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L'Aquila

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Carlo Consiglio: TAR ABRUZZO SOSPENDE APERTURA DELLA CACCIA ALLA LEPRE; TAR MARCHE NON SOSPENDE CALENDARIO VENATORIO

Carlo Consiglio

TAR ABRUZZO SOSPENDE APPERTURA DELLA CACCIA ALLA LEPRE

Con delibera n. 542 del 23 luglio 2018 la Giunta Regionale dell’Abruzzo approvava il calendario venatorio del 2018-2019. L’associazione WWF, difesa dall’avvocato Michele Pezone, impugnava tale calendario venatorio avanti al TAR dell’Abruzzo chiedendone l’annullamento previa sospensione. Il TAR dell’Abruzzo con ordinanza n. 199 del 20 settembre 2018, preso atto delle modifiche apportate al calendario venatorio dalla Giunta regionale con delibera n. 671 del 4 settembre 2018 relativamente alle specie fagiano e quaglia,  sospendeva il calendario venatorio limitatamente alla data di apertura della caccia alla lepre. Pertanto la caccia alla lepre rimane vietata fino alla data di apertura che verrà indicata dalla Giunta regionale con nuova delibera.

TAR MARCHE NON SOSPENDE CALENDARIO VENATORIO

Con delibera n. 1068 del 30 luglio 2018 la Giunta regionale delle Marche approvava il calendario venatorio 2018-2019. Le associazioni LAC e WWF, difese dall’avvocato Tommaso Rossi, impugnavano tale calendario venatorio avanti al TAR delle Marche,  chiedendone l’annullamento previa sospensione. Il TAR (sezione I), con ordinanza n. 394 del 12 settembre 2018, pubblicata il 13 settembre 2018, respingeva la domanda di sospensione.

CONSIGLIONEWS N. 108
15 settembre 2018

LʼAquila, la Ue chiede la restituzione (immediata) delle tasse sospese dopo il sisma del 2009: "Erano aiuti di Stato"

Protesta unanime di tutte le istituzioni contro le 350 cartelle esattoriali giunte ad altrettanti imprenditori de L'Aquila che impongono la restituzione entro 30 giorni delle tasse sospese dopo il sisma del 6 aprile 2009 a imprese e professionisti del cratere terremotato. La sospensione, infatti, è stata bocciata dalla Commissione europea che ha aperto una procedura d'infrazione per "aiuti di Stato".

Elezioni comunali, Carapelle Calvisio: il paese in Abruzzo con 67 elettori e 62 candidati

Sette le liste in corsa, quattro delle quali composte in larga maggioranza da poliziotti, carabinieri, membri della polizia penitenziaria che risiedono fuori Regione. “Gli appartenenti alle forze di polizia hanno diritto a 30 giorni di aspettativa retribuita perché la legge vieta loro di prestare servizio durante la campagna elettorale - denuncia il sindaco uscente Domenico Di Cesare - è una vergogna, in lista c’è chi è di Barletta e lavora a Milano. E intanto si fanno un mese di ferie"

di Maurizio Di Fazio 

14 maggio 2016- Carapelle Calvisio è un minuscolo centro abruzzese a trenta chilometri dall’Aquila, con 85 abitanti effettivi e 67 elettori. Un paese da record: alle elezioni amministrative di giugno corrono, infatti, ben  7 liste, per un totale di 62 candidati. In pratica un candidato per elettore. Ma le stranezze non finiscono qui: quattro di queste sette liste sono composte in larga maggioranza da poliziotti, carabinieri, membri della polizia penitenziaria che risiedono fuori Abruzzo. I candidati consiglieri vengono da Napoli, Barletta,Catania, persino dalla Sardegna profonda.

L'Aquila: The Bridge - Ponte intergenerazionale


The Bridge- ponte intergenerazionale
Sperimentazione di solidarietà  tra le generazioni 

L'Aquila, 02/05/2014 - Entra nel vivo il progetto “The Bridge- ponte intergenerazionale”, promosso dall'Associazione L'Impronta e finanziato dal Ministero delle Politiche Sociale del Lavoro, Direttiva 2012.

Un progetto di sperimentazione di solidarietà tra le generazioni il cui nucleo è rappresentato dall'avvicinamento, il dialogo e la comprensione tra giovani ed anziani con il tentativo di sensibilizzare in un solo progetto due tipi di intervento diversi: da una parte quello terapeutico, dall'altro l'animazione di comunità.

Invecchiare è un privilegio, una meta della società, ma anche una sfida che si deve affrontare con precisi interventi di welfare locale fondato anche sulle risorse condivise (in termini di disponibilità di tempo, competenze, beni materiali ed immateriali,....)

The Bridge favorirà la partecipazione consapevole e volontaria alla vita civile sociale nella città dell'Aquila da parte di due differenti generazioni (terza/quarta età e giovani), attraverso una serie di iniziative di cittadinanza attiva che valorizza le risorse e le competenze del territorio inteso come”comunità” che si prende cura di sè

L'Aquila, torna l'arte contemporanea con la mostra 'Opus fragile' di Piotr Hanzelewicz

L'AQUILA, 24 AGO - L'arte contemporanea torna nel centro storico, all'Aquila, con la mostra 'Opus fragile' di Piotr Hanzelewicz, a cura di Antonella Muzi e organizzata dall'Associazione Amici dei Musei d'Abruzzo, editore del trimestrale MU6. L'esposizione si inserisce nella 719/a edizione della Perdonanza Celestiniana; sarà inaugurata domenica alle 18 nell'Oratorio di San Giuseppe dei Minimi, e alle 19.30 nel Palazzetto dei Nobili.

L’AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO ALFREDO CASELLA - L'Aquila

Pietro Acquafredda

L’AQUILA. L’AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO  ‘CASELLA’, progettato dal noto architetto Shigeru Ban per conto del Governo giapponese, costruito a tempo di record e INAUGURATO IL  22 MAGGIO 2011, È ANCORA CHIUSO. La storia dell’Auditorium ha dell’incredibile, ed è molto simile a quella dell’altro Auditorium costruito a L’Aquila, su progetto di Renzo Piano, ed inaugurato lo scorso 6 ottobre, alla presenza del Presidente Napolitano e con un concerto diretto da Claudio Abbado; questo secondo auditorium funziona ‘a singhiozzo’, grazie a specifiche autorizzazioni del Sindaco. Perché persistono tali situazioni scandalose, in una città, ancora profondamente ferita e sconvolta dal terremoto del 2009, e perciò affamata di spazi di aggregazione culturale, per la popolazione sparsa nella varie isole abitative ai margini della città storica, e che si vede vagare negli unici spazi comuni accessibili, quelli alienanti dei centri commerciali nati e cresciuti come funghi? In breve.

Due suicidi in carcere in una sola giornata. A L'Aquila e a Como: sono 65 dall'inizio del 2010

Il puntuale conteggio di Ristretti Orizzonti, il centro di documentazione volontario del sistema carcerario italiano. Il primo si è tolto la vita impiccandosi con un lembo del lezuolo legato alle sbarre della finestra. L'altro soffocandosi con la testa infilata in un sacchetto di plastica

(repubblica.it) A L'aquila.  Si è tolto la vita nel carcere de L'Aquila un detenuto con il regime del 41-bis. Gli agenti della polizia penitenziaria, in servizio presso il super carcere "Le Costarelle" di Preturo, frazione ovest del capoluogo abruzzese, stanno svolgendo le indagini per appurare i motivi che hanno spinto Pietro Salvatore Mollo, calabrese, arrestato per associazione mafiosa, a togliersi la vita. L'uomo, che era nel supercarcere da un mese fa, si è tolto la vita con un lenzuolo legato ad una delle inferriate della finestra della cella. Mollo era stato arrestato a luglio a Corigliano Calabro (Cosenza) assieme ad altre 66 persone, nell'ambito dell'operazione "Santa Tecla", condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ed eseguita dagli uomini del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro, in collaborazione con i colleghi dello Scico di Roma e dai Carabinieri del comando provinciale di Cosenza.

