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La vita sta cambiando pelle

Paolo Scarpa

Scarpa Paolo: ingegnere, ex presidente del Borgo, candidato a sindaco per le Amministrative 2017 di Parma

PAOLO SCARPA: A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, CONTRO LA LOGICA DEL "MASSIMO RIBASSO"

Nei giorni scorsi si è chiuso il bando per la gestione del Servizio di Integrazione scolastica per i prossimi anni, fra un mese saranno aperte le buste con le proposte presentate e verrà insediata una commissione per la valutazione delle offerte che difficilmente potrà avere un esito prima di agosto.

E' l'ennesimo episodio che dimostra scarsa considrazione per un sistema sociale vivo, che a Parma viene sistematicamente umiliato da logiche di profitto che non dovrebbero competere a un ente pubblico. Il sistema sociale di parma è storicamente basato su cooperazione sociale, operatori ed educatori di gradìnde livello, che non possono finire sotto la spada di damocle di affidamenti e appalti che penalizzano qualità del servizio e tradizione di solidairierà e efficenze tipiche della soria di Parma. Diciamo basta a questi metodi!

Ho letto con interesse ed attenzione le considerazioni espresse dagli educatori nel loro comunicato e mi conforta apprendere che molte delle loro richieste sono in sintonia con gli obiettivi e le azioni che la coalizione che rappresento intende perseguire se i cittadini di Parma ci affideranno l’amministrazione della città. 

La logica dei bandi che ripresentano, in fome diverse, la logica del massimo ribasso come metodo di scelta penalizza il sistema sociale consolidato con danni per gi opeatori, il servizio e tutta la cooperazione sociale.

La figura dell’educatore ha assunto in questi ultimi anni un rilievo primario nell’organizzazione del tempo scuola, soprattutto a fronte dei consistenti tagli operati a livello ministeriale sul personale ausiliario e sui docenti addetti al sostegno e all’integrazione degli alunni disabili. Il delicato compito che gli educatori svolgono, fatto di relazioni e di fiducia con chi si trova in difficoltà, richiede una continuità che solo la stabilità contrattuale e la valutazione delle complessive esigenze annuali delle istituzioni scolastiche possono garantire.

Parma, SCUOLA PER L'EUROPA: MOLTE QUESTIONI ANCORA LONTANE DALLA SOLUZIONE

Scuola Europea di Parma

Qualche giorno fa mi hanno chiesto di definire con un aggettivo Parma e ho risposto "europea", cioè aperta, colta, bella, democratica, efficiente, solidale.

Tra le grandi potenzialità della nostra città c'è appunto la Scuola Europea di Parma, che dalla sua nascita è stata purtroppo travagliata da vicende che, ad oggi, nonostante le numerose promesse, non sono state superate.

L’inaugurazione a settembre del nuovo edificio coinciderà con una disponibilità limitata degli spazi promessi: dopo tanti anni mensa, palestra e auditorium non saranno probabilmente pronti. Il nuovo bando per la ricerca di insegnanti, appena pubblicato, rischia di generare nuovamente ricorsi e successivi esborsi con grave perdita di denaro pubblico dell’ordine milioni di euro (peraltro nessun bilancio è visibile sul sito dell’istituto, nonostante gli obblighi di trasparenza della pubblica amministrazione). Infine la questione delle rette imposte alle famiglie dal Consiglio di Amministrazione (dovute, non dovute? nessuno lo ha ancora capito esattamente) si trascina da tempo, con conseguenze non chiare (chi non paga sarà messo alla porta? Dove andrà?).

Palestra, forniture per la mensa, auditorium, dopo più di 30 milioni di euro stanziati per questo edificio, dovranno inoltre essere pagati con nuovo esborso di denaro pubblico preso dal bilancio scolastico, a fronte di un numero ridottissimo di nuovi iscritti.

Paolo Scarpa: PUNTARE SULLO SPORT PER SALVAGUARDARE I NOSTRI GIOVANI

Non è che lo sport dia grandi esempi di questi tempi. Ahimè, anche nelle forme dilettantistiche. LB

