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La vita sta cambiando pelle

Reggio Emilia

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«Reggio spegne il forno Rifiuti in arrivo a Parma?»

(gazzettadiparma.it) A Parma i rifiuti di Reggio Emilia? Il sospetto-accusa arriva dal comitato gestione corretta rifiuti. In un comunicato diffuso ieri, oltre a criticare la scelta  di Luigi Villani per il Cda di Iren, il Gcr sottolinea che  «tra 2 anni sarà operativo il nostro impianto e verrà spento invece quello di Reggio Emilia e al suo posto i cugini reggiani attiveranno un impianto a freddo TMB (Trattamento Meccanico Biologico) a valle di un processo di riduzione, riciclaggio e differenziazione». A Reggio, ricorda il Comitato,  l'assessore all'ambiente Roberto Ferrari ha affermato che il discorso rifiuti non può riguardare solo la provincia di Reggio, «essendo loro favorevoli ad una programmazione regionale e che solo quando sarà operativo l'impianto di Tmb potranno rendersi conto davvero delle loro necessità e capire se avranno bisogno di esportare rifiuti. Anche perché il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio ha appena stoppato l'allargamento del porta a porta al centro città, mantenendo il sistema a cassonetto, rifiuti tutti insieme appassionatamente.I camion di Enia che da Parma andavano a Reggio stanno per invertire il senso di marcia?» chiede il comitato. 

Alfabeti

Da Sabato 26 giugno 2010 a Giovedi 16 settembre 2010 | Reggio Emilia

Prosegue fino al 16 settembre l'esposizione collettiva allestita presso la Galleria d'Arte 2000 & Novecento di Reggio Emilia per documentare, attraverso lo sguardo attento del collezionista, la complessa situazione artistica passata e recente, avvalendosi di Alfabeti, linguaggi e modalità prettamente estetiche e di forte impatto emotivo.

A partire da una base comune (che funziona quasi come un primitivo DNA), materiali, colori, segni grafici, alfabeti si caratterizzano in tantissime varianti grazie alla creatività dei diversi artisti presentati in questa mostra.

Pittura, scultura? L'opera del tedesco Herbert Hamak (1952) non rientra nelle categorie tradizionali dell'arte. Si concentra, piuttosto, sulla purezza del colore, esaltata da un uso sapiente della luce, filtrata dalla resina, che costituisce l'opera.

La Dadamaino (1935 - 2004) è un'artista che dell'ossessione della scrittura, del segno, dell'annotazione ha fatto una vera e propria identità. La sua "scrittura" nasce da segni tracciati sulla sabbia che poi divengono, scritti migliaia di volte, lettere di un alfabeto. L'alfabeto della mente, (così lo ha chiamato) prodotto in uno stato come di lucida "trance" su qualsiasi superficie. E' stato scelto di presentare in questa mostra un raro Volume del 1958/59.

Lucio Fontana
(1899-1968), qui rappresentato con due Concetti Spaziali - 1966, olio su tela e 1961, tempera - è stato artista ancipite, protagonista dell'Informale e causa prima del suo superamento, mostra che più di quel che usa non serve. Un segno inconfondibile, costruito e simbolico, un alfabeto coerente con una ricerca iniziata trent'anni prima, ma camuffatosi da gesto banale.

Presentazione Incontrotempo.org

Sabato 23 gennaio alle ore 16.30 presso La Gabella a Reggio Emilia
Presentazione del Progetto e Sito Internet Incontrotempo - per conoscere e diffondere una diversa cultura dell'informazione
 
Incontrotempo nasce nel 2001, ad opera di un gruppo di studenti universitari ed amici, desiderosi di conoscere e diffondere una cultura dell'informazione diversa da quella somministrata dai mass media. Nel 2003 nasce così il Centro di Documentazione e Ricerca per la raccolta e analisi di materiale informativo e formativo su tematiche specifiche quali ad esempio: ecologia e futuro sostenibile, economie alternative e stili di vita, nonviolenza ed educazione ai conflitti, comunicazione, informazione e potere, pace, guerre e disarmo, migrazioni e culture...   Oggi, questo percorso, è approdato alla creazione di un sito internet (www.incontrotempo.org) -con il sostegno CSV di Reggio Emilia DarVoce-, il cui obiettivo è creare e diffondere una cultura dell'informazione dal basso, fatta dalle notizie e dalle testimonianze di singoli cittadini e associazioni, che pone al centro del proprio interesse la crescita culturale e l'incontro/confronto fra le persone e le differenti realtà che convivono nel territorio. 

