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La vita sta cambiando pelle

Gianfabrizio Pioli

Pioli Gianfabrizio: designer e operatore culturale (benessere, banche, turismo)

Fed preoccupata dal debito Usa, bomba da $21,9 mila miliardi di dollari

Mariangela Tessa

Il presidente della Fed, Jerome Powell, manda segnali rassicuranti al mercato sullo stato della crescita Usa, definita “solida”, ma si dice “molto preoccupato” del crescente debito pubblico americano.

I commenti del numero uno della banca centrale arrivano mentre il deficit annuale degli Stati Uniti ha superato la cifra di mille miliardi di dollari. Nel frattempo, il debito totale degli Stati Uniti è di circa 21,9 mila miliardi di dollari, di cui 16 mila miliardi di dollari rientrano nel pubblico In parte a causa dei continui aumenti dei tassi sotto Powell, il costo degli interessi su quel debito potrebbe iniziare a diventare un onere sempre più grande.
"Abbiamo la capacità di essere pazienti” e vedere gli sviluppi dell’economia. La Fed può “aspettare, vedere ed essere paziente e flessibile” sui tassi di interesse, ha detto intervenendo all’Economic Club di Washington e, confermando di fatto, quanto già emerso dai verbali della banca centrale americana.

Il governatore ha spiegato che non c’è un “piano stabilito” per l’aumento dei tassi d’interesse e che l’istituto centrale “monitora l’evoluzione dell’economia”.

A ciò si aggiunge il fatto che Powell abbia anticipato che il bilancio della Fed sarà “molto più piccolo” rispetto al livello a cui si trova ora (fu gonfiato a 4.500 miliardi di dollari negli anni della crisi da tre round di programmi di acquisto di Treasury e bond ipotecari). Come se non bastasse, il governo federale resta parzialmente paralizzato. Nel ventesimo giorno di shutdown, Powell ha detto che se sarà lungo i suoi effetti negativi potrebbero iniziare a farsi sentire.

Ponte Morandi, l’allarme: “15mila tonnellate di amianto, si rischia boom di tumori a Genova”

Secondo l'Osservatorio Nazionale Amianto nelle abitazioni sottostanti a Ponte Morandi, che dovranno essere demolite, ci sono migliaia di tonnellate di amianto: "Sono nelle coibentazioni delle tubazioni delle cantine, camini e serbatoi d’acqua rivestiti di eternit, ma anche impianti di riscaldamento e delle guarnizioni delle centrali termiche".

Ai 43 morti della tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova potrebbero aggiungersi altre vittime, se le demolizioni delle case sottostanti non verranno effettuate a opera d'arte e rispettando tutte le norme sul trattamento dell'amianto. E' l'allarme lanciato ieri dall'Ona, Osservatorio Nazionale Amianto, secondo cui il dramma del 14 agosto potrebbe avere un "colpo di coda" importante. Tra le case da abbattere – sostiene l'osservatorio – ci sarebbero "quindicimila tonnellate di puro veleno. Una montagna di asbesto nascosto".

Non solo ipertensione, dieta ricca di sale corrode le ossa

Una dieta di alto contenuto di sale, comune in molti paesi avanzati, non soltanto causa ipertensione e malattie cardiovascolari, ma corrode le ossa dall'interno riempendole di buchi. E' il risultato preliminare di una nuova ricerca australiana, che se confermato conferisce una priorità ancora più alta alla lotta contro la dipendenza di sodio. Gli studiosi del Baker Heart and Diabetes Institute di Sydney hanno alimentato topi di laboratorio per 12 settimane con una dieta ad alto contenuto di sale (equivalente per gli umani a 12 grammi di sale al giorno, che è quello che molti consumano) per esaminarne gli effetti, oltre all'ipertensione. Hanno scoperto che i topi avevano sistemi immunitari estremamente attivi e un numero eccessivo di globuli bianchi, prodotti da cellule staminali 'ribelli' nella milza. "Abbiamo continuato a vagliare i dati e le evidenze si sono moltiplicate", ha detto Murphy. I ricercatori hanno esaminato le ossa, dove le cellule staminali risiedono, e le hanno trovate piene di buchi.

