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La vita sta cambiando pelle

Lettere

Alitalia, chiuso per cessata attività

(varesenews.it) La "cordata" che intende rilevare "la polpa" di Alitalia ha dichiarato che il proprio piano industriale sarà molto articolato sulla tratta Roma Milano e che l'aeroporto di Linate sarà ridotto nei servizi.

Mi sembra che la nuova "Alitaglietta" che nascerà ha dimensioni ridotte per cui sarà difficile la sopravvivenza aziendale sulle rotte internazionali sia per i colossi del trasporto aereo sia per le piccole compagnie low cost.

Facciamo una piccola riflessione. Il core business di tale nuova impresa sarà quindi il trasporto tra Roma e Milano? Non ci posso credere! A riprova di tale mia affermazione pongo a mio favore le nette parole dell'Amministratore Delegato Delle Ferrovie dello Stato Ing. Mauro Moretti che in occasione dell'apertura del raddoppio della tratta Milano Lecco il 28 agosto scorso ha detto chiaramente che entro un anno l'alta velocità sulla Milano Roma diventa una realtà competitiva con il trasporto aereo.

Pertanto ritengo sia insensato costruire un'impresa che intende agire in un mercato che a breve gli sarà "limitato o chiuso del tutto". Non solo ma un treno consuma e quindi INQUINA MOLTO, MOLTO, MOLTO MENO di un aereo quindi è nell'interesse generale che sulla tratta Roma Milano non ci siano più aerei di linea.

Se il core business dell'impresa da qui a poco non esiste più e se a livello internazionale la competitiva con i colossi rispetto alla "nano impresa", che pare in corso di edificazione, è sicuramente difficile il futuro di Alitalia è già scritto senza nessun alibi: CHIUSURA PER CESSAZIONE DI ATTIVITA'

Alitalia-Malpensa: operazione indegna

Caro direttore,

(varesenews.it) Obiettivi e conseguenze dell'operazione del Governo su Alitalia sono ormai chiari:
- i debiti a carico dei contribuenti: è stato calcolato che ognuno paga 125 euro;
- la parte sana alla "cordata" dei privati che fanno il mestiere di comprare per vendere;
- da Aliltalia a Alitalietta con meno aerei e rotte internazionali;
- licenziare 3250 lavoratori dichiarati a cui si devono aggiungere 3000 precari, i piloti, i lavoratori Air One, anch'essa "salvata" e posta a carico dello Stato, e 2750 addetti a manutenzioni , cargo e servizi "esternalizzati".
Malpensa viene declassata, si fa evidente la crisi delle attività indotte , in particolare di quelle commerciali, immobiliari e turistiche già oggi in difficoltà. Cassa integrazione e lavoro precario.
C'è il fallimento e lo stato confusionale di chi ha caricato Malpensa di aspettative economiche sovradimensionate e vi ha speculato. E' caduto il castello di promesse dei Formigoni, Cattaneo, Reguzzoni in fuga, del boiardo Bonomi, quello dei due hub e del tracollo di Alitalia quando era "manager" messo li' dalla Lega. L'incuria per il territorio e il rifiuto di dare risposte ai Comuni comporta oggi nuovi e alti costi per la delocalizzazione per inquinamento non sopportabile; dell'insufficienza dei collegamenti meglio non parlare: l'attuale Governo ha tagliato persino i fondi destinati dalla precedente legislatura.

L'immigrazione è una sconfitta per tutti

Egr. direttore,

(varesenews.it) sono contrario all'immigrazione perché questo fenomeno rappresenta una duplice sconfitta, per i Paesi di origine e per i Paesi di approdo.

Per i Paesi di origine perché si dimostrano incapaci di assicurare un futuro ai propri figli, costringendoli ad abbandonare la loro casa e i loro affetti per cercare fortuna in terre spesso inospitali, come accadeva ai nostri nonni quando, con la valigia di cartone legata con lo spago in mano, leggevano esterrefatti all'ingresso dei bar nel nord Europa avvisi del tipo " vietato l'ingresso ai cani e agli italiani" .

