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La vita sta cambiando pelle

Bologna

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La forma e il colore nel concerto Zimerman/ Nowak del 13/11/2017 al Manzoni di Bologna

di Roberta Pedrotti

La stagione di Musica Insieme ospita la Filarmonica Toscanini per uno splendido concerto con Krystian Zimerman solista d'eccezione.

BOLOGNA 13 novembre 2017 - Krystian Zimerman è veramente uno degli ultimi divi, di quegli artisti intorno alle cui abitudini, esigenze, piccole e grandi manie fiorisce un'aneddotica che si rinnova a ogni apparizione, uno di quegli artisti da cui è meglio non aspettarsi null'altro di quello che, quel giorno, vorrà offrire. Anche se rivoluzionerà il programma annunciato o lo comunicherà all'ultimo momento. In ogni caso avrà ragione lui, perché è uno di quei veri divi che possono permettersi d'esser tali e quando siede al pianoforte - il suo, rigorosamente - mette tutti a tacere, e lascia a bocca aperta. Così, se anche aspettavamo da mesi il suo omaggio a Leonard Bernstein con il ritorno a quella seconda sinfonia, The Age of Anxiety, di cui aveva già lasciato memorabile interpretazione come solista diretto dallo stesso compositore, anche se questa anteprima italiana della tournée e dell'incisione prossime venture con i Berliner e Simon Rattle era attesa con una certa trepidazione, non abbiamo potuto che accogliere con piacere il cambio in corsa e l'annuncio del Quarto concerto di Beethoven.  

Nomine di Teatro tra Venezia e Bologna

Pietro Acquafredda

Tra Venezia e Bologna. Per un Direttore artistico ( Fenice) promosso a Sovrintendente, un Sovrintendente ( Teatro Comunale) retrocesso a Direttore artistico. Forse

Mentre a Venezia si è consumato un autentico pasticcio: la nomina di Ortombina a Sovrintendente della Fenice, mantenendo anche la precedente carica di Direttore artistico; a Bologna, al Comunale si è verificato il cammino opposto: l'attuale Sovrintendente/Direttore artistico, Nicola Sani - osannato in tutte le plaghe italiche, da Bologna a Siena, da Venezia a Roma a Parma - è stato esautorato e retrocesso: al suo posto è stato promosso Fulvio Macciardi, direttore generale del teatro. E non  si sa ancora - si attende un incontro con il ministro Franceschini - se Sani tornerà al suo precedente incarico in teatro, quello di Direttore artistico, o batterà la ritirata da Bologna, anche se dubitiamo che ciò possa avvenire.

Fulvio Macciardi nuovo sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna al posto di Nicola Sani

Teatro Comunale di Bologna

Nella riunione di oggi 14/11/2017, del CDI del Teatro Comunale di Bologna (Presidente Virginio Merola, Vpresidente Michele Trimarchi, consiglieri Chiara Galloni, Andrea Graziosi, Fulvia de Colle) ha nominato Fulvio Macciardi sovrintendente (già direttore generale area artistica), e ha sollevato dallo stesso incarico Nicola Sani, che presumibilmente (dopo consultazione con il Ministro Franceschini), ricoprirà il ruolo di direttore artistico.   (14/11/2017)

Luigi Boschi

Bologna, FICO (Fabbrica Italiana Contadina): la Disneyland del cibo riscalda i motori. Il 15 novembre 2017 l'apertura

Open day riservato alla stampa da Fico, la nuova creatura ideata da Oscar Farinetti.

Sapori e colori. C’è un po’ tutto il Paese all’interno dei 10 ettari di Fico, il parco dell’agroalimentare ospitato all’ex Caab di Bologna e che è stato possibile visitare in anteprima in vista dell'apertura del 15 novembre. Dal Piemonte alla Sicilia e dalla Puglia alla Liguria, l’Italia del dolce e del salato si trasforma in attrazione turistica e in racconto di una cultura e di una storia uniche al mondo. La parte del leone la fanno i prodotti del territorio regionale, che sono i veri padroni di casa.

Specialità enogastronomiche e aziende agroalimentari dell’Emilia-Romagna sono in prima fila in Eatalyworld nell’insegnare ai visitatori di tutto il mondo il valore del cibo di qualità. «È la nostra piccola rivincita contro gli “spaghetti alla bolognese”», scherza il sindaco di Bologna Virginio Merola. E allora ecco le aziende di latte e lattici come la Granarolo al Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il Caseificio Valsamoggia. Ma anche le carni e i salumi della “grassa Emilia-Romagna”.

