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Bologna, l'assessore alla Sanità Sergio Venturi radiato dall'Ordine dei medici

 ROSARIO DI RAIMONDO

La decisione presa per la delibera regionale sulle ambulanze senza medici. Dopo la polemica sulle posizioni no vax del presidente Pizza. Burioni: "Pizza è un problema". Presidente Istituto superiore sanità: "Involuzione anti-scienza". Bonaccini: "Atto grave e inaudito". Le opposizioni chiedono le dimissioni

BOLOGNA - L'Ordine dei medici di Bologna ha radiato l'assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi. La decisione è stata presa nella tarda serata di ieri alla presenza dello stesso Venturi. "Non ho parole, pensavo prevalesse il buonsenso", ha commentato. Mentre per il governatore Stefano Bonaccini si tratta di una mossa "grave e inaudita".

"All'ordine dei medici di Bologna ci sono dei problemi. Anzi c'è un problema, il presidente Pizza". Lo scrive su Twitter Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano divenuto famoso combattendo le fake news sull'immunizzazione.

"La radiazione di Sergio Venturi dall'Ordine dei medici di Bologna è un inquietante segno di involuzione antiscientifica ed anticontemporaneità, fa specie che avvenga proprio nella città che ha inventato l'Università". Lo scrive su Twitter Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di Sanità.

Riciclaggio in Emilia: nuovo allarme della Banca d'Italia

Bologna guida con 792 segnalazioni, segue Parma con 559

Nel report dell'Unità speciale della Banca d'Italia sul capitolo riciclaggio, le segnalazioni raccolte nel primo semestre 2018 non sono incoraggianti (a livello nazionale, emergono un +5,3% di segnalazioni di riciclaggio sospette e un +31,7% di quelle relative al possibile finanziamento del terrorismo internazionale).

Il nuovo studio si apre a pagina 1 citando proprio l'Emilia-Romagna, per quale si parla di "incremento delle segnalazioni riferite alle operazioni sospette", in compagnia di Campania e Sicilia.
L'Emilia-Romagna sulle segnalazioni si consolida al quinto posto, dopo Lombardia, Campania, Lazio e Veneto, risultando però prima fra le cinque regioni in ballo per un balzo, nel semestre scorso, del 9,73%.

Con Hera Comm e Filarmonica Toscanini, Verdi e Rossini arrivano a FICO

C’è chi verrà per risentire le note de La gazza ladra e chi non vede l’ora di gustarsi un cocktail Rossini; c’è chi aspetta il preludio all’atto primo de La traviata e chi pensa già alla spalla cotta alla Verdi. Insomma: i motivi per non mancare alla serata speciale di mercoledì 10 ottobre che si terrà a Bologna presso l’Arena di FICO sono davvero tanti. 

Da sempre attenta al carattere inclusivo delle iniziative culturali cui si lega, Hera Comm ha deciso di offrire a tutti la possibilità, fino a esaurimento di posti, di ottenere un ingresso gratuito lasciando i propri dati sulla pagina web eventi.heracomm.com/fondazionetoscanini. Strepitoso il successo dell’iniziativa, che ha visto esauriti rapidamente i posti disponibili. 

Ideato, voluto e organizzato dalla Fondazione Toscanini e da Hera Comm, società commerciale del Gruppo Hera che è partner della Filarmonica omonima e anche di FICO, l’evento si aprirà alle 19 con il concerto dell’Ensemble della Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal m.o Antonio De Lorenzi, che eseguirà brani celebri del repertorio verdiano e rossiniano.

Ma la serata non si concluderà qui, perché Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini, straordinari compositori, sono stati anche raffinati gourmet, e al loro gusto sarà ispirato il successivo aperitivo offerto presso l’Osteria del Culatello, con drink e pietanze “firmate” proprio dai due musicisti.

Data la location, del resto, altri ristoranti presenti all’interno di FICO hanno deciso di unirsi allo spirito della serata, includendo nel menù della cena piatti ulteriori, tutti da scoprire e creati anch’essi dai due grandi musicisti. 

