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La vita sta cambiando pelle

Michele Trancossi

Trancossi Michele

Ubaldi: abolire finanziamento pubblico ai partiti

Bisogna cambiare rotta: i recenti fatti di cronaca dimostrano ancora una volta che il sistema dei finanziamenti ai partiti non funziona. Il problema non sono solo i frequenti abusi, ma è proprio il sistema in sé che non va. Quando i partiti diventano immobiliaristi o fanno investimenti speculativi in paesi stranieri è evidente che andiamo ben oltre la loro ragione sociale. Il problema è che girano tanti soldi ormai sganciati dalle finalità pubbliche e di rappresentanza dei partiti stessi. Ci vuole più trasparenza, ma ci vuole anche un sistema completamente diverso”. Lo dice Elvio Ubaldi, candidato sindaco a Parma, nell’annunciare insieme al suo movimento Civiltà Parmigiana il sostegno alla Proposta di Legge popolare per l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti che sta per iniziare l’iter referendario.

“Questa proposta di Legge – prosegue Ubaldi – introduce grandi elementi di novità: abolisce il vecchio sistema di finanziamento, rende i cittadini protagonisti, aumenta la trasparenza e non limita ai soli partiti la possibilità di sostegno, ma la estende anche ai movimenti. Pensiamo solo in che svantaggio, dal punto di vista economico, si trovano le liste civiche come la nostra ad affrontare le competizioni elettorali rispetto ai partiti finanziati da Roma. Con la nuova legge i cittadini avrebbero davvero la possibilità di sostenere chi ritengono giusto sostenere”.

La proposta referendaria prevede che il vecchio metodo di finanziamento ai partiti (un metodo distorto nel quale non esiste un collegamento tra spese effettivamente sostenute e contributi ricevuti) sia progressivamente abolito per lasciare il posto a un sistema in cui sono i cittadini a scegliere quali partiti finanziare usufruendo di un credito d’imposta del 95%.

Abolire il cancro pubblico dei partiti

Il finanziamento pubblico dei partiti è l’origine di tutti i mali della politica italiana, avendo la capacità di distruggere e corrompere ogni cosa. Le recenti vicende Margherita-Lusi-Rutelli e Lega Nord mostrano la drammatica attualità dell’affermazione precedente.  Dopo tangentopoli è arrivato un referendum popolare che abrogava il finanziamento pubblico dei partiti, ma la successiva legislazione indegna di un paese civile e democratico, l’ha ripristinato nel peggiore dei modi creando qualcosa di molto peggio della precedente legislazione.

Il finanziamento pubblico italiano oggi è assolutamente spropositato e immorale per le sue dimensioni, capace di alimentare corruzione di ogni tipo e genere, come ci insegnano le vicende sconvolgenti su cui la magistratura sta indagando.

Appunti per un Manifesto del nuovo Futurismo

“Bisogna avere il caos dentro di sé, per partorire una stella danzante.”            
Friedrich Nietzsche - Così parlò Zarathustra (1885)

Preambolo

Noi siamo i soliti che non se ne fregano. Siamo quelli difficili che vogliono cambiare le cose, quelli che credono in quello che fanno e non si arrendono.

Abbiamo dimenticato le facili illusioni e le promesse a buon mercato, ma abbiamo riscoperto le nostre grandi passioni. Abbiamo la forza di rimboccarci le maniche e di lottare per quello che vogliamo … per quello in cui crediamo.

Per dirla con Vasco Rossi: “Siamo liberi, liberi, liberi di volare … Siamo liberi, liberi, liberi di sbagliare … Siamo liberi, liberi, liberi di sognare … Siamo liberi, liberi di ricominciare.”  

La crisi presente

Oggi, abbiamo scoperto che il mondo è in crisi, una crisi senza precedenti. La crisi finanziaria, che ci raccontano i telegiornali, ne è l’elemento più drammatico, ma è il prodotto di una più grave e dirompente crisi industriale, politica, morale e culturale.

