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Ragusa

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Il cioccolato di Modica è marchio Igp: è in Gazzetta Ufficiale

Ufficiale il pieno riconoscimento di un prodotto simbolo dell’eccellenza siciliana. Pubblicato, infatti, sulla Gazzetta ufficiale l’attribuzione del marchio Igp per il cioccolato di Modica. Parte, dunque, una nuova stagione per la dolce prelibatezza della cittadina del Ragusano, che vede da un lato il riconoscimento dell’Igp, quindi la possibilità di potersi fregiare di un marchio comunitario, dall’altro la piena considerazione di un processo produttivo tipico, tradizionale, unico nel suo genere. «È il coronamento di un percorso lungo, comune, di successo, è il segno che la buona politica, quella priva di steccati e che mette insieme le idee, prima delle appartenenze ideologiche, ha vinto»: è il pensiero dell’europarlamentare siciliano del Ppe Giovanni La Via, che aggiunge: «Ricordo ancora quando quel giorno del 2010 a Bruxelles in una stanza, con l’amico Paolo De Castro, discutevamo del tema assieme al direttore del Consorzio di tutele del cioccolato di Modica, Nino Scivoletto, e al compianto presidente della Camera di commercio di Ragusa, Giuseppe Tumino». 

Ma a quel tempo ancora la legislazione comunitaria non lo consentiva perché non si parlava di riconoscere un prodotto tipico di un territorio, ma un prodotto realizzato con materie prime provenienti da zone diverse come il cacao lo zucchero, la cannella, quindi necessaria era una modifica normativa. L’anno successivo, nel 2011 si presentò la possibilità di ritornare sul regolamento della Qualità.

Costringeva i pazienti a operazioni inutili. Arrestato primario dell'ospedale di Ragusa

Il medico è accusato di avere effettuato interventi chirurgici per patologie inesistenti, di avere redatto false diagnosi e di avere indotto alcuni ricoverati a scegliere di essere operati a pagamento

MASSIMO LORELLO

(repubblica.it) A una paziente è stato asportato l'unico rene sano che possedeva. Ora quella donna è in dialisi. A una ragazza è stata tolta un'ovaia senza alcun motivo valido. Una terza donna è stata operata due volte nell'arco di pochi giorni: la prima volta per porre rimedio a una patologia della quale era affetta da tempo, la seconda per rimuovere una garza dimenticata nell'addome durante l'intervento precedente.

Animali - RAGUSA, OGGI PARTE IL PROGETTO PILOTA

"Oggi daremo il via al progetto pilota da me fortemente voluto volto a far fronte al problema del randagismo in Sicilia". Lo dichiara il Sottosegretario Martini a seguito della visita odierna all'IZS di Palermo. Il progetto sarà testato inizialmente nella Provincia di Ragusa e successivamente esteso al resto della Regione.

(anmvioggi.it  24-04-09) Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha incontrato questa mattina l'Assessore alla Sanità della Regione Massimo Russo nel corso della visita all'Istituto Zooprofilattico della Sicilia "A. Mirri" di Palermo.

"Oggi - ha dichiarato il Sottosegretario- daremo il via al progetto pilota da me fortemente voluto volto a far fronte al problema del randagismo in Sicilia. Il progetto avrà inizio nella Provincia di Ragusa per essere esteso poi a tutta la Regione, poiché il randagismo è una distorsione del benessere animale ed i canili devono essere solo un luogo di passaggio per gli animali in attesa che vengano adottati e non una struttura definitiva di permanenza".

Francesca Martini ha anche sottolineato che: "l'Istituto Zooprofilattico, svolge un ruolo di eccellenza per i fattori di rischio per le attività portuali ed è presidio fondamentale per gli scambi commerciali e per la ricerca e la valutazione epidemiologica.

Veterinaria - INTERVENTO DELL’ORDINE DEI VETERINARI

Definiti i piani di intervento per affrontare il randagismo nel ragusano, l'Ordine dei medici veterinari di Ragusa auspica una riflessione sui fatti di Scicli e, per il futuro, una maggiore rilevanza della categoria, quale unica referente sulle questioni riguardanti il rapporto uomo- animale.

(anmvioggi.it  02-04-09) "Stante la necessità di concordare i piani d'intervento con le autorità competenti, al fine di raggiungere nel più breve tempo possibile la risoluzione o quanto meno la gestione del problema randagismo, che sta alla base degli incresciosi eventi accaduti, l'Ordine dei medici veterinari di Ragusa auspica, per il futuro, una maggiore rilevanza al ruolo della categoria, quale unica referente sulle questioni riguardanti il rapporto uomo- animale. Ciò al fine di incrementare la presenza sul territorio di figure specializzate e istituire centri d'assistenza, fruibili dai possessori di cani, finalizzati alla risoluzione delle problematiche riguardanti tutte le sfere del rapporto uomo animale: da quelle strettamente sanitarie, a quelle gestionali, sociali e di convivenza".

RAGUSA, DUE AVVISI DI GARANZIA PER I VETERINARI ASL

Due veterinari della Asl di Ragusa sono destinatari di altrettanti avvisi di garanzia nell'inchiesta sulla morte del bambino di Scicli. Li ha firmati il pm  Maria Letizia Mocciaro. Gli avvisi di garanzia erano già stati preannunciati la scorsa settimana dai legali della famiglia Brafa.

