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La vita sta cambiando pelle

Carlo Vitali

Vitali Carlo: critico musicale - raccolta da parte della redazione del blog di articoli dell'autore sulla critica musicale e "gestione dei teatri".

Lettera aperta di Carlo Vitali all’Accademico Feraspe

Ahinoi, ché cadiamo, n. 154
Diseredato? Supercazzole prematurate  nella spezieria di Sondrio

Lettera aperta di Carlo Vitali all’Accademico Feraspe

Caro Feraspe,

il tuo contributo multimediale sulle esternazioni televisive di Bianchini & Trombetta (LINK) suscita in me un divertito sgomento, e con esso un paio d’interrogativi. Primo: dove trovi il tempo e lo stomaco per trascrivere codeste ciance ventose? Secondo: ma ti pare caritatevole mostrare nella cruda evidenza del body language la miseria spirituale di personaggi che in fondo sono esseri umani? Come noi e come Mozart, verso cui nell’intervista all’emittente Telemonteneve Livigno, rubrica “Grandangolo”, i due Bufalari ostentano un’affettata pietas: “Poi Mozart di per sé è un uomo, è una persona umana che è stata sfruttata”. Certo, soprattutto da loro due per impiantare una manifattura casalinga di bufale scadute. La quale, tutto sommato, deve rendergli benino, poiché nelle immagini catturate dal video si rivela una sperticata dilatazione della sfera corporea che mi viene spontaneo mettere in relazione con la rossiniana Società dei Pappataci: “Le guance tumide, le pance piene/ fanno conoscere che vivon bene”. Per inquadrarli serviva appunto un grandangolo; mai nome di rubrica televisiva fu più azzeccato.

Tosca di Puccini al Teatro Regio di Parma

Tosca al teatro Regio di Parma recensione di Carlo Vitali su Classic Voice

CARLO VITALI

PARMA TEATRO Regio: PUCCINI, TOSCA

INTERPRETI A. Pirozzi, L. Decaro, F. Landolfi, L. Leoni, A. Gabba, L. Casalin e altri

DIRETTORE Fabrizio Maria Carminati

REGIA Joseph Franconi Lee (da Alberto Fassini)

venerdì 27 aprile 2018, ore 20.00; sabato 28 aprile 2018, ore 17.00; domenica 29 aprile 2018, ore 15.30; venerdì 4 maggio 2018, ore 20.00; sabato 5 maggio 2018, ore 17.00; domenica 6 maggio 2018, ore 20.00.
Durata complessiva 2 ore e 35 minuti, compreso due intervalli

***/****           

"Archetipi da incubo espressionista, tali da ridurre a formichine gli umani che vi si aggirano nei loro costumi Impero mimando passioni, inganni e delitti di un cronòtopo aristotelico ben individuato, ma non solo di quello". 

Mozart di Nissen tradotto e curato da Marco Murara

Biografia di Mozart recensione Classic Voice

GEORG NIKOLAUS NISSEN
BIOGRAFIA DI WOLFGANG AMADEUS MOZART
PUBBLICATA DA CONSTANZE,
VEDOVA MOZART, LIPSIA 1828
A CURA di Marco Murara
EDITORE Zecchini
PAGINE 700
EURO 59

"Per stimare equamente questo libro e farne il giusto uso bisogna accertarne il metodo e l'origine, compito ben più difficile che non limitarsi a deriderlo". Parola di Otto Jahn, autore della prima biografia sistematica di Mozart (1856-59). A metà strada fra lo Handel di Mainwaring (primo "elogio" barocco dedicato a un compositore, 1760) e il Palestrina di Baini (1828, basato su accurate ricerche d'archivio), il volume di Nissen inaugurava – forse senza volerlo – un nuovo genere: la biografia documentaria, poi condotta a perfezione da Otto Erich Deutsch (1961). Ossia una raccolta non selettiva di fonti scritte e orali che senza il suo intervento sarebbero andate disperse senza rimedio. È quasi una fortuna per i posteri che la morte gli abbia impedito di compiere il volume inserendole in un'organica linea narrativa, sicché esso uscì postumo a cura di un medico sàssone e di Gaspare Spontini, Generalmusikdirektor della corte prussiana nonché fervido estimatore del genio salisburghese.

