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Affare canili: il numero reale degli animali? Occorre fare l’accesso agli atti!

 Barbara Corbellini

Sulla scia dei sopralluoghi delle forze dell’ordine all’ex Nova Entra avvenuti nelle scorse settimane, Sudpress ha fatto una visita all’Asp3 Veterinaria per sapere se viene fatto un censimento dei cani, quanti animali ci sono nei canili di San Giovanni Galermo e se questi dati sono pubblici. Carmelo Macrì e Michele Privitera: “Il numero dei cani ospitati in una struttura è un dato che possiamo trasmettere solo alle autorità, ai comuni e ai canili, i cittadini devono fare un accesso agli atti con valide motivazioni”

Si parla di circa 1000 cani per le strutture de “Il rifugio di Concetta”, sia quelle di San Giovanni Galermo che di Adrano. Dato questo fornitoci dal veterinario dell’Asp3 di Catania, Michele Privitera. Dai sopralluoghi delle forze dell’ordine risulta sempre che, nelle strutture di via Villa Flaminia, talvolta sono detenuti circa 500 animali e talvolta più o meno 600. Secondo la legge regionale però l’appalto per un canile si può formulare su un tetto massimo di 400 cani. Numeri che non tornano dunque e spesso approssimativi.

Ma qual’è il numero reale ed effettivo dei cani all’ex Nova Entra? Ci sono degli elenchi pubblici? Il censimento esiste e viene fatto in maniera costante, ma un cittadino qualunque non può avere libero accesso a questi dati se non facendo una specifica richiesta agli atti con opportuna motivazione.

Questo è quello che ci comunica l’Asp veterinaria di Catania dove il dottor Carmelo Macrì e Michele Privitera hanno spiegato a Sudpress come funziona il sistema informatico di raccolta dati riguardo ai cani registrati che si trovano nei canili.

Buco da 14 milioni al Conservatorio. Soldi spariti in 9 anni, 23 arresti

Arrestati 23 dei 38 indagati. Denuncia partita da nuovo Cda

Buco da 14 milioni nella gestione dell’Istituto musicale Vincenzo Bellini di Catania. L’operazione «The band» della Guardia di finanza vede il coinvolgimento di 38 persone indagate, a vario titolo, per peculato, ricettazione, riciclaggio e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. Ventitrè le persone arrestate, sei delle quali ai domiciliari, per essersi appropriate di 14 milioni di euro. Tra gli arrestati ci sono anche la madre, Agata Carrubba, e il padre, Fabio Antonio, della consigliera del Comune di Catania, Erika Marco, eletta tra le file de Il megafono e recentemente transitata in Articolo 4, che è estranea alle indagini. Agli arresti domiciliari ci sono anche la sorella, Roberta, e uno zio, Francesco Marco.

Denunce dell’attuale direttore

Cara di Mineo, procura di Catania chiede processo per 17: c’è anche il sottosegretario Castiglione di Ncd

Sono diciassette le richieste di rinvio a giudizio per turbativa d'asta avanzate dai pm etnei. Al'esponente del partito di Alfano, al sindaco di Mineo Aloisi e a Paolo Ragusa, presidente del consorzio Sol Calatino, è contestata anche la corruzione "per la promessa di voti per loro e i gruppi politici nei quali gli stessi militavano" in cambio di "assunzioni al centro". L’udienza preliminare è stata fissata per il 28 marzo

Promesse di voti in cambio di assunzioni al centro per richiedenti asilo di Mineo. E poi turbativa d’asta nella gara da quasi cento milioni di euro per la gestione dello stesso Cara in provincia di Catania. Sono i reati contestati dalla procura etnea che oggi ha emesso diciassette richieste di rinvio a giudizio per altrettanti indagati coinvolti nell’inchiesta sul centro per richiedenti asilo più grande d’Europa. Tra loro c’è anche Giuseppe Castiglione, sottosegretario all’Agricoltura e leader del Nuovo Centrodestra.

Mafia Capitale, numero di migranti gonfiato al Cara di Mineo: sei indagati

Truffa da almeno un milione di euro ai danni della Ue: rimborsi non dovuti alle ditte impegnate al centro d'accoglienza

di NATALE BRUNO

Al Cara di Mineo, uno dei più grandi centri europei per rifugiati in provincia di Catania per anni ci sarebbe stato un numero ‘gonfiato’ di presenze di migranti per far lievitare i compensi alle ditte impegnate nei servizi del centro di accoglienza. L’ente gestore del cara di Mineo avrebbe così corrisposto per quattro anni,  dal 2012 al 2015, importi superiori a quelli dovuti per oltre un milione di euro. E’ quanto emerge dall’indagine avviata dalla procura di Caltagirone, nata da una costola dell’inchiesta Mafia capitale. Sei informazioni di garanzia sono state notificate a funzionari e impiegati del Cara, indagati a vario titolo per i reati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato e dell’Unione Europea.

L’analisi della contabilità relativa alle presenze giornaliere dei migranti ospiti del Cara, finalizzata alla liquidazione delle somme spettanti all’“ente gestore”, secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari, ha evidenziato che sono stati rendicontati e corrisposti importi superiori a quelli dovuti. Agenti della Squadra mobile di Catania e del commissariato di Caltagirone, guidati dal questore Marcello Cardona, stanno eseguendo un decreto di perquisizione e di sequestro.

L’energia solare si può “stoccare”. Primo impianto di Enel Green Power a Catania

Il sistema di accumulo è stato collegato all’impianto fotovoltaico da 10 megawatt, con potenza limitata a 8 MW: lo stoccaggio permette di sfruttare i 2 megawatt in più

di Fausta Chiesa

Stoccare l’energia prodotta con le rinnovabili. Per non sprecarla, ma soprattutto per rendere queste fonti programmabili, eliminando così i “buchi” di fornitura e facendo in modo che possano fornire elettricità al sistema in ogni momento. È riuscita a farlo — unica in Italia su scala commerciale — Enel Green Power che ha inaugurato a Catania il primo impianto italiano di storage integrato con il solare. Il sistema di accumulo è stato collegato all’impianto fotovoltaico da 10 megawatt di potenza, che però ha una potenza limitata a 8 MW per vincoli di rete. Lo stoccaggio permette di sfruttare quei 2 megawatt in più. Non è una quantità enorme – e infatti il consumo è destinato a rimanere in Sicilia – ma si tratta di un taglio del nastro che inaugura un nuovo business delle rinnovabili, il sesto dopo solare, eolico, idroelettrico, biomasse e geotermico. Un business che promette di diventare preponderante in futuro.

Giro d’affari che crescerà in tre anni

La “parentopoli” al Cara di Mineo assunzioni e sagre con i soldi dei migranti

MINEO - Dalla sagra del carciofo all’assunzione del nipote del sindaco; dalla festa del patrono al posto di lavoro per il candidato trombato o per il consigliere comunale disoccupato. Tutto sotto lo stesso “conto”: paga l’industria dell’accoglienza. E non c’è alcun dubbio che il Calatino sia una terra accogliente. Perché, oltre ai circa 3.200 aspiranti rifugiati politici ospiti del Cara di Mineo (oltre 4mila nei picchi del flusso di sbarchi), sul territorio si è consolidata una fittissima rete di strutture di supporto. Con decine di milioni di euro spalmati sul territorio: circa 97 milioni solo per la gestione triennale del Cara, con un indotto (fra stipendi e forniture) stimato in un milione al mese; a queste cifre bisogna aggiungere i fondi che arrivano dal ministero per Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e minori non accompagnati. Ma la fabbrica dell’integrazione è talmente fiorente che sul territorio - nei 9 comuni affiliati al consorzio “Calatino Terra d’Accoglienza”, stazione appaltante per il Cara, ma anche in molti altri del comprensorio - vengono spalmati contributi a pioggia per sagre, feste patronali, rassegne estive e natalizie; una vera e propria “tabellina H” di cui ci occupiamo in dettaglio in un altro articolo. Fatti sui quali la procura di Caltagirone ha da poco aperto una inchiesta al momento contro ignoti. 

Arte americana secondo Nevelson


Negli spazi espositivi della Fondazione Puglisi Cosentino
 a Catania, dal 28 settembre 2013 al 19 gennaio 2104

CATANIA - Conclusasi con grande successo il 21 luglio a Roma, la mostra dedicata a Louise Nevelson approda negli spazi espositivi della Fondazione Puglisi Cosentino a Catania, dal 28 settembre 2013 al 19 gennaio 2104. Fortemente voluta, ideata e realizzata dalla Fondazione «Roma - Mediterraneo» e organizzata da Civita Sicilia, l'esposizione è realizzata con il patrocinio dell'Ambasciata americana - in collaborazione con la Nevelson Foundation di Philadelphia e la Fondazione Marconi di Milano - e ospitata dalla Fondazione Puglisi Cosentino.

RECUPERO DELL'OGGETTO - La retrospettiva, a cura di Bruno Corà, annovera oltre 70 opere della scultrice americana di origine russa Louise Berliawsky Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899; New York, 1988), e narra il contributo che l'artista ha dato allo sviluppo della nozione plastica: nella scultura del secolo scorso la sua opera occupa un posto di particolare rilievo, collocandosi tra quelle esperienze che, dopo le avanguardie storiche del Futurismo e del Dada, hanno fatto uso assiduo del recupero dell'oggetto e del frammento con intenti compositivi. La pratica dell'impiego di materiali e oggetti nell'opera d'arte, portata a qualità linguistica significante da Picasso, Duchamp, Schwitters e altri scultori, nonché l'assemblage - spesso presente anche nell'elaborazione della scultura africana - esercitano una sensibile influenza sin dagli esordi dell'attività della giovane artista, che emigra con la famiglia negli Usa nel 1905, stabilendosi a Rockland nel Maine.

Catania, straordinari fasulli: ottanta indagati al Teatro Bellini

La Guardia di finanza ha accertato l'uso scorretto dei badge di entrata e uscita dal 2007 al 2009. L'accusa è di truffa aggravata ai danni dello Stato. L'imbroglio scoperto con telecamere nascoste

(palermo.repubblica.it) Ottanta dipendenti del Teatro Bellini di Catania sono indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato, con l'accusa di aver falsamente attestato straordinari. La Guardia di finanza ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini, che hanno riguardato un lungo arco temporale. Ai lavoratori viene contestato in particolare di aver certificato manualmente straordinari falsi dal 2007 al luglio 2009, e negli anni successivi di avere usato scorrettamente i badge in entrata e in uscita. Questo nel 2011 è stato documentato da immagini di telecamere nascoste.

Un altro filone investigativo, per il quale pure sono stati emessi avvisi di conclusione delle indagini, riguarda appalti di sgombero dei materiali scenici, senza le necessarie procedure e con previsioni di spesa largamente inferiori al reale, in modo da procedere senza gare. Questi fatti risalgono al 2006. Rilevata anche l'inesistenza di qualunque documentazione sul valore dei materiali di scena avviati al macero. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura generale della Corte dei conti per la valutazione del danno erariale. (10 maggio 2013)

Etna, esplosioni e emissioni di cenere

Il fenomeno e' accompagnato anche da una lieve attivita' sismica

(ansa.it) 26 agosto - CATANIA - Nuova ripresa dell'attivita' esplosiva sull'Etna: da ieri dai crateri sommitali del vulcano, e in particolare dalla Bocca nuova, si registrano violenti boati e emissione di alte colonne di cenere nera.

Gli episodi, quattro in tutto fino a questo momento e che si alternano dopo un paio d'ore di 'calma', sono di notevole energia, e durano circa un quarto d'ora. L'ultimo e' stato registrato alle 04.00.

I fenomeni sono accompagnati da lieve attivita' sismica e da un breve incremento dell'ampiezza del tremore dei condotti magmatici interni del vulcano attivo piu' alto d'Europa, che torna subito dopo a valori normali.

Secondo gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania gli episodi al momento ''rientrano nella normale attivita' dell'Etna'' e ''non ci sogno segnali di una imminente eruzione''.

''Non ci sono problemi, ne c'e' alcuna emergenza in atto per l'emissione di cenere lavica dall'Etna'. Lo affermano fonti della Sac, la societa' di gestione dell'aeroporto di Catania, confermando che ''lo scalo sta funzionando a pieno regime'' e che ''l'attivita' del vulcano non interferisce con i voli in arrivo e in partenza''.

Luciano di Natale LETTERA APERTA Ai cittadini di Catania Alle Autorità di Catania

ILLEGALITA', SILENZIO, OMERTA', CATANIA:

(iloveserradifalco.com)
Queste sono le parole che mi vengono in mente oggi a quattro anni dall'evento delittuoso che ha interrotto la vita di mia figlia e devastato quella della mia famiglia.
Mia figlia Sara , studentessa di Scienze politiche a Catania,
il 7 FEBBRAIO del 2006
ingerisce una polpetta contenente solfiti a cui era allergica ed entra in coma in seguito ad uno shock anafilattico. La carne è stata acquistata in una macelleria di una via del mercato all'aperto vicino alla via Etnea.
I solfiti nelle carni, non bloccando il processo di putrefazione, ma mantenendo il colore rosso, favoriscono l' inganno dei consumatori , procurando ai rivenditori di carne profitti più cospicui ( come lo stesso macellaio, già condannato in primo grado, ha confermato al giudice).

Attualmente mia figlia è in stato vegetativo permanente e si trova a casa assistita da me e da mia moglie (1) .

Altra strage di randagi a Pedara. La Forestale indaga.

Siamo di nuovo in stato di guerra. A distanza di sei mesi dall'ultima strage di randagi a Pedara, lunedi 14 Settembre siamo allertati da un abitante della zona: altri randagi uccisi dal veleno. Poveri corpi inermi che portano i segni di sofferenze indicibili: stomaci orribilmente gonfi, bava e sangue che fuoriescono dalla bocca. Fin'ora abbiamo trovato i corpi di quattro cuccioli e due cani adulti, ma siamo certi che altri ne troveremo negli anfratti o tra i cespugli. Stamane il sopralluogo della Forestale. Denunciamo l'ignota mano che semina la morte, ma non abbiamo più neanche la forza di indignarci. Siamo stanchi, avviliti, scoraggiati. Come e quando si potrà fermare tutto  questo? Come si può tollerare che questi individui spietati continuino ad agire indisturbati per "ripulire" strade e campagne facendo strage di animali innocenti? Chi ha visto, ha sentito, chi sa qualcosa abbia il coraggio per una volta di prendere posizione dalla parte dei più deboli! Gli organi preposti alla tutela dei randagi si assumano finalmente le loro responsabilità. Le Forze dell'Ordine impongano il rispetto delle leggi. E gli esseri che amano definirsi "umani" dimostrino finalmente questa tanto decantata umanità.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

sezione di catania e provincia
Via Sabin, 11 -      95030 Pedara CT
Tel. 095/919789     Fax  095/7179210     Cell.348/9317891
www.legadelcane.ct.it

e-mail:  legadelcanecatania@libero.it

Dalle bombe chimiche e batteriologiche alle armi da guerra. Sul web il manuale per l'arsenale 'fai da te'

''Anche Youtube è sotto stretto monitoraggio''

Scoperti su Internet dalla polizia postale di Catania veri e propri manuali multimediali per la costruzione e l'utilizzo di ordigni esplosivi rudimentali, di armi da guerra, di aggressivi chimici o di sostanze batteriologiche nocive o pericolose e di altri congegni micidiali. Sequestrati proiettili a pallettoni, munizioni per armi da guerra e di armi detenute illegalmente.

Catania, 25 mar. - (Adnkronos/Ign) - Divulgavano tramite Internet istruzioni su come confezionare e utilizzare ordigni esplosivi. Con questa accusa cinque italiani sono ora indagati e le loro abitazioni sono state perquisite.

L'operazione è scattata dopo un anno di indagine della polizia postale che ha individuato veri e propri manuali multimediali per la costruzione e l'utilizzo di ordigni esplosivi rudimentali, di armi da guerra, di aggressivi chimici o di sostanze batteriologiche nocive o pericolose e di altri congegni micidiali.

astronomia - Scoperta una stella simile al sole quando era «adolescente»

Si trova a mille anni luce dalla Terra. Ha un'attività di macchie solari paragonabile a quella del nostro astro quando aveva 500 milioni di anni

(corriere.it)A mille anni luce dalla Terra c' è una stella che si comporta come il nostro Sole quando aveva solo 500 milioni di anni, un'epoca in cui sulla Terra si stavano avviando i processi che avrebbero portato alla vita. La stella è caratterizzata da un'intensa variabilità, dovuta al rapido mutamento delle sue «macchie solari», simili a quelle che aveva il nostro astro quando era ancora «adolescente»: attività che probabilmente ebbero influenza sui primi meccanismi che avrebbero portato alla vita.

Un uomo, un cane, un grande amore

“non ti lascerò mai solo” di Giorgio Panariello si rivolge soprattutto a chi pensa che gli animali siano un gioco di cui disfarsi finita la festa o iniziate le vacanze

di Valeria Coco

(duerighe)All’apparenza libro di poco interesse letterario, “non ti lascerò mai solo” di Giorgio Panariello traccia un segno forte sulla vita di chi ha capito che gli animali sono meglio degli uomini.

Storia di un amore tra un uomo ricco, bello e “fortunato” e un cane Poldo che, seppur all’inizio odiato e temuto, si rivela l’unico in grado di colmare il vuoto che la società del consumismo ha creato dentro ognuno di noi. Francesco, infatti, è il prototipo del maschio del nuovo millennio: single ricco, ambizioso, viziato, non troppo bello ma con un bell’attico, una bella macchina e un bel lavoro.

Fidanzato con Mia non apprezza fino in fondo il suo amore sincero e quando lei parte per accudire il padre malato, lui che fa? Non solo trascura il cane, che lei amorevolmente le ha affidato, ma cerca ogni pretesto per tradirla. Anche Poldo viene usato a questo scopo, ma la sua presenza è cosi scomoda che Francesco arriva al punto di escogitare una messinscena per abbandonarlo.

All’improvviso la fortuna cambia e la sua vita viene stravolta da un male, progressivo e incurabile, che lo porta alla fine, in compagnia dell’unico sincero e fidato amico, appunto Poldo. La povera bestia, nonostante gli insulti, l’indifferenza e la crudeltà di Francesco lo accompagnerà nell’ultimo viaggio, quello più difficile: la morte.

MAFIA: BLITZ CONTRO COSCA SANTAPAOLA A CATANIA, 24 ARRESTI

(ansa.it) CATANIA - Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 24 presunti appartenenti alla cosca Santapaola-Ercolano. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa finalizzata alla commissione di omicidi, estorsioni, rapine, furti e riciclaggio di denaro e beni di provenienza illecita. L'inchiesta, secondo quanto si è appreso, avrebbe fatto luce anche su una serie di tangenti imposte a imprenditori edili che erano costretti a comprare il cemento da imprese 'amiche' della cosca. Le indagini dei carabinieri, durate due anni, avrebbero accertato anche i collegamenti tra la frangia del clan Santapaola che opera nella provincia e Cosa nostra di Catania. I provvedimenti restrittivi, in corso di esecuzione da parte di oltre 200 militari dell'Arma, sono stati emessi dal Gip Antonino Fallone su richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dei sostituti della Dna, Carmelo Petralia, e della Dda, Agata Santanocito.

Catania: vita da cani

(step1.it) La routine da dissesto: dopo il buio, che continua a regalare serate romantiche agli abitanti di moltissime zone della città, oggi puntiamo i riflettori sul problema dei randagi: un' "emergenza" a cui da anni il Comune avrebbe dovuto porre rimedio, che adesso risulta difficile da arginare

INCIDENTI LAVORO: DUE OPERAI FS UCCISI DA TRENO NEL CATANESE

(ansa.it) CATANIA - Due operai delle Ferrovie sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto sulla tratta Catania-Palermo, nei pressi della stazione di Motta Sant'Anastasia.

Secondo i primi rilievi le due vittime, Giuseppe Virgillito, di 35 anni, e Fortunato Calabrese, di 55, indossavano le cuffie antirumore e non avrebbero sentito i fischi del treno regionale in arrivo che li ha travolti. Sull'episodio indaga la polizia ferroviaria del compartimento di Catania. Sul posto sono presenti anche carabinieri della compagnia di Paternò.

Buio, rifiuti e scuole sfrattate Catania sull'orlo del crac

La bancarotta del comune. Minacciato l'autore delle denunce: "Ora andrò via". Dal 2000 governa il centrodestra. Debiti a quota 900 milioni e fornitori infuriati

CONCETTO VECCHIO

(repubblica.it) CATANIA - L'ultima minaccia è arrivata la mattina del 14 luglio. Un foglio bianco nella buca delle lettere: "Non rompere più la minchia". Un mese dopo, il 10 agosto, gli hanno tolto la scorta. "Non sussistono più ragioni di pericolo", recita l'asciutto dispaccio della Prefettura. Orazio Licandro, 46 anni, è un uomo solo.

È l'ultima conseguenza del pauroso crac che sta mettendo in ginocchio Catania, la nona città d'Italia. "Me ne andrò da qui", annuncia in un bar di corso Sicilia, tra frastuoni di ambulanze e zingarelli che reclamano l'elemosina. "Non lo faccio solo per me: lo faccio soprattutto per i miei figli, che hanno 7 e 4 anni.

Questa è la città con il più alto tasso d'illegalità d'Europa. E noi della sinistra siamo disarmati, anche per colpe nostre beninteso". Probabilmente non esagera in pessimismo: "Nuatri semu catanisi e i cristiani s'ana spagnari", motteggia un barista di via Etnea. "Noi siamo catanesi e la gente deve avere paura di noi".

IN 21 MILA ERANO MORTI, MA MEDICI INCASSAVANO SOLDI

(ansa.it) CATANIA - Erano morti da anni, alcuni anche da diversi decenni, ma i loro medici di famiglia hanno continuato ad essere pagati per la loro assistenza dall'Azienda sanitaria. Sono circa 21 mila i casi di persone decedute ancora in 'cura' scoperti dalla guardia di finanza di Catania che ha eseguito controlli incrociati su oltre un milione di cittadini.

Secondo le Fiamme gialle il danno all'erario sarebbe di circa 4 milioni e 200 mila euro, per gli ultimi cinque anni. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che molti pazienti passati a miglior vita hanno goduto dell'assistenza medica per un periodo superiore a 35 anni, senza che nessuno si accorgesse della loro morte.

Per le indagini i militari si sono avvalsi dei dati forniti dalla stessa Ausl 3 relativi agli assistiti e quelli provenienti dai vari uffici Anagrafe dei Comuni della provincia. I medici di famiglia incassano mensilmente circa 6 euro per ogni paziente assistito. I dati delle indagini sono stati trasmessi al vaglio della Corte dei conti per le valutazione dei profili di responsabilità amministrativa per danno erariale, mentre si sta valutando l'ipotesi di profili di rilievo penale.

DANNI CEREBRALI PER CARNE ADULTERATA, 6 ANNI A UN MACELLAIO

(ansa.it) CATANIA - Condannato a 6 anni N. R., 60 anni, il macellaio di Catania che nel febbraio del 2006 vendette carne trattata con solfito di sodio a una studentessa universitaria che, a causa di una allergia al conservante, ha riportato lesioni cerebrali gravissime. La sentenza è stata pronunciata dal gup di Catania al termine del processo con il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. Il macellaio è stato condannato anche a pagare 200 mila euro come provvisionale alla parte civile, oltre al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile. Il gup ha disposto inoltre la pubblicazione della sentenza quando sarà passata in giudicato. Nel febbraio del 2006 alcune studentesse acquistarono nella macelleria di N. R. carne tritata. D. N., che oggi ha 24 anni, di Ragusa, studentessa di Scienze politiche, appena ingeriti i primi bocconi si era sentita male. La ragazza venne trasportata in ospedale sotto shock anafilattico e rimase in coma per diverso tempo. La studentessa, si scoprì in seguito, era allergica ai nitrati e ai solfiti. Le analisi sulla carne avevano accertato che era stata trattata con solfito di sodio, sostanza che rallenta il processo di decomposizione e mantiene inalterato il colore delle carni trattate. Per il macellaio era scattata la denuncia per lesioni colpose gravissime.

Parco dell'Etna, «qui la natura è protetta» ma non si vede: dilaga il degrado

Tra le pinete secolari Discariche abusive con cumuli di pneumatici e anche amianto. L'Ente ha una bella sede, ha assunto oltre 50 dipendenti ma non ha un solo guardaparco

(corriere.it) NICOLOSI (Catania) - «Benvenuti nel Parco dell'Etna. Qui la natura è protetta». I cartelli non mancano ma nel primo parco di Sicilia la natura è tutt'altro che protetta. Non siamo certo ai livelli di Napoli ma ci si potrebbe anche arrivare. Tra boschi e pinete secolari si possono infatti trovare vere e proprie discariche a cielo aperto: cumuli di inerti, pneumatici usati e persino amianto. E tutto perché, a differenza di quel che promettono i cartelli, qui la natura non è affatto protetta. Ad oltre vent'anni dalla sua istituzione l'ente Parco ha una bella sede, ha assunto oltre 50 dipendenti ma non ha un solo guardaparco.

SPAZZINO SI PORTAVA IL "LAVORO A CASA"

(ansa.it) GIARRE (CATANIA) - Un operatore ecologico di Giarre si portava il "lavoro a casa" ed ha trasformato la propria abitazione in una discarica, che è stata bonificata dal servizio ecologico del Comune dopo le continue segnalazioni dei vicini. L'intervento coattivo è stato disposto dal sindaco. Nell'appartamento, riporta il quotidiano La Sicilia, la spazzatura arrivava fino al tetto e occupava quasi tutti gli spazi tanto che il nucleo familiare che vi vive, l'uomo con moglie e un figlio, dormivano su delle sedie sdraio perché i letti erano sommersi dai rifiuti. La casa è stata sgomberata dai rifiuti già ieri ma l'operazione di bonifica non si è ancora conclusa: occorre ancora ripulire e disinfestare l'abitazione. La famiglia dell'operatore ecologico, assistita dai servizi sociali del Comune, è stata trasferita in un albergo della zona. 

Pedofilia on line, 12 indagati

La polizia postale di Catania, su disposizione del Procuratore della Repubblica di Caltagirone, Onofrio Lo Re, ha eseguito perquisizioni domiciliari in varie regioni d'Italia nei confronti di 12 indagati per divulgazione su Internet di video di pornografia minorile.

CONVEGNO SUL RANDAGISMO. IL SUD ITALIA E' ARRETRATO

Convegno sul randagismo. Si è svolto a Catania presso il Centro fieristico "Le Ciminiere". Il Sud d'Italia si trova in una fase di arretratezza.

CATANIA - Fare il punto della situazione sul territorio etneo, a diciassette anni dall'entrata in vigore della Legge quadro 281 del 1991 e a quasi otto dalla Legge regionale n. 15 del 2000, oltre che dalla recente emissione del suo Regolamento applicativo riguardante il deprecabile fenomeno del randagismo.
E' stato questo l'obiettivo del 10 convegno provinciale dal titolo "Il randagismo nella provincia etnea: a che punto siamo?", tenutosi nei giorni scorsi al Centro fieristico Le Ciminiere di Catania, evento organizzato dall'associazione Animalisti Italiani e patrocinato dalla Provincia regionale di Catania, dallassessorato regionale alla Sanità e dal Comune di Catania.

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