Fiere, holding regionale da Parma a Rimini. Bonaccini: "Strada tracciata"

Fiere di Parma

Il presidente della Regione rilancia il progetto sinergico

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, passa all'incasso sulle fiere dopo aver ottenuto il rilancio del progetto di holding, che languiva da mesi avendo i quartieri di Bologna, Rimini e Parma imboccato strade divergenti.

Ieri sera il summit in viale Aldo Moro che ha rimesso in moto il progetto, complice il passo indietro di Milano sulla possibilità di aprire una trattativa con la Fiera di Bologna. "E' stata un'ottima riunione, adesso si tratta di approfondire le discussioni fatte ieri.

Don Carlo al Teatro Comunale di Bologna

CARLO VITALI

BOLOGNA

VERDI

DON CARLO

INTERPRETI: D. Beloselskij, R. Aronica, L. Salsi, L.-O. Faria, M. J. Siri, V. Simeoni ed altri

DIRETTORE: Michele Mariotti

REGIA: Henning Brockhaus

TEATRO: Comunale

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"La vera regia l'ha fatta Mariotti, dosando nell'arco lungo dei quattro atti della versione Milano 1884 le strategiche alternanze verdiane di pathos intimista e violenza, idillio e orrore metafisico". 

                Muraglioni in oro, argento e cobalto fra Babilonia, Menfi e Persepoli, obelischi marmorei, sacelli micenei, astratti sfondi materici scavati da glifi in bassorilievo. Scatola sontuosa benché generica, simile a quella già vista nell'Otello sancarlino a cura dallo stesso team registico. Potranno riciclarla in economia anche per Aida, Nabucco o Elektra; ma dal sublime al ridicolo, si sa, non v'è che un passo. Si prenda quel trono semovente coronato da triregno papale che scarrozza avant'-indrè il Grande Inquisitore, qui incarnato in un clone di Albus Silente, il preside di Harry Potter. Strafalcione canonico perché l'Inquisizione di Spagna rispondeva solo a Madrid, e non al Vaticano; e poi che ci fanno quei presunti frati in talare nera da gesuita? Nel Don Carlo l'anticlericalismo è ovvio, ma un po' di rigore tecnico non guasta; sennò si degrada dagli umori secolaristi di Schiller e Verdi allo stornello da osteria romagnola tipo "con le budella dell'ultimo prete".

PADIGLIONE TIBET, SETUP PLUS, CENTRO NATURA BOLOGNA: INAUGURAZIONE 3 FEBBRAIO 2018 ORE 19.00

PADIGLIONE TIBET, SETUP PLUS, CENTRO NATURA

PADIGLIONE TIBET a cura di Ruggero Maggi
1 - 28 FEBBRAIO 2018
INAUGURAZIONE SABATO 3 FEBBRAIO ORE 19.00

La forma e il colore nel concerto Zimerman/ Nowak del 13/11/2017 al Manzoni di Bologna

di Roberta Pedrotti

La stagione di Musica Insieme ospita la Filarmonica Toscanini per uno splendido concerto con Krystian Zimerman solista d'eccezione.

BOLOGNA 13 novembre 2017 - Krystian Zimerman è veramente uno degli ultimi divi, di quegli artisti intorno alle cui abitudini, esigenze, piccole e grandi manie fiorisce un'aneddotica che si rinnova a ogni apparizione, uno di quegli artisti da cui è meglio non aspettarsi null'altro di quello che, quel giorno, vorrà offrire. Anche se rivoluzionerà il programma annunciato o lo comunicherà all'ultimo momento. In ogni caso avrà ragione lui, perché è uno di quei veri divi che possono permettersi d'esser tali e quando siede al pianoforte - il suo, rigorosamente - mette tutti a tacere, e lascia a bocca aperta. Così, se anche aspettavamo da mesi il suo omaggio a Leonard Bernstein con il ritorno a quella seconda sinfonia, The Age of Anxiety, di cui aveva già lasciato memorabile interpretazione come solista diretto dallo stesso compositore, anche se questa anteprima italiana della tournée e dell'incisione prossime venture con i Berliner e Simon Rattle era attesa con una certa trepidazione, non abbiamo potuto che accogliere con piacere il cambio in corsa e l'annuncio del Quarto concerto di Beethoven.  