Salva il cavallo dal macello e lo riporta alla vittoria

Isler Cibar, un castrone (un cavallo castrato), era già stato venduto dal suo vecchio proprietario a un macellaio. Ma il guidatore Miller Zanichelli lo ha curato e lo ha rimesso in pista. Il trionfo all'Arcoveggio

Andrea Vaccari

(gazzettadireggio.it) BORETTO. Era un cavallo ormai destinato a morte certa, ma l'intuito e l'abilità di Miller Zanichelli, gentleman driver per passione, lo hanno salvato, portandolo addirittura alla vittoria di un importante trofeo benefico. Questa storia ha per protagonista un cavallo che si chiama Isler Cibar, un castrone (nel gergo ippico indica un cavallo castrato) che dal suo vecchio proprietario era già stato venduto a un macellaio. Da un anno e mezzo non vinceva più una gara e aveva qualche problema di deambulazione.

Il destino ha voluto che il suo proprietario incontrasse poi l'a mico Miller Zanichelli, guidatore borettese che, rimasto colpito dal cavallo, ha deciso di salvarlo e tentare di curarlo. «Isler Cibar doveva essere macellato - spiega Zanichelli - ma non mi sono voluto rassegnare a questa idea, perché mi sembrava un cavallo ancora in buono stato. Allora, sono riuscito a trovare un accordo: al suo padrone, appassionato di motori, ho regalato una mia vecchia moto da cross, e lui mi ha dato il cavallo. Lui era convinto di aver fatto un ottimo affare, ma nel giro di pochi giorni ho trovato il problema che affliggeva l'animale: aveva una sobbattitura (un termine tecnico che indica una specie di infezione all'estremità della zampa, ndr) sotto l'anteriore sinistra, che non gli permetteva una corsa lineare. Si sentiva frenato, e così ho pulito e curato lo zoccolo».

Festival Verdi, salta il Wozzeck

GRANDE MELI DALL'ALTO DELLA TUA ESIGUA REMUNERAZIONE NON ANCORA RESA UFFICIALE. COMPLIMENTI OLTRE CHE PER LA TRASPARENZA PER LA COMPETENZA ! TIPI COME TE MANCAVANO NELL'ALBUM DEI PARMIGIANI DA RICORDARE.  DI MUNGITORI DI VACCHE SIAM PIENI, E LE VACCHE ORMAI SONO A TERRA, MA LA TUA COME FUNZIONARIO (DA TE AUTODEFINITO "SFIGATO"), HA RAGGIUNTO UNA IMPAREGGIABILE ALCHIMIA MUSICALE! IL VERO FESTIVAL SEI TU!! Luigi Boschi

La nota: «Sono mutate le previsioni economiche.Avevamo chiesto di non annunciare lo spettacolo» Non c'è l'accordo con il Regio, i Teatri di Reggio Emilia si ritirano

(informazionediparma.com)
Divorzio non consensuale tra il Teatro Valli di Reggio e il Regio di Parma dopo un anno di vita in comune nel segno di Verdi:dopo il Nabucco dello scorso anno (allestito a Reggio, ma in co-produzione tra le due città;confermata la ripresa con la regìa di Daniele Abbado e la direzione di Michele Mariotti al Regio), per l'edizione 2009 del Festival Verdi non ci sarà più il Wozzeck di Alban Berg,già annunciato dai vertici artistici del Festival in occasione della presentazione del cartellone a Roma, qualche giorno fa.

