Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Benevento

Benevento

Migranti: lucravano su accoglienza, 5 arresti

Anche funzionario pubblico e impiegato ministero Giustizia

La Polizia di Stato di Benevento, dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Benevento e del Nas di Salerno ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Benevento nei confronti di 5 persone tra cui un funzionario pubblico, un impiegato del Ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell'ordine, accusati di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio.
    L'indagine, coordinata dalla Procura di Benevento, ha avuto origine da un esposto e ha fatto luce su una serie di gravi comportamenti illeciti riguardanti la gestione dei centri di accoglienza per migranti della Provincia di Benevento. Le investigazioni hanno permesso di ricostruire un sistema criminale che lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri e sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti. 21 giugno 2018

Fonte Link: ansa.it

Al via i 'riti settennali' a Guardia Sanframondi

E' la festa della penitenza, da 4 secoli sfilano i flagellanti

(ansa.it) 15 agosto - GUARDIA SANFRAMONDI (Benevento) - "In questa 'festa' non ci sono luminarie, non ci sono bancarelle, non ci sono giochi né attrazioni, non ci sono fuochi pirotecnici. Il tutto è penitenza". Così il Comitato dei Riti Settennali di Penitenza in onore dell'Assunta definisce le celebrazioni dei Riti che prenderanno il via ufficialmente a Guardia Sanframondi (in provincia di Benevento) a partire da domani. Il paese, che può vantare un suggestivo borgo medievale, si è preparato al meglio per accogliere migliaia di fedeli e curiosi che giungeranno da varie parti d'Italia e all'estero per assistere e partecipare alla manifestazione che si svolge ogni sette anni, seguendo la tradizione consolidatasi nel tempo: in oltre quattro secoli di storia. L'immagine della Madonna dell'Assunta era portata in processione solo quando lo chiedeva il popolo per i propri bisogni spirituali e temporali. Dopo la seconda guerra mondiale, i Riti Penitenziali hanno avuto invece una cadenza settennale, forse tenendo conto dell'anno di emissione o sabbatico ebraico.

Carceri, ancora un detenuto suicida. Si toglie la vita un ristretto a Benevento

"Abbiamo saputo da pochi minuti di un nuovo suicidio in carcere di un detenuto italiano ristretto ad Alta Sicurezza nel carcere di Benevento, un carcere dove sono presenti quasi 400 detenuti a fronte dei circa 240 posti letto regolamentari. Il fenomeno dei suicidi in carcere (diciotto detenuti in questi primi giorni del 2010) ci preoccupa come ci preoccupa la grave rivolta di Porto Azzurro e le continue aggressioni a poliziotti penitenziari. La carenza di personale di Polizia Penitenziaria (ben 6mila unità!) e di educatori, di psicologi  e di Personale medico specializzato, il pesante sovraffollamento dei carceri italiani (oltre 67mila detenuti in carceri che ne potrebbero ospitare 43mila, con le conseguenti ripercussioni negative sulla dignità stessa di chi deve scontare una pena in celle affollate oltre ogni limite) sono temi che si dibattono da tempo, senza soluzione, e sono concause di questi tragici episodi. E il personale di Polizia Penitenziaria è stato ed è spesso lasciato da solo a gestire all'interno delle nostre carceri moltissime situazioni di disagio sociale, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Non si può e non si deve chiedere al Personale del Corpo di  "accollarsi" la responsabilità di tracciare profili psicologici che possano eventualmente permettere di intuire l'eventuale rischio di autolesionismo da parte dei detenuti".

E' quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione di Categoria, in relazione al nuovo suicidio di un detenuto nel carcere di Benevento.

animali - I cani non prediligono carne umana.

Benevento - I cani non prediligono carne umana. La campagna stampa, violenta ed inesatta, perpetrata nei confronti dei cani randagi è intollerabile

Ekoclub International Benevento, nella persona del suo Presidente Provinciale Luigi La Monaca intende fare alcune doverose puntualizzazioni:

Sono certo che alcune testate ignoreranno questo comunicato ma, sono altrettanto certo che i colleghi che leggeranno hanno ancora un po' di coscienza.
Luigi La Monaca Presidente Provinciale Ekoclub International e Giornalista da 30 anni e Direttore Responsasbile Radio Città

Cani "sbranati" dai giornali.
(lnx.82cento.it, 9 gen.09)Non è possibile che per vendere qualche copia in più o per fare "notizia" si debba speculare sui cani randagi e, in un certo senso, coinvolgere anche i quadrupedi non randagi. La campagna stampa, violenta ed inesatta, perpetrata nei confronti dei cani randagi è intollerabile, e a tal proposito Ekoclub International Benevento, nella persona del suo Presidente Provinciale Luigi La Monaca intende fare alcune doverose puntualizzazioni:

1) I cani, tutti, non mangiano carne umana.

2) Se aggrediscono è perché infastiditi dall'uomo o perché abbandonati e quindi costretti, sempre dall'uomo, ad avere determinate reazioni.

3) La parola "cani assassini" è "bella" come titolo ma gli assassini sono gli uomini che ammazzano scientemente e non gli animali che, se lo fanno, sono guidati da un istinto che, in quanto tale, non è raziocinante.

