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INCOSTITUZIONALE LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA

Carlo Consiglio

INCOSTITUZIONALE LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA

Con sentenza n. 174, depositata il 13 luglio 2017, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali vari articoli della legge regionale del Veneto n. 18 del 27 giugno 2016. 

La Consulta si è pronunciata dopo una richiesta di impugnazione, formulata dal Consiglio dei Ministri, anche a seguito di un dettagliato esposto formulato la scorsa estate dalla Lega per l’Abolizione della Caccia e da altre associazioni per la tutela della fauna selvatica, ritenendo fondati tutti i punti su cui erano stati sollevati forti dubbi di legittimità e di palese contrasto con la normativa ittico-venatoria nazionale. 

Per effetto della sentenza 174/2017 della Corte Costituzionale cessano di avere efficacia quelle disposizioni regionali del Veneto che: 

- prevedevano abbattimenti in periodi di divieto venatorio e in zone protette di specie faunistiche da controllare, senza la presenza obbligatoria di agenti di polizia provinciale, ma ricorrendo direttamente ai cacciatori;

- attribuivano la possibilità di cacciare in forma vagante anche ai cacciatori titolari della sola opzione per cacciare da appostamento;

Zanoni (PD) in Regione Veneto lancia l’Intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura.

Zanoni (PD) lancia l’Intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura. “Su questi temi c’è una sensibilità crescente e la competenza regionale è ampia”

Venezia, 24 maggio 2017 - “Sempre più persone in Italia vivono con animali domestici: sono circa 60 milioni, praticamente uno a testa. Inoltre cresce il numero dei contrari alla vivisezione, otto italiani su dieci, mentre per la caccia e l’utilizzo degli animali nei circhi i contrari sono al 70%. Una sensibilità crescente che mi ha convinto della necessità di creare in Consiglio regionale un Intergruppo ad hoc che lavori su queste tematiche”. Promotore dell’iniziativa è l’esponente del Partito Democratico Andrea Zanoni che proprio oggi ha inviato la lettera a tutti i consiglieri di Palazzo Ferro Fini invitandoli ad aderire all’Intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura.

Andrea Zanoni: “Il Piano di contenimento dei cinghiali è inutilmente crudele: no all’abbattimento con arco e frecce e ai cacciatori nei parchi”

Andrea Zanoni

“La Regione approva il Piano triennale di controllo del cinghiale senza un passaggio in Terza commissione e violando sia la Legge sui parchi che il Regolamento europeo UE sulle specie invasive, consentendo di abbattere gli ungulati anche nei parchi e con arco e frecce, una modalità particolarmente cruenta”. Questo il commento del consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni sul provvedimento adottato dalla Giunta nei giorni scorsi.

“Capisco le intenzioni della Giunta di voler limitare i danni dei cinghiali, ma non bisogna mai andare oltre la la legge ed il buon senso. Ci sono degli aspetti giuridici sicuramente da approfondire, anche se già adesso posso dire che è grave il mancato passaggio in Terza commissione. Con questo Piano si consente ai cacciatori di entrare nelle aree protette, attività vietata dalla Legge quadro sui parchi, la 394 del 1991. Il rischio è che sia il primo passo verso un’apertura indiscriminata alle doppiette. Inoltre va contro l’articolo 17 del Regolamento Ue, il 1143/2014 dove, per quanto riguarda l’eradicazione della fauna selvatica ‘invasiva’, si sottolinea di risparmiare angoscia, dolore e sofferenza agli animali. E certo utilizzando arco e frecce li condanniamo a delle sofferenze evitabili.

