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La vita sta cambiando pelle

Enrico Votio del Refettiero

Votio Enrico del Refettiero: critico musicale e teatrale. Raccolta da parte della redazione del blog di articoli dell'autore sulla critica musicale e "gestione dei teatri".

Met Opera Suspends James Levine After New Sexual Abuse Accusations

MICHAEL COOPER

The Metropolitan Opera suspended James Levine, its revered conductor and former music director, on Sunday after three men came forward with accusations that Mr. Levine sexually abused them decades ago, when the men were teenagers.

Peter Gelb, the general manager of the Met, announced that the company was suspending its four-decade relationship with Mr. Levine, 74, and canceling his upcoming conducting engagements after learning from The New York Times on Sunday about the accounts of the three men, who described a series of similar sexual encounters beginning in the late 1960s. The Met has also asked an outside law firm to investigate Mr. Levine’s behavior.

“While we await the results of the investigation, based on these news reports the Met has made the decision to act now,” Mr. Gelb said in an interview, adding that the Met’s board supported his actions. “This is a tragedy for anyone whose life has been affected.”

The accusations of sexual misconduct stretch back to 1968.

All’Opera di Firenze affonda il Giglio Magico

 Francesco Bianchi ex Sovrintendente Maggio Fiorentino

Enrico Votio Del Refettiero

Alla luce di quanto apparso con la massima evidenza sulla stampa nazionale circa un possibile coinvolgimento dell’eminenza grigia del “Giglio Magico” renziano Alberto Bianchi nell’inchiesta Consip, sembra tutto più chiaro: ovvero diventa evidente la ragione dell’inattesa e precipitosa fuga del di lui fratello, Francesco Bianchi, dalla Sovrintendenza dell’Opera di Firenze. Un inciso, forse banale: fa sorridere che si sia voluto creare un mostruoso conglomerato come la Consip per risparmiare nelle forniture alla pubblica amministrazione, centralizzando la domanda; il risultato sono commesse da miliardi di Euro, in cui il potenziale malaffare si cela a ogni livello. Volendo quindi parafrasare una famosa frase di un noto italiano al giornalista tedesco Emilio Ludwig: “Far cessare la corruzione nella pubblica amministrazione in Italia non è difficile, non è nemmeno impossibile, è inutile!”

Se la musica classica fa politica: una riflessione necessaria

Valery Gergiev

Enrico Votio Del Refettiero

Quando il tema è atterrato sulle pagine dell’inserto domenicale della prestigiosa Neue Zürcher Zeitung ha fatto rumore [LINK]. Anche perché nel suo dettagliato articolo del 19 Febbraio scorso il giornalista svizzero Christian Berzins si è permesso di “attaccare” indirettamente due istituzioni musicali di enorme prestigio nel paese come il Festival di Verbier e soprattutto quello di Lucerna, colpevoli di ospitare Valery Gergiev e di conseguenza di ricevere finaziamenti dalla Fondazione Neva di Ginevra, di proprietà del discusso oligarca russo Gennady Timchenko, vicino al presidente russo Vladimir Putin e proscritto nella black-list dei finanzieri colpiti dalle sanzioni dopo l’invasione della Crimea.

Mauro Meli the day after Cassazione

Cassazione

Enrico Votio del Refettiero

Tra letterattura e ricorsi, la perigliosa vita del Maestro Mauro Meli

Dopo averci deliziato con i suoi esordi letterari de La musica al rovescio, pubblicata dalla casa editrice Ponte delle Grazie – dicono i ben informati – dietro robuste pressioni di eminenti legulei in confraterno grembiulino, il Maestro Meli un vero “rovescio” lo subisce dalla Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 620 del 12 Gennaio 2017 [DOC.PDF] rigetta il ricorso relativo a una contestata liquidazione, a titolo di trattamento di fine rapporto per il periodo tra l’Agosto 1996 e il Gennaio 2004 nel quale il nostro aveva imperversato come Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari. Insomma, non contento del colossale buco da 25 milioni di Euro provocato alle casse della Fondazione, documentato nella relazione della Corte dei Conti [ relazione Corte dei Conti ], Mauro Meli si era pure assegnato una lauta “buonuscita”!