DE GENNARO, LA DISCARICA DI MONTESARCHIO NON APRIRA'

(ansa.it) ROMA - La discarica di Montesarchio, in provincia di Benevento e una delle tre che dovevano essere riaperte secondo il piano rifiuti del commissario Gianni De Gennaro, non aprirà. "Gli accertamenti tecnici - afferma - hanno evidenziato reali rischi relativi alla staticità della discarica stessa". Sono in corso, prosegue, "ulteriori e diverse soluzioni per la provincia di Benevento". Il quartiere napoletano di Pianura, luogo di proteste anche violente contro l'ipotesi di riapertura di una discarica nel mese di gennaio, dovrà ospitare un sito di stoccaggio provvisorio di ecoballe nella contrada Pisani. Aprirà poi a giorni il sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti in località Ferrandelle, nel comune di Santa Maria La Fossa in provincia di Caserta. Nella zona, afferma il commissario, sono stati ultimati gli accertamenti. Si va avanti con la "determinazione necessaria", cercando soluzioni "per quanto possibile condivise"dice De Gennaro.

Ma resta altissima la tensione a Melito, nel Napoletano, dove la popolazione è stremata dall'emergenza. Gente esasperata ha impedito che l''immondizia accumulata da mesi fosse accantonata ai margini delle strade, protestando contro quella che è una "discarica di fatto", non prevista dal piano del commissario Gianni De Gennaro.

RIFIUTI, DE GENNARO NON FERMA LE PROTESTE

(ansa.it) Ancora tensione nel Beneventano per l'emergenza rifiuti. Corteo di protesta a Montesarchio contro la discarica, il sindaco offre un milione di euro per non riaprirla. Manifestazioni anche a Marigliano dove una gigantografia della Madonna di Fatima e' stata esposta davanti a un sito previsto dal piano straordinario.

Il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, è intanto rientrato a Napoli da Benevento e ha subito convocato l'Unità di Crisi per affrontare ulteriori aspetti dell'emergenza in atto. Il prefetto De Gennaro ritiene, come si sottolinea in una nota, "particolarmente proficuo l'incontro con le istituzioni locali e i rappresentanti dei cittadini della provincia di Benevento, incontro da cui ha tratto elementi utili per l'adozione di ulteriori decisioni, soprattutto alla luce del particolare impegno della Provincia e dei suoi tecnici nell'individuare utili sinergie tra il piano delineato per uscire dall'attuale emergenza e le progettualità già da tempo definite dalle istituzioni locali".

RIFIUTI, IN PIAZZA CONTRO DE GENNARO

(ansa.it) La popolazione della Valle Caudina si prepara a vivere una giornata di mobilitazione per dire "no" alla riapertura "dittatoriale" della discarica di "Tre Ponti" di Montesarchio, nel Beneventano. In prima linea è sceso in campo il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, che ha fatto affiggere locandine e manifesti in tutta la vallata "affinché la popolazione delle Forche Caudine possa far sentire la propria voce e non subire l'ennesimo schiaffo da Napoli".

"La scelta scellerata, operata dal Commissario De Gennaro, organo dello Stato, di riaprire la discarica di Montesarchio, già chiusa ed in via di risanamento per accordi contrattuali assunti dallo stesso Stato e per una emergenza che perdura per precise colpe e negligenze di politici che non hanno saputo, né voluto governare con senso di responsabilità i propri territori - si legge nel manifesto - impone a noi tutti una presa di coscienza ed uno scatto d'orgoglio in difesa del nostro comune e della nostra Valle. Non possiamo accettare, avendo già pagato il nostro pesante tributo alla causa dell'emergenza rifiuti, che una decisione `dittatoriale¿, adottata da Istituzioni che stracciano accordi scritti e che distruggono per sempre la fiducia dei cittadini e la certezza del diritto, militarizzi i nostri territori, buttando nei liquami tutto ciò che generazioni operose di imprenditori hanno creato in termini di benessere e posti di lavoro". "Si sta organizzando, insieme a tutti i sindaci della Valle Caudina - continua Izzo - una marcia di protesta che partirà domani mattina da piazza Umberto a Montesarchio".

MAXI PROCESSO: 126 PARTI CIVILI, 111 I COMUNI

RIFIUTI: MONTESARCHIO, TENSIONE E BLOCCHI STRADALI

(ansa.it) BENEVENTO - Uomini delle forze dell'ordine in assetto antisommossa, a bordo di dodici camionette, sono giunti sull'area della discarica di 'Tre Ponti' a Montesarchio, nel Beneventano, dove è in corso una manifestazione di protesta che ha portato al blocco stradale della statale Appia, che collega Benevento con Caserta e Napoli.

Binari bloccati a intermittenza, lungo la linea ferroviaria fra Benevento e Napoli: è anche questa la tattica utilizzata dai manifestanti di Montesarchio, che protestano contro la riapertura della discarica di Tre Ponti da questa mattina, con il blocco della Statale Appia. Non appena i manifestanti occupano i binari lungo la linea della Valle Caudina, utilizzando pali ed altri materiali per impedire il transito dei treni, il personale delle ferrovie interviene tempestivamente liberando i binari. Ma nel giro di poco tempo il blocco si ripropone. Il tratto di linea ferroviaria preso di mira dai manifestanti é quello tra le stazioni di Tufara Valle e San Martino Valle Caudina (Avellino)

SINDACO: PERSA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti