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La vita sta cambiando pelle

Lettere

PARMA: BIMBI AL FREDDO NELLA SCUOLA CORRIDONI

Caro Boschi,

sono il genitore di un bambino di 4^ elementare che frequenta la scuola Corridoni. Stamattina, come di regola nell'ultimo mese, portando il piccolo a scuola, mi sono reso conto che il riscaldamento era spento. Dal momento che questa situazione si ripete continuamente e i bambini lamentano di passare svariate ore al freddo quasi quotidianamente, mi chiedo se le scuse addotte dai responsabili scolastici corrispondano alla realtà. Ci viene infatti detto che la caldaia si rompe quasi ogni giorno per poi miracolosamente ripartire grazie all'intervento di un tecnico sempre atteso e che compare solo nel momento in cui le proteste dei genitori diventano più marcate. Ai ragazzi a volte non viene consentito di tenere la giacca in classe nonostante la temperatura sia pari a quella esterna; oltretutto quando si sta fermi per delle ore il freddo lo si avverte maggiormente.

Sarebbe utile poter conoscere le vere ragioni di questi continui 'guasti' per poterci eventualmente premunire di un abbigliamento consono alla situazione. In altre parole, se sapessimo quando e quanto i termosifoni vengono accesi, potremmo vestire i ragazzi a seconda dei casi. Gradirei anche sapere dai responsabili se i 'guasti' sono effettivamente reali o se esistono direttive dall'alto in merito alla regolamentazione del riscaldamento, giacché i pareri fra i genitori sono molto contrastanti: si vocifera che non ci siano i soldi per pagare il riscaldamento. 

Dal momento che negli ultimi anni il nostro comune di soldi ne ha buttati ovunque con poco criterio e scarsa etica, mi piacerebbe che il commissario prendesse in considerazione anche questo 'piccolo' problema.

E' vero che la cultura richiede sacrificio, ma alle scuole elementari rischiare una polmonite mi sembra un po' eccessivo...

Distinti Saluti
Il genitore di un bambino infreddolito

LETTERA PER LA VERITA' DEI FATTI INVIATA A GIULIANO MOLOSSI (GAZZETTA DI PARMA)

Egregio dottor Molossi,
la ringrazio per la citazione, ma sono costretto a smentire categoricamente quanto scritto e riportato dalla sua giornalista Chiara De Carli (Gazzetta di Parma, mercoledì 06 luglio 2011 nella cronaca di Mezzani: "Da ragazza dei gattini alla battaglia in Val di Susa"). Cito estratto dall'articolo: "Ad un certo punto ha chiesto di non mandarle più gli aggiornamenti via mail -ha raccontato il noto blogger vegano Luigi Boschi che ha collaborato con lei in passato- Mi ha detto che si sarebbe trasferita per lavoro e che non sapeva se avrebbe avuto ancora la possibilità di leggerle. Non ne ho più avuto notizia".

Non ho mai collaborato in passato con Marta Bifani. Semmai è vero l'esatto contrario che Marta avrebbe voluto collaborare nella mie iniziative come "noanimalcibus", ma non avevo un lavoro da proporle. E questa ragazza cercava lavoro. E' vero che riceveva i miei articoli via mail così come li ricevono molti giornalisti del suo giornale e di altre testate.

NUTRIE: UN FALSO PROBLEMA. MA I SINDACI DELLA BASSA PARMENSE DELIBERANO LO STERMINIO TRAMITE FUCILAZIONE

Egregio Direttore,

continua la delirante campagna di molti sindaci della Bassa contro le Nutrie (roditori della famiglia dei castori); un altro "genio" si e' aggiunto alla schiera di amministratori che ne hanno consentito, con apposite delibere, lo sterminio tramite fucilazione. Questa "vis bellica", che sarebbe degna di miglior causa e non si nota normalmente nell'attivita' di questi mediocri  uomini e  donne che  amministrano la cosa pubblica, non e' condivisa peraltro dal TAR, che con apposita sentenza ha annullato le suddette delibere, ritenendole evidentemente non idonee. Ma infischiandosene della legge, con tracotanza e sicuri nella impunita' di cui godono, lorsignori hanno dichiarato  pubblicamente che persevereranno nella loro decisione e hanno istituito una squadra di "pistoleros", presumibilmente persone frustrate e miserabili, pronte per qualche euro alla" crociata" contro le indifese Nutrie. C'e' da chiedersi cosa farsene di questi  dilettanti privi di idee, incapaci di affrontare i veri problemi, sicuramente non all'altezza del loro compito; si fanno vedere alle "maialate", alle "biciclettate" e al carnevale, e  avrebbero bisogno invece di prepararsi meglio al loro ruolo; qualche insegnante di sostegno, prevalentemente di indirizzo Umanistico e Classico, potrebbe aiutare molto.