Nomine di Teatro tra Venezia e Bologna

Pietro Acquafredda

Tra Venezia e Bologna. Per un Direttore artistico ( Fenice) promosso a Sovrintendente, un Sovrintendente ( Teatro Comunale) retrocesso a Direttore artistico. Forse

Mentre a Venezia si è consumato un autentico pasticcio: la nomina di Ortombina a Sovrintendente della Fenice, mantenendo anche la precedente carica di Direttore artistico; a Bologna, al Comunale si è verificato il cammino opposto: l'attuale Sovrintendente/Direttore artistico, Nicola Sani - osannato in tutte le plaghe italiche, da Bologna a Siena, da Venezia a Roma a Parma - è stato esautorato e retrocesso: al suo posto è stato promosso Fulvio Macciardi, direttore generale del teatro. E non  si sa ancora - si attende un incontro con il ministro Franceschini - se Sani tornerà al suo precedente incarico in teatro, quello di Direttore artistico, o batterà la ritirata da Bologna, anche se dubitiamo che ciò possa avvenire.

Fulvio Macciardi nuovo sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna al posto di Nicola Sani

Teatro Comunale di Bologna

Nella riunione di oggi 14/11/2017, del CDI del Teatro Comunale di Bologna (Presidente Virginio Merola, Vpresidente Michele Trimarchi, consiglieri Chiara Galloni, Andrea Graziosi, Fulvia de Colle) ha nominato Fulvio Macciardi sovrintendente (già direttore generale area artistica), e ha sollevato dallo stesso incarico Nicola Sani, che presumibilmente (dopo consultazione con il Ministro Franceschini), ricoprirà il ruolo di direttore artistico.   (14/11/2017)

Luigi Boschi

Bologna, FICO (Fabbrica Italiana Contadina): la Disneyland del cibo riscalda i motori. Il 15 novembre 2017 l'apertura

Open day riservato alla stampa da Fico, la nuova creatura ideata da Oscar Farinetti.

Sapori e colori. C’è un po’ tutto il Paese all’interno dei 10 ettari di Fico, il parco dell’agroalimentare ospitato all’ex Caab di Bologna e che è stato possibile visitare in anteprima in vista dell'apertura del 15 novembre. Dal Piemonte alla Sicilia e dalla Puglia alla Liguria, l’Italia del dolce e del salato si trasforma in attrazione turistica e in racconto di una cultura e di una storia uniche al mondo. La parte del leone la fanno i prodotti del territorio regionale, che sono i veri padroni di casa.

Specialità enogastronomiche e aziende agroalimentari dell’Emilia-Romagna sono in prima fila in Eatalyworld nell’insegnare ai visitatori di tutto il mondo il valore del cibo di qualità. «È la nostra piccola rivincita contro gli “spaghetti alla bolognese”», scherza il sindaco di Bologna Virginio Merola. E allora ecco le aziende di latte e lattici come la Granarolo al Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il Caseificio Valsamoggia. Ma anche le carni e i salumi della “grassa Emilia-Romagna”.

Grandi marchi come il consorzio della Mortadella Igp e la Amadori di Cesena, e realtà locali come le carni del consorzio La Granda, con la macelleria Zivieri di Bologna. E ancora la Mutti di Parma e le amarene Fabbri, senza dimenticare le piadine e il pesce romagnoli.

Siglato un protocollo fra il Presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ed il suo omologo ligure Giovanni Toti

Nelle settimane scorse, da notizie di stampa, pare sia stato siglato un protocollo fra il Presidente dell'Emilia-Romagna Bonaccini ed il suo omologo ligure Toti.

Si scrive, in questo accordo, di un interessamento fattivo per il  raddoppio della linea ferroviaria Parma- La Spezia, in pratica si citerebbe il primo lotto fino a Vicofertile. Peccato che un finanziamento in tal senso  era già stato enunciato dal governo ed è gia' stato liberato dal CIPE.

Non c'è traccia invece della tratta ferroviaria Parma -Suzzara che sopravvive in condizioni penose.

 Anche per la bretella Autocisa-Autobrennero si afferma l’importanza del finanziamento del tratto che da Ponte Taro arriva fino a  Reggiolo; peccato che il progetto ufficiale non preveda assolutamente Reggiolo, ma Nogarole Rocca nel mantovano,molto più a nord!

