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La vita sta cambiando pelle

Cartacanta

Cartacanta: associazione onlus per la tutela dei diritti alle persone non autosufficienti

COSA STA UCCIDENDO IL NOSTRO PUBBLICO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?

CHI E PERCHE'? Le statistiche e le relazioni tratte da documenti ufficiali delle organizzazioni nazionali e internazionali che rivelano i tagli e il decadimento della Sanità Nazionale Pubblica

Cartacanta onlus

Tabella OCSE ITALIA

Land grabbing e migranti, gli italiani coinvolti gridano ‘Aiutiamoli a casa loro’. Mentono

Alcuni commenti al mio precedente post mettevano in dubbio alcuni dati da me citati, in particolare il ruolo svolto dalle aziende italiane nel Land grabbing, l’accaparramento delle terre fertili da parte di grandi multinazionali o di interi Stati, in Africa. Per superare ogni dubbio è sufficiente cliccare su Web of transnational deals e quindi Italy (con il browser Internet Explorer non funziona) e sarà possibile osservare come sono ben 1.017.828 gli ettari acquistati da industrie italiane attraverso il Land grabbing, terreni quasi tutti collocati in Africa , tranne circa 36mila ettari in Romania. Questi dati sono stimati per difetto, perché fanno riferimento unicamente ai contratti già chiusi nel 2015; molte altre trattative erano allora ancora aperte ed altre sono state avviate recentemente. Cliccando su Show all outbound deals è possibile, poi, vedere la lista delle aziende italiane coinvolte in tale pratica, aggiornata al 2015. Quelli indicati come Secondary investor indicano l’azienda con sede in Italia che sta dietro i primi acquirenti (primary investor). Questi ultimi, in genere, fungono da prestanome locale: sono aziende collocate nel Paese in cui si trova il terreno, utili a superare le leggi nazionali che vincolano gli investimenti italiani.

I FURBETTI DELL'ISEE (Ingiustizia Sociale Economica Evidente)

ricorrendo ancora una volta al trucco della matrioska (quello di infilare di soppiatto emendamenti all'interno di leggi o atti aventi forza di legge in dirittura di approvazione, giusto per evitare il confronto parlamentare) il Governo ha introdotto le sue "personali" modifiche al DPCM sull'ISEE come aveva imposto il Consiglio di Stato con le sue sentenze di febbraio. Ebbene tali modifiche personalizzate, se saranno approvate, coincidono soltanto per una metà con quanto stabilito dal Consiglio di Stato e per un'altra metà se ne fanno beffa introducendo addirittura novità peggiorative per i richiedenti le prestazioni.

Lettera a Pizzarotti di Cartacanta onlus: perché te ne devi andare

Caro Sindaco e Capitano di una manciata di bugiardi,

innanzitutto vogliamo dirti che hai dimenticato di essere stato eletto grazie ad una legge elettorale truffa detta "modello Sindaco d'Italia" (e che fior di Sindaci ha prodotto a contare le centinaia di indagati, imputati e arrestati!), un raggiro di legge proporzionale a salvaguardia del bipolarismo camuffato sotto una miriade di liste civetta e basato sul doppio turno con robusto premio di maggioranza che ha contribuito ad allontanare gli elettori dal voto garantendo però al contempo l'elezione di un Sindaco "forte". Onestà politica avrebbe voluto che tu tenessi conto che il numero elevato di consiglieri "eletti" della tua lista era drogato da quel premio di maggioranza e invece sei stato tanto arrogante da pensare che i parmigiani con i loro voti al ballottaggio, zeppo anche di migliaia di voti sicuramente spuri, avessero voluto esprimere un plebiscito alla tua faccia ignota e quindi darti carta bianca per amministrare la città.

Frasi come "I cittadini di Parma hanno votato me e non Beppe Grillo", sulla quale subito Grillo ha precisato un po' stizzito che "A Parma non ha vinto Pizzarotti, ma i cittadini",  e quella "Per favore non chiamateci grillini" pronunciate da te e dai tuoi consiglieri appena dopo il voto erano già molto significative della tua arroganza e del tuo molto personale senso di appartenenza al Movimento di Beppe Grillo che infatti ti ha portato a dimenticare il basilare principio della trasparenza adottato dal Movimento e proprio con quel "non statuto" dietro al quale però oggi tu e quel che resta della tua mini truppa iniziale cercate rifugio.

Sanità dell'eccellenza? Parliamone

SECONDO MEDICI E MANAGER SANITARI SCOPPIAMO DI SALUTE E CRESCE LA SPERANZA DI VITA... EPPURE CONTINUIAMO A LAMENTARCI. C'È QUALCOSA NON TORNA.