Novità al Festival Verdi di Parma: sarà vera svolta?

Giuseppe Verdi in Mille Lire

Enrico Votio del Refettiero 

In un’atmosfera decisamente pre-elettorale, il Teatro Regio di Parma annuncia grandi novità per il Festival Verdiano 2018 (nel 2017 termina l’attuale Amministrazione e di conseguenza decade pure la Presidenza della Fondazione Regio), quali la nomina del Direttore Musicale, Roberto Abbado e di un Comitato Scientifico, composto da nomi di persone tutte degne e preparate nella materia a partire dal professor Francesco Izzo, che ha preso il posto di Philip Gossett alla Chicago University Press. 

Una svolta da tempo auspicata nella separazione tra Festival Verdi e Stagione teatrale, dovrebbe esserci pure anche come soggetto giuridico per partecipare ai contributi pubblici con propri bilanci. Costi e ricavi che ora fanno parte di una unica realtà. 

La prima domanda che sorge spontanea è però questa: nella città che ospita l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, ovviamente dotato di Comitato Scientifico composto di persone di ottimo livello, era proprio necessario costituire un secondo Comitato Scientifico che si occupa poi della medesima cosa? Nel caso specifico di Alessandra Carlotta Pellegrini, già membro del comitato scientifico dell’INSV, composto delle stesse persone. Di chi poi sarà a carico questo nuovo Comitato e quanto costerà al contribuente? La trasparenza sempre dichiarata dell’ex grillino vorrebbe che, insieme all’annuncio dei nomi, venissero annunciate anche le relative remunerazioni. Se lo si è fatto con Meli e Fontana, a maggior ragione lo si dovrebbe fare ora in periodo di grandi difficoltà per le istituzioni culturali e in particolare quelle musicali. 

La « Congiura dei Mediocri »

La mediocratie di Alain Deneault

di Enrico Votio Del Refettiero

Una « Congiura dei Mediocri » in salsa francese 

Ecco un libro che davvero vorrei aver scritto io: “La Médiocratie” di Alain Deneault, pubbicato in terza edizione in formato tascabile dall’editore canadese LUX nel settembre 2016 dopo due fortunate edizioni apparse nel 2013 e nel 2015. L’autore è dottore in filosofia all’Università Paris-VIII e, se il buon giorno di vede dal mattino, val davvero la pena di approfondire e leggere le sue precedenti opere, tutte dedicate a vario titolo a Economia e Finanza – o meglio quello che il mondo d’oggi intende per Economia e Finanza – ovvero Offshore (2010), Paradis sous terre (2012), Gouvernance (2013) e Paradis fiscaux (2014). 

Si tratta, nel caso del libro in questione, di un approfondita analisi della conquista del potere da parte dei mediocri, come con molta chiarezza l’autore annuncia fin dalla folgorante apertura dell’introduzione, che qui cito per intero (la traduzione in italiano è la mia): “Non siate ne’ fieri ne’ spirituali e nemmeno a vostro agio, rischierete di sembrare arroganti. Attenuate le vostre passioni, fanno paura. E soprattutto nessuna ‘buona idea’, la pattumiera ne è piena. [...] I tempi sono cambiati. Non c’è stata alcuna presa della Bastiglia, nulla di comparabile all’incendio del Reichstag e l’Aurora non ha tirato nessuna cannonata. Eppure, l’assalto è ben iniziato e anzi già coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere. La principale competenza del mediocre? Riconoscere un altro mediocre”. 

Quel che ci dice la vittoria di Trump 45° Presidente USA e la sconfitta di Hillary Clinton Rodham

La Casa Bianca

Enrico Votio Del Refettiero

Chiedo perdono ai miei lettori se per una volta infrango la regola d’oro che mi ha sempre guidato (occupati solo di quel che conosci, e che conosci bene), per avventurarmi in una nota di carattere più generalmente politico e – diciamo pure – sociologico per commentare l’incredibile – per molti ma francamente non per me – vittoria di Trump nelle elezioni americane conclusesi questa notte dopo mesi di estenuante campagna elettorale. E ringrazio di cuore la pazienza dell’amico Luigi Boschi che ha deciso di ospitare i miei scritti, quando anche per lui forieri di problemi (e a volte infondate querele). 