L’Italia è in crisi … l’Europa è in crisi … il Mondo è in crisi …

Una crisi palpabile ed evidente. Una crisi dovuta a un invecchiamento morale e sociale che ogni giorno ci appaiono più sconvolgenti e irreversibili. Una crisi che fa svanire le idee in cui abbiamo creduto vere fino a ieri. Una crisi che distrugge i fragili e falsi miti degli ultimi decenni. Questa crisi che mette in discussione il lavoro e l’economia sconvolge ogni certezza del futuro.

Questa crisi è crisi di pensiero, di idee, di lungimiranza, di operosità di capacità, di sacrificio, di impegno, di creatività. E’ il prodotto inevitabile dell’ostinazione di non voler cambiare modelli sociali e politici geriatrici, che hanno cercato di renderci molli e viziati, abituati ad avere tutto senza fare la necessaria fatica per ottenerla.

Oggi, urgono scelte coraggiose e radicali, non manovrine inutili e dannose come questa!

Michele Trancossi

Oggi è tempo di sacrifici, un tempo di sacrifici imputabile all’ipocrisia degli irresponsabili (Berlusconi e Tremonti) che ancora due anni fa tuonavano contro gli accordi di Maastricht, invocandone la flessibilità.
Cosi quei governi (come quello di Berlusconi) che ne hanno fornito una lettura flessibile, facendo tornare i conti con strane alchimie finanziarie, oggi sono costretti dalla speculazione economica (che, da liberale, non posso valutare negativamente, essendo essa solo la ricerca di un profitto sui mercati) a promuovere dure manovre lacrime e sangue.
Oggi, purtroppo, dopo la crisi dei Mutui SubPrime in USA e il fallimento di Lehmann Brothers, dopo la bolla speculativa del petrolio – peraltro mai riassorbita in termini di prezzi al pubblico dei carburanti dal cartello della distribuzione – arriva la nuova pericolosa marea della crisi finanziaria europea, dovuta alla recessione e alla gestione miope ed allegra dei conti pubblici.

Molto peggio di Tangentopoli: questi sono dei ladri e farabutti che rubano solo per se'.

Il Cav. Berlusconi, come sempre lucido, afferma correttamente che questi lestofanti politici sono “solo volpi nel pollaio”, “solo ladruncoli da quattro soldi”, “solo volgari lestofanti”. Lo stesso Berlusconi rincara la dose “Oggi chi ruba non lo fa per il partito ma perché è un ladro” e correttamente conclude che “non è una nuova Tangentopoli”.

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Per una volta sono completamente d’accordo con Berlusconi. Questo mi meraviglia molto. La situazione attuale non ha nulla a che fare con la Tangentopoli di chi riscuoteva una percentuale sugli appalti per finanziare la politica. Questa invece è la sublimazione della ruberia al fine dell’arricchimento personale, ruberia diffusa ad ogni livello di potere e sottopotere raggiunto da alcune bande di affaristi abilmente camuffati sotto le insegne cattoliche di Comunione e Liberazione o dell’Opus Dei.

Pagliari e i 70 milioni: un avvocato dovrebbe ben conoscere che cosa capita in caso di abrogazione di un decreto legge

PARMA - Gli attacchi svolti da Pagliari (PD) al comportamento dei deputati PD in merito alla vicenda della farsa del finanziamento Metro mi ha fatto riflettere.

Mi ha fatto riflettere per un fatto strano, veramente molto strano. L’abrogazione del decreto (peraltro palesemente incostituzionale, in assenza di un espresso parere formale della regione) non comporterebbe l’annullamento dei finanziamenti a Parma, ma il ripristino dello stato legale precedente al decreto. Restituirebbe a Parma la totalita’ del finanziamento e la metropolitana e quindi la prospettiva di una citta’ senz’auto, cosa auspicabile, visto che la principale fonte di inquinamento in citta’ sono proprio queste ultime, specie i nuovi diesel con il commonrail di seconda generazione, che hanno il difetto di micronizzare le polveri, specialmente quelle con il famigerato FAP.

