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La vita sta cambiando pelle

Lettere

Rispondo alla diffida dell''avvocato Luca Bauccio che agisce per conto del Maestro Mauro Meli: disponibile ad un incontro per far chiarezza.

Avvocato Luca Bauccio,
ho ricevuto e pubblicato nel blog la sua diffida (Link). Non capisco perché diffidi me, quando avrebbe dovuto farlo con il Collegio dei Revisori, tutti i consiglieri del CDI che hanno approvato il bilancio, i Sindacati che hanno diramato una informazione a suo parere “falsa” e poi la dottoressa Donatella Masala che ha redatto il bilancio.
Volentieri accetterò un confronto con il suo assistito dopo che il mio consulente commercialista di fiducia e il mio legale avranno avuto accesso ai documenti consultato il presidente dei Revisori del Teatro, la dottoressa Masala, un rappresentante USB. L’incontro si dovrebbe tenere a Parma. Data da concordare. Tutti colloqui preliminari con soggetti necessari per fare chiarezza come lei propone. Giusto per non lasciare nulla a disguidi o interpretazioni inesatte dei dati e dei fatti. Nel frattempo mi faccia pervenire tutta la documentazione che ritenesse utile da consultare preventivamente.
Troverà da parte mia tutta la necessaria comprensione, qualora l’informazione pubblicata e divulgata risultasse, a seguito di questo confronto, inesatta. Se lo riterrà, alla fine del nostro incontro stileremo un documento congiunto. Che avrò la possibilità di pubblicare. Mi scusi avvocato, ma perché il Maestro Meli non redige lui un suo testo, che avrò cura di pubblicare, in cui fa chiarezza sui dati "falsi" diramati attraverso il comunicato dei Sindacati? Si semplificherebbe tutto e molto più velocemente.
Come vede c’è tutta la mia volontà nel fare chiarezza una volta per tutte.

Lorenzo Lavagetto PD risponde a Gabriele Folli (M5S) in merito all'inceneritore

Caro Gabriele, 

ho letto come tutte le mattine la Gazzetta di Parma.

Non avevo sentito parlare pubblicamente dello “schema A7” e peraltro ti informo che non faccio parte di Millecolori da quando sono segretario cittadino del Pd.

Intervengo personalmente, visto che mi chiami in causa, ma la tua reazione, perdonami, mi pare fuorviante.

Avete fatto di Parma un campo di battaglia nazionale invitando il vostro leader a “Dies IREN”, avrebbero dovuto “passare sul cadavere” del Sindaco piuttosto di accendere il forno, vi siete candidati alla guida della città con questa missione e avete detto di avere fatto tutto il possibile in merito.

Poi, però, tu stesso scrivi che “concordemente con gli altri comuni e la Provincia” avete deciso di non chiedere ad Iren, prima dell’avvio, l’esecuzione di una clausola contrattuale, ossia un’obbligazione che stando ai documenti richiamati dalla Gazzetta “avrebbe messo i bastoni tra le ruote” all’avvio dell’impianto. Da quanto scrivi desumo quindi che c’era un contratto e che ne avete condiviso una deroga.

Insomma: avevate lo strumento per fermare il forno ma non lo avete “concordemente” utilizzato.

Certo, riferisci (oggi) ottime motivazioni: costi non sostenibili etc.

Motivazioni buone per noi del PD (forse), non certo per chi aveva promesso battaglie a costo di farsi cadavere e che appena può accusa gli altri di non far nulla.

Comunque recentemente la direzione provinciale del PD ha ribadito la propria linea contro i rifiuti da fuori provincia: era la nostra posizione nel 2008, la era nel 2012, nel 2014 la Provincia ha impedito ad Iren di portarli da fuori e ha vinto le cause, ed in ogni caso siamo per la riduzione delle tariffe e speriamo di avervi accanto in questo percorso.

Assocarni si arrampica sugli specchi

Spettabile Assocarni,
ho ricevuto la mail sottostante che mi informa sulla vostra posizione riguardo il consumo di carne e l’impatto ambientale. 
A prescindere dal fatto che ripudio la pratica del mangiare animali per motivi etici, credo che la vostra posizione sia grottesca e che stiate difendendo l’indifendibile: sono d’accordo con ciò che dichiara SSNV.
Ho letto sul vostro sito alcune informazioni al limite dell'assurdo. Uno degli articoli più interessanti e quello che si occupa dei motivi etici e scientifici del non mangiare animali http://carnisostenibili.it/2015/03/11/scelte-alimentari-i-motivi-etici-non-si-discutono-quelli-scientifici-si/L’aspetto “carni sostenibili” è particolarmente curato sul vostro sito: è interessante che Assocarni dedichi buona parte della sua energia a valutare i motivi etici, forse perché sono quelli che teme di più come fattori che possano minare il profitto dell’industria zootecnica. C’è sul sito una parte dedicata al  benessere animale, che è certamente un aspetto importante dell’etica http://carnisostenibili.it/category/benessere-animale/ Assocarni si è accorta che gran parte dei consumatori e delle consumatrici ha iniziato a fare il collegamento tra il massacro animale che la zootecnia opera e il cibo che risulta da questo massacro  