Rappresenta una sconfitta per i Paesi di approdo a causa dei conflitti sociale che ne derivano quando il fenomeno assume proporzioni di massa e, soprattutto, quando la fame degli immigrati viene sfruttata dagli industriali per abbassare i salari e le condizioni di lavoro.

La mia visione sociale e nazionale del lavoro e della società mi porta a considerare l'immigrazione di massa - da non confondere con la libera circolazione degli uomini e delle idee e con gli scambi culturali tra i popoli che, al contrario, vanno incoraggiati - un fatto negativo e per nulla ineluttabile, ma il frutto della subalternità della politica alle leggi egoistiche e disumane dell'economia mondializzata.

Sono dell'opinione che uno Stato, prima di prendere in considerazione l'apertura delle frontiere agli immigrati, ha il dovere di assicurare un lavoro a tutti i suoi figli, anche ai meno dotati e volenterosi.

E adesso chi aiuterà le prostitute?

Buongiorno direttore,

(varesenews.it) vorrei esprimere qualche mio pensiero relativo al nuovo disegno di legge presentato ieri dalla ministra Carfagna per combattere la prostituzione.
Devo confessare che appena sentita la notizia, ho pensato che fosse ora che si prendesse un provvedimento contro questo grande problema. E vederlo affrontare dalla Ministra per le Pari Opportunità mi ha incuriosito: una donna che tra i suoi primi disegni di legge affronta il problema che interessa milioni di donne sfruttate e che esercitano sulla strada a rischio di violenza e malattie.
Ma poi, leggendo un po' attentamente il disegno di legge, ho avuto qualche perplessità.
Il grosso problema della prostituzione, della tratta delle schiave, dello sfruttamento, della riduzione in schiavitù di queste donne, non viene assolutamente affrontato.

Tibet, storia di una nazione

Caro Direttore,

(varesenews.it) la lettera della ex senatrice dei Comunisti Italiani, Maria Pellegatta, mi ha letteralmente sconvolto.
Nel nostro Paese abbiamo la libertà di parola. Nella Repubblica Popolare Cinese non c' è tale libertà. Se si digita la parola "Tibet" sul famoso motore di ricerca Google non compare alcun risultato, ad esempio.
La Sig.ra Pellegatta parla del Tibet Express come di un' infrastruttura spettacolare che riduce il tempo di viaggio mentre il suo vero scopo è la colonizzazione. Prima del 1951 l' etnia dominante in Tibet era, come prevedibile, quella tibetana. Oggi è probabile che l' etnia dominante sia l' etnia Han, introdotta per facilitare l' "integrazione" del Tibet. Ho detto "probabile" perchè non ci sono stime ufficiali. Ora, la linea Pechino-Lhasa sarà anche un' imponente opera architettonica con i suoi vagoni pressurizzati ad un' altezza di oltre 4.000 metri sull' 80% del percorso ma facilita anche la "cinesizzazione forzata" di questa remota regione montuosa. Il continuo arrivo di immigrati cinesi porterà successivamente all' espandersi della città di Lhasa, espandendone così i confini in un ecosistema molto fragile.

Dalai Lama, non tutti i premi Nobel sono azzeccati

Caro Direttore,

(varesenews.it) non tutti i premi Nobel sono azzeccati, anche quello dato al Dalai Lama nel 1989 .
Il monaco buddista , che si proclama dio e re, , 14^ incarnazione dello spirito del Bodhisattva del Tibet, che vive in India dopo essere fuggito dalla sua terra con l'aiuto americano , ha avuto il premio Nobel per la pace , ma il suo impegno si caratterizza per iniziative lontane da queste finalità.
Molte delle campagne propagandistiche contro la Repubblica popolare cinese lo vedono tra i protagonisti . Contro la Cina egli invoca l'autonomia del Tibet e la difesa dei diritti umani e cosi' cerca di impietosire il mondo accattivandoselo a sostegno della propria causa.
I suoi discorsi contrastano pero' con la verità storica sulla quale è bene , ed è facile, acquisire adeguata documentazione.
Il Tibet non è stato conquistato e annesso alla Cina dopo la proclamazione della Repubblica popolare nel 1949. Il Tibet è parte integrante della Cina dal 1727 , valendosi di una particolare autonomia, condizione che il governo comunista di Mao Tze Tung ha confermato nel 1951. I cambiamenti introdotti in Tibet dai nuovi governi riguardano altri aspetti , politici, sociali, economici. E sono profondi.
Fino alla liberazione della Cina dal colonialismo e dal servilismo, il Tibet è stato dominato da un regime teocratico autoritario con tutto il potere concentrato nelle mani del Dalai Lama , capo spirituale e temporale.