Una prima riflessione: la vittoria di Trump è in realtà la sconfitta della frigida arroganza di Hillary Clinton che di cognome di famiglia fa Rodham. Come la vittoria di François Hollande alle ultime elezioni francesi era stata la sconfitta del malaffare imperante dell’era di Sarkozy. Una seconda: la vittoria di Trump è la clamorosa sconfitta dell’establishment internazionale e finanziario, di coloro che sono “dentro” contro quelli che stanno “fuori” e ai quali, nonostante i meriti, non è stato permesso nemmeno di avvicinarsi alla soglia delle stanze del potere. La stampa internazionale – e in particolare quella italiana, prima fra tutti le televisione pubblica – è stata compattamente a favore di Hillary Clinton per tutta la campagna elettorale e contro Donald Trump, sottolineando costantemente le sue “gaffes”, certo numerose, forse volute, e con altrettanta costanza le affermazioni, sempre “politically correct” della sua avversaria. 

« Dicebamus heri… » sui Teatri italiani...

Con immenso piacere pubblico il ritorno di Enrico, di cui tutti sentivamo la mancanza. Mi ricorda un po' il ritorno in TV di Enzo Tortora [LINK]. Da qui il nostro titolo. LB 

Enrico Votio Del Refettiero

Torno, dopo ben oltre un anno di silenzio, a chiedere l’ospitalità dell’amico Luigi Boschi. Un anno di silenzio trascorso nelle campagne della Cornovaglia – quella che fa da sfondo al Tristano e Isotta – a riflettere sul senso di continuare a scrivere e denunciare quel che succede nel mondo dello spettacolo in Italia, con la sensazione sempre più concreta di essere condannato alla più totale irrilevanza.

Corte del Conti, comunicato stampa del 7 maggio 2015 - Sezione controllo Enti

La Corte dei Conti ha ripreso a occuparsi delle Fondazioni Lirico
Sinfoniche con puntualità: dopo la pausa di alcuni anni, sono uscite
infatti le Relazioni relative agli anni 2007-2010, 2011-12 (depositata
nel Luglio 2014) e da ultimo la relazione sull'attività 2013,
depositata il 28 Aprile 2015. Lo scorso 7 Maggio, con una prassi
inusuale per la Corte dei Conti, ha poi messo in linea un comunicato
stampa, che postiamo e che mi ritengo sia molto interessante. EVDR

Comunicato stampa del 7 maggio 2015 - Sezione controllo Enti

Corte dei conti – Sezione controllo Enti – Pres. B. BOVE, Rel. I. Scotti – Determinazione n. 44/2015 del 28 aprile 2015 – Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di n.14 Fondazioni lirico-sinfoniche per l’esercizio 2013.

La Relazione della Corte dei conti sui rendiconti 2013 delle Fondazioni lirico-sinfoniche evidenzia, insieme alla perdurante crisi del settore, i primi risultati positivi da ricondurre alle disposizioni del decreto- legge (“Valore cultura”), adottato dal Governo nell’agosto 2013 e della successiva legge di conversione n.112 del 7 ottobre 2013.
La riforma ha assoggettato otto delle quattordici Fondazioni lirico-sinfoniche (Opera di Roma, San Carlo di Napoli, Maggio musicale fiorentino, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Lirico di Trieste, Carlo Felice di Genova e Petruzzelli di Bari) a Piani di risanamento predisposti dal Commissario straordinario di Governo, insediatosi a fine novembre 2013.