Con questo metodo crudele, la maggior parte dei cinghiali rischia di restare ferita a lungo ed essere divorata viva dalle larve della mosca carnaria. Non viene poi considerata la crudeltà dell’uccidere una femmina coi cuccioli condannandoli a morire di stenti. Mi auguro – insiste Zanoni – che le associazioni animaliste ed ambientaliste impugnino al Tar questo Piano. Infine ribadisco che i danni alle coltivazioni subiti dai contadini e dai privati dovrebbero essere pagati da chi ha illegalmente immesso questi animali per scopi di caccia anziché da tutti i cittadini”. 02 Maggio 2017

PADIGLIONE TIBET un ponte di cultura e libertà

PADIGLIONE TIBET
un ponte di cultura e libertà 

evento dedicato a S.S. il Dalai Lama 

Palazzo Zenobio – Fondamenta del Soccorso 2596 - Venezia

10 maggio – 10 agosto 2017

inaugurazione 13 maggio ore 18.00 

Ultimamente sembra che i muri prendano il sopravvento e che, al contrario, i ponti vengano dimenticati o peggio distrutti. Purtroppo non si tratta di scelte architettoniche, ma di un basso grado di civiltà. 

Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi, da sempre si è posto come un ponte sensibile tra la cultura Occidentale e quella Tibetana densa di affascinanti e mistiche suggestioni spirituali, linguistiche ed artistiche. Un ponte, un passaggio da Est ad Ovest, che crei quella sfumata ma necessaria vibrazione poetica per interagire e comprendersi.

Padiglione Tibet: ponte fra culture. 

Una società democratica implica il riconoscimento e l'accettazione di un fenomeno  migratorio di massa che non si arresterà mai se le condizioni sociali ed economiche in certi nazioni non cambieranno drasticamente. Pensiamoci bene: perché si dovrebbe fermare?! Noi ci fermeremmo se il nostro Paese fosse segnato da un'indicibile povertà o da tragiche guerre? E' un'inesorabile legge di natura: si fugge da dove si sta peggio per andare dove si potrebbe stare meglio. E' ovvio, ma è così. 

Vi era (il passato purtroppo è quasi d'obbligo) un popolo che invece nel proprio paese ci stava benissimo… era il popolo tibetano.

Popolo le cui opere d'arte venivano impreziosite da un'antica spiritualità: come non ricordare i delicati mandala dalle sinuose forme ed i magnifici colori alludenti a metafisiche case, strade, città che sembravano provenire da altre dimensioni? Le meravigliose e delicate Khata simboli di amicizia e di solidarietà, le ruote delle preghiere, le Tangka …

 

PRIMO SIMPOSIO DI ARCHITETTURA DEI TEATRI E STUDI DI SCENOTECNICA TEATRALE

SIMPOSIO DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA PER L’INDUSTRIA DELLO SPETTACOLO
Ricerca e formazione: nuove prospettive per il futuro
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI ROMA TRE, DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA.

 Programma 1 Dicembre 2016

 9:00 Registrazione dei partecipanti
9:15 Welcome istituzionale
ELISABETTA PALLOTTINO Direttore Dipartimento di Architettura Università degli Studi Roma Tre.

09:30 PAOLO DESIDERI Studio ABDR Architetti Ass. / Dip. di Architettura Università degli Studi Roma Tre.
Il progetto del nuovo Teatro dell'Opera di Firenze: aggiornamento tipologico e sperimentazione di tecnologie e materiali.
10:10 MICHELE BECCU Studio ABDR Architetti Ass. / Dip. di Architettura Università degli Studi Roma Tre. 
Il progetto del nuovo Teatro Margherita di Bari: aggiornamento tipologico e sperimentazione di tecnologie e materiali.
I progetti del  teatro dell’Opera di Firenze e del teatro Margherita a Bari. La  configurazione della sala teatrale, gli aspetti legati alla scenotecnica, e al  trattamento della resa acustica. 
Le tecnologie volte al risparmio delle risorse, alla valorizzazione delle caratteristiche delle opere e  alla personalizzazione dei trattamenti delle superfici.