La lettera di Carmelo Di Gennaro a Federico Pizzarotti in merito al metodo di nomina del DG del Teatro Regio di Parma

Egregio sindaco Pizzarotti,
Mi permetto di scriverle questa lettera una volta venuto a conoscenza della nomina del nuovo direttore generale del teatro Regio di PARMA, posizione per la quale mi ero candidato anche io.
Sì, perché io faccio parte di quel pugno di irriducibili trenta ingenui che hanno creduto, per l'ennesima volta, che in Italia si potesse fare una cosa che si fa normalmente in tutto il mondo occidentale civilizzato: un concorso pubblico onesto, pulito, per titoli ed esami, come si suol dire.
Invece, mi sono dovuto ricredere e così credo anche gli altri candidati al medesimo concorso, anche se non ho alcun titolo per parlare in loro vece. Sia chiaro che non ho nulla contro il nuovo direttore generale, che non ho il piacere di conoscere, e nemmeno contro la dott.ssa Barbara Minghetti, nominata "consulente", che invece conosco e stimo, ma contro il metodo da lei applicato, da lei e dagli altri membri del suo consiglio di amministrazione. Innanzitutto, in Italia c'è da qualche tempo la strana usanza di indire non già dei concorsi pubblici, bensì delle "manifestazioni di interesse", formula ambigua e giuridicamente piuttosto dubbia, che permette però a chi la sappia manovrare di avere poi mano libera. Così è successo qualche tempo fa a Bologna, poi a Cagliari e infine ora anche a PARMA. La cosa curiosa, però,  è che lei e il suo movimento, i 5 stelle, siete scesi in politica e avete preso milioni di voti dichiarandovi contro i vecchi metodi della politica, metodi che giustamente avete bollato come poco trasparenti, poco chiari. Il problema è che poi, alla fine dei conti, tali metodi li applicate anche voi.

Claudio Del Monte: perché non Angela Spocci DG del Regio?

REGIO: ADESSO BASTA!!!! ANGELA SPOCCI E NON SE NE PARLI PIU'!!!!
Insomma sono ormai mesi, anche se da anni ormai ci si attende un deciso cambiamento di rotta, che al Regio tutto è fermo in attesa di decisioni da una commissione e da una giunta che del Regio non sa nulla e ne capisce ancora meno!!!
Basta e sottolineo basta! Non se ne può più... una città con le tradizioni di Parma non può certo tollerare che continui ancora un po' questa assurda altalena tra il sì e il no, fra il sì si parte e il si sta fermi al palo!!!!!
Al Regio serve un direttore ed a questa città serve un Regio che funzioni, che metta in scena una stagione d'opera all'altezza delle sue tradizioni e anche delle sue possibilità....
Sì possibilità, perché non servono certo tutti i soldi che son stati buttati via in questi ultimi anni per fare cose belle e in grado d'attrarre pubblico.
Serve solo un po' di buon senso e una minima conoscenza del mondo del teatro.
Si vuol davvero far funzionare il Regio a Parma? e si vuole farlo tornare nella ristretta cerchia dei teatri che chiamano pubblico?
Allora diciamola come va detta: si nomini subito direttore Angela Spocci e come per incanto potremo tornare a dire la nostra sul piano teatrale internazionale.
Intanto son certo che molti sarebbero disposti a collaborare "a gratis" (ad iniziare da me!!!) per individuare programmi e produzioni in grado di farci tornare grandi!
Non certo perché l'Angela sia un genio, quanto perché potrebbe rappresentare quella parmigianità colta ma non presuntuosa, e quella vocazione "produttiva" che dà ad un teatro quella tipicità che lo fa essere (o continuare ad essere) originale e anche un po' unico nel panorama nazionale ed internazionale.