Michele dall’Ongaro nuovo Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

E’ stato eletto oggi dal Corpo Accademico il nuovo Presidente-Sovrintendente e Direttore Artistico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: è il compositore Michele dall’Ongaro che ha ricevuto  29 preferenze dagli Accademici (56 gli Accademici votanti, 22 voti sono andati a Giorgio Battistelli, ad altri i cinque voti rimanenti). Michele dall’Ongaro succede a Bruno Cagli che ha rivestito la stessa carica negli ultimi dodici anni.
> Dopo gli studi al Conservatorio di Santa Cecilia Michele dall’Ongaro (Roma 1957)  si è perfezionato in composizione sotto la guida di Aldo Clementi. Ha svolto intensa attività di interprete dedicandosi prevalentemente alla musica moderna e contemporanea. Ha collaborato con Luciano Berio, Giorgio Pressburger, Vittorio Sermonti, Michele Serra, Stefano Benni, Claudio e Daniele Abbado, Luca Ronconi, Alessandro Baricco. Le sue opere, pubblicate da Suvini-Zerboni, sono attualmente eseguite dai maggiori interpreti della scena musicale e raccolte in diversi cd monografici. Ha scritto numerosi saggi, articoli e recensioni per le principali riviste del settore. Tra le sue pubblicazioni l’analisi di tutte le opere di Giacomo  Puccini. Ha insegnato per circa due decenni nei Conservatori italiani ed è stato tra i fondatori della Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma. Da quasi 30 anni collabora con la Rai e ha realizzato molti programmi televisivi e radiofonici di carattere musicale. È stato Presidente dell’Associazione Nuova Consonanza, Curatore della attività musicali permanenti alla Biennale di Venezia, Consulente della Fondazione Roma-Europa.
 
Annalisa Rinaldi
Responsabile Ufficio Stampa
Accademia Nazionale di Santa Cecilia

LE NOMINE DI PARMA MEO-MINGHETTI AL TEATRO REGIO PONGONO il PROBLEMA DI METODO, NON DI MERITO

Enrico Votio del Refettiero

La nomina della coppia Meo & Minghetti alla guida del Teatro Regio di Parma pone – al di là del merito – un serissimo problema di metodo. Se alla politica spetta il compito di costruire le regole che governano l’agire della società, dobbiamo constatare che a Parma anche il Sindaco del Movimento Cinque Stelle ha dimostrato la drammatica incapacità della classe dirigente italiana di esprimere una qualsiasi politica, nel senso alto del termine. 

L'annuario dell'opera italiana

Venditore di almanacchi

DIALOGO DI UN VENDITORE D'ANNUARI DELL’OPERA E DI UN PASSEGGERE

di Enrico Votio del Refettiero 

Venditore. Annuari dell’Opera, annuari nuovi! Bisognano, signore, annuari?
Passegere. Annuari per l'anno nuovo?
Venditore. Sì signore.
Passegere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo per l’Opera in Italia?
Venditore. Oh illustrissimo sì, certo.
Passegere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passegere. Ma come qual altro? Non vi piacerebbe che l'anno novo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passegere. Quanti anni novi sono passati da che voi vendete codesti almanacchi?
Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passegere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passegere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passegere. E pure l’Italia è la patria dell’opera. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.

Il riparto del FUS ... per meriti e trasparenza!


Enrico Votio Del Refettiero

LA “QUALITÀ” CHE PENALIZZA I VIRTUOSI: TUTTI I DETTAGLI DELL’INFELICE (E ANCHE UN PO’ IMBARAZZANTE) RIPARTO DEL FUS PER LE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE 

La riunione scellerata si è tenuta lo scorso 17 Settembre, quella che ha fissato i parametri più aleatori della nuova normativa secondo la quale – finalmente – i fondi del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) dovrebbero essere ripartiti secondo criteri rigorosamente meritocratici: si tratta in effetti dei famigerati “elementi di valutazione qualitativa” dell’attività delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, che poi valgono il 25% di tutto il FUS a loro destinato (per la cronaca, sono oltre 44 milioni di Euro). La notizia però è circolata solo venerdì 23/01/2015, ed è stata subito beffa... 

Arrestata Helga Schmidt del Valencia Palau de les Arts

Helga Schmidt

Enrico Votio Del Refettiero

Arrestata la Sovrintendente del Palau de Les Arts nell’ambito di un’inchiesta giudiziara? 