Quindi invece di  rilanciare la TIBRE , nel documento, si prevede inoltre il   raccordo Campogalliano-Sassuolo, inutile e gravoso per l'ambiente.

Per favorire poi l’irrigazione  della Val Trebbia ( Piacenza) tramite la diga del Brugneto (Genova), Parma dovrà sobbarcarsi quasi 100.000 tonnellate  di rifiuti nel forno di  Ugozzolo.

Crediamo ce ne sia abbastanza per un chiarimento ed una discussione franca, soprattutto sul tema del conferimento dei rifiuti da fuori provincia, che un'infinità di assicurazioni politiche hanno sempre escluso. 

Parma 18 set 2017

Segreteria 
UIL EMILIA

Bologna, Davigo agli studenti di legge: "Emigrate"

Lectio del magistrato in Facoltà, sarcastico e duro con la classe politica ("Gentaglia")

BOLOGNA “E se sapete le lingue, l’alternativa è andare a studiare all’estero ed emigrare. Mi rendo conto di dire una cosa disperata, ma questa è la situazione”. Piercamillo Davigo ha chiuso così la sua lectio magistralis alla Facoltà di Legge davanti a un centinaio di studenti. "Il 93 per cento dei dottori in Giurisprudenza - ha risposto l'ex (da pochi giorni) presidente dell’Anm alla domanda finale di un laureando - fanno gli avvocati, la metà di loro guadagnando meno di un call center. E' un mestiere che si è proletarizzato. Per conquistare uno dei 250 posti da magistrato si impiegano anni e anni di gavetta: una volta a 28 anni potevi già essere magistrato, oggi se ti va bene ci arrivi a 32-33 già stanco. Se siete pronti, questa è la strada che vi aspetta. Altrimenti c'è l'estero".

"Povere piazze di Bologna, piene di arredi brutti e inutili"

Jadranka Bentini, presidente della sezione locale di Italia Nostra: "Il restyling di piazza San Francesco? Una povertà progettuale disarmante"

di ELEONORA CAPELLI

"Ultra-cubi, cassapanche, bare da morto e cassonetti che contengono alberelli sono ormai arrivati ovunque. Piazza San Francesco si è aggiunta al lungo elenco di luoghi banalizzati dal lavoro di questa amministrazione e della precedente, con il restyling della piazze del centro, che sono state riempite di elementi inutili e brutti. In San Francesco speravamo di non veder arrivare ancora una volta lo stesso disegno, invece è arrivato. Con una povertà progettuale disarmante". È una bocciatura senza appello quella di Jadranka Bentini, oggi presidente della sezione bolognese di Italia Nostra, già soprintendente al patrimonio storico e artistico di Bologna.

Bentini, come le appare ora piazza San Francesco?
"In una parola, banale. Come le altre piazze della stessa “serie”, perché gli interventi contengono tutti la stessa cifra, nell’intento di lasciare un particolare segno. Ma non c’è nessuna giustificazione storica per questi interventi".

Primarie Pd, il granaio Emilia sceglie il suo candidato: 47mila iscritti al voto

Nei circoli della regione, da lunedì, la sfida tra le mozioni di Orlando, Renzi e Emiliano. Nel 2013 i tesserati erano 76mila

BOLOGNA - Adesso si vota. Da lunedì prossimo, 20 marzo, comincia ufficialmente la stagione del voto nei circoli Pd per l'elezione del prossimo segretario nazionale del partito. Da quel giorno, fino al 2 aprile, i circa 600 circoli dell'Emilia-Romagna, il cosiddetto "granaio" del consenso dem, ospiteranno le assemblee in cui tre delegati (uno per ogni candidato alla segreteria, Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano) illustreranno le rispettive mozioni congressuali. Alla fine del dibattito, scatterà il voto per i 47.207 iscritti al Pd in Emilia-Romagna. Alle ultime primarie del 2013 gli iscritti erano 76mila.