L’interrogazione dei parlamentari non è andata a genio ne a Pagliari, ne a Vignali Villani, che si sono subito premurati a dire cazzate, tutte dello stesso tipo. Il leit Motiv e’ sempre stato lo stesso: il finanziamento-elemosina (appena sufficiente a dare un po’ di respiro alle casse del comune rese esangui dalla gestione demenziale dell’attuale amministrazione, che si e’ rivelata capace di spendere moltissimo per fare molto poco e spesso male) sarebbe stato perso. Purtroppo queste tesi sono colossali palle!

Mi meraviglia soprattutto proprio il comportamento dell'amico Giorgio, che dovrebbe ben conoscere che cosa succeda in caso di abrogazione di una legge. Sembra proprio che in comune siano tutti d'accordo per perseguire in uno sperpero della finanza pubblica che sembra finalizzato ad esaudire tutti gli interessi di alcune cooperative di servizi.

Ofiucus: Un Blog che cambia e ampia la sua offerta

Probabilmente non sara' una delle grandi notizie che caratterizzano la tua esperienza Web fondamentale in una citta' come Parma, ma la ritengo comunque interessaante, perche' e' il riconoscimento di un lavoro pregevole fatto da alcuni collaboratori tecnici (che vogliono rimanere anonimi). 

Il mio Blog ( www.ofiucus.com ), da oggi, si dota della versione accessibile e mobile, per facilitare l'accesso da parte di coloro che hanno disabilita' e problemi, ma anche da parte di coloro che volessero accedere dal telefonino. 

Per accedere basta accedere a ( www.ofiucus.com/mobile ). Spero soprattutto che ti iscriva come utente al fine di pubblicare direttamente i tuoi articoli anche sul mio blog. 

Saluti

Michele Trancossi

Pietro Incerto e il miracolo (farlocco) del bilancio del Teatro Regio

C’era una volta un sindaco che fu eletto perché la città voleva che continuasse il governo di un’altra persona. In realtà, leggendo i bilanci tarocchi del teatro Regio e alle Veline di stampa abilmente confezionate da Andrea Ansaloni, ci sarebbe da dire che il sindaco di Parma, Pietro Incerto (al secolo Pietro Vignali) sia dotato di poteri taumaturgici, forse maggiori di quelli di Padre Pio.

Probabilmente Villani, Aiello, Costa e gli ex-DC del gruppo Duce, che manovrano tirano i fili del sindaco Burattino, lo proporranno per la beatificazione in vita… Avere un sindaco capace di fare miracoli autentici sarebbe stupendo!

Il primo Miracolo del sindaco Pietro Incerto, riguarda l’annoso problema del Teatro Regio e del suo bilancio in rosso perenne. Il sindaco annuncia di avere risanato il buco di bilancio del Teatro Regio: uno straordinario Miracolo che neppure Padre Pio avrebbe saputo fare. Il nostro Pietro è un commercialista. Lui i conti e i bilanci li dovrebbe conoscere benissimo.

La voragine del Teatro Regio di Parma, risale al primo Festival Verdi della gestione Vignali, vale a dire l’edizione 2007. Fu un’edizione sfarzosa e megalomane, talmente costosa da fare gridare allo scandalo. Le spese insensate di quell’edizione erano coperte da un futuribile ed eventuale finanziamento di due milioni di Euro richiesti con un progetto ad Arcus e mai ottenuti, visto che il progetto non fu vincente.

Chi è Arcus? Arcus spa è una società pubblica che ha il compito di sostenere e avviare progetti ambiziosi riguardanti i beni e le attività culturali, anche nella loro connessione con le infrastrutture, perseguendo la visione di contribuire a tradurre i beni e le attività culturali da oggetto passivo di osservazione a soggetto attivo di sviluppo.

La vicenda Emmanuel: ovvero dilettanti allo sbaraglio

Michele Trancossi

Un pestaggio da parte dei vigili urbani, al di la’ di qualsiasi analisi sui fatti specifici, che compete alla magistratura, ma getta qualche (pesante) ombra sulla preparazione professionale della della Polizia Municipale rispetto a compiti gravosi e impegnativi come quelli legati all’ordine pubblico.