Le cellule immunitarie iperattive, cresciute a dismisura per l'esposizione ad alti livelli di sale, avevano corroso il tessuto osseo. Lo studio, ancora in fase preliminare, non è stato ancora pubblicato ma i risultati sono stati presentati a conferenze nazionali e internazionali. "Le ossa non sono solide. Sono costituite da un'impalcatura di cellule ossee, con cellule staminali che hanno il compito di produrre nuove cellule per il sangue. Quando le cellule immunitarie cominciano a corrodere l'osso, le staminali si diffondono liberamente", spiega lo scienziato. Cominciano quindi a produrre molti globuli bianchi, che possono intasare i vasi sanguigni e sollevare la pressione del sangue.

Ron Paul: “correzione epica a Wall Street, sarà peggio del 1929″

Mariangela Tessa

Si susseguono gli allarmi sul futuro del mercato azionario. Dopo che la Bri ha detto ieri che nuovi shock non sono esclusi nei prossimi mesi, anche Ron Paul, politico statunitense, esponente della corrente libertaria del Partito Repubblicano, ha avvertito che le correzioni di quest’anno potrebbero essere solo un assaggio di un crollo epico del mercato, che potrebbe verificarsi prima delle attese degli investitori.

Secondo l’ex candidato presidenziale repubblicano, Wall Street sta diventando più vulnerabile e nei prossimi 12 mesi non si vede nulla di buono. I segnali sono già arrivati: la scorsa settimana la Borsa americana è infatti ufficialmente entrata in fase di correzione per la prima volta da due anni.

Deutsche Bank possiede titoli spazzatura pari a 15 volte il Pil della Germania

Tutti presi dai tweet politici di Tizio Caio – nanerottoli per dimensioni del paese in cui avvengono e per statura da statisti – quasi tutti hanno perso di vista “il sottostante” di ogni politica. Ossia l’economia reale e finanziaria.

Proviamo perciò a tirarci fuori dalla stretta contingenza e guardare un po’ più dall’alto l’andamento delle cose. Come si fa in montagna, quando il sentiero sembra incerto e si consulta la mappa (visione dall’alto) per ristabilire la direzione che con i piedi (visione dal basso) è diventata incerta.

Per non fare discorsi alati e un po’ campati in aria, partiamo dai dati diffusi da Mediobanca (comparto R&S), che hanno allarmato l’imprenditoria italiana, o almeno la parte delegata a pensare. A darne conto è stato un articolo di Antonella Olivieri, apparso su IlSole24Ore qualche giorno fa: Banche, allarme derivati: valgono 33 volte il Pil mondiale.

I non addetti ai lavori non ci troveranno motivi di particolare preoccupazione, quindi è necessario decodificare una terminologia tecnica sconosciuta ai più.

I “prodotti derivati” sono titoli finanziari, al pari dei titoli di Stato o delle obbligazioni emesse da società private di qualsiasi tipo. Hanno anche un padre nobile, visto che sono stati “inventati” per la prima volta da Goldman Sachs, la banca Usa abituata a produrre sfornare “padroni dell’universo”.

Manovra, il terrore di Savona: "La situazione ora è grave"

Se prima il ministro invitava il governo ad andare avanti senza paura, ora, secondo un retroscena del Corriere, ha cambiato giudizio: "Non mi aspettavo andasse in questo modo"

"Desidero associarmi, in qualità di Ministro per gli Affari Europei, all'invito al dialogo del Presidente Conte.
Il dialogo deve prendere le mosse dalle nobili parole del presidente Mattarella, pronunciate in occasione della visita di Stato in Svezia, le cui linee sul futuro dell'Unione Europea sono chiaramente espresse e affondano le radici nell'ispirazione che ha condotto i Paesi membri a firmare i Trattati". Il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, ieri ha espresso una linea morbida con la Ue.

Una linea che in parte stupisce sia perché in passato il ministro è stato più duro nei confronti di Bruxelles, sia perché ultimamente aveva sempre minimizzato il rischio di una procedura di infrazione contro l'Italia dal momento che la Commissione è a fine mandato e ha pochi margini di manovra.

Proprio per questo, come racconta il Corriere della Sera, ha fatto effetto sentire dire da Savona che "la situazione è grave". E ancora: "Non mi aspettavo andasse in questo modo".