Inchiesta Mose, 35 arresti: Giorgio Orsoni ai domiciliari. Chiesto il carcere per Galan

L'indagine sugli appalti del sistema di dighe anti-acqua alta. Gli atti per l'ex ministro e governatore veneto passeranno al Senato. In tutto gli indagati sono un centinaio. Coinvolti anche l'ex generale delle Fiamme Gialle Spaziante e l'ex consigliere di Tremonti Marco Milanese. Il gip: "Ufficio pubblico totalmente asservito a gruppo economico-criminale". Richiesta d'arresto per l'europarlamentare uscente di Fi Lia Sartori. Corruzione, finanziamento illecito e frode fiscale i reati contestati. La Finanza ha sequestrato beni per un valore di circa 40 milioni di euro. Galan: "Estraneo alle accuse, del tutto inverosimili"

“All’ex governatore veneto ed ex ministro Galan uno stipendio di un milione di euro l’anno più altri due milioni una tantum per le autorizzazioni”. “Al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni 560mila euro per la campagna elettorale”. E poi mezzo milione di euro per “il consigliere politico di Tremonti” Marco Milanese perché facesse arrivare i finanziamenti. Sono queste alcune delle accuse, pesantissime, che la procura di Venezia ha inserito nei capi di imputazione dell’operazione che ha portato oggi a 35 arresti in relazione agli applti per il Mose, il sistema di dighe mobili per proteggere la città dall’acqua alta, un’opera del valore di oltre 5 miliardi di euro. Oltre 100 gli indagati. In manette lo stesso sindaco Orsoni, l’assessore regionale alle Infrastrutture Chisso, il consigliere regionale del Pd Marchese, gli imprenditori Morbiolo e Meneguzzo nonché il generale in pensione della Guardia di Finanza Spaziante. Una richiesta di arresto è stata presentata nei confronti di Lia Sartori, europarlamentare uscente di Forza Italia.

Venezia e/è il contemporaneo. Parlano i protagonisti

 Marco Enrico Giacomelli

23 maggio 2016 - Ospite della più grande rassegna mondiale dedicata alle spinte creative attuali, la città lagunare intrattiene con l’arte contemporanea un rapporto solo apparentemente scontato. Il legame tra Venezia e il contemporaneo è un tema dai contorni ancora molto dibattuti e dalle declinazioni mutevoli, su un territorio che deve fare i conti con un’importante eredità storico-artistica. Abbiamo interpellato le numerose figure professionali impegnate nell’ambito della contemporaneità – dai curatori ai direttori di musei, dai galleristi ai rappresentanti di spazi indipendenti fino alle autorità istituzionali – per tracciare un identikit, presente e futuro, della scena contemporanea veneziana. Fra centro storico e terraferma.

LE DOMANDE
1. Quali sono i limiti e le opportunità per il contemporaneo in un contesto così peculiare come quello veneziano?
2. Il contemporaneo è davvero una risorsa complementare all’imponente patrimonio storico-artistico di cui Venezia è custode?
3. Come si riesce a focalizzare l’attenzione di un turismo variegato e polimorfo come quello che interessa Venezia su eventi di natura contemporanea? Quali strategie comunicative e progettuali devono essere adottate in tal senso?
4. Dal globale al locale. Investire sull’arte contemporanea può essere un mezzo utile a contrastare il preoccupante spopolamento di Venezia, fornendo ai suoi abitanti una proposta culturale sempre più composita e orientata al presente?
5. Oltre il centro storico. Come si relaziona la terraferma alla questione del contemporaneo, data anche la vicinanza geografica a Venezia? I risvolti più attuali della creatività potrebbero essere una risorsa per attrarre il turismo – di settore e non – al di là dei confini lagunari? 

