Roberto Maroni, governatore della Lombardia, ostenta facile ottimismo: “Ci sono tutte le  condizioni per realizzare tutta la Pedemontana, che vorrebbe collegare Varese e Como con Bergamo, con Tonino Di Pietro presidente”. Quella dell’ex magistrato di Mani pulite è l’ultima disperata carta su un’opera impossibile da realizzare, prima per motivi finanziari, poi per questioni legate ai trasporti e all‘ambiente. Le stesse due banche finanziatrici e socie da 3 anni non partecipano agli aumenti del capitale sociale, che nel frattempo è passato da 500 a 800 milioni e quasi 600 dei quali mancano ancora all’appello, insieme a  2 miliardi di finanziamenti bancari.

Di concreto, sotto il profilo finanziario, c’è stato solo il rimborso di un prestito scaduto da un anno,  al pool di banche che lo avevano erogato. Nessuna banca straniera si è presentata alle diverse gare di Pedemontana per il finanziamento dell’opera, comprese le due principali del pool (Intesa e Ubi Banca) e anche socie di Pedemontana. Ciò dimostra la non sostenibilità del progetto autostradale.