LA MAPPA Chi sta con chi a Bologna

I circoli Pd della regione stanno comunicando proprio in queste ore le date delle loro votazioni alle rispettive federazioni di appartenenza, ma a quanto pare non c'è ancora un calendario completo delle riunioni. Il grosso dei circoli, comunque, si esprimerà nella seconda settimana a disposizione, quella a cavallo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Ad esempio lo storico circolo bolognese Passepartout voterà domenica 2 aprile, nell'ultimo giorno a disposizione. Il circolo D'Attorre di Ravenna, quello dove Vasco Errani ha annunciato il suo addio, ha scelto invece il 31 marzo.

Enzo Minarelli, il Polipoeta all'Università di Bologna con Renato Barilli e Pasquale Fameli

Enzo Minarelli, il Polipoeta

Enzo Minarelli dialoga con Renato Barilli
e Pasquale Fameli

coordina Silvia Grandi
quando: mercoledì 15 marzo, ore 17.00
dove: Aula Magna di S. Cristina
 
Dipartimernto di Arti Università di Bologna
piazzetta Morandi 2 - 40125 Bologna

LOCANDINA PDF

Presentazione della monografia che riunisce in un munico volume tutti gli scritti che Renato Barilli ha dedicato nella sua lunga fedeltà all’autore, più il recente ed inedito Minarelli in Toto. Completano la ricerca, due ulteriori saggi realizzati per l’occasione da Pasquale Fameli e Frederico Fernandes sul concetto di Polipoesia e del suo omonimo manifesto pubblicato da Minarelli nel 1987, consolidato punto di riferimento nell’ambito delle teorie performative. L’uscita di questa pubblicazione (Campanotto Editore) coincide felicemente con la ricorrenza del suo trentennale. Vengono altresì riprodotte testimonianze relative alla polipoetica attività dell’autore a firma di Guido Guglielmi, Henri Chopin, Paul Zumthor, Dick Higgins, Filiberto Menna, Vittorio Fagone e Roberto Daolio.

Classifica Università dell'Emilia Romagna

Bologna conferma il podio, Ferrara rimane stabile nella parte alta della classifica, Modena-Reggio scala ben sei posizioni rispetto all'anno scorso. Peggiora, invece, Parma che perde due piazze. E' un risultato con qualche ombra, ma tutto sommato positivo, quello che esce per le università emiliano-romagnole dalla classifica del Sole 24 Ore, che vede al primo posto Verona, dopo aver analizzato indicatori che tengono conto della qualità della didattica, del successo occupazionale, dai collegamenti internazionale e della capacità di fare ricerca e attrarre finanziamenti. L'Università di Bologna conferma il terzo posto dell'anno scorso, mentre Ferrara rimane stabile al 14/o posto. L'exploit più significativo è quello dell'Università di Modena e Reggio Emilia che arriva appena alle spalle dell'ateneo ferrarese, scalando ben sei posizioni rispetto al 2015. Parma è invece al 39/o posto (su 60 università prese in considerazione), scivolando di due posti.

Fonte Link  http://universita-parma.blogautore.repubblica.it/2017/01/02/universita-bologna-sempre-sul-podio-more-scala-6-posti-parma-ne-perde-due/

Processo Aemilia, la Dda impugna il proscioglimento di Bernini

Il pm hanno presentato ricorso in Appello per 17 sentenze del gup, anche per l'assoluzione del consigliere Pagliani

La Dda di Bologna ha deciso di impugnare le sentenze per i due politici coinvolti nel processo di 'ndrangheta Aemilia, tra cui l'ex assessore del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini prosciolto per prescrizione dall'accusa di corruzione elettorale.

I pm titolari della maxi-inchiesta, Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, e il procuratore Giuseppe Amato hanno infatti firmato l'atto di appello sia per il consigliere comunale di Fi a Reggio Emilia, Giuseppe Pagliani, assolto nell'abbreviato concluso il 22 aprile dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, sia per il proscioglimento di Giovanni Paolo Bernini. Il reato di corruzione elettorale per una presunta compravendita di voti con uomini delle cosche nelle elezioni Amministrative del 2007 è stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione.

