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Caso Romeo, perquisizioni a Palazzo di Giustizia di Napoli

Nuovo filone dell'inchiesta per corruzione. Con l'imprenditore indagato un dirigente del ministero

di DARIO DEL PORTO E CONCHITA SANNINO

Si apre un nuovo filone nel versante napoletano dell'inchiesta sul caso Romeo-Consip.

I pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano hanno disposto perquisizioni nell'ufficio del direttore generale per la gestione e manutenzione degli edifici giudiziari napoletani, Emanuele Caldarera, e presso gli uffici della Romeo Gestioni al Centro direzionale e presso il Palazzo di Giustizia.

I magistrati indagano con l'ipotesi di corruzione con riferimento al pagamento di alcune fatture in favore della Romeo Gestioni che era stato bloccato dal predecessore di Caldarera sulla base di presunte irregolarità imputabili ai conteggi dell'azienda. Nella ricostruzione della Procura, Caldarera si sarebbe impegnato a sbloccare il pagamento in cambio di alcuni favori. E, in particolare, l'assunzione di una sua familiare (non indagata) presso la Romeo e il trasporto a carico dell'azienda di masserizie da Roma all'ufficio napoletano del dirigente ministeriale. Tutti gli indagati potranno replicare alle accuse nei successivi passaggi del procedimento.

Fonte Link http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/03/15/news/caso_romeo_perquisizioni_a_palazzo_di_giustizia_di_napoli-160608829/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1 

Camorra, appalti truccati: arrestati politici e imprenditori a Napoli

Arrestato anche l'ex assessore Pasquale Sommese. Al centro dell'inchiesta un giro di corruzione che vedrebbe protagonista Guglielmo La Regina professionista giá coinvolto lo scorso anno nello scandalo sulla ricostruzione di Palazzo Teti Maffuccini

di DARIO DEL PORTO e CONCHITA SANNINO

Un terremoto giudiziario colpisce politici, professionisti, imprenditori in almeno una decina di comuni dell'area tra Napoli e Caserta. La direzione distrettuale antimafia e la Guardia di Finanza stanno eseguendo infatti 69  ordinanze di misura cautelare a carico di imprenditori ed amministratori - in carica o ex - accusati di corruzione, turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa.

Il clan cui avrebbero fatto riferimento è la cosca degli Zagaria, del cartello dei casalesi. L'inchiesta è condotta dai Pm Catello Maresca, Maurizio Giordano, Luigi Landolfi , Gloria Sanseverino e D'alessio, con il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.

Viaggio alla scoperta del corpo umano: così rinasce Bagnoli

Sulle ceneri della Città della Scienza apre a Napoli il primo museo italiano dedicato alla salute e alla prevenzione

di VALERIA PINI

NAPOLI - Una navicella spaziale per un viaggio virtuale nel corpo umano. L'avventura comincia lungo un'arteria per scoprire i meccanismi dell'apparato circolatorio. Il sangue scorre lungo i vasi spinto dal cuore. Passiamo accanto ai polmoni, fino quasi a sfiorarli, poi più avanti verso l'apparato digerente per capire come gli alimenti vengono assorbiti dall'organismo. Poco più in là, uno spermatozoo fra i tanti in partenza arriva a fecondare un ovulo, sembra quasi il film di Woody Allen, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso.

Invece sono le immagini di una delle sezioni di Corporea, il primo museo interattivo in Italia interamente dedicato al corpo e alla salute, che aprirà il 5 marzo alla Città della Scienza di Napoli e che già ha 180mila prenotazioni.

Nicola Cosentino condannato a nove anni per concorso esterno in associazione camorristica

Il pm della Dda di Napoli Alessandro Milita aveva chiesto 16 anni di condanna. La sentenza è arrivata al termine di lunghissimo processo iniziato il 10 marzo 2011 e spalmato in 141 udienze, forse il più lungo mai celebrato con un solo imputato

di 

Nove anni di reclusione. E altri due anni di libertà vigilata al termine della pena. Durissima condanna per l’ex sottosegretario Pdl Nicola Cosentino, a lungo coordinatore campano di Forza Italia, accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Questa la sentenza della prima sezione collegio C del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Giampaolo Guglielmo.