I vegani non sono graditi al ristorante del rifugio di lagdei

Ieri mi sono recata a Lagdei con la mia famiglia . Essendo prossima l'ora di pranzo, erano circa le 12,30  ci siamo recati al rifugio , mentre leggevo il menù esposto ho sentito una persona che chiedeva di poter pranzare ed il ragazzo che stava preparando i tavoli le ha detto che doveva prenotare il posto e che c'era d'aspettare perchè nell'immediato i tavoli erano già prenotati . A quel punto , dato che il menù del giorno prevedeva tutti piatti che avevano come ingredienti derivati animali , tranne  i contorni, ho pensato di non prenotare dato che io avrei mangiato un 'insalata  e che il mio compagno e mia figlia non avevano  voglia di attendere . Abbiamo optato per qualcosa da mangiare sul prato . Al bar ho chiesto la possibilità di avere un panino solo con insalata e pomodoro  e mi è stato negato  dicendomi che i panini potevano essere solo col prosciutto o col formaggio . Ritengo di avere fatto una richiesta molto semplice con ingredienti a disposizione della cucina e sinceramente non capisco il motivo del dinnego se non una palese avversione nei confronti di chi ha scelto di non cibarsi di derivati animali  .  Amareggiati da tale risposta ce ne siamo andati tutti evitando anche l'acquisto di altri  panini e dolci . Data l'impossibilità di mangiare , l'arrabbiatura  davanti a tanta limitatezza, abbiamo rinunciato a godere del paesaggio e siamo tornati in città . Raccontando l'accaduto su facebook ho scoperto che anche altre persone sono state trattate  con scortesia da chi gestisce la cucina,  quando sono state richieste piccole variazioni di menù per non  consumare derivati animali . Ritengo che sia un 'atteggiamento deplorevole per chi  gestisce un 'attività aperta al pubblico principalmente se nelle prime vicinanze non ci sono altri ristori e specialmente per chi gestisce un 'attività all'interno di un parco.  Io ho sempre pensato al parco come ad un luogo di armonia e rispetto , di incontro tra uomini ed animali.

Restaurata la Chiesa del Corpus Domini di Parma con il suo affresco di Walter Madoi

Carissimi,

it 2012 è stato un anno particotare per la chiesa del "Corpus Domini"; le scosse di terremoto dei mesi di gennaio e di maggio di quett'anno hanno lesionato la struttura

dell'edificio e hanno messo in evidenza crepe e distacchi di intonaco. Ciò che ne e seguito, oltre ai disagi, ha portato con sé molte cose per cui dire grazie.
Oggi t'edificio della chiesa è restituito alla comunità e al quartiere più solido e più accogliente; L'affresco reatizzato nel 1966 da Walter Madoi, restaurato con cura, ha
ripreso tutta la sua forza espressiva. Le mura, le luci, i cotori e le forme sono ora ancor piu rispondenti att'ispirazione che le ha originate: plasmare un Iuogo-segno di questa Presenza che anima e vivifica la vita di tutti.
I lavori necessari per ripristini e restauri hanno fatto emergere collaborazioni, amicizie, competenze e legami motto belli; sono stati inoltre occasione per ripercorrere la storia
del quartiere e delta vita di tanti che lo hanno abitato. Lavorare insieme - persone, imprese e istituzioni - ci ha fatto del bene, ci ha fatto crescere.
Nei prossimi giorni e mesi vivremo atcuni appuntamenti già cari atta vita della comunità e del quartiere; saranno per noi occasioni di riconoscenza e di gioia condivisa ai quali
tutti siamo personalmente invitati:
Sabato 31 maggio - dopo [a tradizionate processione che conctude it mese dedicato a Maria - atle ore 21 esecuzione dell'opera "stobot Moter" det M"Giovanni Veneri e di attri
brani musicati intervatlati da testimonianze relative all'affresco di Walter Madoi.

Prevenzione del randagismo e la tutela degli animali nei canili

Sono Cristiana Funari presidente dell'associazione Animalinsieme onlus di Roma.
Come le ho anticipato, in collaborazione con molti volontari di diversi gruppi e associazioni in Italia abbiamo  preparato una petizione indirizzata innanzitutto ai Comuni e quindi all'ANCI, riguardante la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali all'interno dei canili. 
In meno di due giorni abbiamo già ottenuto 1600 firme. 
Ecco l'indirizzo:

http://www.avaaz.org/it/petition/ai_Comuni_ANCI_alle_Regioni_al_Ministero_della_Salute_al_Governo_Applicare_la_legge_sulla_prevenzione_del_randagismo_e_t/?kQcOdbb


Abbiamo pubblicato la petizione, una serie di proposte e suggerimenti e i principali riferimenti normativi a livello nazionale (che devono essere integrati con la normativa regionale) su questo sito:

Mezzaband e Autunno musicale mezzanese

Un'iniziativa che da qualche mese anima (o tenta di risvegliare) la situazione musicale della Bassa parmense.

Da qualche mese (ufficialmente gennaio 2013) e' infatti nata a Mezzani la 'MezzaBanda', una compagine bandistica nata dal nulla, formata da strumentisti (di tutte le eta', fra i 5 e gli 'anta anni) che per la prima volta si avvicinano allo studio della musica. In ogni caso, a prescindere dal livello musicale sin qui raggiunto, 'siamo' ovviamente un'occasione di puro divertimento e 'sano' studio settimanale.

Non mi sarei mai aspettato un'esplosione di tale portata. La 'banda' e' ora formata da circa 60 elementi. A Mezzani! Curata da me ed altri 'professionisti' a titolo completamente gratuito.