Il processo aveva visto il gup Francesca Zavaglia pronunciare 58 condanne su 71 imputati, con pene fino a 15 anni. I pm hanno proposto appello su 17 persone, alcune assolte pienamente, altre solo da parte delle accuse. Ricorso in Cassazione sarà inoltre presentato per 13 posizioni, sul riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso e del trasferimento fraudolento di beni. 02 dicembre 2016

Hera spa: i veleni di Bologna – 1500 tonnellate di rifiuti tossici al centro della città

«L’elefante bisogna farlo a fette perché se lo mangiamo tutto intero non gliela facciamo a digerirlo», ripete un dirigente della controllata Sotris di Hera spa, il colosso emiliano di energia, acqua e gas. L’elefante sono le «1500 tonnellate» dirifiuti tossici pericolosi che i funzionari della holding dicono di avere appena ritrovato a Bologna, nel cantiere aperto di fianco agli uffici, sotto la sede storica in viale Berti Pichat 2/4. I funzionari di Hera non sanno come «farli sparire»

E’ il 28 maggio 2008 e un reparto della Guardia di Finanza li sta intercettando per un’altra indagine su appalti truccati. Si imbattono per caso in questa storia, che non conoscerà mai nessuno. Gli intercettati ripetono che Hera «non vuole comunicare niente a nessuno, vuole fare in fretta». I funzionari parlano di «due vasche», piene di «cianuri» e «naftalene», cancerogeni e volatili quindi assorbibili respirando, e di «creosoti», quell’olio che rende le traversine ferroviarie indistruttibili ma che in più è mutageno, cioè cambia il Dna.

I funzionari propongono di «confezionarli in fustini idonei per latermodistruzione a Ravenna», riferendosi alla possibilità di farli sparire bruciandoli, non prima di «insaccarli con big bag lì in Sotris», la controllata di Hera che si occupa di rifiuti industriali e i cui vertici oggi, ma per un’altra vicenda, sono indagati dalla procura di Milano per traffico illecito di rifiuti tossici. Non siamo nella Terra dei fuochi o a Casal di Principe, ma «al centro di Bologna», come ripetono preoccupati gli intercettati, sul viale nord est, a pochi minuti da Piazza Maggiore, nella città che la sinistra italiana ha eletto capitale della cosiddetta buona amministrazione.

Anziani: in Emilia-Romagna sono più di un milione, una persona su quattro

Sono oltre 1 milione gli anziani residenti (23,4% della popolazione) in Emilia-Romagna. 553mila gli ultra 75enni, 338 mila gli ultra 80enni (7,6%). Negli ultimi 20 anni l’aspettativa di vita, già aumentata di 6 anni per gli uomini e di 4 anni per le donne, aumenterà ancora per i prossimi venti anni. Numeri più o meno simili si riscontrano in tutto il nostro Paese. L’invecchiamento della popolazione, quindi, è una realtà in espansione che, insieme all’impoverimento diffuso, va considerato come primo “nuovo rischio sociale”.

Questo è il quadro all’interno del quale opera l’associazione di promozione sociale Ancescap (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti) che ha organizzato la propria Assemblea Nazionale a San Marino. Al centro del dibattito l’attività di sostegno alle persone anziane per esprimere al meglio le loro potenzialità di benessere fisico, sociale e mentale lungo l’intero ciclo di vita e giocare attivamente il loro ruolo all’interno della società.

Bologna, cortei contro Renzi e vernice contro le banche

La protesta dei collettivi universitari e dei sindacati di base

BOLOGNA - Tre manifestazioni hanno attraversato in mattinata il centro di Bologna, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base per protestare contro la politica economica del governo Renzi, oltre che per dire "no" al referendum costituzionale del 4 dicembre.

Il più movimentato dei cortei, composto da una cinquantina di persone, è stato quello del Cas (Collettivo autonomo studentesco) partito da piazza XX Settembre. Oltre a bloccare il traffico gli attivisti hanno lanciato uova di vernice rossa contro le sedi di diverse banche - Unipol, Bnl e Unicredit - in via Rizzoli, mentre un'altra filiale Unicredit in piazza Aldrovandi è stata imbrattata con scritte contro Renzi.

Nel secondo corteo, da piazza Verdi con accanto al Cas anche il Cua (collettivo universitario autonomo), è stata presa di mira la sede di viale Masini della Trenkwalder.