Non voglio parlare di razzismo ma voglio entrare nel merito di un problema ben piu’ grave.

Episodi come questo, non solo mettono in crisi l’immagine del corpo, perche’ rivelano una scarsa capacita’ di gestire in modo opportuno situazioni problematiche. Episodi come quello di Emmanuel rivelano solo dilettantismo e addestramento inadeguato.

Maggiori preoccupazioni nascono dal fatto che sembrerebbe che uno dei vigili coinvolti sia gia’ stato, non molto tempo fa, protagonista di un altro episodio violento in via Farini.

Durante un recente viaggio negli States sono stato fermato dalla polizia, appena arrivato mentre andavo con un’auto a noleggio dall’aeroporto all’albergo. Ho potuto verificare una modalita’ operativa, forse eccessiva, ma tale da massimizzare la sicurezza degli agenti e una professionalita’ assolutamente impeccabile. Non mi ha fatto certo piacere di essere accolto con le armi puntate, ma mi sono sentito rassicurato al tempo stesso da procedure assolutamente collaudate e da un personale che non tradiva la minima emozione. L’esatto contrario di quello che ho visto durante alcuni inseguimenti della scorsa primavera effettuati dai nostri Vigili Urbani in Via Verdi.

La mia Battaglia

Caro Luigi,

sono a presentare dopo alcuni mesi di silenzio, purtroppo forzato, un nuovo progetto che supera e ricomprende in parte i precedenti.

Il silenzio è dovuto ad un motivo istituzionale, in quanto essendo stato nominato consulente di un comune, sul progetto di termovalorizzatore presentato da ENIA, ho trovato un tentativo di strumentalizzare alcune opinioni espresse nel mio precedente rivista Blog. Nascondendomi dietro presunti problemi tecnici, ho prima smesso di aggiornarlo, ma poi ho deciso unilateralmente di oscurarlo alla metà di gennaio.

Circa cinque mesi dopo la morte forzata di questa iniziativa ho deciso di partire con un nuovo progetto, frutto di un lungo ripensamento durante questa lunga pausa forzata.

Si tratta di un progetto meno politico e meno scandalistico, piu’ rivolto, nell’ottica di un vogliamoci bene universale (cui cercherò di adeguarmi con molta fatica) di pubblicare opinioni e pensieri su vari argomenti e problemi, assolutamente personale, non appiattito su alcuna preconcetta posizione filosofia e politica accettata in modo acritico.

IncENIAtor Parma

Caro Luigi,

sono impegnato a tempo piu’ che pieno, nella redazione di una serie di osservazioni preliminari sul progetto del Polo Ambientale Integrato e dell'inceneritore, proposto da ENIA.

La qualita’ della documentazione presentata e’ assolutamente scadente, contiene errori, imprecisioni, ambiguita’ e si dimostra molto lacunosa.

In particolare mi meraviglia il fatto che l’Amministrazione Comunale di Parma abbia ritenuto ricevibile la documentazione, visto che contiene persone sulla carta competenti in materia.

Ad esempio, l’assessore Giubellini e’ laureato in Fisica, quindi dovrebbe conoscere le unita’ di misura. Riferisco, a titolo di esempio degli innumerevoli errori ed imprecisioni contenute, un gravissimo errore concettuale, da solo bastante ad inficiare la validita’ dell’intero progetto.
Il diagramma di combustione dell’impianto confonde calore e potenza, dichiarando un calore si misura in MW. Perche’ l’assessore non ha fatto presente questo plateale errore concettuale?

Segnalo anche che nella documentazione manca qualsiasi business plan previsionale dell’opera. Ricordo che l’assessore Manfredi si occupa in universita’ di project financing. Mi chiedo come faccia, alla luce delle sue personali competenze accademiche ad accettare una relazione progettuale di un progetto di pubblica rilevanza, con influenza anche sui fuuri piani tariffari applicati ai cittadini, a dichiarare accettabile una simile lacuna.