Abolire la vendita di animali

Stimato Sig. Luigi Boschi

Le scrivo in merito alla promozione "svuotiamo i canili"

Perdoni il mio modo di esprimermi ma trovo questo slogan una presa in giro perché il primo passo ed il più saggio ed efficace sarebbe stato quello di "abolire la vendita di animali"

Senza questo passaggio determinante trovo ogni altra forma "solo ed esclusivamente atta a fini politici al fine di poter far parlare di se sperando di poter ottenere consensi o fondi..nulla più"

Ho 56 anni e mi creda ne ho sentite e viste tante ma purtroppo,con il trascorrere del tempo mi son resa conto che aumentano in modo spropositato "associazioni pro animali" "leggi,decreti contro l'esportazione o l'importazione di animali"  "leggi a tutela del benessere animale soprattutto negli allevamenti intensivi,nei trasporti di animali vivi,nei laboratori di vivisezione...ecc..."ed in contemporanea aumentano a dismisura ""importazioni ed esportazioni,il numero di animali utilizzati per la vivisezione ed in ultimo ma ancor più preoccupante...il numero degli abbandoni???"

Credo che molti farebbero meglio a cercarsi un'altra fonte di guadagno con un lavoro normale lasciando in pace gli animali...forse forse tutti questi numeri andrebbero in calando.

Mi scuso nuovamente ma ogni giorno la situazione di chi non ha voce ma soprattutto non "E' ELETTORE"peggiora

Fiduciosa in una sua risposta,tempo permettendo,mi congedo e mi complimento per la chiarezza che ho riscontrato entrando nel suo sito.

Cordiali saluti

Andrea Capello
da Missaglia Lecco

Lettera aperta della UIL di Parma al Sindaco Vignali sul federalismo fiscale

Dott.Pietro Vignali

Come certo Lei saprà in queste ore l'ANCI ed il Governo si stanno confrontando sul decreto attuativo del federalismo municipale e si fa larga l'ipotesi che si possa prevedere la facoltà ai Comuni di elevare l'aliquota dell'Irpef comunale.

La UIL ritiene grave e inopportuno che si scarichi sui contribuenti il costo dello stesso federalismo.

A nostro avviso invece ci sono le condizioni per intervenire radicalmente per razionalizzare e ridurre i costi diretti ed indiretti della politica.

Le ricordiamo che il Suo Comune nel 2008 (dall'analisi dei rendiconti di spesa) ha impegnato € 3.578.697 per spese per il funzionamento del consiglio e della giunta a cui si aggiungono € 3.480.438 per collaborazioni,incarichi a personale esterno (art.110 DLGS 267\2000) e inoltre € 273.263 per spese per personale esterno per uffici di giunta (i dati sono reperibili sull'indagine sui costi della politica sul sito http://www.uil.it/).

Basterebbe ridurre queste uscite per spese istituzionali, del 20 %, per recuperare risorse che potrebbero evitare possibili maggiorazioni dell'Irpef locale.

Siamo certi che Lei, condividendo il fatto che il reddito di lavoratori e pensionati in questi anni ha subito un erosione consistente, faccia sentire la Sua voce presso l'Anci e che soprattutto, si impegni a non utilizzare la possibilità di alzare l'addizionale Irpef comunale.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE UIL PARMA

Mario Miano

Parma 28 gennaio 2011         

Un azionista scrive al presidente di Confindustria.

Il Sole 24 Ore/ "Dall'Ipo alla gestione: ecco perché mi sento un azionista truffato".

