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Parmademocratica

La scandalosa vendita delle azioni di Fiere di Parma

Nicola Dall'Olio

Cronache dal consiglio comunale di Parma

Mercoledì 26 nell’ultimo punto all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione Pizzarotti verrà portata al voto una delibera per la cessione di parte delle azioni di Fiere di Parma S.p.A. detenute dal Comune e dalla Provincia di Parma

Comune e Provincia di Parma detengono ciascuno il 28,08% delle azioni di Fiere, ovvero la maggioranza assoluta (56%) del capitale. Altri soci pubblici sono la Camera di Commercio (10,28%) e la Regione (5,08%). I principali soci privati sono Crédit Agricole (18,85%) e Unione Parmense Industriali (6,73%).

Con questa delibera inserita all’ultimo momento con un integrativo di urgenza, il Comune mette in vendita, anche per conto anche della Provincia, il 17% del capitale sociale in quote paritetiche dell’8,5%. Per rendere possibile questa vendita la delibera modifica anche un patto parasociale sottoscritto nel 2000 e vigente fino al 2020 con il quale i due enti si impegnavano a mantenere una quota di partecipazione non inferiore al 26% ciascuno, patto che aveva il fine di garantire sempre il controllo della maggioranza dell’azionariato.

Nella delibera si stabilisce inoltre che parte dei proventi derivanti dalla vendita delle azioni di Fiere saranno utilizzati per il piano di risanamento e sviluppo di SOGEAP, la società di gestione dell’aeroporto a larga maggioranza privata, in cui il Comune detiene una quota di minoranza del 5,91%. SOGEAP presenta infatti una perdita strutturale di più di 2 milioni di euro all’anno ed è in cerca di nuova finanza per andare avanti.

Rendiconto di fine mandato, Pizzarotti: "Raggiunto il 73 per cento degli obiettivi"

Dal 2012 a oggi la giunta Pizzarotti ha realizzato il 73 per cento degli obiettivi prefissati nel corso del mandato. E' un dato che emerge dal documento "Dire, fare, contare", il rendiconto di fine mandato stampato in duemila copie per istituzioni, associazioni e cittadini e disponibile in pdf da giovedì da questo sito web.

Il sindaco Federico Pizzarotti ha presentato il documento in mattinata all'oratorio San Tiburzio, ricordando che l'idea di "misurare" con metodo matematico lo stato di avanzamento dell'attività amministrativa è innovativa e forse unica in Italia: "Su 234 linee programmatiche definite nel 2012 in seguito alle elezioni, 148 sono state realizzate, 94 sono in corso di realizzazione e 32 non sono state compiute. Il valore in percentuale è del 73%. Abbiamo voluto rendicontare l'impegno concreto e realizzare uno strumento che faccia comprendere ai cittadini com'è cambiata Parma in questi cinque anni. Si può vedere quali sono i progetti, importanti, portati a termine e quelli ancora in corso. Non credo poi a quelli che dicono di avere ottenuto il 100 per cento perché è impossibile, ma il nostro è sempre un grande risultato vista la situazione economica con cui ci siamo dovuti confrontare ad inizio mandato"".

Il rendiconto è un documento di sintesi previsto dalla legge e destinato a vari enti. La versione per i cittadini è un libro di 180 pagine ricco di immagini e di schemi, di facile consultazione. L'attività amministrativa è stata suddivisa in quattro settori, gli aggettivi attribuiti alla città di Parma: "Attrattiva", "Sostenibile", "Inclusiva", "Equilibrata".

UDP: “Cuperlo, il sì al referendum è stato Alto tradimento alla Costituzione”

Gianni Cuperlo

Cuperlo a Parma per sostenere Andrea Orlando ed è cosa giusta, pur nell'ardua riuscita.

Finito il suo animato e raffinato intervento di propaganda dove ha parlato pure del SI al referendum confermativo, dell’impoverimento della borghesia… avvicinavo il dottor Cuperlo e stringendo la mano che mi porgeva gli riferivo che il SI era stato un tentativo di alto tradimento alla Costituzione italiana a cui gli Italiani hanno risposto in modo deciso e inequivocabile (60% si è espresso per il NO LINK). Avrei voluto dirgli altre cose, ma non mi aspettavo di incontrarlo essendo per caso alla "trattoria dei Servi in Ghiaia" dove teneva il suo comizio a mia insaputa. Sull'appoggio a Scarpa solo un passaggio insignificante, "Non conoscendo nel profondo e dall'interno la città. Penso sia un candidato serio, autorevole. Ora tocca la città decidere".  
Avrei voluto fargli alcune domande anche sulla moneta a debito, causa del vero impoverimento italiano e di tutti gli Stati in cui vige questo sistema; sulle Privatizzazioni operate per realizzare il piano concordato sul Britannia. Opera voluta dal PD con vari esponenti del vertice a partire da Prodi, Bersani, Ciampi, Amato, Letta, Andreatta, Draghi, D’Alema, Renzi.  