In più da questo ottobre e' nata anche la relativa scuola di musica, che già conta una settantina di iscritti, fra i corsi di propedeutica (dai 3 anni) e di strumento.

Ma la cosa che volevo segnararLe con malcelato orgoglio, e che forse avrà avuto modo di incrociare in qualche articolo recente della 'gazzetta', e' la nostra ultima creatura: Autunno Musicale Mezzanese.

Una rassegna musicale forse come tante. Ma in questa, organizzata esclusivamente con le forze della neonata banda, si entra gratis e si 'fa' l'aperitivo' insieme agli artisti coinvolti, che hanno accettato il mio invito a loro volta a titolo assolutamente gratuito. 9 concerti settimanali da ieri al 21 dicembre.

Fra i nomi coinvolti ci sono personaggi di assoluto spicco nel panorama nazionale (e forse oltre): il pianista Davide Cabassi, il contrabbassista Enrico Fagone, il trio Farnese della Toscanini, l'organista Paolo Oreni, i parmigiani Ferraguti e Gatti, solo per citarne alcuni.

L'intento e' ovviamente quello di avvicinare la bassa e la sua gente alla musica sotto le più svariate forme.

Cristina Franzoni e la contraddizione di Universo Vegano

Perché Universo vegano era alla Fiera dell'Agricoltura? Un contesto certamente non animalista e di sfruttamento degli animali

Salve a tutti,

come tanti ho appreso con entusiasmo dell'apertura di punti vendita di cibo vegan, e ne ho parlato entusiasta ad amici. 

Poi ho scoperto questo: http://www.castelloequestre.com/Allevamento-News.aspx

Quello che proprio non riesco a capire è la Vostra partecipazione, pare anche come sponsor, ad un evento (la Fiera dell'agricoltura) in un contesto dove innegabilmente si sfruttano animali (equitazione, vendita...).

Chiaramente gli affari sono affari, e voi siete imprenditori, ma presentarsi come vegan e presenziare a tali eventi lo considero uno sbaglio enorme ed un grande passo indietro sulla strada del rispetto degli animali. Chiaramente non vale il discorso della sensibilizzazione, anzi chi partecipa all'evento per vendere o comprare o montare cavalli si sentirà ancora più giustificato nel proprio comportamento, vista la presenza di vegan alla manifestazione!

Non mettereste un vostro chiosco in pellicceria, allo zoo o al circo immagino.. perchè lì? 

Penso che abbiate ricevuto altre critiche e spero che abbiate compreso che non sono fatte per amore di polemica, ma per sensibilizzarvi su quello che dovrebbe essere un intento comune, quello del rispetto per tuti gli esseri viventi, che comprende ma non si limita ad un'alimentazione vegetale. 

Confidando in una Vs risposta

vi porgo

Cordiali Saluti

Cristina Franzoni


 

SPEDIZIONE PUNITIVA A RAVELLO

Ricevo questa interessante e-mail che pubblico per onor di cronaca, visto che di questi contenuti nessuno se ne occupa. LB

Caro Boschi,
le invio una piccola testimonianza a margine del suo ormai folto dossier relativo al menage musicale parmigiano. Sono un violinista di fila dell’orchestra del Regio di Parma reduce dall’avventurosa trasferta della scorsa settimana in quel di Ravello. Ho letto sulla Gazzetta di Parma, poco prima di partire, della trionfale presentazione di Meli (sovrintendente del Regio e direttore di Ravello Festival): “..è con orgoglio che porto la mia orchestra…”. Vabbè, le scrivo solo per dire che è stato difficilissimo completare l’organico, pochissimi, diciamo così, affezionati hanno accettato le condizioni poste da Sergio Pellegrini, e non c’è da dar loro torto: stesso cachet di una normale giornata di lavoro a Parma (per quanto mi riguarda 60 euro circa al giorno), 50 euro al dì per i 2 lunghissimi giorni di viaggio in pullman da Parma a Ravello (13 ore circa), pernottamento pagato, ma vitto a nostro carico. Quindi, con 2 giorni di prova, il concerto ed il viaggio ho incassato 280 euro dei quali circa 130 li ho spesi per mangiare. Questa è ciò che una volta si chiamava spedizione punitiva, quelle operazioni insomma per lo più appannaggio delle orchestre dell’est! Certo, non dovevo accettare, dirà lei, ma che facevo? Ero a casa con le mani in mano… So che i tempi per la musica sono duri, spero che tutti comunque, Meli compreso, facciano i loro sacrifici, lei che ne dice?

un violinista

ABRUZZO SCRIVE A RUTELLI PER L'ORCHESTRA VERDI

Franco Abruzzo al Ministro Rutelli: "La Verdi non può proseguire la sua attività senza soluzioni certe e tempestive"

Egregio Ministro,
é opinione e affermazione generale che la costituzione e l'attività della "Verdi" hanno una valenza artistica, culturale e sociale della massima importanza e non solo per la città di Milano. La volontà di numerosi cittadini associati nella Fondazione ha fatto nascere un'istituzione che ha creato anche 130 posti stabili di lavoro e altri 120 posti di lavoro part-time (coro, servizi, maschere): tutto ciò in un settore che da tempo lamenta non pochi problemi. A Milano in questi ultimi quindici anni sono state chiuse due orchestre.