Saluti

Michele

Gestione Rifiuti: il costo per i cittadini e le scelte politiche

Alla luce di quanto accade in altre realta’ territoriali viene da dire che il comune di Parma e tanti altri comuni della provincia siano enti pubblici finalizzati al pubblico finanziamento di una societa’ quotata in borsa ovviamente a spese dei cittadini. Analizziamo il caso del Comune di Parma, che ha deciso di affidare il servizio di raccolta rifiuti ad ENIA, e il caso del Comune di Fidenza che ha deciso di gestire in proprio il servizio di ENIA. Differenti sono le modalita’ tariffarie, infatti il comune di applica ancora la tariffazione in forma di tassa, cioe’ gestita dal comune direttamente, mentre il comune di Parma applica la tariffa, quindi gestita direttamente da ENIA. In merito a queste modalita’ occorre precisare che la prima modalita’ di pagamento e’, dal punto di vista finanziario molto piu’ penalizzante per la societa’ che gestisce il piano rifiuti, e in particolare puo’ comportare scompensi di cassa. Invece la modalita’ tariffa, che non ha questi problemi, risulta molto piu’ efficiente dal punto di vista finanziario per l’ente gestore. Il Comune di Fidenza ha fatto una gara di appalto pubblica con un capitolato ben definito sulla base di un ben preciso livello di servizi, da aggiudicarsi al miglior offerente. Questa linea politica , moralmente etica e corretta dal punto di vista delle logiche di mercato, ha vinto sulla linea politica del privilegio ad enti e societa’ predeterminate, analoga a quanto avviene ad esempio a Parma e in altri comuni, in cui vigono, come vedremo, servizi inferiori e prezzi più alti.

IMPATTO AMBIENTALE INCENERITORE PROPOSTO DA ENIA A PARMA

Valutiamo l'impianto in termini di vetture a benzina equivalenti (con un percorso di 20 km per 365 giorni annui) per comprendere meglio le emissioni di NOx dell'inceneritore. Questo confronto serve per dimostrare che non e' vera l'affermazione di ENIA secondo cui l'impatto ambientale d'impianto e' assolutamente trascurabile.

ENIA e Inceneritore - La Provincia di Parma sbugiarda clamorosamente ENIA

Scrive ENIA sul suo sito: “Il termovalorizzatore cogenerativo previsto per servire l’intera provincia di Parma avrà una capacità massima di 130.000 tonnellate all’anno di rifiuto selezionato urbano e speciale con elevato potere calorifico. Produrrà energia termica (138 GWh/anno) ed energia elettrica (133 GWh/anno). L’energia termica verrà utilizzata dal sistema di teleriscaldamento e coprirà il fabbisogno di circa 15.300 famiglie, quella elettrica di circa 40.300 famiglie, al netto dei consumi interni del PAI.”

Quanto consuma un cittadino che vive in Provincia di Parma? Quanti sono gli utenti che possono essere serviti (in termini di consumo elettrico) dal termovalorizzatore?

I dati per i cacolo ci vengono forniti dalla presentazione del Road Show organizzato dall’assessore Castellani (l’unico che si salva nel grigiore di questa triste amministrazione provinciale).

Dal documento in questione ricaviamo i seguenti dati:

ENIA e il Sindaco di Parma sparano in Consiglio delle Balle Spaziali

http://www.puntoacapo.biz/public/inquinamento.jpgMichele Trancossi

Non sono ideologicamente contrario ad un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti, ma alla luce di quanto sta accadendo ho l’impressione che l’impianto proposto da ENIA non sia assolutamente quello che il presidente Allodi descrive come impianto innovativo sicuro e di avanguardia. Questa sensazione traspare dal fatto che i dati divulgati da ENIA in merito all'impianto sembrano assolutamente approssimativi ed imprecisi, nonche' facilmente contestabili alla luce della corrente bibliografia scientifica.
Il progetto di inceneritore di Parma, nasce con lo stesso peccato originale che ha caratterizzato il precedente progetto del Turbogas AMPS. Verrebbe da dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. All’epoca del progetto Turbogas, AMPS aveva clamorosamente barato addirittura sul potere calorifico del Metano, e sul rendimento del ciclo utilizzato.
Oggi, il progetto di Inceneritore inizia con le dichiarazioni del presidente di ENIA Allodi al consiglio comunale, che si rivelano platealmente false...