Grandi marchi come il consorzio della Mortadella Igp e la Amadori di Cesena, e realtà locali come le carni del consorzio La Granda, con la macelleria Zivieri di Bologna. E ancora la Mutti di Parma e le amarene Fabbri, senza dimenticare le piadine e il pesce romagnoli.

Siglato un protocollo fra il Presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ed il suo omologo ligure Giovanni Toti

Nelle settimane scorse, da notizie di stampa, pare sia stato siglato un protocollo fra il Presidente dell'Emilia-Romagna Bonaccini ed il suo omologo ligure Toti.

Si scrive, in questo accordo, di un interessamento fattivo per il  raddoppio della linea ferroviaria Parma- La Spezia, in pratica si citerebbe il primo lotto fino a Vicofertile. Peccato che un finanziamento in tal senso  era già stato enunciato dal governo ed è gia' stato liberato dal CIPE.

Non c'è traccia invece della tratta ferroviaria Parma -Suzzara che sopravvive in condizioni penose.

 Anche per la bretella Autocisa-Autobrennero si afferma l’importanza del finanziamento del tratto che da Ponte Taro arriva fino a  Reggiolo; peccato che il progetto ufficiale non preveda assolutamente Reggiolo, ma Nogarole Rocca nel mantovano,molto più a nord!

Quindi invece di  rilanciare la TIBRE , nel documento, si prevede inoltre il   raccordo Campogalliano-Sassuolo, inutile e gravoso per l'ambiente.

Per favorire poi l’irrigazione  della Val Trebbia ( Piacenza) tramite la diga del Brugneto (Genova), Parma dovrà sobbarcarsi quasi 100.000 tonnellate  di rifiuti nel forno di  Ugozzolo.

Crediamo ce ne sia abbastanza per un chiarimento ed una discussione franca, soprattutto sul tema del conferimento dei rifiuti da fuori provincia, che un'infinità di assicurazioni politiche hanno sempre escluso. 

Parma 18 set 2017

Segreteria 
UIL EMILIA

Bologna, Davigo agli studenti di legge: "Emigrate"

Lectio del magistrato in Facoltà, sarcastico e duro con la classe politica ("Gentaglia")

BOLOGNA “E se sapete le lingue, l’alternativa è andare a studiare all’estero ed emigrare. Mi rendo conto di dire una cosa disperata, ma questa è la situazione”. Piercamillo Davigo ha chiuso così la sua lectio magistralis alla Facoltà di Legge davanti a un centinaio di studenti. "Il 93 per cento dei dottori in Giurisprudenza - ha risposto l'ex (da pochi giorni) presidente dell’Anm alla domanda finale di un laureando - fanno gli avvocati, la metà di loro guadagnando meno di un call center. E' un mestiere che si è proletarizzato. Per conquistare uno dei 250 posti da magistrato si impiegano anni e anni di gavetta: una volta a 28 anni potevi già essere magistrato, oggi se ti va bene ci arrivi a 32-33 già stanco. Se siete pronti, questa è la strada che vi aspetta. Altrimenti c'è l'estero".

"Povere piazze di Bologna, piene di arredi brutti e inutili"

Jadranka Bentini, presidente della sezione locale di Italia Nostra: "Il restyling di piazza San Francesco? Una povertà progettuale disarmante"

di ELEONORA CAPELLI

"Ultra-cubi, cassapanche, bare da morto e cassonetti che contengono alberelli sono ormai arrivati ovunque. Piazza San Francesco si è aggiunta al lungo elenco di luoghi banalizzati dal lavoro di questa amministrazione e della precedente, con il restyling della piazze del centro, che sono state riempite di elementi inutili e brutti. In San Francesco speravamo di non veder arrivare ancora una volta lo stesso disegno, invece è arrivato. Con una povertà progettuale disarmante". È una bocciatura senza appello quella di Jadranka Bentini, oggi presidente della sezione bolognese di Italia Nostra, già soprintendente al patrimonio storico e artistico di Bologna.

Bentini, come le appare ora piazza San Francesco?
"In una parola, banale. Come le altre piazze della stessa “serie”, perché gli interventi contengono tutti la stessa cifra, nell’intento di lasciare un particolare segno. Ma non c’è nessuna giustificazione storica per questi interventi".