Da qualche giorno la stampa spagnola tutta l’aveva presa di mira, da quando era trapelata la notizia che Helga Schmidt, da 10 anni a capo del Palau de les Arts di Valencia e legata da amicizia duratura con il gotha della musica classica internazionale, da Placido Domingo a Zubin Mehta, da Lorin Maazel a Riccardo Chailly (la cui figlia Luana era stata assunta al Palau proprio dalla Schmidt), era indagata per aver incassato negli anni oltre mezzo milione (la cifra esatta riportata dalla stampa spagnola è 508'000 Euro) di commissioni illecite sulle sponsorizzazioni pagate al teatro tramite la società Patrocini de les Arts, della quale era stata consigliera di amministrazione tra il 2008 e il 2009.

La Spectre del Teatro Italiano

Enrico Votio del Refettiero

La crisi della "governance" nelle Fondazioni Liriche italiane è l’origine, non il riflesso del disastro 

Gli avvenimenti di questi giorni, susseguitisi a un ritmo quasi frenetico, mi riportano a scrivere anche per dare il mio concreto e gioioso contributo in occasione del “ritorno alla luce” del blog di  Luigi Boschi, auto-censuratosi a seguito dello scandaloso risultato delle elezioni regionali in Emilia Romagna. E chissà che dopo la fetida fogna scoperchiata a Roma proprio in queste ore non sia che una premessa. 

Lo faccio con accresciuta prudenza, a causa di una querela presentata dal Maestro Mauro Meli (ma dovremmo meglio chiamarlo Commendatore, data l’onoreficenza assegnatagli dal Presidente Giorgio Napolitano il 2 Giugno 2008 “per meriti artistici” - vedi curriculum) presso la Procura della Repubblica di Cagliari (dottor Giangiacomo Pilia) per l'articolo “La notte insonne di Zedda, e Meli torna sul luogo del delitto” del 28/01/2014: il saggio Luigi Boschi lo ha oscurato (l'articolo incriminato) a far data dal 28 novembre 2014 – giorno della comunicazione dell'indagine penale in corso da parte della Polizia Postale di Parma – anche se si è trattato di un oscuramento preventivo perché al momento non richiesto. Registro peraltro l’uscita proprio in data odierna (04/12/1014) di un articolo di Franco Vanni su La Repubblica che a pag. 25 titola “Querele, liti e cause: quando la smania di denunciare gli altri è stalking giudiziario”. Leggetelo e “absit iniuria verbis”... 

AIUTO, QUI CROLLA TUTTO!... il sistema musicale italiano


ENRICO VOTIO DEL REFETTIERO
 

Davvero “Non c’è pace tra gli ulivi“ in questa strana fine dell’estate. Da tempo diciamo che il sistema musicale italiano sta dando segni di cedimento sempre più evidenti, ormai gli scricchiolii sono talmente sonori da far temere il prossimo crollo. E sotto le rovine pare non vogliano restare i cinque direttori d’orchestra italiani che hanno fama e onori all’estero ma che si erano in questi ultimi anni impegnati per cercare di rilanciare quei malandati carrozzoni che sono le Fondazioni Lirico-Sinfoniche italiane.

DAL 5 x 1000 LA RADIOGRAFIA DEL RAPPORTO DELLE FONDAZIONI SINFONICHE CON IL LORO PUBBLICO

Enrico Votio Del Refettiero

Si fa spesso polemica sulla mancanza di trasparenza della gestione finanziaria da parte dello Stato e per una volta dobbiamo ricrederci: lo scorso 9 Aprile infatti sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stato messo in linea l’elenco completo degli enti che beneficiano del 5 x 1000 assegnato dai contribuenti italiani per l’esercizio fiscale 2012. Si tratta di una lunghissima lista che comprende quasi 34'000 tra Fondazioni, Associazioni e Confraternite varie che si vedono attribuire quasi 265 milioni di Euro, con somme che vanno dagli oltre 10 milioni di Euro per Emergency ai 2,91 Euro che – non si può immaginare come – dovrebbero arrivare a rimpinguare le casse della Società Cooperativa “Giglio” di Napoli.

