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Parmamusica

Parmamusica.eu: raccolta di notizie, informazioni sull'attività musicale a Parma

EZIO BOSSO APRE STELLE VAGANTI 2018 giovedì 28 giugno al Paganini

Ezio Bosso

Il celebre direttore, compositore e pianista giovedì 28 al Paganini con la Filarmonica Toscanini. Concerto esaurito da settimane.

Sarà Ezio Bosso ad aprire la V edizione di Stelle Vaganti, il tradizionale appuntamento estivo a Parma della Filarmonica Arturo Toscanini. Il concerto del celebre pianista, direttore e compositore, giovedì 28 giugno alle 21.30 all’Auditorium Paganini, è già esaurito da settimane e costituisce un unico imperdibile appuntamento con il famoso artista torinese e con le sue molteplici capacità. Egli dirigerà la Filarmonica in un programma sinfonico che comprenderà nella prima parte la Sinfonia da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi e le versioni sinfoniche, per pianoforte e orchestra, di due composizioni dello stesso Bosso Split, postcards from far away e Rain, in your black eyes. Nella seconda parte la celeberrima Quinta Sinfonia in do minore op.67 di Ludwig van Beethoven, uno dei grandi capolavori della storia della musica.

Verdi Off 2018 Terza edizione

Verdi Off 2018

Verdi Off
III edizione

Città in festa in occasione del Festival Verdi
Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero in un mese.
Più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia
Parma, Busseto e dintorni
21 settembre - 21 ottobre 2018 

Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, giunge quest’anno alla sua terza edizione. Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, dal 21 settembre al 21 ottobre 2018, per più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia, dove anche quest’anno la rassegna si allarga coinvolgendo Busseto, Fontanellato, Langhirano e Mamiano. 

Concerti, spettacoli, proiezioni, incontri, visite, mostre animeranno i giorni del Festival Verdi con l’obiettivo di stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e visita Parma e il territorio circostante, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera del Maestro a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari. 

I Concerti del Boito: Nella bellezza del giorno. Martedì 26 giugno 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine

I Concerti del Boito Nella bellezza del giorno
Martedì 26 giugno 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, un concerto di improvvisazione jazz con il duo Roberto Bonati (contrabbasso) - Roberto Dani (batteria preparata). Ingresso libero

Martedì 26 giugno 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, “I Concerti del Boito” offrono l’occasione di ascoltare il duo formato da Roberto Bonati (contrabbasso) e Roberto Dani (batteria preparata). I due musicisti, che collaborano da lungo tempo, proporranno un concerto dal titolo “Nella bellezza del giorno”, tutto dedicato all’improvvisazione. Roberto Bonati, attivo sulla scena italiana dal 1980, ha collaborato con i migliori musicisti italiani e stranieri. È direttore artistico del Festival “ParmaJazz Frontiere” e docente di Composizione e Improvvisazione Jazz del Conservatorio di Musica “Boito”. Roberto Dani è un musicista autodidatta, la cui ricerca è incentrata sull’improvvisazione. Si divide tra concerti, sound-performance, installazioni sonore e teatro musicale. È docente di batteria jazz e musica d'insieme del Conservatorio “Boito”. 

L’ingresso è libero gratuito. Per informazioni: www.conservatorio.pr.it.

Parma, Festa della Musica 2018. Giovedì 21 giugno, ore 20.30, Auditorium del Carmine

Festa della Musica 2018

Nostalgia in Times Square, Balene, il Santo nero e la peccatrice

Un concerto dedicato a Charles Mingus dal Mefisto Ensemble del Conservatorio “Arrigo Boito”, diretto da Roberto Bonati. Giovedì 21 giugno, ore 20.30, nell’Auditorium del Carmine. Ingresso libero

«Sono Charles Mingus. Mezzo nero, mezzo giallo… ma non proprio giallo e nemmeno bianco quanto basta a essere identificato come tale. Per quanto mi riguarda mi considero un negro…> Così si descriveva Charles Mingus, contrabbassista, pianista e compositore jazz statunitense. A lui è dedicato il concerto “Nostalgia in Times Square, Balene, il Santo nero e la peccatrice” con il Mefisto Ensemble del Conservatorio “Arrigo Boito” diretto da Roberto Bonati. In programma per giovedì 21 giugno alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, l’evento è organizzato dal Conservatorio e inserito nella Festa della Musica 2018. 

Concerti del Boito: Claude Debussy e la sua “tavolozza” sonora, Auditorium del Carmine Martedì 19 giugno 2018, alle 20,30

Martedì 19 giugno 2018, alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, musica, pittura, danza e recitazione si intrecciano per un inedito omaggio al genio di Debussy. Ingresso libero 

Uno spettacolo che rende omaggio al genio di Claude Debussy, ricreando uno spaccato di vita artistica francese del primo Novecento. Intreccia musica, pittura, letture e danza il concerto “Claude Debussy e la sua ‘tavolozza’ sonora nel centenario della morte”, che andrà in scena martedì 19 giugno alle 20.30 nell’Auditorium del Carmine, nuovo appuntamento de “I Concerti del Boito”.

Compositore che si definiva più pittore che musicista, Debussy fu strettamente legato al movimento impressionista. Nella prima parte del concerto Claudia Rondelli e Pierluigi Puglisi (pianoforte a quattro mani) interpreteranno la Petite Suite e le Six épigraphes antiques, mentre Alessandra Roselli (voce recitante) leggerà alcune lettere del compositore, da cui si può evincere il suo credo musicale. La seconda parte del concerto vedrà invece i due pianisti impegnati nell’esecuzione del Prélude à l’apres-midi d’un faune e delle Danse Sacrée et Danse Profane. Con queste pagine si intreccerà la pittura di Giorgia Abbati, che dipingerà estemporaneamente come gli impressionisti dell’epoca, e la danza della Scuola Arp Dance asd di Parma (in scena Rebecca Ceresino, Melissa Giacomuzzi Trepiccione, Erica Annibali con le coreografie di Annarita Pozzessere). La scrittura scenica dello spettacolo è a cura di Natalia Antonioli. 

ECCO I FINALISTI DEL 56° CONCORSO INTERNAZIONALE VOCI VERDIANE CITTÀ DI BUSSETO

ECCO I FINALISTI DEL 56° CONCORSO INTERNAZIONALE VOCI VERDIANE CITTÀ DI BUSSETO

I cantanti che hanno superato la selezione si esibiranno nel Concerto diretto da Fabrizio Cassi

alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini, al termine del quale saranno proclamati i vincitori.

Tutti i premiati saranno protagonisti del Concerto di Gala accompagnati al pianoforte.

Busseto, Cortile del Palazzo delle Scuderie di Villa Pallavicino

sabato 16 giugno 2018 ore 21.00, Concerto dei finalisti e proclamazione dei vincitori

Roncole Verdi, Casa Natale di Giuseppe Verdi

domenica 17 giugno 2018 ore 21.00, Concerto di Gala dei premiati

 

Tosca di Puccini al Teatro Regio di Parma

Tosca al teatro Regio di Parma recensione di Carlo Vitali su Classic Voice

CARLO VITALI

PARMA TEATRO Regio: PUCCINI, TOSCA

INTERPRETI A. Pirozzi, L. Decaro, F. Landolfi, L. Leoni, A. Gabba, L. Casalin e altri

DIRETTORE Fabrizio Maria Carminati

REGIA Joseph Franconi Lee (da Alberto Fassini)

venerdì 27 aprile 2018, ore 20.00; sabato 28 aprile 2018, ore 17.00; domenica 29 aprile 2018, ore 15.30; venerdì 4 maggio 2018, ore 20.00; sabato 5 maggio 2018, ore 17.00; domenica 6 maggio 2018, ore 20.00.
Durata complessiva 2 ore e 35 minuti, compreso due intervalli

***/****           

"Archetipi da incubo espressionista, tali da ridurre a formichine gli umani che vi si aggirano nei loro costumi Impero mimando passioni, inganni e delitti di un cronòtopo aristotelico ben individuato, ma non solo di quello". 

ORER E GIOVANI TALENTI DEL BOITO, mercoledì 13 giugno 2018 ore 21, all’Auditorium Paganini con lo Stabat Mater di Rossini diretto da Andrea Chinaglia

ORER E GIOVANI TALENTI DEL BOITO
Terzo appuntamento mercoledì 13 all’Auditorium Paganini
con lo Stabat Mater di Rossini diretto da Andrea Chinaglia

L’ormai tradizionale appuntamento estivo con la rassegna “L’ORER incontra i Giovani Talenti” prosegue mercoledì 13 giugno (ore 21) all’Auditorium Paganini con il terzo e ultimo appuntamento di questa decima edizione che rinnova ancora una volta l’incontro tra l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e i giovani talenti del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", selezionati tra gli allievi più dotati per sostenere le parti solistiche di alcune pagine concertistiche del repertorio classico.