"Parliamoci chiaro: la più grande fregatura degli ultimi anni, i risparmiatori l'hanno avuta dall'editore del giornale che tutti leggono prima di comprare un titolo e da una delle poche istituzioni che ha resistito agli scandali. Questa debacle ha due responsabili: il presidente del Cda ed il direttore del quotidiano. Gentile presidente, dalle sue continue esternazioni io ho inteso un filo comune: chi sbaglia paga. Allora destituisca il cav. Giancarlo Cerutti ed il dott. Gianni Riotta".

di www.affaritaliani.it dell'1.12.2010

Un azionista del  Il Sole 24Ore sceglie Affaritaliani.it per inviare una lettera aperta alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in cui contesta, bilanci alla mano, gli errori di gestione del gruppo. Dall'Ipo, alle acquisizioni, alle scelte editoriali: ecco perché si sente un risparmiatore tradito.

LA LETTERA

Gentile dott.ssa Emma Marcegaglia, seguo con approvazione le sue prese di posizione pubbliche sempre più incisive. Purtroppo devo constatare che, essendo troppo impegnata ad occuparsi del bene della collettività, non presta il dovuto interesse ai mali di casa propria. Infatti le vicende che hanno interessato "Il Sole 24 Ore spa", società della quale ha intestate fiduciariamente la maggioranza delle azioni, racconta un altro modo di fare. A fine 2006 esisteva un gruppo che editava il maggior quotidiano economico d'Europa e fatturava 511 milioni di euro...Oggi questi sono i numeri della catastrofe.

Nel cassonetto della spazzattura 12 cuccioletti...

Salve mi chiamo Silvana sono di Palermo e vorrei segnalarvi un caso a dir poco incredibile. C'è una signora che di nome fà Castagna Francesca  ed abita a Monreale. Circa un paio di mesi fa ha trovato nel cassonetto della spazzattura 12 cuccioletti ancora da svezzare. Essendo lei amante degli animali e avendo una campagna, li ha accuditi e svezzati con tanto amore.
Però la signora non è ricca e quindi siccome la legge impone  di mettere i microchip, lei si è rivolta al canile spiegando la sua situazione  perchè i cani son tanti e se poteva averlo gratis.
Il comune di Palermo le ha semplicemente risposto che non poteva e che sarebbe stato meglio se li avesse rimessi di nuovo per strada, (quindi il canile sta proponendo di abbandonarli, assurdo!!!!) ma dopo il danno la beffa. Dopo alcuni giorni dalla signora Francesca vanno i vigili della municipale e gli appioppano una multa di 600 euro, non per maltrattamenti ma perchè i cani non avevano il microchip, quindi il canile non solo non ha dato nessun aiuto, anzi ha consigliato, non di farli adottare, ma di abbandonarli e in più hanno mandato i vigili per multarla. Incredibile davvero!

Scrivo questo perchè bisognerebbe dare una tiratina d'orecchie a questa struttura che dovrebbe venire incontro alle persone  e non consigliare di abbandonare i cani, o quanto meno non mandare i vigili ma trovare una soluzione dato che la signora vuole tenerseli tutti i cani perchè li ama molto.

Grati di un vostro riscontro vi mando tanti saluti.

Silvana

Ocse: ripresa lenta e fragile

Pilo 2010 tra il 1,5% e il 3%, equilibrare crescita con consolidamento

(ansa.it) 03 novembre ROMA - Il passo della ripresa economica globale "é rallentato rispetto all'inizio dell'anno mentre il debito pubblico nella maggior parte dei Paesi Ocse ha toccato i livelli massimi da sempre". Lo sottolinea l'Ocse, nelle anticipazioni dell'Outlook sull'economia mondiale, definendo la ripresa "fragile" e stimando una crescita tra il 2,5 e il 3% quest'anno per l'intera area, tra il 2 e il 2,5% nel 2011 e tra il 2,5 e il 3% nel 2012. "I governi - dice l'Ocse - debbono bilanciare il recupero con il consolidamento fiscale". Nell'area Euro la ripresa  risulta più debole rispetto a quella della media dei Paesi Ocse: è quanto emerge dalle anticipazioni dell'Outlook sull'economia presentate dall'organizzazione di Parigi. Nell'area euro infatti si stima per quest'anno e per il 2011 una crescita tra l'1,5% e il 2%, mentre per il 2012 tra 1,75 e 2,25%. Per gli Stati Uniti si stima un Pil nel 2010 in crescita tra il 2,5 e il 3%, nel 2011 tra 1,75 e 2,25%  e per il 2012 tra 2,75 e 3,25%. Per il Giappone invece la crescita è vista, nelle previsioni dell'Ocse, tra il 2,75 e 3,25% nel 2010, tra l'1,5% e il 2% nel 2011 e tra l'1 e l',5% nel 2012.