Insomma, se prima le bocciature della manovra da parte della Commissione Ue non preoccupavano il ministro, adesso la situazione sembra cambiata. 17/11/2018

Fonte Link: http://www.ilgiornale.it/news/politica/manovra-terrore-savona-situazione-ora-grave-1603355.html?mobile_detect=false

Tumori, trovato il codice di autodistruzione delle cellule: potrebbe essere la chiave per le nuove cure

Questa scoperta potrebbe portare all'abbandono della chemioterapia che, alterando il genoma delle cellule, rischia di provocare tumori secondari

Trovato il codice di autodistruzione delle cellule: in futuro potrebbe diventare la chiave per cure anticancro, mirate al punto da "spingere al suicidio" soltanto le cellule tumorali. La scoperta arriva dall'americana Northwestern University. Proprio come la stringa di informazione di un software, il codice è racchiuso nelle istruzioni di ogni cellula dell'organismo e diventa attivo quando le cellule si trasformano a causa di un tumore.

Il codice di autodistruzione delle cellule è incorporato in una proteinaantica più di 800mila anni, la cui funzione è proteggere l'organismo dal cancro. Per farlo controlla la produzione della molecola di Rna, il braccio destro del Dna, e dei micro Rna, le piccole sequenze di geni che come registi regolano l'espressione di altri geni.

La Spezia città senza fogne. Quasi metà dei quartieri scarica dritta nel golfo

Sondra Coggio

La Spezia - Tutti allacciati al depuratore. Anzi, no. E – dietro gli annunci altisonanti del recente passato, con tanto di promesse di rifare il bagno alla Morin – spunta una verità diversa.

Spezia non è più quella dell’800, con i fiumi di liquami che scorrevano per le strade, ma ci sono intere zone della città che non sono affatto collegate al depuratore. E non potrebbero proprio esserle: perché semplicemente non hanno neanche la rete fognaria. Altre palazzine, scaricano quel che esce dai servizi igienici direttamente nei canali, in cui dovrebbero riversarsi solo le piogge. E c’è chi – per completare il quadro - scarica in un sistema che convoglia ad una serie di fosse biologiche private, che – quando piove – finiscono dritte in mare.

La guerra dei numeri che ha visto protagonisti l’assessore Kristopher Casati, che in commissione consiliare ha descritto un quadro drammatico, e la capogruppo di opposizione Federica Pecunia, che ha rivendicato i passi avanti fatti da chi c’era prima, ha strappato una coperta troppo corta. E ha messo a nudo una realtà che fa a pugni con quelle percentuali idilliache che volevano il capoluogo collegato al 95% con l’impianto degli Stagnoni.

Pignoramento INPS sul conto corrente: i nuovi limiti della Cassazione

Daniele Bonaddio

Limiti al pignoramento delle somme versate dall’INPS, nuova importante sentenza della Cassazione sul prelievo forzoso in conto corrente

Come noto, qualora un pensionato o altro contribuente riceva dall’INPS somme a cui non aveva diritto, l’Istituto previdenziale può recuperare la somma indebitamente versata direttamente sul conto corrente del cittadino. Ebbene, la Corte di Cassazione, sentenza 26042 del 17.10.2018 interviene proprio in merito ai limiti di pignorabilità dei crediti INPS aventi ad oggetto somme versate a titolo previdenziale.

È chiaro che le somme pignorabili sono aggredibili solo entro certi limiti, che di norma sono stabiliti in un quinto; in quanto sul conto corrente possono trovarsi anche altre somme e quindi confondersi con il patrimonio del debitore. Vediamo quindi nel dettaglio al decisione della sentenza, che riguarda un caso antecedente la riforma del 2015 in materia di pignorabilità.

Pignoramento INPS su conto corrente: il caso

Il caso riguarda un pensionato al quale sono stati accreditati indebitamente dall’INPS alcuni emolumenti pensionistici, diretti e di reversibilità, per un importo complessivo di 14.725,75 euro. La Corte d’appello di Ancona, che conferma la decisione della sentenza di primo grado, ha dato ragione all’INPS ritenendo legittimo il pignoramento eseguito sul saldo del conto corrente acceso dal debitore esecutato. L’INPS, infatti, è intervenuto solamente sulla parte eccedente l’importo impignorabile per legge, che si riferiva appunto a un rateo delle pensioni complessivamente fruite dal pensionato.