La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, che rappresenta l'unica vera formazione sinfonica della città, ha tentato di creare un equilibrio compatibile tra risorse proprie e contributi pubblici: ma questi ultimi sono stati di una cronica inadeguatezza, tale da condurre alla attuale fase critica. E se in altre occasioni la nostra é stata una richiesta di sostegno, oggi denunciamo che la "Verdi" é al limite della sopravvivenza: é da Lei e da tutte le istituzioni, cui dovrebbe stare a cuore la vita di una realtà culturale così prestigiosa e amata, che, con l'Orchestra, il Coro, i collaboratori tutti, attendiamo risposte concrete e tranquillizzanti.

Questa lettera é rivolta a Lei, signor Ministro, perché il suo compito istituzionale richiede una particolare attenzione alle "cose" della cultura, dell'arte e se c'é una realtà che dell'arte musicale ha fatto la sua fede, questa é la "Verdi" con il sacrificio dei suoi musicisti, delle persone che l'affiancano e del pubblico che la sostiene: ma il sacrificio non deve essere un martirio.

FRANCO ABRUZZO
presidente Ordine Giornalisti Lombardia

MEMORIALE DI ENRICO MAGHENZANI

Memoriale di Enrico Maghenzani sulle contestazioni mosse alla Orchestra del Teatro Regio di Parma da Luigi Boschi
 
I - L'affermazione ricorrente di Luigi Boschi è che la nostra S.r.l. "Orchestra del Teatro Regio di Parma" non avrebbe titoli per chiamarsi con il nome del Teatro Regio e che tale gestione non sarebbe conforme alla disciplina delle attività liriche.
"Vi immaginate il Teatro alla Scala che appalta ad una associazione non profìt o a una srl la propria orchestra cosi come se fosse un servizio di pulizie ? Bè a Parma si può! ..„" '

LA PROTESTA DEL MUSICISTA BUZI CONTRO SERGIO PELLEGRINI

Lettera inviata al direttore della Gazzetta di Parma dal musicista Emanuele Buzi che pubblichiamo integralmente.

Gentilissimo Direttore,

mi permetto di scriverLe questa lettera per denunciare un accaduto che non rende onore al prestigio di cui gode lo storico Teatro Regio di Parma, ma soprattutto per tener fede ad una promessa fatta qualche giorno fa ad un “amico”...
Mi chiamo Emanuele Buzi e sono un mandolinista di Roma. Mi è spesso capitato di lavorare per importanti enti lirici e sinfonici in occasione di allestimenti che prevedano passi solistici per il mio strumento. E’ il caso dell’Otello di Giuseppe Verdi, presentato recentemente dal Teatro Regio di Parma, che contiene, nel secondo atto, un intervento di mandolini e chitarre.

Sicuramente saprà che il Teatro Regio non possiede un’orchestra stabile ma si affida a ad una società a responsabilità limitata, l’ “Orchestra Teatro Regio di Parma s.r.l.” di cui è amministratore unico e legale rappresentante il Sig. Sergio Pellegrini.

Di solito ciò avviene quando si assume una ditta per le pulizie, non un’orchestra.

Avendo lavorato con enti quali la Fenice di Venezia, la Scala di Milano, la Fondazione Toscanini, posso dire con certezza, che questo rappresenta un unicum in Italia.

Contattato da questa società, mi è stato chiesto di partecipare all’allestimento. Sarei dovuto essere a Parma dal 23 di Marzo, primo giorno di prove per noi “artisti di palcoscenico”, al 15 Aprile data dell’ultima rappresentazione. Ci sono stati esclusivamente accordi verbali, in riferimento soprattutto al compenso pattuito e non poche incomprensioni, da entrambe le parti, sulla presenza o meno di un rimborso spese e su altri fattori.

UNA RISPOSTA DOVUTA A ANTONIO BOSCHI

Dopo la vostra presentazione vi scrivo per rispondere così con i fatti a Antonio Boschi (mio omonimo, ma a me persona di fatto sconosciuta), autore di squallide lettere (LINK) che esprimono tutta la sua miseria! La codardia nell’evitarmi l’invio è un’ulteriore conferma!

Come vede, Antonio, non ho fatto nulla di quanto lei temesse. Non è nel mio stile, forse è nel suo…e per questo teme che gli altri si comportino come lei forse si comporterebbe.

