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La vita sta cambiando pelle

Carlo Consiglio

Carlo Consiglio: Professore ordinario di Zoologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Roma "La Sapienza" dal 1973 al 1997. Già presidente dell'Istituto Nazionale di Entomologia Pura ed Applicata. Già membro di numerose commissioni scientifiche. Dal 1992 a tutt'oggi è membro della Commissione tecnica regionale per gli animali esotici, istituita presso la Regione Lazio. Ha compiuto numerosi viaggi di studio o per partecipazione a congressi scientifici in tutto il mondo. Ha compiuto ricerche originali sulla sistematica, faunistica, ecologia ed etologia degli Odonati italiani ed etiopici, sulla sistematica, faunistica e biogeografia dei Plecotteri italiani e di Corsica, sul polimorfismo ed ecologia degli Isopodi del genere Sphaeroma nel Mediterraneo, sull'ecologia degli Uccelli e sulla corologia, ecologia ed etologia dei Cetacei. È autore o coautore di 156 pubblicazioni scientifiche a stampa. È autore di 15 libri di divulgazione scientifica e guide escursionistiche. È presidente onorario della Lega per l'Abolizione della Caccia (ONLUS)

LA REGIONE LIGURIA FORAGGIA I CINGHIALI

Carlo Consiglio

LA REGIONE LIGURIA FORAGGIA I CINGHIALI

La LAC (Lega per l’abolizione della caccia) si schiera contro la Regione Liguria che, secondo l’associazione animalista, avrebbe aggirato il divieto statale di foraggiamento dei cinghiali.

“Foraggiare i cinghiali attualmente è un reato contravvenzionale, previsto dall’art. 7 della legge statale 221/2015, è punito con l’arresto da due a sei mesi oppure con un’ammenda alternativa (sempre irrogata dal tribunale) di importo da 516 a 2.065 euro. Ma la cosa non sembra interessare al ‘regno autonomo’ dell’assessorato agricoltura della Regione Liguria, che con un decreto dirigenziale (n. 302 del 27 gennaio 2017), ossia il Piano regionale di abbattimento del cinghiale per l’anno 2017, prevede la possibilità per i cacciatori di effettuare i cosiddetti ‘foraggiamenti dissuasivi’; si tratta del rilascio autorizzato di quantità di un chilogrammo al giorno di granella di mais per ogni sito (oramai ce ne sono parecchie decine in ogni provincia ligure), purché a 500 metri di distanza dalle case e coltivi, nel periodo intercorrente tra il 1 aprile e il 30 settembre 2017” spiegano dalla LAC.

Il pretesto, definito “farlocco” dalla LAC, sarebbe quello di tenere lontano i cinghiali dalle produzioni agricole: “In realtà il foraggiamento in boschi e campagne è gestito dai cacciatori ‘cinghialisti’, sotto l’egida degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), ed ha il vero scopo di ‘fidelizzare’ i cinghiali nelle aree dove ciascuna squadra di cacciatori esercita in forma esclusiva le battute al cinghiale in un determinato comune o area. Si sta infatti diffondendo l’impiego di foraggiatori appesi agli alberi che rilasciano automaticamente il mais nei boschi, grazie all’ausilio di di un timer”.

SALVI I PARCHI ABRUZZESI

Carlo Consiglio

Il 13 aprile 2016 la Regione Abruzzo emanava la legge n. 11 che all’articolo 4 consentiva l’allenamento dei cani su aree non inferiori al 50% delle zone B, C e D dei parchi naturali regionali e su aree non inferiori al 30% delle riserve regionali naturali guidate, controllate e speciali. Il Presidente del Consiglio dei ministri l’8-9 giugno 2016 impugnava tale legge alla Corte Costituzionale, osservando che tale disposizione viola la legge nazionale sulla caccia n. 157/1992 nonché le direttive comunitarie “habitat” (92/43/CEE) e “uccelli” (2009/147/CE) e la Convenzione internazionale di Berna sulla vita selvatica e l’ambiente naturale in Europa. Con sentenza n. 74 del 12 aprile 2017 la Corte Costituzionale accoglieva il ricorso e dichiarava pertanto l’illegittimità costituzionale della legge impugnata (LAC Liguria, 15 aprile).

CONSIGLIONEWS 45
18 aprile 2017

 

Carlo Consiglio: MOZIONE PARLAMENTARE SUL PIANO DEL LUPO

Carlo Consiglio

Una mozione parlamentare è stata presentata in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati il 22 marzo 2017 dall’on. Adriano Zaccagnini (Movimento Democratici e Progressisti) e da Fabrizio Cianci, segretario di Ecoradicali – Associazione radicale ecologista. La mozione parlamentare ha lo scopo primario di impegnare il Governo nello stralcio degli abbattimenti – sia dei lupi, che dei cani ibridati e vaganti – dal “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”. Essa promuove, inoltre, un piano triennale di interventi finalizzati a contenere il randagismo, attraverso una chiara programmazione di risorse e mezzi, conferendo finalmente operatività alla Legge 281/91 (Tutela animali e riduzione randagismo). Vengono, infine, promosse azioni di limitazione della caccia, attraverso una moratoria quinquennale nelle aree tutelate per legge e l’abolizione totale nei siti Natura 2000, ponendo in essere l’uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione per violazione della Direttiva Habitat, in un quadro di piena e reale conservazione degli habitat e della fauna. La Mozione punta quindi ad offrire soluzioni operative e di governo, rispetto a randagismo e danni all’agricoltura, alternative a quelle offerte dal Ministro Galletti, riconducendo le istituzioni, ad ogni livello, al pieno rispetto della legalità, anziché promuovere deroghe alla stessa.

CONSIGLIONEWS 43
22 marzo 2017

Carlo Consiglio: IMPUGNATA LEGGE VENETO SU DISTURBO DELLA CACCIA

Carlo Consiglio

Il Consiglio dei ministri nella riunione del 10 marzo 2017 ha deliberato d’impugnare la legge della Regione Veneto n. 1 del 17/01/2017, dal titolo: “Norme regionali in materia di disturbo all'esercizio dell'attività venatoria e piscatoria: modifiche alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme regionali per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio” e alla legge regionale 28 aprile 1998, n.19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell'esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto””, in quanto alcune norme, che individuano come illeciti amministrativi comportamenti di disturbo o di ostruzionismo delle attività venatorie e piscatorie, stabilendo al riguardo specifiche sanzioni mministrative, eccedono dalle competenze regionali. Esse invadono infatti la competenza legislativa riservata allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lett. h) e l), della Costituzione, in materia di ordine pubblico e di sicurezza, nonché in materia di ordinamento civile e penale. Tali previsioni regionali risultano inoltre contrarie ai principi di legalità, razionalità e non discriminazione rinvenibili negli  articoli 25, 3 e 27 della Costituzione (vedi “consiglionews” n. 35 del 12 gennaio 2017; LAC, 11 marzo 2017).

CONSIGLIONEWS 42
12 marzo 2017

 

Carlo Consiglio sul cinghiale

Carlo Consiglio ha pubblicato il 7 gennaio 2014 un articolo sul giornale telematico "Fanpage", dal titolo: "Occorre abbattere i cinghiali per limitarne i danni?" [LINK]. Sulla base della letteratura scientifica mondiale sull'argomento, sembra che la caccia provochi un'anticipazione del raggiungimento della maturità sessuale e quindi un aumento della fertilità, della grandezza di popolazione e dei danni. Il meccanismo di ciò sarebbe l’interruzione del delicato meccanismo della sincronizzazione dell'estro, che regola la riproduzione dei cinghiali, ed inoltre la strategia riproduttiva poliandrica o promiscua causata dall’eliminazione dei grandi maschi dominanti. Lungi dall'essere un metodo efficace per limitare i danni arrecati dai cinghiali, quindi, la caccia aggraverebbe il problema. Metodi efficaci per limitare i danni dei cinghiali sembrano invece le recinzioni elettriche ed i metodi colturali. L'articolo si può consultare al sito www.fanpage.it/occorre-abbattere-i-cinghiali-per-limitarne-i-danni/; vi è inoltre un aggiornamento pubblicato il 28 febbraio 2017 dal titolo: “Ancora sui danni del cinghiale”, che si può consultare al sito: http://autori.fanpage.it/ancora-sui-danni-del-cinghiale/

Occorre abbattere i cinghiali per limitarne i danni?

Carlo Consiglio

Da oltre 30 anni il cinghiale arreca gravi danni all'agricoltura in tutta Europa; le autorità decretano abbattimenti, ma l'ammontare dei danni ciononostante continua a crescere. Evidentemente la caccia non è un metodo efficace per prevenire o ridurre i danni. La soluzione può venire solo dalle più recenti ricerche sull'etologia e l'organizzazione sociale dei cinghiali stessi, da cui sembra risultare che il disturbo arrecato dalla caccia causi un aumento della fertilità e quindi dei danni. Metodi efficaci sembrano essere invece le recinzioni elettriche e la pasturazione in foresta.

SALVI I LUPI FINO AL 23 FEBBRAIO

Carlo Consiglio

Il pressing degli animalisti salva i lupi. Almeno fino al 23 febbraio. La Conferenza Stato Regioni ha infatti deciso il rinvio del "Piano lupo". Da parte del Ministero dell'Ambiente - a quanto si è appreso - non ci sono state obiezioni. Il rinvio dell’abbattimento dei lupi era stato chiesto per "studiare possibili alternative" aveva annunciato in mattinata il presidente della Regione Calabria Mario Oliverioringraziando "il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini per aver proposto e ottenuto dalMinistro Galletti il rinvio del provvedimento". Oliverio, nei giorni scorsi era intervenuto con Bonaccini per esprimere la propria contrarietà al provvedimento che prevedeva l'abbattimento dei lupi. "Confermo - conclude Oliverio - la mia contrarietà a misure di abbattimento di questa specie protetta. Si tratta semmai di assumere iniziative diverse a tutela degli allevatori". Le Regioni, dunque, in sede di Conferenza chiederanno la sospensione dell'approvazione del Piano.

Da parte sua, il presidente Bonaccini, dopo aver incontrato questa mattina una delegazione di associazioni ambientaliste che chiedono il ritiro del Piano, aveva annunciato che avrebbe chiesto "a nome della Conferenza delle Regioni, di rinviare l'approvazione del Piano lupo e le misure che ne conseguono”. 

PROPOSTA DI LEGGE 4144 MINACCIA I PARCHI NATURALI

Carlo Consiglio

Nei prossimi giorni la Camera dei Deputati dovrà esaminare la proposta di legge n. 4144 (DOC. PDF), già approvata dal Senato il 10 novembre 2016, che distruggerebbe quanto ancora resta in Italia di parchi e riserve naturali. La nuova legge permetterebbe di svendere i beni naturali a scopi industriali e permetterebbe la caccia ed anche l’eradicazione di specie ritenute, a torto o a ragione, alloctoneinvasive. L’associazione “Radicali ecologisti” ha promosso in proposito il seguente manifesto-appello:

CONDANNATE LE VOLPI IN ABRUZZO

volpe

Carlo Consiglio

Con delibera n. 92 del 10 marzo 2016 la Provincia di Teramo approvava il piano di controllo delle volpi per il periodo 2016-2018. Le associazioni EARTH, LAC ed OIPA impugnavano avanti al TAR dell’Abruzzo la delibera stessa limitatamente all’impiego della tecnica della girata, chiedendone l’annullamento con domanda incidentale di sospensione. Con ordinanza n. 2 dell’11 gennaio 2017, pubblicata lo stesso giorno, il TAR purtroppo respingeva l’istanza cautelare di sospensione.

CONSIGLIONEWS 37
17 gennaio 2017

 

VENETO: VIETATO “DISTURBARE” LA CACCIA

Carlo Consiglio

Il Consiglio regionale del Veneto il 10 gennaio 2017 ha approvato una legge che commina una multa di 3.600 euro a chi disturba l’attività venatoria. La Legge è passata con 26 voti favorevoli (Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Siamo Veneto). Sei gli astenuti: Tosiani, Veneto Civico e un consigliere di AMP. Contrari PD, M5S e un consigliere di AMP. L’ENPA l’11 gennaio ha chiesto al Governo d’impugnare la legge regionale, perché “la legge approvata ieri dal Veneto non tiene conto delle numerose pronunce dei Tar che hanno più volte ribadito come la libera e non violenta manifestazione del pensiero, anche contro l’attività venatoria, non sia in alcun modo sanzionabile poiché espressione di un diritto costituzionale”.

CONSIGLIONEWS 35
12 gennaio 2017

 

Carlo Consiglio: LA GIUSTIZIA PERDE UN FARO il giudice Maurizio Santoloci

Carlo Consiglio

È morto all'ospedale di Terni, dopo una grave malattia, il giudice Maurizio Santoloci. Magistrato di Cassazione, 60 anni, è stato consigliere di diversi ministeri per l'Ambiente per il contrasto dei crimini ambientali, settore nel quale si era molto impegnato, anche come membro della Commissione per la revisione del Testo unico e dell'Osservatorio sui crimini ambientale. Inoltre Santoloci era stato recentemente consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite connesse e, da circa 30 anni insegnava, come docente titolare, presso le Scuole nazionali del Corpo forestale. Direttore dell'Ufficio legale della Lav, il giudice è stato anche autore di più di 30 pubblicazioni sulle tematiche del diritto ambientale adottate da pubbliche amministrazioni e scuole di polizia. A Terni, dove era molto apprezzato anche per le sue doti umane, aveva seguito come gip alcune delle vicende giudiziarie più gravi degli ultimi anni, come l'omicidio di David Raggi (ANSA, 7 gennaio).

CONSIGLIONEWS 33
27 dicembre 2016

 

BOLZANO - AMMINISTRATORI CONDANNATI PER LA CACCIA

Carlo Consiglio

La Procura contabile di Bolzano aveva quantificato in circa un milione e mezzo di euro il danno ambientale cagionato dall’ex Presidente della Provincia Luis Durnwalder e dall’ex capo dell’ufficio caccia e pesca della Provincia Heinrich Erhard per aver firmato una serie di provvedimenti che autorizzavano l’abbattimento in deroga di animali cacciabili e anche di specie protette. Erano state ammesse al procedimento le associazioni LAC (Lega Abolizione Caccia) e LAV (Lega Antivivisezione), rappresentate rispettivamente dagli avvocati Monica Bonomini e Mauro De Pascalis.

Il 22 dicembre 2016 la Corte dei Conti di Bolzano ha stabilito che Durnwalder ed Erhard dovranno rimborsare alla Provincia di Bolzano 6.192 euro a testa. La Corte ha dunque respinto la richiesta risarcitoria avanzata dalla Procura per quanto riguarda il cosiddetto “danno diretto”, mentre ha condannato Durnwalder ed Erhard per quanto riguarda il “danno indiretto”, relativo alle pronunce del Tar regionale, con una cifra considerevolmente inferiore rispetto a quella ipotizzata in un primo momento. È stata respinta la relazione a difesa dell’ex sindaco di Bolzano e ora direttore dell’ufficio caccia e pesca Luigi Spagnolli.

L’azione legale ha avuto come esito una condanna anche se a pochi spiccioli, e non è stato riconosciuto l’enorme danno alla fauna selvatica procurato dalle scelte arbitrarie e discutibili di entrambi i soggetti indicati. Una piccola condanna e un piccolo rimborso sono certamente meglio di nessuna condanna e nessun rimborso e possono costituire un inizio, ma a nostro parere, con questa insignificante condanna, si è persa l’occasione per dare finalmente il segnale della legalità ripristinata (LAC, 27 dicembre).

CONSIGLIONEWS 32
27 dicembre 2016

USA: OBAMA BLOCCA LE TRIVELLAZIONI IN ARTICO ED ATLANTICO

Carlo Consiglio

Nonostante la sua eredità sia a forte rischio, nonostante Donald Trump abbia promesso di ridare spazio ai combustibili fossili, Barack Obama ha assestato l’ultimo colpo in tema di ambiente. Un colpo forte, destinato a restare, visto che sarà molto complesso per il suo successore ribaltare la decisione. Obama ha infatti vietato in modo permanente le trivellazioni di petrolio e di gas naturale offshore nell’Artico e nell’Atlantico.

In che modo? L’amministrazione Obama fa riferimento ad una misura contenuta in una legge del 1953 (Outer Continental Shelf Lands Act) che dà al presidente la possibilità di agire in modo unilaterale sulla questione. E se alcuni presidenti hanno deciso di applicare questo provvedimento solo su piccole aree, Obama ha deciso di estendere il divieto dalla Virginia al Maine e lungo la maggior parte della costa dell’Alaska. Per ora, scrive il New York Times, la certezza è che il provvedimento firmato dal presidente Usa possa, oltre che attirare l’ira di Trump, finire in un tribunale e aprire una battaglia legale. Ma soprattutto, per far saltare la decisione di Obama, la nuova amministrazione dovrà preparare un rapporto dettagliato per cui potrebbero servire almeno due anni. Poi bisognerebbe organizzare le concessioni con le multinazionali, operazione che potrebbe richiedere altro tempo. A questo punto, Trump dovrebbe presentarsi alle elezioni per cercare il suo secondo termine. Quindi il piano di Obama sarebbe un ultimo tentativo finale per cercare di tamponare l’azione di Trump nei prossimi quattro anni, sperando in un nuovo presidente ambientalista e democratico nelle elezioni del 2020.

PIEMONTE: DIVIETO DI CACCIA PER 13 SPECIE. CROLLO DEL NUMERO DEI CACCIATORI IN ITALIA

Carlo Consiglio

PIEMONTE: DIVIETO DI CACCIA PER 13 SPECIE

Il 21 dicembre 2016 il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il disegno di legge n. 219 che prevede il regime di tutela per 13 specie di uccelli, quasi tutte cacciabili nella corrente stagione venatoria.

Le Associazioni Pro Natura Piemonte, LAC (Lega per l’abolizione della caccia) e LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) hanno espresso la loro soddisfazione per la decisione del Consiglio regionale. In dettaglio si tratta di fischione (Anas penelope), canapiglia (Anas strepera), mestolone (Anas clypeata), codone (Anas acuta), marzaiola (Anas querquedula), folaga (Fulica atra), porciglione (Rallus aquaticus), frullino (Lymnocryptes minimus),  pavoncella (Vanellus vanellus), moretta (Aythya fuligula), moriglione (Aythya ferina), combattente (Philomachus pugnax) e merlo (Turdus merula). Si tratta di specie generalmente poco diffuse nella Regione, di scarso interesse venatorio ed in alcuni casi a rischio di estinzione.

Il provvedimento della Regione ha ripristinato l’elenco delle specie cacciabili  preesistente prima dell’abrogazione della legge regionale n. 70/96, effettuata nel 2012 al solo scopo di impedire il referendum regionale contro la caccia.

REFERENDUM SU PESTICIDI IN SVIZZERA

Carlo Consiglio REFERENDUM SU PESTICIDI IN SVIZZERA

Il comitato “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici” ha promosso la raccolta firme per la seguente modifica alla Costituzione federale svizzera, articolo 74, capoverso 2 bis:

«L’utilizzazione di pesticidi sintetici nella produzione agricola, nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio è vietata.

L’importazione a fini commerciali di derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi è vietata». 

La Cancelleria federale svizzera l’ha accolta, quindi partirà la raccolta firme da completare entro il 29 maggio 2018 (ne servono 100 mila fra gli aventi diritto di voto) per la convocazione del referendum (www.ladige.it).

CONSIGLIONEWS 29
8 dicembre 2016

 

GLIFOSATE NEI VACCINI

Carlo Consiglio 

In questo periodo si parla molto di vaccini e obblighi di vaccinazioni.

La pervasività dei pesticidi di sintesi (ed il glifosate è un pesticida definito da IARC di classe 2°, cioè probabile cancerogeno per l’uomo e certamente cancerogeno per gli animali) è verificata anche nell’articolo allegato, purtroppo in inglese.

Nell’articolo prodotto da Zen Honeycutt (http://www.ecowatch.com/glyphosate-vaccines-1999343362.html), un’attiva mamma fondatrice e direttrice dell’Associazione MOMS ACROSS AMERICA, associazione che lotta per la salute dei bambini, si elencano una serie di vaccini che sono contaminati da glifosate. Pesticida che viene assorbito dai maiali alimentati a OGM dai quali si ricava la gelatina per la coltura dei vaccini stessi.

Un processo lungo, che però dimostra ancora una volta che il glifosate non degrada ma, oltre a trasformarsi anche nel suo metabolita AMPA, entra nel cibo e financo nei vaccini.

GRECIA CONDANNATA PER MANCATA TUTELA DELLE TARTARUGHE MARINE

Carlo Consiglio

La Corte di giustizia dell’Unione Europea, sezione IV, con sentenza n. C-504/14 del 10 novembre 2016 ha condannato la Grecia per inosservanza della direttiva 2006/105/CE del Consiglio del 20 novembre 2006 (direttiva habitat).