A SETTEMBRE INFLAZIONE A 1,7%, IN ITALIA 1,6%

A zonzo in una città sconosciuta

LA RIFLESSIONE DI UN LETTORE DI CORRIERE.IT. Milano lascia avvertire tutto il suo afflato profondo nelle notti d'estate, quando si lascia accarezzare lungo i viali alberati, schiudendo la sua bellezza nelle zone del centro

(corriere.it) «Luna di città d'agosto che sembri solamente mia in questo asfalto posto con la gente che se n'è andata via»: iniziava così il testo di una canzone di Jovanotti che ricorda la mia adolescenza pugliese. Oggi questo motivetto mi ritorna in mente in queste splendide serate milanesi di chi, come me, è rimasto in città per lavoro. Milano d'estate svela il suo volto più bello e magico, quando l'affollamento dei mesi invernali lentamente, a partire da fine giugno, lascia spazio alla calma e alla calura estiva: è proprio con l'arrivo dell'afa che, paradossalmente, la città inizia a respirare, liberandosi dalla calca che la opprime durante gli altri periodi dell'anno.

Milano è così, sembra chiudersi su se stessa quando è soffocata dal traffico e dal baccano delle auto, dal chiasso dei suoi abitanti che si rincorrono tra i mille locali della città consumando l'ennesimo happy hour, affrettandosi per arrivare in tempo all'ennesima cena e non mancare la chiusura della serata con il classico (milanesissimo) after hour. Milano allora sembra quasi nascondersi, infastidita da tutto questo rumore, sembra voler proteggere la sua magia al sicuro da chi la consuma tra un aperitivo e un pezzo di focaccina; Milano si chiude a riccio davanti a chi la sporca, seminando ovunque bottiglie e tovagliolini in zona Colonne, da chi sgomma con l'auto a pochi passi dall'Arco della Pace, magari esibendosi anche in qualche improbabile testacoda.

Ospedale Maggiore di Parma: traversie di un malato disabile

Egregio Signor Luigi Boschi,
la presente per sottoporre alla sua attenzione un caso di mala sanità, che ha dell'incredibile.
Mio padre è disabile; infatti nell'anno 2001 a causa del diabete, entra in ospedale a Parma con un piede leggermente freddo, e trascorsa una settimana, dopo una serie di vari ed improvvisati interventi di angiografia vascolare (probabilmente non riusciti troppo bene, ma preferisco non entrare nel merito), esce dall'ospedale con una gamba amputata sopra il ginocchio; può quindi immaginare la condizione sia fisica che mentale di quest'uomo, da quel momento in poi.

Tutto ciò comunque, è solo la premessa.
Nel mese di Aprile di quest'anno, a mio padre viene diagnosticato una metastasi tumorale al fegato, per cui i medici, considerato anche il suo stato, gli consigliano di intervenire immediatamente.
Quest'uomo è dal 18 Maggio di quest'anno che è in casa con la valigia pronta sapendo che la sua unica speranza è quella di andare in ospedale per fare un intervento in cui gli verrà asportata la metà del fegato.
Dopo un calvario di 3 mesi e numerosi appuntamenti con primari e burocrati, la scorsa settimana è stato ricoverato per l'intervento, e dopo 2 giorni di digiuno, è stato rispedito a casa per mancanza di posti (e/o di personale) in terapia intensiva, dove dovrebbe andare immediatamente dopo l'intervento.