L'inchiesta di Michele Trancossi sui dati rivelati in consiglio comunale

Una parabola politica e culturale giunge a compimento

Michele Trancossi

Il Paese ha bisogno di una nuova politica e, cioè, di una nuova classe politica, nuova soprattutto dal punto di vista culturale, fatta di persone normali con una cultura mediamente elevata e un normale senso morale. L’Italia e’ uno strano paese in cui ogni membro della classe politica cerca di restare attaccato come l'edèra all'albero del potere e se ne stacca soltanto, quando il buon Dio decide di chiamarlo a se, perché ormai nel regime mastellocratico dell’indulto e dell’impunita’ per tutti i membri della casta, non lo fa piu’ neppure se quando un magistrato gli spedisce un avviso di garanzia. Soprattutto la Casta ha perso pure qualsiasi dignità ed ora si e’ fatta (grazie a Berlusconi e Prodi) leggi su misura che permettono di rimuovere dall’incarico i magistrati che osano mettere il naso negli sporchi affari di loro signori.
Tuttavia non vi è alcun automatismo nel fatto che una nuova classe politica determini per forza un cambio di politica, a vederli i giovani rampanti, sembrano galletti d’allevamento senza personalità propria, che ereditano dai capi solo i difetti. Dato il livello culturale e morale dei nuovi giovani carrieristi e signorsì, sembra proprio che non sia possibile alcun cambio interno all’attuale sistema politico, anzi il rischio e’ quello che un ricambio con queste persone comporti solo un ulteriore abbassamento del livello della politica.
La scorsa settimana sono passato per qualche strana circostanza davanti al banchetto di raccolta firme di Forza Italia. Ho letto negli occhi di tanti un senso di sgomento e di tristezza. Li ho visti firmare senza trasporto, senza motivazione, soprattutto senza entusiasmo.

Spip e dintorni… il nuovo volto di Parma12

Da un po’ di tempo ho iniziato una modesta ricerca sull’affaire
SPIP, che mi sembra amblematico del nuovo che avanza nella politica locale. Coinvolgendo
alcuni amici in pochi giorni sono riuscito a raccogliere molti interessanti
dati sulla vicenda e in particolare sulle persone e sulle societa’ coinvolte. Mi
aspettavo di trovare una storia squallida di semplice speculazione di qualcuno
dei soliti noti palazzinari cittadini, ma in realta’ il quadro che ho trovato e’
molto piu’ complesso, tra convegni con il patrocinio degli enti locali, beaty farm
e fitness center, tornei di golf e immobiliari con il sito internet privo di
qualsiasi offerta.

In particolare non condivido la leggerezza con cui anche la
rassegna stampa di Parma Daily ha liquidato la vicenda, come notizia di
contorno, quasi di folclore, definendola poco interessante. Credo, invece, che
queste cose siano fondamentali per la democrazia cittadina. In particolare
credo che debba essere impedito a societa’ pubbliche di acquistare terreni di
fiduciarie, perche’ l’anonimato garantito alla proprieta’ viola qualsiasi
regola in materia di trasparenza della pubblica amministrazione.

I verbali delle diverse Commissioni Antimafia tra l’altro
evidenziano che spesso la criminalita’ organizzata abbia nascosto i propri
affari dietro questo strumento.

Inceneritore a Parma: costituire una commissione indipendente per valutare la relazione tecnica di ENIA

Ho letto con preoccupazione le decisioni prese dalla giunta di Pietro Vignali sullo studio comparativo sulle diverse tecnologie disponibili in materia di incenerimento rifiuti.

Questo assunto e’ decisamente strano perché parte dall’assunto che l’inceneritore sia e debba comunque essere realizzato, ma anche che la sua taglia sia già stata decisa in qualche sede.

