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La vita sta cambiando pelle

Lettere

IL '68, LETTERA A PIETRO CITATI

A Pietro Citati

Impietoso ma reale, perché è stato veramente questo il '68 al quale lei dedica oggi su Repubblica la sua analisi.

Quale o quali però il marcio, il corrosivo di una coscienza pura che stava nascendo e viveva appunto di utopia se non il cascame di due ideologie totalitarie (il comunismo e il cattolicesimo) le quali tuttora ammorbano (in un modo sia pure più sottile, impalpabile) l'atmosfera che respiriamo?

L'Italia continua ad essere divisa in due caste, nessuna delle quali - specialmente quella attualmente impersonata da Ratzinger - intende cedere sia pure un briciolo del suo potere.

Il politologo non può far altro che studiare il fenomeno, esporlo alla critica del popolo.

Servono comunque le scosse telluriche come quelle allora discese dalle Alpi al grido de L'imagination au pouvoir e divenuto da noi L'autunno caldo di schietta matrice comunista più che proletaria.

Non ci sarà mai pace tra gli ulivi fino a quando non si sgretolerà il potere della Chiesa, senza compromissioni o tentennamenti.

In fondo il comunismo truce è stato battuto.

Resta in piedi quello ancora più subdolo della religione come oppio dei popoli.

Io l'ho vissuto il '68, da un'altra sponda e qui in allegato le offro la mia testimonianza.

Cordialità.
Ignazio Apolloni

Grafomania e Sismografia

Carissimo Luigi,
ecco alcune considerazioni sul perchè il mio testo Il soggiorno... nella Parola  (quella degli amanti).    
Se è vero, come scrive Maria Luisa Rizzati, che gli "amori ottocenteschi sconfinano tutti nella grafomania", è altrettanto vero che tale "mania" non fu un capriccio romantico fine a se stesso. Dettata da un Sentire oltremodo sconvolgente, la scrittura sismografava l'intensità delle passioni. La partecipazione emotiva, tutt'altro che parsimoniosa, e la capacità di reggere ai tumulti amorosi, ci informano non soltanto della instabilità umorale tipica dei romantici, ma della notevole forza espressiva insita nel sentimento amoroso, oggi inusitata a seguito del generale disincanto che ci plasma e governa. Dettata da un sentire erotico oltremodo sconvolgente, che a volte conduceva al suicidio, la lettera non solo sismografava gli "sconquassi" interiori, ma andava ponendosi come linguaggio poetico-esistenziale, tramite il quale era possibile dimorare, unitamente al proprio e all'altrui corpo, nell'amore. E' la stessa George Sand a darci, a distanza di trent'anni dal suo amore per Alfred, la giusta chiave di lettura della "mania" alla quale ella stessa si affidò in gioventù: " (...) Le lettere provano che in fondo a tutto vi è una storia vera... (...) ".

Giuseppe De Filippo

Fine dell' "impero" e nuovi percorsi mondiali

(varesenews.it)  Fine dell' "impero" e nuovi percorsi mondiali
Che ragioni avevano le due bombe atomiche sganciate dagli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaki il 6 e il 9 agosto 1945? Nei confronti delle sorti della guerra, nessuna.
Il Giappone era già vinto. Le sue truppe, che avevano invaso e occupato vasti territori della Russia e della Cina, erano state sconfitte. La coalizione nazifascista, di cui quel paese insieme alla Germania e all'Italia faceva parte, era stata abbattuta e divelta grazie non solo alla forza degli eserciti, ma anche alla resistenza dei popoli aggrediti.
Due bombe atomiche. Era la prima volta nella storia. Fecero decine di migliaia di morti nel momento dell'esplosione, altrettante vittime poi causarono con i loro veleni e contaminazioni.
Quella dell'allora Presidente americano Harry Truman fu una scelta unilaterale grave, oltre che cinica e spietata.
Gli Stati Uniti erano allora l'unica potenza a possedere l'arma atomica e la usarono per marchiare il nuovo ruolo che si proponevano di svolgere nel mondo del Dopoguerra.