Sei ragli sul Flauto magico del duo Luca Bianchini e Anna Trombetta

Sei ragli sul Flauto magico

Anticipazioni su un libro inedito dei signori Bianchini e Trombetta 

di Carlo Vitali 

Prima puntata 

Il premiato duo di fantasisti Luca Bianchini-Anna Trombetta (d'ora in poi: B&T, oppure i Sondrioti) sta pubblicizzando da qualche settimana l'imminente sortita di un nuovo tomo autoprodotto dal titolo Il flauto magico. Nell'attesa tutt'altro che spasmodica di nuove rivelazioni sulle pretese frodi messe in atto dal Salisburghese onde assicurarsi una fasulla immortalità all'ombra della svastica, abbiamo pensato di enucleare e commentare alcune scempiaggini già contenute nello scarno capitolo 26, intitolato anch'esso "Il Flauto magico", del loro Mozart: La caduta degli dei, vol. II, YouCanPrint Self-Publishing, pp. 338-347 (d'ora in poi: Rotolone II).

Intervista a Carlo Vitali: "Cattivi maestri, pessimi allievi"

 Christian Gottlob Neefe, il vero maestro di Beethoven, non Andrea Luchesi

*“Musica”, n. 294, marzo 2018
Cattivi maestri, pessimi allievi
Intervista di Nicola Cattò a Carlo Vitali 

Da mesi Carlo Vitali porta avanti una battaglia, con altri illustri colleghi, volta solo alla difesa della verità storica, contro il pernicioso virus diffuso da due autoproclamatisi «musicologi» valtellinesi che, con due poderosi volumi dedicati a Mozart, hanno riesumato vecchie tesi legate ad Andrea Luchesi. Ecco dunque che lo stesso Vitali risponde con dovizia di dettagli ad alcune domande che fanno chiarezza sulla situazione, recensendo altresì una pubblicazione discografica del Requiem del Luchesi. 

Quando nasce il “caso Luchesi” nella musicologia italiana? Chi lo porta avanti? Di cosa si tratta, in breve?

Ancora nel 1978 una vasta compilazione enciclopedica come La musica italiana nel Settecento di Roberto Zanetti classificava Andrea Luchesi nella categoria dei “minimi”. Fino a quella data e oltre, la letteratura sul compositore veneto constava di contributi in lingua tedesca, per nulla riduttivi nei suoi confronti. L’anno della svolta è il 1994, quando Giorgio Taboga, professore di matematica ignaro di musica per sua stessa ammissione, pubblicava una monografia che, ricorrendo a catene di illazioni non supportate, citazioni travisate e stile tribunizio, disegnava una figura grottescamente ingigantita sul piano biografico e artistico: Andrea Luchesi. L'ora della verità, Ponzano Veneto, 1994.

Paolo Isotta prende posizione sul revisionismo antimozartiano di Bianchini, Trombetta e seguaci

Luca Bianchini e Anna Trombetta

Paolo Isotta, napoletano a 24 carati, musicologo, saggista e critico musicale di lungo corso (firma principale al "Corriere della Sera" dal 1980 al 2015), non avrebbe bisogno di presentazioni. Per chi lo desiderasse, una sua biografia è comunque consultabile all'indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Isotta.

La Nuova Accademia della Bufala è lieta di pubblicare una sua non equivoca presa di posizione sul revisionismo antimozartiano di Bianchini, Trombetta e seguaci. Tanto più preziosa perché proveniente da chi alla gloriosa scuola musicale partenopea ha dedicato gran parte della propria riflessione, ma non per questo vuol prestarsi a valorizzarla mediante il delirio xenofobico e dilettantesco ai danni di altri autori e scuole.


A Carlo Vitali

Caro dottore,

L’Associazione Nazionale dei Critici Musicali rinnova le cariche per il prossimo triennio

L’Associazione Nazionale dei Critici Musicali rinnova le cariche per il prossimo triennio.