Pizzarotti: "Indebitamento del Comune ridotto del 60%, missione compiuta"

L’assessore al Bilancio Ferretti: "A dicembre scenderanno a 325 milioni". Il 22 aprile la presentazione del programma di Effetto Parma

Il debito del gruppo Parma (Comune più società partecipate) si attesterà a fine anno attorno ai 325 milioni di euro. Questa la stima dell’assessore al Bilancio Marco Ferretti, dopo che nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha dato il via libera al piano per la chiusura delle società Alfa, Casadesso, MetroParma e la controllante Stt.

"Missione compiuta" commentano all’unisono il sindaco Federico Pizzarotti e il delegato nella conferenza stampa che si è svolta in municipio, per presentare i risultati ottenuti per contenere l’indebitamento

"Arrivare a un calo del 60% - ha detto il primo cittadino - questo è Effetto Parma. Ci siamo trovati di fronte a una situazione difficile, tanto che si parlava di predissesto dell’ente e l’abbiamo gestita in modo corretto, senza tagliare i servizi. Se nell’attuale campagna elettorale non si discuterà di default lo si deve al nostro lavoro. Siamo riusciti a ridare credibilità e stabilità economica alla città".

Ferretti ha illustrato la situazione del gruppo Parma. Nel 2011, secondo i dati del bilancio consolidato, l’indebitamento era di 807 milioni di euro. "Nel 2015 abbiamo registrato una riduzione del 50%, con una cifra intorno ai 400 milioni di euro. Al 31 dicembre 2017, una volta concluse le azioni legate al piano di Stt, contiamo di arrivare a 325 milioni di euro. A fine 2018 la stima è di scendere sotto i 300 milioni di euro".

In pratica, da una situazione di partenza di 807.832 milioni di euro nel 2011, il debito consolidato del Gruppo Parma, al netto delle elisioni infragruppo, è sceso a 400.874 milioni al 31 dicembre 2015, ridotto esattamente del 50,38%. E nel 2017 calerà ulteriormente al 60% dell’indebitamento ereditato a inizio mandato.

Ghirarduzzi, candidato sindaco M5S: "Noi siamo movimento di proposta"

Daniele Ghirarduzzi si presenta come candidato sindaco del Movimento 5 Stelle e, allo stesso tempo, rende noto il contenuto del programma e i nomi che compongono la sua lista.
"Aspettiamo il certificato ufficiale da parte del blog di Beppe Grillo, che arriverà a ore, comunque il via libera all'uso del simbolo è arrivato dallo stesso Grillo, durante una telefonata", assicura Ghirarduzzi, nel corso dell'incontro con i sostenitori organizzato oggi pomeriggio all'hotel Tre Ville, dopo che il Comune ha negato l'uso della sala stampa del municipio per la presentazione delle candidature in vista delle elezioni amministrative. 
"Abbiamo la responsabilità di dimostrare che non siamo un movimento solo di protesta, ma anche di proposta", dice il candidato, prima di criticare Federico Pizzarotti per non aver rispettato le promesse elettorali. 
Al fianco di Ghirarduzzi c'era anche Max Bugani, responsabile della piattaforma "Rousseau".
Ecco i nomi della lista: Cinzia Ferraroni, Alessandro Guardamagna, Renzo Minari, Roberto Oliver Zubani, Patrizia Adorni, Juri Armani, Alessio Sani, Antonella Gianferrari, Giovanni Coruzzi, Felice Niro, Laura Greco, Daniele Mazzotti, Dario Dimarcobernardino, Claudio Armani, Maria Cristina Chiesa, Luigi Corda, Danila Adorni, Maria Amarù, Marzio Minari, Andrea Vietti, Lorenzo Tanzi. P.Dall. 22/04/2017

Fonte Linik gazzettadiparma.it 

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Il candidato sindaco Ghiraduzzi con Nuzzo, Savani e Bugani presentano la lista M5s. "Esserci è già una vittoria"

"Trasparenza, partecipazione e coerenza: questi sono i valori del Movimento 5 stelle. Adesso chiediamo ai cittadini, che già nel 2012 hanno dato fiducia al nostro Movimento, di credere veramente in questi valori perché stavolta li porteremo avanti davvero".

Così Daniele Ghirarduzzi, il candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Parma - scelto da Beppe Grillo che ha garantito il suo appoggio e quello di tutto il Movimento  - ha aperto la conferenza stampa di presentazione della lista e del programma elettorale.

L'intervento del consigliere bolognese Max Bugani a sostegno del candidato sindaco parmigiano del M5s: "Quello che Daniele e la sua squadra stanno facendo è un grande sacrificio: candidarsi a Parma non era scontato. Non si riparte da zero a Parma: si riparte da meno dieci. Il fatto che ci sia questa lista e un candidato sindaco è già una vittoria. Il M5s stelle grazie a voi a Parma ha già vinto", ha aggiunto Bugani che ha ringraziato anche i consiglieri comunali del M5s Parma Mauro Nuzzo e Fabrizio Savani, tra i banchi dell'opposizione nel Consiglio comunale parmigiano, che comunque non figurano in lista.