Valter Longo, chi è lo scienziato italiano ideatore della dieta della longevità

Marco Troisi

Valter Longo è stato inserito dalla rivista americana Time nella lista dei 50 personaggi più influenti nel 2018 nell’ambito della salute. Longo è Direttore del Programma longevità & cancro dell’Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) di Milano e del Longevity Institute della University of Southern California.

Valter Longo: chi è

Valter Longo è noto per essere l’inventore della dieta mima digniuno, frutto di 25 anni di ricerche. Longo è altresì autore della “Dieta della longevità”, un libro che è diventato un best seller mondiale. A proposito degli studi sull’invecchiamento sostiene che:

Gli studi dell’invecchiamento sono cominciati migliaia di anni fa, ma si sono quasi sempre focalizzati sul perché invecchiamo e non sul perché rimaniamo giovani.

Quindi prosegue:

“una delle teorie più quotate è quella sui radicali liberi e sui danni ossidativi causati da ossigeno e altre molecole su Dna, proteine e cellule. Come chiaro anche dal nome. queste teorie si focalizzano sul processo di deterioramento che porta l’organismo a invecchiare” e “che inizia dopo i 40-50 anni di età”. Ma questo, puntualizza Longo, “non è un parametro sufficiente. Bisogna studiare anche la fase della vita umana che lo precede, caratterizzata da un funzionamento efficiente”

Dieta mima-digiuno: cos’è

La spiegazione si trova sul sito della Fondazione Valter Longo. Si tratta di un regime alimentare controllato da seguire ogni 1 o 6 mesi sulla base del consiglio del medico. La dieta prevede di tenere sotto controllo il peso corporeo e la circonferenza addominale per decidere come procedere.

Pignoramento conto corrente e blocco saldo, chi sono i soggetti potenziali

Daniele Sforza

Conto corrente: pignoramento e sequestro, chi rischia il blocco dei soldi

In tempi di crisi finanziaria diversi soggetti possono trovarsi in condizione di non poter pagare un debito. Il pignoramento del conto corrente potrebbe essere una soluzione fruibile dal creditore per poter riavere indietro la liquidità immediata. Si tratta del tipico pignoramento “presso terzi”, laddove per “terzi” si possono intendere banche, società finanziarie e datori di lavoro. Ed è la forma più comunemente usata quando non si può agire per pignoramento immobiliare o mobiliare; ovvero quando il soggetto debitore non possiede alcun bene. Ma come funziona il pignoramento del conto corrente e come avviene il blocco dei soldi? Andiamo a vedere i casi principali, che sono quelli generali e quelli relativi a lavoratori dipendenti o pensionati.

Conto corrente: pignoramento, come avviene
Inizialmente, spetta al creditore attivare la procedura al fine di ottenere un decreto ingiuntivo finalizzato alla soddisfazione del debito. Se questo non avviene si prosegue con il pignoramento. Come riferisce La Legge per Tutti, il pignoramento presso terzi, in cui viene incluso anche il conto corrente (oltre ai conti deposito e via dicendo), comincia con una intimazione. Quest’ultima viene notificata all’istituto presso quale il debitore ha il conto nonché al debitore stesso. L’intimazione vieta di fatto agli istituti di far utilizzare al debitore il proprio conto presso l’istituto stesso; o meglio, di prelevare gli importi sopra una determinata cifra.

La marea nera è arrivata sulla spiaggia di Pampelonne, a St Tropez. Piano antinquinamento

GIULIO GAVINO

Allarme in Costa Azzurra per l’arrivo della marea nera sulla spiaggia di Pampelonne, a Saint Tropez, e lungo tutto il litorale. Da ieri mattina chiazze di idrocarburi legate alla collisione tra due mercantili avvenuta la settimana scorsa al largo di Capo Corso, sospinte dalle onde, raggiungono la sabbia bianca tanto amata da Brigitte Bardot e dai vip che frequentano ogni estate la Riviera francese.
La marea nera che arriva dalle navi in Corsica ha invaso Saint Tropez

Le autorità transalpine hanno fatto scattare il piano «Polmar» contro l’inquinamento marittimo. I sindaci si sono appellati al prefetto per ottenere che tutte le forze disponibili vengano messa a disposizione per bloccare il petrolio che le correnti stanno spingendo verso la costa. Navi specializzate nel ripulire il mare sono mobilitate ma la chiazza, molto frammentata dal moto ondoso e dalle condizioni meteo avverse, si è frammentata in migliaia di pezzi, difficili da inseguire e intercettare. Ancora da definire i danni all’ecosistema marino, sia per la fauna ittica sia per le praterie di posidonia che si trovano nell’area protetta del promontorio di Saint Tropez e Ramatuelle. Altre chiazze si sarebbero allargate anche alla zona dell’Esterel.  

