare e il Ministero per l’Agricoltura rumeno avrebbe recentemente firmato un accordo con le autorità cinesi che prevede l’export di 500mila bovini, 3 milioni di suini e 3 milioni di pecore, tutti vivi.

“L’associazione animalista Animals Angels è molto preoccupata delle condizioni in cui vengono trasportati questi animali – ha aggiunto l’Eurodeputato -  Sono al corrente di situazioni terribili per quanto riguarda i trasporti europei che a volte durano giorni interi, non oso pensare a cosa succede a questi animali trasportati per mesi all’altro capo del mondo. Per questo al Parlamento europeo sto cercando di concretizzare il limite delle otto ore per il trasporto di animali vivi all’interno e verso l’esterno dell’Ue. Se, come mi auguro, verrà confermata in sessione plenaria la disposizione delle otto ore prevista dal nuovo Regolamento sulla Sanità Animale che abbiamo approvato mercoledì scorso in commissione ENVI, questi trasporti abominevoli non saranno più possibili”.

Andrea Zanoni: L' arresto dell’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan

Andrea Zanoni: “Magistrati avanti tutta e senza sconti a nessuno. Proseguire le indagini su tutte le opera in project financing e recuperare i denari dei cittadini finiti in tangenti” 

Treviso, 24 luglio 2014

L’arresto per l’inchiesta del MOSE di Giancarlo Galan, già Governatore del Veneto per ben 15 anni, deve portare a chiarire fino in fondo dove sono andati a finire i soldi dei cittadini per poi restituirli fino all’ultimo centesimo.

Mi auguro che la magistratura vada fino in fondo chiarendo non solo il sistema delle tangenti sul MOSE ma il sistema del project financing alla veneta utilizzato e abusato su molte grandi opere come la Pedemontana veneta e gli ospedali.

Nelle 711 pagine dell’atto del GIP Scaramuzza del Tribunale di Venezia relative al caso Mose sono state citate più volte le mie interrogazioni alla Commissione Europea (1) con le quali tra l’altro denunciavo anche l’estromissione dell’ISPRA, Ente del ministero dell’Ambiente, dal monitoraggio delle opere del MOSE in relazione alla direttiva europea di Salvaguardia della Biodiversità, con sua sostituzione con la stessa Regione (Settore Infrastrutture) avvenuta nel 2013.

Quanto da me denunciato alla Commissione Europea è stato adesso così valutato dai magistrati veneziani: “trattandosi in realtà di decisioni dirette a porre sotto il controllo del Settore Infrastrutture della Regione (e quindi prima del GALAN e del CHISSO e poi solo del CHISSO) le valutazioni ambientali relative all’opera del MOSE, in modo da garantire al politico titolare un ritorno economico dall’adozione di provvedimenti favorevoli al MOSE senza ostacoli.”

La Magistratura deve fare chiarezza su tutto questo malaffare che ha coinvolto sia partiti di centrodestra che di centrosinistra, scoperchiando tutto quello che c’è da scoperchiare, e lo deve necessariamente fare prima dell’appuntamento delle elezioni regionali del 2015.

Andrea Zanoni

Partito Democratico

Ecodem (Ecologisti Democratici) di Treviso

Nasce anche a Treviso il circolo degli Ecodem (Ecologisti Democratici). Prima iniziativa sul territorio sarà una conferenza sulla legge in discussione in parlamento sul consumo del suolo. 

Lunedi 4 agosto scorso si è svolta la prima assemblea del  nuovo circolo ECODEM (Ecologisti Democratici) per la provincia di Treviso. In questa occasione sono stati eletti il Presidente individuato in Andrea Zanoni, già deputato al Parlamento Europeo e membro della Commissione Ambiente, nonché relatore della nuova direttiva UE sulla Valutazione di Impatto Ambientale, la Vice Presidente individuata in Fiorenza Morao già consigliere comunale a Vedelago per la lista Primavera Civica molto attiva sul fronte della tutela del territorio ed Eddi Serena come responsabile della segreteria.

In questa occasione è stato inoltre deciso di organizzare per il prossimo 15 settembre un incontro per informare i cittadini sui contenuti del progetto di legge “CONTENIMENTO DEL CONSUMO DEL SUOLO E RIUSO DEL SUOLO EDIFICATO” con Intervento dell'On. Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nonché relatore della suddetta legge.