"Negli anni passati abbiamo visto come in Consiglio comunale, purtroppo, è possibile che qualcuno che si presenti in un modo poi cambi faccia - ha commentato Nuzzo - la nostra non è una battaglia contro Pizzarotti, ma è una battaglia contro quella politica che fa dell'incoerenza il viatico del proprio agire politico".

Elezioni 2017 a Parma, ecco la squadra di Alfieri

Il candidato: "Mi dispiace per Scarpa ma il Pd è il partito che rivuole Pizzarotti sindaco"

La signora Clara di anni 80, derubata da sconosciuti dei risparmi. Paolo Pizzigoni capolista, l'unico ad avere una esperienza politica alle spalle. Mario Valla, ovvero il commercialista che, con largo anticipo, constatò in una perizia lo stato di cattiva salute finanziaria della Parmalat. Egidio Tibaldi, Chiara Allegri e Giulio Cavalli, 22 anni: "Mi ha colpito da subito la forza del progetto e le persone che lo sostengono, cittadini che non hanno altro interesse se non il bene di Parma. La politica è troppo importante per lasciarla solo ai politici".

Sono alcuni dei nomi della lista Alfieri per Parma che il candidato sindaco ha presentato all'hotel San Marco di Ponte Taro giovedì sera. Sala gremita, circa 200 i presenti, e via anche alla raccolta firme per validare la lista.

Medici, insegnanti, commercianti, artigiani, professionisti, studenti universitari, pensionati, imprenditori: una squadra variegata di candidati consiglieri; in tutto 32 rappresentanti della società civile, con una parte femminile molto importante: 13 sono le candidate, in linea con la volontà di Alfieri che, in caso di elezione, ha dichiarato di voler costruire una Giunta con donne impegnate in ruoli chiave.

"L'obiettivo? Raggranellare un sacco di voti l'11 giugno" dice il candidato sindaco, 60 anni, laureato in Legge, scrittore e giornalista, pronto per i 40 e poco più giorni finali di una campagna elettorale iniziata a inizio 2017 quasi per caso, dopo un furto subito nella propria abitazione. Da lì il movimento Parma non ha paura, le camminate nel San Leonardo e non solo.

E la sicurezza resta tema del tutto centrale. Al pari del degrado da combattere. "Siamo 87esimi in Italia nella classifica sulla sicurezza, vuol dire che qualcosa non ha funzionato".

Comune di Parma perde causa di lavoro: risarcito il dirigente Giovanni De Leo

Spunta un altro debito fuori bilancio di oltre 61mila euro a carico del Comune di Parma, che ha perso un contenzioso di lavoro con un dirigente che nel 2014 ha promosso una causa per risarcimento danni da demansionamento. La delibera è approdata giovedì pomeriggio nella seduta di commissione congiunta Bilancio e Garanzia e controllo.

Nell'atto non si cita il nome del dirigente, ma è emerso che si tratta dell'ingegner Giovanni De Leo, già responsabile unico del progetto della metropolitana e poi a capo di Metro Parma come amministratore unico, trasferito nel novembre 2012 dalla giunta Pizzarotti dal settore Infrastrutture pubbliche al servizio Tributi ed entrate. De Leo aveva chiesto un risarcimento di circa 300mila euro.

Il giudice del Lavoro di Parma ha ritenuto che il provvedimento impugnato non fosse conforme sotto il profilo dell'obbligo motivazionale (ossia, il Comune non avrebbe adeguatamente motivato l'incarico come previsto dalla legge). Si è reso responsabile di un inadempimento contrattuale, quindi è stato riconosciuto un danno da perdita di chances professionali di 61.470 euro, una somma già rivalutata. Il Comune intende proporre appello, ma la sentenza è esecutiva e quindi intanto deve erogare la somma.

L'atto sarà inviato alla Procura della Corte dei Conti dell'Emilia Romagna perché valuti eventuali responsabilità. Questo, però, per il consigliere di opposizione Paolo Buzzi (Fi) non è abbastanza: "Chiedo che siano ricercate le responsabilità amministrative di questo ennesimo debito fuori bilancio e che si riferiscano i nomi in Consiglio comunale, altrimenti questa delibera è inaccettabile".

Elezioni 2017 a Parma, Cavandoli (Lega): "È la volta buona:possiamo vincere"

Intervista alla candidata sindaco. Sicurezza, rifiuti e Ztl tra le priorità. Migranti: "Accoglienza solo per i rifugiati". Il 21 maggio Salvini in città per il congresso

di RAFFAELE CASTAGNO

Ci crede, Laura Cavandoli, 35 anni, candidata scelta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia alle elezioni Comunali dell'11 giugno. "Possiamo arrivare al governo di Parma e cambiare la città, occupandoci di tutte quelle questioni delle quali il sindaco Pizzarotti non s’è interessato, a cominciare dal degrado e dalla sicurezza".

Una convinzione condivisa dai vertici del Carroccio che sul voto parmigiano sembrano aver scommesso molto: il segretario Matteo Salvini il 21 maggio sarà di nuovo a Parma, dove si celebrerà il congresso del partito.

Laura Cavandoli, per la Lega Parma è davvero diventata un obiettivo politico di primo piano. 
"Parma è una città laboratorio, dove si sono sviluppate esperienze politiche che altre realtà, come Reggio Emilia e Piacenza, non hanno vissuto. Parma ha una grande visibilità, è conosciuta in tutto il mondo, attira turisti e risorse economiche. È normale che la Lega punti su un centro così importante nell’area del nord Italia".

Elezioni 2017 a Parma, D'Alessandro (M5s) ritira la candidatura

"Conosco Daniele Ghirarduzzi e farò di tutto per collaborare con lui"

"Ritiro la mia candidatura. Prendo atto del fatto che è stata la lista degli Amici di Beppe Grillo ad essere certificata dal M5S. Non ci saranno due liste". Lo ha detto all'Adn-Kronos Andrea D'Alessandro, consigliere comunale del M5S che aveva presentato la sua candidatura alle elezioni Amministrative.

L'esponente del meetup Ducato a 5 Stelle dunque si ritira dalla corsa e offre sostegno al candidato ufficiale del M5S, Daniele Ghirarduzzi che, come confermato da Ghirarduzzi stesso, con il suo Meetup Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia ha ricevuto il via libera dai vertici del Movimento per presentarsi alle comunali del'11 giugno con il simbolo pentastellato.

"Conosco Daniele Ghirarduzzi e farò di tutto per collaborare con lui. Secondo me c'è la possibilità di una proficua collaborazione, alla fine quello che ci divideva era il giudizio sull'operato del sindaco Federico Pizzarotti: gli Amici di Beppe Grillo hanno un opinione molto negativa del suo mandato,

 noi di Ducato a 5 Stelle invece abbiamo un'opinione critica ma non completamente negativa, visto che Pizzarotti ha dimostrato di aver raggiunto dei risultati positivi in città. Ora però Pizzarotti è un avversario politico per entrambi, visto che si è candidato con la lista Effetto Parma, quindi il programma del M5S può essere ragionato insieme e ci piacerebbe avere un confronto pubblico. Non ha senso dividersi su cosa si pensava di Pizzarotti". 19 aprile 2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

Consiglio comunale di Parma, approvato il piano per chiudere Stt e le partecipate

Il piano finanziario e gestionale per chiudere Casadesso, MetroParma, Alfa e la controllante Stt è stato approvato dal Consiglio comunale. Il documento è passato con i soli voti della maggioranza, mentre la minoranza ha votato in ordine sparso, con tre contrari e otto astenuti, tra i quali il gruppo del Pd.

I dettagli dell’atto, che prevede di chiudere le società entro la fine dell’anno, erano già emersi nella seduta della commissione Patrimonio dello scorso 12 aprile. Il piano, secondo la proposta dell’amministratore unico di Stt Luigi Bussolati, comporta la vendita di parte delle azioni Iren (52,2 milioni di azioni per un valore di circa 65,2 milioni a febbraio 2011) ora che sono a un valore di massimo storico (ma dopo aver incassato i dividendi) in modo da avere abbastanza liquidità da coprire i 31,7 milioni di euro di debito bancario.

Successivamente si prevede di avviare una contrattazione per la ridefinizione delle esposizioni, ottenendo più tempo per vendere il patrimonio immobiliare o per farlo tornare al Comune, senza il timore di “aggressioni” da parte dei creditori. Tra gli obiettivi anche quello di ripianare il debito di 17,6 milioni che la società ha verso l’ente e quello di tre milioni nei confronti dei fornitori. Una volta concluse le operazioni, la holding potrà essere liquidata. Stesso destino per Casadesso, MetroParma e Alfa. Come scadenza è stato indicato il mese di dicembre.

Elezioni 2017 a Parma, Grillo schiera gli anti Pizzarotti

Candidato sindaco Lorenzo Ghirarduzzi che in questi anni si è sempre opposto all'Amministrazione Pizzarotti. La presentazione con Massimo Bugani venerdì a Parma

Beppe Grillo sceglie la linea dura alle elezioni di Parma. Il Meetup locale Amici di Beppe Grillo  comunica infatti di avere ricevuto dal garante del M5s l’autorizzazione a rappresentare il MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del Comune di Parma in programma il prossimo 11 giugno.
 
L’autorizzazione  - spiega una nota - deve essere ancora formalizzata dallo staff del MoVimento ma si tratta di un mero passaggio burocratico, in quanto Beppe Grillo ha "già telefonato personalmente al candidato sindaco Daniele Ghirarduzzi garantendogli l’appoggio suo e di tutto il MoVimento".

Il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia, di cui la lista è espressione, è del resto "in prima linea dal 2014 a tutela e difesa dei valori fondanti a 5 Stelle che l’amministrazione uscente ha disatteso".

La scelta è dunque caduta su chi in questi anni ha sempre duramnete contestato la linea amministrativa di Pizzarotti mentre l'altra lista del candidato sindaco Andrea D'Alessandro, consigliere comunale rimasto nel M5s dopo la nascita di Effetto Parma, si era mosso più in linea con le decisioni della Giunta.
 