Qualcosa ha cominciato a funzionare solo da lunedì scorso quando, dopo l'ennesima e assurda presa in giro nei confronti di una persona disabile, sballottata tra casa ed ospedale in attesa di un sacrosanto ed urgente intervento, è stato finalmente deciso il giorno dell'operazione.

Cara Idv che delusione e quali intrecci all'ex Vighi?

Gent.ma sig.ra Zilli,
in occasione dell'incontro pre-elettorale con l'on. Zipponi, tenutosi a Parma, presso l'hotel Farnese, decido, per la prima volta nella mia vita, di tesserarmi ad un partito: l'IDV, appunto. Così compilo il modulo di tesseramento, verso la quota di € 20, corrispondenti praticamente a 4 ore di lavoro a progetto (che svolgo per mantenermi agli studi) e non ricevo nè uno straccio di ricevuta, nè, figurarsi, la tanto agognata tessera, che peraltro poteva essere inviata come allegato in comodo formato pdf, tanto per sapere il numero..... Poi mi ritrovo a combattere in solitaria per la salvaguardia di P.le Matteotti, che versa in una situazione di completo degrado, che rappresenta un caso esemplare di spreco di soldi pubblici (intervento di riqualificazione fatto pochi anni fa) e che ora viene fatto oggetto di un orrendo progetto che prevede la costruzione di un parcheggio sotterraneo, in barba alla stabilità strutturale degli edifici circostanti, risalenti agli anni '50 e, colmo dei colmi, per lo più costruiti dagli allievi di una scuola di edilizia ( speriamo che il compitino in classe sia loro riuscito bene...).

Non solo comiche

Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle
"belle ragazze albanesi".


"Egregio Signor Presidente del Consiglio,

le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi".

Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze
possiamo fare un'eccezione."

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate.

A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri.

E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Regole internazionalmente riconosciute per un buon piano neve

Dalla mia esperienza personale nell'ambito della commissione normative ASTM E17 Vehicle - Pavement Systems, mi sono trovato ad approfondire e studiare le problematiche inerenti a un buon piano neve.

Il riferimento mondiale in questo ambito, ovviamente sono i paesi nordici, ma in particolare Canada e Stati Uniti del Nord. I motivi di questo riferimento sono evidenti: questi due Stati prevedono attuazione di piani neve collaborativi tra pubblico e privato, con un meccanismo simile a quello che si utilizza in Italia mediante i contratti di appalto, con la differenza che la supervisione e il know-how restano sempre saldamente in mano pubblica.

La prima e fondamentale regola di un buon piano neve è costituito dall'individuazione corretta delle priorità, quelle che sono mancate nel piano neve del comune di Parma. Buona prassi è di distinguere le vie della città secondo codici di priorità, in genere rappresentati da colori.

Internazionalmente, data la complessità del tessuto urbano delle città e la loro vastità si ritiene in genere valido il modello di priorità rappresentato nella tabella sottostante:

ASTM - Snow plan priorities and minimum necessary treatment methodologies
for USA, Canada, Chorea and other 14 countries.

Priority Level
What is treated
How it must be treated

1

Principali vie di accesso e ponti

Spalati e trattati con sali di continuo dall'inizio della nevicata fino alla fine.
La presenza continua di sgombraneve camion è importante al fine di incolonnare i veicoli e farli procedere a velocità ridotta e costante.

L'uso precoce di sali è importante al fine di prevenire la formazione di ghiaccio dalla pressione dinamica dei veicoli.

Lettera: come coltivare canapa?

pubblicato: giovedì 26 novembre 2009 da Marina in: Italia Web&Blog Agricoltura EcoComunicazione 

Il logo di Assocanapa per la produzione di canapa tessile

(ecoblog.it) Mi scrive un lettore, Luca, che chiede delucidazioni in merito a come diventare canapicoltore.:

Salve sono Luca e vorrei veramente qualche informazione per poter iniziare a coltivare o iniziare ad integrarmi sul mondo della canapa qui in Italia. Mi sareste veramente d'aiuto e spero di ricevere vostre informazioni.