Primarie Pd, il granaio Emilia sceglie il suo candidato: 47mila iscritti al voto

Nei circoli della regione, da lunedì, la sfida tra le mozioni di Orlando, Renzi e Emiliano. Nel 2013 i tesserati erano 76mila

BOLOGNA - Adesso si vota. Da lunedì prossimo, 20 marzo, comincia ufficialmente la stagione del voto nei circoli Pd per l'elezione del prossimo segretario nazionale del partito. Da quel giorno, fino al 2 aprile, i circa 600 circoli dell'Emilia-Romagna, il cosiddetto "granaio" del consenso dem, ospiteranno le assemblee in cui tre delegati (uno per ogni candidato alla segreteria, Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano) illustreranno le rispettive mozioni congressuali. Alla fine del dibattito, scatterà il voto per i 47.207 iscritti al Pd in Emilia-Romagna. Alle ultime primarie del 2013 gli iscritti erano 76mila.

LA MAPPA Chi sta con chi a Bologna

I circoli Pd della regione stanno comunicando proprio in queste ore le date delle loro votazioni alle rispettive federazioni di appartenenza, ma a quanto pare non c'è ancora un calendario completo delle riunioni. Il grosso dei circoli, comunque, si esprimerà nella seconda settimana a disposizione, quella a cavallo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Ad esempio lo storico circolo bolognese Passepartout voterà domenica 2 aprile, nell'ultimo giorno a disposizione. Il circolo D'Attorre di Ravenna, quello dove Vasco Errani ha annunciato il suo addio, ha scelto invece il 31 marzo.

Enzo Minarelli, il Polipoeta all'Università di Bologna con Renato Barilli e Pasquale Fameli

Enzo Minarelli, il Polipoeta

Enzo Minarelli dialoga con Renato Barilli
e Pasquale Fameli

coordina Silvia Grandi
quando: mercoledì 15 marzo, ore 17.00
dove: Aula Magna di S. Cristina
 
Dipartimernto di Arti Università di Bologna
piazzetta Morandi 2 - 40125 Bologna

LOCANDINA PDF

Presentazione della monografia che riunisce in un munico volume tutti gli scritti che Renato Barilli ha dedicato nella sua lunga fedeltà all’autore, più il recente ed inedito Minarelli in Toto. Completano la ricerca, due ulteriori saggi realizzati per l’occasione da Pasquale Fameli e Frederico Fernandes sul concetto di Polipoesia e del suo omonimo manifesto pubblicato da Minarelli nel 1987, consolidato punto di riferimento nell’ambito delle teorie performative. L’uscita di questa pubblicazione (Campanotto Editore) coincide felicemente con la ricorrenza del suo trentennale. Vengono altresì riprodotte testimonianze relative alla polipoetica attività dell’autore a firma di Guido Guglielmi, Henri Chopin, Paul Zumthor, Dick Higgins, Filiberto Menna, Vittorio Fagone e Roberto Daolio.

Classifica Università dell'Emilia Romagna

Bologna conferma il podio, Ferrara rimane stabile nella parte alta della classifica, Modena-Reggio scala ben sei posizioni rispetto all'anno scorso. Peggiora, invece, Parma che perde due piazze. E' un risultato con qualche ombra, ma tutto sommato positivo, quello che esce per le università emiliano-romagnole dalla classifica del Sole 24 Ore, che vede al primo posto Verona, dopo aver analizzato indicatori che tengono conto della qualità della didattica, del successo occupazionale, dai collegamenti internazionale e della capacità di fare ricerca e attrarre finanziamenti. L'Università di Bologna conferma il terzo posto dell'anno scorso, mentre Ferrara rimane stabile al 14/o posto. L'exploit più significativo è quello dell'Università di Modena e Reggio Emilia che arriva appena alle spalle dell'ateneo ferrarese, scalando ben sei posizioni rispetto al 2015. Parma è invece al 39/o posto (su 60 università prese in considerazione), scivolando di due posti.

Fonte Link  http://universita-parma.blogautore.repubblica.it/2017/01/02/universita-bologna-sempre-sul-podio-more-scala-6-posti-parma-ne-perde-due/

Processo Aemilia, la Dda impugna il proscioglimento di Bernini

Il pm hanno presentato ricorso in Appello per 17 sentenze del gup, anche per l'assoluzione del consigliere Pagliani

La Dda di Bologna ha deciso di impugnare le sentenze per i due politici coinvolti nel processo di 'ndrangheta Aemilia, tra cui l'ex assessore del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini prosciolto per prescrizione dall'accusa di corruzione elettorale.

I pm titolari della maxi-inchiesta, Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, e il procuratore Giuseppe Amato hanno infatti firmato l'atto di appello sia per il consigliere comunale di Fi a Reggio Emilia, Giuseppe Pagliani, assolto nell'abbreviato concluso il 22 aprile dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, sia per il proscioglimento di Giovanni Paolo Bernini. Il reato di corruzione elettorale per una presunta compravendita di voti con uomini delle cosche nelle elezioni Amministrative del 2007 è stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione.