Questa prima assemblea è successiva ad un primo incontro pubblico svoltosi a Treviso il 28 luglio presso la sede del Partito Democratico dove sono intervenuti l’On. Giorgio Zanin (http://www.giorgiozanin.com/diario-avvio-attivita-ecodem-a-treviso/ ) del Direttivo Nazionale Ecodem, l’on. Simonetta Rubinato e Andrea Zanoni alla presenza di oltre un centinaio di persone.

Solstizio cinese, spariscono i cani. Zanoni: «Temiamo li abbiano mangiati»

In occasione del 21 giugno in Cina è tradizione festeggiare l’inizio dell’estate con spezzatino di carne di cane servito con litchi e liquore di grano.

CASTELFRANCO – Nell’arco di una settimana, a ridosso del solstizio d’estate, una decina di cani sono scomparsi misteriosamente dalle abitazioni dei rispettivi padroni. Le associazioni animaliste di Treviso, che hanno presentato un esposto ai carabinieri di Castelfranco e Montebelluna, puntano il dito contro la comunità cinese trevigiana. Il motivo? In occasione del 21 giugno, giorno del solstizio, in Cina è tradizione festeggiare l’inizio dell’estate con spezzatino di carne di cane servito con litchi e liquore di grano.

Andrea Zanoni (PD) il più votato della provincia di Treviso alle Elezioni Europee 2014

L'eurodeputato PD Andrea Zanoni ha ricevuto 12.715 preferenze nella provincia di Treviso per le elezioni europee. “Purtroppo i voti totali, 39.825, non sono stati sufficienti a tornare in Europa dove volevo continuare le mie battaglie per la tutela dell'ambiente, della nostra salute e degli animali. Ringrazio comunque tutti i cittadini che mi hanno appoggiato”.
 

L'eurodeputato uscente PD Andrea Zanoni ha ricevuto 39.825 preferenze nella circoscrizione Nord-Est e 12.715 nella sola provincia di Treviso. “Grazie a tutti cittadini che domenica mi hanno dato fiducia nelle urne. Purtroppo queste preferenze non sono bastate per essere rieletto. Ringrazio di cuore tutti coloro che nella campagna elettorale mi hanno aiutato con impegno e passione”. È il saluto di Zanoni che lascia così l'europarlamento dopo due anni e mezzo in cui è stato il deputato italiano più presente, il relatore della nuova direttiva Ue di Valutazione Impatto Ambientale VIA e l'autore di oltre 270 interrogazioni parlamentari. “È stata una bella esperienza, ho cercato di fare il massimo nell'interesse dei cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia nel 2009. Avrei voluto continuare le battaglie che contraddistinguono la mia decennale storia di volontariato personale e la più recente avventura politica. Mi auguro che gli eletti sappiano difendere, come ho cercato di fare io, l'ambiente, a nostra salute e gli animali”.
 
 
Preferenze per Regione e Provincia
 

ANDREA ZANONI: Grazie per il sostegno! quasi 40.000 cittadini mi hanno dato il loro voto ma non è bastato per essere rieletto al Parlamento Europeo

Care Amiche e cari Amici,

Domenica 25 maggio quasi 40.000 cittadini mi hanno dato il loro voto.

Purtroppo queste preferenze non sono bastate per essere rieletto al Parlamento europeo.

In questi due anni, grazie anche all’aiuto del mio staff, ho affrontato moltissime problematiche, aprendo 1017 fascicoli su altrettante questioni e presentando alla Commissione europea ben 271 interrogazioni sui temi a noi cari.

Sono stati due anni molto intensi, ricchi anche di soddisfazioni, come le vittorie sul fronte della caccia in deroga, degli impianti a biogas, dei richiami vivi ad uso caccia, e come le due nuove leggi europee di cui sono stato artefice, ovvero il Regolamento sul divieto del finning (il taglio delle pinne dello squalo con il rigetto dello stesso in mare) e l’importantissima ed innovativa Direttiva sulla Valutazione d’Impatto Ambientale VIA.

Moltissimi erano i cantieri ancora aperti, come la nuova Direttiva sugli animali da affezione, il nuovo Regolamento sugli alimenti e agricoltura bio, la norma sugli OGM, la modifica delle Direttive sulla qualità dell’aria e Uccelli.

In questi due anni, sentendo la responsabilità di questo ruolo e sapendo di essere uno dei pochi ad avere realmente a cuore le tematiche animaliste e ambientaliste all’interno della delegazione italiana al Parlamento europeo, ho lavorato giorno e notte, sabati e domeniche, rinunciando spesso al sonno e agli affetti familiari.