(anmvioggi.it  30-03-09) Due avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Modica per la vicenda dei cani randagi che è sempre al centro dell'attenzione dopo la morte del piccolo Giuseppe Brafa e le gravi lesioni riportate dalla giovane turista tedesca, entrambi aggrediti, come altre persone del resto, dai cani. Gli avvisi riguarderebbero due veterinari modicani dell'Ausl 7 e sarebbero da ricondurre al sopralluogo effettuato lo scorso 3 settembre nella casa dello sciclitano Virgilio Giglio, a Punta Pisciotto, agli arresti domiciliari(il casolare è sotto sequestro).

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di Riccardo Bocca

Cani killer, altre aggressioni "Ma la polizia non sparerà"

Un turista tedesca è grave per un nuovo attacco di cani randagi inferociti in Sicilia. Nell'isola è emergenza e dopo un prima via libera, arriva lo stop all'abbattimento.  La Lav aveva parlato di possibile carneficina, il sottosegretario Martini invece si è preoccupata dei rischi per l'incolumità delle persone

Foto by null

Le aggressioni in Sicilia rischiano di far lievitare la paura verso gli animali e incentivare comportamenti illegali degli esseri umani

 

Animali - Un branco pazzo per la fame

EMERGENZA RANDAGI NEL RAGUSANO

Sono fuggiti dal rifugio dove mangiavano le carcasse dei compagni morti

FABIO ALBANESE

(lastampa.it) SCICLI (Ragusa)
Feroci. Affamati. Probabilmente impazziti. Sono i cani che Virgilio Giglio teneva nella casa-lager finita sotto sequestro dopo l'arresto del suo proprietario. Cani un tempo normali, meticci domestici buttati in mezzo a una strada, che l'uomo riceveva in affidamento o raccoglieva da solo, nella sua vita da eremita ai margini del paese e della società. Ma anche randagi di seconda generazione, nati liberi e cresciuti selvaggi, diventati branco per sopravvivere e per seguire le leggi della natura, entrati nel canile attraverso i buchi di una recinzione colabrodo, in cerca di cibo e di simili da dominare.

Varcare l'ingresso di «casa» Giglio significa entrare in un abisso d'orrore che forse può spiegare quello che è successo. Ossa accatastate, sporcizia, l'aria impregnata di un odore di morte. I resti appartengono a cani morti di stenti, in gabbie strettissime. E c'è un sospetto terribile: che, morendo, diventassero cibo per gli altri.

MODICA, MANCUSO PRESENTA ATTO ISPETTIVO

L'On. Gianni Mancuso ha presentato un atto ispettivo ai Ministri della Giustizia, della Salute e dell'Interno, in merito ai fatti di Modica: "attuare un piano di intervento armonizzato a livello nazionale affinché Regioni e Comuni possano organizzare sul territorio di propria competenza interventi che coinvolgano le numerose strutture veterinarie private".

ANIMALI - SINDACO DI MODICA Ordinanza di abbattimento dei cani - violazione della legge sulla TUTELA degli animali di affezione

INCREDIBILE: I cani hanno fame, sono denutriti, vivono in lager per lunghi periodi di tempo e il sindaco ordina il loro abbattimento!

AL SINDACO (PD) DI MODICA E AL SERVIZIO VETERINARIO DELL'AUSL 7 DI RAGUSA NON SERVONO LE LEGGI DELLO STATO

IL PROBLEMA SI RISOLVE CON LA FORZA: UCCIDERE ANIMALI INCOLPEVOLI E AFFAMATI

DOV'ERANO SINDACO E AUSL IN TUTTI QUESTI ANNI ?

Dal Portale della Rete Civica del

Comune di Modica

Esecutiva l'ordinanza di abbattimento dei cani pericolosi nel territorio della Città

Ufficio Stampa

COMUNICATO STAMPA E PETIZIONE PER SALVARE I CANI RANDAGI DI MODICA

( da Bairos) Sangue innocente ricade sui Sindaci e sulle ASL, perché non hanno affrontato il problema come avrebbero dovuto fare in osservanza delle leggi vigenti. Davanti allo sconcerto di tutti, ancora una volta i veri colpevoli, ossia i Sindaci, l'ASL, le Autorità cercano di pulirsi la coscienza, dando la colpa ai cani randagi che si aggirano per le strade. L'unica vera colpa  di questi cani è, dopo essere stati abbandonati da tutti, Istituzioni locali comprese, quella di essere vivi e di cercare di sopravvivere. I Sindaci e le ASL sono preposte a tutelare la salute e l'integrità del cittadino, e risolvere il problema randagismo secondo le leggi vigenti rientra nei loro doveri. Non è perpetrando un'ingiustizia che si riparerà all'ingiustizia di una morte assurda.

Non permettiamo che ancora una volta venga dimenticata la reale responsabilità: FIRMATE  - PER SALVARE I CANI DI MODICA. NON E' UCCIDENDO I CANI CHE IL PROBLEMA VERRA' RISOLTO. I cani fanno sempre e solo da capri espiatori a uomini di poca coscienza! La Lega Nazionale per la Difesa del Cane provvederà ad aiutare a far emergere la responsabilità di chi doveva fattivamente intervenire e che ora cerca di nascondersi dietro gli unici esseri che non possono difendersi.    Scrivete numerosi a:

ASL 7 - Ragusa, Dipartimento di prevenzione
Dott. Giuseppe Licitra
fax 0932 658407
licitravetgiuseppe@tin.it

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