ABBANDONO ANIMALI

Ritorno su un argomento che mi sta molto a cuore, anche perché sinceramente Obama ha un po' stufato.
Navigando sui siti dei vari canili/associazioni che si occupano di cercare una adozione per le CENTINAIA DI MIGLIAIA di cani e di gatti rinchiusi perché abbandonati, lasciati vagare o buttati alla stregua di oggetti, leggo molto di frequente "i padroni non lo possono piu' tenere CAUSA TRASLOCO" o peggio "i padroni non lo vogliono piu' CAUSA BAMBINO IN ARRIVO".
Direi che in un Paese civile, cosa che nei confronti degli animali l'Italia non è, tali affermazioni andrebbero perseguite come REATO PENALE, alla stregua dei maltrattamenti.

Purtroppo ci vorranno generazioni affinché la sensibilità umana nei confronti di tutti gli altri esseri viventi raggiunga un livello decente, ma esorto nuovamente tutti i lettori, anche quelli che ancora non hanno tale sensibilità, a farsi un giro in un canile e a guardare negli occhi le bestie che vi sono "ospitate". E prego chiunque sia testimone di un abbandono, di un maltrattamento o un modo non idoneo di allevare un animale (quanti cani vengono tenuti segregati tutta la vita SU UN BALCONE estate e inverno, sole o pioggia, senza avere contatti con le persone e i propri simili?) a fare denuncia presso le autorità, poiché si è in presenza, ripeto, di un REATO PENALE. E auspico anche che prima o poi venga resa obbligatoria per legge la sterilizzazione di tutti i cani e gatti presenti sul territorio, compresi quelli di proprietà dei privati, ad eccezione degli animali di pochi, controllati e autorizzati allevamenti.
Cordiali saluti

Martedi 11 Novembre 2008
Elena Mar

IL TEMPO E I TONNI STANNO FINENDO

Ciao,
ti scriviamo per informarti che una delle specie più importanti del Mediterraneo - il tonno rosso - sta rischiando l'estinzione. Ancora una volta, dedicandoci pochi minuti, puoi aiutarci a ottenere soluzioni sostenibili.

Il tonno rosso è arrivato al limite del collasso a causa di anni di pesca eccessiva e pirata. Gli scienziati stimano che le catture totali del tonno rosso sono circa il doppio di quelle legali e il quadruplo di quanto lo stock è oggi in grado di sostenere.

Questo collasso porterà a un'ulteriore contrazione nel settore della pesca - che solo in Italia dal 2000 al 2006 ha già perso oltre 15.500 posti di lavoro - e avrà impatti anche sugli ecosistemi del Mediterraneo e su tutti noi.

Se si vuole dare a questa specie una possibilità di recupero, la Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonni in Atlantico (l'Iccat), che si riunirà a Marrakech dal 17 al 24 novembre, dovrà decidere la chiusura immediata della pesca al tonno rosso del Mediterraneo e adottare adeguate misure di gestione.

I Paesi con le peggiori performance nella protezione dello stock del tonno rosso dalla pesca pirata sono l'Italia, la Francia e la Spagna. Perciò se c'è qualcuno a cui bisogna chiedere di bloccare la pesca pirata, sono i Ministri della Pesca di questi Paesi: Luca Zaia, Michel Barnier ed Elena Espinosa. Agisci subito! Inviagli la nostra petizione.

Chiedi ai tre Ministri di non stare dalla parte dei Pirati!

Nuova edizione di INFO-SALENTO

Carissimi amici del Salento,
qualche giorno fa abbiamo ultimato il nuovo numero di Info-Salento, cioè l'edizione autunnale nella quale molti comuni salentini fanno il punto della situazione riguardante la stagione estiva conclusasi qualche settimana
fa. Ma sono tante altre le rubriche interessanti in Info-Salento. Per. es. in questo numero viene raccontata la storia del Comune di Minervino di Lecce, vi sono le squisite ricette tipiche locali, rubriche speciali per i più giovani, rubriche sull'autunno e tutto ciò che avviene nel Salento in questo periodo. Ma vi sono anche interessantissime offerte immobiliari. A proposito di immobili, affrettatevi per le locazioni estive! Le migliori opportunità per l'estate si colgono d'inverno.
Per saperne di più ordina una copia gratuita della rivista (se non sei già abbonato) oppure visita il nostro sito
www.info-salento.it

