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La vita sta cambiando pelle

Lettere

VERSO LA SOSTENIBILITA'

Buongiorno Luigi,
provo a contribuire al dibattito su "Dalla Miseria alla Povertà".
In effetti, le menti malate dell'incoscieza del mercato (gli animal spirits) minano in modo sempre più evidente la natura ... che è anche l'unica che abbiamo!
Come fare per "incastrare" il dibattito e portarlo verso soluzioni di sviluppo sostenibile? Se gli interlocutori sono i politici, bisogna "dialogare" sul loro piano e l'unico modo è confrontarsi con lo strumento del bilancio sociale.
Per come l'ho capita io, si tratta di portare tutte le scelte alle estreme conseguenze di costo non solo economico ma anche sociale ed ambientale: analizzare le azioni
aplicando la legge di CAUSA EFFETTO.

ATTENZIONE!!!

attenzione
ciao a tutti ancora una volta,
vi metto al corrente che  Luigi Boschi, instancabile scrittore, rischia di svelare preventivamente le nostre mosse. Non sarà un grande danno ma già oggi pomeriggio nella riunione dei capigruppo della prima circoscrizione
(Parma centro) l'esponente di Rifondazione ha categoricamente diffuso la notizia che Arrigo si vuole esporre politicamente e, guarda caso,
pare che la gentile signora fosse una delle tante amanti del prode Luigi.
Ho anche notato che sul sito Parmachesiparla compare la sua Parmademocratica:
http://www.parmachesiparla.it/main/modules.php?name=News&file=article&sid=572
Teniamo gli occhi aperti.
ciao. Antonio Boschi

PRECISIAMO

LETTERA A "L'INFORMAZIONE" DI PARMA

Non fu una astensione da cibo e acqua contro Nesti, ma perché volevo che “la casa per tutti” fosse il primo obiettivo dei programmi elettorali dei candidati sindaco nel 2002 aldilà delle posizioni politiche. Era giusto farlo, dovrebbe essere sempre il primo obiettivo di un sindaco. Mi batterò perché sia ancora il primo punto del progetto amministrativo. Vediamo oggi cosa è divenuto il disagio casa! Il luogo in cui la persona si realizza nelle sue diverse dimensioni. E' un diritto di civiltà. La tana è sempre stata una necessità vitale per l’uomo!!

NELL'ANGOSCIA LA FORZA DI UN MONDO LATENTE

Eleonora,
alimentarsi è vivere, non farlo è morire.
Fare scelte responsabili avendo cura di tutte le forme di vita penso sia nostro dovere.
Essere vegani oggi è difficile. E' un percorso di vita che deve trovare una forte convinzione, caso contrario si consuma nell'arco di poco tempo. La società d'altra parte sembra offrire quotidianamente solo forme di socializzazione "drogate".
Per quanto riguarda la difficoltà del trovare lavoro, mi creda da tempo io nel lavoro non credo più. L'uomo si è liberato, ma spesso preferisce la gabbia.

MANGIARE SENZA LAVORO

Conosco poco il "pensiero vegano", per quello che so potrei anche condividerne le fondamenta...... Ciò che mi disturba è quando incontro persone che non sono loro stesse perché devono apparire. Il mio maggior problema non è ciò che mangio o come mangio ma è mangiare, dato che sono laureata senza un lavoro.
Eleonora Petracca

AI CITTADINI, AL SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI MILANO

Abbiamo sbagliato, ci siamo lasciati prendere in giro da Rifondazione Comunista di Milano!

Con ben due lettere ufficiali, Rifondazione assicurava per la Festa di Liberazione di Milano 2006, la preparazione di un menù Equo e Sostenibile (vegetariano) nei suoi ristoranti.

Non lo ha fatto e, nonostante l'impegno scritto, non ha neppure tentato di motivare la sua totale mancanza di coerenza.