Il processo aveva visto il gup Francesca Zavaglia pronunciare 58 condanne su 71 imputati, con pene fino a 15 anni. I pm hanno proposto appello su 17 persone, alcune assolte pienamente, altre solo da parte delle accuse. Ricorso in Cassazione sarà inoltre presentato per 13 posizioni, sul riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso e del trasferimento fraudolento di beni. 02 dicembre 2016

Hera spa: i veleni di Bologna – 1500 tonnellate di rifiuti tossici al centro della città

«L’elefante bisogna farlo a fette perché se lo mangiamo tutto intero non gliela facciamo a digerirlo», ripete un dirigente della controllata Sotris di Hera spa, il colosso emiliano di energia, acqua e gas. L’elefante sono le «1500 tonnellate» dirifiuti tossici pericolosi che i funzionari della holding dicono di avere appena ritrovato a Bologna, nel cantiere aperto di fianco agli uffici, sotto la sede storica in viale Berti Pichat 2/4. I funzionari di Hera non sanno come «farli sparire»

E’ il 28 maggio 2008 e un reparto della Guardia di Finanza li sta intercettando per un’altra indagine su appalti truccati. Si imbattono per caso in questa storia, che non conoscerà mai nessuno. Gli intercettati ripetono che Hera «non vuole comunicare niente a nessuno, vuole fare in fretta». I funzionari parlano di «due vasche», piene di «cianuri» e «naftalene», cancerogeni e volatili quindi assorbibili respirando, e di «creosoti», quell’olio che rende le traversine ferroviarie indistruttibili ma che in più è mutageno, cioè cambia il Dna.

I funzionari propongono di «confezionarli in fustini idonei per latermodistruzione a Ravenna», riferendosi alla possibilità di farli sparire bruciandoli, non prima di «insaccarli con big bag lì in Sotris», la controllata di Hera che si occupa di rifiuti industriali e i cui vertici oggi, ma per un’altra vicenda, sono indagati dalla procura di Milano per traffico illecito di rifiuti tossici. Non siamo nella Terra dei fuochi o a Casal di Principe, ma «al centro di Bologna», come ripetono preoccupati gli intercettati, sul viale nord est, a pochi minuti da Piazza Maggiore, nella città che la sinistra italiana ha eletto capitale della cosiddetta buona amministrazione.

Anziani: in Emilia-Romagna sono più di un milione, una persona su quattro

Sono oltre 1 milione gli anziani residenti (23,4% della popolazione) in Emilia-Romagna. 553mila gli ultra 75enni, 338 mila gli ultra 80enni (7,6%). Negli ultimi 20 anni l’aspettativa di vita, già aumentata di 6 anni per gli uomini e di 4 anni per le donne, aumenterà ancora per i prossimi venti anni. Numeri più o meno simili si riscontrano in tutto il nostro Paese. L’invecchiamento della popolazione, quindi, è una realtà in espansione che, insieme all’impoverimento diffuso, va considerato come primo “nuovo rischio sociale”.

Questo è il quadro all’interno del quale opera l’associazione di promozione sociale Ancescap (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti) che ha organizzato la propria Assemblea Nazionale a San Marino. Al centro del dibattito l’attività di sostegno alle persone anziane per esprimere al meglio le loro potenzialità di benessere fisico, sociale e mentale lungo l’intero ciclo di vita e giocare attivamente il loro ruolo all’interno della società.

Bologna, cortei contro Renzi e vernice contro le banche

La protesta dei collettivi universitari e dei sindacati di base

BOLOGNA - Tre manifestazioni hanno attraversato in mattinata il centro di Bologna, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base per protestare contro la politica economica del governo Renzi, oltre che per dire "no" al referendum costituzionale del 4 dicembre.

Il più movimentato dei cortei, composto da una cinquantina di persone, è stato quello del Cas (Collettivo autonomo studentesco) partito da piazza XX Settembre. Oltre a bloccare il traffico gli attivisti hanno lanciato uova di vernice rossa contro le sedi di diverse banche - Unipol, Bnl e Unicredit - in via Rizzoli, mentre un'altra filiale Unicredit in piazza Aldrovandi è stata imbrattata con scritte contro Renzi.

Nel secondo corteo, da piazza Verdi con accanto al Cas anche il Cua (collettivo universitario autonomo), è stata presa di mira la sede di viale Masini della Trenkwalder.