Dopo il successo dei primi due concerti al Chiostro del Conservatorio, il concerto di mercoledì sera si terrà all’Auditorium Paganini (anch’esso a ingresso libero e gratuito) in una dimensione più corale. Il programma è infatti costituito dallo Stabat Mater, per quattro voci soliste, coro e orchestra, di Gioacchino Rossini. Insieme all’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna diretta da Andrea Chinaglia si esibiranno i solisti Chiara Guerra (soprano), Erica Cortese (mezzosoprano), Park Hun Seo (tenore) e Lee Hasuk (basso) e il Coro del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma (maestro del coro, Rosalia dell’Acqua).

Lo Stabat Mater, articolato in dieci movimenti, debuttò a Parigi nel 1842, a dieci anni di distanza dall’esecuzione a Madrid di una versione che era rossiniana solo in parte e che era stata un dono del compositore al prelato spagnolo Varela, suo fervente ammiratore, con la sola condizione della non pubblicazione. Alla morte di Varela, Rossini, pressato dagli editori francesi, riscrisse le parti non sue, definendo così la versione che il pubblico ascolterà mercoledì e che resta un’opera ricca di inventiva musicale e struttura armonica.

L’ORER incontra i Giovani Talenti del Conservatorio Arrigo Boito

Orchestra Orer nel Chiostro del Conservatorio Boito

L’ORER incontra i Giovani Talenti
Ritorna la fortunata iniziativa voluta dal Conservatorio Arrigo Boito e dalla Fondazione Arturo Toscanini. I concerti sabato 9 e domenica 10 al Chiostro Maggiore del Conservatorio

Com’è ormai tradizione da diversi anni, i primi giorni di giugno sono l’occasione per rinnovare l’incontro tra l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e i giovani talenti del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", selezionati tra gli allievi più dotati per sostenere le parti solistiche di alcune pagine concertistiche del repertorio classico. Questa importante iniziativa, che culmina in tre concerti gratuiti offerti al pubblico quale ideale inizio della stagione musicale estiva della città, vuole avvicinare al professionismo gli allievi più preparati dell’Istituto musicale parmigiano. Nell'occasione, tra le file dell'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna suoneranno quindi alcuni alunni del Boito, che potranno così fare un’esperienza formativa a tutti gli effetti.

Inaugurazione delle celebrazioni per il CENTENARIO DELLA MORTE DI ARRIGO BOITO (1918-2018). Sabato 9 giugno 2018, dalle ore 15.00, Auditorium del Carmine

Inaugurazione delle celebrazioni per il

CENTENARIO DELLA MORTE

DI ARRIGO BOITO (1918-2018)

A cura del Comitato nazionale

per le celebrazioni boitiane

Sabato 9 giugno 2018, dalle ore 15.00

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

Si terrà nel Conservatorio di Parma, sabato 9 giugno 2018, l’inaugurazione delle celebrazioni per il Centenario della Morte di Arrigo Boito a cura del Comitato Nazionale per le celebrazioni boitiane. La giornata si articolerà in un concerto, una tavola rotonda e visite guidate allo “Studio Boito”. Il Conservatorio di Parma è intitolato al letterato, musicista e librettista perché egli contribuì al consolidamento della scuola in un momento particolarmente delicato, quando da Regia Scuola di Musica, nel 1888, fu trasformata in Conservatorio. Boito accettò di ricoprire la carica di Direttore onorario, per seguire la gestione dell’Istituto durante la malattia dell'amico Franco Faccio, designato Direttore. Questo legame è stato confermato e rafforzato quando gli eredi di Boito, della famiglia Albertini-Carandini, hanno donato al Conservatorio il suo Studio, ora ricostruito nelle dimensioni reali nel Museo storico “Riccardo Barilla” che contiene una documentazione unica, comprendente la biblioteca privata del letterato, gli appunti e gli abbozzi per il Nerone, strumenti musicali, oggetti artistici, strumenti scientifici, a testimoniare l’ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura.