La lista del M5S di Parma e il programma elettorale, che sarà poi perfezionato online nelle prossime settimane assieme agli elettori, saranno presentati ai cittadini venerdì prossimo, 21 aprile, alle 17 alla presenza del 

Pia Russo si candida con la lista "La nuova voce di Parma"

Pia Russo candidata a Sindaco con la lista Nuova Voce di Parma

Fra i punti del programma: lotta alla povertà, difesa dei cittadini, sicurezza, un centro a misura di turista

Si è presentata in borgo del Parmigianino Pia Russo, candidata alla poltrona di sindaco alla guida della lista civica "La nuova voce di Parma". Una lista quella che fa capo alla sindacalista Cisl, le cui parole d'ordine sono la lotta alla povertà e la difesa dei cittadini, la sicurezza, la difesa degli animali, ripensare alle regole sui rifiuti e all'utilizzo del centro storico, in modo che divenga più a misura di turista. 

La lista della Russo ha lanciato anche un appello a Filippo Greci, del Movimento Nuovi Consumatori: "Venga con noi, lo aspettiamo". Molto severo poi il giudizio della Russo sul sindaco attuale: "Che voto gli darei? Zero". 14 Aprile 2017 

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Roberto Ghiretti (PU) sull'abbandono delle fontane di Parma. Risposta dell'Assessore Alinovi

Da anni denuncio l'insufficiente sensibilità mostrata da questa amministrazione nella cura della città e nella lotta al degrado. Uno dei simboli di questo fenomeno è rappresentato dalla situazione indecorosa in cui versano le numerose fontane cittadine, a partire da quelle monumentali per arrivare a quelle più modeste che adornano i parchi della nostra prima periferia.

Ad ottobre dello scorso anno depositai un'interrogazione a risposta scritta per cercare di fare il punto su una decina di situazioni  tra le più urgenti a mio modo di vedere. Agli inizi di aprile, dopo quasi sei mesi nonostante il regolamento comunale prevedesse una risposta in massimo 30 giorni, l'assessore Michele Alinovi ha ritenuto di rispondere laconicamente alle mie domande. Il quadro che ne emerge è a dir poco sconfortante visto che il 50 percento delle strutture da me menzionate verrà lasciato all'incuria o peggio verrà eliminato.

Entrando nel dettaglio scopriamo così che la fontana a barriera Garibaldi rimarrà con i pietroni all'interno delle vasche, quella del Duc verrà tolta e al suo posto verrà allestito uno “spazio pubblico fruibile”, quella di piazzale Lubiana verrà lasciata così com'è, idem quella di piazzale Boito, quella infine di largo 8 marzo è stata trasformata in fioriera.

La situazione non è molto migliore per altre strutture per le quali l'assessore si è limitato a preannunciare un  loro ripristino senza per altro indicare date o progetti: si tratta di quella del Trianon al Parco Ducale, le due fontane di Cascella di piazzale Santa Croce e di strada Elevata ed infine quella del parco ex Eridania. Dunque l'unico progetto portato a termine su questo fronte è quello di ripristino della fontana di barriera Repubblica; davvero un po' troppo poco per 5 anni di governo della città.

Elezioni 2017 a Parma, centrodestra converge su Laura Cavandoli

Laura Cavandoli candidata per il Centro Destra alle Amministrative di Parma 2017

Via libera da Forza Italia e Meloni alla candidata sindaco sostenuta anche da Salvini

"Sarà Laura Cavandoli la candidata a Sindaco sostenuta da Forza Italia a Parma: lo annuncia l'onorevole Massimo Palmizio coordinatore Forza Italia Emilia-Romagna.

"Ho vagliato personalmente le varie opzioni e ora sono certo che Laura Cavandoli sia il miglior candidato possibile - ha spiegato Palmizio -. Ha prevalso come sempre il senso di responsabilità di Forza Italia per un centrodestra unito. 

"C'è tanto da fare ma siamo pronti - ha concluso -: da domani inizia la campagna elettorale anche a Parma con Forza Italia e con Laura Cavandoli candidato sindaco".

Cavandoli ha ottenuto il sostegno anche di Fratelli d'Italia -An. Si ricompone così il quadro unitario nel centrodestra dopo che Matteo Salvini nei giorni scorsi a Parma aveva rotto gli indugi dello schieramento lanciando la candidatura dell'avvocato parmigiana.

Una mossa che aveva indispettito gli alleati i quali, tuttavia, probabilmente anche in mancanza di candidature alternative da mettere sul tavolo hanno optato per unire il sostegno alla leghista nella corsa alla carica di sindaco alle elezioni in programma l'11 giugno a Parma. 