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

GLI AUGURI DI BUONA PASQUA DI VILLA MATILDE AI SUOI MALATI ANZIANI

GLI AUGURI DI BUONA PASQUA DI VILLA MATILDE AI SUOI MALATI ANZIANI: “VAI A CAGARE, CRETINO, VAFFANCULO, SCIMMIA, SGORBIO, MOSTRO MI FAI SCHIFO” E POI GIÙ BOTTE E SCHIAFFI. IL TUTTO SOTTO L'ATTENTO GOVERNO DEI SERVIZI PUBBLICI ALLA PERSONA DEL COMUNE E DELL'AUSL.

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

CARABINIERI PARMA: 7 ARRESTI PER MALTRATTAMENTI AD ANZIANI IN UNA STRUTTURA DI NEVIANO DEGLI ARDUINI.

I Carabinieri della Compagnia di Parma hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa - su richiesta della Procura della Repubblica di Parma, che ha coordinato le indagini - dal Gip presso il locale Tribunale, per concorso in “maltrattamenti aggravati”, 7 persone ( E.M. 57enne, E.H. 36enne, G.S. 46 enne, P.A. 33enne; S.A. 48enne, L.A. 28enne, D.P. 30enne), tutte assistenti presso la residenza per anziani “Villa Matilde” di Neviano degli Arduini, frazione Bazzano.

L’indagine, delicata e toccante per la qualità delle persone offese, ha preso avvio alla fine di ottobre 2015, a seguito di alcuni precisi spunti informativi ottenuti dai Carabinieri della Stazione di Neviano degli Arduni, relativi in particolare a presunte “violenze” inflitte ai degenti (quali, ad esempio, mangiare la pasta sul pavimento quale punizione per aver fatto cadere il cibo). Ottenuti alcuni immediati riscontri, che resero quasi certo il sospetto che all’interno di Villa Matilde gli anziani degenti fossero sottoposti ad una sistematica attività di maltrattamento, si iniziava una delicata e riservata attività, coordinata Procura della Repubblica di Parma, compendiatasi in intercettazioni audio/video dei locali comuni frequentati dagli inermi pazienti nella struttura assistenziale.

SENTENZE SU ISEE: E ADESSO CHI HA SBAGLIATO PAGHI

EFFETTI RECENTI SENTENZE SU ISEE: E ADESSO CHI HA SBAGLIATO PAGHI, TUTTO.

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

Come noto il Consiglio di Stato con le tre sentenze n. 831, 841 e 842 depositate il 29 febbraio scorso in merito al pluricontestato DPCM n. 159/2013 sul nuovo ISEE e pronunciate in risposta al ricorso presentato nell'estate scorsa dal Governo (e più esattamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero dell'economia e delle finanze) contro altrettante sentenze del TAR del Lazio (n. 2454, 2458 e 2459 del 11 febbraio 2015) ha respinto il ricorso del medesimo e con ciò confermando quanto stabilito dal TAR. Riassumendo, le sentenze di quest'ultimo avevano stabilito di:

IL CONSIGLIO DI STATO HA BOCCIATO IL RICORSO DEL GOVERNO CONTRO LE SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO SULL'ISEE

IL CONSIGLIO DI STATO HA BOCCIATO IL RICORSO DEL GOVERNO CONTRO LE SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO SULL'ISEE CONFERMANDO CHE L'INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E TUTTE LE FORME RISARCITORIE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE E NEPPURE CALCOLATE COME REDDITO DISPONIBILE!

BED BLOCKERS OF ALL LANDS UNITE! (ANZIANI OSPEDALIZZATI DI TUTTI I PAESI UNITEVI)

BED BLOCKERS OF ALL LANDS UNITE! (ANZIANI OSPEDALIZZATI DI TUTTI I PAESI UNITEVI).

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

Se c'è ancora la rivendicazione di un diritto che ha sempre successo ebbene questa è quella che consente ai malati, prevalentemente agli anziani malati cronici non autosufficienti, di rifiutare le dimissioni ospedaliere fino a quando non vi è la garanzia, se necessario, delle continuità delle cure.

Parma il welfare fai da te

Cartacanta onlus

E noi che pensavamo che i riflettori sulle Case Famiglia si fossero spenti! Ma adesso la Rossi sta esagerando perché non può pensare di continuare a offendere l'intelligenza dei cittadini, inclusa quella dei consiglieri comunali (meno quelli dell'opposizione che con lei hanno condiviso il suo nuovo "forte e stringente" regolamento sulle Case Famiglia) cercando di far passare come un suo controllo a Villa Alba l'intervento in struttura del 24 novembre scorso fatto invece dai vigili del fuoco e dai tecnici dell'Ausl chiamati dalla titolare a causa di uno sciame di vespe che aveva fatto il nido nella canna fumaria e così ostruendola parzialmente con il pericolo di intossicazioni per i cinque anziani presenti nella struttura.