Andrea Zanoni (PD) 39.800 preferenze alle Europee 2014

Andrea Zanoni

Elezioni Europee – Quasi 40.000 preferenze per Andrea Zanoni, ma non sono state sufficienti

Andrea Zanoni: ringrazio tutti e prometto di continuare le battaglie per gli animali e l'ambiente

26 maggio 2014 - GEAPRESS – Un consenso indiscusso, pari a 39.825 elettori che hanno scelto Andrea Zanoni quale canditato PD nel collegio del Nord Est.  Numeri però che non sono stati sufficienti per la rielezione al Parlamento Europeo.

Lo ha annunciato lo stesso Andrea Zanoni, ringraziando tutti quanti hanno scelto un voto animalista e ambientalista.

Una campagna elettorale genuina e capillare che ha toccato fino a tre-quattro  tappe al giorno nelle quattro regioni che costituiscono il collegio del nord est (Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia).  Un contatto diretto con le persone che hanno comunque confermato la fiducia  sull’Europarlamentare di tante battaglie in difesa dell’ambiente e degli animali.

Una scesa in campo difficile, ma determinata. Una lista che presentava in Veneto “pezzi forti” dello schieramento vecchio e nuovo del PD. Un fatto sul quale probabilmente si dovranno fare in futuro delle riflessioni anche alla luce dell’esiguità dei voti dei Verdi e dell’incerto esito delle istanze rivolte sul Movimento 5 Stelle che pure ha candidato delle persone di “fede” animalista. Un bivio, forse, sul futuro assetto dei candidati animalisti in politica oppure una strada tracciata, anche alla luce del non proprio brillante appoggio fornito dal panorama storico animalista italiano forse un po’ troppo attempato.

Ad ogni modo, quasi 40.000 voti, specie se rapportati ad una scelta coraggiosa, sono un bagaglio di consensi di tutto rispetto.

Parma alle Europee abbandona Pizzarotti in caduta verticale. Il Movimento di Grillo esce ridimensionato.

Parma alle Europee abbandona Pizzarotti in calo verticale di consensi. Il M5S al 19%  dal 60,06% del ballottaggio 2012 (19,89% al primo turno). 28,2% alle politiche 2013.
I parmigiani hanno provato la purga Grillo e ora lo salutano: Ciao. Ciao, Grillo! Abbiamo toccato con mano che significano la tua rabbia, le tue promesse mancate, la tua mancanza di trasparenza.  Vaff... tu ora! 
Il PD al 52%; Forza Italia 10%
Se avesse un minimo di coerenza Pizzarotti, ora, potrebbe pure andarsene!!... e Grillo torni a fare il comico, lui un lavoro ce l'ha! Lo aveva detto. Il loro slogan "Vinciamo noi" e se non vinciamo me ne vado. Grillo è stato incapace di trasformare l'enorme consenso in un cambiamento governato. Se ne potrebbero andare insieme, Grillo e Pizzarotti, così come sono arrivati insieme nel 2012. Parma libera dalla venus area di Torino, alla cultura, e dal sorrisino finto e stampato di Federico... Il vento d'Europa!!... spazza via la pentastellata Giunta 2.0! 

Fonte: http://www.elezioni.comune.parma.it/Risultati2014/include/votiLista.htm 

Sosteniamo Andrea Zanoni! alle Europee 2014

Care amiche, cari amici,

tutti voi ricordate di certo l'impegno del presidente di Paeseambiente, Andrea Zanoni, per difendere la salubrità del nostro territorio, la salute nostra e dei nostri figli, la tutela degli animali. Certamente ricorderete le campagne contro amianto, cave e discariche. Ricorderete la campagna per far luce sulle troppe morti da tumore. Grazie a tanta gente come voi che ha sostenuto Paeseambiente, una sensibilità ambientale è maturata negli anni nella nostra comunità. Anche i nostri amministratori hanno dovuto prenderne atto e sono adesso più attenti e pronti a rispondere alla coscienza ambientale che Paeseambiente, sotto l’impulso del suo Presidente  ha contribuito ad alimentare.

Andrea Zanoni ha continuato il proprio impegno, in questi ultimi anni, anche al Parlamento Europeo, con la determinazione che tutti noi conosciamo: sono molti i risultati che ha portato a casa, per tutti noi (non da ultimo, la direttiva sulla VIA - Valutazione d'Impatto Ambientale, una norma che inciderà in modo determinante su eventuali progetti di cavediscariche e altre opere impattanti per il territorio).