Fonte Link parma.repubblica.it 

PAOLO SCARPA: EMERGENZA DROGA A PARMA VA AFFRONTATA CON PRESENZA PUBBLICA

La nostra città ha molti più problemi legati alle sostanze stupefacenti di quanti ne abbia avuti in passato. Non sono io a dirlo ma è il Questore di Parma, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto, che ha tracciato un bilancio allarmante sulla quantità di droga presente in città. Oltre allo spaccio al minuto nei viali e nei parchi, dalla nostra Parma transitano quantità enormi di stupefacenti e del genere più pericoloso: tanta cocaina e molta eroina, la droga che ha contrassegnato in modo orribile gli anni '70 e '80 del secolo passato. Sono certo che un sindaco debba fare la sua parte per estirpare questo male che minaccia i nostri ragazzi. Io credo che possa. Non servono operazioni da sceriffo, c'è bisogno della giusta fermezza e di senso di responsabilità. Ho messo in campo cinque proposte concrete sulla sicurezza con le quali affrontare l'emergenza attuale e tornare ad avere il controllo della situazione partendo dall'intensificare il contatto quotidiano tra la Polizia Municipale e un territorio che sente di essere stato abbandonato. Ho proposto di creare una sede unificata, in centro, per la Polizia di Stato e la Polizia Municipale, una soluzione che ha migliorato la sinergia tra i due corpi e dato ottimi risultati in città non lontane dalla nostra. Proposta che l'attuale amministrazione ha malamente imitato limitandosi ad annunciare lo spostamento della centrale da via Del Taglio. Oggi che le statistiche nazionali e la nostra stessa quotidianità di cittadini descrivono Parma pericolosamente esposta al degrado, è giunto il tempo di agire, senza allarmismi o isterismi, garantendo presenza pubblica e vicinanza alle persone. 

Incontro giovedì 13 aprile 2017 sull'incompatibilità tra la Costituzione Italiana e i trattati Europei

incontro sulla Costituzione Italiana e i trattati europei

Il dibattito pubblico che ha accompagnato il referendum costituzionale del 4 Dicembre 2016 ha, in varie occasioni, lasciato intravedere un tema da molti ritenuto oggi non più eludibile: la differenza, se non il contrasto, tra l’idea di società fatta propria dalla nostra Costituzione e quella veicolata dai Trattati fondativi dell’Unione Europea. Abbiamo, da un lato, centralità del diritto al lavoro, lotta alla disuguaglianza come obiettivo dell’intervento dello Stato, principio della sovranità popolare; dall’altro, competitività, stabilità dei prezzi come valore assoluto, meccanismi di “governance” che sembrano sfuggire alla normale legittimazione democratica. Non si tratta, però, solo di un problema per studiosi di modelli economici o giuridici. Direttive e vincoli europei, infatti, incidono profondamente sulla vita dei cittadini, determinando il quadro in cui si trovano ad agire sia i governi nazionali che le amministrazioni locali.

Il Comitato “Salviamo la Costituzione” di Parma ha organizzato un incontro di approfondimento e di discussione sull’“Incompatibilità tra Costituzione italiana e Trattati europei”, che partirà dalla realtà dei nostri comuni per arrivare a chiarire origine, natura e possibili trasformazioni delle istituzioni europee.

L’incontro si terrà giovedì 13 aprile alle ore 21.00, presso la sala della Corale Verdi, Vicolo Asdente, 9 Parma.

Roberto Ghiretti: sulla ludopatia il Comune di Parma è in grave ritardo

Spiace davvero doverlo dire ma temo che sulla questione delle ludopatie quanto proposto dall'assessore Alinovi rappresenti la proverbiale chiusura della stalla quando i buoi sono abbondantemente scappati. Da anni chiedo a questa amministrazione di agire prontamente e risale al 2013 il primo ordine del giorno da me depositato sul tema. Ordine del giorno, che è bene ricordare, fu approvato all'unanimità, salvo poi essere “dimenticato” per molto tempo.

Altri sul tema si sono mossi con coraggio e voglia di arrivare a dei risultati, ad esempio il Comune di Modena che recentemente ha messo a punto un'apposita ordinanza che interviene sugli orari di accensione sia delle macchinette installate in bar e tabaccherie che su quelle nelle sale giochi. Da aprile entrambe le tipologie non potranno restare accese più di otto ore al giorno con limite serale fissato alle 22. Da notare che l'atto è stato messo a punto attraverso un confronto con associazioni di categoria ed enti di promozione sociale.

A Parma invece il Comune propone per il futuro regole più severe per chi voglia aprire nuove sale slot, un provvedimento che certo non contesto nel merito ma che giunge quando sono già troppe le sale attive sul nostro territorio e che sopratutto pare non essere efficace in caso di cessione dell'attività con relative licenze.