Cartacanta: Villa Alba Parma, DAL TRAMONTO ALL'ALBA E POI DALL'ALBA AL TRAMONTO

DAL TRAMONTO ALL'ALBA E POI DALL'ALBA AL TRAMONTO: “HOI ME, MADONNA MIA SIGNORA, MA CHE SCIAF (SCHIAFFO)”, “C'È QUALCUNO? VENITE PER FAVORE, NON SONO MICA UNA LADRA”!

LA REGIONE EMILIA ROMAGNA AZZERA IN IMBARAZZANTE SILENZIO L'IRAP PER LE ASP E LE COOPERATIVE

LA REGIONE AZZERA IN IMBARAZZANTE SILENZIO L'IRAP PER LE ASP E LE COOPERATIVE

A distanza di 10 anni dalla legge n. 266/2005 che prevedeva che le Regioni avrebbero potuto avvalersi della facoltà di estendere anche alle ASP ex IPAB il regime agevolato sull'IRAP, dalla nostra Regione già iniquamente concesso dal 1° gennaio 2002 (art. 7 Legge regionale n. 48/2001) alle onlus e alle cooperative sociali con un'aliquota del 3,21% a fronte dell'aliquota massima del 8,5% invece addebitata fin dal 1° gennaio 2000 alle IPAB e poi alle ASP, la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha infilato di soppiatto nel bilancio di previsione 2016 l'azzeramento dell'IRAP per le ASP e al “privato sociale”.

Sgarbo istituzionale a Fidenza. Sindaco offende minoranza citando il prefetto

Toni tesi a Fidenza all’interno dell’assemblea dei soci dell’Asp della Bassa Est. Nell’ultima riunione dei sindaci soci, il primo cittadino di Fidenza Massari ha cercato di sminuire le azioni di controllo dei consiglieri di minoranza del suo Comune mettendo in bocca parole sgarbate niente meno che al prefetto di Parma.

Nella Bassa, non pochi politici sono da mesi inquieti per le manovre a favore delle grosse cooperative private e a danno della stessa Asp operate dai sindaci. Nei Consigli comunali, le opposizioni fanno il loro lavoro e vigilano. Da Fidenza sono giunte diverse richieste di accesso agli atti per capire come sono state fatte certe scelte giudicate da molti infelici. Un’attività che coinvolge anche la Prefettura, perché quando Sissa era stata affidata al viceprefetto, questo si era espresso in modo critico rispetti ai piani di spezzatino dell’ente, per favore gli interessi delle coop.

Controlli che evidentemnete al sindaco di Fidenza Massari non piacciono, tanto che all’ultima assemblea dei soci ha a sua volta tirato in ballo il prefetto, sostenendo che questo si sarebbe espresso in modo molto poco garbato verso quei politici di minoranza. Massari ha affermato e fatto mettere a verbale “di avere coinvolto, per quanto attiene alle frequenti e pressanti richieste di documentazione pervenute in Azienda dalla minoranza consiliare di Fidenza – Rete Civica e Movimento 5 Stelle – anche il Prefetto e di avergli spiegato le questioni nel merito, rilevando un diffuso atteggiamento di “compatimento” rispetto alle diverse richieste di accesso agli atti su questioni formali non pregnanti e non sostanziali”.

ASP DI FIDENZA: PRIMA O POI VENGONO A GALLA.

Scontro Istituzionale sull'ASP di Fidenza

La questione politicamente pregnante è la gravissima dichiarazione del sindaco di Fidenza riportata a pagina 2 del verbale dell'Assemblea dei Soci dell'ASP di Fidenza del 4 giugno scorso approvato a maggioranza (con la sola astensione del Comune di San Secondo) con deliberazione n. 11 del 9 settembre nella quale il sindaco Massari in veste di presidente dell'Assemblea stessa ha affermato "di avere coinvolto, per quanto attiene alle frequenti e pressanti richieste di documentazione pervenute in Azienda dalla minoranza consiliare di Fidenza - Rete Civica e Movimento 5 Stelle - anche il Prefetto e di avergli spiegato le questioni nel merito, rilevando un diffuso atteggiamento di "compatimento" rispetto alle diverse richieste di accesso agli atti su questioni formali non pregnanti e non sostanziali".