Veniamo da anni in cui i tagli comunali hanno colpito duramente lo sport, mettendo in difficoltà numerose realtà della nostra città da sempre all'avanguardia nel settore della pratica e dell'educazione sportiva. Dobbiamo mettere a punto un nuovo modello gestionale: lo strumento principe saranno gli Stati generali dello sport, un momento assembleare di ascolto durante il quale ragionare del futuro con le società. Perché non esiste un solo modello sportivo ma ne esistono decine, ognuno con proprie regole ed esigenze. L'amministrazione comunale ha il dovere di occuparsi dei movimenti minori dove, grazie al volontariato diffuso, alla partecipazione delle famiglie ed alla rara filantropia di qualche imprenditore, ci si occupa dello sport vero, quello che non appare ma rappresenta la prima barriera al degrado sociale ed il più grande veicolo di civiltà e cultura di una comunità. Si deve favorire la pratica sportiva familiare attraverso meccanismi di defiscalizzazione o di conferimento di borse sportive per le famiglie a basso reddito con ragazzi praticanti lo sport. Contrariamente a quanto afferma l’amministrazione uscente gli interventi effettuati sulla Cittadella coprono solo una parte delle necessità. Occorre un serio intervento per dotare il parco di spogliatoi e docce adeguati alle necessità. La vocazione di tempio dello sport libero deve essere salvaguardata attraverso una generale manutenzione degli impianti e il “modello Cittadella” deve essere esportato in altri parchi cittadini incentivando al massimo la pratica sportiva libera.

Paolo Scarpa SU CANILE E GATTILE di Parma

Cane in canile

Quando mai da Presidente del Borgo, Scarpa ha fatto qualcosa a favore degli animali? Perché non ha mai chiamato a un incontro con il suo Borgolab l'ex parlamentare europeo Andrea Zanoni ? L'unico politico Italiano in Europa che si è adoperato per i diritti degli animali e dell'ambiente.

Paolo Scarpa: SERVE UN AIUTO CONCRETO ALLE FAMIGLIE DI PARMA

SERVE UN AIUTO CONCRETO ALLE FAMIGLIE DI PARMA

Aiutare le giovani coppie a realizzare il sogno di formare una famiglia, sostenendole nel difficile compito educativo che le attende in una società sempre più complessa. Parma, città dalle solide tradizioni sociali, deve tornare a forme di sostegno concreto per consentire, soprattutto a chi è in difficoltà, di portare avanti l'impegno di essere genitore. È fondamentale quindi sostenere i nuclei familiari in difficoltà, introducendo, nel calcolo dell'Isee, sgravi economici per le condizioni di maggiore fragilità (per numero dei figli o perdita del lavoro) per abbassare le rette degli asili, delle mense scolastiche, dei trasporti. 

In questa stessa ottica di vicinanza, ci proponiamo di ricollocare il Centro per le Famiglie del Comune nelle sedi pubbliche a disposizione nei quartieri cittadini, creando così punti di aggregazione per i genitori e un accesso ai servizi del Comune prossimo agli utenti. Infine riteniamo sia di fondamentale importanza venire incontro ai genitori nella conciliazione di famiglia e lavoro, introducendo lo standard del Family Audit, uno strumento che qualifica la conciliazione famiglia-lavoro dei dipendenti di un ente pubblico già sperimentato con succesdo dalla Provincia di Trento. 

Parma. elezioni 2017: Simbolo e lista di Paolo Scarpa

Simbolo della Lista di Paolo Scarpa

I nomi in lista: Agnetti Bruno; Roberti Roberta; Eramo Pier Paolo; Fornari Marzia; Bocchialini Carlo; Manzini Franca; Massari Giuseppe; Gianola Bazzini Enrica; Ghisani Dante; Branchi Mariapia; Laguardia Gerardo; Caminiti Caterina; Zecca Gabriele; Traclò Mina; Mushtaq Suhail Lahore; Benecchi Benedetta; Manuele Cristiano; Alikollari Xhuliana; Brunazzi Alberto; Saccò Gloria; Loria Antonio; Ferraro Carmela Daniela; Paganini Niccolò; Nizzoli Caterina; Palese Gianmatteo; Capobianco Carlotta; Scotti Marco; Montali Barbara; Guidoni Umberto; Di Nunzio Alessandra; Sartini Aldo; Pedretti Marta. (Parma, 13/05/2017)

Paolo Scarpa: solidarietà a chi opera nella nostra sanità

IL PD paladino della legalità(!?) Ma Scarpa legge i giornali? Non è sufficiente mettere in lista un ex Procuratore Capo in pensione, senza alcuna consultazione minima, una decisione solo di Scarpa (a richiesta di Laguardia), per legittimarsi a questo ruolo di garante. Anzi... vista la storia non certo brillante della nostra Procura e il caso SPIP e Parmalat... e molte altre. La responsabilità poi non è certo dell' Amministrazione uscente, come si vorrebbe far intendere nel comunicato scarpiano. La sanità dipende dalla Regione di Bonaccini. il sindaco è responsabile per la salute dei cittadini, ma la gestione della Sanità è nelle mani del Governatore. Il coinvolgimento del Rettore  Borghi è preoccupante.  LB 