L’unica decisione in questione e’ quella assunta nel Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti, che stabilisce una taglia di impianto da circa 40.000 tonnellate, localizzato in base a parametri di natura funzionale nell’attuale area SPIP, redatto e approvato nel 2003.

Questo documento costituisce l’unico riferimento per la costituzione di un impianto di trattamento termico. Si tratta, come avevo anche allora piu’ volte sottolineato all’assessore, Ovidio Bussolati, di un documento dalle maglie troppo ampie in quanto non fissa alcun vincolo tecnologico in materia di emissioni ambientali dell’impianto. Tuttavia il documento fissa in modo preciso la capienza di impianto, tenendo conto di una previsione di raccolta differenziata in linea con le medie europee. Inoltre specifica che la cogenerazione energetica derivata non debba essere prioritaria rispetto all’esigenza primaria di realizzare il trattamento del rifiuto. In particolare, prevedendo quella precisa capacità di smaltimento dell’impianto aveva ben valutato le necessità del teleriscaldamento cittadino.

Preciso di non essere contrario ideologicamente al trattamento di rifiuti, ma di essere assolutamente favorevole solo alle tecnologie a basso impatto ambientale, come ho già scritto piu’ volte.

Appunti per un nuovo sistema fiscale

Caro Luigi,

in università mi occupo di problemi energetici. Da convinto liberale, nel senso indicato da Carl Popper: "Per liberale non intendo una persona che simpatizzi per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità".

Pertanto, da tempo, sto svolgendo una riflessione personale in merito al ruolo dello stato e dell'autorità, che mi porta ad affermare, senza timori di essere smentito, che il sistema politico italiano, che si riempie la bocca del termine liberale, e' in realtà assolutamente e pericolosamente illiberale.

Uno dei temi fondamentali su cui discutere, quando si parla di concezione liberale dello stato, riguarda in particolare il ruolo dello stato e il suo stesso mantenimento. Nei sistemi statalisti, come quello italiano, il cittadino-suddito, ha il dovere di mantenere comunque la macchina statale, considerata superiore al singolo.

Nei sistemi liberisti, anche in questo caso come quello italiano, il cittadino e' considerato inferiore all'economia e al capitale.

In questo senso, posso affermare che il sistema Italia potrebbe essere definito, e non e' una contraddizione in termini, come uno statal-liberismo.

Oggi, invece abbiamo il dovere di riaffermare quello che non e' solo un antico slogan, mutuato dalla storia, ma l'icona stessa di una società liberale, in cui il cittadino è realmente il centro propulsore della società, ovvero l'eterno grido "liberté', égalité, fraternité' ".

In questo ambito il sistema fiscale assume un ruolo centrale nel rapporto tra cittadino e stato e perciò deve necessariamente essere riformato, in modo tale da gravare il meno possibile sulle tasche dei cittadini.

Ritorno sul Web

Caro Luigi,

Mi ero riproposto di non gestire piu’ un sito web in prima persona. Ma poi arriva Mortadella Prodi, con il suo degno scudiero Levi, a tentare di introdurre una limitazione sui blog e i sisti internet non professionali. La molla che
mancava, non quella legata ai contenuti che possono essere veicolati anche in altro modo, magari con collaborazioni a progetti gestiti da altri, ma quella della reazione ad un tentativo di limitare la liberta’ di espressione, che, in Italia, e’ di gran lunga meno libera rispetto a qualunque altro stato democratico, anche per il demenziale persistere di realta’ antistoriche, come l’Ordine dei Giornalisti.

In particolare, ma non posso verificare, durante una breve conversazione avuta con un politico nazionale, uno dei dissidenti che non sono entrati nel PD, mi ha detto che uno dei maggiori nemici dei Blog e’ proprio l’ordine dei giornalisti, che si vede minacciato dalla liberalizzazione de facto dell’informazione, ma soprattutto dal fatto che molti blogger sono piu’ bravi di tanti giornalisti.

L’altro evidente motivo e’ sicuramente quello di tentare di bloccare Beppe Grillo.

