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Alessandria

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Se ne va un pezzo di storia del cioccolato: chiude la Pernigotti

Pernigotti

Novi Ligure, rischia di finire per sempre l'avventura del famoso marchio piemontese, iniziata nel lontano 1860. Gli operai dello storico stabilimento stanno per scendere in piazza. Seguici anche su Facebook

Per cinque generazioni, nelle mani della famiglia Averna, Pernigotti era stata il simbolo di cioccolato gianduia, torrone ma anche prodotti per gelato e pasticceria. Poi nel 2013 il passaggio di mano: lo stabilimento di Novi Ligure, che occupava 150 persone, era stato ceduto al gruppo familiare turco Toksoz che ne aveva assunto le redini con entusiasmo, ricordando il prestigio di un marchio ricco di storia e fascino che identifica appunto nel mondo la gianduia e il torrone italiano. Adesso l’annuncio che lo stabilimento produttivo di Novi, che ancora occupa 100 persone chiuderà.

La donna ingegnere che ha aperto la prima pasticceria vegana di Alessandria

ALESSANDRIA- I biscotti dell’ingegnere sono perfetti anche nella forma: nessuna sbavatura, nessuno sbaglio. Le linee sono nette, i cerchi «da compasso». E tutti i dolci sono rigorosamente senza uova, burro o latte. Gabriela Heres ha aperto la prima pasticceria vegana in provincia di Alessandria e grazie al suo progetto (lungimirante, unico) ha vinto il premio «Imprenditrice di successo 2015», deciso e consegnato dalla Camera di commercio di Alessandria. «Mi hanno definita antesignana, io dico invece che sono stata incosciente». Ha iniziato quando non era ancora esplosa la moda vegan, è riuscita ad anticipare questa tendenza.  

Gabri è una donna di cinquant’anni nata a Bacau, Romania; lì si è laureata in ingegneria meccanica, poi è arrivata ad Alessandria (21 anni fa ormai) e ha lavorato per una grande azienda di materie plastiche. La prima «follia»: il licenziamento. «Un lavoro che mi stava stretto», dice. Poi subito la seconda: «Ho aperto una pasticceria romena, proponevo i dolci tradizionali della mia terra» solo dopo essere tornata sui libri e a scuola, all’istituto alberghiero di Acqui.  

150 il concetto dell'unità

Si inaugura il giorno 16 marzo 2011, alle ore 18.30  presso il Museo del Cappello Borsalino di via Cavour 84  Alessandria la mostra d'arte contemporanea:

150 il concetto dell'unità

la mostra, che rimarrà aperta fino al 15 maggio p.v. tutti i sabati e le domeniche con i seguenti  orari: 16.00 /19.00,  presenta reperti e opere di autori storici e di artisti delle ultime generazioni in un compendio di integrazioni figurative  e narrative di assoluto rilievo.

Così interviene nel catalogo edito dall'Uovo di struzzo Ediz. di Torino la curatrice della mostra Elisabetta Rota:

La semplice parola unità, dietro alla sua apparente linearità, sottende un ambito semantico e filosofico complesso e multiforme che spesso è stato esplorato dagli artisti nelle sue molteplici sfaccettature e questa mostra non vuole essere, come altre in corso in questo periodo,  un momento celebrativo e puramente retorico, ma un'interrogazione serrata sul valore concettuale di un termine che utilizziamo costantemente, in tutti gli ambiti della vita senza coglierne le reali implicazioni.

Gli artisti, Ugo Bruno, Carmine Calvanese, Gianni Caruso, Costanza Costamagna, Raffaella Formenti, Jiri Kolar, Margherita Levo Rosenberg, Aldo Mondino, Giulio Paolini, Paolo Turco,  sono coinvolti in un evento prosegue Elisabetta Rota... più articolato, intrigante e complesso, anche diversificato ma unito, mi si consenta il gioco linguistico, dal sottile filo rosso di un vecchio sussidiario, un libretto ingiallito risalente ai tempi in cui l'Italia intesa come stato nazione e soggetto politico era ancora giovane.

La mostra è organizzata dall'Uovo di struzzo in collaborazione con La Regione Piemonte, la Città di Alessandria, la Fondazione CRT di Torino

Nucleare - Alessandria: ancora aperta la partita per la discarica di Bosco Marengo

beppe grilloGrazie all'intervento di Beppe Grillo i 20.000 euro necessari per le spese legali del ricorso al Consiglio di Stato contro la discarica nucleare di Bosco Marengo sono stati garantiti. Fino a ieri sembrava una battaglia quasi persa per la scadenza ravvicinata e i tempi brevi a disposizione. Oggi si volta pagina. Gli ecologisti possono finalmente battersi contro "la prima discarica nucleare" d'Italia.

Giorgio Cattaneo

Grazie a Beppe Grillo sono stati garantiti i 20.000 euro necessari per sostenete le spese legali del ricorso al Consiglio di Stato

(terranauta.it) "Una notizia fantastica". Così Lino Balza di "Medicina democratica", animatore della vertenza contro la prima "discarica nucleare abusiva" d'Italia a Bosco Marengo, alle porte di Alessandria, commenta la svolta delle ultime ore nel drammatico braccio di ferro con il governo: il 16 giugno gli ecologisti potranno sostenere il ricorso al Consiglio di Stato, grazie al clamoroso intervento personale di Beppe Grillo, che garantisce la copertura dei 20.000 euro necessari alle spese legali. Scoglio che fino a ieri pareva insormontabile, vista la scadenza ravvicinata e i tempi necessari per una nuova sottoscrizione popolare a sostegno del ricorso.

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