TORINO: RICORSO CONTRO L’APERTURA DI UN NUOVO ZOO

Carlo Consiglio

Con determina dirigenziale del 29 giugno 2016 il Comune di Torino ha disposto l’aggiudicamento definitivo della concessione dell’area dell’ex-zoo nel Parco Michelotti alla società Zoom S.p.A. Il 20 ottobre 2016 le associazioni LAC, LAV, Le Sfigatte, LIDA, LIDA sezione di Torino, Oltre la specie, Pro Natura Torino e SOS GAIA hanno presentato ricorso al TAR. Infatti il progetto di un grande parco di divertimenti arrecherebbe gravissimi danni al bellissimo parco che verrebbe in parte cementificato ed impermeabilizzato, ed inoltre la riproposizione di uno zoo simile a quello che fu chiuso nel 1987, basato sullo sfruttamento di animali non umani a scopo di divertimento, non è più compatibile con un moderno rapporto tra l’uomo e gli animali stessi basato sulla corretta conoscenza e sulla loro integrazione con l’ambiente (“Nel cuore”, 10 novembre).

CONSIGLIONEWS 25
10 novembre 2016

 

BASILICATA, ACCORCIATA STAGIONE VENATORIA

Carlo Consiglio

BASILICATA, ACCORCIATA STAGIONE VENATORIA

La sezione prima del TAR ha accolto in via cautelare il ricorso di ENPA, LAV, LIPU e WWF ed ha stabilito la sospensiva del calendario venatorio della Basilicata, in quelle parti in cui si discosta dal parere dell’ISPRA. Per conseguenza la stagione venatoria chiuderà il 10 gennaio per i tordi, il 20 gennaio per ben 14 specie di uccelli acquatici, il 31 dicembre per la beccaccia, il 1° dicembre per la lepre ed il 31 ottobre per tortora e quaglia. Non sarà inoltre possibile andare a caccia nei primi dieci giorni di febbraio, per superamento del limite massimo di giornate consentito. Infine, dovrà determinarsi una consistente riduzione dei carnieri annuali per tortora, codone e beccaccia.

CONSIGLIONEWS 24
6 novembre 2016

 

LOMBARDIA: RIDOTTO IL CARNIERE PER LE ALLODOLE

Carlo Consiglio

LOMBARDIA: RIDOTTO IL CARNIERE PER LE ALLODOLE

Con decreto n. 8865 del 14 settembre 2015 pubblicato sul BURL il 16 settembre 2016 la Regione Lombardia, Direzione Generale dell’Agricoltura, fissava limiti di carniere per alcune specie di uccelli. La LAC, assistita dagli avvocati Claudio Linzola e Lorenzo Carmelo Platania, ricorreva al TAR (sezione I). Con ordinanza n. 1378 pubblicata il 28 ottobre 2016 il TAR riduceva il carniere per le allodole al limite fissato dall’ISPRA, e cioè 10 capi giornalieri e 50 stagionali per ciascun cacciiatore, e fissava la trattazione del merito il 19 aprile 2017.

CONSIGLIONEWS 23
30 ottobre 2016

 

LIGURIA: ANNULLATA DELIBERA CHE CONSENTIVA LA CACCIA ALLO STORNO

caccia allo storno

Carlo Consiglio

LIGURIA: ANNULLATA DELIBERA CHE CONSENTIVA LA CACCIA ALLO STORNO

Abbiamo già comunicato con newsletter n. 19 del 3 ottobre 2016 che il Presidente f.f. della seconda sezione del TAR Liguria aveva sospeso la delibera della Giunta Regionale della Liguria n. 567 del 17 giugno scorso, con cui si apriva la caccia in deroga allo storno per il periodo dal 25 settembre al 25 dicembre. Con sentenza n. 1065 del 28 ottobre 2016, pubblicata il 28 ottobre 2016, il TAR della Liguria, sezione seconda, ha ora annullato la medesima delibera n. 567 ed il decreto dirigenziale n. 4254 del 15 settembre 2016, che permettevano la caccia allo storno, condannando inoltre la Regione Liguria al pagamento a favore delle associazioni ricorrenti (ENPA, LAC e LAV) della somma di € 3.000,00 oltre al rimborso del contributo unificato.