 

I Concerti del Boito, doppio appuntamento: all'Auditorium del Carmine e alla Casa della Musica

Manifesto Pizzetti

Doppio appuntamento, questa settimana, con “I Concerti del Boito”.

Martedì 29 maggio 2018, alle 20.30 nell’Auditorium del Carmine, si potrà ascoltare La Misa a Buenos Aires, nota anche come Misatango, di Martín Palmeri che accosta in modo originale lo stile musicale del tango argentino al testo sacro della messa latina. Interpreti ne saranno l’autore stesso, al pianoforte, Mario Stefano Pietrodarchi (bandoneon), Aurora Borghi (mezzosoprano), il Quintetto d’archi del Conservatorio, la classe di Esercitazioni corali del M° Tommaso Ziliani, il Gruppo Corale: “Il Labirinto” (Brescia) diretti da Tommaso Ziliani.

Giovedì 31 maggio 2018 alle 20.30, nella Sala dei Concerti della Casa della Musica, si terrà l’ultimo di quattro appuntamenti realizzati dal Conservatorio in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma - Casa della Musica. Gli allievi del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, accompagnati al pianoforte dal prof. Raffaele Cortesi, interpreteranno brani di Ildebrando Pizzetti e Claude Debussy. L’evento è inserito in “Pizzetti 2018”, programma di celebrazioni per il 50° anniversario della morte di Ildebrando Pizzetti.

L’ingresso a entrambi i concerti è gratuito. Per informazioni: Casa della Musica, P.le San Francesco (43121 Parma), tel. 0521 031170, infopoint@lacasadellamusica.it; Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", Strada del Conservatorio 27/a, www.conservatorio.pr.it.

Fondazione Toscanini: DEBUTTA “E’ IL NOSTRO TEMPO”. Modulo educativo El Sistema ideato da José Antonio Abreu

DEBUTTA “E’ IL NOSTRO TEMPO”. Con il supporto di Cedacri parte il progetto della Fondazione Toscanini ispirato al “El Sistema” di Abreu

Il settore Educational della Fondazione Arturo Toscanini è l’articolazione dell’istituzione musicale regionale dedicato all’ideazione, allo sviluppo e all’implementazione delle attività dedicate al mondo della scuola e alla formazione del pubblico di domani. La lungimirante scelta di Cedacri «Impresa amica della scuola», che ha voluto sostenere anche nel 2018 questo specifico settore di attività, permette alla Fondazione Arturo Toscanini di realizzare programmi e spettacoli musicali di assoluto livello e di offrirli alle scuole di Parma mantenendo a cifre simboliche il costo del biglietto d’ingresso. Nel mese di maggio sono diversi gli appuntamenti in programma: i due più importanti saranno i concerti gratuiti del 23 e 31 maggio all’Auditorium Paganini, diretti da Roger Catino con l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna (entrambi alle 10.30) debutto pubblico del programma “È il nostro tempo! Integrazione a ritmo di musica”. Si tratta di un progetto, in collaborazione con il Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma e l’ Istituto Comprensivo “G. Micheli”, liberamente tratto dai dettami fondamentali del modulo educativo El Sistema ideato da José Antonio Abreu, che nasce dalla crescente necessità di attuare formule attive di integrazione partecipativa. Creatività, inclusione e consapevolezza sono gli ambiti principali entro i quali i bambini sono chiamati a vivere il proprio tempo, nelle relazioni interpersonali e attraverso la musica, al fine di sviluppare un pensiero creativo. In programma celebri brani di John Williams, maestro della musica da film, Mussorgskij, Rimskij-Korsakov, Bernstein

ALPESH CHAUHAN CHIUDE NUOVE ATMOSFERE: LUTOSLAWSKI E LA PRIMA DI MAHLER NEL CONCERTO FINALE

Alpesh Chauhan

ALPESH CHAUHAN CHIUDE NUOVE ATMOSFERE:
LUTOSLAWSKI E LA PRIMA DI MAHLER NEL CONCERTO FINALE

Doppio appuntamento venerdì 18 e sabato 19 maggio (ore 20.30)

Il programma:

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, ALPESH CHAUHAN

WITOLD LUTOSLAWSKI – Concerto per orchestra (1954) – durata 30 minuti

Intervallo

GUSTAV MAHLER – Sinfonia n. 1 in re maggiore Il Titano – durata 50 minuti

Alpesh Chauhan, il direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini, rientra da Birmingham, dove è stato anche quest’anno giurato alla finalissima del BBC Young Musician of the Year, la competizione bandita dalla televisione britannica che è da sempre una fucina di giovanissimi talenti, per mettersi alla guida del concerto finale dell’edizione 2017/2018 di Nuove Atmosfere.