Percio’ ho deciso di combattere quasta battaglia fino in fondo, con un web ospitato su server USA e proprieta’ di una societa’ USA, di cui sono cofondatore, con una cara amica che che vive in New Jersey, aperta in 48 ore e costata 150 dollari.

L'indirizzo e' www.micheletrancossi.net. Spero di poter ospitare i tuoi interventi e soprattutto di poter contribuire a promuovere il Cibus Alternativo, che credo possa e debba ampliare lo spettro di azione anche oltre il no animal, per tutti coloro, come me che restano moderatamente cannibali, ma cercano di consumare carni che non provengano da allevamenti intensivi.

Una rapida analisi del testo del DDL ANTI-BLOGGER

Il consiglio dei ministri del 12 Ottobre ha varato lo schema
di disegno di legge di riforma dell'editoria approvato dal Governo in via
preliminare il 3 agosto scorso: "Cambiare tutto per non cambiare
nulla". Alcuni commentatori lo hanno definito con l’aggettivo
gattopardesco, come potrebbe sembrare ad una prima lettura superficiale.

A una più attenta lettura l'aggettivo si rivela sbagliato,
perché il testo messo a punto dal sottosegretario Levi nella sostanza cambia
poco o niente. Altri commentatori alla luce di questo preferiscono l’aggettivo inutile.Preferisco non farmi condizionare da commenti forniti da autorevoli giuristi e
mettermi con un po’ di sana buona volontà a leggere il progetto di legge per
intero.

Molti commentatori della stampa hanno dedicato grande
attenzione sul tema che li tocca direttamente nel portafoglio, cioè quello dei
contributi, che giudico illiberali e immorali, alla stampa. Tuttavia leggendo
con maggiore attenzione il testo si vede chiaramente che si tratta solo di
critiche interessate.

In realtà i veri e drammatici problemi, che questo DDL apre
sono da ricercarsi nella prima parte del testo, che sembra creata appositamente
come strumento contro Beppe Grillo e i blogger che denunciano quotidianamente
la demenziale e indisponente arroganza di questa casta politica.

Patologie respiratorie ed inquinamento atmosferico

Con il termine di irritanti atmosferici si intendono sostanze che, sottoforma di gas, vapori, fumi, polveri, producono una flogosi sulla superficie delle vie aeree e degli alveoli, oltre che una eventuale azione irritativa sulle congiuntive e sulla cute. Le dimensioni delle particelle inalate sono essenziali nel determinismo delle patologie a livello dell'albero respiratorio; infatti solo quelle con diametro inferiore a 5 um possono raggiungere l'epitelio alveolare e determinare un danno con conseguente compromissione degli scambi respiratori.

Ultimamente, per ciò che riguarda la patologia polmonare, è stato ampiamente dimostrato il rapporto tra inquinamento atmosferico ed asma bronchiale: partendo dal presupposto che esiste una interazione tra ambiente e predisposizione individuale, si è ipotizzato che gli irritanti atmosferici provochino un danno infiammatorio sulla mucosa delle vie aeree facilitando l'insorgenza di fenomeni di sensibilizzazione.

Inquinamento dell'ambiente causato da emissioni consistenti e coesistenti di sostanze nocive

Ogni anno, le attività umane producono e liberano nell'atmosfera grandi quantità di gas, aerosol e particelle di polvere. Questo ha comportato, soprattutto a partire dagli anni '50, un inquinamento ambientale persistente e di notevole portata, il quale si ripercuote a sua volta sull'uomo, sugli animali e sulle piante.

L'obiettivo primario della politica di lotta contro l'inquinamento atmosferico dovrebbe essere pertanto quello di abbassare il più rapidamente possibile il carico inquinante, fino a raggiungere livelli di concentrazione non nocivi. Ciò è tuttavia possibile solamente attraverso una riduzione delle emissioni, ottenibile, a sua volta, mediante efficaci misure di protezione dell'aria. In tale contesto, quanto più dettagliate e precise sono le conoscenze in merito all'entità ed all'andamento delle emissioni di inquinanti, tanto più affidabile risulta la valutazione della necessità e dell'efficacia di determinati provvedimenti.

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