Emilia Romagna, stop alla detenzione a catena dei cani. Zanoni (PD): «Sono con gli animalisti che chiedono l’applicazione della legge»

L’eurodeputato PD Andrea Zanoni interviene a fianco degli animalisti dell’Emilia Romagna per una civile custodia dei cani, affinché sia applicato il divieto di detenzione alla catena stabilito con voto unanime con la Legge n. 3/2013.

Zanoni (PD): Salute, ambiente e animali nel mio programma

Andrea Zanoni

L’europarlamentare Andrea Zanoni, candidato al Parlamento europeo nelle liste del Partito Democratico per le elezioni del 25 maggio, membro della Commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, ha fatto tappa a Parma alla Trattoria da Romeo dove ha incontrato amici, membri di associazioni animaliste di Parma, Reggio, Modena e Simona Tosini Pizzetti responsabile cultura del PD cittadino. Andrea Zanoni ha illustrato il suo programma politico incentrato particolarmente su Ambiente, Animali, Salute, a cui è seguito il dibattito con il pubblico.

«Perché l’Italia possa ottenere importanti risultati in Europa è necessario maggior impegno da parte di tutti i 73 deputati italianiha sottolineato Zanoni -, perché attualmente, purtroppo, sono terzultimi su 28 nella classifica delle presenze». 
«Ci sono molte partite ancora da giocare per la tutela degli animali -ha proseguito il candidato del PD- come l’iniziativa dei cittadini “Stop Vivisection” per puntare ai metodi alternativi alla vivisezione e una normativa europea sulla tutela degli animali da affezione. La nuova direttiva per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è frutto del lavoro di un anno e mezzo di confronto che ha portato a risolvere molti problemi di ambiente e salute utili ad affrontare problematiche locali»

Europee 2014, tutti i candidati del PD nella circoscrizione Nord Est

Elezioni Europee 2014 – I candidati del PD nella circoscrizione Nord Est.

Alessandra Moretti   (da Wikipedia)

Paolo De Castro     (SITOWEB)

Cécile Kyenge    (SITOWEB)

Isabella De Monte    ( da Senato Italiano)

Salvatore Caronna   (SITOWEB)

Flavio Zanonato    (da WIPEDIA)

Rita Cinti Luciani   (da LINKEDIN)

Franco Frigo         (SITOWEB)

Damiano Zoffoli    (SITOWEB)

Federico Vantini   (PAGINAWEB Partito PD)

Elly Schlein     ( SITOWEB)

Andrea Pradi    ( da UNIVERSITA' DI TRENTO)

Andrea Zanoni    (SITOWEB)

Nicola Dall’Olio   (SITOWEB)

Andrea Zanoni: sono contrario agli inceneritori e alle discariche

Gentile Direttore, 

Un caro amico di Parma mi ha recentemente chiesto se sono ancora contrario agli inceneritori, come se su certe tematiche si potesse cambiare opinione per calcoli elettorali. L’amico, di cui condivido la passione civica, forse non è informatissimo della mia attività di europarlamentare. 

Seppellire o bruciare i rifiuti è una cosa che l'umanità non si può più permettere a livello planetario, i rifiuti sono una risorsa importantissima che ci consente di risparmiare le risorse naturali sempre più scarse del nostro pianeta. Oggi possiamo riciclare addirittura il 100 % dei rifiuti solidi urbani (si tratta di una definizione italiana per i rifiuti dei cittadini). Esistono, infatti, dei centri di riciclo dei rifiuti dove arrivano i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, effettuata con il sistema del “porta a porta”, che riescono a riciclare il 100 % dei rifiuti urbani.

Ho visitato personalmente uno di questi centri, ubicato nella mia provincia di Treviso, nel Nord-Est d'Italia dove da poco si riesce a riciclare anche la bestia nera dei rifiuti urbani,: i pannolini per bambini e i pannoloni per le persone incontinenti. Questo centro, oltre a produrre diverse tipologie di metalli, produce plastica fusa di più tipi e diverse tipologie di sabbia utilizzata dall'industria dell'edilizia e del mobile, materiali molto richiesti ed esportati anche fuori dall'Italia.
I costi di smaltimento dei rifiuti urbani - circa 30.000 tonnellate l’anno di rifiuto pari a circa 100 tonnellate al giorno - in questo centro sono molto convenienti. Inoltre l’impianto, di Vedelago offre lavoro a poco meno di un centinaio di persone. 

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