Sbarca a Reggio la prima libreria fascista

IL CIRCOLO CULTURALE DELLA DESTRA

Michela Scacchioli

(gazzettadireggio.gelocal.it) Da «Fascismo intransigente» a «Centomila gavette di ghiaccio». Da «Falco nero» a «La bomba globale», passando per «La tragedia di Sacco e Vanzetti», «Il sangue dei vinti» e «Alla corte del Duce». I titoli sono quelli che compongono gli scaffali della libreria. Accanto ai volumi, però, ci sono gadget, magliette e volantini. Più in fondo - sulla parete bianca, prima del frigorifero - spicca una foto: quella di Benito Mussolini. In basso è posizionato il computer, davanti c'è la macchinetta del caffè. Il locale è piccolo, e si trova al piano terra di via Montefiorino in città. Ed è proprio lì che ieri pomeriggio è stata inaugurata ufficialmente la prima sede a Reggio di un circolo sociale di matrice fascista. Il nome? Libreria «non conforme Gabriele D'A nnunzio».

Madama Butterfly

Paolo Zoppi

Ieri sera si è inaugurata al Teatro Valli di Reggio Emilia la mini-stagione lirica della Città del Tricolore con Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Le altre opere in programma sono The blu planet un'opera multimediale con musica di Goran Bregovič, definito dagli autori Peter Greenaway e Saskia Boddeke un Requiem laico e La gazza ladra di Rossini. Questo percorso culturale che vede la rappresentazione di tre opere di tre secoli diversi: La gazza ladra (1817), Madama Butterfly (1904) e The blu planet (2009) andata in scena in prima mondiale a Roma lo scorso 31 gennaio, non è nuovo per Reggio, dopo che Daniele Abbado è Direttore artistico, infatti già in passato si sono avuti splendidi accostamenti di opere di periodi diversi, valga per tutti la stagione 2004/5 con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi (1641), Die Zauberflote di Mozart (1791), Peter Grimes di Britten (1945).

Madama Butterfly apre la stagione al Valli di Reggio Emilia

Paolo Zoppi

Ieri sera si è inaugurata al Teatro Valli di Reggio Emilia la mini-stagione lirica della Città del Tricolore con Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Le altre opere in programma sono The blu planet un’opera multimediale con musica di Goran Bregovič, definito dagli autori Peter Greenaway e Saskia Boddeke un Requiem laico e La gazza ladra di Rossini. Questo percorso culturale che vede la rappresentazione di tre opere di tre secoli diversi: La gazza ladra (1817), Madama Butterfly (1904) e The blu planet (2009) andata in scena in prima mondiale a Roma lo scorso 31 gennaio, non è nuovo per Reggio, dopo che Daniele Abbado è Direttore artistico, infatti già in passato si sono avuti splendidi accostamenti di opere di periodi diversi, valga per tutti la stagione 2004/5 con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi (1641), Die Zauberflote di Mozart (1791), Peter Grimes di Britten (1945).

Un aerostato chiamato Amore

Dal 7 al 15 febbraio 2009, Mongolfiere Innamorate: tutti gli eventi dell'8° raduno internazionale di Mongolfiere di San Valentino a Carpineti (RE)

Il cielo è la calamita azzurra che attrae a sé questi cuori gonfiabili che non conoscono altra direzione che quella imposta loro dal sospiro del vento. Basta un attimo di concentrazione, gli occhi chiusi, la memoria che cancella il ricordo della brezza che non sa parlare. E allora nell'aria, niente più che parole d'amore a riempire ogni spazio che appare vuoto ma che - a ben guardare - è talmente invaso dalla passione da dover lanciare verso l'alto messaggi che sono dichiarazioni a forma di mongolfiera.

Riciclare i regali indesiderati? Oggi è facile

 No, il maglione di lana che ti ha regalato la nonna proprio non puoi vederlo. Idem per il set di bicchieri della zia, il terzo in tre anni, e per la caffettiera della mamma, della cugina e dell'amica che hanno colto la tua espressione «adoro il caffè», mentre la sciarpa a pois del fidanzato è già stata relegata in fondo all'armadio. Facile disfarsi di questi arrivi indesiderati per chi è avvezzo alle vendite su internet, mentre per gli altri la destinazione sembrerebbe «fondi di magazzino». E invece no: la campagna «Regalo sbagliato» di Affari in Vista ha pensato a tutto. Basta armarsi dell'oggetto indesiderato e recarsi nella sede di via Gran Sasso d'Italia 35/C dove Paolo Nasi, titolare del negozio in franchising, sarà pronto ad aiutarvi.