Negli incontri avuti con Vincenzo Tradardi e Arrigo Allegri, non solo mi sono adoperato per trasmettere il mio punto di vista e i miei suggerimenti (sono stati molti, anche utilizzati, può chiedere a Vincenzo), ma nel momento che non ho trovato la sintonia con la vostra modalità di fare politica, lo ho comunicato tempestivamente a Tradardi e gli anticipai pure che dei contenuti da me prodotti, compreso il nome, ne avrei fatto un articolo. (Di seguito potrà leggere la mia lettera e la risposta di Vincenzo). Ecco perché l’articolo PARMADEMOCRATICA, città delle conoscenze e della solidarietà, lo ha potuto leggere su “Parmachesiparla”, ma anche su altre riviste on line, dopo che lo avevo inviato anche a tutti voi.

Termovalorizzatore a Parma, Scarpa: "Un abbraccio politico sulla testa dei cittadini"

Si assiste in questi giorni a una estasi della ipocrisia, ennesima puntata della telenovela del termovalorizzatore di Ugozzolo.

Dal 2010 ad oggi, in otto anni, il termovalorizzatore che prima non esisteva, è passato da una potenzialità di 65 mila tonnellate annue di rifiuti trattati (piano provinciale rifiuti), a 130 mila (osservazioni di Iren al Piano accolte dalla Provincia), a 160 mila. E tutto questo senza che nessuno, Sindaco in testa, facesse nulla per limitare il processo. Sappiamo che oggi il termovalorizzatore brucia circa il 70% di rifiuti non prodotti da Parma e dal suo territorio e questo per gentile concessione della Regione Emilia Romagna che si è sostituita alla Provincia nella competenza sulla gestione rifiuti.

Ora Sindaco e Amministrazione si propongono come garanti di una "autolimitazione" allo smaltimento da parte di Iren a Ugozzolo, con il placet della Regione Emilia Romagna. Con rispetto per le parti in gioco, ci sembra l'ennesima partita in cui esce sconfitta la città in un intreccio di potere e di interessi personali e politici.

L’amministrazione che fu eletta nel 2012 sulla promessa solenne di fermare la costruzione del termovalorizzatore, in sei anni di gestione nulla ha fatto non solo per fermarlo, ma neppure per limitarne i flussi di rifiuti in entrata. Tra l’altro il Comune di Parma è socio Iren ed esprime un membro nel consiglio di amministrazione. Inoltre mi chiedo che autonomia possa avere un Comune come quello di Parma che accetta da Iren centinaia di migliaia di euro di sponsorizzazioni ogni anno (pensiamo solo ai centomila euro per il concerto di Fedez) e oggi si propone come censore di Iren, a cui, per altro, concede il privilegio di una "autolimitazione" di smaltimento rifiuti.

“Il Sindaco Pizzarotti pensi di più a Parma”

Ho letto nei giorni scorsi due importanti notizie, come sempre il Sindaco e il Movimento 5 Stelle parmigiano tacciono pesantemente.
L’aeroporto di Parma sta tornando a vivere grazie ai voli cargo, tutto è pronto compresi gli accordi con Ethiad e Alitalia. Tempo fa quando si tentava di scongiurare la chiusura del Giuseppe Verdi, chiesi espressamente al Sindaco che tenesse aggiornato il Consiglio comunale e che si attivasse in ogni modo possibile perché Parma non perdesse lo scalo aereo. Da quel momento non se n’è più parlato. Come può essere possibile? Si sta inoltre parlando di un investimento della Regione Emilia Romagna per 12 milioni di euro. Il Sindaco ha forse dimenticato che uno scalo aereo è una porta aperta sull’Europa e non solo? Ha dimenticato che si sta parlando di un presupposto imprescindibile per accogliere nuovi investitori forti? Che ne va del prestigio della città? Che stiamo parlando di posti di lavoro e di ricchezza del nostro territorio?
Leggo poi che è stato il piano industriale ad aver convinto il Comune. L’Assessore al Bilancio e il Sindaco sono venuti in Consiglio comunale a dire che era una società in rosso da anni e quindi non meritava di essere aiutata, il Comune possiede solo il 3,9 percento ed è finita lì. Cosa è successo per fargli cambiare idea? E’ bastato forse che il Presidente della Regione (Pd) si interessasse alla faccenda e volesse investire 12 milioni?

AUTOCISA (A15) SCIPPATA A PARMA. SILENZIO TOTALE DEI POLITICANTI "VENDUTI"

Signor direttore,

probabilmente, pur essendo un lettore attento e interessato alle notizie di Parma e Provincia, mi è sfuggita la notizia che il glorioso marchio dell’autostrada A15, autocamionale della Cisa, è destinato a scomparire. Questa società, nata per la lungimiranza di amministratori pubblici di Parma e delle diverse Province interessate alla sua realizzazione, come motore di sviluppo, si spegne nell’indifferenza dell’attuale classe politica. Nel recente passato tutti gli amministratori pubblici, per fare cassa, sono corsi a vendere le azioni seguendo indicazioni dei Governi che svendono, a loro volta, l’Italia.