IL CASO PEREIRA E LA GENERAZIONE PERDUTA. LA SCALA DI MILANO METAFORA DELL'ITALIA

Teatro La Scala di Milano


Enrico Votio Del Refettiero

UNA CLASSE DIRIGENTE CHE NON C’È

La sorte di Alexander Pereira sembra segnata ancora prima di incominciare ufficialmente a prendere le redini del Teatro alla Scala. All’inizio sembrava un rumore lontano, ne aveva parlato solo la stampa austriaca ripresa dal MUSICAL AMERICA: sull’onda del nostro Luigi Boschi (quante notizie sono apparse prima di tutto – e a volte solo – sul suo eroico blog) sono poi arrivati gli altri, il CORRIERE, la STAMPA, LA REPUBBLICA e perfino il NEW YORK TIMES. Certo il “caso” sembra incredibile: il Sovrintendente di Salisburgo, nominato nell’Ottobre 2011 e dimissionato tra mille critiche prima del tempo (Alexander Pereira) che vende al futuro sovrintendente del Teatro alla Scala (sempre Alexander Pereira) ben 6 – o addirittura 7 – allestimenti usati per la bella somma di 1.6 milioni di Euro, ripianando così parte del debito accumulato sotto la sua gestione dal glorioso festival austriaco.

E dopo Cagliari, ora tocca al Petruzzelli: un nuovo ostaggio della politica malata?

Teatro Petruzzelli di Bari


Enrico Votio Del Refettiero

Chiusa – malamente diremmo noi – la partita della Sovrintendenza del Teatro Lirico di Cagliari, resta aperta per il Teatro Petruzzelli di Bari la delicata questione della successione al Commissario Straordinario Carlo Fuortes decaduto ormai definitivamente dopo la nomina a Sovrintendente dell’Opera di Roma. Ricordiamo per sommi capi la vicenda: dopo anni di chiusura per l’incendio che aveva distrutto il Teatro, il Petruzzeli riapre nell’Ottobre 2009 dopo diciotto anni di travaglio e un magnifico restauro che lo aveva riportato all’originario splendore (fatto salvo il grande affresco della volta).

LA NOTTE INSONNE DEL SINDACO ZEDDA : E MELI TORNA SUL LUOGO DEL DELITTO

Enrico Votio Del Refettiero

La notte del sindaco Zedda deve essere stata difficile. Certo per uno come lui, esponente della nuova sinistra, quella che doveva rilanciare il Paese a colpi di coscienza civile e professionalità, « la perdita è stata proprio grossa », come avrebbe detto Gianni Schicchi. Dopo aver dismesso di forza il Sovrintendente Gennaro Di Benedetto (e al prezzo di una corposa buonuscita pari a un anno di stipendio, come riportava Mario Gottardi sull’UNIONE SARDA del 16 Aprile 2012), il capolavoro della sua politica culturale è stato la nomina a Sovrintendente di Marcella Crivellenti. Già responsabile della biglietteria del Teatro Petruzzelli di Bari, si dice che la signora godesse di protezioni altissime che andavano da Gianni Letta al nostro Grosso Grasso Direttore Generale.

Teatro Opera di Roma: Carlo Fuortes sbugiarda Bruno Vespa


Enrico Votio del Refettiero

Nella sua prima conferenza stampa da nuovo Sovrintendente del Teatro dell'Opera Roma, Carlo Fuortes ha finalmente fatto chiarezza: il buco c'è ed è ancora più grande del previsto: dai 7,5 milioni di Euro annunciati, si passa a 10 milioni di Euro ormai conclamati per il solo esercizio 2013“Il 4 dicembre 2013 noi consegneremo un teatro risanato e non in bancarotta”, proclamava indispettito Bruno Vespa nella sua lettera pubblicata il 15 novembre scorso sul CORRIERE DELLA SERA. In quanto Vice Presidente del Teatro dell'Opera, Bruno Vespa dovrebbe oggi essere sottoposto ad azione di responsabilità per aver avallato un evidente falso in bilancio. Avrà il nuovo Consiglio di Amministrazione il coraggio di farlo? Avranno i nuovi amministratori il coraggio di interrompere la catena ininterrotta di scaricabarile sulla gestione precedente?