Camorra, la guerra spaventa anche le donne (e mamme) del clan: “Mica toccano i figli”?

In alcune conversazioni intercettate si ascolta il terrore che si spari sui figli o su piccoli inermi. Che non si guardi in faccia niente e nessuno. Che saltino gli schemi, si violino codici non scritti. “Se i nostri ragazzi esagerano, se continuano a sparare incuranti del rischio, meglio che vengano arrestati”. Un mese fa un bambino fu strappato dalle braccia della nonna per far uscire allo scoperto il padre del piccolo

di Vincenzo Iurillo

“Io sto tranquilla? Mica toccano le mamme… i figli… no?” “Noi non abbiamo toccato i bambini… ma solo loro”. Le signore della camorra hanno paura. Un’angoscia ancestrale, un terrore di ogni mamma, anche se è una donna del clan. Il terrore che si spari sui figli o su piccoli inermi. Che non si guardi in faccia niente e nessuno. Che saltino gli schemi, si violino codici non scritti. “Se i nostri ragazzi esagerano, se continuano a sparare incuranti del rischio, meglio che vengano arrestati”.

Roma-Napoli, biglietto di sola andata

Un confronto tra le due città

di GIUSEPPE CERASA

Guardare Napoli il giorno della presentazione della Guida ai piaceri e ai sapori della Campania edita da Repubblica, crea una serie di sensazioni contrastanti e spinge a osare alcuni paragoni imbarazzanti. Cominciamo dal sindaco Luigi De Magistris. Può piacere oppure no, può emozionare oppure no la sua decisione di voltare le spalle a Renzi di ritorno a Napoli e di andare a Palermo a ricordare Borsellino. Sta di fatto che rappresenta, in questo momento, il simbolo del riscatto di Napoli e della emancipazione del Sud. Napoli capitale del Mezzogiorno impegnata in una lotta senza pari per la dignità, il decoro urbano e il capovolgimento degli stereotipi del passato. Se guardi le strade di Napoli ti accorgi che sono più pulite di quelle di Roma, che i cassonetti non sono mai stracolmi, che i cinghiali non ruminano per strada come accade nella Capitale d’Italia. Napoli un tempo simbolo europeo del degrado e della vergogna metropolitana, prova ad uscire dal tunnel e lo fa con tutte le sue forze. Con dignità e orgoglio. Il paragone con Roma è inevitabile. Aver preso il lungomare Caracciolo e chiudendolo al traffico certifica una una dose di coraggio. Provate a Roma a chiudere una piazza, la gente, i commercianti si rivolterebbero, gridando alla scandalo, minacciando di licenziare i dipendenti. Provate a prendere un taxi a Termini, sarete assaliti da abusivi che vi offrono corse di sicuro vantaggio, per loro. Provate a spingervi verso Ostia, cercate i gabbiani e vi accorgerete che stanno tutti a Roma, famelici, inquietanti, qualche volta pericolosi, pronti a rovistare tra i rifiuti come fanno ogni giorno centinaia di poveracci che non riescono a girare la giornata.
 

Sergio Manes: perché astenersi alle amministrative di Napoli

La nostra “democrazia” si compendia nella libertà di scegliere e nel principio che è la maggioranza a decidere. In realtà negli ultimi anni le “regole del gioco” sono state cambiate radicalmente (limitazione del proporzionale in favore del maggioritario, affossamento dei partiti, personalizzazione della politica, ballottaggi, premi di maggioranza, ecc.) svuotando o eliminando i contenuti della democrazia, impedendo la scelta della rappresentanza e abolendo il principio di maggioranza.