I sindacati di base, Usb e Cobas, hanno sfilato nel terzo corteo. Tra gli striscioni ce ne era anche uno che ritraeva Matteo Renzi nelle vesti della maschera di Stenterello. 21 ottobre 2016

Fonte Link bologna.repubblica.it

70mila persone sotto la soglia di povertà in Emilia

In Emilia-Romagna sono tra le 65.000 e le 70.000 le famiglie che vivono sotto la soglia della povertà assoluta. Il 3,5% dei cittadini: in percentuale quasi la metà rispetto al resto del Paese, dove le famiglie in difficoltà sono quasi 8 su 100. Il loro reddito medio annuo è di 6.630 euro, e rientrano in questa fascia soprattutto famiglie giovani, nuclei unipersonali compresi: una su tre infatti ha meno di 35 anni, e se si includono quelle fino ai 40 si arriva al 42%.

A fornire i dati – elaborati dall’Università di Modena e Reggio e non ancora forniti in maniera ufficiale – è il capogruppo del Pd in Regione, Stefano Caliandro relatore della proposta di legge legge sul reddito di solidarietà che ha ricevuto parere positivo, in sede consultiva, da parte della commissione Parità e diritti delle persone. Al progetto, intitolato ‘Misure di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito’, è giunto il voto favorevole di Pd e Sel mentre la Lega Nord si è espressa in maniera contraria. (Ansa)

Rifiuti da Reggio nel termo di Parma, Tutino: "L'impianto è regionale"

L'assessore reggiano replica a Folli e Ageno: "Chi ha promesso che l'inceneritore non sarebbe stato acceso e poi che avrebbe ricevuto i rifiuti solo di Parma ne risponderà ai suoi cittadini"

Rifiuti in aumento nel termovalorizzatore di Parma, l'Amministrazione comunale punta il dito contro Reggio che rispedisce al mittente.

"Non sono d'accordo con l'affermazione che Reggio sia indietro con la raccolta differenziata perché dal 2011, quando erano coinvolti in città 60mila cittadini, si passerà ai 263mila del nuovo piano che presentiamo oggi", dice all'agenzia Dire l'assessore Mirko Tutino che siede anche nel Consiglio di Atersir.

La Giunta comunale proprio oggi ha presentato il piano per l'estensione della raccolta differenziata. "L'impianto di Parma non è di Parma, ma della regione e prima ci mettiamo in testa tutti che non esistono più impianti che rispettano i confini provinciali, meglio è".

Se così fosse, infatti, "ci sarebbero ad oggi nove inceneritori, uno per provincia". Ciò premesso, Tutino ricorda quindi "che è la Regione a decidere i flussi" e nessuna provincia può oggi pensare di avere un proprio inceneritore.

Infatti, anche supponendo che i reggiani continuassero a produrre il livello attuale di rifiuti, circa 145 chilogrammi all'anno per abitante (l'obiettivo è di ridurli a 100 chili), si produrrebbero 75mila tonnellate di rifiuti, troppo poche per qualunque inceneritore.

Quanto al tetto delle 130mila tonnellate per l'impianto di Parma, Tutino non sarebbe più di tanto sorpreso di un aumento: "Non è una novità. Ho sempre sostenuto che tale quantità non era sostenibile". Il reggiano ricorda infine che, se a livello provinciale Parma ha raggiunto il 73% di raccolta differenziata, a Reggio si è al 67% e a Piacenza al 61%.

Un milione di euro per promuovere la Memoria del Novecento

Conoscere la storia del Novecento, del nostro recente passato per non dimenticare ciò che ci ha reso quelli che siamo e per saper affrontare meglio il futuro.

Con un sostegno di un milione di euro da parte della Regione Emilia-Romagna, partono i bandi relativi alla legge sulla Memoria del Novecento, varata nel marzo scorso. Verranno finanziati in particolare progetti di studio, di ricerca, raccolta di testimonianze, iniziative culturali, didattiche e formative sulla memoria e la storia del secolo scorso in Emilia-Romagna. Gli avvisi, destinati a Comuni, Unioni di Comuni, istituzioni, associazioni ed enti morali senza fine di lucro, sono stati pubblicati sul Bollettino della Regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo, secondo i contenuti della legge, è quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale e politico del secolo passato, in particolare dell’antifascismo e della Resistenza, approfondire la ricerca sullo stragismo e le grandi trasformazioni sociali degli ultimi decenni, oltre a promuovere anche i luoghi della memoria e i percorsi regionali ad essi collegati, all’interno di una più complessiva valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

Vengono infatti sostenuti per la prima volta, i programmi di attività di tutti gli istituti storici regionali associati o collegati alla rete dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, per il triennio 2016-2018.  La scadenza per la presentazione delle richieste di contributo a sostegno di progetti e iniziative per l’anno 2016 è fissata al 20 settembre.