Lettera a Leonardo Sciascia

A Leonardo Sciascia
in occasione della inaugurazione
della Fondazione

Egregio maestro
Questa lettera le sarebbe dovuta arrivare prima che fosse troppo tardi ma mi accorgo solo adesso che non è mai partita. Non so se per una semplice dimenticanza o volutamente. Come che sia oggi che lei è scomparso, non avrebbe avuto più troppo senso perché finirebbero con il dirottarla alla fondazione cui hanno voluto dare il suo nome invece che dedicarla a Fra' Diego La Matina. Tanto vale dunque che lo faccia io direttamente sia per onorarla e sia per tentare di fare aborrire (dell'orrore che suscita una pena di morte in nome del dissenso - specialmente se quella morte viene data attraverso le fiamme) tutti coloro ai quali è stato dato il privilegio di appartenere alla maggioranza (silenziosa come sempre).

So bene quanto lei abbia scavato nel marcio, abbia buttato alle ortiche ogni forma di congiura contro la libera espressione del pensiero; e come si sia adoperato per far sapere al mondo in quale misura fosse precipitata l'intelligenza di cui menava, e tuttora mena vanto, quest'isola di Pasqua. Si domanderà se intendo parlare di quel particolare paradiso del Pacifico o di tutt'altra Pasqua fatta di vogliamoci bene e lasciate fare a chi sa il fatto suo. Lei comunque non ha bisogno di spiegazioni perché appunto sa bene a quale fatto, anzi misfatto mi riferisco. Fatto sta che in quest'isola triste, se non trista le cose resteranno né più né meno come sono state trovate dalla sua e dalla mia generazione.

Scuola: anche lo stipendio misura l'importanza del mestiere

(varesenews.it) L'opinione di un lettore: "In un Paese così il difficile non è accontentarsi della paga, ma non farsi passare la voglia". 

Caro direttore,
la discussione sulla scuola va giustamente oltre quella sullo stipendio degli insegnanti e si comprende la sua importanza sapendo che essa riguarda il luogo dove, lo dico fuor di retorica, prende forma la parte più importante del nostro futuro: gli italiani di domani.
Mettiamo pure da parte la discussione sui soldi: se qualcuno ha inteso la proposta di aumentare le retribuzioni di maestri e proff come una scorciatoia per risolvere ogni problema della scuola ci siamo capiti male. Se i soldi avessero il potere magico di trasformare un cattivo insegnante in uno buono, allora paradossalmente si potrebbe pure fare a meno di loro e dare i soldi direttamente agli studenti...

Mladen Machiedo

Caro Mladen

Finalmente una lunga e dettagliata lettera, composta di due cartoline fitte di scrittura e riproducenti le città di Zagabria e Zara.

Mi si sono subito affacciati alla memoria i ricordi del mio soggiorno a Dubrovnik e lungo la costa dalmata fino a Korcula, credo nel 1975 o qualcosa del genere. Era palpabile la mancanza di libertà di qualsiasi genere e l'insofferenza della popolazione.

A mare (sicuramente cristallino sebbene freddo da far venire i brividi) ebbi ad incontrare, e parlare in inglese con un giovane ingegnere e la relativa madre proprio di Zagabria con i quali poi intrattenni una breve corrispondenza. Si sono aperti alla conversazione solo quando hanno saputo come mi fossero invise tutte le dittature ed ovviamente anche quella di Tito, benché le autorità locali facessero di tutto per farla apparire amata e sostenuta quantomeno dall'intellighentia.