Fra le proposte discusse, l’istituzione di un premio discografico e una maggiore presenza nella didattica e nei social media. 

Il 14 novembre 2017, presso la sede degli Amici del Loggione di Milano, si è svolta l’Assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, che conta un centinaio di specialisti, liberi professionisti e iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Il presidente Angelo Foletto ha tenuto la relazione introduttiva sintetizzando le attività associative, indicando alcuni elementi di dialogo attuali come le possibilità d’intervento didattico; l’eventualità di istituire un premio discografico distinto dall’affermato Premio della critica musicale «Franco Abbiati»; e l’urgenza di operare per una rinnovata rilevanza della professione di critico in Italia. Sintetizzando le decisioni del direttivo, è stata confermata l’edizione dell’Annuario ANCM con una campionatura ampia e selezionata di recensioni dei soci.

A proposito del coinvolgimento dei soci incrementabile anche tramite l’accesso e l’uso dei social network, è stata annunciata l’apertura di un gruppo Facebook - aperto agli iscritti ma visibile da tutti - che faciliti la condivisione tempestiva di notizie mirate, cronache, recensioni e punti di vista critici.

DOLCETTO O SCHERZETTO? Dedicato a Bianchini e Trombetta

Dolcetto Scherzetto dedicato a Bianchini e Trometta

DOLCETTO O SCHERZETTO?
La defecanalisi armonica dei Signori B&T

Noterella capro-coprologica di CARLO VITALI (alias "il Gazzettante")

"[...] a battuta 4, fra le voci estreme, si produrrebbe un'ottava parallela proibita si-re. La musica è di un  altro autore." (Rotolone Primo, p. 358; si parla del Canone KV 228).

Eccoli di nuovo al pascolo brado, i nostri eroi della logica schizoide, a festeggiare Halloween ammonticchiando sterco caprino che il loro fan club si divora avidamente scambiandolo per Nutella. "Ciò che i maestri digeriscono, i discepoli mangiano" (Karl Kraus, notorio ebreo nazista). Ma spiegatici, o voi Illuminati di BaLera: se la musica è "di un altro autore", perché prendersela con WAM? E questo è ancora poco.

Bianchini e Trombetta due “musicologi” in mutande

Accademia della Bufala, nuova serie, n. 4

BUFALARI DI TERZA MANO

Come Bianchini e Trombetta rispondono alle critiche.

Ovvero: due “musicologi” in mutande.

di Carlo Vitali

Recensendo l’ormai famigerato libello antimozartiano dei signori Bianchini e Trombetta (d’ora in poi: B&T 2016), così afferma Giuseppina La Face, docente di ruolo all’Università di Bologna, Dipartimento delle Arti, settore Musicologia e Storia della Musica:

“Gli autori rasentano il metafisico quando accusano Mozart di mendacio. Un esempio. Da bambino, diceva di percepire sul violino i quarti di tono. B&T sostengono che a orecchio non li si distingue. Ma ogni violinista (salvo gli stonati) li sente […]” (La Face 2017).

Parma, Bilancio del Festival Verdi 2017

Foto Roberto Ricci/Teatro Regio: Falstaff, atto II, Giorgio Caoduro (Ford) Foto Roberto Ricci/Teatro Regio: Falstaff, atto II,

Carlo Vitali

Parma, Bilancio del Festival Verdi 2017

Il 28 settembre, un paio d’ore prima dell’inaugurazione ufficiale, la direzione del Festival Verdi annunciava che lo sbigliettamento in prevendita aveva superato un milione di euro. Risultato non da poco per un vascello operistico che verso la fine del 2015 correva il rischio di arenarsi nelle secche dell’irrilevanza, ossia nella degradazione a sagra di rilievo locale, più o meno come la Festa del culatello. Quest’anno, con quattro nuovi allestimenti – Jérusalem, Traviata, Stiffelio, Falstaff – più una ventina di eventi collaterali per un totale di circa cento appuntamenti, la verdimanìa ha dilagato per un mese intero fra Parma, Busseto e dintorni. Merito di un potenziato modello gestionale e di marketing cui hanno contribuito, oltre a Comune, Regione e Mibact, vari partner pubblici e privati come imprese, banche e perfino un importante media group a forma di Biscione. Tale sinergia pare capace di garantire un confortevole futuro anche alla prossima edizione, [...]