Il programma scelto per questa degna conclusione di una programmazione che si è dimostrata nuovamente capace di attirare l’attenzione degli appassionati, appartiene al repertorio delle grandi orchestre mondiali, sia per le dimensioni dell’organico richiesto, sia per le qualità esecutive richieste ai suoi interpreti.

Nel duplice appuntamento in calendario all’Auditorium Paganini venerdì 18 (Turno Verde) e sabato 19 maggio (Turno Rosso), con inizio come di consueto alle 20.30, la Filarmonica Toscanini affronteranno il Concerto per orchestra di Witold Lutoslawski e la Prima Sinfonia di Gustav Mahler, universalmente conosciuta come Il Titano.

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO CON QUIRINO PRINCIPE CHE RACCONTA MAHLER giovedì 17 maggio 2018 alla Sala Prove del Paganini

Quirino Principe

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO

QUIRINO PRINCIPE RACCONTA MAHLER

La conferenza giovedì 17 maggio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

Si chiude la seconda edizione di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere. L’appuntamento finale, che si terrà Giovedì 17 maggio alle ore 18, nella consueta sede della Sala Prove dell’Auditorium Paganini, vedrà la presenza a Parma di Quirino Principe, che  presenterà al pubblico degli abbonati e agli appassionati la Prima Sinfonia in re maggiore di Gustav Mahler, da tutti conosciuta con il celeberrimo epiteto di Il Titano.

RITORNA STELLE VAGANTI 2018 AL PAGANINI DI PARMA

Stelle Vaganti 2018

Programma Stelle Vaganti 2018

Presentata la quinta edizione di Stelle Vaganti 2018: cinque concerti sinfonici all’Auditorium Paganini con Ezio Bosso, Richard Galliano, l’Orchestra di Sanremo, Alpesh Chauhan e Arisa.

Foto Luigi Boschi: Rosetta Cucchi, Ezio Bosso, Luigi Ferrari Foto luigi Boschi: Rosetta Cucchi, Ezio Bosso, Luigi Ferrari, Michele Guerra Foto Luigi Boschi: Alpesh Chauhan e Ezio Bosso Foto Luigi Boschi: relatori della presentazione Musacchio & Iannello: Ezio Bosso Galliano

ALPESH CHAUHAN E LA FILARMONICA TOSCANINI AL PAGANINI STEPHEN HOUGH INTERPRETA IL PRIMO CONCERTO DI BRAHMS venerdì 11 e sabato 12 maggio 2018 alle ore 20.30

Alpesh Chauhan Hough Stephen

ALPESH CHAUHAN E LA FILARMONICA TOSCANINI  AL PAGANINI

STEPHEN HOUGH INTERPRETA IL PRIMO CONCERTO DI BRAHMS

Doppio appuntamento venerdì 11 e sabato 12 maggio (ore 20.30) 

IMPARIAMO IL CONCERTO, GIUSEPPE MARTINI RACCONTA RACHMANINOV, CIAIKOVSKIJ E BRAHMS, giovedì 10 maggio 2018 alle 18 Sala Prove del Paganini

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI
RACCONTA RACHMANINOV, CIAIKOVSKIJ E BRAHMS
La conferenza giovedì 10 maggio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

Giuseppe Martini è uno degli ospiti più apprezzati di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico  storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere.