Allora sapevo ben poco, o forse nulla, di te. Le prime notizie le ebbi se ben ricordo da Eugenio Miccini in occasione di una mia visita a casa sua sfociata poi nella pubblicazione di un "Téchne" interamente dedicato a me. Mi pare di ricordare che di lì a poco tu abbia organizzato una mostra di poesia visiva e comunque ne hai scritto.

LETTERA A LELLO VOCE

Egregio Lello Voce,
Non me ne voglia se azzardo qualche riflessione a proposito del suo articolo apparso su L'Unità dell'11 agosto e nel quale lei invita i poeti a leggere (ma a chi?) le loro composizioni piuttosto che pubblicarle e non vedere il relativo volume esposto e venduto nelle librerie - nemmeno al prezzo stracciato di un euro. Sembrerebbe infatti che una migliore diffusione dei vari Cantici delle creature potrebbe passare attraverso l'oralità, l'uso degli altoparlanti, accompagnamento di tamburi, luci psichedeliche e altri artifici simili altrimenti quei libri rischiano di essere sepolti sotto i cuscini perché rendano più saporito il sonno.

CANI E CANI CONTINUAMENTE MULTATI

Parma 07.08.08
Egregio Direttore
Vorremmo il recinto e perché No? Tempo addietro (non ricordo la data), leggevo sulla Gazzetta che il comune di Parma metteva a disposizione per restaurare parchi, una discreta cifra, per giochi dei bambini etc. etc , ma senza dilungarmi tanto, comprendeva anche aree recintate per i nostri cani. Dico questo perché oramai sta diventando un vero e proprio accanimento nei nostri confronti, ma senza avere un’scelta. Siamo un gruppo di ca. 13/16 proprietari di cani di piccola e media taglia, giocano tutti insieme frequentiamo il Parco di Via Pascal.
Non ci facciamo problemi per raccogliere le feci, anzi tantissime volte raccogliamo anche lo sporco che lasciano altri (specialmente di notte) tipo lattine, bottiglie e carte tante carte, voglio evitare il discorso dello spaccio di ogni porcheria, sporcacciamento schiamazzai, vandalismo.

Marquez e Johnny Welch si incontrarono

A seguito pubblicazione della lettera attribuita a Marquez devo fare questa precisazione.

Poco dopo iniziò a circolare in rete uno scritto, "La Marioneta", del quale gli venne attribuita la paternità, quale suo commiato dagli amici più cari. L'errata attribuzione di paternità ebbe una rapidissima diffusione grazie ad internet. In un'intervista al periodico mattutino salvadoregno "El Diario de Hoy", datata 2 giugno 2000, fu lo stesso Marquez a smontare la diceria, affermando, tra l'altro: "Quello che potrebbe uccidermi è che qualcuno creda che io abbia scritto una cosa così kitsch. È la sola cosa che mi preoccupa". In seguito, Marquez e il vero autore dell'opera, Johnny Welch, si incontrarono, ponendo fine alla querelle.

Alessandro Bertirotti

LETTERA MUSE A ALMA MAHLER

Gentile Alma,
Le sembrerà un paradosso. Un quilibet qualunque che parte dalla Sicilia per venirla a intervistare quasi lei potesse rivelargli chi sa quali risvolti fin qui taciuti a bella posta alla stampa: quando invece è risaputo il contrario. Dicono infatti le sue biografie di come ripetutamente lei sia intervenuta per correggere questo o quell'errore, precisare con tale acribia da lasciare sbigottiti e aggiungendoci minuzie talvolta assolutamente irrilevanti. Perché dunque fare un viaggio così lungo e oneroso se io stesso penso non possa venirmene alcunché di buono, niente scoop, niente di niente di nuovo sotto il cielo?

Presa così alla sprovvista - e non conoscendo il vero significato della parola paradosso - lei glissa; tenta di riportarmi sul suo terreno; mi abbindola; con la solita malizia di donne del suo stampo comincia a tessere la rete e pensa già di trasformarmi in ragno. Ovviamente io non abbocco. La mia professionalità è a prova di bomba. Non verrei a trovarla se non sapessi resistere alla tentazione di trasformare in love affair una semplice intervista da mandare a uno dei tanti rotocalchi ai quali collaboro (e mi ci guadagno la pagnotta). Lei però insiste, lascia intendere, sarà disposta a profumarsi persino le ascelle - ne sono sicuro - purché si possa aggiungere un altro tassello al mosaico di cui già è costellato il suo ritratto.