Paolo Scarpa: SUPPORTI SOCIALI SUL TERRITORIO E STRATEGIE CONDIVISE PER LA SANITÀ CITTADINA

A Parma c’è carenza di supporti sociali efficaci sul territorio, soprattutto di strutture socio-sanitarie adeguate per seguire la post-degenza dei pazienti più anziani, in un’ottica di integrazione tra le competenze ospedaliere e i servizi territoriali. Tra le mie proposte c’è il recupero edilizio e funzionale del Romanini-Stuard, che può essere in parte destinato all’assistenza post degenza. Esiste inoltre la necessità di creare una reale sinergia tra sindaco e le direzioni generali di Usl e Azienda Ospedaliera, per elaborare una strategia assistenziale adeguata alle esigenze della cittadinanza e garantire una migliore difesa dei nostri servizi in sede regionale. Compito quest’ultimo mai svolto dall’attuale primo cittadino di Parma, peraltro presidente della Conferenza sociosanitaria, che non ha saputo costruire il necessario clima di collaborazione operativa con le autorità sanitarie della città. E questo in vista della unificazione dell’Usl con l’Azienda Ospedaliera Universitaria, processo che deve essere seguito e vigilato. Ritengo che tocchi proprio al sindaco il compito di affiancare, anche in sede propositiva, un sistema sanitario che denuncia uno stato di crisi evidente, aggravato dalla grave carenza di ricambio generazionale tra il personale medico. La salute è l’obiettivo di una intera comunità, da qui il progetto di politiche attive di prevenzione (educazione, scuola, sport) di cui il Comune deve farsi protagonista.

PAOLO SCARPA: PRIMARIE PROVA DI DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE

Paolo Scarpa
Ingegner Scarpa, la sua "ingenuità politica" in questo testo sarebbe preoccupante per un Amministratore, se non fosse che è frutto di una dovuta comunicazione di servizio dei suoi gostwriter, seppur da lei, evidentemente, approvata. Le Primarie sono una istituzione che da anni sostengo, forse, prima ancora di lei, la perplessità è per come si svolgono senza essere inserite organicamente nella legge elettorale (anche se non è questo il caso, essendo una elezione all'interno del partito). Non sono poi da confondere con le elezioni vere, in cui l'astensione è crescente. Il caso delle regionali 2014 lo ricordiamo tutti con la partecipazione del 37% degli aventi diritto. I votanti in Italia sono circa 57 milioni. Il calo rispetto alle precedenti non è cosa da sottovalutare. 1.000.000 di voti persi che, forse, non vuole vedere.  

PAOLO SCARPA: EMERGENZA DROGA A PARMA VA AFFRONTATA CON PRESENZA PUBBLICA

La nostra città ha molti più problemi legati alle sostanze stupefacenti di quanti ne abbia avuti in passato. Non sono io a dirlo ma è il Questore di Parma, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto, che ha tracciato un bilancio allarmante sulla quantità di droga presente in città. Oltre allo spaccio al minuto nei viali e nei parchi, dalla nostra Parma transitano quantità enormi di stupefacenti e del genere più pericoloso: tanta cocaina e molta eroina, la droga che ha contrassegnato in modo orribile gli anni '70 e '80 del secolo passato. Sono certo che un sindaco debba fare la sua parte per estirpare questo male che minaccia i nostri ragazzi. Io credo che possa. Non servono operazioni da sceriffo, c'è bisogno della giusta fermezza e di senso di responsabilità. Ho messo in campo cinque proposte concrete sulla sicurezza con le quali affrontare l'emergenza attuale e tornare ad avere il controllo della situazione partendo dall'intensificare il contatto quotidiano tra la Polizia Municipale e un territorio che sente di essere stato abbandonato. Ho proposto di creare una sede unificata, in centro, per la Polizia di Stato e la Polizia Municipale, una soluzione che ha migliorato la sinergia tra i due corpi e dato ottimi risultati in città non lontane dalla nostra. Proposta che l'attuale amministrazione ha malamente imitato limitandosi ad annunciare lo spostamento della centrale da via Del Taglio. Oggi che le statistiche nazionali e la nostra stessa quotidianità di cittadini descrivono Parma pericolosamente esposta al degrado, è giunto il tempo di agire, senza allarmismi o isterismi, garantendo presenza pubblica e vicinanza alle persone. 