I sindacati di base, Usb e Cobas, hanno sfilato nel terzo corteo. Tra gli striscioni ce ne era anche uno che ritraeva Matteo Renzi nelle vesti della maschera di Stenterello. 21 ottobre 2016

Fonte Link bologna.repubblica.it

70mila persone sotto la soglia di povertà in Emilia

In Emilia-Romagna sono tra le 65.000 e le 70.000 le famiglie che vivono sotto la soglia della povertà assoluta. Il 3,5% dei cittadini: in percentuale quasi la metà rispetto al resto del Paese, dove le famiglie in difficoltà sono quasi 8 su 100. Il loro reddito medio annuo è di 6.630 euro, e rientrano in questa fascia soprattutto famiglie giovani, nuclei unipersonali compresi: una su tre infatti ha meno di 35 anni, e se si includono quelle fino ai 40 si arriva al 42%.

A fornire i dati – elaborati dall’Università di Modena e Reggio e non ancora forniti in maniera ufficiale – è il capogruppo del Pd in Regione, Stefano Caliandro relatore della proposta di legge legge sul reddito di solidarietà che ha ricevuto parere positivo, in sede consultiva, da parte della commissione Parità e diritti delle persone. Al progetto, intitolato ‘Misure di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito’, è giunto il voto favorevole di Pd e Sel mentre la Lega Nord si è espressa in maniera contraria. (Ansa)

Rifiuti da Reggio nel termo di Parma, Tutino: "L'impianto è regionale"

L'assessore reggiano replica a Folli e Ageno: "Chi ha promesso che l'inceneritore non sarebbe stato acceso e poi che avrebbe ricevuto i rifiuti solo di Parma ne risponderà ai suoi cittadini"

Rifiuti in aumento nel termovalorizzatore di Parma, l'Amministrazione comunale punta il dito contro Reggio che rispedisce al mittente.

"Non sono d'accordo con l'affermazione che Reggio sia indietro con la raccolta differenziata perché dal 2011, quando erano coinvolti in città 60mila cittadini, si passerà ai 263mila del nuovo piano che presentiamo oggi", dice all'agenzia Dire l'assessore Mirko Tutino che siede anche nel Consiglio di Atersir.

La Giunta comunale proprio oggi ha presentato il piano per l'estensione della raccolta differenziata. "L'impianto di Parma non è di Parma, ma della regione e prima ci mettiamo in testa tutti che non esistono più impianti che rispettano i confini provinciali, meglio è".

Se così fosse, infatti, "ci sarebbero ad oggi nove inceneritori, uno per provincia". Ciò premesso, Tutino ricorda quindi "che è la Regione a decidere i flussi" e nessuna provincia può oggi pensare di avere un proprio inceneritore.

Infatti, anche supponendo che i reggiani continuassero a produrre il livello attuale di rifiuti, circa 145 chilogrammi all'anno per abitante (l'obiettivo è di ridurli a 100 chili), si produrrebbero 75mila tonnellate di rifiuti, troppo poche per qualunque inceneritore.

Quanto al tetto delle 130mila tonnellate per l'impianto di Parma, Tutino non sarebbe più di tanto sorpreso di un aumento: "Non è una novità. Ho sempre sostenuto che tale quantità non era sostenibile". Il reggiano ricorda infine che, se a livello provinciale Parma ha raggiunto il 73% di raccolta differenziata, a Reggio si è al 67% e a Piacenza al 61%.

Un milione di euro per promuovere la Memoria del Novecento

Conoscere la storia del Novecento, del nostro recente passato per non dimenticare ciò che ci ha reso quelli che siamo e per saper affrontare meglio il futuro.

Con un sostegno di un milione di euro da parte della Regione Emilia-Romagna, partono i bandi relativi alla legge sulla Memoria del Novecento, varata nel marzo scorso. Verranno finanziati in particolare progetti di studio, di ricerca, raccolta di testimonianze, iniziative culturali, didattiche e formative sulla memoria e la storia del secolo scorso in Emilia-Romagna. Gli avvisi, destinati a Comuni, Unioni di Comuni, istituzioni, associazioni ed enti morali senza fine di lucro, sono stati pubblicati sul Bollettino della Regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo, secondo i contenuti della legge, è quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale e politico del secolo passato, in particolare dell’antifascismo e della Resistenza, approfondire la ricerca sullo stragismo e le grandi trasformazioni sociali degli ultimi decenni, oltre a promuovere anche i luoghi della memoria e i percorsi regionali ad essi collegati, all’interno di una più complessiva valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

Vengono infatti sostenuti per la prima volta, i programmi di attività di tutti gli istituti storici regionali associati o collegati alla rete dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, per il triennio 2016-2018.  La scadenza per la presentazione delle richieste di contributo a sostegno di progetti e iniziative per l’anno 2016 è fissata al 20 settembre.