Il personale politico di questa “democrazia” è preoccupato soltanto di mantenere il proprio “status” privilegiato e non disdegna di attingere a piene mani alla demagogia e al populismo pur di raccogliere la suggestione dell’elettore e restare in sella, mentre il sistema non consente, ovviamente, alcun controllo sugli eletti e, ancor meno, di revocarne il mandato. È fenomeno generale ed epocale che corrisponde alla irreversibile crisi del sistema economico e politico capitalistico a cui il modello originario di democrazia rappresentativa era funzionale. Oggi le esigenze del potere capitalistico sono nello svuotamento delle assemblee elettive e nella concentrazione del potere nell’esecutivo: la democrazia rappresentativa è giunta al suo capolinea. In Italia la “riforma” costituzionale e la “nuova” legge elettorale intendono sancirne la fine.

Ecoballe, fine della storia: 118 milioni per smaltirle. E intanto sono “mummificate”

Andrea Tornago

È un fantasma che ritorna. Le ecoballe accatastate da anni nei siti di stoccaggio, emblema dell’emergenza rifiuti infinita di Napolie della Campania, stanno riprendendo vita. Sigillate nel 2007 dalla procura di Napoli (“sono discariche abusivamente gestite” scriveva il gip Rosanna Saraceno) e dissequestrate nel novembre 2013 dopo l’assoluzione in primo grado dell’ex governatoreAntonio Bassolino (che ha corso alle contestate primarie del centrosinistra a Napoli) e dei vertici di Impregilo dall’accusa di truffa e frode, le piramidi postmoderne di monnezza stanno per essere smantellate e mandate all’incenerimento o in discarica. LaRegione Campania ha bandito una gara per lo smaltimento di una prima partita di 789mila tonnellate di rifiuti ormai“mummificati”, eredità della gestione commissariale dei governi Berlusconi e Prodi bis. Alla gara, che si è chiusa il 18 febbraio, hanno partecipato nove raggruppamenti di imprese, sei dei quali sono stati poi ammessi all’ultima fase della procedura per smaltire parte delle ecoballe di Giugliano a nord di Napoli (siti di Masseria del Pozzo e Masseria del Re), Villa Literno (Lo Spesso) eMarcianise in provincia di Caserta, Avellino, Casalduni ed Eboli (Coda di Volpe).

Le imprese in gara

L’appalto ha un valore complessivo di 118 milioni di euro, anche se per alcuni lotti non sono state presentate offerte. Per ora è relativamente sicuro – manca solo la fase di verifica dei requisiti – che ad occuparsi delle 95mila tonnellate di ecoballe di Avellino, Casalduni ed Eboli (importo 14 milioni di euro) sarà il raggruppamento di imprese Sarim (Salerno) e Bps (Lecco), rimasto unico concorrente dopo l’esclusione dell’Ati Ge.Si.A, Dhi e Sorgeko di Caserta che proponeva di spedire i rifiuti via nave in Macedonia, Paese extra Ue non ammesso dall’appalto.

De Luca assolto. Può governare senza l’incubo Severino

"Finalmente". E' l'urlo del governatorepochi attimi dopo la sentenza. E viene dissequestrato anche il Crescent

di OTTAVIO LUCARELLI

"Finalmente". E' l'urlo di Vincenzo De Luca pochi attimi dopo l'assoluzione. Ora può governare senza l'incubo della legge Severino. E stamattina riapre a Salerno anche il cantiere del Crescent, voluto da lui quando era sindaco e dissequestrato dopo due anni. Un 5 febbraio da segnare sul calendario per il governatore della Campania, assolto con formula piena dalla Corte d'Appello di Salerno nel processo relativo al progetto di un termovalorizzatore a Salerno in cui era stato condannato in primo grado per abuso di ufficio. Processo di appello iniziato l'8 gennaio davanti al Collegio giudicante presieduto da Michelangelo Russo.