Inaugurazione mostra su Arturo Toscanini e “Quante storie nella Storia” dall’8 al 19 maggio 2018 nei Chiostri del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

Busto di Toscanini nel chiostro del Conservatorio Arrigo Boito

Inaugurazione mostra su Arturo Toscanini e “Quante storie nella Storia”

Il Conservatorio di Parma partecipa alla Settimana della Didattica in Archivio con una serie di iniziative presentate in occasione dell’inaugurazione della mostra “Arturo. Un Maestro in prima linea”, martedì 8 maggio alle 17.30 nella Sala Verdi del Conservatorio. Ingresso libero 

 “Arturo. Un Maestro in prima linea” è una mostra dedicata ad Arturo Toscanini che racconta, in dodici pannelli, l’impegno del grande direttore d’orchestra negli anni della Prima Guerra Mondiale. Realizzata dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna in occasione del 150° della morte del celebre direttore d’orchestra, l’esposizione sarà visitabile a Parma, nei Chiostri del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, dall’8 al 19 maggio 2018, grazie anche al patrocinio della Prefettura di Parma. L’esposizione è inserita in “Quante storie nella Storia”, Settimana della Didattica in Archivio organizzata dall’IBC della Regione Emilia-Romagna, cui il Conservatorio di Parma partecipa con diverse iniziative che saranno presentate in occasione dell’inaugurazione, aperta al pubblico, martedì 8 maggio alle 17.30 nella Sala Verdi del Conservatorio (Strada del Conservatorio 27/a). Nell’occasione sarà visitabile anche la mostra “La formazione di Arturo Toscanini, violoncellista, compositore, direttore d’orchestra alla Regia scuola di musica” allestita nel Museo storico ‘R. Barilla’ del Conservatorio, dove sono ricostruiti gli studi personali di Arrigo Boito e di Arturo Toscanini. 

Concerto Aperitivo Cafè sur l’ocèan domenica 22 aprile 2018, ore 11, sala Gavazzeni, CPM Toscanini

Meozzi Elena

Cafè sur l’ocèan è il titolo del Concerto aperitivi in programma domenica prossima 22 aprile alla Sala Gavazzeni del CPM di Parco Eridania sede della Fondazione Toscanini. Un affascinante confronto tra le raffinate suggestioni del più geniale reinterprete del tango della seconda metà del XX secolo, Astor Piazzolla, e le particolari contaminazioni musicali delle composizioni di Jean Cras. Ne sarà interprete il trio d’archi composto dalla violinista Alice Costamagna, dal violista Behrang Rassekhi e dal violoncellista Fabio Gaddoni, accompagnati dal flauto di Sandu Nagy e dall’arpa di Elena Meozzi. Si tratta di un concerto molto atteso dal pubblico non solo degli appassionati che seguono fedelmente i Concerti della domenica mattina ma anche da una platea più vasta.

Il concerto sarà aperto da L’Histoire du Tango di Astor Piazzolla, nella versione per flauto e arpa (che qui sostituisce la chitarra originale). Scritto nel 1986 e pensato per trasportare il tango dai bordelli e dalle sale da ballo dell’Argentina alle grandi sale da concerto europee ed americane, è uno dei brani più famosi del grande compositore di tango, uno dei più brillanti allievi della leggendaria Nadia Boulanger (che insegnò, tra gli altri, a Leonard Bernstein, Daniel Barenboim, Aaron Copland, Philip Glass, Jean Françaix, George Gershwin, Herbie Hancocok, Dinu Lipatti, Jacques Ibert e Quincy Jones). Unico lavoro di Piazzolla per flauto e chitarra (gli strumenti associati al fiorire della prima forma di tango nella Buenos Aires degli Anni Ottanta dell’Ottocento), Histoire du Tango vuole riunire la storia e l’evoluzione del tango in quattro movimenti intitolati: Bordello 1900, Cafè 1930, Nightclub 1960, e Concert d'Aujourd'hui.

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART

Ton Koopman

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART
Doppio appuntamento venerdì 20 e sabato 21 al Paganini (ore 20.30)

Programma

GEORG FRIEDRICH HAENDEL - Concerto in fa maggiore a due cori HWV334 – durata 13 minuti

FRANZ JOSEPH HAYDN - Concerto in sol maggiore per due organi  Hob.XVIII:G2 – durata 20 minuti

JOHANN SEBASTIAN BACH - Concerto in do minore per due clavicembali BWV 1062 – durata 15 minuti

WOLFGANG AMADEUS MOZART - Sinfonia n. 20 in re maggiore K. 133 – durata 23 minuti

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI Alle 18 di giovedì 19 aprile 2018 nella sala prove dell’Auditorium Paganini

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI
Alle 18 di giovedì 19 un viaggio nei segreti e negli aneddoti delle musiche di
Bach, Haendel, Haydn e Mozart che saranno eseguite da Ton Koopman insieme alla Filarmonica Toscanini 