Naturalmente Rifondazione può fare ciò che vuole, ma... è un Partito (adesso anche di Governo!) e noi crediamo che una forza politica istituzionale abbia, come minimo, il dovere di mantenere i propri impegni con i cittadini... o almeno la decenza di spiegare un eventuale cambiamento di posizione!

Così come non abbiamo avuto timore di fare, pubblicamente, i nostri complimenti a Rifondazione di Milano, adesso non possiamo esimerci dal criticare duramente un Partito che parla di Sostenibilità, di Equità, di Pace e... non riesce a comprendere che il cambiamento dello stile di vita, è la base indispensabile per un qualunque mutamento dell'intero Sistema politico.

Non è cambiando il sedere di chi sta seduto su una poltrona che cambiano le cose!

Caro Segretario di Rifondazione di Milano, se risponderai a questa nostra lettera ti assicuriamo di diffondere le tue motivazioni... ma non ci dire, per favore, che al self-service c'era qualche primo e un po' di verdure... non era questo il vostro impegno (anche se i nostri complimenti per il cuoco di quel ristorante rimangono, è stato l'unico ad impegnarsi).

Come si legge nelle vostre lettere, assicuravate un primo e un secondo sostenibili, tutti i giorni, in tutti i ristoranti, ben evidenziati e pubblicizzati. Era una scelta politica di Equità e di Sostenibilità... anche a tavola!

Perché non lo avete fatto?!

Con amicizia sincera!
Associazione Progetto Gaia

SIAMO VIVI

Ciao Luigi,finalmente ti rileggo.Congratulazioni per il nuovo sito! Quello che scrivi è già scritto nella vita di noi semplici e ogni volta che ti leggo sento che le emozioni , quelle vere, come l'amore , la rabbia , la voglia di cambiare le cose storte,  di dire alla gente che è bello essere semplici e veri, sempre orgogliosi di essere noi stessi di fronte a chiunque e poi anche di poter fare a meno dei c.d. potenti, di quelli che ti fregano o ti han già fregato i migliori anni della tua vita e che vorrebbero fregarti anche l'anima se non ci stai attento, ebbene, sento che siamo VIVI.

COME FARE ABBASSARE IL PREZZO DELLA BENZINA

Se ci impegnamo possiamo far abbassare il prezzo della benzina ai
colossi del petrolio, senza dover rinunciare ad acquistarla dobbiamo impegnarci ed essere solidali, come....i francesi. Non basta essere intelligenti e fantasiosi. Ecco come.
Posto che l'idea di non comprare la benzina un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno...differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.

La parola d'ordine è: colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli.
I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia tra 0,95 e 1 euro al litro sia un ottimo prezzo, e sempre più lontano. Noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro é circa la metà.
I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende.
Bisogna usare il potere che abbiamo.

PENDOLARI CON L'AUTOBUS

Buonasera Luigi,
ti invio la presente in quanto ti conosco come persona attenta , sensibile e quindi in grado di sopportare un mio piccolo sfogo.
Dopo qualche anno in quel di Piacenza, a causa della chiusura dell'azienda in cui lavoravo mi ritrovo ora a fare la pendolare Noceto - Parma - Noceto usando per fare 15km lo stesso tempo che prima impiegavo per farne 60 con la sola auto.
La nostra benemerita Tep, promotrice di campagne per un ambiente pulito dove ci invita a lasciare le auto nei parcheggi scambiatori o a casa etc. etc. non spiega come una semplice commessa possa tornare a casa dopo la chiusura dei negozi.