Cordiali saluti
Roberto Cazzato
Direttore Info-Salento

La mia Grande Guerra

Ho scritto alcune mie considerazioni su quella enorme tragedia che è stata la Grande Guerra.
Mi permetto di citare da "National Geografic" novembre 2008 di Mario Monicelli: "Io sono del 1915: conservo qualche immagine di mio padre, giornalista, che partiva come inviato al fronte, ma soprattutto ricordo che durante la mia infanzia e giovinezza della guerra parlavano tutti. Padri, zii, parenti più grandi: tutti avevano aneddoti da raccontare, drammatici o magari divertenti. Raccontavano di cinque milioni di persone trasportate come bestie dalle loro poverissime campagne fino al confine nordorientale, costrette a vivere e a morire per quattro anni in trincee gelate d'inverno e torride d'estate, spesso con equipaggiamento insufficiente e agli ordini di comandanti incapaci. Uomini che in grandissima maggioranza non sapevano nè leggere nè scrivere, non parlavano italiano, non sapevano neanche di essere italiani;.... E poi c'era la versione ufficiale: un popolo eroico che era accorso di slancio a liberare dal giogo straniero i fratelli di Trieste e Trento".

LETTERA A DON LUCIANO SCACCAGLIA

PARROCO "ANIMALISTA" DELLA COMUNITÀ DI SANTA CRISTINA A PARMA

ANIMALI E CRISTIANESIMO

Tempo fa entrai in contatto con un signore che era capitato per sbaglio nel mio oscuro sito.

Ci era quasi cascato dentro. Chiamiamolo "A", questo signore, usando la prima lettera del suo nome, come fece Kafka con il protagonista del Processo che chiamò K. (a capo)

Lettera aperta a Pietro Citati

Egregio Professore

Non senza riluttanza ho deciso di leggere fino in fondo il suo elogio di Gottfried Benn - benché in effetti maculato da una critica feroce al suo esaltare, elogiare, imbibirsi fino all'ubriachezza del veleno parte in polvere e parte distribuito sotto forma di cicuta dai nazisti al popolo tedesco.

Lei disquisisce nel suo saggio, contenuto ne La malattia dell'infinito, di un Benn grande poeta, seppellito quasi in incognito, ignorato e comunque ripudiato da cattedratici e lettori comuni quasi ciò fosse un'offesa al bello astratto (l'apollineo appunto), così sperando che qualcuno metta mano alla sua opera.

Il revival auspicato però, ecco il rischio caro professore, potrebbe portare a rivedere ancora una volta il processo della storia intrapreso dopo i sanguinosi eventi della seconda guerra mondiale e rimettere in discussione i principi cardine della forma di Stato alla quale noi occidentali ci siamo - irreversibilmente - votati, quanto a Libertà e Democrazia.

Perché dunque il revanchismo, perché il dionisiaco se già riempie i polmoni di ossigeno la libertà di pensiero e di parola mortificati come sono state dal nazismo, dal fascismo e dal comunismo sovietico?

Non le pare che la poesia, qualsiasi cosa sia, non possa esistere se non vi si respiri il profondo senso di rispetto, se non amore, per l'altro, per il diverso?

E cosa avrebbe detto o scritto il Benn (finito col fare, da volontario, l'ufficiale dell'esercito per quindi ammazzare - se necessario spietatamente - chi gli sta di fronte, e magari infilato in una buca o trincea per sfuggire alle granate) se non di Superuomo, Superio: il Got mit uns di tragica memoria?