A questo punto, salvo il ricorso in Cassazione da parte della Procura generale, anche il verdetto della Corte Costituzionale sulla legge Severino non è più determinante. De Luca fu sospeso il 26 giugno 2015 dalla carica di presidente della Campania in virtù della legge Severino. Presentato il ricorso d'urgenza presso il Tribunale di Napoli, il 2 luglio, con decreto del presidente della prima sezione civile Guglielmo Cioffi, fu accolto il suo ricorso permettendogli dunque di nominare la giunta e firmare gli atti 

Emergenza bambini nella Terra dei Fuochi: «I tumori già a 1 anno»

ROMA I bambini più vulnerabili sono quelli che vivono in zone povere e socialmente degradate, dichiarano l’Organizzazione mondiale della sanità e diversi organismi scientifici con indagini sempre più dettagliate. Una conferma viene dal rapporto dall’Istituto superiore di sanità (Iss) sullo stato di salute della Terra dei Fuochi, disseminata di discariche illegali, rifiuti che potrebbero costituire un’ulteriore causa di malattia per l’uomo.(LINK
Nell’aggiornamento dei dati raccolti fino allo scorso anno la novità riguarda la popolazione infantile. Aumento di bambini ricoverati per tutti i tumori nel primo anno di vita, eccesso di «incidenza e di ricoverati per tumori del sistema centrale nervoso tra uno e 14 anni». Queste le criticità riportate nella sintesi dello studio epidemiologico coordinato da Loredana Musmeci, il progetto «Sentieri». La responsabile del dipartimento che si occupa delle interferenze ambiente-salute però aggiunge: «Non arriviamo a conclusioni affrettate. Molti aspetti della questione vanno indagati. Ad esempio allargare lo studio a tutti i Comuni dell’area incriminata, oltre ai 55 elencati dalla legge del 2014». 
La senatrice dei 5 Stelle Paola Nugnes è invece perentoria nelle sue affermazioni: «Nessun dubbio tra inquinamento ambientale e cancro e eccessi di mortalità, il governo intervenga con urgenza. Non serve aspettare». 
In realtà non esiste l’evidenza scientifica che sostanze cancerogene contenute nei rifiuti vengano trasmesse attraverso l’ingestione di alimenti contaminati e producano danni all’organismo. Nelle conclusioni gli epidemiologi chiariscono infatti che i fattori ambientali «potrebbero essere causa o concausa» di mortalità e patologie. 

Campania, truffa da 10 milioni nella Sanità: 50 indagati, 7 dirigenti della Regione. “Intascavano doppia indennità”

Iscritti nel registro degli indagati 7 dirigenti della Regione e 43 tra funzionari e dirigenti delle Asl regionali

Intascavano una doppia indennità, percependo illecitamente anche quella soppressa nel 2005. Ammonta a oltre 10 milioni di euro il danno erariale provocato da una truffa scoperta da Guardia di Finanza: 50 gli indagati dalla Corte dei Conti della Campania, tra cui 7 dirigenti della Regione Campania e 43 tra funzionari e dirigenti delle Asl regionali. Il tutto a poco più di una settimana dall’annuncio del governatore Vincenzo De Luca di una ‘rivoluzione’ nel settore che, parola del presidente della Regione, dovrebbe evitare che tanti cittadini vadano a curarsi al nord “determinando un passivo di 300 milioni all’anno per la sanità campana”.

L’INDAGINE DELLA FINANZA - Su delega del sostituto procuratore generale della Corte dei Conti della Campania, Marco Catalano, i controlli dei reparti del Comando regionale Campania della Guardia di finanza sono partiti dai documenti dell’Asl Napoli 1 e si sono concentrati sulle buste paga delle ex guardie mediche. I professionisti indagati percepivano illegittimamente l’indennità di assistenza continuativa, quella per le ex guardie mediche, soppressa nel 2005 dopo l’introduzione di una ben più vantaggiosa ‘indennità omnicomprensiva’. Fu uno degli effetti della sottoscrizione dell’Accordo Collettivo Nazionale. Eppure, secondo quanto accertato dagli investigatori, i medici hanno continuato a percepire in busta paga sia la nuova che la vecchia indennità.