Inchiesta Salone del libro, arrestato il direttore di Bologna Fiere

Antonio Bruzzone è ai domiciliari, accusato di turbativa della gara per l'organizzazione dell'evento di Torino. Comune e Regione: "Seguiamo con fiducia e rispetto il lavoro della magistratura"

C'è pure il direttore di Bologna Fiere Antonio Bruzzone tra i manager arrestati dai carabinieri di Torino nell'ambito dell'inchiesta sulle concessioni per l'organizzazione del Salone del libro.  I militari hanno arrestato in tutto quattro esponenti, appartenenti a Fondazione del Libro, GL Events Italia S.p.a., Lingotto Fiere e, appunto, Bologna Fiere. Nel pomeriggio è arrivato un comunicato congiunto di Comune, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana e Camera di Commercio di Bologna: “Seguiamo con fiducia e rispetto il lavoro della magistratura e auspichiamo che si faccia chiarezza in tempi rapidi nell'interesse della Fiera”.

Sono accusati di turbativa della gara bandita per la concessione della organizzazione del Salone per il triennio 2016-2018. In particolare, è emerso che un funzionario della Fondazione del Libro, componente della Commissione giudicatrice, veicolava informazioni coperte da segreto all’esterno (fra cui la presentazione di manifestazioni di interesse, l'identità degli interessati, la presentazione delle offerte), nello specifico a un dirigente di Lingotto Fiere, così da consentire a GL Events S.p.a. di modulare la propria partecipazione alle varie fasi della procedura di gara e contattare uno degli altri partecipanti per concordare la sua uscita di scena.

Tre degli indagati si trovano in carcere, mentre per il dirigente di Bologna Fiere sono scattati gli arresti domiciliari. Sono state inoltre effettuate delle perquisizioni, il cui esito è al vaglio degli inquirenti.

Bologna, Merola, delibere e toto-giunta

Il sindaco cerca un vice tecnico all'Università. Stop  a renziani e sinistra dem. Via alle delibere su Irpef, bus e strade

di SILVIA BIGNAMI

ULTIMI giorni ad alta tensione sulla giunta. Mentre Beppe Sala a Milano ha già presentato la sua squadra, Virginio Merola rientra oggi dalle ferie con molti nodi da sciogliere. Il sindaco frena sui renziani, con Marco Lombardo, vicino a Elisabetta Gualmini, che esce dal totogiunta. Calano anche le quotazioni di Elena Leti, sponsorizzata dal cuperliano Andrea De Maria. Un doppio “sgarbo” alle correnti che, se si concretizzasse, rischierebbe di rompere l’unità del partito e di aprire il congresso sulla segreteria di Francesco Critelli.

Si chiude comunque mercoledì, quando Merola la prima riunione dei dieci assessori dovrà approvare tre delibere che insieme valgono 8 milioni di euro: la variazione di bilancio sul 2017 per la cancellazione dell’Irpef per i redditi sotto i 15mila euro (2 milioni), la cancellazione del ticket dei bus per gli studenti medi da settembre (900mila euro) e lo stanziamento degli investimenti per la manutenzione dei marciapiedi (5 milioni). Intanto però a tenere banco è la giunta. Le parole della vicepresidente Gualmini, che ha confessato di avere ricevuto «più plausi che critiche» per i suoi attacchi a Merola, non son piaciute. Al punto che Lombardo risulta fuori dalla giunta, sostituito dal “turco” AlbertoAitini. Ma Lombardo perde quota anche come presidente del consiglio comunale, dove sale l’ipotesi Giulia De Girolamo o Michele Campaniello. Se davvero il renziano dovesse essere escluso da tutto è probabile che si apra il congresso. Ipotesi tanto più probabile se Renzi dovesse anticipare l’assise a subito dopo il referendum di ottobre.

Gioco d'azzardo, 1.300 pazienti curati nel 2015 in Emilia-Romagna

Convegno in Regione: sono attive oltre 34mila "macchinette". Spesi quasi 4,5 miliardi di euro

BOLOGNA - Sono 1.300 i pazienti affetti da dipendenza da gioco d'azzardo patologico curati nel 2015 nei 40 punti di accoglienza e trattamento aperti in Emilia-Romagna. È quanto emerso in un convegno tenuto all'Assemblea Legislativa a tre anni dall'entrata in vigore della legge regionale per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico.