Vicenza 20 settembre: manifestazione nazionale contro l'apertura della caccia

Care/i,
consapevole che in pieno clima vacanziero qualcuno sta già pregustandosi le tanto agognate ferie, con conseguente "stacco della spina", vi scrivo questa mail che ha la funzione di un promemoria per il vostro rientro.

La terza domenica di settembre anche quest'anno si riaprirà la stagione di caccia. I cacciatori stanno già oliando i loro fucili, preparandoli al meglio per scaricare tonnellate di piombo su milioni di animali selvatici (e domestici) indifesi.

Il mutato clima politico ha ulteriormente "ringalluzzito" i 700.000 sanguinari "amanti della natura": il ministro alle politiche agricole Zaia, da sempre apertamente schierato con le frange più oltranziste, l'inconsistenza del ministro all'ambiente Prestigiacomo, le numerose proposte (peggiorative) di modifica alla legge sulla caccia già depositate in Parlamento, sono una occasione da non sprecare per riunire le nostre energie a tutela degli animali selvatici.

Assieme ad altre associazioni animaliste (LAC, ENPA e No alla Caccia), stiamo organizzando una grande manifestazione nazionale contro la caccia ed a favore degli animali che si terrà sabato 20 settembre a Vicenza, una delle province più smaccatamente filo-venatorie d'Italia.

Intanto appuntatevi la data tenendovi liberi da altri impegni, nelle prossime settimane, con il procedere dell'organizzazione, seguiranno ulteriori precisazioni sul luogo e l'ora dell'appuntamento, oltre ad altre indicazioni sulle iniziative collaterali alla manifestazione.

ROMA - 8 LUGLIO - TUTTI IN PIAZZA NAVONA CONTRO LE LEGGI CANAGLIA DEI TIRANNI DEL GOVERNO ITALIANO E DEI LORO SERVITORI

Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
Colombo, Pardi, Flores d'Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia

"Care concittadine e cari concittadini,

il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l'architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

La singlossia e la figura dell'Apicella

Caro Adriano Avrai notato che Luigi Boschi ha voluto pubblicare sul suo blog (http://www.luigiboschi.it/?q=node/11593) la lettera che ti ho scritto la mattina seguente l'inaugurazione della mostra, vuoi per ringraziarti (e complimentarmi) e vuoi per stimolare un qualche incontro di diverso tipo che prenda a cuore la singlossia e la figura dell'Apicella. Vorrei dunque sperare che un simile avvenimento si faccia ne La Carale (ma che significherà mai!) per dilatare il senso della parola e dell'immagine fino a inglobarvi tutto quanto fin qui ne è rimasto fuori. Non mancherà certamente a te analizzare con l'acume già dimostrato nel testo teorico che apre il catalogo, il fenomeno di cui sopra.

22 giugno Giornata mondiale dello sciopero della fame contro le “stellari”!

Cari amici,

Jan Tamas e Jan Bednar dopo 21 giorni hanno sospeso lo sciopero della
fame, che in Repubblica Ceca prosegue a "staffetta" da parte di
politici, scienziati, artisti,...
Qui il video messaggio di Jan Tamas:
http://nenasili.cz/it/1529_video-messaggio-di-jan-tamas-ampliamo-la-nostra-protesta

Per dare ancora più forza a questa grande protesta nonviolenta, lanciamo
per domenica 22 giugno una giornata mondiale di sciopero della fame,
proponendo a tutti un gesto semplice ma significativo: non mangiare per
un giorno per opporsi alle guerre stellari e dire ai potenti del mondo:
"Smettetela di alimentare la macchina della guerra e cominciate a
nutrire la gente!"
E' scandaloso che miliardi di dollari vengano destinati alle spese
militari, quando con scelte diverse si potrebbero risolvere i problemi
della fame, della mancanza d'istruzione e dell'ambiente.