L'Aquila capitale della cultura 2019

(music@) Quando, nell'annus horribilis del terremoto, fu ufficializzata la candidatura dell'Aquila a 'capitale europea della cultura' per il 2019, sull'onda della commozione e solidarietà generali, tale candidatura trovò subito sponsor e sostenitori, anche fuori delle istituzioni del capoluogo abruzzese, taluni autorevoli e super partes. Fra i primi Gianni Letta e lo stesso Governo Berlusconi. Alla candidatura della città messa in ginocchio dal terremoto, altre se ne sono aggiunte negli ultimi mesi: Venezia, Palermo, Matera fra le altre. Ora è venuto il tempo della decisione. L'Italia deve comunicare all'Europa la candidata ufficiale per il 2019, che dev'essere L'Aquila. E tale decisione, sarebbe auspicabile che avesse il consenso di tutte le altre città candidate - tutte degne, manco a dirlo! - pronte a fare un passo indietro a favore della consorella abruzzese. Le ragioni di tale scelta sono infinite: dalla storia della città alla sua singolare conformazione architettonica, dagli straordinari monumenti, palazzi, chiese, piazze, fontane, alla sua vivace vita culturale che la rende quasi unica in Italia; fosse solo per questo, L'Aquila non sarebbe diversa dalle altre città candidate che vantano storia, monumenti, palazzi, chiese altrettanto importanti.

Nuova scossa tra L'Aquila e Rieti

Di magnitudo 2.4 ha interessato il distretto dei Monti Reatini

(ansa.it) 11 settembre - L'AQUILA  - Una nuova scossa di magnitudo (Ml) 2.4 ha interessato nella notte il distretto dei Monti Reatini che comprende un'area al confine tra le province di Rieti e L'Aquila. L'evento sismico è stato registrato dall'Ingv alle 2.36, con un epicentro a 10.2 km di profondità vicino ai comuni di Borbona (Rieti) e Montereale, Barete, Cagnano Amiterno e Capitignano, nell'Aquilano. Ieri sera, alle 21.06, un'altra scossa di terremoto era stata registrata nei pressi dei comuni di Scoppito, Barete e Pizzoli (L'Aquila), con magnitudo 2.2 e profondità 9.9 km.

SCOSSA 2.9 IN PROVINCIA REGGIO CALABRIA  - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata avvertita dalla popolazione poco prima della mezzanotte in provincia di Reggio Calabria. Le località più vicine all'epicentro sono: S. Stefano in Aspromonte, S. Alessio in Aspromonte e Laganadi. DAlle verifiche effettuate dalla Protezione civile non risultano al momento danni a persone o cose.

Trema la terra, a L'Aquila torna la paura. La città si svuota dopo lo sciame sismico

Molte le scosse negli ultimi giorni, per l'Ingv alto rischio fino a domani. A Montereale i fenomeni si sono triplicati negli ultimi otto mesi. Si allestiscono tensostrutture e tende nell'Alta Valle dell'Aterno, pronte per l'emergenza

PAOLA COPPOLA

(repubblica.it) LA TERRA non smette di tremare, ora più che mai torna la paura a L'Aquila e nell'Alta Valle dell'Aterno. La città si è svuotata per il fine settimana: c'è chi ha deciso di andare via per qualche giorno, chi ha potuto ha trovato rifugio verso il mare o ha raggiunto parenti che vivono lontano dalla provincia.

Si allestiscono tensostrutture e tende nell'Alta Valle dell'Aterno, pronte a ospitare gli abitanti in caso di pericolo. E tanti sono tornati a dormire nelle auto o nelle roulotte. Tra chi ha deciso di trascorrere la notte in casa ci sono quelli che hanno rispolverano le stesse precauzioni prese all'indomani del terremoto che lo scorso 6 aprile ha devastato l'Abruzzo: borsoni e lampade pronti, ai piedi del letto, da portare via se dovesse essere necessario allontanarsi rapidamente.

Le scosse continuano da settimane, e tra la popolazione comincia a prendere forma l'incubo di un nuovo terremoto. Nei luoghi di ritrovo non si parla d'altro, nelle piazze come nei negozi, dove tensione e paura stanno di nuovo mettendo a dura prova la popolazione, già alle prese con una ricostruzione difficile.

Ieri la terra ha tremato ancora. Due volte: una scossa, poco dopo mezzogiorno, al confine tra L'Aquila e Rieti; un'altra più intensa nel pomeriggio (di magnitudo 2.5) negli stessi comuni interessati dallo sciame sismico e che, due giorni fa, avevano invece subito tre scosse.

Prosegue lo sciame sismico tra Aquilano e Reatino

Una scossa anche in provincia di Arezzo. Due terremoti nella notte di 3,3 e 2,2 gradi. Chiuso per sicurezza il centro storico del capoluogo abruzzese

(corriere.it) MILANO - Prosegue lo sciame sismico in Abruzzo, nelle zone già colpite dal terremoto del 6 aprile 2009. Una scossa di magnitudo 3,3 è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in provincia dell'Aquila alle 4,24. Il sisma - avvertito dalla popolazione - ha non provocato danni a cose o persone. L'epicentro è stato localizzato tra i Comuni di Montereale, Capitignano e Cagnano Amiterno. Nel distretto dei monti Reatini si è registrata un'altra scossa di 2,2 gradi Richter alle 6,53. Il sindaco dell'Aquila ha prorogato la chiusura del centro storico della città e delle frazioni del territorio comunale fino alle ore 6 del 7 settembre.

L'accesso resta vietato anche alle ditte impegnate nelle opere di messa in sicurezza. Restano chiuse le chiese di Santa Maria del Suffragio e di Santa Maria di Collemaggio. Sono stati allestiti i punti di accoglienza in tensostrutture simili alle mense nelle tendopoli di Campotosto, Cagnano Amiterno, Montereale e Capitignano. Un rapporto diffuso giovedì sul sito internet dell'Ingv afferma che la sismicità nella zona del reatino è iniziata a metà giugno del 2009 e a partire dal mese successivo la sismicità interessa prevalentemente la parte sud del distretto sismico dei monti Reatini.

Scosse in Abruzzo, è ancora paura

Punti di accoglienza per chi vuole dormire fuori casa

(corriere.it) Continua lo sciame sismico in Abruzzo (tre scosse nella notte tra martedì e mercoledì) e si aggravano i disagi della popolazione, con molti cittadini che scelgono di passare la notte fuori casa. La Protezione Civile regionale abruzzese, su indicazione del commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha allestito nei territori dei comuni dell'Alta Valle dell'Aterno (Montereale, Cagnano Amiterno, Capitignano e Campotosto), tre tensostrutture attrezzate, nonchè tende pneumatiche e gazebo. Le tende e le tensostrutture saranno utilizzate come punti di accoglienza per i cittadini che intendono passare la notte fuori casa. «In questo modo - spiega il Commissario Chiodi - vogliamo offrire alla popolazione interessata dallo sciame sismico un ricovero per favorire l'aggregazione delle persone soprattutto nelle ore notturne. Infatti nelle ultime due notti nei comuni dell'Alta Valle dell'Aterno alcune persone hanno preferito dormire all'interno delle proprie auto».

L'Aquila, sciame sismico: torna la paura in città

Di magnitudo tra i 2.1 e i 2.8 gradi della scala Ricther

(ansa.it) 01 settembre ROMA - Continua lo sciame sismico nel nord dell'Abruzzo, al confine con la provincia di Rieti. Stanotte tre scosse, di magnitudo tra i 2.1 e i 2.8 gradi della scala Ricther. Solo ieri nella stessa zona ci sono state quattro scosse, la piu' violenta di 3.6 gradi.

TORNA LA PAURA ALL'AQUILA

(di Fabio Iuliano)

L'Aquila, tafferugli alla "Perdonanza" "Letta vattene, Cialente vergogna"

ABRUZZO. "Alle 3e32 io non ridevo" hanno gridato i manifestanti al passaggio del sottosegretario su Corso Federico II. Molta tensione nonostante l'invito del sindaco alla ''non belligeranza''

dal nostro inviato PIERA MATTEUCCI

(repubblica.it) L'AQUILA - "Il Gran rifiuto della cricca", "Celestino sarebbe stato con le carriole", "Letta vedi de jittene", "Zona rossa di vergogna", "Alle 3.32 io non ridevo": hanno atteso che il corteo della Bolla partisse da Piazza Duomo, con in testa il mezzo dei vigili del fuoco che trasportava le spoglie di San Pietro Celestino. Poi, il popolo delle carriole e un gruppo di rappresentanti dei comitati cittadini hanno srotolato gli striscioni e, al passaggio del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, hanno dato il via a cori di protesta, ricordando che il cuore della città è ancora una 'zona rossa', piena di macerie e in cui è impossibile accedere.

La 716ma edizione della Perdonanza celestiniana, oltre ad essere la festa religiosa e spirituale più importante della città (qui ogni anno viene aperta la Porta santa, l'unica oltre quella di Roma, che però si apre ogni 25 anni), è stata l'occasione per sottolineare ancora una volta, davanti ai cittadini, ai turisti e ai tantissimi giornalisti che hanno seguito l'evento, la situazione in cui si trova il capoluogo dell'Abruzzo a sedici mesi dal sisma.

L'Aquila, gli affari del vescovo "Una srl della Curia per ricostruire"

Si chiama "Aquilakalo's", serve a garantire alla Chiesa una presenza attiva nella ricostruzione della città dopo il terremoto. Alla presidenza il vescovo ausiliare Giovanni D'Ercole, che ora dice: "Lascio la presidenza, non voglio grane"

ANTONELLO CAPORALE

(repubblica.it) L'AQUILA - "Aspettano i soldi, ma se non c'è il seme...". Il seme. Un'idea, un piano di rinascita, un progetto di ricostruzione. La classe politica aquilana non ce l'ha, la Chiesa sì. Idee chiare, cioè un master plan, e strumenti innovativi per un vescovo: una società privata, una srl, con il compito di costruire e vendere, chiedere finanziamenti e concederne. Lottizzare, espropriare, partecipare ad affari con altre società, ricevere naturalmente contributi statali, anche utilizzando l'istituto della concessione, e - insomma - erogare servizi di "global service".
Nata tre giorni prima di Natale dell'anno scorso "Aquilakalo's srl" ha un capitale sociale di diecimila euro, la sede presso la Curia arcivescovile e un presidente del consiglio di amministrazione che è il vescovo ausiliare della città: Giovanni D'Ercole. Nel consiglio un giovane sacerdote e un imprenditore locale. D'Ercole è il rappresentante del Vaticano inviato a L'Aquila per garantire alla Chiesa la presenza attiva nella ricostruzione della città, opera che non è stata ritenuta alla portata dell'arcivescovo titolare, l'anziano Giuseppe Molinari.

L’Aquila d’Argento torna a volare su Castellarano

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Ha preso il via in questi giorni la seconda edizione del Concorso letterario "Castellarano in un racconto" Premio Aquila d'Argento 2010, organizzato dal Centro Studi Storici Castellaranesi, con la collaborazione del Comune e dell'Istituto Scolastico Comprensivo di Castellarano.

Nella prima edizione, conclusa con la premiazione, lo scorso 28 maggio nella "Sala Pini" dell'Oratorio di Castellarano, delle prime tre opere classificate delle cinque categorie partecipanti, erano state presentati settanta tra racconti e microracconti, scritti da quasi cento autori. Vista la grande partecipazione è stato anticipato il periodo di consegna degli elaborati per consentire un miglior svolgimento dell'operazione di valutazione da parte dei giurati e la successiva realizzazione del volume antologico "Castellarano in un racconto-2010"; le consegne degli elaborati potranno essere fatte dal 1° dicembre 2009 sino al 28 febbraio 2010.

TERREMOTO: BERTOLASO, VIA A SMANTELLAMENTO TENDOPOLI AQUILA

(ansa.it)  ROMA - Parte oggi lo smantellamento delle tendopoli a L'Aquila. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso sottolineando che si tratta di un "passo avanti importante" anche in considerazione del fatto che i lavori per la costruzione delle case procedono nei tempi previsti, "al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni evidenti".
"Avevamo detto che a settembre avremmo smontato le tendopoli e così sarà - dice il sottosegretario - Alcune, soprattutto nei piccoli comuni della provincia dell'Aquila sono già state smantellate e a partire da oggi pomeriggio ci concentreremo sui campi presenti in città".
Si partirà da piazza d'Armi - la tendopoli più grande presente a L'Aquila, dove sono ospitate circa 1.500 persone - e si proseguirà con le altre. "Non sarà però un intervento drastico - assicura Bertolaso - ma si tratta di un alleggerimento progressivo fino allo smontaggio definitivo". Un'operazione che, ripete il capo della Protezione Civile, sarà portata a termine entro la fine del mese e che va nella direzione auspicata dalle autorità locali. "Ci hanno chiesto di dare un tetto a tutti gli aquilani - conclude - e così stiamo facendo".

BERTOLASO: 18000 IN CASE, PER ALTRI ANCHE ALLOGGI G8 - Sono 18mila i cittadini aquilani che hanno avuto la casa inagibile a causa del terremoto e che saranno sistemati nelle nuove case antisismiche, mentre il resto degli sfollati (quelli le cui abitazioni richiedono interventi minori) sarà ospitato nei residence, negli alberghi e anche negli alloggi della caserma della Guardia di Finanza di Coppito dove hanno soggiornato i leader mondiali durante il G8 di luglio. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ricordando che da oggi si inizia lo smantellamento delle tendopoli a L'Aquila.

L'Aquila, sei scosse nella notte Ancora paura tra gli sfollati

Continua lo sciame sismico. La più forte magnitudo 3.6 poco dopo la mezzanotte. I geologi avevano avvertito ma ogni movimento rinnova l'ansia tra la popolazione

(repubblica.it) L'AQUILA - Trema ancora L'Aquila. I geologi avevano avvertito che il cosiddetto "sciame sismico" avrebbe continuato a colpire l'Abruzzo per molto tempo ancora, ma il ripetersi di movimenti della terra rinnova l'ansia tra gli sfollati.

Tra la scorsa notte e le prime ore di stamani, le scosse registrate nell'aquilano sono state addirittura sei. La più forte, di magnitudo 3.6, si è verificata a mezzanotte 14 interessando, secondo i rilievi dell'Ingv, i comuni di Fossa, L'Aquila, Lucoli ed Ocre.

Poco dopo altre due scosse: a mezzanotte e 21 di magnitudo 2.7 e, dopo appena due minuti, un altro micro terremoto di magnitudo 2.5. Alle 3.36 ancora una scossa di magnitudo 2.6 ha interessato il reatino e l'aquilano, zona, quest'ultima dove alle 6.04 è stato registrato un altro sisma di magnitudo 2.5.

L'ultima scossa, di magnitudo 2.1, è stata registrata tra il reatino e l'aquilano, in particolare interessando i Comuni di Borbona, Cittareale, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale.

Ieri mattina una scossa più violenta era stata avvertita dalla popolazione. Fortunatamente, anche in quella occasione, non erano stati registrati altri danni alle abitazioni.