Inchiesta Salone del libro, arrestato il direttore di Bologna Fiere

Antonio Bruzzone è ai domiciliari, accusato di turbativa della gara per l'organizzazione dell'evento di Torino. Comune e Regione: "Seguiamo con fiducia e rispetto il lavoro della magistratura"

C'è pure il direttore di Bologna Fiere Antonio Bruzzone tra i manager arrestati dai carabinieri di Torino nell'ambito dell'inchiesta sulle concessioni per l'organizzazione del Salone del libro.  I militari hanno arrestato in tutto quattro esponenti, appartenenti a Fondazione del Libro, GL Events Italia S.p.a., Lingotto Fiere e, appunto, Bologna Fiere. Nel pomeriggio è arrivato un comunicato congiunto di Comune, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana e Camera di Commercio di Bologna: “Seguiamo con fiducia e rispetto il lavoro della magistratura e auspichiamo che si faccia chiarezza in tempi rapidi nell'interesse della Fiera”.

Sono accusati di turbativa della gara bandita per la concessione della organizzazione del Salone per il triennio 2016-2018. In particolare, è emerso che un funzionario della Fondazione del Libro, componente della Commissione giudicatrice, veicolava informazioni coperte da segreto all’esterno (fra cui la presentazione di manifestazioni di interesse, l'identità degli interessati, la presentazione delle offerte), nello specifico a un dirigente di Lingotto Fiere, così da consentire a GL Events S.p.a. di modulare la propria partecipazione alle varie fasi della procedura di gara e contattare uno degli altri partecipanti per concordare la sua uscita di scena.

Tre degli indagati si trovano in carcere, mentre per il dirigente di Bologna Fiere sono scattati gli arresti domiciliari. Sono state inoltre effettuate delle perquisizioni, il cui esito è al vaglio degli inquirenti.

Bologna, Merola, delibere e toto-giunta

Il sindaco cerca un vice tecnico all'Università. Stop  a renziani e sinistra dem. Via alle delibere su Irpef, bus e strade

di SILVIA BIGNAMI

ULTIMI giorni ad alta tensione sulla giunta. Mentre Beppe Sala a Milano ha già presentato la sua squadra, Virginio Merola rientra oggi dalle ferie con molti nodi da sciogliere. Il sindaco frena sui renziani, con Marco Lombardo, vicino a Elisabetta Gualmini, che esce dal totogiunta. Calano anche le quotazioni di Elena Leti, sponsorizzata dal cuperliano Andrea De Maria. Un doppio “sgarbo” alle correnti che, se si concretizzasse, rischierebbe di rompere l’unità del partito e di aprire il congresso sulla segreteria di Francesco Critelli.

Si chiude comunque mercoledì, quando Merola la prima riunione dei dieci assessori dovrà approvare tre delibere che insieme valgono 8 milioni di euro: la variazione di bilancio sul 2017 per la cancellazione dell’Irpef per i redditi sotto i 15mila euro (2 milioni), la cancellazione del ticket dei bus per gli studenti medi da settembre (900mila euro) e lo stanziamento degli investimenti per la manutenzione dei marciapiedi (5 milioni). Intanto però a tenere banco è la giunta. Le parole della vicepresidente Gualmini, che ha confessato di avere ricevuto «più plausi che critiche» per i suoi attacchi a Merola, non son piaciute. Al punto che Lombardo risulta fuori dalla giunta, sostituito dal “turco” AlbertoAitini. Ma Lombardo perde quota anche come presidente del consiglio comunale, dove sale l’ipotesi Giulia De Girolamo o Michele Campaniello. Se davvero il renziano dovesse essere escluso da tutto è probabile che si apra il congresso. Ipotesi tanto più probabile se Renzi dovesse anticipare l’assise a subito dopo il referendum di ottobre.

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