Gentile Luca,
E' già da qualche anno che in Italia si è ripreso a coltivare la canapa tessile che è diversa dalla canapa indiana per un minore contenuto di Thc. In passato il nostro Paese era uno tra i più apprezzati produttori e oggi se ne sono riscoperte le sue virtù: può essere impiegata non solo nel tessile dove è apprezzata per le fibre morbide e soffici dalle proprietà antiallergiche e antibatteriche, ma è anche una base per biocarburanti, farmaci, cosmetici, biomassa e rinforzo nel cemento armato per costruzioni antisismiche. La sua resa è interessante: 15 tonnellate di secco per ettaro.

AGATINO DENUNCIA DALLA GIUNGLA

Cari amici dei media e della rete,

vi ringrazio per tutto l'aiuto che ci avete dato per la Campagna dei Canili Lager, della tratta e anche per la detenzione del bradipo.

Agatino, il proprietario del negozio La Giungla, il negozio che ha messo in venduta il bradipo (anche su ebay), minaccia denunce.

Quindi se avete problemi potete togliere dai vostri blog e dai vostri siti la lettera al sottosegretario Francesca Martini e la denuncia della Anna Turnaturi.

Io mi guarderò bene dal farlo, perché una denuncia aprirà lo scrigno di Pandora dell'orrore della detenzione di animali esotici e provocherà una nuova campagna internazionale per affrontare questo odioso commercio in gran parte illecito.

Quindi se Agatino vuole denunciare lo faccia senza esitazioni e ne affronti le conseguenze, e ne affrontino le conseguenze anche coloro che potrebbero aver rilasciato certificati di controllo inadeguati alla cattività del bradipo e di altri animali esotici.

Ma conoscendo quello che accade nei canili lager, non escludo che alcune ASL potrebbero essere conniventi con certe gestioni, e non sorprenderebbe per nulla che ci siano coperture anche per la detenzione degli animali esotici nei negozi.

Da informazioni dateci da associazioni specializzate nel recupero della fauna selvatica e da indicazioni della forestale di varie zone, gli animali tenuti in quella maniera sarebbero stati in altre località immediatamente sequestrati. La storia che il bradipo era momentaneamente nella piccola gabbia è una falsità, dato che testimoni oculari hanno confermato che vi è stato tenuto per lunghi periodi. La Turnaturi ha per diversi mesi denunciato il fatto.

Ospedale di Parma: anziano di 86 anni gravemente malato 19 ore su un letto barella!!

Cristina Bigliardi - Borgo Giacomo Tommasini 11 - 43100 Parma

Azienda Ospedaliera
Via Gramsci 16
43100 Parma

Alla attenzione
- della Direzione Generale
- del Responsabile URP

Parma, 14/09/2009

In data 07/09/2009 alle ore 24 circa ho accompagnato mio padre, Daniele Bigliardi, in Pronto Soccorso perché era svenuto in casa. E' un ammalato con patologie molto serie. Dopo circa quattro ore il medico mi avvisa che lo trattenevano in sala di osservazione in attesa di un letto in Medicina di Urgenza.
Io, come tutti i parenti eravamo fuori da quell'area in quanto, come sapete, non possiamo rimanere.
Tutti lamentavamo un gran freddo perché l'aria condizionata era altissima. C'erano persone con panni sulle spalle. Chiedevo alle infermiere la possibilità di abbassarla, ma mi rispondevano che non era possibile in quanto centralizzata.

Padre Luigi Lorenzetti e gli animali

Gentile Luigi Boschi,  
questa lettera ha lo scopo di dare visibilità alla figura di padre Luigi Lorenzetti, teologo considerato negli ambienti ecclesiali un'autorità nel campo degli studi biblici. Lorenzetti nel corso degli anni ci ha regalato pagine di infinita sapienza sul tema della creazione e gli animali. Riscoprirle significa portare alla luce il vero significato della creazione e il giusto valore da attribuire agli animali. Le sarò grato se vorrà pubblicare sul Suo sito il documento che troverà in allegato. Ho la netta impressione che la Chiesa abbia totalmente dimenticato (o volutamente dimenticato...) tutte le riflessioni e i saggi che Lorenzetti ha pubblicato in questi ultimi anni sul tema della Creazione. In questi ultimi mesi ho approfondito il pensiero di Padre Lorenzetti, andando a riscoprire, attraverso tutte le fonti disponibili (il sito del sacerdote, i suoi libri, altri siti cattolici), la saggistica integrale che lui ha pubblicato nel corso degli anni in merito al rapporto Dio-uomo-animali. Le riporto in allegato il testo integrale delle risposte alle domande che gli sono state poste su questo tema.