Mozart: La Caduta degli dei. Parte seconda

Mozart caduta degli dei parte seconda

Carlo Vitali

Mozart: La Caduta degli dei. Parte II è un libro stampato alla macchia.

Violate le disposizioni di legge sull'editoria 

Nota bibliografico-legale

di Carlo Vitali (*) 

Confrontando i due volumi in mio possesso rilevo quanto segue: 

a) Nel primo volume (codice ISBN 9788892602755) la terzultima pagina reca l'indicazione "Finito di stampare nel mese di Aprile 2016 per conto di Youcanprint self-publishing". "Per conto di", cioè Youcanprint non è lo stampatore, la cui ragione sociale compare nell'ultima pagina come: "Printed in Germany by Amazon Distribution GmbH, Leipzig". A quest'ultimo dato è premesso un ulteriore codice alfanumerico decodificato come 8817632R00271. 

b) Nel secondo volume (ISBN 9788892653399) la terzultima pagina è diventata l'ultima: "Finito di stampare nel mese di Aprile 2017 per conto di Youcanprint Self-publishing". Manca cioè del tutto l'indicazione dello stampatore

Trattando del prodotto editoriale non periodico, categoria in cui rientra il libro a stampa, la vigente legge italiana 62/2001 (articolo 1, terzo comma) rimanda alle disposizioni di cui all'articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, le quali prescrivono: 

"Indicazioni obbligatorie sugli stampati. Ogni stampato deve indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore".

 

Nuova Bufala dell'accademia by Bianchini e Trombetta: Chi ha veramente scritto il Messiah e i Gradus ad Parnassum?

Accademia della Bufala, nuova serie, n. 3 

Chi ha veramente scritto il Messiah e i Gradus ad Parnassum? Un genio austro-napoletano misconosciuto. 

di Carlo Vitali 

Umilmente ispirandosi alla rocciosa erudizione e alle brillanti tecniche espositive di cui ognora dà prova la Sondermusikschule di Sondrio, lo scrivente cerca qui di abbozzare una breve memoria nel loro (oh, rabbia!) inimitabile stile. Suppongo che i professori Bianchini e Trombetta non mancheranno di citarmi nell’imminente traduzione del loro magnum opus in molte e disparate lingue estere. Fin d’ora li ringrazio dell’onore, che mi sarà più caro delle mie precedenti pubblicazioni händeliane (tutte peer-reviewed) stampate in varie date a Venezia, Cremona, Cambridge e Göttingen. 

Nella loro meritoria opera di smascheramento della corrotta Musikwissenschaft protonazista, nazista e neonazista, i professori Bianchini e Trombetta hanno rivelato al mondo attonito che il celebre “Hallelujah” di Händel altro non è se non un vergognoso plagio da una certa Fuga inedita di Gallario Riccoleno, anagramma di Arcangelo Corelli: “Il Sassone [...] ha profittato lì a Londra della poca conoscenza dei suoi contemporanei della musica del continente, per far passare composizioni d’altri come fossero pezzi suoi. Pensiamo ad esempio [...] alla Fuga del Messia che non è del Messia, ma di Corelli” (1). 

Toscanini a Salisburgo: antifascisti immaginari e bufalari DOP

Arturo Toscanini francobollo

L’Accademia della Bufala, luca Bianchini e AnnaTrombetta, nuova serie, n. 2
Toscanini a Salisburgo: antifascisti immaginari e bufalari DOP
 