PARMA, L’UNICO COMUNE NEL QUALE SI SVENDONO LE PARTECIPATE CON I CONTI A POSTO. IL SINDACO PIZZAROTTI CONTINUA A DAR VIA I GIOIELLI DI FAMIGLIA

Il sindaco Pizzarotti continua con la svendita dei nostri gioielli di famiglia. Adesso siamo all’assurdo che vengano date via anche le partecipate con i conti a posto, come Fiere di Parma. Già era stata dolorosa e allarmante la vicenda dell’azienda di trasporto pubblico Tep che, dopo settant’anni di preziosa attività, ha perso il bando di affidamento del servizio. Dopo la dèbacle Tep, il Comune ha deciso di disfarsi di una parte consistente della partecipazione che detiene in Fiere di Parma, partecipata con una lunga storia di successi alle spalle che ha realizzato 7 milioni di utile nel 2016. Credo si tratti di un clamoroso errore destinato a far perdere al pubblico il controllo di una società fondamentale per il comparto e di una scelta che allenta i legami tra le Fiere e il territorio.

A fronte di una cessione di quote a Parma, mi stupisce apprendere da un’intervista a Repubblica che nei piani del sindaco ci sia l’intenzione di investire, proprio attraverso Fiere di Parma, nelle Fiere di Bologna, realtà certamente importante in ambito nazionale ma, come noto, non in perfetto stato di salute per ciò che riguarda i conti. Questo, ai miei occhi, è un regalo alla città Bologna ai danni di Parma, soprattutto se, come sembra, Fiere di Bologna non farà alcun investimento nella società fieristica parmigiana. Mancando tale reciprocità, mi chiedo quale possa essere il vantaggio di Parma in un’operazione di questo genere. A me però interessa una cosa sola, che i parmigiani di oggi e soprattutto quelli di domani si troveranno più poveri a causa di queste scelte avventate, ed è a loro, più che a se stesso e alla campagna elettorale, che un buon sindaco dovrebbe pensare.

Paolo Scarpa con Costi avanti insieme

Nel corso di un incontro io e Dario Costi abbiamo chiarito le rispettive posizioni e appianato le asperità che si sono presentate durante il percorso che, dalle Primarie, ci ha condotto al confronto aperto di oggi. Il reciproco riconoscimento dei nostri ruoli, la lealtà e il senso di responsabilità che ci contraddistingue e il lavoro fatto nel corso di una consultazione che ha visto la partecipazione di migliaia di parmigiani, hanno consentito di superare questa fase di incomprensione. Dario Costi ha confermato il suo pieno sostegno per la sfida che mi attende in qualità di Candidato Sindaco, con lo spirito che cì deve uniformare per un impegno disinteressato finalizzato solo al bene della città . E' nostro compito comune avviare un percorso di condivisione di programmi e di idee, che si estenda alla città tutta, e che allarghi gli orizzonti di ascolto e partecipazione, avendo al centro Parma, forti di una rinnovata spinta unitaria. Non contro nessuno ma per un progetto ambizioso di futuro.

SCARPA: ABBANDONARE OGNI POLEMICA PER PROSEGUIRE IL LAVORO INIZIATO CON LE PRIMARIE

La politica si assuma le proprie responsabilità a tutti i livelli, io mi assumerò le mie da candidato sindaco che deve riunire la città in una visione condivisa, senza disperdere il tempo a causa degli screzi dei singoli. È la richiesta formulata con evidenza già dalle Primarie e che assume oggi un carattere di urgenza. Io sono concentrato sul futuro di Parma e quindi non accetterò che mi si tiri per la giacchetta, distraendomi dai temi che interessano la gente di questa città. Questo è un messaggio che trasmetto a tutti, dentro e fuori le mura: questa è una partita che si gioca a Parma, con i parmigiani. Chi corre assieme a me fa una scelta di vita - e mi permetto di dire di stile - che implica l’abbandono di qualunque forma di polemica strumentale più o meno diretta.

Prendo atto con rammarico che comunicazioni riservate siano state passate ai quotidiani per alimentare tensioni, e proprio per questo a Dall'Olio e a Costi dico che è necessario che questa disputa a due abbia immediatamente fine, perché entrambi possano dedicarsi pienamente, con me, alla nostra città, che certamente non comprende le ragioni per le quali è nata questa contrapposizione.