Ora un dato è chiaro: o il nuovo Sovrintendente Carlo Fuortes ha detto il falso, e quindi Vespa deve querelarlo per diffamazione, oppure ha detto il vero e allora nei guai c'è lui. Perchè la voragine di 10 milioni di Euro di debito creata nel solo 2013 è solo ed unicamente responsabilità sua e del Consiglio di Amministrazione del quale è stato negli ultimi anni borioso Vice Presidente. (09/01/2014)

Al Teatro italiano: Buon Anno 2014, e diamoci da fare! per risanare il nostro patrimonio

Enrico Votio del Refettiero

Prendo spunto dal bellissimo intervento di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera di martedì 31 dicembre 2013 (pag6): «Tutto quello che non ha fatto la politica del “Noi faremo!”» per applicarmi a un esercizio che spero sarà di qualche utilità. Si chiude un vero “annus horribilis” per la musica in Italia, che ha visto deteriorarsi in maniera spesso irreversibile lo stato della maggior parte dei teatri d’opera italiani, tanto che alla fine del 2013 ne contiamo solo tre che riescono ancora a guardare al futuro con ottimismo: la Scala di Milano (quella non la affonderà mai nessuno), il Teatro la Fenice di Venezia e il Teatro Regio di Torino.

Newsweek intervista Enrico Votio Del Refettiero opinionista del blog luigiboschi.it

"Enrico Votio Del Refettiero, the influential writer who covers opera on the Luigi Boschi blog"...  Ecco il link all’articolo di Elisabeth Braw  appena uscito (26 dicembre 2013) sul NEWSWEEK in digitale: http://www.newsweek.com/end-italian-opera-will-they-wait-fat-lady-sing-225175

Questo invece il link alla rubrica di Votio Del Refettiero nel blog. (28/12/2013) LB 

L’agonia, terribile e anche un po’ sadica, del sistema musicale italiano


Enrico Votio Del Refettiero

Ogni volta che ti giri a guardare, è sempre peggio. Avevamo lasciato tempo fa – era il Gennaio 2011 - il Carlo Felice di Genova in crisi di gestione e di liquidità: è di oggi – 20 Giugno 2013 – la notizia che in cassa ci sono poco più di 10'000 Euro e che quindi gli stipendi di Giugno salteranno. Nel frattempo ci sono stati sacrifici di ogni genere, prima la rinuncia del contratto integrativo, poi i licenziamenti che hanno ridotto il numero dei dipendenti della Fondazione a 260, fino ai “contratti di solidarietà” e alla “cassa integrazione in deroga”. Tutto inutile: la malattia non è congiunturale ma strutturale.

Ma se questo è il nuovo che avanza…

Enrico Votio Del Refettiero

Dovevano essere “nuovo che avanza”, i “rottamatori”, almeno così si erano proposti e – con una notevole faccia di bronzo – continuano a proporsi. Parlo dei due giovani sindaci di area centro-sinistra, se ancora ha senso cercare di leggere la realtà politica di questo scorcio di XXI secolo con le categorie dell’Ottocento. Parliamo di Matteo Renzi (l’onnipresente) Sindaco di Firenze e di Massimo Zedda, quello di Cagliari. Questi due giovanotti in effetti, oltre all’appartenenza a una medesima area politica, un’altra cosa hanno in comune, ovvero l’aver tirato il colpo di grazia alle due istituzioni musicali cittadine più importanti, rispettivamente il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Lirico di Cagliari. E l’hanno fatto nel migliore (o peggiore) dei modi, ovvero nominando in entrambi i casi dirigenze inadeguate se non improponibili, alla guida delle dette istituzioni in un momento di suprema difficoltà.

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