Francesca Manini

(gazzettadireggio.gelocal.it) La procedura è semplice: il regalo rifiutato viene fotografato e inserito sul sito www.affariinvista.it dove sarà messo all'asta oppure, se nuovo e di alto valore, venduto per una costo molto vicino al prezzo pieno.

Un aerostato chiamato Amore

Dal 7 al 15 febbraio 2009, Mongolfiere Innamorate: tutti gli eventi dell'8° raduno internazionale di Mongolfiere di San Valentino a Carpineti (RE)

Il cielo è la calamita azzurra che attrae a sé questi cuori gonfiabili che non conoscono altra direzione che quella imposta loro dal sospiro del vento. Basta un attimo di concentrazione, gli occhi chiusi, la memoria che cancella il ricordo della brezza che non sa parlare. E allora nell'aria, niente più che parole d'amore a riempire ogni spazio che appare vuoto ma che - a ben guardare - è talmente invaso dalla passione da dover lanciare verso l'alto messaggi che sono dichiarazioni a forma di mongolfiera.

Anticipata venerdì 6 febbraio dal concerto gratuito a Parco Matilde di Fausto Comunale e Daniela Galli, quella che dal 7 al 15 febbraio 2009 riempirà la tela celeste (e non solo) che sovrasta Carpineti (RE) rappresenta una festa inusuale e senza eguali per gli innamorati, che potranno vivere una celebrazione indimenticabile, e per gli amanti del volo, ostinatamente convinti che per toccare il cielo con un dito non servano ali e motore. Il Comune di Carpineti e  Comunicazione in Volo , con il patrocinio dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Reggio Emilia , la collaborazione della Provincia di Reggio Emilia, della Comunità Montana dell'Appennino Reggiano,  dell'Associazione Augusto per la Vita, di IdeaNatura,  di Polisportiva Carpineti, di  World Sugar Meeting  organizzano infatti Mongolfiere innamorate, ottavo raduno internazionale di mongolfiere di San Valentino.

Archeologia. Reggio Emilia: Nuove sorprese dal mosaico di IV secolo scoperto nella Cattedrale

Reggio Emilia: nuove sorprese dal mosaico scoperto nella cripta della Cattedrale. Un meraviglioso tappeto di pietra della tarda antichità romana decorato con simboli pagani. Raffinate scene mitologiche, danzatori, animali e motivi geometrici

"Tra Bologna e Piacenza non c'è forse mosaico di IV secolo d.C. più importante di quello scoperto nella Cattedrale di Reggio Emilia, uno dei più interessanti di tutta l'Italia settentrionale, per dimensione, raffinatezza e tecnica di realizzazione".

Non ha dubbi il Soprintendente per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna, Luigi Malnati, nel commentare l'esteso pavimento a mosaico di età tardoantica rinvenuto nella cripta, un autentico tappeto di pietra pertinente ad un edificio civile, forse la domus di un patrizio o un magnate. La stanza doveva essere enorme: le indagini archeologiche ne definiscono il solo limite orientale (quello verso Piazza San Prospero) ma è plausibile che potesse raggiungere i 200 mq.

Dello scavo, tuttora in corso, si è parlato durante un incontro a cui erano presenti, oltre a Malnati, Carla Di Francesco, Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna, Renata Curina, archeologa della soprintendenza, Mons. Francesco Marmiroli, Vicario Episcopale per la Cattedrale di Reggio Emilia, Mauro Severi, Direttore dei lavori di restauro della Cattedrale di Reggio Emilia e Giancarlo Bellentani, Vice Presidente del Comitato per il Restauro della Cattedrale.