LETTERA APERTA A MASSIMO ONOFRI

Ignazio Apolloni

Ebbene sì, caro Massimo, sono un dada. Credo nella libertà più sfrenata nel fare arte e molto meno in Dio come padre onnipotente. Pratico la rottura delle dighe e degli argini perché il limo torni a fecondare il pensiero creativo. Diffido di cronisti e recensori, tutti prezzolati o al servizio delle case editrici più potenti. Ho in antipatia gli scrittori che guardano al lucro quale prodotto della moda e soggiacciono alle regole del gioco. So che i curatori di storie della letteratura e antologie si lasciano guidare vuoi dal proprio gusto e vuoi dagli interessi di chi investe del denaro per trarne profitti. Non ignoro la becera ignoranza di chi si rinchiude nel proprio guscio patriottico e tutt'al più enumera la lettura dei classici fatta nell'età dai sei ai sedici anni a titolo di palmares.

Appello senatore Marino - Testamento biologico

Carissima/o,
Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione artifici ale.

Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza trienn ale : vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.

3° premio di poesia MezzagoArte - 2009

Nell'intento di fare cosa gradita inviamo alla vostra attenzione il bando
della terza edizione del concorso nazionale di poesia MezzagoArte.

Da quest'anno la gestione del Premio è stata assegnata integralmente al
Circolo Culturale Le Voci della Luna di Sasso Marconi (BO), in
collaborazione con la Pro Loco di Mezzago. Continua anche quest'anno la
prestigiosa collaborazione di Franco Loi, unanimemente riconosciuto  fra i
più autorevoli poeti dialettali contemporanei, che ricopre la carica di
presidente onorario.
Il termine per la presentazione degli elaborati è stato posticipato al 21
Marzo 2009, Giornata mondiale della Poesia.
In allegato copia del bando di concorso (pdf).

Ringraziando per l'attenzione, auguriamo a chi vorrà partecipare il miglior
risultato

Luigi Lucchi propone: "Rammoderniamo l'Italia"

Berceto, 7 marzo, 2009

Signor Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi

Signor Ministro delle Infrastrutture
Altero  Matteoli

Signor Presidente dell'UPI
Fabio Melili

Signor Presidente Provincia di Parma
Vincenzo Bernazzoli

Oggetto: Rammoderniamo l'Italia

Con piacere ho appreso la decisione del Governo di dare l'avvio alle grandi opere per il Paese.

Non vorrei risultare un facilone nel suggerirne un'altra giustificata dalla situazione di crisi economica mondiale ma anche per iniziare a mettere rimedio al dissesto, alle brutture del paesaggio, ai mancati diritti degli automobilisti e soprattutto all'esigenza di ridurre il sacrificio, in vite umane, di tanti incidenti stradali.

Mi riferisco alla necessità di ammodernare tutte le strade provinciali d'Italia.

Un milione di chilometri di strade che potrebbero rientrare in un unico grande progetto da finanziare con soldi dell'UE, del Governo, l'emissione di BOP (Buoni Ordinari Provinciali).

I singoli uffici tecnici, delle 106 Province d'Italia, sarebbero in condizione, in pochissimo tempo, di redigere i capitolati d'appalto e dare l'avvio all'assegnazione dei lavori.

Debbono avere la direttiva politica di interessare, nel progetto, il consolidamento del suolo di almeno cento metri a monte e cento metri a valle della strada con la raccolta, a regola d'arte, delle acque superficiali.

Il Messaggero risolve: per mesi mai una risposta, poi vi ho scritto e ho ottenuto la linea telefonica

■ (Da il Messaggero)

ROMA (11 dicembre) - Sono il proprietario di un albergo in provincia di Ascoli Piceno.