PAOLO SCARPA: PUBBLICITÀ SU MEZZI TEP È INOPPORTUNA PROPAGANDA PER PIZZAROTTI

Autobus Tep di Parma con la pubblicità del Sindaco Pizzarotti

Da alcuni giorni vediamo girare in città un buon numero di autobus Tep integralmente ricoperti da pubblicità sui servizi comunali e sui “risultati” raggiunti dalla Giunta. Una pubblicità al Sindaco, pagata con soldi pubblici, che si configura, oltretutto, come un oltraggio per un'azienda come la Tep, vittima degli errori del Comune (che ne detiene il 50%) che le hanno fatto perdere la gara di appalto sul trasporto pubblico locale.

Questa pubblicità è anche un'offesa per gli stessi dipendenti Tep, così come per i passeggeri, involontari testimonial di un'autocelebrazione imbarazzante del Sindaco, fatta a spese di tutti. È in ogni caso inaccettabile che si usino i soldi pubblici per farsi pubblicità e gli autobus della Tep che invitano i parmigiani a scoprire i “successi” e i servizi del Comune a 90 giorni dal voto, cioé durante gli ultimi tre mesi di ben cinque anni di mandato, si possono chiamare in un modo soltanto: propaganda per il sindaco uscente. E che di propaganda elettorale si tratti, per giunta last minute, è chiaro a tutti i parmigiani che ogni giorno si confrontano con una quotidianità ben diversa da quella raccontata dal sindaco.

PAOLO SCARPA: SICUREZZA A PARMA, UNA NUOVA STAGIONE È POSSIBILE

Parma è città civile, storicamente aperta, da sempre animata da uno spirito collettivo di comunità. Ma non possiamo più nasconderci che da alcuni anni vive in una situazione di crescente difficoltà e degrado, che vede in primo piano la questione “sicurezza”, profondamente legata alla questione “legalità”. Lo dicono i numeri, lo dicono le classifiche nazionali (quella del Sole 24 Ore assegna a Parma il 14esimo posto tra le città con un indice di criminalità più alto), ma, molto di più, lo dicono i numerosi furti nelle abitazioni, così come la presenza stabile di spacciatori in alcune strade e piazze della città, da Viale Vittoria, a Via San Leonardo, a Piazzale della Pace. Il Comune ha rinunciato per anni a farsi carico seriamente di fenomeni che, non controllati per troppo tempo, ci hanno condotto a uno stato di emergenza, che rischia di divenire strutturale. La questione sicurezza fa sentire i suoi effetti negativi sulle fasce più deboli della popolazione. La conseguenza è che si è smarrito un senso collettivo di serenità nella vita dello spazio pubblico, delle strade, delle piazze, dei parchi. Ho avanzato pubblicamente nelle settimane scorse cinque proposte concrete che, se attuate, daranno una svolta significativa alla tutela della sicurezza. In sintesi le proposte riguardano il ruolo della polizia municipale come polizia di prossimità, la creazione di una centrale unica per polizia di Stato e municipale, un numero verde attivo h/24, efficaci controlli ai varchi e una nuova organizzazione per i volontari per la sicurezza. Una buona notizia viene anche dal Governo: del tema sicurezza e lotta al degrado delle città si fa ora carico il Decreto Minniti, che definisce una nuova geografia delle competenze, rilanciando il ruolo dei Sindaci come garanti delle sicurezze e del decoro urbano. Il ruolo della Polizia municipale potrà ulteriormente profilarsi come protagonista di politiche attive nei quartieri.

Elezioni a Parma, Scarpa: "Pizzarotti fenomeno mediatico. Ora torni la buona politica"

Paolo Scarpa

Intervista al candidato sindaco del centrosinistra

di FRANCESCO NANI

"Il sogno lanciato da Pizzarotti si è infranto in una mediocre realtà amministrativa. Pensa a se stesso come personaggio da piazzare sul mercato della politica. Il grande consenso mediatico che il sindaco di Parma si è guadagnato lo misureremo a giugno nel voto locale: ho la convinzione che i parmigiani abbiano una certa delusione nei confronti di questa Amministrazione comunale. Vedremo chi avrà più numeri nelle urne".

Paolo Scarpa è l'outsider che domenica scorsa ha vinto le primarie del centrosinistra sbaragliando il candidato ufficiale del Pd Dario Costi. Viene dalla società civile, non ha incarichi di partito e per evitare conflitti di interesse si è dimesso, ben prima del 5 marzo, anche dalla presidenza dell'associazione culturale Il Borgo.