Michele Pertusi: Lettera aperta alla Città

Michele Pertusi

Sento l'esigenza di scrivere una breve riflessione da Anversa, dove mi trovo per lavoro, riguardante lo scenario che si sta delineando in questi giorni nel nostro Teatro Regio.

Scrivo in fretta e sotto l'impulso di una necessità che nasce da un attaccamento affettivo lungo una vita che esclude ogni vantaggio personale: davanti alle porte del Regio giocavo da bambino quando i miei nonni e i miei genitori avevano il banco in Ghiaia; al Regio ho cominciato a cantare in coro di fianco ai vecchi coristi della Verdi; al Regio ho mosso i primi passi nella carriera e ho avuto immense soddisfazioni.

Mi addolora assistere in questi giorni ad una serie di gesti atti più a distruggere che a costruire ad opera di forze che stanno facendo di tutto per bloccare un rinnovamento inevitabile quanto salutare.

In questi anni il Regio ha perso il proprio prestigio a livello internazionale; ha accumulato un debito incalcolabile e ha visto i propri vertici operativi sfiduciati per ben due volte. In questo contesto il cambiamento è indispensabile!

Ho avuto modo di conoscere il progetto del Sindaco Pizzarotti e dell'Assessore Ferraris (progetto che spero venga al più presto illustrato anche alla cittadinanza), e posso dire, da tecnico del settore con un'esperienza che viene da un'attività internazionale, che si tratta di un progetto valido; forse l'unica soluzione oggi praticabile!

Mettiamoci una mano sul cuore ed una sulla coscienza: il Regio deve voltare pagina!

Non ostacoliamo questo cambiamento. Ricordiamoci della nostra dignità di parmigiani, dei nostri doveri civici. Non facciamo umiliare e mortificare la nostra democratica sovranità di cittadini che hanno il diritto sacrosanto di vedere le proprie istituzioni ben amministrate e gestite, dalla paura di pochi.

COSA SUCCEDE AL PRONTO SOCCORSO DI PARMA?

Parma, 3 Luglio 2012

Al Presidente dell’Ordine dei Medici di Parma
 Dott. Pierantonio Muzzetto

Al Presidente della Regione Emilia Romagna
Dott. Vasco Errani

All’Assessore delle Politiche per la Salute
 Dott. Carlo Lusenti

Al Sindaco di Parma
Federico Pizzarotti

Al Responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato
 Sig. ra  Adriana Gelmini

Al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Parma
 Dott. Leonida Grisendi

Al Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Parma
 Dott. Luca Sircana

Al Direttore di Presidio dell’ Azienda Ospedaliera di Parma
Dott. Antonio Balestrino

Al Primario del Pronto Soccorso
 Dott. Gianfranco Cervellin

Al Direttore del Servizio Assistenziale
 Sig. ra  Gabriella Gavioli

Alla Capo-sala del Pronto Soccorso
 Sig.ra  Catia Caleffi

Noi sottoscritti Medici di Pronto Soccorso abbiamo il   d o v e r e  di denunciare  la situazione di pericolo in cui spesso versano i pazienti a noi affidati.
Infatti nei momenti di maggior afflusso
1. gli spazi della nuova struttura -solo in parte migliorata da interventi successivi faticosamente ottenuti- ,
2. l’organizzazione del personale medico, infermieristico e degli OSS, sbilanciata e deficitaria soprattutto durante il periodo estivo,
3. i carichi di lavoro nostri e di tutto il personale
4. e soprattutto la scarsa recettività dei reparti dell’Ospedale

d e t e r m i n a n o

il super affollamento di tutti i locali del Pronto Soccorso fino a rendere impossibile:
-il normale svolgimento del nostro lavoro,
-garantire le urgenze,
-garantire le emergenze,
-seguire i pazienti che rimangono in attesa di posto letto anche per alcuni giorni.

Sergio Pellegrini contro l'Avanzini (CGIL) e l'orchestra stabile Toscanini

(gazzettadiparma.it) Gentile direttore, neppure lei si salva dal profluvio di acidità della signora Silvia Avanzini. Come si permette di concedere tanto spazio a chi osa criticare una rappresentante della Cgil? Faccia attenzione, potrebbe essere tacciato, da questi portavoce del “nuovo” che avanza, di giornalismo padronale. Non si preoccupi, stavolta le chiederò uno spazio meno lungo e meno largo; anche perché la signora non ha risposto a nessuna delle mie domande. La prima in ordine di importanza era: quale forma di tutela si pensa di mettere in atto qualora la nostra orchestra venisse smantellata per far posto alla Toscanini (72 dipendenti stabili a detta del suo Presidente, non più tardi di ieri)? Non si configura il fatto che a detto sindacato preoccupa principalmente la salvaguardia di chi il lavoro stabile già ce l’ha? Si esca finalmente allo scoperto e si confessi ciò che non è un peccato, ma solamente una strategia un po’ miope. Sorvolo sul fatto che fra i 650.000 mila euro che attendiamo ci siano anche i miei stipendi arretrati (situazione che la delegata stabilizzata non può comprendere).