Ancora sul canile europa (Olbia)

Salve, sono una cittadina di  Olbia che per una triste vicenda si è ritrovata ad aver a che fare con il canile Europa, che gia conoscete. Ho contattato telefonicamente il dott Quinto Puddu, proprietario del canile, per chiedere se era possibile adottare un cane. Il dottor Puddu mi ha risposto che avrei dovuto fare a lui personalemente una richiesta scritta nella quale avrei dovuto descrivere il cane da me desiderato e lui avrebbe scelto per me un cane adatto. Alla mia richiesta sulla possibilità di vedere di persona i cani mi ha risposto che "i cani non sono oggetti"....Mi sono allora recata al servizio veterinario della ASL dove mi è stato detto che il dott. Puddu, dovrebbe esporre degli orari, adeguatamente rispettati di accesso al pubblico. A questo punto che fare? mi sembra assurdo che dopo tutto quello che è successo, le denunce il sequestro, questa persona possa ancora gestire e sopratutto, come meglio crede, il canile Europa. Il 6 novembre ho un appuntamento col sindaco di Olbia per parlargli di questo, ma ho paura di fare un buco nell'acqua, dato che è evidente che questa persona riesca sempre e comunque a "spuntarla". Le scrivo per chiederle un consiglio sul modo migliore di agire. Mi piacerebe anche sapere come potrei fare per ottenere documentazioni sulle normative da seguire per la conduzione dei canili, sarebbe una valida documentazione da portare al sindaco dato che da quello che ho potuto vedere dall'esterno, i "box" nei quali sono rinchiusi i cani sono assolutamente inadeguati, aperti sulla parte superiore e contenenti una o due cucce in meno rispetto al numero dei cani ivi rinchiusi. Cordiali saluti

Ester Serafino

LETTERA APERTA A ROMANO LUPERINI

Egregio Professore
Sempre impegnato nel cercare di capire il presente e spiegare il recente passato (gli ultimi trenta anni almeno in cui l'intellettuale è via via entrato nella spirale del corpo non solo senz'anima - in fondo poco male - ma anche disinteressato alle sorti del pianeta, di chi ci vive, di chi lo rende con il proprio lavoro di vario genere, vivo) lei ha scritto - e L'Unità pubblicato il 22.10.08 - un saggio illuminante sul post-modernismo.
Purtroppo potrebbe risultare senza effetti ove non diventasse bandiera di chi, e sono in tanti, stanno manifestando la loro insofferenza per uno status quo addirittura nichilistia quanto a vox dei contrapposta a una quasi inesistente vox populi. Dubito infatti che i megafoni possano sostituirsi e battere le reti televisive a meno che non ci sia una nuova presa della Bastille (incruenta ovviamente ma di diversa specie rispetto a quella che seguì al '68 fatta di fagocitazione degli intellettuali di allora dentro il sistema).

ETICA DELL'ALIMENTAZIONE

AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO
PALAZZO DEL QUIRINALE ROMA

Signor Presidente,

il Capo di una nazione che fonda le sue leggi sui valori della coscienza civile, morale e spirituale, una persona come Lei alla quale il popolo si rispecchia e si identifica come punto di riferimento morale, di saggezza, equilibrio e giustizia; a Lei signor Presidente che ha la grande responsabilità e il compito gravoso di dover essere di esempio, che rappresenta la parte migliore di ognuno di noi, io rivolgo il mio appello chiedendoLe di includere nel suo bagaglio di valori l'etica dell'alimentazione incruenta vegetariana così da estendere il suo senso di giustizia e di rispetto anche agli animali nostri compagni di viaggio, sistematicamente sfruttati e uccisi per imbandire le nostre tavole. Non possiamo, infatti, chiedere giustizia se noi stessi non siamo giusti nei confronti di chi non è in grado di difendersi o rivendicare il suo diritto alla vita. Il fatto che nessuno, o quasi, ucciderebbe con le sue mani l'animale di cui ne mangia il corpo, questo dimostra che è un atto contrario ai sentimenti più elevati dell'animo umano.

L'ELETTROSMOG SECONDO MARIO TOZZI

Care/i,

la sera di venerdì scorso su Rai Tre è andato in onda Pianeta Files, il nuovo programma "scientifico" condotto dal ricercatore Mario Tozzi. La puntata era intitolata "L'era della comunicazione" e nell'ultima parte (l'ora era tarda) il nostro bravo comunicatore si è imbattuto nei temuti effetti della comunicazione moderna senza fili: l'elettrosmog.