E' anche il primo candidato sindaco parmigiano dello schieramento dopo tre tentativi di politici arrivati dalla provincia. "Spero che questi elementi rimarchino il significato della novità" in una sfida che si prospetta importante anche in ottica nazionale al cospetto dell'ex grillino in cerca del secondo mandato in veste civica sostenuto da Effetto Parma.

Parma, Primarie 2017, SCARPA: INCONTRO SULLA CULTURA ALLA REMO GAIBAZZI

Foto Luigi Boschi: Paolo Scarpa alla Remo Gaibazzi

INCONTRO SULLA CULTURA ALLA REMO GAIBAZZI

Parma ha bisogno di una politica culturale vera, non di spettacoli ed eventi occasionali che non incidono sulla qualità delle nostre esperienze, sulla nostra crescita collettiva e sulla capacità di attrazione della città. Abbiamo la necessità di fare della Pilotta il centro nevralgico dell’accoglienza al turista e un polo museale moderno e finalmente fruibile. Di cultura si può vivere e sono immensamente felice di aver trovato tante persone convinte di poter davvero cambiare le cose in città sostenendo la mia candidatura. Mario Lavagetto ha ragione quando dice che “la cultura non è quella decisa dagli assessori che organizzano mostre dozzinali perché non accettano di farsi guidare da persone capaci e competenti”. Ci serve un’agenda condivisa e la capacità di sederci intorno a un tavolo per pianificare la nostra offerta di cultura. Lo ha detto Andrea Calzolari nel corso dell’incontro organizzato giovedì sera nella sede dell’associazione Remo Gaibazzi, che ha visto la presenza di tanti amici e sostenitori della mia candidatura a sindaco alle primarie di domenica prossima. Parma ha in sé le energie intellettuali e le competenze per cambiare le propria storia, dobbiamo soltanto decidere che è finito il tempo dell’improvvisazione e tornare al lavoro. Tutti insieme.

Primarie 2017 a Parma, Scarpa a scuola: "Le mie proposte per famiglie e bimbi"

Il candidato ha presentato il suo programma sul welfare: tariffe a misura di reddito, bonus alternativo per gli asili, assegno di cura per i nuclei non autosufficienti, spazi pubblici ai più piccoli

Fattore famiglia con tariffe a misura di reddito. Un bonus alternativo per gli asili previsto per chi non usufruisce dei servizi comunali. Lo strumento del "Family audit", uno strumenti di certificazione per agevolare la conciliazione tra lavoro e famiglia. Spazi attrezzati nelle strade e le piazze della città per un gioco libero dei bambini. Un assegno di cura per per favorire e sostenere la permanenza delle persone non autosufficienti nel proprio ambito familiare.

Sono le cinque proposte di Paolo Scarpa per "una città a misura di famiglie, bambini, anziani e persone deboli". ". Il candidato alle primarie del centrosinistra di Parma - il voto domenica 5 marzo - ha illustrato il suo programma sul tema della famiglia e del welfare mercoledì pomeriggio nel corso di una conferenza stampa all'istituto comprensivo Albertelli Newton.

"Il tema che affrontiamo è quello delle famiglie e dei bambini: risorse fondamentali per una società che ha fiducia nel futuro - ha aperto l'incontro l'ingegnere - c'è una città viva che ha voglia di guardare avanti, ma dal pinto di vista demografico c'è uno notevole divario tra il tasso di natalità e quello di mortalità. Per questo diamo cinque proposte concrete che favoriscano la nascita e la crescita di nuovi nuclei familiari".

PAOLO SCARPA: CINQUE PROPOSTE PER LE FAMIGLIE E I BAMBINI

Tartassate e poco sostenute, le famiglie di Parma sentono che si è venuta a creare una distanza apparentemente incolmabile con l'Amministrazione comunale, una volta attenta a servizi fondamentali come gli asili nido, le scuole materne, le mense scolastiche, i trasporti pubblici. È paradossale che una città storicamente all'avanguardia come la nostra si trovi ora a dover difendere un modello educativo e sociale messo a rischio da scelte politiche poco avvedute.

Le tariffe dei servizi comunali sono talmente alte che allevare ed educare un figlio a Parma è sostanzialmente un lusso, condizione che incide negativamente sul tasso di natalità già molto contratto. Mi pare necessario che vengano adottati principi nuovi e innovativi per la modulazione del reddito tenendo conto dei carichi familiari. Temi come la conciliazione lavoro-famiglia e il supporto alle persone non autosufficienti in ambito familiare, poi, non sono oggetto della necessaria attenzione, allo stesso modo in cui poco si fa per quei nuclei in difficoltà economiche a causa dello stato di disoccupazione di uno dei coniugi. Per parlare delle mie proposte su questi temi, incontrerò alcune famiglie davanti alla scuola “Albertelli-Newton” di via Newton 16/A.