Camorra: maxi operazione Cc in centro a Napoli, 43 arresti

(ANSA) - NAPOLI, 18 SET - Nel centro di Napoli e in altre località italiane maxi operazione dei Carabinieri con l'arresto di 43 persone (34 in carcere e 9 ai domiciliari), presunte affiliate e vicine al clan Mariano dei Quartieri Spagnoli. Le accuse sono a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivi d'armi comuni e da guerra. Tra le persone arrestate ci sono anche titolari di noti esercizi commerciali napoletani. 18-09-2015

Fonte Link: http://www.ilmessaggero.it/flashnews.php?file=2015-09-18_1181329837.txt

Genny, in mille per l’ultimo saluto. Strappato striscione anticamorra

Funerali nella chiesa di San Vincenzo alla Sanità con Zanotelli. Portato via un lenzuolo con scritte contro i clan realizzato dalla presidente della municipalità: «Sono turbata» Dal 2000 quanti innocenti uccisi

di Antonio Scolamiero e Monica Scozzafava

Oltre mille persone, si sono raccolte nella chiesa di San Vincenzo alla Sanità, nel rione Sanità di Napoli, per i funerali (blindati) di Gennaro Cesarano, il ragazzo di 17 anni ucciso la notte del 5 settembre a colpi di pistola nella piazza del quartiere. La maggioranza dei presenti è composta da giovani e giovanissimi. Sul sagrato della chiesa è stato aperto un grande striscione con la scritta «Genny vive». Un altro striscione identico è stato collocato al di sopra dell'altare. I genitori del ragazzo hanno chiesto a fotografi e operatori televisivi di non entrare in chiesa. Sul sagrato sono schierati alcune decine di ragazzi che indossano una t-shirt con la foto di Genny. È invece sparito lo striscione realizzato dalla presidente della municipalità Giuliana di Sarno, che è molto turbata da quanto accaduto.

Gli affari della Coop Concordia e i Casalesi: sei arresti.

In carcere anche l'ex presidente della Cpl Casari. Nessun arresto per l'ex parlamentare, ma un divieto di dimora per abuso d'ufficio in una diversa inchiesta. Le indagini relative alla metanizzazione di sette comuni del Casertano

di DARIO DEL PORTO

La Coop Concordia a Gomorra, scattano sei arresti. Per ordine della procura di Napoli finiscono in carcere tra gli altri l'ex presidente della Cpl Concordia Roberto Casari e l'ex responsabile commerciale della società Pino Cinquanta, accusati di concorso esterno in associazione camorristica per aver intrecciato relazioni pericolose con esponenti del clan dei Casalesi durante i lavori per la metanizzazione effettuati in sette comuni della provincia di Caserta. In cella anche gli imprenditori Antonio Piccolo e Claudio Schiavone, considerati i referenti locali della cosca malavitosa. La misura degli arresti domiciliari è stata disposta invece nei confronti dell'ex responsabile di esercizio di Cpl Pasquale Matano e l'ex responsabile di cantiere Giulio Lancia.

Terza Biennale del libro d’artista. PAN Palazzo delle Arti Napoli 4 - 18 aprile 2015


Terza Biennale del libro d’artista 4 - 18 aprile 2015

PAN Palazzo delle Arti Napoli
via dei Mille 60 - Napoli

Inaugurazione: 3 aprile 2015 ore 17.00

organizzazione Biennale del libro d'artista: Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito

Il Maestro Marco Faelli lascia il Lirico di Cagliari per il Teatro San Carlo di Napoli

Il M.° MARCO FAELLI, lascia il Lirico di Cagliari per la direzione del coro del teatro San Carlo di Napoli per la Stagione Artistica 2014 – 2015. Il Maestro inizierà la propria attività a partire dalla preparazione del Trovatore, titolo di apertura della prossima Stagione d'Opera. La Direzione del Teatro di San Carlo, preso atto della sofferta decisione del Maestro del Coro Salvatore Caputo di rinunciare all'incarico napoletano per il Teatro di Bordeaux, ha voluto assicurare un'adeguata continuità artistica ed operativa alla propria compagine.