Alinovi è felice di “dare un segnale” ma a mio parere il segnale andava dato tempestivamente almeno un paio di anni fa. Oggi temo ci si accontenti di un'iniziativa molto di immagine, non a caso alle porte della campagna elettorale, che ha il grave difetto di non intervenire su quanto già accade, lasciando inalterato il problema concreto in cambio della promessa di evitare futuri peggioramenti. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

PARMA, L’UNICO COMUNE NEL QUALE SI SVENDONO LE PARTECIPATE CON I CONTI A POSTO. IL SINDACO PIZZAROTTI CONTINUA A DAR VIA I GIOIELLI DI FAMIGLIA

Il sindaco Pizzarotti continua con la svendita dei nostri gioielli di famiglia. Adesso siamo all’assurdo che vengano date via anche le partecipate con i conti a posto, come Fiere di Parma. Già era stata dolorosa e allarmante la vicenda dell’azienda di trasporto pubblico Tep che, dopo settant’anni di preziosa attività, ha perso il bando di affidamento del servizio. Dopo la dèbacle Tep, il Comune ha deciso di disfarsi di una parte consistente della partecipazione che detiene in Fiere di Parma, partecipata con una lunga storia di successi alle spalle che ha realizzato 7 milioni di utile nel 2016. Credo si tratti di un clamoroso errore destinato a far perdere al pubblico il controllo di una società fondamentale per il comparto e di una scelta che allenta i legami tra le Fiere e il territorio.

A fronte di una cessione di quote a Parma, mi stupisce apprendere da un’intervista a Repubblica che nei piani del sindaco ci sia l’intenzione di investire, proprio attraverso Fiere di Parma, nelle Fiere di Bologna, realtà certamente importante in ambito nazionale ma, come noto, non in perfetto stato di salute per ciò che riguarda i conti. Questo, ai miei occhi, è un regalo alla città Bologna ai danni di Parma, soprattutto se, come sembra, Fiere di Bologna non farà alcun investimento nella società fieristica parmigiana. Mancando tale reciprocità, mi chiedo quale possa essere il vantaggio di Parma in un’operazione di questo genere. A me però interessa una cosa sola, che i parmigiani di oggi e soprattutto quelli di domani si troveranno più poveri a causa di queste scelte avventate, ed è a loro, più che a se stesso e alla campagna elettorale, che un buon sindaco dovrebbe pensare.

Effetto Parma, i volti nuovi della lista e la sfida Pizzarotti-Scarpa

Le selezioni per comporre il gruppo che sosterrà il sindaco Pizzarotti alle elezioni: dall’architetto Tassi Carbone a Nabila Mhaidra, mediatrice del centro antiviolenza

A metà aprile il programma e i nomi dei candidati consiglieri. Così il sindaco Federico Pizzarotti aveva annunciato nell’ultima conferenza stampa di Effetto Parma.  

E il lavoro per individuare i candidati consiglieri per le elezioni comunali sarebbe pressoché concluso. Volti nuovi che si aggiungeranno al gruppo storico, che registra diversi addii.

L’Espresso - che ha dedicato un approfondimento alla prossima sfida per il Comune a Parma  - ha potuto assistere ad alcune delle presentazioni dei possibili candidati, vistando il quartier genarle di Effetto Parma, ospitato nello studio di Marco Maria Freddi, 55 anni, designer di ingredienti vegetali per l’industria alimentare e presidente dell’associazione Luca Coscioni.

I volti nuovi - Niente casting chiarisce Cinzia Piastri, la moglie del sindaco. “Piccoli video di presentazione, più che altro per conoscerci” spiega. Tra i possibili candidati c’è l’architetto Alessandro Tassi Carboni: “È la mia prima avventura in un partito, anche se alla politica mi sono avvicinato a 16 anni con la stessa passione con cui cominciavo a correre dietro alle ragazze, e ancora per qualche mese sono presidente dell’Ordine degli architetti…”.

Nicola Dall'Olio: fallimento UNIECO e ripercussioni su PRU Pasubio


Liquidazione coatta amministrativa Unieco – Ripercussioni per PRU Pasubio e altri comparti urbani

Il sottoscritto consigliere comunale 

PREMESSO:

che con Del. C.C. n. 89 del 22/11/2016 è stato approvato l’integrativo dell’accordo di programma per il Programma di Riqualificazione Urbana (PRU) denominato Comparto Via Pasubio e sono state contestualmente adottate le conseguenti varianti degli strumenti urbanistici attuativi;

che il soggetto attuatore del menzionato accordo è la “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” nata nel 2012 dall’acquisizione, da parte di REMILIA srl, del pacchetto di quote azionarie detenute dal Comune di Parma nell’allora “STU Pasubio S.p.A.”;

che, come riportato nella citata delibera C.C. 89/2016 la REMILIA Srl è una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento del socio “Unieco Società Cooperativa” già azionista, per la quota privata, della “STU Pasubio S.p.A.”;

che “Unieco Società Cooperativa” è dunque l’azionista di controllo della “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” che ha in carico l’attuazione e il completamento del Programma di Riqualificazione Urbana di cui al menzionato accordo di Programma; 

CONSIDERATO:

che, come riportato dalla stampa, a fine marzo il Consiglio di Amministrazione di Unieco ha deliberato l’avvio della procedura per la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa non sussistendo le condizioni per attivare il concordato preventivo;

CHIEDE

VOCE AGLI STUDENTI, INCONTRO AL CIRCOLO ZERBINI DI PARMA sabato 8 aprile alle ore 13.30

Noi, rappresentanti d’istituto di alcune scuole superiori di Parma, abbiamo riflettuto sul ruolo che la componente studentesca deve avere nei confronti della città e da qui è scaturita la necessità di sensibilizzare e coinvolgere i giovani in un nuovo progetto.