Per l'occasione sono andate in onda alcune immagini di recenti misurazioni di campi a radiofrequenza effettuate - udite, udite - dalla Fondazione Ugo Bordoni lungo alcune strade della Capitale, attraverso uno strumento piazzato sul tettuccio di una Smart. Ovviamente i risultati erano totalmente rassicuranti, così come l'effetto psicologico sul telespettatore.

Forse qualcuno dovrebbe spiegare al nostro egregio comunicatore che i livelli di campo elettromagnetico vanno misurati non per strada, ma laddove si suppone vi sia una permanenza umana prolungata e che per scoprie i valori di campo più aderenti alla realtà bisogna spingersi fin su ai piani alti delle abitazioni, uffici, scuole, ospedali e quant'altro.

Ma tutto questo al nostro illustre comunicatore poco importava, infatuato dalla professionalità della Fondazione ed orgoglioso della completezza dell'informazione presentata al pubblico televisivo !

I nostri vicini ... e tolleranza zero

Caro Luigi,
assisto inerme alla rapida escalation verso l'affermazione di un nuovo regime, vista la crescente richiesta popolare di ordine, pulizia, giustizia sommaria. Coloro che invocano il rogo per i pedofili non sono mossi ad agire, ma aspettano che qualcuno, che può essere una ronda padana come una squadraccia di ultrà, una coppia di baristi armati di mazza da baseball, una "baby-gang", una milizia, la Folgore, ecc., cominci a eliminare i "problemi" con le maniere forti. E sta già accadendo. Di fronte alla pressante istanza di tolleranza zero, siamo sempre in meno a invocare qualche garanzia, non ti pare?

VENTI ANNI FA GLI INDIANI A BERCETO

11 settembre 1988- 11 settembre 2008

Signor direttore, mi permetta, grazie al suo giornale, tenuto conto che alle Amministrazioni Comunali che si sono succedute dal 1990 a oggi, questo fatto eclatante che ha fatto conoscere Berceto nell'intero mondo: IL GEMELLAGGIO CON I LAKOTA (Sioux) dell'11 settembre 1988 non interessa assolutamente e nulla faranno per ricordarlo, di poterlo ricordare io che ne sono stato uno degli artefici e testimone.

A dire il vero la celebrazione del gemellaggio, secondo tutti i crismi dell'ufficialità e con autorizzazione Prefettizia, è avvenuta, in una sala consiliare gremita, la sera di lunedì 12 settembre 1988 ma già la domenica 11 settembre Berceto, come non mai, è stata invasa da migliaia di persone per conoscere gli indiani e per assistere alla cerimonia dell'intitolazione a Toro Seduto (Tatanka Yotaka) del parco di Berceto. Lo scoprimento dell'insegna, fatta realizzare per l'occasione su disegno dell'arch. Haig Uluhogian, è avvenuta per mano del pronipote di sangue dello stesso Toro Seduto.

Sabato 10 settembre, nella serata, era in corso il premio di poesia voluto da Livio Bernini e presentato da Romano Battaglia. Ospite d'onore Romeo Dalla Chiesa Presidente del Banco di Roma e fratello del generale Carlo Alberto. Un momento denso di sentimenti dove hanno irrotto, improvvisamente, tra lo stupore di tutti, quattro meravigliosi Lakota tradizionalisti della riserva indiana di Pain Rig del Sud Dakota.

Siamo restati tutti a bocca aperta quando il capo delegazione leggeva una poesia in lingua Lakota.

Il film Balla coi lupi sarebbe stato ripreso nel 1991 e in Italia nessuno aveva mai sentito le sonorità di quella lingua, il suo fascino.