di Carlo Vitali

Menando abbondantemente il can per l’aia della loro cascina revisionista, i signori Bianchini e Trombetta dedicano paginate intere ai festival di Bayreuth e di Salisburgo (vol. II, cap. I e altrove passim). Qui si raggiunge una vetta nell’arte perversa dell’approssimazione e della distorsione dei fatti. I due professorini saltabeccano come capre in fregola dal Salzkammergut alla Franconia, dall’uno all’altro festival, ammucchiando uso discarica una congerie di date, aneddoti e citazioni allo scopo di stabilirne la fondamentale unità d’intenti dalle origini ai giorni nostri: esaltare il genio musicale germanico (secondo loro inesistente) a maggior gloria della politica di potenza austro-ungarico-prusso-nazi-merkeliana. Fallita la conquista del mondo mediante i Panzer e le V2, i perfidi Teutoni si sono vendicati bombardandolo di CD e Mozartkugeln. Hanno le idee confuse i signori B&T? Ci sembra possibile. Le vogliono confondere ai loro lettori a furia di ciance ventose? Non è improbabile.

Torna l'accademia della bufala Bianchini &Trombetta! questa volta su Handel

Carlo Vitali

Esempi Musicali

L’Accademia della Bufala, nuova serie, n. 1 

Chi ha scritto l’Hallelujah di Händel?

Amenità pseudomusicologiche di Luca Bianchini

di Carlo Vitali 
Dopo annose discussioni in programmi di concerto, blogs e voci wikipediane in varie lingue, ecco scendere in campo buon ultimo l’appuntato Bianchini Luca da Sondrio con la “scoperta” e la “denuncia” di un nuovo reato a carico degli odiati Tedeschi. E come prova del misfatto ammannisce ai plaudenti ammiratori un video pescato su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=VGIi7RmeBHA 

Luca Bianchini

7 aprile [2017]

Questa Fuga a quattro voci è di Gallario Riccoleno, anagramma di Arcangelo Corelli (1653-1713). La composizione di Corelli contiene il tema del celebre Allelujah [sic] del Messiah (1742) di Händel (1685-1759), che fu forse allievo di Arcangelo Corelli e che comunque l’ha copiata da lui (appropriazione indebita) limitandosi ad aggiungerci, trent’anni dopo la morte dell'Italiano, Allelujah!

fonte: https://www.facebook.com/luca.bianchini.961/posts/10210510029324770 

GRANDE CABALA, PICCOLE CABALE: MASCHERE DEL DRAMMA PER L'OPERA DI ANNA TROMBETTA E LUCA BIANCHINI

Secondo la narratologa slovena Nadežda Starikova: “Senza i fatti il romanzo storico cessa di essere storico, senza fiction cessa di essere romanzo”. Un possibile corollario è che anche la fiction può trovare posto fra i generi storici, purché i fatti narrati rispettino una base fattuale documentata. Come antidoto al noioso e prolisso romanzo dei signori B&T circa Mozart, Massoni e Illuminati di Baviera, ripubblichiamo un dialoghetto drammatico del loro affezionato critico Carlo Vitali, alias “Il Gazzettante”, dove gli stessi temi sono affrontati con maggior spirito critico ma non senza ironia. Fonte originale: “La Fenice prima dell’opera”, 2011, n.° 4, pp. 41-47, a cui si rimanda per i riferimenti documentari qui omessi. Morale della favola: non tutto ciò che si stampa è un fatto, non tutto ciò che ha note a piè di pagina è “scientifico”.

La Redazione 

 

Loggia Massonica di Vienna

Grande Cabala, piccole cabale 

di Carlo Vitali 

Dramatis personae 

Un informatore: basso funzionario della burocrazia asburgica, massone senza fanatismo; rispettoso delle gerarchie statali e preoccupato di mostrare la propria fedeltà ad entrambe le organizzazioni. 

Gemmingen: Otto barone von Gemmingen-Hornberg (1755-1836). Diplomatico e letterato, massone “deviato” in contatto con le sette esoteriche dei Fratelli Asiatici e degli Illuminati. S’interessa di Mozart fin dal 1778, quando lui e il compositore Cristian Cannabich (altro Illuminato) lo accompagnano da Mannheim a Parigi con lettere di raccomandazione dirette al barone Grimm e presumibilmente ai confratelli della Loge Olympique, che gestiva le stagioni del prestigioso Concert Spirituel. 