Vi scrivo in relazione alla mia lettera apparsa il 5 dicembre, nella quale denunciavo la grave inadempienza di Vodafone, la quale, di fatto, mi aveva lasciato senza utenza telefonica per la mia attività, dopo il mio "passaggio" da Telecom.

Oggi vi scrivo per ringraziarvi pubblicamente, in quanto sono stato chiamato da Vodafone il giorno seguente la pubblicazione (06.12.08) e la mia linea telefonica è ufficialmente funzionante da ieri (10.12.08).

Considerato che ci sono state le festività dell'8 Dicembre, il servizio mi è stato ripristinato in sole 24 ore!! Ringrazio anche la Vodafone, anche se mi permetto di fare le ultime considerazioni su questa mia "odissea".

Perchè si deve arrivare a scrivere a un quotidiano (per informazione ho scritto anche a "Mi manda Rai Tre" e a "Striscia la Notizia"), per ottenere un servizio che mi spetta di diritto?

Che cosa hanno fatto per tre mesi i tecnici di Vodafone, quando, tutte le mattine telefonavo al call center, e mi lamentavo che avevo il telefono che non funzionava? Marcello Priori

SANTORO E LA CARNE

Caro Luigi,  

arrivo forse (pen)ultimo all'importante dibattito suscitato dalla tua denuncia  di Santoro che, all'interno di una puntata di Anno Zero, tra le cose dette ha infilato anche un malaugurato "non hanno neanche più i soldi per comprarsi la carne!" 

Ora, a me sembra che il senso e l'accento di quella affermazione sia quello contenuto nella prima parte ("non hanno più soldi"), rispetto al quale la parte seconda dell'affermazione, certo discutibile, vuole essere un (disgraziato) rafforzativo funzionale. "La crisi in atto sta impoverendo un numero sempre maggiore di individui e famiglie: al punto da non poter neanche più permettersi di acquistare il necessario per alimentarsi  e campare". Se fosse stata questa la formulazione - ma questo credo volesse essere l'intenzione in chi l'ha pronunciata - non penso proprio che tu saresti intervenuto. Quello che ti ha mosso è stato l'esempio addotto a conferma ("...per comprarsi la carne!"). 

VISITA AL CORREGGIO

Sono stata a Parma a settembre, appena una settimana dopo l'apertura ufficiale della mostra, per vedere solo l'affresco della chiesa di San Giovanni.

A mio parere la visita è organizzata molto male. Ho prenotato tramite internet; la visita prevede la partecipazione di 50 persone per 15 minuti di visita guidata sull'impalcatura presente nella cupola della chiesa.

Peccato che sia presente una guida che impone (causa giuste norme di sicurezza) che non salgano più di venti persone alla volta...

Inoltre per chi ha problemi deambulatori è presente un ascensore tipo montacarichi, molto rumoroso, che impedisce alla guida di parlare fino alla sua fermata. Così la visita non è di 15 minuti, ma forse di 7 o 8 totali.

Organizzare una mostra in queste condizioni, non può certo far sì che gli stranieri continuino a venire in Italia per ammirare le nostre opere d'arte!

Cordialmente,
Cecilia Dall'Asta

RICERCA CONTRO IL CANCRO AL SENO

Ciao ragazzi! Vi chiedo un favore, ma ci vuole solo un minuto. Dite a 10 amici di dirlo ad altri 10! Il sito on-line della RICERCA CONTRO IL CANCRO AL SENO e' in difficolta' perche' non ci sono abbastanza persone che accedono al sito ogni giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di ottenere dagli sponsor, una donazione per almeno una mammografia gratis per donne che non se la possono permettere. Ci vuole meno di un minuto per andare sul sito e cliccare sul bottone 'donating a mammogram' SENZA NESSUNA SPESA. (E' il bottone rosa nel mezzo della pagina con scritto it´s free) Non vi costa nulla. Gli sponsor che sostengono il sito usano il numero di accessi giornalieri per donare una mammografia in cambio della pubblicita' che appare sul sito. Questo e' il sito. Fate girare tra la gente che conoscete.     http://www.thebreastcancersite.com

E ancora una volta, dite a 10 amici di dirlo ad altri 10! Grazie patty  

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