CONSIGLIONEWS 22
29 ottobre 2016

 

LIGURIA: IMPUGNATA DELIBERAZIONE PER LA CACCIA ALLO STORNO

Carlo Consiglio

Con deliberazione n. 567 del 17 giugno 2016, pubblicata sul BUR del 13 luglio 2016, la Regione Liguria ha autorizzato sino ad un massimo di 2.000 cacciatori ad abbattere un totale di 11.000 storni fino al 15 dicembre 2016. Lo storno (Sturnus vulgaris) è specie protetta dalla legge nazionale sulla caccia e dalla direttiva europea sulla conservazione degli uccelli selvatici. Le associazioni ENPA, LAC e LAV, assistite dall’avvocato Claudio Linzola, hanno presentato ricorso al TAR che è stato notificato il 30 settembre 2016. Il ricorso contesta, tra l’altro, le modalità dei controlli, i presupposti di tutela delle produzioni agricole, ed il fatto che la caccia potrà svolgersi anche in comuni privi di attività legate all’olivicoltura (LAC Liguria, 1° ottobre).

CONSIGLIONEWS 18
1° ottobre 2016

 

CACCIA IN PIEMONTE A PICCOLA FAUNA ALPINA

Carlo Consiglio

Il 27 luglio 2016 il consiglio regionale del Piemonte ha votato un emendamento del Movimento 5 Stelle al DDL n. 210 riguardante il riordino delle province. L’emendamento mirava a vietare la caccia del fagiano di monte e della coturnice, due specie tipiche della piccola fauna alpina, ambedue in corso di rarefazione per diverse cause. L’emendamento non è stato approvato perché non è stato votato dalla maggioranza dei consiglieri presenti, a causa di una massiccia astensione o non partecipazione al voto da parte della maggioranza e soprattutto del PD. Hanno votato a favore dell’emendamento 8 consiglieri del M5S, 2 di SEL ed 1 solo del PD; contrari 5 di FI ed 1 di Lega Nord; tutti gli altri si sono astenuti (19) o non hanno partecipato al voto (2) (LAC Piemonte, 7 agosto 2016).

CONSIGLIONEWS 11 11 agosto 2016

BOZZA DI PROPOSTA DI LEGGE PER INASPRIRE LE PENE A TUTELA DEGLI ANIMALI.

Carlo Consiglio

Il 2 agosto 2016 i deputati Ferraresi e Paolo Bernini del Movimento Cinque Stelle hanno tenuto una conferenza stampa in cui hanno illustrato una bozza di proposta di legge sulla tutela degli animali. I cittadini potranno inviare osservazioni entro i prossimi 60 giorni, passati i quali la bozza con le eventuali modifiche sarà pubblicata come proposta di legge.

La bozza di proposta di legge mira a proteggere gli animali come esseri senzienti e non, come è attualmente, in quanto gli atti contro di loro possano offendere il sentimento di qualcuno.

La bozza di proposta di legge aumenta molto le sanzioni previste dal codice penale, dalla legge sul maltrattamento degli animali (20 luglio 2004 n. 189) e dalla legge sulla caccia (11 febbraio 1992 n. 157), sia come detenzione che come ammende e sanzioni amministrative. Abroga inoltre l’articolo 842 del codice civile, che attualmente consente ai cacciatori di entrare nei fondi privati anche contro la volontà del proprietario.

CONSIGLIONEWS 10
4 agosto 2016

VIETATO L’USO DI ANIMALI SELVATICI NEI CIRCHI A VALENCIA, SPAGNA

Il parlamento della regione autonoma di Valencia, in Spagna, ha approvato all'unanimità il bando all'uso di animali selvatici nei circhi. Valencia è la seconda regione autonoma spagnola ad adottare un divieto simile, dopo la Catalogna nel luglio 2015. Il bando è il frutto di una campagna di un gruppo di associazioni animaliste, Infocircos, che comprende la ong internazionale Born Free e quelle spagnole Anda e Faada. La regione di Valencia è considerata una vera roccaforte per i circhi nazionali. “Oggi è una grande giornata per la protezione degli animali e per quelle ong che lavorano instancabilmente per porre fine al loro sfruttamento” ha commentato Daniel Turner di Born Free. “Il benessere degli animali è gravemente compromesso nei circhi e noi accogliamo favorevolmente la decisione del parlamento di Valencia. La questione ora è se altre regioni spagnole seguiranno l'esempio di Catalogna e Valencia” (La coscienza degli animali, 24 giugno).

Carlo Consiglio

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