Municipio di Berceto: ricorrenza

Signor direttore,
         nel mio paese; Berceto, alcuni miei amici ricercatori, utilizzando gli stessi metodi scientifici che hanno portato, alcuni mesi orsono, a scoprire, gettando un giusto allarme nell'opinione pubblica, che nell'aria di Roma c'è la presenza di un'elevata concentrazione di cocaina come pure nelle acque reflue delle fognature di Firenze, hanno rilevato, nei mesi invernali, che vanno, purtroppo, da settembre a fine giugno, nell'aria, dell'antico Borgo dei Rossi, un'elevata concentrazione di Valium e Lexotan.

Evidentemente molti miei concittadini invece di usare degli eccitanti, degli stupefacenti, usano, a dismisura, dei calmanti, dei medicinali che favoriscono anche la sonnolenza e l'indolenza. E' forse per questo che nel disinteresse generale è passato il ventennale (20 agosto 1988/20 agosto 2008) dei grandi lavori al Palazzo del Comune, in Strada Romea, e del ritorno, dopo cinquanta anni, del Municipio proprio nella prestigiosa strada a fianco del maestoso Duomo.

Emanuela e Federica gli angeli custodi dei randagi

A ricordo di Emanuela e Federica tragicamente scomparse nell'incidente mortale di Roma in via dei Monti Tiburtini

LUCA LIPPERA

Non c'erano né domeniche, né feste, né vacanze. Nella vita di Emanuela Licastro e Federica Pasquale soltanto una cosa ha contato veramente: trovare una nuova famiglia ai cani abbandonati, ai bastardini vagabondi raccolti per strada, ai tanti "migliori amici dell'uomo" maltrattati e traditi da padroni che non volevano più saperne. Le due donne morte nell'incidente a ponte Lanciani erano state per anni prima volontarie e poi collaboratrici di un'associazione, "Il rifugio delle code felici", che ha creato a Roma nord un centro per l'assistenza e il recupero di animali che altrimenti avrebbero avuto un destino inesorabile: il randagismo.

Emanuela, 35 anni, di via Force al Nuovo Salario, e Federica, 24, di Fidene, erano state per anni il motore operativo del rifugio. «Erano persone semplici con un cuore gigantesco -ricorda Christiana Ruggeri, 39 anni, presidente dell'associazione e giornalista del Tg2 Rai- La loro vita era dedicata ai cani ventiquattr'ore al giorno. Si parla tanto spesso di giovani sbandati e di persone che non credono più a nulla. Loro invece avevano fiducia in qualcosa. Avevano un ideale».

IL PRETE CHE NON AMA I CANI

LETTERA DON MARCO PDF

Caro Don Marco,
le rispondo io alla sua cartolina, perché il mio cane è molto intelligente e, mi ha fatto capire che rispondere a persone come lei è sprecare il suo tempo. Mi chiamo Chiavalin Antonella e sono la presidente dell'associazione animalista Egris & Co..Lei ,e si che dovrebbe saperlo meglio di mè, la bibbia non va letta ma interpretata. Ma qual è il prete,che scrive cose così demenziali ? su 36 citazioni 32 sono di disprezzo? Ma come fà uno che dovrebbe rappresentare l'amore di Dio , fare certe affermazioni. Che Dio parli bene degli animali lo si legge subito dalla genesi , e,poi non si festeggiano i santi San francesco parlava anche agli uccelli oltre che ai  cani. O ve li ricordate solo, perché sono fonte di guadagno. Ma come si permette di chiamare giovinastri senza studi a persone, che sono specializzate nella toilettatura o nel vendere prodotti per gli animali soprattutto cibo. Ma come fa a giudicare le persone, senza conoscerle. La sfilata caro don marco l'ho fatta, per raccimolare un po di soldini, che ho già provveduto, (Si sieda che non le prenda un coccolone) a mandare in sicilia dove i cani muoiono di fame e sono ammalati.