IL CONSORZIO INTERVIENE SUL MERCATO E RITIRA 50.000 FORME PER ESPORTARLE

L'intervento senza precedenti si aggiunge a quello dell'Agea per 100.000 forme

Reggio Emilia, 20 gennaio 2009  -  E' un'azione senza precedenti quella che il Consorzio del Parmigiano-Reggiano metterà in atto per contrastare l'attuale crisi di mercato e puntare ad un rilancio delle quotazioni che consenta di uscire da un'impasse che da tempo registra quotazioni che si attestano al di sotto dei costi di produzione.
Due le azioni approvate stamane dall'Assemblea generale dei delegati del Consorzio a conclusione di analoghi esiti registrati in tutte le assemblee sezionali. Mentre è atteso per i prossimi giorni il bando dell'Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) per il ritiro di forme di Parmigiano-Reggiano e Grana Padano da destinare agli indigenti per un valore di 50 milioni di euro (27 dei quali per il primo e 23 per il secondo), il Consorzio procederà innanzitutto ad una integrazione delle risorse pubbliche per 2 milioni di euro, così da consentire il ritiro di 100.000 forme (pari al 5% della produzione di otto mesi) ad un prezzo superiore alle attuali quotazioni di circa il 7%, cedendo le opzioni di vendita raccolte in queste settimane tra i caseifici alla ditta che si aggiudicherà il bando.

Una catena "buona"

A Reggio Emilia e a ROZZANO (MI), sono stati inaugurati due nuovi ristoranti ROADHOUSE GRILL, che fanno parte del Gruppo Cremonini.
  
Il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di REPORT (Rai 3) e come sostenuto anche da Beppe Grillo, è un'azienda che nel corso degli anni si è distinta per una serie di azioni (sembra!) illegali a anche criminali.
  
Per citarne alcune: - vendere carne di bovini di oltre 17 anni com e carne di bovini inferiore ai 24 mesi di età (tale carne è finita negli omogeneizzati per bambini!) - vendere svariate tonnellate di carne in scatola avariata a Paesi poveri (guadagnando su incentivi europei per tali esportazioni), tra cui la Russia (dove Report ha raccontato della morte di un 12enne dovuta al consumo di tale carne contenente botulino) e Cuba.
  
Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000 euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia. 
  
Al momento dell'indagine fatta da Report, la carne che il governo cubano ha respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni di diversi lotti di carne) era stata imbarcata su una nave, ma non per riportarla in Italia per la distruzione.
  
La nave era destinata all'Angola. La carne avariata verrà distrutta o venduta agli angolani? 
  

INCIDENTI SUL LAVORO, ALTRE DUE VITTIME

(ansa.it) REGGIO EMILIA  - REGGIO EMILIA  - Un artigiano edile di 58 anni è morto a San Polo d'Enza, nel Reggiano, cadendo dall'impalcatura di un condominio in costruzione. L'uomo, che abitava a Casalgrande, ha fatto un volo di oltre otto metri; vani i tentativi di rianimazione compiuti dai sanitari del 118. L'infortunio è avvenuto nel primo pomeriggio, nell'area di un cantiere dove è in corso la costruzione di due palazzine residenziali. La Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha aperto un'inchiesta; le indagini sono condotte dai carabinieri, con i tecnici della Medicina del lavoro dell'Ausl reggiana.

La vittima, Orlando Viola, originario del casertano, viveva da molti anni nel reggiano con la moglie e i due figli. L'uomo stava lavorando sul ponteggio più alto, quando è precipitato al suolo. L'incidente è avvenuto poco dopo le 14, alla ripresa del lavoro dopo la pausa pranzo. L'artigiano, a quanto si è appreso, era socio di un consorzio che aveva in appalto alcuni lavori edili nel cantiere.

PALAGIANELLO (TARANTO) - Un operaio, Giuseppe Denora, di 34 anni, di Altamura (Bari), è morto in un incidente sul lavoro a Palagianello nel cantiere in cui sono in corso lavori di ristrutturazione al Castello.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, l'operaio è stato travolto da un carico staccatosi da una gru ed è precipitato in un fossato da un'altezza di 15 metri. Il lavoratore ha riportato lesioni gravissime al capo e agli arti inferiori ed è morto subito dopo l'arrivo di un'ambulanza del '118'. L'operaio era dipendente della ditta 'Arco Architetture e conservazione' di Ostuni (Brindisi). I carabinieri hanno posto sotto sequestro il cantiere.

Festival dell'Architettura4: si distruggono e si cementificano le città però si fanno i festival!

SITO DEL FESTIVAL

Dal 18 ottobre al 9 novembre 2008 avrà luogo nelle città di Parma (Chiostri dell'Ospedale Vecchio, Chiesa di San Ludovico) e Reggio Emilia ( Chiostri di San Domenico) e a Modena,  (Foro Boario) dal 18 ottobre al 2 novembre, il Festival dell'Architettura4, giunto a completamento della sua forma biennale.