PAOLO BARATTA
presidente della Biennale di Venezia

Ruggero Maggi: Je suis Tibet

 

Je suis Tibet

PADIGLIONE TIBET

ideato e curato da Ruggero Maggi

 

Santa Marta Congressi – SpazioPorto – Venezia

9 maggio – 28 agosto 2015

 

con il Patrocinio del Comune di Venezia

 

VENERDI' 28 AGOSTO 2015  FINISSAGE

Ultimo appuntamento di Padiglione Tibet a Venezia; dall'1° al 6 settembre 2015 la mostra sarà presentata a Genova al Palazzo Ducale (sala del Munizioniere).

 

Il padiglione resterà aperto oltre l'abituale orario e alle ore 18.00 sarà presentato il progetto JE SUIS TIBET appositamente realizzato per il finissage.

 

JE SUIS TIBET

progetto ideato e curato da Ruggero Maggi per Padiglione Tibet

 

Partecipa al finissage di Padiglione Tibet inviando un video (durata massima 1 minuto) con una tua breve azione personale o collettiva, in cui il protagonista sarà l'ombrello come simbolo di protezione e protesta.

 

Durante tale azione dovrai pronunciare la frase:

JE SUIS TIBET seguita dal tuo nome e/o da quello degli eventuali altri partecipanti

 

Invia il video, in formato .mov o .mpg, con WeTransfer alla mail maggiruggero@gmail.com entro il 26 agosto 2015.

 

I video pervenuti verranno trasmessi durante il FINISSAGE di PADIGLIONE TIBET VENERDI' 28 AGOSTO a partire dalle ore 18.00

 

PADIGLIONE TIBET

Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima.

 

Dedicato alle vittime del recente terremoto che ha devastato il Nepal, il Tibet, il Bangladesh e l'India.

 

PADIGLIONE TIBET 2015 -9 maggio 2 agosto 2015 - VENEZIA

Padiglione Tibet 2015


PADIGLIONE TIBET

ideato e curato da Ruggero Maggi 

Santa Marta Congressi – SpazioPorto - Venezia

9 maggio – 2 agosto 2015

inaugurazione 9 maggio ore 18.00 

con il Patrocinio del Comune di Venezia 

Dedicato alle vittime del recente terremoto che ha devastato il Nepal, il Tibet, il Bangladesh e l'India. 

Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima. 

Si rinnova l'appuntamento veneziano con Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi. La rassegna, con il patrocinio del Comune di Venezia, parallela alla 56. Biennale di Venezia e quest'anno in concomitanza anche con EXPO Milano 2015, verrà inaugurata il 9 maggio 2015 e proseguirà fino al 2 agosto 2015 presso la suggestiva Chiesa di Santa Marta. 

Tibet: una nazione che evoca da sempre un sentimento religioso, mistico, di pace, una vitale “centralina” spirituale per tutti gli esseri umani. 

Padiglione Tibet, un’idea che nella propria semplicità racchiude una forte carica emozionale, è un sogno che ha lasciato il segno ponendosi l’obiettivo di far incontrare la sensibilità della cultura contemporanea occidentale con quella tibetana. 

Ambasciata Tibetana con rilascio del relativo Passaporto

 

A occhi spalancati Capolavori dal museo dell'’Impressionismo Russo di Mosca a Venezia

A occhi spalancati


A occhi spalancati
Capolavori dal museo dell’Impressionismo Russo di Mosca
a cura di Giuseppe Barbieri, Silvia Burini, Igor Kabanov, Yulia Petrova

giovedì 12 febbraio, ore 12.00
Palazzo Franchetti, Campo Santo Stefano, Venezia

La mostra è visitabile in anteprima
dalle ore 12.00 alle ore 15.00

15 Ottobre: prima data di chiusura delle iscrizioni al Premio Internazionale Arte Laguna

Il contest internazionale dedicato alle arti visive si suddivide in 6 categorie: pittura, scultura e installazione, video arte e performance, fotografia, arte virtuale e digitale, arte ambientale e paesaggistica. Ci si può iscrivere anche con più opere senza alcun limite di età, nazionalità o tema.  