70° anniversario dalla nascita di Luciano Caruso presso la galleria Frame Ars Artes

Via de' Ginori 23, 50123 Firenze  
tel. 0552302990  cell.  3338357491
codice fiscale e partita iva 94227860486

Forum universale delle culture di Napoli. Ecco come partecipare

Saranno le realtà culturali territoriali, nazionali e internazionali a comporre e realizzare gran parte del programma del “Forum universale delle culture di Napoli”. Dallo scorso mercoledì 22 gennaio sui siti internet Fondazione Forum e Comune di Napoli 

partecipa anche tu inviando il tuo progetto!

A differenza delle procedure solitamente adottate – affidamento a direttori artistici o governance di derivazione politica – con cui vengono generalmente gestiti simili appuntamenti di cultura internazionale – con un calendario di eventi definito in maniera discrezionale nella quasi totalità dalle istituzioni – l’edizione partenopea del Forum si caratterizzerà per una originale modalità esecutiva. C’è l’esigenza concreta di voler affidare a coloro che sono menti pensanti, spiriti creativi, cervelli resistenti le scelte artistico-culturali che disegneranno la vera anima della manifestazione partenopea, che segue alle edizioni tenute a Barcellona [2004], Monterrey [2007], Valparaiso [2010]. Così la strategia scelta dalla Fondazione Forum universale delle culture, d’intesa con il Comune di Napoli, è tanto semplice quanto coraggiosamente inusuale di questi tempi. Perché non praticata dalle istituzioni politiche quando sono chiamate a compiere decisive scelte di programmazione culturale per manifestazioni di rilevante portata economica.

Governare questa irripetibile opportunità internazionale assecondando le necessità di chi ogni giorno opera e interviene nella società civile attraverso spettacoli, conferenze, incontri, elaborazioni cinematografiche, mise en scène, installazioni, letture è stata da subito la priorità. Nonostante le lungaggini burocratiche e gli inciampi amministrativi.

Un’opera per Castello Sant' Elmo di Napoli

Prorogata fino al 26 novembre 2013 la scadenza per partecipare al Concorso Un’Opera per il Castello 

Il tema della terza edizione del concorso Un'Opera per il Castello è “Sospensione. Attese…”. Concorso dedicato ai giovani artisti, per selezionare un progetto artistico ideato per Castel Sant’Elmo di Napoli

castel sant'elmo | napoli 

UN'OPERA PER IL CASTELLO. “SOSPENSIONE. ATTESE…”
 

Inceneritore di Acerra, la bocca dell'inferno


Di Maria Ferdinanda Piva

http://www.informarexresistere.fr/2013/07/13/speciale-terra-bruciata-inceneritore-di-acerra-la-bocca-dellinferno/

A parte l’olezzo connesso all’incessante arrivo degli autocarri carichi di immondizia, l’anticamera dell’inferno – ovvero il cortile dell’inceneritore di Acerra – è probabilmente il posto più pulito della piana di Napoli. Durante la sosta dello Spazzatour presso l’impianto, molti attivisti del M5S calzano sul volto una mascherina protettiva. Magari coreografico ma perfettamente inutile. I fumi che escono dalle ciminiere dell’inceneritore non ricadono nelle immediate vicinanze ma “ad ombrello”, con un raggio di qualche decina di chilometri che andrebbe calcolato tenendo conto dei venti e delle caratteristiche del materiale.

L’inceneritore è gestito dalla bresciana A2A. Il responsabile, un ingegnere biondo rossiccio dall’accento veneto, è un perfetto padrone di casa. Gentile, disponibile, inappuntabile, per nulla polemico di fronte a centinaia di parlamentari e di attivisti del M5S che apprezzano il suo lavoro esattamente quanto il fumo negli occhi.