Ad Adriano Accattino

Ignazio Apolloni

Carissimo,
intanto grazie per avermi invitato offrendomi quindi l'occasione di incontrare vecchi amici e facendone di nuovi ma soprattutto per godere della tua ospitalità generosa. Un altro grazie a Ivrea per il suo carico di memorie legato alla figura di Adriano Olivetti nelle cui biblioteche di Torino e Roma mi sono formato il particolare gusto per l'architettura che poi ho trovato a New York restandone fulminato (una delle ragioni che mi hanno fatto subito innamorare di quella città poi per altro verso rifiutata come dico nella mia raccolta di racconti dal titolo New York allucinogeni e merletti). Né però posso dimenticare di menzionare il favoloso (per me uomo del Sud) spettacolo delle vette dei monti che sovrastano e fanno da corona a Ivrea, in questo momento spruzzate di neve, così come le vedo dall'ampia finestra del secondo piano del Ritz Hotel, immagino un regalo ulteriore della tua magnanimità. Per quindi concludere con il richiamo che mi ha aiutato a riportare alla mente quel 1973 in cui io e Vira fummo presenti - debbo ritenere inviando delle opere -: sono però avido di conoscere i particolari che pure mi hai promesso.

Direttiva europea rifiuti: c'è qualche speranza!!!

Carissimi,Carissime/i vi chiedo un ultimo sforzo: martedì prossimo la Direttiva Europea rifiuti passerà al voto del Parlamento. Se passasse così il cosiddetto agreement, cioè l'accordo a tre Parlamento Commissione Consiglio, non ci sarebbe più niente da fare. Se invece passasse con qualche emendamento, si andrebbe alla fase di conciliazione, che potrebbe riaprire i giochi. C'è qualche possibilità che l'emendamento 82, che ripristina i target di riciclaggio voluti dal Parlamento e svuotati nell'agreement, raccolga consensi allargati ai diversi schieramenti. In particolare, i conservatori tedeschi lo voteranno e forse anche i portoghesi. Potrebbe essere un'occasione da cogliere al volo. Per questo vi invio una lettera breve che chiede ai parlamentari di votare questo emendamento. La copio qui sotto, insieme agli indirizzi, ma bisogna mandarla subito, al più tardi lunedì mattina. Grazie dell'aiuto

Patrizia Gentilini

LETTERA

Gentile Parlamentare Europeo,

La mia Battaglia

Caro Luigi,

sono a presentare dopo alcuni mesi di silenzio, purtroppo forzato, un nuovo progetto che supera e ricomprende in parte i precedenti.

Il silenzio è dovuto ad un motivo istituzionale, in quanto essendo stato nominato consulente di un comune, sul progetto di termovalorizzatore presentato da ENIA, ho trovato un tentativo di strumentalizzare alcune opinioni espresse nel mio precedente rivista Blog. Nascondendomi dietro presunti problemi tecnici, ho prima smesso di aggiornarlo, ma poi ho deciso unilateralmente di oscurarlo alla metà di gennaio.

Circa cinque mesi dopo la morte forzata di questa iniziativa ho deciso di partire con un nuovo progetto, frutto di un lungo ripensamento durante questa lunga pausa forzata.

Si tratta di un progetto meno politico e meno scandalistico, piu’ rivolto, nell’ottica di un vogliamoci bene universale (cui cercherò di adeguarmi con molta fatica) di pubblicare opinioni e pensieri su vari argomenti e problemi, assolutamente personale, non appiattito su alcuna preconcetta posizione filosofia e politica accettata in modo acritico.

APPELLO: MANIFESTO DEL CAMBIAMENTO

Egregio direttore ed illustre redazione,

in riferimento alle mie note stampa a voi inviate, spesso arrecando disturbo, preme fare alcune puntualizzazioni.

Esse possono apparire infondate o, addirittura, frutto di mitomania o pazzia. Ne sono consapevole. Purtroppo per noi italiani, le mie note stampa non sono altro che la voce della verità.

Per la presunta inattendibilità data alle mie note stampa, spesso si tende a cestinarle, anzichè verificare la notizia.

A tal proposito vi informo che sui siti ci sono 86 "opoli". Cioè, 86 anomalie del sistema Italia, oggettivizzate da articoli di stampa, già pubblicati nel tempo e nello spazio.