Marco Murara traduttore del carteggio di Mozart stronca definitivamente "Mozart. la caduta degli dei" di Luca Bianchini e Anna Trombetta

Carlo Vitali

 Luca Bianchini e Anna Trombetta autori di: "Mozart la caduta degli dei"

Marco Murara, traduttore del carteggio di Mozart, così commenta "La caduta degli dei" di Bianchini e Trombetta:

"non hanno alcun pudore"... "panzane"... "imbecillità"

 22/05/2017 

Caro Paolo,

grazie per l'anticipazione. Ho letto con molto interesse sia quest'articolo, sia quello che mi hai segnalato qualche giorno fa con l'erudita difesa delle mie scelte di traduzione. [Si riferisce ai due interventi di Carlo Vitali: “La farina del Diavolo” (http://www.rivistamusica.com/la-farina-del-diavolo/) e “Compagni di merende” (http://www.rivistamusica.com/compagni-di-merende/)]

Queste teorie strampalate girano ormai da alcuni anni (ricordo di aver letto la pseudoanalisi dell'aria della Contessa svolta dal duo B&T, con quegli svarioni circa l'interpretazione del testo, che dimostrano che questi non solo non sanno tradurre dal tedesco, ma non sanno neppure intendere un po' di italiano poetico!...). Probabilmente B&T hanno scoperto che la cosa rende e non hanno alcun pudore a sfruttare la notorietà e il lucro derivanti dall'enormità delle panzane che vanno diffondendo.

I miei ringraziamenti e complimenti a Carlo Vitali per tutto l'impegno che profonde per dimostrare l'imbecillità di certe pubblicazioni che di scientifico non hanno neppure la minima parvenza.

Cari saluti,

Marco


 

"Mozart, la Caduta degli dei" by BIANCHINI E TROMBETTA: Compagni di merende. Un’ulteriore bufala ermeneutica

Compagni di merende (in margine al canone “scatologico” KV 559)

di Carlo Vitali

Dopo l’uscita del mio elzeviro La pagliuzza e la trave http://www.rivistamusica.com/la-pagliuzza-e-la-trave/, un lettore di “Classic Voice” e di “Musica” ha attirato la mia attenzione su un’ulteriore bufala ermeneutica (l’ennesima) dei signori Bianchini & Trombetta. I quali, come avevo già diagnosticato suscitando le loro scomposte ire, “non paiono sapere molto di tedesco; vuoi arcaico e dialettale, vuoi moderno”. Però si azzardano in complesse esegesi linguistiche fuori della loro modesta portata. Benché l’argomento sia alquanto inelegante, non voglio lasciar cadere l’invito dell’avvocato Manacorda, cognome illustre nella germanistica italiana.

A p. 353 del loro volume La caduta degli dei: Parte prima (d’ora in poi il Libro I) affermano i sullodati Autori: “La ‘pura’ immagine di Mozart ‘bianca come un cigno’ è un’illusione romantica”. Grazie assai: quanto a questo arrivano buoni ultimi, ma vediamo il punto forte della loro tardiva denuncia.

Mozart, Mayr e gli Illuminati di Baviera secundum B&T alias Bianchini e Trombetta

Demone


Mozart, Mayr e gli Illuminati di Baviera secundum B&T 
nuova appendice al bufalajo

Carlo Vitali  

"Johann Simon Mayr un musicista bavarese, maestro di Gaetano Donizetti e anello di congiunzione tra il classicismo viennese [sic!] e la musica italiana della prima metà dell'Ottocento". 

Allora la Wiener Klassik esiste? Lo dicono i signori B&T in una memorabile conferenza del 2006 tenutasi (nomen omen) sul Monte Titano: 

http://www.andrealuchesi.it/andrealuchesi.it/bibliografia/San_Marino_Conferenza_Luchesi.htm 

Questa titanica pappolata è "l'anello di congiunzione" fra i teoremi di Taboga, il loro libello Goethe, Mozart e Mayr, fratelli illuminati, Milano, Arché, 2001, e quanto potrà leggere (se ne avesse ancora lo stomaco) l'incauto acquirente della Caduta parte seconda. 

