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La vita sta cambiando pelle

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Luigi Boschi Felino (PR) Pasqua 2017

Foto Andrea Chierici: Luigi Boschi - Felino- Pasqua 2017

Pomeriggio di Pasqua 2017 a Felino con mio cugino Andrea nel giardino degli zii Alba e Gianni. 

Retrospettiva: pensare è competere col delirio

Foto e elaborazione digitale: Luigi Boschi - Retrospettiva, pensare è competere col delirio

Colui che sa non crede più a tutte le fandonie generate dal desiderio e dal pensiero, esce dalla corrente, non acconsente più all'inganno. Pensare partecipa della inesauribile illusione che genera a divora se stessa, avida di perpetuarsi e distruggersi, pensare è competere col delirio. In tanta febbre, di sensato ci sono soltanto le pause in cui tiriamo il fiato, i momenti di sosta in cui dominiamo il nostro affanno: l'esperienza del vuoto - che si confonde con la totalità di queste pause, di questi intervalli del delirio - implica l'eliminazione momentanea del desiderio, perché il desiderio che ci immerge nel non-sapere, ci fa divagare, e ci spinge a proiettare l'essere in ogni direzione, intorno a noi.
Il vuoto ci consente di mandare in rovina l'idea di essere: ma non è trascinato esso stesso in questa rovina; sopravvive a un attacco che per qualunque altra idea sarebbe autodistruttore. Vero è che il vuoto non è una idea, bensì ciò che ci aiuta a disfarci di tutte le idee. Ogni idea rappresenta un vincolo in più; bisogna sbarazzarne la mente...
Ci riusciremo solo innalzandoci al di sopra delle operazioni del pensiero: infatti, fin quando agisce e si impone, il pensiero ci impedisce di sceverare la profondità del vuoto, percettibili soltanto quando declina la febbre dell'intelligenza e del desiderio....
Le nostre frontiere, se ce n'è rimasta ancora qualcuna, si allontanano. Il vuoto -io senza io- è la liquidazione dell'avventura dell'"ego", è l'essere senza alcuna traccia d'essere , inghiottimento beato, disastro incomparabile.
Per debellare i nostri vincoli , dobbiamo imparare a non aderire più a niente, fuorché al niente della libertà...

Giancarlo Ilari

Foto Beppe Fontana: Giancarlo Ilari - settembre 2014

I BULLO DLA GARIBALDI

 

J eren i fió dj ardì ‘d borgh di Minè,

ad borgh di Cara, ad boregh dal Navilli;

giòven ch’i dventen tant leon scadnè

cla volta ch’i la tözen ad puntilli.

 

Piceli al gh’äva, un gioren, fat sintir

in fonda al cor la voza ad la cossiensa;

Piceli al gh’äva insgnè cme s’fa a morir

p’r amor dla libartè, dl’indipendensa.

 

E alora j én scapè là su in montagna,

putost che ceder sotta al bandi nigri;

par lor l’era na festa, na cucagna,

l’esser parseguitè cme i lov e il tigri.

 

Na ca i gh’l’avevan tutti, con na mama

ch’la gh’tgneva il bräghi psedi e ‘l let polì;

mo i preferivn al fredd, i pioc, la fama,

la morta ataca, pronta, semper lì.

 

J eren là su par fnirla con la guera

e viver finalment cme tant fradel;

par stemma i gh’ävn insimma a la bandera

la stela e la missora col martel.

 

I s’eren miss al nome ad Garibäldi

col bel biondón da la camiza rossa;

gente decisa, tanti testi cäldi,

ch’i te sboghiven con un colp ad tossa.

 

J eren dla pu malvista dil brigädi,

colla ch’piazeva meno ai sior Ingles,

mo di combatiment, dilj imboscädi,

pu ‘d lor nissón n’à fat p’r al so Paes.

 

I gh’ däven di brigant e di ribel

e i n’eren che ‘l fior fior ad j Italian,

con ‘n ideäli int l’alma ad chi pu bel,

e un cor d’assäl, sincer e bon cme ‘l pan.

 

Povrètt cme i frè pu trid ad San Fransesch,

i steven col bon cor di montanär,

ilj ärmi i ja robäven ai Todesch,

col ris’c dla pela, sensa tintognär.

 

Par chj äter gh’era i lanc, con la divisa,

Demesio Lusardi in arte nel film 900 di Bertolucci Censo Dalcò

Foto Luigi Boschi: Demesio Lusardi in arte Censo Dalcò
Demesio Lusardi fu tra gli interpreti del film 900 di Bernardo Bertolucci con il nome di Censo Dalcò
Vive nella Corte delle Piacentine con i fratelli, i nipoti e i pronipoti. Censo e la moglie di suo fratello ci hanno raccontato simpatici aneddoti di quando per un anno tutta la troupe di 900 abitò in pianta stabile per le riprese la Corte delle Piacentine. Le omelette con uova fresche per Sutherland, la bellezza della Sandrelli e della compagna di colore di Robert De Niro, tutti insieme sempre educatissimi e gentili. Ne hanno ancora un bellissimo ricordo indipendentemente dal successo del film, un anno come un sogno. Anche negli anni a venire sono rimasti in contatto con alcuni di loro: la Sandrelli che andò a trovarli con Soldati e Bernardo Bertolucci che si fermò con tutta la famiglia alla cresima della nipotina.
(Parma, 28/08/2014)

Luigi Boschi 

Innamorati al cioccolato

Foto Luigi Boschi: innamorati al cioccolato - Parma 22/02/2014

Giovani innamorati al Cioccolato vero artigianale - Parma 22/02/2014

Successo de La clemenza di Tito al Teatro Valli di Reggio Emilia 16 febbraio 2014

Tito Vespasiano Paolo Fanale
Vitellia Teresa Romano
Servilia Ruzan Mantashyan
Sesto Gabriella Sborgi
Annio Aurora Faggioli
Publio Valeriu Caradja

Direttore Eric Hull
Regia Walter Pagliaro
Scene e costumi Luigi Perego
Luci Andrea Ricci
Maestro del coro Stefano Colò

Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna
Coro Lirico Amadeus-Fondazione Teatro Comunale di Modena
 

La Vedova Allegra Teatro Municipale di Piacenza 14 febbraio 2014 -ATTO PRIMO

La vedova allegra, Operetta in tre atti di Franz Lehàr (Ed.Suvini e Zerboni Sugarmusic SpA - Milano)

su libretto di Viktor Lèon e Leo Stein dalla commedia

L’Attachè d’ambassade di Henri Meilhac

 

Interpreti 

Il Conte Danilo Danilowitch Alessandro Safina

Anna Glavari Paola Sanguinetti

Il Barone Mirko Zeta Daniele Cusari

Valencienne Diletta Rizzo Marin

Camille de Rossillon Oreste Cosimo

Il Visconte Cascada Dario Giorgelè

Raoul de St. Brioche Graziano Dallavalle

Bogdanowitch Giovanni Bellavia

Sylviane Federica Gatta

Kromow Valentino Salvini

Olga Chiara Manese

Pritschitch Andrea Zaupa

Praskowia Stefania Majardi

Njegus Corrado Calda

 

con la partecipazione dell’étoile Giuseppe Picone

 

Direttore Christopher Franklin

Andrea Sanguineti (16 febbraio)

Regia Nicola Berloffa

 

Scene e Costumi Artemio Cabassi

Disegno luci Michele Cremona

Maestro del coro Corrado Casati

 

In trattoria da Romeo

Foto Luigi Boschi: Paola Bocchimentre cucina nella sua trattoria da Romeo

Foto Luigi Boschi: cliente in trattoria

In trattoria da Romeo a Parma: la cuoca Paola Bocchi e un cliente al tavolo.

Successo per La clemenza di Tito al Teatro Municipale Pavarotti di Modena

Foto Luigi Boschi - La Clemenza di Tito- Teatro Pavarotti - Modena - 09/02/2014

Tito Vespasiano Paolo Fanale
Vitellia Teresa Romano
Servilia Ruzan Mantashyan
Sesto Gabriella Sborgi
Annio Aurora Faggioli
Publio Valeriu Caradja

Direttore Eric Hull
Regia Walter Pagliaro
Scene e costumi Luigi Perego
Luci Andrea Ricci
Maestro del coro Stefano Colò

Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna
Coro Lirico Amadeus-Fondazione Teatro Comunale di Modena
 

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