Parma, LA BUONA ASSISTENZA AGLI OSPITI DI AD PERSONAM

La risposta a una lettera dell'associazione CartaCanta pubblicata da alcuni organi di stampa

In relazione ad alcuni dati diffusi dall’associazione CartaCanta e ripresi da testate di informazione locale, Ad Personam ritiene necessario intervenire per meglio contestualizzare il discorso e riportarne le conclusioni ad una maggior correttezza.

L’associazione CartaCanta tocca un tema molto delicato e complesso, quello dei decessi nelle residenze per gli anziani, questione che non può ridursi a pochi numeri. Strutture come quelle dell’Asp di Parma accolgono persone molto anziane e in condizioni di elevata complessità sanitaria. Per questo il numero di decessi negli anni è sempre molto variabile, legato soprattutto alle condizioni di salute dei nuovi ingressi.

L’associazione CartaCanta ha osservato che il 2014 è stato un anno con più decessi rispetto al 2013, ben il 75% in più nelle Rsa, utilizzando dati del Bilancio sociale di Asp. Ma, per meglio comprendere il reale andamento dei decessi avvenuti durante l’anno, occorre ponderare il numero dei decessi rispetto al totale degli ospiti che sono stati accolti durante tutto l’anno nelle strutture di Asp.

Questo conteggio viene evidenziato nelle due tabelle riportate sotto, contenenti dati ulteriori rispetto a quelli presenti nel Bilancio Sociale 2014 di Asp Ad Personam.

Ex Rsa

ANNO

OSPITI PRESENTI ALL'1/01

OSPITI ACCOLTI NELL'ANNO

TURNOVER

DECEDUTI

DIMISSIONI CELESTI: L'ASP DI PARMA USATA DALL'AUSL E DAL COMUNE COME DISCARICA DI MALATI ANZIANI E DI DISABILI

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

Quanto deve costare la sanità‬?”, si è chiesto il 28 luglio scorso Gino Strada su Il Fatto Quotidiano: “A mio avviso, l’unica risposta intelligente (e carica di giustizia) è: quanto serve, quanto serve per curare al meglio le persone che ne hanno bisogno. Tutte. Idealmente, non un euro in più, né un euro in meno”. Poi il fondatore di Emergency ha aggiunto: “La spesa sanitaria italiana è di poco superiore ai 100 miliardi di euro annui. Troppi? Pochi? Chissà.

Casa della salute di Parma centro nell'immondizia indifferenziata e accatastata

E questa sarebbe una Casa della Salute? Salute per chi?
Fin dalla stradina di accesso si vedono già i bidoni. Giunti nel cortile per accedere agli ambulatori e agli uffici vi sono oltre a transenne che stazionano da mesi, cumuli di "rudo" indiferrenziato con carta, plastica, ombrelli, lattoni vari  e sull'altro lato dell'ingresso si vede il percolato che esce da sacchi indefiniti e che bagna il cortile.
Carta canta onlus

sacchi di immondizia nella Casa della salute di Parma centro

Presentazione del sistema di servizi per gli anziani del Comune di Parma e adeguamenti alle normative regionali

C'è da rimanere allibiti dalla nuova uscita di stampo ragionieristico con la quale l'assessore Laura Rossi comunica e condivide le due delibere di Giunta regionale sull'accreditamento astenendosi da un qualsiasi commento politico che le medesime richiedevano (perché questo sarebbe il suo compito da assessora e non quello di sciorinare sequele di numeri, peraltro falsi, di propaganda del suo (in)operato) costituendo queste più che pezze alla fallimentare procedura di accreditamento dei servizi socio-sanitari (che nell'indifferenza della Rossi ha provocato un aumento del 20% dei costi di gestione dei servizi) uno stravolgente recepimento da parte della Regione della nuova normativa statale sull'ISEE(DPCM 159/2013) le cui bastonate si faranno presto sentire su tutte le famiglie e non soltanto su quelle "baciate dalla fortuna" di doversi prendere cura di un disabile o di un anziano non autosufficiente per le quali magari "il sindaco" (per tutti la moglie di Pizzarotti) che lavora per la Buongiorno SpA potrà suggerire un gioco sulla piattaforma Winga.

CASE FAMIGLIA PER ANZIANI: DAVVERO “UN BUSINESS DI SUCCESSO E SOCIALMENTE UTILE”?