Tralascio, come troppo off-topic, di esaminare il valore dell'esegesi BTrombiniana circa la persona, le idee e la carriera di Johann Simon Mayr, altra vittima della loro tecnica prediletta. Noto solo che dal loro Credo sammarinese emerge una malsana attrazione per il Lato Oscuro della Forza, a cui iscrivono d'ufficio tutti quanti, compreso Mozart e il vescovo-principe Hyeronimus von Colloredo. Il che, come abbiamo già dimostrato in altra sede, è una purissima bufala:(http://www.classicvoice.com/rivista/mondo-classico/mozart-non-e-una-bufala/). 

Carteggio tra Francesco Bellotto e Carlo Vitali

Dollaro Massonico

pubblicato il 12.5.2007 sul blog “Sondriaggio”

http://www.musica-classica.it/forum/index.php?/topic/23756-sondriaggio-le-opinioni-su-mozart-dei-sigg-bianchini-e-trombetta-musicologi-sondriesi/ 

Francesco Bellotto ha scritto:

Ricordo dunque due faccenduole, che circa 15 anni fa avevano rivelato la solidità del loro metodo.

1) B&T hanno scambiato il Verter di Pucitta per un Verter (mai composto) di Mayr. Dopo lo sfondone hanno costruito teorie fantastoriche per camuffare il banale errore.
2) a seguito della pubblicazione del loro libro su Mayr, volendo ristabilire un po' di verità storica, ho studiato le relazioni fra Mayr e massoneria. Allego il link al saggio, ormai vecchiotto, e al quale mi sembra che Carlo Vitali potrebbe aggiungere contributi bibliografici che allora non conoscevo.

http://www.francescobellotto.it/files/SAGGIO.pdf

Carlo Vitali risponde: 

Caro Bellotto, 

il Suo saggio, che già avevo consultato di sfuggita anni fa, fornisce indizi "gravi, precisi e concordanti" (cpp. art. 192 c. 2) in ordine al fatto che Mayr approfittò della nomina a maestro di cappella in Bergamo (1802) per pigliare le distanze dall'ingombrante tutela dell'Illuminato barone Thomas Franz de Bassus. Non già, come vaneggiano i Sondriesi, per attuare da "entrista" (vecchio  gergo del Komintern) il programma massimo degl’Illuminati: minare religione, famiglia e proprietà privata. In che modo poi? Scrivendo oratori e Messe... 

L’ACCADEMIA DELLA BUFALA BY BIANCHINI E TROMBETTA IN "MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI", appendice minima: Il ruggito della Capra

L’Accademia della Bufala

di Carlo Vitali

Appendice minima: Il ruggito della Capra

Secondo B&T la musicologia austro-tedesca – dal 1830 a oggi sempre protonazista, filonazista, criptonazista e postnazista – avrebbe fatto carte false per negare il contributo italiano alla musica germanica di autore “ariano”. Nel 1867 così scrisse il prussiano Friedrich Chrysander, editore dell’opera omnia di Händel (e di Corelli !): 

“Für Händel wie für Mozart war es von unberechenbarem Werthe, daß sie so völlig in die italienische Tonkunst eingingen; Gluck selbst würde nie seinen gelehrteren französischen Vormann Rameau überholt haben, wenn er seinen Gang nicht durch Italien genommen hätte”.

            (F. Chrysander, G.F. Händel, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 3.° vol., cap. 1) 

Si traduce a beneficio di coloro che, come B&T, non sanno il tedesco. Il che non è una vergogna, a meno che non si cerchi di negarlo contro l’evidenza: 

“Per Händel come per Mozart fu di valore incalcolabile l’essersi addentrati tanto completamente nella musica italiana; lo stesso Gluck non avrebbe mai superato il suo dotto predecessore francese Rameau se non avesse intrapreso il suo percorso attraverso l’Italia”. 