Le modalità di iscrizione e il bando di concorso completo sono disponibili su www.premioartelaguna.it  

PREMI BUSINESS FOR ART è necessario iscriversi con almeno due opere entro il 15 ottobre
Premi in denaro e collaborazioni creative con aziende

MODA: Pas de Rouge
premio di 10mila euro per il miglior progetto creativo ispirato al mondo della calzatura e allo slogan “Il Soft Appeal” che valorizzi i prodotti dell'azienda.
La proposta potrà prevedere per esempio immagini per campagne pubblicitarie, installazioni site specific nelle sedi dell’azienda o in luoghi di rilevanza per il mondo della moda, girati o azioni performative.
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VINO: La Tordera – Crea l'etichetta
5mila euro per l'immagine creativa o l'opera che verrà utilizzata per la creazione di un'etichetta artistica applicata ad una nuova linea di vini che verrà presentata a Vinitaly ed Expo 2015.  Tema: il Naturale Equilibrio.
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M9. Nasce un nuovo museo, una fabbrica del sapere a Venezia

Evento collaterale della 14. Mostra Internazionale d’Architettura – la Biennale di Venezia

vernice stampa 5 giugno | dalle 10 alle 17 | opening 5 giugno | dalle 18 alle 21 | fondazione di venezia

Un nuovo museo, un nuovo polo culturale di respiro internazionale, poliedrico ed enciclopedico, policromo e caleidoscopico, duttile ed eclettico, una ‘fabbrica del sapere’ che metterà in scena i ‘fondamentali’ 100 anni che hanno rivoluzionato il mondo, le grandi trasformazioni sociali, economiche, demografiche, culturali ed ambientali che hanno caratterizzato il Novecento. E soprattutto un importante progetto di rigenerazione urbana. 

Nel 2010, in occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura, la Fondazione di Venezia ha presentato i risultati del concorso internazionale per il progetto M9, vinto dallo studio anglo-berlinese Sauerbruch Hutton.
Quest’anno, con l’avvio dei lavori di costruzione, la Fondazione, nella sede del Palazzo su Rio Novo, (bella costruzione razionalista progettata nel 1952 da Angelo Scattolin) intende presentare il progetto esecutivo che interessa l’area di oltre 9.200 m2, nel cuore di Mestre, città identificata come manifesto del Novecento, terraferma di Venezia, caso di studio esemplare per la sua storia legata a immigrazione ed emigrazione, al polo di Marghera e a una densità imprenditoriale tra le più alte d’Europa.

Ruggero Maggi Padiglione Tibet Venezia 7 settembre festa di chiusura

Ruggero Maggi- Padiglione Tibet

PADIGLIONE TIBET
ideato e curato da Ruggero Maggi

Santa Marta Congressi – SpazioPorto - Venezia
1 giugno – 7 settembre 2013

con il Patrocinio del Comune di Venezia – Assessorato alle Politiche Giovanili Centro Pace

SABATO 7 SETTEMBRE 2013
apertura straordinaria per la festa di chiusura di Padiglione Tibet

I Mandala rappresentano il simbolismo magico dell'Universo, diffusi nella maggior parte delle religioni riconducono l'uomo ai Divino. Monaci buddisti tibetani hanno realizzato un vasto archivio di STRUTTURE-MANDALA in sinergia con artisti contemporanei che ne hanno tracciato le "linee-guida".

RUGGERO MAGGI: PADIGLIONE TIBET - STANZA DELLA LETTURA

Padiglione Tibet

PADIGLIONE TIBET

ideato e curato da Ruggero Maggi

Santa Marta Congressi – SpazioPorto - Venezia

1 giugno – 7 settembre 2013

con il Patrocinio del Comune di Venezia – Assessorato alle Politiche Giovanili Centro Pace

In attesa della grande festa del 7 settembre che segnerà la chiusura della mostra-evento Padiglione Tibet, a cura di Ruggero Maggi, in corso presso la Chiesa di Santa Marta – SpazioPorto di Venezia, segnaliamo l'apertura della Stanza della Lettura, con la presentazione di testi di noti critici italiani e di sostenitori della causa tibetana, che verranno anche pubblicati sul catalogo relativo.