PAOLO SCARPA: IL PONTE NORD DIVENTI UN LUOGO VIVO PER GIOVANI E ASSOCIAZIONI

visita al Ponte Nord di Parma con Paolo ScarpaEravamo davvero in tanti oggi pomeriggio al Ponte Nord. Tanti cittadini desiderosi di dare un futuro a un’opera che fino ad oggi ha rappresentato soltanto un monumento allo spreco e una pessima immagine per la nostra città. Cosa possiamo fare per rendere fruibile i 4.000 metri quadrati coperti di una struttura che è costata allo Stato ben 18 milioni di euro mentre altri 4 sono stati pagati dal Comune per il suo completamento? Da candidato sindaco alle primarie cittadine del 5 marzo, mi impegno a fare quello che l’Amministrazione Pizzarotti non ha fatto negli ultimi 5 anni: restituire alla città il Ponte Nord. La legge Galasso vieta che la struttura possa essere destinata a funzioni permanenti, ma consente che possa ospitare attività temporanee. La cena esclusiva di qualche mese fa, autorizzata dal Comune, lo dimostra. Per trasformare un contenitore vuoto e inutile in uno spazio a disposizione della cittadinanza bisogna che il Comune rediga un regolamento di utilizzo, qualcosa di simile a quanto già esiste per le sale civiche di cui la città da anni usufruisce, e lavorare a un ricco calendario di eventi e iniziative. Il Comune di Parma non ha fatto nulla di tutto questo, aggiungendo spreco allo spreco. Il Ponte Nord appartiene a Parma e può essere un luogo d’incontro per le attività dei giovani, per le nostre associazioni per quanti hanno voglia di fare qualcosa per la città. Per ciò che riguarda le attività permanenti, bisogna lavorare assieme ai nostri parlamentari che già in passato si sono spesi per un possibile recupero della struttura. Abbiamo bisogno che la Presidenza del Consiglio dei Ministri prenda a cuore il caso e provveda a derogare alla legge Galasso.

PAOLO SCARPA: UN PROGETTO DI VITA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

In queste settimane di campagna per le primarie della città ho avuto l'opportunità di entrare in contatto con operatori, associazioni, cooperative e familiari che operano al fianco di persone con disabilità. È stata per me un'esperienza arricchente e sono profondamente grato a quanti mi hanno descritto i profondi cambiamenti in atto e le nuove prospettive sulla “disabilità”. Le condizioni di fragilità e vulnerabilità richiedono un cambiamento del modello di welfare puramente assistenzialista, privilegiando progetti di vita personalizzati, in grado di considerare il contesto di vita e le relazioni delle persone. Ho verificato che molte realtà del nostro territorio hanno già intrapreso questa strada, ma occorre che l'Amministrazione comunale sia al loro fianco con azioni concrete di facilitazione e indirizzo. Assistiamo a una crescita dell’aspettativa di vita delle persone con disabilità, ma le politiche di welfare devono attuare un costante monitoraggio della qualità della vita di questi concittadini più deboli, promuovendone l’autonomia e l’inclusione sociale. Occorre coraggio e iniziativa per progetti innovativi che permettano la domiciliarità in sicurezza per tutti, anche coloro che hanno scarse disponibilità economiche. I famigliari delle persone con disabilità devono poter vivere con serenità il loro ruolo di sostegno affettivo, senza sentirsi isolati o esclusi dalla comunità.

PAOLO SCARPA: UNA PASSEGGIATA SUL PONTE NORD DI PARMA, 25 febbraio alle ore 15

Ponte Nord di Parma con Paolo Scarpa

Cosa ne facciamo del Ponte Nord? Per rispondere a questa domanda, che tanti parmigiani si pongono oramai da anni, ho organizzato una passeggiata “con sguardo sul Ponte Nord” aperta a tutta la cittadinanza. Ci ritroveremo per analizzare i problemi di una struttura attualmente inutilizzata e inutilizzabile, per discutere delle proposte oggi sul tavolo e presentare le nostre soluzioni per sanare una ferita ancora aperta nella nostra città. Il Ponte Nord è un simbolo dello spreco che ha contraddistinto una stagione dissennata della storia amministrativa di Parma, un esempio della scellerata espansione urbanistica che ha slabbrato il tessuto della città e un problema sotto gli occhi di tutti che attende ancora una soluzione. Sono convinto che il Ponte Nord può ancora rappresentare un’occasione per tutta la cittadinanza, a patto di individuare le giuste funzioni da assegnare a un contenitore che non può restare oltre privo dei possibili contenuti, ridotto a costosissimo monumento di un’epoca contraddistinta dagli sprechi e dall’assenza di razionale pianificazione. L’appuntamento è per sabato prossimo, 25 febbraio, alle ore 15, con ritrovo in via Reggio. Da candidato sindaco alle primarie di Parma sono convinto che anche dal Ponte Nord possa ripartire la rinascita della nostra città.