Invece i signori B&T, nel loro furore revisionista, ruggiscono ai confini del futuribile: “noi abbiamo citato la fonte delle informazioni che NON piace al Gazz. [Carlo Vitali, ndr] il quale propone un’altra fonte. Tedesca quindi migliore. E allora? Ce ne saranno altre che il Gazz. non conosce. Magari africane. E allora?” (http://www.mozartlacadutadeglidei.it/2017/03/19/il-gazzettante/). 

L’ACCADEMIA DELLA BUFALA BY BIANCHINI E TROMBETTA IN "MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI" quarta e ultima puntata l’Ora della Capra o l’Illustre Idiota

Interviste della Capra postverità

L’Accademia della Bufala
di Carlo Vitali  
"MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI"[LINK]

Quarta ed ultima puntata: l’Ora della Capra o l’Illustre Idiota
Hitsuji no koku: “l’ora della Capra” secondo il computo tradizionale giapponese;

dura dalle 13:00 alle 15:00 e precede quella del tramonto 

L’ACCADEMIA DELLA BUFALA BY BIANCHINI E TROMBETTA IN "MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI" parte terza, un concerto di tromboni

 

di Carlo Vitali  
"MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI"[LINK]

Terza puntata: Un concerto di tromboni 

Stia in guardia il paziente lettore: in questa terza (e per ora penultima) puntata si parlerà di cose serie tipo filosofia, epistemologia, geopolitica. Chi volesse eroicamente procedere oltre lo faccia a suo rischio e pericolo; a chi invece si accontenta di un’onesta ricreazione consigliamo di saltare alla successiva, che intitoleremo, a Dio piacendo, “L’ora della Capra”. 

Rullo di grancassa (B&T, p. 29): “I musicologi non devono basarsi su giudizi personali per definire un autore romantico preromantico o classico. Se un autore è vissuto in un periodo storico, il suo linguaggio va collocato in quel contesto”. 

Squillo di trombone con annessa tabellina crono-pitagorica (id&id, p. 34-35):  “La periodizzazione deve essere applicata, come alla letteratura, anche alla musica, senza però scomodare il ‘classicismo viennese’, etichetta di parte antistorica. Con tutti i limiti che può avere una schematizzazione, le espressioni letterarie, filosofiche, artistiche della cultura occidentale seguono una scansione temporale comune: 

Barocco: fine 1500-tutto 1600.

L’ACCADEMIA DELLA BUFALA BY BIANCHINI E TROMBETTA IN "MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI" parte seconda

vera Bufala

di Carlo Vitali  
"MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI"[LINK]

Seconda puntata: pulizia etnica 
 

Affermano B&T (pp. 20-21): “Da un punto di vista storico ci fu l’interesse primario degli imperatori, dopo la pace di Aquisgrana, a controllare la produzione musicale, cioè i ‘mass media’ dell’epoca. Non si trattò di scuola di stile, ma di semplice opportunismo politico […]. Oggi, se tornassero in vita, baderebbero a controllare il cinema e la televisione.” 

L’Accademia della Bufala by Bianchini e Trombetta in "Mozart - La Caduta degli dei"

Pianeta Bufala


di Carlo Vitali 
"MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI"[LINK

Oggetto della presente discussione è il volume Mozart - La Caduta degli dei. Parte prima (d’ora in poi: “Il Libro”) [LINK], uscito nell’aprile 2016 sotto l’etichetta Youcanprint Self-Publishing di Tricase (Lecce) ma stampato in Germania a cura di Amazon Distribution GmbH, Amazonstrasse 1, 04347 Leipzig, ISBN 978-8892602755, 458 pagine, 28 euro. Autori: Luca Bianchini e Anna Trombetta (d’ora in poi “B&T”). 

Nota legale: a termini della normativa italiana sul diritto d’autore così come novellata dal D. Lgs. 9 aprile 2003 n. 68 e della Legge 9 gennaio 2008 n. 2 – con particolare riferimento all’art. 70, commi 1 e 1 bis – si precisa che la citazione e la riproduzione di passi del Libro in oggetto sono effettuati per uso di critica e discussione, senza scopo di lucro né tanto meno con l’intento di sostituire in tutto o in parte la pubblicazione originale. 

Prima puntata: reductio ad Hitlerum 

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