L’ingegnere accetta senza fare una piega che l’impianto venga chiamato da tutti “inceneritore” anche se egli sottolinea che si tratta di un “termovalorizzatore” perchè bruciando rifiuti viene generata energia elettrica: “In un anno 550 milioni di kilowatt ora, che equivalgono al fabbisogno di 200.000 famiglie”. Un attivista fa notare che, riciclando i rifiuti anziché bruciandoli, verrebbe risparmiata una quantità di energia elettrica pari a tre volte tanto. L’ingegnere incassa senza replicare.

Campania a morte

Infelix Campania: Legambiente su terreni avvelenati,

Campania come Chernobyl, quanti ce ne sono?

http://www.cavajuolo.it/nws/?p=8327

«Ci domandiamo quante altre bombe tossiche sono nascoste, coperte da vegetazione o da campi coltivati nelle terre di Gomorra? Una cosa è certa: tra insalate al cadmio, zucchine impazzite, cavoli amari, pomodori alla diossina, frutta al percolato, il pranzo è servito ed i veleni della discarica arrivano sulla tavola»: lo dice Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, commentando l’ultimo ritrovamento di una discarica di rifiuti tossici vicino a campi coltivati a Caivano.

Buonomo plaude «il lavoro delle Forze dell’ordine in particolare gli uomini del Corpo Forestale del Comandante Sergio Costa. Quella che una volta era la Campania Felix, criminali hanno vomitato di tutto: polveri da abbattimento dei fumi di industrie siderurgiche, cromo, rame, zinco, cadmio in quantità industriali vernici di scarto, fanghi.

La provincia di Napoli nell’ultimo Rapporto Ecomafie è maglia nera a livello nazionale per ciclo dei rifiuti con 303 infrazioni, pari ad un’incidenza di 25 reati ogni 100kmq, 364 persone denunciate o arrestate e 180 sequestri effettuati. E davanti a una Cernobyl napoletana la politica resta a guardare passivamente ad una terra che langue e muore».

Sotto i cavoli rifiuti tossici, shock a Caivano (Napoli)


Cavoli, finocchi e rifiuti tossici: la scoperta shock a Caivano

A pochi metri, solo qualche giorno fa, erano stati sigillati dei pozzi inquinati

che irrigavano i campi della zona. I rifiuti erano quasi in superficie,

a 50 centimetri dalle coltivazioni

http://casoria.napolitoday.it/caivano/cavoli-finocchi-rifiuti-tossici.html

Cavoli, finocchi e rifiuti tossici: la scoperta shock a Caivano

A pochi metri, solo qualche giorno fa, erano stati sigillati dei pozzi inquinati che irrigavano i campi della zona. I rifiuti erano quasi in superficie, a 50 centimetri dalle coltivazioni

Periferia di Caivano, nel perimetro della “Terra dei fuochi”.

Il Corpo forestale dello Stato ha ritrovato, al di sotto di un terreno coltivato a cavoli, fusti di rifiuti tossici: solventi chimici altamente aggressivi, scarti industriali, scorie di fusioni di vetro e materiali contenente fibre di amianto.

Erano sotterrati a soli 50 centimetri dalla superficie, separati da mezzo metro di terra da prodotti che sarebbero finiti sulle tavole di ignari consumatori.

Notizie riservate a imprenditori legati alla camorra: chiesta interdizione per il generale Giuseppe Mango

La richiesta della procura di Napoli nei confronti del comandante interregionale delle Fiamme Gialle del Veneto: è accusato di aver divulgato notizie riservate ad alcuni imprenditori finiti sotto inchiesta per presunti affari con la camorra

di Fiorenza Sarzanini

La procura di Napoli ha chiesto l’interdizione per il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Mango. L’attuale comandante interregionale del Veneto è accusato di aver soffiato notizie riservate ad alcuni imprenditori campani accusati tra l’altro di aver fatto affari con la camorra. Le indagini condotte dal pubblico ministero Fabrizio Vanorio e coordinate dall’aggiunto Giuseppe Borrelli hanno portato all’arresto degli imprenditori e, appunto, al provvedimento nei confronti dell’alto ufficiale che, come prevede la procedura, dovrà essere interrogato la prossima settimana. 15 settembre 2016

Fonte Link corriere.it

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