Dodici esposizioni, ognuna accompagnata  da eventi, conferenze e giornate di studio sul tema, racconteranno i progetti, le architetture, le storie e i percorsi portati avanti in questi due anni, esito del lavoro di ricerca dedicato a momenti e progetti particolarmente significativi della storia dell'architettura come alle problematiche legate al tema del paesaggio.

A Parma, presso la Galleria S.Ludovico, si terrà la mostra Edvar Ravnikar, Bogdan Bogdanović. Luoghi e architetture celebrative nel territorio della Ex-Jugoslavia: nella mattinata del 25 ottobre a Parma i curatori della mostra Edvar Ravnikar, Bogdan Bogdanović. Il paesaggio della memoria dialogheranno con il pubblico raccontando l'opera commemorativa di questi maestri, purtroppo spesso dimenticati dell'architettura balcanica, mentre nel pomeriggio William Curtis, storico e critico dell'architettura, interverrà a Parma parlando di monumentalità e simboli, anche in relazione alle ricerche portate avanti all'interno del festival riguardo l'architettura dei memoriali di guerra nei Balcani.

COLTIVANO IL PEYOTE, TRE DENUNCIATI NEL REGGIANO

(ansa.it) BOLOGNA - Coltivavano il Peyote, pianta produttrice della mescalina, l'allucinogeno dell'era hippy. Per questo tre reggiani sono stati denunciati dai carabinieri. Nei guai un artigiano di 45 anni e madre e figlio di 70 e 42. Le indagini sono partite dall'artigiano di San Polo d'Enza, già trovato in possesso d'hascisc.

Perquisita la casa, sono stati scoperti due vasi di Lophopora Williamsii, nota come Peyote, e ovviamente proibita. L'uomo ha detto di avere acquistato le piante da madre e figlio, che ne avevano altre 21. Hanno detto che le coltivavano per ornamento. Non hanno evitato le denunce.

STILE BESTIALE... A REGGIO EMILIA!

Ciao Luigi,    
ho recentemente adottato un piccolo metticio da un cannile del reggiano. Non posso dire il nome del cannile perché il responsible è terrorizzato se lo faccio, di una vendetta e ripicche di due persone che operano nel nome e servizio (sic!) dell' AUSL veterinaria di Reggio Emilia.
Per fare un prelievo inutile (perchè già fatto) e inutile, soprattutto per il cane, ma non per loro questi efferati, che prendono 10 euro: il Dott. Nobili (nome del tutto vero ma ingiusto, perché tutt'altro è che nobile) ha forato 12 volte un cagnolino di 9 kg senza trovare una vena!... Un cane docile e remissivo, l'ha legato brutalmente e con una forza senza senso.
Il suo socio, che ha detto di essere un medico, ma ho i miei dubbi, Dott. Galliotti, a parte il comportamento degno di Hannibal Lecter, ha dato un calcio gratuito al cane.
Avrei voluto dennunciare questi due sadici, ma non me la sento per la paura che ha espresso il responsabile del cannile. Communque, se qualcuno li conosce e legge questo blog, sappia con chi ha a che fare, e se ve la sentite... eh!... sputate loro in faccia anche per me e per il piccolo terrorizzato cane. Grazie,

Diana

A Reggio Emilia convegno sulla giustizia amministrativa

(bologna2000.com) Reggio Emilia - La complessità raggiunta dalla giustizia amministrativa al centro di una due giorni organizzata dall'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Esperti e magistrati approfondiranno gli aspetti sempre più nuovi e ampi che tracciano l'intervento della giustizia amministrativa. L'appuntamento lunedì 26 e martedì 27 maggio 2008 a Reggio Emilia.

Un convegno dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, promosso dal corso di laurea in Scienze dell'Amministrazione, punta la sua attenzione sulla sempre maggiore estensione dei compiti e della chiamata in causa della giustizia amministrativa.