Scontro tra due navi in Corsica, ecco l’onda nera che minaccia la Liguria. 17/10/2018

Fonte Link: lastampa.it

I poteri del Presidente - Interventi di Paolo Flores d'Arcais, Paul Krugman, Paolo Maddalena, Valerio Onida, Massimo Villone, Guido Salerno Aletta

Paolo Flores d’Arcais

L’articolo 92 della Costituzione garantisce al Presidente della Repubblica la possibilità di rifiutare la nomina di un ministro proposto dal Presidente del Consiglio incaricato. Ma il margine di discrezionalità di cui può avvalersi il Presidente della Repubblica è stabilito con precisione dagli articoli 54 e 95.

La motivazione addotta dal Capo dello Stato Mattarella per dire no al governo Conte

La linea di Paolo Savona avrebbe provocato l'uscita dall'euro: è la motivazione addotta dal Capo dello Stato per dire no al governo Conte. I dubbi del costituzionalista. MARIO ESPOSITO

Salta l'esecutivo giallo-verde e il voto si avvicina. La linea difesa da Paolo Savona (e dunque dalla Lega) avrebbe provocato la furiuscita dell'Italia dall'euro: questa, in sintesi, la motivazione addotta dal Capo dello Stato per dire no al governo di Di Maio e Salvini. Una decisione, elettoralmente parlando, destinata ad incrementare ancor più il consenso delle forze cosiddette "populiste". Mario Esposito, docente di diritto costituzionale alla Luiss Guido Carli, mette in evidenza tutti i punti critici di una posizione — quella di Mattarella — che divide e fa discutere.

Professore, ammesso e non concesso che Savona all'Economia avrebbe rappresentato un pericolo, difendere l'euro equivale a difendere la Costituzione?

In primo luogo è inammissibile che un singolo ministro possa determinare la politica generale del Governo. A ciò si oppongono il principio di collegialità dell'esecutivo, il potere di direzione e coordinamento del presidente del Consiglio e soprattutto l'attività legislativa e di controllo del Parlamento. Riferire dunque ad un solo ministro conseguenze reputate genericamente disastrose, lascia francamente perplessi.

E per quanto riguarda la difesa della Costituzione?

Si tratta di un valore che implica anche e innanzitutto la salvaguardia delle effettive condizioni di parità con gli altri Stati membri dell'Unione, secondo quando dispone l'articolo 11 della nostra Carta.

Cibo sprecato: ogni anno, 5 milioni di tonnellate finiscono nella spazzatura

Carola Frediani

Genova - I volontari delle Onlus passano due volte a settimana, nel primo pomeriggio. Scendono dai furgoni con le cassette, alcune raffreddate da mattonelle del ghiaccio, e caricano il cibo selezionato dai responsabili di reparto del supermercato. Molta frutta e verdura, ma anche pasta, pelati. «Tutto ciò che è ancora commestibile, che non è scaduto, ma per qualche motivo non è più utilizzabile da noi», spiega il responsabile del punto vendita Coop del quartiere popolare di Milano. Incluse confezioni danneggiate o dalle quali si è staccata un’etichetta. «Quasi tutto tranne i surgelati, perché garantire la catena del freddo è più delicato».

La lotta allo spreco di cibo è uno scontro di formiche contro un colosso senza volto. Un sistema agroalimentare con perdite lungo tutta la filiera, che nella sola Europa arriva a buttare 88 milioni di tonnellate di alimenti all’anno. L’Italia fa la sua parte, con 5 milioni. Anche se, da qualche mese, almeno recuperare alimenti da destinare a chi ne ha bisogno dovrebbe essere più facile. Lo scorso settembre è entrata in vigore la «legge Gadda» che ha l’obiettivo di ridurre il cibo buttato lungo la catena della produzione e della distribuzione, favorendo le donazioni. Un supermercato o un panificio che volessero dare via prodotti invenduti si scontravano con una giungla normativa.

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