Venezia Palazzo Merati Symphonie de couleurs II - Museo Macia

Continua con grande successo a Venezia Palazzo Merati Symphonie de couleurs II - Un salotto per l'arte - Museo Macia

Le opere in esposizione sono dei seguenti artisti

Fausto Arrighi, Gianluigi Alberio, Franco Battiato, Andrea Benetti,Antonio Biancalani, Paride Bianco, Barbara Bouchet, Dino Castelvecchi, Patrizia Croce, Angela Crucitti, Ombretta Del Monte,Michela Ianese, Alexander Kanevsky, Laurence Loungueville, Rosie Longhi, Francesco Mariani, Annalisa Matucci, Nacha, Stefania Nesi, Christian Nguyen, Alessandro Ostini, Tina Parotti, Regina Schrecker, Anna Seccia, Giovanni Tenga, Ferdinando Valentini, Giuliano Ziveri

 

Il filmato dell’opening:

http://www.youtube.com/watch?v=eILFn-R2hwk&feature=share&list=UUTWfVo_gMoR4ufZefRJPtNA

 

 

"SYMPHONIE DE COULEURS II" UN SALOTTO PER L’ARTE

Spoleto Arte incontra Venezia: si apre la grande mostra presentata da Sgarbi sabato 8 ottobre 2016 a Palazzo Giustinian Faccanon

Spoleto Arte incontra Venezia

Spoleto Arte incontra Venezia: si apre la grande mostra presentata da Sgarbi

Spoleto Arte incontra Venezia: imminente inaugurazione della mostra presentata dal Prof. Sgarbi . Spoleto Arte incontra Venezia: grande attesa per la mostra presentata da Sgarbi

È ormai imminente l'apertura ufficiale della grande mostra di "Spoleto Arte incontra Venezia" presentata dal noto critico Vittorio Sgarbi, con l'organizzazione di Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco. L'atteso appuntamento inaugurale, che si rinnova ogni anno con successo di pubblico e forte risonanza mediatica, è previsto per sabato 8 ottobre, alle ore 18.00, presso il secolare Palazzo Giustinian Faccanon a Venezia, nella Zona di Rialto, conosciuto come la prima sede storica del famoso giornale "Il Gazzettino". L'allestimento resterà in loco fino al 7 novembre 2016 ed è visitabile con ingresso libero. 

Nello spiegare e commentare l'importante evento, l'organizzatore Salvo Nugnes dice: "Anche l'edizione 2016 di -Spoleto Arte incontra Venezia- vede l'autorevole presenza di Sgarbi, garantendo un valore aggiunto e dando lustro all'intera iniziativa, che ormai è diventata una tappa fissa, a cui teniamo con particolare premura. Venezia è un luogo speciale, che tutto il mondo ammira con stupore per la sua bellezza misteriosa e il fascino coinvolgente. È dunque, un contesto adattissimo per accogliere e ospitare questa mostra". 

Mose, il supertestimone che ha inguaiato politici e imprenditori: “Le tangenti in laguna? Tutto parte da Roma”

Giuseppe Pietrobelli

Quando parla Piergiorgio Baita, ex amministratore delegato della Mantovani spa, uno dei colossi italiana delle costruzioni, bisogna sempre tenere le orecchie ben aperte. Il manager che ha accusato politici e imprenditori, contribuendo a spalancare per molti di loro le porte del carcere (dopo esserci finito lui stesso), lo ha fatto in Tribunale a Venezia, concludendo il suo interrogatorio come imputato di reato connesso nel processo per lo scandalo Mose. In quel fiume di mazzette, pagamenti in nero, corruzioni pianificate, ha avuto un ruolo di primo piano. E questa volta, ai consueti verbali ha aggiunto una notazione non di poco conto: “Tutto parte da Roma, perché la salvaguardia di Venezia è un caso nazionale”.