Fulvio Villa sul Teatro Regio di Parma

Egregio Signor Direttore,
le recenti interviste rilasciate al Suo giornale dal Sindaco e da Maurizio Roi,mi hanno determinato,sia quale ex consigliere di entrambe le Fondazioni che  appassionato frequentatore del teatro di musica,ad esprimere ,Suo cortese tramite,il mio pensiero,così raccogliendo l'invito del Sindaco,dichiaratosi disponibile ad ascoltare tutti,
prima di farsi la propria idea.
Ritengo che una seria visione del problema  debba riguardare tutta la produzione musicale della città, non solo quella del Teatro Regio, premettendo che il principio che dovrebbe fungere  da minimo denominatore per affrontare le cogenti questioni sul tavolo, sia quello della realtà e della sostanza,tralasciandosi forma e polemica.

E voilà la Racagni all'ex Corridoni... e gli alunni e gli insegnanti della Corridoni? alla Cocconi!

La (d)istruzione della Paci!! Prove di grillismo a scuola: Pacchi Bimbo

Caro Boschi,

ti volevo informare di un fatto grave quanto inaspettato. Questa mattina, mentre passavo per via della Costituente, mi sento chiamare da uno dei genitori di un bimbo che, come mio figlio, frequenta la scuola elementare Corridoni. Mi viene immediatamente comunicato che a settembre i nostri ragazzi non varcheranno più la soglia dello storico edificio di via Montesanto, ma che tutte le classi saranno trasferite presso la sede della scuola Cocconi in piazzale Picelli. Mi viene anche detto che la decisione è definitiva e che è stata comunicata ufficialmente giovedì 28 giugno durante il Consiglio d’Istituto e venerdì 29, durante il Collegio Docenti, agli insegnanti della scuola. La notizia ha colto tutti di sorpresa e ha suscitato non poche perplessità visti i motivi del trasferimento (che ora ti andrò ad esporre) ed il metodo “furtivo” con cui la decisione è stata presa, dato il periodo dell’anno che vede le classi deserte, molte famiglie in vacanza, e la conseguente difficoltà per i rappresentanti dei genitori di comunicare la novità in tempo utile per avere una qualsiasi reazione. Per fortuna esiste ancora il “passaparola” che, paradossalmente, pare essere rimasto l’ultimo baluardo della democrazia.

Sergio Pellegrini furioso contro Silvia Avanzini, scrive alla Gazzetta di Parma

L'Orchestra del Regio

Gentile direttore,
sono costretto a chiederle un po’ di spazio per esprimere tutta la mia indignazione verso la rappresentante sindacale Silvia Avanzini del settore spettacolo della Cgil che, continua imperterrita a diffamare l’Orchestra del Teatro Regio su giornali locali di scarsa o nulla diffusione.
Capisco che frugare nel pattume sta purtroppo diventando una necessità, vista l’indigenza di settori sempre più ampi della popolazione; meno comprensibile è la stessa necessità dovuta ad indigenza intellettuale, ma tant’è. In uno di questi «cassonetti» cittadini, a corollario di un articolo tanto disinformato quanto scritto sotto dettatura della suddetta, la delegata sindacale si esprime in prima persona segnalando al nuovo Sindaco il problema dell’Orchestra del Regio.

Le amicizie di Ciclosi: il caso Stelio Manuele

LETTERA DA UN LETTORE DEL BLOG 

Da indiscrezione confermata da Repubblica Parma  risulta che l’ex Ispettore Manuele Stelio ha presentato al Comune di Parma un ricorso per risarcimento danni di circa 150 mila euro per il mancato rinnovo dell’incarico di Ispettore Generale.

Il ricorso sarebbe rimasto “sepolto” in modo da non fare trapelare la notizia perché Ciclosi e Manuele sono amici. Quest’ultimo si vanta di averlo più volte incontrato la sera a cena e dopocena e di avergli suggerito  come muoversi.   The Big Mario  è in forte imbarazzo rispetto a questo ricorso anche perché durante la sua gestione commissariale Manuele ha goduto di “libero” accesso agli Uffici Comunali, per disporre di documenti etc.  e quindi scrivere il ricorso a sua vantaggio,  per lucrare sul risarcimento danni.

Lo stesso Ciclosi del resto si era pubblicamente espresso per ricostituire l’ispettorato generale (struttura che non è prevista dall’ordinamento comunale e che sotto Vignali costava alla collettività quasi 100 mila euro l’anno  oltre alla pensione di cui già godeva Manuele)  volendo forse richiamare in servizio l’amico o precostituire le condizioni per favorirne il risarcimento.   

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