I servizi che si occupano dei malati di gioco, raddoppiati sul 2011, quando erano 640, spiega una nota, sono in capo alle Ausl o ai soggetti del Terzo settore in rapporto con le stesse Ausl. Per i casi più gravi dal 2013 a Reggio Emilia è attiva la prima struttura residenziale italiana, ribattezzata "Pluto", i cui i pazienti possono accedere a un trattamento più intensivo lungo un periodo che va da 15 giorni a 3 mesi. Cento i casi fin qui trattati.

"Intendiamo avviare una riflessione sulle misure attuate in Emilia-Romagna fino ad oggi e mettere a fuoco alcune esperienze virtuose messe in campo da Ausl, enti locali e associazioni nella prevenzione e nel fornire assistenza e cura ai giocatori compulsivi", ha osservato Giuseppe Paruolo, presidente della Commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità. "Il tema di una revisione dell'attuale norma regionale - ha aggiunto - è qualcosa su cui si può e si deve ragionare".

Secondo i dati contenuti nel report dell'agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, nel 2015 in Emilia-Romagna erano attive 34.246 macchinette newslot distribuite in 6.500 esercizi. Ci sono poi 5.206 videolottery in 431 sale. La raccolta in termini economici, con un trend in aumento nell'ultimo triennio, conclude la nota, ha superato nel 2015 i 4 miliardi. Per la precisione 4.431 milioni di euro, di cui 3.585 restituiti in vincite.

In Emilia Romagna il primato del colesterolo

Uno studio dell'associazione dei cardiologi mette la nostra regione in cima alla classifica del contenuto di grassi nel sangue

di VALERIO VARESI

Mortadella e tortellini lasciano il segno. Una traccia che non sfugge alle provette dei laboratori di analisi il cui referto è impietoso: gli emiliano-romagnoli sono gli italiani col più alto tasso di colesterolo. La buona tavola ha le sue controindicazioni, come hanno rilevato le statistiche dell’Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri riuniti a Rimini per fare il punto sulle malattie cardiovascolari, infarto e ictus in primis, principale causa di morte in Italia e in occidente.

Per la verità, il pericoloso primato emiliano è quasi a pari merito con la Sardegna, non a caso terra di “porceddu” e buoni formaggi. Se l’analisi si limitasse alla sola popolazione maschile, i sardi ci supererebbero visto che la media della colesterolemia nell’isola è di 238 contro i 237 degli emiliani. A farci primeggiare sono però le donne, la cui media è addirittura 245, un record. Del resto la percentuale di analisi superiore ai 200 milligrammi per decilitro riguarda al nord il 36% delle donne e il 35% degli uomini, mentre nelle altre macro aree la forbice tra maschi e femmine è anche superiore. In centro è rispettivamente 29% contro 34%, mentre al sud è 36% rispetto a 39%.

Rimini, l'estate è alle porte e il Comune mette al bando le birre fresche

Gli esercenti delle strade in cui si concentra il flusso di turisti non potranno tenere e vendere bevande alcoliche refrigerate: nel mirino il consumo smodato da parte dei giovani. Caso analogo a Bologna

BOLOGNA - L'ordinanza è scattata una settimana fa a Bologna: in centro storico e nella zona della Bolognina non si possono vendere bevande alcoliche refrigerate. Da oggi un divieto molto simile è in vigore a Rimini, città a vocazione turistisca ancora che fa dell'estate il suo traino economico e che nella bella stagione diventa una delle cartoline della movida e del turismo giovane in Italia, da sempre, assieme a Riccione, in competizione con il Salento.

Ordinanze che arrivano a pochi giorni dalle elezioni: entrambe le città infatti andranno al voto il 5 giugno. Da oggi e fino al 15 settembre prossimo a Rimini si fa divieto, secondo il testo dell'ordinanza messo a punto dalla polizia municipale, "a tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto, ubicati nelle zone di maggior presenza turistica, di conservare allo scopo di vendita bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali e le aree esterne delle attività". Tradotto dal burocratese significa che i negozietti di alimentari e non solo non potranno avere frigoriferi colmi di birre fresche da vendere a passanti e turisti. Le multe, se sorpresi dai vigili urbani, non sono irrilevanti per un commerciante: si va dai 300 ai 500 euro, con la possibilità di saldare entro 60 giorni pagando un fisso di 400 euro.