IL PROGETTO CASA

Lettera al direttore della Gazzetta di Parma

Signor direttore, mi rivolgo al sindaco Ubaldi. Se il progetto casa è divenuto, finalmente, nel Sant' Ilario 2005 obiettivo prioritario, potrebbe dirmi perchè quando lo proposi nel 2001 non lo prese in considerazione? Non si vedevano già le condizioni del disagio? Perchè nel 2002 quando chiesi che fosse posto nei progetti prioritari dei programmi elettorali dei candidati sindaco e dell'Amministrazione mi disse che era pura utopia? Parma era in altro pianeta? E nel 2003, quando presentai una specifica proposta di legge, considerando la " prima casa" un diritto di civiltà, non ebbi alcun riscontro nè da lei, nè dai suoi preposti? Disattenzione, miopia o l'attuale è pura demagogia? Una curiosità: il progetto del Senato cittadino con i premiati del Sant'Ilario è un'idea e un progetto del professor don Moroni, perchè non lo ha citato nel suo monologo? Pura dimenticanza? (Parma, 17 gennaio 2005)

DEGRADO

Alla attenzione di Andrea Marsiletti

Caro Andrea,
chiamarlo l'evento dell'anno mi sembra culturalmente stupido, pubblicitariamente insufficiente. La febbre linguistica Ferragutiana ti ha contagiato? Non c'è antidoto... lo sai!! Poi questi qui cosa dovrebbero dire? Non ne hanno già combinate abbastanza!! Hai bisogno di repliche. Questo non come ex DC, ma come amministratori. Per me la loro tenuta etica personale non è credibile. Capaci di convogliare voti? Può darsi ma preferisco l'indipendenza alla loro dipendenza. Sono loro che rappresentano il decadimento e il fallimento di questa società!! Ubaldi aveva una grande opportunità nel '98 l'ha bruciata: non ha creduto in chi proponeva la vera innovazione e ora si trova una città vecchia in declino economico, con minori mezzi. Non ci sarò, mi è stata sufficiente la vostra prima uscita per capire. Il mio articolo "Parma, quale futuro?" che hai pubblicato nelle lettere di Alice, è il quadro critico dell'attuale "dègrado" (l'accento è di Ubaldi) della città. Volete essere i prosecutori di quella cultura? Io, "avrei preferenza di no"! Ciao. Luigi Boschi

(testo lettera ricevuto)
Carissimi,
vi scrivo per invitarvi e ricordarvi che domani sera ci sarà il secondo grande evento pubblico del gruppo di trentenni di 30x30: "LA QUADRATURA DEL CENTRO. I trentenni interrogano i democristiani", CENTRO CONGRESSI PAGANINI, via Toscana 5/a (Parma) GIOVEDì 16 GIUGNO 2005 ore 21. Il tema è molto attuale e di interesse e i relatori d'eccezione: Elvio UBALDI, Giorgio PAGLIARI, Luigi Giuseppe VILLANI, Marino GIUBELLINI. 

PERCHE' LE MENTI...

Alla Attenzione di Andrea Zanlari
Presidente Camera di Commercio di Parma

Grazie per l'incontro di oggi e l'attenzione riservata.
Perché le menti creative in questo territorio vengono lasciate andare a male? Non vengono coinvolte in un dialogo propositivo?
Perché in tutto il mondo si ricercano creativi con cui sviluppare progettualità, tentare di vedere il nuovo mondo e qui sono relegati all'abbandono, al boicottaggio, all'emarginazione? Bene che veda a qualche forma di decorativismo o servilismo per la nostalgica, assistita economia locale!

Lettera al Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli

Risposta al Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli che negava l'appoggio Istituzionale al progetto PARMAVIDEOSAPERE che aveva già ottenuto un assesenso di massima per la copertura economica da FONDAZIONE CARIPARMA e UNIONE INDUSTRIALI PARMENSE.

Vincenzo, ti scrivo dopo la tua lettera del 22 settembre 2004 con cui ritenevi di aver risposto al mio progetto “Parmavideosapere”. Ho meditato se risponderti oppure no. Ho aspettato. Sì, pensavo almeno ad un incontro anche informale... dovuto! Invece nulla. E allora il tuo silenzio ha fatto prevalere la mia necessità di franchezza, e di chiarimento, quindi ho deciso di scriverti. Sono considerazioni politiche, non sul piano personale, e tali vorrei rimanessero. In questa occasione come Presidente mi hai deluso, come Assessore alla cultura hai disatteso il ruolo.

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