I mondiali di ciclismo e la Padania

Egr. Direttore,

(veresenews.it) la piccola disavventura che sto per raccontarLe è stata causata da due scritte:l'una, artigianale ma ben in vista sulla A8, che recita: Varese isn't Italy, e l'altra, su manifesti ufficiali della Lega Nord, che dà così il benvenuto a ciclisti e tifosi: Welcome to Varese, the capital of Padania. Sorvolando sulle imprecisioni linguistiche, Le racconto i fatti: ieri sera stavo cenando in un ristorante cittadino nella stessa sala dove si trovava un piccolo gruppo di giovani cicloamatori inglesi, i quali mi hanno cortesemente chiesto il significato delle due scritte, per loro del tutto oscuro. La prima l'ho decifrata facilmente: Varese non è (in) Italia perché è, appunto, in Padania.

PARMA: Animal House domenica 28 settembre alla festa di S.Lazzaro

Ciao a tutti!

Eccoci qui con il nostro appuntamento settimanale per aggiornarvi sulle attività dell'associazione.

La festa "Parco di Marano in festa" di domenica scorsa è andata molto bene...prossimamente vi invieremo un resoconto e qualche foto della bellissima giornata trascorsa in compagnia di bambini, anziani e dei nostri immancabili amici a 4 zampe.

Vogliamo ricordarvi che domenica 28 settembre saremo presenti alla festa di S.Lazzaro in via Emilia Est con il nostro consueto banchetto in cui potrete trovare maglie, gadget, decoupage e l'immancabile gioco dei tappi!

Cogliamo l'occasione per pubblicizzare una bellissima iniziativa organizzata dall'associazione ONLUS "I gatti di Maria Luigia": sabato 27 settembre presso la CHIESA DI SANT'ANTONIO In Via Repubblica angolo Via Saffi si svolgerà una VENDITA BENEFICA DI GUSTOSE TORTE FATTE IN CASA. Vi alleghiamo il volantino che vi preghiamo di far girare a tutti i vostri contatti.

La battaglia dei cani di Porto Empedocle.

Ciao a tutti !

Siamo nuovamente a chiedere il vostro aiuto per continuare a combattere la battaglia dei cani di Porto Empedocle.
Abbiamo fatto tanto, abbiamo dimostrato che uniti siamo una potenza: non gettiamo la spugna, non facciamo vincere i colpevoli!

Mandiamo tutti una mail a Mi manda Raitre, affinché l'importante trasmissione televisiva, che si è dimostrata interessata alla situazione indegna di Porto Empedocle, possa intervenire !

La trasmissione potrà analizzare gli avvenimenti in diretta e cercare risposte logiche per far capire ai telespettatori cosa avviene ai nostri amici quattrozampe, soprattutto in alcune parti d'Italia.

Basta molto poco per un avvenimento veramente importante !
Solo una mail da inviare (il testo è qui sotto, ma potete anche scriverne una vs. personalizzata) e da far inviare alla redazione per dimostrare loro quanti siamo a richiedere il loro intervento!

Visitate il sito e leggete gli aggiornamenti: www.canileportoempedocle.com

DATECI UNA ZAMPA...

Grazie di cuore !

Salvare Alitalia con l’autogestione

Egregio direttore,

(varesenews.it) è in atto nel mondo una forte ripresa dell'intervento pubblico mirato a garantire beni essenziali e risorse fondamentali per la vita umana (si pensi alla politica di Chavez e di Morales in America Latina) oppure a salvare (si pensi agli Stati Uniti di Bush) interi settori in crisi come quelli bancario ed assicurativo colpiti dalla crisi dei mutui ‘subprime'.
I promotori di questi interventi dello Stato nell'economia, pur avendo scopi diversi e opposti (il ‘socialismo dei banchieri' non è il socialismo degli sfruttati), hanno però in comune un assunto: intervenire a tutela di interessi propri (legittimi in ambedue i casi, seppur su fronti opposti) è possibile. In Italia, invece, sia il governo con Tremonti, che contro di essa ripete come un mantra i suoi scongiuri, sia i sindacati confederali e la stessa opposizione istituzionale escludono con tutte le loro forze la nazionalizzazione dell'Alitalia, magari parandosi dietro la foglia di fico delle direttive Ue (in altri casi più o meno tranquillamente violate).