Emilia, che brutta aria tira: pm10 e ozono oltre i limiti

Il rapporto dell'Arpae, l'agenzia regionale per l'ambiente: un terzo della popolazione esposto a livelli di polveri sottili oltre il massimo consentito

di MICOL LAVINIA LUNDARI

BOLOGNA - Un terzo di noi respira aria con polveri sottili oltre il massimo tollerato. Tutti, ma proprio tutti, subiamo più ozono di quello che dovremmo. I nemici dell'aria in Emilia-Romagna si chiamano pm10, biossido di azoto e ozono. Lo dice il rapporto di Arpae, l'Agenzia regionale per l'ambiente, sulla qualità dell'aria nel 2015 nella nostra regione.

Entro i limiti. Continuano a non presentare criticità gli inquinanti primari, quali monossido di carbonio, benzene e biossido di zolfo, che risultano ampiamente al di sotto dei limiti.

FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA – LE ETA’ DELLA VITA, BOLOGNA 19 – 22 MAGGIO 2016

FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA – LE ETA’ DELLA VITA

BOLOGNA 19 – 22 MAGGIO

GRANDE SUCCESSO ANCHE PER LA SECONDA EDIZIONE

Bologna 22 maggio 2016 - Si è conclusa oggi, domenica 22 maggio, la seconda edizione del Festival della Scienza Medica a Bologna: quattro giorni intensi di incontri che hanno sempre registrato una grandissima affluenza di pubblico.

L’inaugurazione di giovedì con il Premio Nobel Eric Kandel ha visto la partecipazione di oltre 1200 persone – e non tutti sono riusciti a entrare - a Palazzo Re Enzo a dimostrazione di quanto forte sia l’interesse intorno ai temi della medicina: per i presenti un’ora di cultura e divertimento con la magistrale lezione del Premio Nobel.

Grande la soddisfazione degli organizzatori, su tutti il Presidente di Genus Bononiae, prof. Fabio Roversi Monaco, che ha dichiarato: “Il successo di pubblico e di stampa di questa seconda edizione del nostro Festival, conferma l’eccellenza del progetto e la centralità di Bologna negli studi in campo medico e scientifico”.

Molto seguito – tantissimi i giovani presenti - anche l’appuntamento del mattino di giovedì 19, a cura di Farmindustria che ha sottolineato le possibili e  per alcuni versi già attuali, sinergie tra accademia e impresa per chi si vuole impegnare con le scienze della vita.

Si è altresì rinnovato il consenso del pubblico per le visite in corsia (quest’anno dedicate alla Pediatria, all’Urologia e alla Cardiologia), seguitissime le animazioni per i più piccoli al Teatro Anatomico; grande affluenza alle visite guidate “Tra la vita e la Morte”, l’itinerario che ripercorre a Bologna i luoghi dedicati alla cura dei malati e allo studio della Medicina: prenotazione obbligatoria e posti esauriti già prima dell’inaugurazione.

Bologna Sana, VeganFest RADDOPPIA !

Bologna: L’Onda Vegan cresce ancora. L’enorme richiesta di spazi espositivi per il VeganFest (Pad.30 a pianoterra: SANA di Bologna dal 9 al 12 Settembre 2016) sta costringendo gli organizzatori ad ampliare e ridisegnare il layout espositivo già nativamente più grande delle passate edizioni.

Prevista grandissima affluenza di visitatori (l’anno scorso sono state superate le 50.000 presenze) e partecipazione di aziende con stand espositivi di dimensioni maggiori.

Tutto il mondo Vegan in attesa dell’evento più grande d’Europa, quest’anno con una novità senza precedenti. Un vero studio televisivo allestito nella sala centrale, dove verranno registrate 20 puntate del format televisivo “VeganFest LIVE duemilasedici” con ospiti internazionali del mondo dello spettacolo, della cultura, della scienza e del mondo associativo/etico.

“VeganFest LIVE duemilasedici” è una coproduzione VEGANOK/TELEAMBIENTE, condotta da Renata Balducci , Presidente di Associazione Vegani Italiani Onlus, poi trasmessa in 20 puntate sia sul canale web ufficiale di VeganOK.TV, sia sul digitale terrestre per la stagione televisiva autunnale, grazie alla copertura del primo telegiornale VEGANOK TG NEWS (a cura della giornalista e conduttrice Francesca Ricci).

Una trasmissione aperta a tutto il pubblico del VeganFest, che potrà assistere alle registrazioni in diretta dall'enorme Pad. 30 al pianoterra della fiera e rivedersi poi le intere puntate comodamente dalla propria tv nei mesi successivi.

Ad ogni puntata saranno presenti molti ospiti: membri del comitato etico, scientifico, sportivo di Associazione Vegani Italiani Onlus, personaggi dello spettacolo, artisti, scrittori, attivisti, chef, veterinari, membri di associazioni ambientaliste ed animaliste ecc...

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