PAOLO SCARPA: QUANTA ENERGIA TRA I GIOVANI DEL PULP

Incontro con Paolo Scarpa al Pulp di Parma

Parma è una città dove la cultura storicamente non genera fratture sociali ma veicola conoscenza e idee, creatività e produzioni. Ne ho avuto conferma martedì sera al Circolo Arci Pulp di via Monte Sporno dove ho incontrato tantissime ragazze e ragazzi desiderosi di confrontarsi sul futuro della nostra città. Credo che Parma debba definire la propria carta d’identità partendo proprio dai suoi ragazzi che, al contrario dei luoghi comuni, sono molto interessati alla politica e al bene collettivo, carichi di idealità e proposte, tanto da aver ingaggiato con me un dialogo serrato e stimolante. Abbiamo parlato delle cose che non vanno e di ciò che invece funziona e va sostenuto, delle poche opportunità e molti divieti che Parma oggi offre a chi studia o si affaccia al lavoro. Trasporti pubblici carenti negli orari notturni, un esiguo numero di luoghi di studio comune, assenza di centri aggregativi e pochi spazi per la creatività giovanile sono le criticità più sentite. E poi c'è il vuoto più grande: il divario con la politica poco percipita come azione per la collettività. Credo che una città che voglia guardare al futuro deve garantire un ruolo centrale a questi ragazzi, responsabilizzandoli senza discorsi paternalistici, ponendoli al centro di un progetto culturale e sociale che coinvolga amministrazioni, scuola, università, associazioni.

Paolo Scarpa: trasporto pubblico a Parma verso assegnazione in via provvisoria all'ATI BusItalia-Autovie

PAOLO SCARPA: PARMA RISCHIA L'ENNESIMO GIOIELLO DI FAMIGLIA. TUTELIAMO PROFESSIONALITA' E LAVORO

Ci troviamo di fronte all’ennesima sconfitta della città con la possibile perdita di un asset strategico, uno dei tanti gioielli di famiglia che Parma rischia di vedere smarrito. La notizia dell'assegnazione in via provvisoria all'ATI BusItalia-Autovie del servizio di trasporto pubblico cittadino impone una seria riflessione su come l'intera vicenda sia stata gestita dai vertici Tep. L'azienda di trasporto, dopo settant’anni di validissima presenza su un territorio che ha aiutato a crescere con la propria offerta di servizio, si trova a dover fronteggiare una situazione che appare inattesa solo alla dirigenza, essendo stata largamente anticipata dalle rappresentanze sindacali e dalle forze di opposizione in Consiglio comunale, preoccupate da tempo per l'approccio adottato in sede di bando. Il partito del sindaco di Parma ha già trovato un colpevole nel manager indicato dalla Provincia, responsabile a dir loro della politica isolazionista che sarebbe costata all'azienda l'aggiudicazione del servizio per i prossimi 9 anni. La prima considerazione che mi viene da fare è: dov'era il Comune con il suo 50% di proprietà e il suo vice presidente dotato di poteri amplissimi? Com'è possibile che Comune e Provincia non abbiano saputo creare le condizioni affinché l'azienda potesse proseguire la propria attività ed essere un punto di riferimento per il nostro territorio?

In attesa che il Tar decida sul ricorso presentato da Tep, il nostro sistema deve fare gioco di squadra in difesa dei lavoratori, tutelando il patrimonio di uomini e professionalità dell'azienda e imponendo a chi arriva di rispettare gli impegni di un servizio di eccellenza garantendo gli investimenti previsti.

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di MARIA CHIARA PERRI

"Per anni il tema della sicurezza a Parma è stato sottostimato e sottovalutato, oggi è il più sentito dai cittadini che non riconoscono più le proprie strade. Non possiamo permetterci altri cinque anni di non governo della città, la situazione diventerebbe incontrollata. Il ruolo del sindaco è fondamentale: noi proponiamo cinque soluzioni concrete per il ripristino della legalità e la lotta al degrado".  

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