CASE FAMIGLIA PER ANZIANI: DAVVERO “UN BUSINESS DI SUCCESSO E SOCIALMENTE UTILE”?
di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

Questa volta ci occupiamo di Case Famiglia e più esattamente del nuovo "rigido" Regolamento che l'assessore Rossi il mese scorso ha portato a casa dal Consiglio comunale con il "meditato" voto favorevole dei Consiglieri del PD. Difficile dire se la rigidità è una malattia o un "sottile dispiacere" per la Rossi, però la novità è che nelle sue intenzioni questo nuovo Regolamento dovrebbe mettere un freno al numero delle Case Famiglia (cresciute di oltre il doppio sotto la sua gestione) e far spiccare il volo alle Comunità Alloggio gestite dalle grandi cooperative e dalle forti imprese private, in prima fila Colser - Aurora Domus e Parma Ascensori che alla fine hanno condiviso il piano della Rossi, un'accoppiata strana e d'altronde come lo sono gli interessi del Comune e dell'AUSL in gioco, innanzitutto dove stivare i sempre più numerosi anziani malati non autosufficienti.
Tuttavia per i riferimenti normativi e le considerazioni che si fanno il documento può risultare utile anche per altre realtà territoriali e non solo per Parma. 

DAL PENSIERO UNICO, AL PARTITO UNICO E ALLA COOP UNICA DELLA NAZIONE, AL COLLASSO UNICO IL PASSO È BREVE

DAL PENSIERO UNICO, AL PARTITO UNICO E ALLA COOP UNICA DELLA NAZIONE AL COLLASSO UNICO IL PASSO È BREVE.

di Raffaele Zinelli 
Presidente associazione CartaCanta onlus

LA SANITÀ DI MASSIMO FABI: DARE AL COSTANTINO DELLA PROGES ANCHE I MALATI “SOCIALI”.

Nei giorni scorsi si è rinnovata la fraterna amicizia e unità d'intenti tra il Presidente della Proges Antonio Costantino e l'ex Direttore Generale dell'Azienda USL Massimo Fabi ora promosso al comando dell'ospedale Maggiore cittadino dall'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi, colui che al pari dell'ex consigliere e ras del PdL locale Luigi Villani ha «

E' giunta l'ora delle grandi decisioni all'ASP di Fidenza

A sole tre settimane dall'ultima, ennesima, vergognosa proroga dell'accreditamento transitorio al 30 aprile 2015 e di quello definitivo al 30 settembre 2015 concessa dalla Regione limitatamente a 27 servizi-strutture, di cui 16 (9 case protette e 7 centri diurni) nel Distretto di Fidenza, dal 30 giugno scorso gli 11 Sindaci-soci dell'ASP fidentina sono ancora seduti sul vasino e fermi alla scelta politica, scellerata oltre che economicamente insostenibile, di togliere alla loro stessa ASP il 59% dei servizi per darli in pasto alle imprese cooperative.

Tanta è l'arroganza della debolezza di questi Sindaci dall'essersi finora rifiutati perfino di illustrare e difendere la loro scelta nei rispettivi Comuni e questo non soltanto nei luoghi istituzionalmente deputati come le Commissioni consiliari e i Consigli comunali ma anche pubblicamente davanti ai loro cittadini e ai legittimi rappresentanti dei lavoratori dell'ASP che così per almeno 10 anni (e almeno 20 per la casa protetta di Fidenza) saranno derubati della gestione pubblica dei servizi per i loro anziani e dovranno subire elevate tassazioni per pagare le scelte disgraziate dei loro Sindaci.

ASP di Fidenza utile d'esercizio di 535.000 euro nel bilancio 2014

Allora Massari le hai sentite le campane? Adesso sì vero? Bravo, anche perché i 535.000 euro di utile dell'ASP che tu e tuoi amici volete morta devono aver fatto un bel frastuono insieme alle campane che festeggiavano la Pasqua. E che dici, le avranno sentite anche i fratelli Altieri, la Salati e la tua dotta Frangipane preoccupata di “starci dentro e non di restarci dentro”? Prova a sincerartene visti i voluminosi tappi di cerume cooperativo che gli stoppano le orecchie. 

Vediamo comunque di capire cosa significa quest'utile reale, non gonfiato da entrate straordinarie, di 535.000 euro per l'ASP e per i suoi soci svergognati e quindi quali sono le balle che i Sindaci, l'AUSL, la CGIL e il PD del distretto di Fidenza vanno ancora raccontando per giustificare lo smembramento dei servizi dell'ASP e il suo affossamento ad esclusivo vantaggio delle cooperative. Le balle sono essenzialmente due: 

- l'esosità dei “contributi” che i Comuni devono versare ogni anno all'ASP per mantenere in pareggio i conti dell'Azienda; 

- la questione del personale cooperativo che con l'internalizzazione di tutti i servizi perderebbe il posto di lavoro non essendoci certezza della sua assunzione in ASP tramite un concorso pubblico. 

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