Nasce così “Voce agli studenti”, un evento che si terrà sabato 8 aprile alle ore 13.30 presso il Circolo Arci Zerbini. Un’iniziativa, completamente autofinanziata, che intende creare un luogo di dibattito aperto e libero per soli studenti, slegato da ogni interesse politico.

Si affronteranno quindi, attraverso la modalità dei tavoli di lavoro, tre temi che riguardano la città e i giovani: alternanza scuola-lavoro e impiego giovanile, spazi pubblici e iniziative culturali, trasporti e diritto allo studio.

“Voce agli studenti” è stata immaginata come una festa, una festa democratica, in cui tutti gli studenti delle scuole superiori di Parma potessero riflettere collettivamente sulla propria condizione, per coglierne nel profondo problematiche e bisogni.

È per questo che, augurandoci una vivace partecipazione, rivendichiamo il diritto ad avere un momento di discussione paritetica e libero da ogni ingerenza, condizione necessaria per la costruzione di una proposta sincera e imparziale che diventerà patrimonio comune della città. 

Rappresentanti d’istituto: Ginevra Marconi (Marconi), Tomiwa Segun Aina (Marconi), Rali Mihaylova (Melloni), Giuseppe Infuso (Melloni), Greta Domeniconi (Sanvitale), Stella Muto (Ulivi), Mario Gherri (Ulivi), Emanuele Becchina (Bertolucci), Manuel Marsico (Bertolucci), Alessandro Bortolotto (Toschi), Emiliano Yarca (Bodoni), Viola Frati (Bocchialini), Francesco Morici (Romagnosi), Pietro Zgaga (Romagnosi).

Elezioni 2017, Parma Unita ci sarà: "Lista a sostegno di Scarpa"

Il fondatore e capogruppo in Consiglio annuncia la presentazione della lista elettorale a fine mese. Sicurezza, lotta al degrado, welfare i punti del programma

"La scelta di sostenere Paolo Scarpa e costruire un progetto comune che superasse le tradizionali divisioni tra schieramenti è risultato vincente. Un anno fa ragionavamo della necessità di unire le forze per costruire un'alternativa all'attuale Amministrazione: questa intuizione è stata capita e premiata dai parmigiani che ci hanno messo nelle condizioni di fare la corsa fino in fondo".

Così Roberto Ghiretti, fondatore e capogruppo di Parma Unita, ha aperto la conferenza stampa in cui ha presentato il punto dei lavori in vista delle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Parma Unita dunque presenterà una lista collegata ala candidatura a sindaco di Scarpa.

Elezioni 2017 a Parma, Costi: "Non sarò capolista nel Pd"

Dario Costi, ex candidato sconfitto alle primarie del centro sinistra, non sarà capolista del Pd alle prossime elezioni amministrative di giugno.

L’annuncio arriva con una nota divulgata dopo l’incontro con Paolo Scarpa,avvenuto sabato due aprile che ha sancito, almeno a parole, una tregua alle aspre polemiche delle ultime settimane.

"A nome del gruppo che mi ha sostenuto alle primarie - scrive Costi - ho chiesto e ottenuto un chiarimento nel merito delle richieste di deferimento e degli attacchi personali che ho ricevuto nelle scorse settimane. Ringrazio i presenti all’incontro che hanno riconosciuto la correttezza del nostro operato come io stesso ho fatto nei confronti di Scarpa. È stata così superata una vicenda che ha turbato il clima politico della coalizione e che andava assolutamente chiarita".

Nel confronto con il candidato sindaco Costi precisa di aver "parlato a nome di un gruppo di lavoro con cui ho svolto la campagna di ascolto nella città e che intende continuare a lavorare. Ho rivendicato la correttezza del nostro agire, la passione del nostro impegno e la qualità e del lavoro. Non ho mai chiesto nulla per me. Ho semplicemente chiesto e ottenuto il fondamentale riconoscimento di un ruolo politico collettivo che eserciteremo in futuro negli appuntamenti che ci aspettano".

Paolo Scarpa con Costi avanti insieme

Nel corso di un incontro io e Dario Costi abbiamo chiarito le rispettive posizioni e appianato le asperità che si sono presentate durante il percorso che, dalle Primarie, ci ha condotto al confronto aperto di oggi. Il reciproco riconoscimento dei nostri ruoli, la lealtà e il senso di responsabilità che ci contraddistingue e il lavoro fatto nel corso di una consultazione che ha visto la partecipazione di migliaia di parmigiani, hanno consentito di superare questa fase di incomprensione. Dario Costi ha confermato il suo pieno sostegno per la sfida che mi attende in qualità di Candidato Sindaco, con lo spirito che cì deve uniformare per un impegno disinteressato finalizzato solo al bene della città . E' nostro compito comune avviare un percorso di condivisione di programmi e di idee, che si estenda alla città tutta, e che allarghi gli orizzonti di ascolto e partecipazione, avendo al centro Parma, forti di una rinnovata spinta unitaria. Non contro nessuno ma per un progetto ambizioso di futuro.

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