I quattro compositori oggetto della prossima conferenza di Impariamo il concerto rappresentano in poche parole la storia della musica del Settecento, dal barocco agli albori del classico. I nomi di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Haendel, Franz Joseph Haydn e Wolfgang A. Mozart equivalgono ad altrettante pietre miliari del primo repertorio orchestrale. La Filarmonica Arturo Toscanini affronterà quattro brani, uno per ciascun compositore, che appartengono tuttavia alla parte meno nota della loro immensa produzione. Il compito di presentare al pubblico questi gioielli di non comune esecuzione toccherà questa volta a Giuliano Scalisi, che, oltre ad essere Orchestra manager della Filarmonica, vanta approfonditi studi musicologici: dottore in Musicologia, consegue cum laude la laurea specialistica con una tesi in Filologia musicale. Ha collaborato in giovane età con l'Associazione “Amici della Musica” di Alcamo e con il Teatro Massimo di Palermo  per il progetto “La scuola va al Massimo”, occupandosi della redazione di schede didattiche e della presentazione nelle scuole di opere e concerti. Ha tenuto seminari per il corso di Drammaturgia musicale preso l’Università degli Studi di Palermo e ha pubblicato saggi e noterelle per la rivista scientifica “Drammaturgia Musicale”. Dopo l’esperienza al Wexford Opera Festival è dal 2011 a Parma.

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Angius Marco  Arciuli Emanuele

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Doppio appuntamento venerdì 13 e sabato 14 al Paganini (ore 20.30)


La musica del Novecento è il tema conduttore del duplice appuntamento di Nuove Atmosfere in calendario venerdì 13 (Turno Verde) e sabato 14 aprile (Turno Rosso), sempre alle 20.30, presso l’Auditorium Paganini. La Filarmonica Toscanini sarà chiamata a misurarsi con l’Ouverture festiva op.96 di Dmitrij Šostakovič, composta nel 1947 per il 30esimo anniversario della Rivoluzione Russa ma eseguita solo sette anni dopo, con I Canti della stagione alta di Ildebrando Pizzetti, un concerto per pianoforte e orchestra in tutto e per tutto fuorché nel nome, scritto nel 1930 e considerato uno dei punti più alti della sua produzione, con Deus Ex Machina (2007), per pianoforte e orchestra, di Michael Daugherty (brano vincitore del Grammy Award 2011 come miglior brano sinfonico contemporaneo) e con la Jenufa-Rhapsodie tratta dall’omonimo capolavoro operistico di Leoŝ Janáček e presentata nell’arrangiamento realizzato nel 1940 da Max Schönherr.

IL FESTIVAL VERDI PREMIATO COME “MIGLIOR FESTIVAL” AGLI INTERNATIONAL OPERA AWARDS 2018

Premio Opera Awards 2017 al Festival Verdi 2017 Ritratto di Verdi ad opera di Renato Guttuso

Il Festival Verdi 2017 conquista il premio come “Miglior festival” agli International Opera Awards. Ad assegnare il prestigioso premio - ritirato dal Direttore generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo e dal Consulente per lo sviluppo e i progetti speciali Barbara Minghetti durante la cerimonia tenutasi il 9 aprile 2018 al London Coliseum - una giuria costituita da professionisti del settore presieduta da John Allison, critico musicale del Daily Telegraph e direttore della rivista Opera Magazine, considerata internazionalmente la rivista di riferimento nel mondo sull’Opera. 

Jérusalem, La traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i titoli principali che hanno composto il cartellone del Festival Verdi 2017, svoltosi a Parma e a Busseto dal 28 settembre al 22 ottobre, con 4 nuovi allestimenti in 3 diversi teatri, 4 commissioni in prima assoluta, 22 eventi per oltre 100 appuntamenti in 25 giorni. Un’edizione che ha confermato i risultati record dell’anno precedente con oltre 23.000 spettatori, a cui si sono aggiunti i quasi 20.000 di Verdi Off, e un incasso complessivo di oltre 1.300.000 euro  e ha posto in evidenza, con un considerevole aumento degli spettatori stranieri, la vocazione internazionale del Festival Verdi e la sua forte attrattività verso il pubblico internazionale, proveniente per la prima volta da tutti e 5 i continenti.

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