Cosa fu il fascismo

Caro direttore,
(varesenews.it) permettimi di trascivere alcuni interessanti documenti quella realtà che fu realtà la Repubblica Sociale Italiana, lo pseudo-stato creato da Mussolini nella parte d'Italia non ancora liberata dagli alleati e occupata dai nazisti.
Lo faccio con l'aiuto dello scrittore ed editorialista Fernando Camon che ha affontato di recente sulla Stampa il tema della presunta 'fedeltà ai valori' del fascismo, citando i libri di due protagonisti-testimoni Giose Rimanelli ("Tiro al piccione", Einaudi) e Carlo Mazzantini ( "A cercar la bella morte", Marsilio). Ambedue trattano il tema dell'entrata nel fascismo repubblichino e della non-uscita, fino alla consumazione della tragedia militare.
Ecco cosa scrive Camon:
"Noi, dice Mazzantini, eravamo nati «dentro» il fascismo, e ragionavano da fascisti: «Noi non abbiamo conosciuto altro che quello». La scelta fra partigiani e fascisti non si poneva, perché non si sapeva nulla dei partigiani: quando ne catturano alcuni, i fascisti-nazisti di cui fa parte Mazzantini li guardano come marziani.

PARMA: Festa Parco di Marano - Domenica 21 Settembre 2008

Ciao a tutti,

con la presente vogliamo ufficialmente invitarvi a partecipare alla festa da noi organizzata in collaborazione con la cooperativa "Al Parco" e denominata "Parco di Marano in festa" che si svolgerà al Parco di Marano in via Traversetolo n° 349/A.

La festa inizia alle ore 14.00  e per tutta la giornata ci saranno spettacoli ed attività per bambini, anziani, famiglie e ovviamente amici a quattro zampe! In programma: teatro, musica, bancarelle, corsi artistici, bau/staffetta a premi, sfilata canina, massaggi shiatsu, ludobus).

Interveranno le fattorie didattiche che faranno corsi di cucina per i bambini, gli ospiti del centro anziani della Domus di Via San Leonardo e non da ultimi una rappresentanza dei cani del canile municipale di Parma che avranno uno spazio solo per loro per farsi conoscere ed ammirare.

Vi alleghiamo il volantino della festa nella speranza che possiate farlo girare ai vostri contatti.

Vi aspettiamo numerosi!!!

Distinti e cordiali saluti
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Animal House "giù le mani su le zampe"
Via Zanetti, 8
43100 Parma
C.F. 92123410349
Cell: 338-4266876

Alitalia: è una questione di numeri

Egr. direttore,
(varesenews.it) è ancora di attualità la telenovela di Alitalia, nella maggior parte dei commenti si recrimina sul mancato fallimento, sulla mancata cessione ad Airfrance, sul mancato accordo, forse, con la Cai, sull'atteggiamento dei politici, eccetera. Personalmente penso che la soluzione meno costosa per tutti, sarebbe stata il fallimento, come per Swissair.
Si è creata una cortina fumogena tale per cui hanno quasi ragione tutti. L'unica cosa sicura è che oggi il discorso sacrifici, esuberi e contratti, è molto più chiaro e pubblico: prima si cercava di nascondere sotto il tappeto almeno 4.000 esuberi. L'affermazione non è gratuita, si basa su una constatazione economica e su un semplicissimo calcolo. Non avendo a disposizione tutti i dati di Spinetta mi accontento di quelli del 2007 trovati sull'enciclopedia.
La premessa è che uno dei sistemi per paragonare aziende simili e dello stesso settore è il fatturato pro capite.
I dati sono:
Airfrance: fatturato = 23.070 mln; dipendenti = 71.600; pro capite 322.208
Alitalia: fatturato = 4.198 mln; dipendenti = 20.000; pro capite 209.900

Si vede subito la differenza. Si può essere sicuri che Airfrance non sia un'associazione filantropica e che il suo CdA avesse intenzione di portare la compagnia acquisita almeno allo stesso livello di redditività. Per farlo aveva, lo hanno ammesso tutti, solo la strada dei tagli e della maggior produttività. Oggi credo che la CAI faccia un ragionamento simile.

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