Lo scandalo è esploso due anni fa per merito dei pubblici ministeri veneziani Carlo Nordio, Stefano Ancilotto, Stefano Buccini e Paola Tonini. Le sole persone coinvolte nella prima retata sono state 35. Ma mentre è in corso il dibattimento per 8 posizioni residue (ma non marginali, l’ex ministro Altero Matteoli, l’ex sindaco Giorgio Orsoni, l’ex eurodeputato Lia Sartori) su quel malaffare sembra da tempo calato il disinteresse dell’opinione pubblica. Quasi che la razzia di denaro pubblico per un’opera che sta costando alla collettività qualcosa come 5 miliardi e mezzo di euro (e non è ancora conclusa) fosse una questione locale. Ora le parole di Baita riportano all’attenzione il tema di una regia centrale o perlomeno di una grande distrazione istituzionale, che ha consentito al cancro di crescere attorno a un’opera come il Mose e dentro l’elargizione di denaro pubblico.

LOVEAT: FIERA DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI E DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA E NEL MONDO PALA EXPO DI VENEZIA 2 - 3 - 4 DICEMBRE 2016

LA PRIMA FIERA DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI E DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA E NEL MONDO

LOVEAT

PALA EXPO DI VENEZIA

2 - 3 - 4 DICEMBRE 2016

GIOACCHINO BONSIGNORE di “Gusto” TG5: il Testimonial

PARTNER

Eurosportello del Veneto - EEN Enterprise Europe Network

UNESCO - Dieta Mediterranea

Faberest.com, LorenzoVinci.it, Stile Italiano, DANTEmag, Zorzi S.r.l.

PERCHÉ LovEat a Venezia?

Fin dall’anno 1000 Venezia è una fiera a cielo aperto, non solo crocevia ma vera e propria meta di scambi tra Oriente e Occidente. I Veneziani diffondono e al contempo fanno propri gli usi e i costumi alimentari dei popoli che incontrano. LovEat a Venezia chiude il cerchio tra storia, innovazione e cooperazione internazionale.

FIERA DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI E DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA E NEL MONDO  

Primarie PD, Casson stravince a Venezia

Per il senatore il 55,6% dei consensi. Delusione Pellicani: si ferma al 24,4. Molina al 19,9. «Risultato molto buono. E ora il secondo tempo»

Ruggero Maggi: Padiglione Tibet

 

Padiglione Tibet

progetto ideato e curato da Ruggero Maggi

Tibet: una nazione che evoca da sempre un sentimento religioso, mistico, di pace, una vitale "centralina" spirituale per tutti gli esseri umani in contrapposizione con un paese confinante (ora non più, visto che lo ha occupato da decenni) dal devastante materialismo consumistico.

Un Paese oppresso, la cui stessa cultura, la propria lingua rischiano di essere perdute per sempre. Un paese schiacciato da un altro popolo vicino, anch'esso ricco di fascino e mistero. Ora qualcuno desidera annichilirli entrambi, gettandone uno nel baratro della distruzione, sia fisica che culturale e psicologica, abbruttendo l'altro con lo spettro della consapevolezza di stare per compiere un terribile atto di sopraffazione condannato (non abbastanza) dalle altre Nazioni.

La Biennale veneziana da sempre offre l'opportunità ad ogni Paese di presentare le proprie realtà artistiche più rappresentative con i Padiglioni Nazionali.

E' qui interessante evidenziare ciò che Angela Vettese in un articolo dal titolo "L'arte ritrova geografia ed identità" pubblicato su "Il Sole 24 Ore" scrive a proposito delle nazioni che vogliono avere un padiglione nazionale:

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