(13 luglio 2009)

G8 A L’AQUILA: IL CONTRIBUTO DELL’AERONAUTICA MILITARE

PredatorDalle attività di adeguamento dell'Aeroporto di Preturo, inaugurato giovedì 2 luglio dal Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi, ai contributi operativi per la sicurezza del grande evento

All'interno i servizi televisivi sulle predisposizioni a L'Aquila e sul velivolo Predator
SMA - Ufficio Publica Informazione

del 03/07/2009

G8 A L'AQUILA: IL CONTRIBUTO DELL'AERONAUTICA MILITARE
Dai contributi operativi per la sicurezza del vertice - caccia, elicotteri, velivoli senza pilota Predator e radar mobili per la difesa aerea dell'area - ai numerosi assetti aerei messi a disposizione per il trasporto del personale e delle delegazioni internazionali presso il capoluogo abruzzese. La Forza Armata è presente all'aeroporto Preturo de L'Aquila , con 200 militari tra piloti, specialisti e personale di supporto all'interno della componente aeronautica interforze JTAG (Joint Task Air Force) "FALCO".

TERREMOTO: IN ABRUZZO MODULI DELL'OSPEDALE DELLA MADDALENA

(ansa.it) ROMA - Sono cominciate nei giorni scorsi le operazioni di smontaggio e di trasferimento all'Aquila dell'ospedale mobile che era stato precedentemente allestito nell'isola della Maddalena in vista del summit G8. Lo fa sapere la Protezione civile. Una parte dei moduli che compongono la struttura è già al polo logistico della Regione Abruzzo di Avezzano, dove saranno stoccati in attesa di essere posizionati all'Aquila.

In accordo con la direzione generale e sanitaria dell'Ospedale San Salvatore si sta provvedendo, intanto, alla predisposizione dell'area dove sarà situata la struttura e alla contemporanea riorganizzazione delle tende dell'ospedale da campo, che comunque - sottolinea il Dipartimento - "non interromperà nessuna delle numerose attività di assistenza sanitaria che garantisce dal 6 aprile scorso".

La struttura modulare che caratterizza l'ospedale mobile proveniente dalla Maddalena misura 1.800 metri quadrati e potrà essere adattata e integrata perfettamente alle necessità dell'Ospedale San Salvatore. L'ospedale mobile disporrà di 50 posti letto e sarà dotato di sala operatoria, sala radiologia, sala terapia intensiva, laboratori di analisi e ambulatorio oltre, ovviamente, a tutte le apparecchiature mediche e tecnologiche.

Proseguono, inoltre, i lavori all'interno dell'Ospedale San Salvatore al fine di rendere di nuovo agibile una parte della struttura entro la fine di maggio. Tutte le iniziative, rileva la Protezione civile, "sono pertanto pienamente operative nel rispetto dei tempi indicati per i 'rispettivi interventi' e saranno in grado di assicurare la completa e più puntuale gestione di tutte le prestazioni sanitarie per i cittadini aquilani".

TERREMOTO: CONTRIBUTO AL 100% PER LE PRIME CASE

Chiara Scalise

(ansa.it) ROMA - Lo Stato paghera' il 100% della ricostruzione o della riparazione delle case colpite dal terremoto. Il decreto legge 'Abruzzo' viene dunque corretto incorsa dal governo, cosi' come annunciato. E' pero' ancora attesa sul fronte delle cosiddette coperture: la misura infatti non presenta alcuna indicazione, che pero' dovrebbe arrivare entro domani quando inizieranno le votazioni in commissione Ambiente al Senato. Le risorse? Sono di competenza del ministero dell'Economia, spiega il sottosegretario Roberto Menia, ma ''se un governo scrive una norma - aggiunge - e' difficile che lo faccia per scherzo''. Il Partito democratico non e' pero' soddisfatto: e' stato fatto un passo in avanti, attacca il senatore del Pd Giovanni Legnini, ma ''mancano i soldi''.Venti le novita' in tutto che sono arrivate al decreto, nove a firma del governo e undici del relatore. Le misure sono molto variegate, ecco le novita'.

CONTRIBUTI PER LA PRIMA CASA - Lo Stato paghera' al 100% la ricostruzione ma anche la riparazione o l'acquisto di un alloggio equivalente a quello andato distrutto, purche' si tratti della prima casa. La concessione dei contributi avviene anche ''con le modalita' del credito d'imposta e di
finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato''.

ARRIVA TETTO A MUTUI - Lo stato potra' subentrare nei mutui delle persone che hanno subito danni dal terremoto, qualora dovessero richiederlo, per un importo massimo di 150.000 euro. In contemporanea la proprieta' dell'immobile passa a Fintecna.

DL ABRUZZO, POSSIBILI ALTRE NOVITA' DEL GOVERNO

(ansa.it) ROMA - Nel mirino della Procura della Repubblica dell'Aquila, che indaga sulle responsabilità dei crolli e delle morti per il terremoto, figurano circa 80 persone - tra costruttori, progettisti, esecutori dei lavori e pubblici funzionari - che hanno concesso le autorizzazioni a costruire. Si tratta di coloro che compaiono nelle storie dei circa 150 edifici crollati, in molti dei quali ci sono state vittime. Ma anche se - come ha sottolineato ancora una volta il procuratore della repubblica, Alfredo Rossini - le indagini vanno avanti molto speditamente, la chiusura delle indagini preliminari non ci sarà prima del prossimo settembre, a causa della sospensione delle attività che ci sarà per un mese e mezzo dal primo agosto prossimo, ma il procuratore non ha escluso che prima ci sarà qualche interrogatorio.

TERREMOTO: BERTOLASO, GARANTIT0 100% PER LA PRIMA CASA

(ansa.it) L'AQUILA  - Una scossa di terremoto, breve e intensa (di magnitudo 2.8), è stata registrata all'Aquila intorno alle 19.08; è stata avvertita dalla popolazione e molte persone sono uscite dagli stabili.

GARANTIT0 100% PER LA PRIMA CASA
Il governo garantirà il 100% dell'importo per la ricostruzione o la ristrutturazione delle abitazioni colpite dal terremoto del 6 aprile scorso purché si tratti di prima casa, anche oltre il 'limite' dei 150mila euro previsti dal decreto. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso dell'audizione alla Commissione Ambiente del Senato, sottolineando che il governo presenterà un emendamento in questo senso.

"Ho sempre ribadito e ripeto anche oggi - afferma - che a mio parere non dovessero essere indicati limiti di spesa nel decreto per quanto riguarda la ricostruzione pesante". E, aggiunge, "sono sempre stato convinto, così come lo è il presidente del Consiglio, della necessità di garantire la ricostruzione del 100% della prima casa". Dunque il governo presenterà un emendamento "per chiarire questo aspetto: verrà garantito - conclude - il 100% della ricostruzione della prima casa".

I trucchi del "decreto abracadabra" ricostruzione diluita in 23 anni

IL RETROSCENA. Il contributo statale effettivo per ogni famiglia non sarà di 150 mila euro, ma di un terzo
Fondi "virtuali" e stanziamenti basati su previsioni di incassi crescenti delle lotterie

MASSIMO GIANNINI

(repubblica.it) Impegni solenni, progetti altisonanti. Garantiti dalle solide certezze del presidente del Consiglio. Ma se scorri il testo del provvedimento, ti accorgi che lì dentro di veramente solido c'è poco e niente.

L'Aquila, l'allarme del sindaco "Più fondi o è una presa in giro"

Fini: "Auspico risorse congrue". Schifani: "Il modello è il Friuli"
Cialente: "Il rischio è di finire la ricostruzione nel 2034"

PAOLO G. BRERA

(repubblica.it) L'AQUILA - Alla fine, dice lui, "il presidente Berlusconi se la dovrà pur prendere, la responsabilità di dire agli italiani e agli aquilani che per ricostruire davvero questa città c'è una sola strada: ci vuole una tassa di scopo". Tutto il resto, dice il sindaco del capoluogo abruzzese devastato dal sisma del 6 aprile, Massimo Cialente, "è solo una presa in giro con cui finiremo di costruire nel 2034".

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