Ogni "opoli", chiamato argomento, come per esempio la censura, la malasanità, la malagiustizia, ecc., non è solo una parola, ma è la immane sofferenza per tanti cittadini, vittime emarginate ed inascoltate.

Alcuni cittadini coraggiosi non mirano a risolvere il loro problema personale, impossibile farlo con questo sistema Italia, ma intendono cambiare il sistema Italia, per risolvere i problemi di tutti. Vogliono dire basta al muro di gomma contro cui sbattono i loro sacrosanti diritti e dire basta alle accuse di stravaganza se si esce dalla conformità, che rende impuniti i poteri forti.

PROGETTO ROBIN HOOD

Ciao a tutti!
Con questo aggiornamento vorremo coinvolgerVi in un´iniziativa che stiamo organizzando  con il Soccorso Cinofilo Parmense e la Cooperativa sociale Avalon DOMENICA 22 GIUGNO presso la FATTORIA DI VIGHEFFIO.
    L´idea è nata dall´esigenza comune di affrontare problemi e tematiche attuali legate al mondo degli animali (maltrattamenti e malcontrollo, abbandoni) coinvolgendo bambini, anziani e persone diversamente abili. La figura del cane e del gatto e altri animali è cambiata notevolmente negli ultimi anni: non sono più, infatti, considerati come delle "povere bestie" ma sono membri attivi della nostra società in grado di svolgere attività a sostegno degli esseri umani come terapie assistite, protezione civile, polizia. Provano sentimenti, emozioni e sono in grado di infondere fiducia in se stessi e dare affetto ai bambini e alle categorie sociali più disagiate.

Campania. J'accuse.

(beppegrillo.it) "Signor Presidente della Repubblica Italiana,
permettetemi, grato, per la benevola accoglienza che un giorno avete fatto, di inviarmi la Vostra approvazione per la mia raccolta di testimonianze sul precariato, di dirvi che la Vostra stella, se felice fino ad ora, è minacciata dalla più offensiva ed inqualificabile delle macchie. Ma quale macchia di fango sul Vostro nome, stavo per dire sulla Repubblica che rappresentate, soltanto quell'abominevole affare della Campania!
Per ordine di un Consiglio dei ministri, la gestione criminale dello smaltimento dei rifiuti in Campania degli ultimi venti anni è stata trasformata in un problema di ordine pubblico, ignorando la verità e qualsiasi giustizia. È finita, l'Italia ha sulla guancia questa macchia, la Storia scriverà che sotto la Vostra presidenza non è stato punito questo crimine sociale. E poiché è stato osato, oserò anche io. La verità, la dirò io, la chiederò io, poiché ho promesso di dirla e di cercarla, se la giustizia, regolarmente osservata non la proclamasse interamente. Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito delle persone innocenti che espiano colpe non loro. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità.

ONLINE LUNEDI' 19 MAGGIO IL NUOVO SERVER DEL BLOG

Nella giornata di lunedì 19 maggio andremo online con il nuovo server che riteniamo molto più performante.
In questi ultimi giorni non abbiamo aggiornato il blog in quanto impegnati nell'ottimizzare il nuovo sistema. Scusateci per queste discontinuità tecniche che purtroppo hanno caratterizzato questo tribolato e difficile periodo dell'anno 2008. Seguiteci con pazienza.

Luigi Boschi

APPELLO SUL CASO SCHIFANI

Dagli ambienti giornalistici di "Senza bavaglio" è promosso questo appello sul caso Schifani. Io l'ho sottoscritto e fatto mio. lo ripropongo a tutti. Mi ha molto colpito la reazione agghiacciante della (falsa ) opposizione, che evidentemente è disinteressata a conoscere se la seconda carica dello Stato abbia avuto o no rapporti con ambienti mafiosi. Come potete leggere, l'Appello è incisivo perche difende il diritto di cronaca e non sposa pregiudizialmente alcuna tesi se non quella dell'accertamento dei fatti. Coloro che lo approvano possono aggiungere la loro firma. Grazie
Enzo Marzo

APPELLO SUL CASO SCHIFANI

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