Attorno a "Le nuove frontiere della giustizia amministrativa", che nella stessa scelta del titolo rimanda all'immagine di una giustizia amministrativa in movimento, che ha cambiato volto negli ultimi anni verso una direzione che non si è ancora stabilizzata per quanto riguarda i suoi confini, dalle ore 9.00 di lunedì 26 e martedì 27 maggio 2008, presso l'Aula Magna "Pietro Manodori" del Complesso universitario ex Caserma Zucchi (viale Allegri 9) di Reggio Emilia, si confronteranno qualificati esperti e magistrati.

SE VUOI LA PACE EDUCA ALLA PACE

4° Convegno internazionale
22 - 25 maggio 2008

Università di Modena e Reggio Emilia
Sede di Reggio Emilia
Via A. Allegri, 9

Il Convegno è organizzato dalla Scuola di Pace di Reggio Emilia e dal Comitato italiano per il "Decennio per una cultura di pace e nonviolenza per i bambini del mondo", in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia. Oltre alle interessanti  sessioni esperenziali (con laboratori) e di approfondimento culturale, ci preme evidenziare la seguente sessione curata dal Centro per le culture della pace e della sostenibilità dell'Università di Modena e Reggio Emilia. 

IL SANGUE DEI VINCITORI

Martedì 6 Maggio Ore 20:45 Presso Infoshop Mag 6 Via Sante Vincenzi 13/a (laterale di via Matteotti) - Zona Mirabello - Reggio Emilia

Presentazione del libro:

IL SANGUE DEI VINCITORI Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46). (Aliberti editore, 2008)

Rastrellamenti, deportazioni, fucilazioni, torture. I venti mesi di sangue nella Repubblica di Salò lasciarono una striscia di dolore e rancore che trovò come primo drammatico esito la giustizia sommaria dei giorni della Liberazione e poi i processi istruiti a carico dei maggiori criminali fascisti. Utilizzando per la prima volta gli atti della Corte di Assise Straordinaria di Reggio Emilia si ripercorrono i drammatici giorni della feroce repressione antipartigiana e il tentativo fallito di dare giustizia alle centinaia di vittime della repressione dei corpi armati di Salò, al servizio dell'occupante tedesco.

Parteciperà:

  • Massimo Storchi

Autore del libro Responsabile scientifico Istoreco

    Introduce e Coordina:

SPARATORIA IN TRIBUNALE REGGIO EMILIA, 3 MORTI

(ansa.it) REGGIO EMILIA - Sono tre i morti della sparatoria in tribunale a Reggio Emilia. L'assassino sarebbe un cittadino albanese, a sua volta ucciso dalla polizia durante un conflitto a fuoco. L'uomo avrebbe assassinato la moglie da cui si stava separando e un parente della donna nell'aula delle separazioni civili del tribunale di Reggio Emilia. Feriti non gravemente anche due avvocati e, sembra ma non c'é conferma, anche un poliziotto. L'albanese dopo avere ucciso ha tentato di fuggire ma la sua fuga si è conclusa con la morte.

Il delitto è avvenuto attorno alle ore 11 nell'aula delle separazioni civili del tribunale di Reggio Emilia. Feriti non gravemente anche due avvocati e anche un poliziotto. L'albanese, 40 anni, di Durazzo, dopo avere ucciso la moglie e lo zio di lei, ha tentato di fuggire, ma la sua fuga si è conclusa con la morte. E' intervenuto l'equipaggio di una Volante che si trovava nell'aula accanto a quella dove era in corso la separazione.

LA SPORCIZIA NEL GRETO DELL'ENZA A VETTO SULLA SPONDA REGGIANA DEL FIUME

Gentile direttore,
desideriamo attraverso il suo giornale rendere pubblico questa nostra lettera.
Domenica 16/09 con la bella giornata settembrina e un sole ancora caldo, siamo andati a fare una passeggiata verso Vetto lungo il greto dell’Enza.
I monti e l’acqua, per chi è sensibile, descrivono un ambiente che rigenera la vita. Si ammira la natura e rilassati, l’animo gioisce in questi angoli così belli.
Purtroppo abbiamo visto lungo il percorso, abbandonata lì sul posto, tanta, tanta sporcizia: che degrado!! Che sofferenza si prova!
Persone che consumano il pasto e poi, senza rispetto per la natura e per il luogo pubblico in cui si trovano, con indifferenza lasciano tutto, dai piatti, ai bicchieri, alle bottiglie di plastica e vetro ecc.

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