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La vita sta cambiando pelle

Enzo Crenna

Crenna Enzo

Ex dirigente di banca svela la grande truffa: così ci hanno sempre fregato sui risparmi

La domanda -diceva il poeta- sorge spontenea: ma Bankitalia, nella sua romanzesca propensione all' omesso controllo ci è o ci fa?
Il massimo della negligenza di Palazzo Koch si ebbe, forse, nel 2007 con l' autorizzazione (del 17/3/2008 firmata direttamente dall' allora governatore della Banca d' Italia Mario Draghi) all' acquisto da parte del Monte dei Paschi di Siena della Banca Antonveneta che ufficialmente doveva essere comprata per 9 miliardi ma che finì per costare 17 miliardi; e questo perché c' erano, in realtà, altri 7,9 miliardi che il "Monte" dovette saldare per il debito di Antonvenata con gli olandesi di Abn Amro. Fu l' inizio della fine del "Monte". Una superficilità degli organi di sorveglianza mediaticamente formidabile. Ma, al di là dei casi mediatici, pare quasi vi sia un uso comune, una prassi, un senso di consuetudine che scorre sotto la pelle del sistema bancario incentrato sull' elusione accurata dei controlli verso i nostri istituti di credito. Questo scopro sfogliando Sacco Bancario (Chiarelettere, pp176, 14 euro) firmato da Vincenzo Imperatore, ex dirigentissimo di banca poi pentito, e da Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica.

Quando la malasanità colpisce gli animali

Malasanità animale

Arca2000 e la battaglia per la tracciabilità dell'operato veterinario

La morte di un animale di famiglia è un lutto: lo sa bene chi ha vissuto questa triste esperienza. Se a causare la morte è stato un caso di malasanità animale, al dolore si aggiungono rabbia e impotenza poiché, davanti agli errori della malasanità, gli animali non sono sufficientemente tutelati.
Arca2000 è un’associazione onlus che ha sede legale a San Benedetto del Tronto (AP), è iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato della Regione Marche ma è operativa su tutto il territorio nazionale nell’occuparsi di malasanità animale, promuovendo iniziative e proposte legislative allo scopo di assistere, informare, tutelare e combattere questo fenomeno.

Che cosa fare per aiutare gli animali vittime dei botti

Spettabile redazione,
nonostante le norme prescrittive contenute in regolamenti comunali e ordinanze; nonostante i controlli delle forze dell’ordine impegnate a vigilare sulle violazioni della normativa, nei giorni di fine anno, soprattutto nella notte di Capodanno, si assisterà immancabilmente al previsto bombardamento ludico a discapito di esseri umani e non umani. Il bollettino di feriti e morti umani dopo i botti di Capodanno e nei giorni successivi per quelli inesplosi è prontamente diffuso dai mezzi di comunicazione che non sempre si spendono a informare su quanto essi siano deleteri per gli animali nei quali possono causare disorientamento, paura e angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. Lo scoppio dei botti crea in loro una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrirsi o di essere investiti dai veicoli. Dopo la notte di Capodanno ci sono sempre parecchie segnalazioni di cani smarriti che spesso finiscono nei canili a causa dell’assenza di microchip, senza contare i cani e i gatti vittime di incidenti stradali. Il rumore provocato dallo scoppio di fuochi artificiali, botti e mortaretti causa agli animali danni che molta gente non immagina neppure. L’udito del cane e del gatto è molto superiore a quello dell’essere umano che ha una finestra uditiva compresa tra le frequenze denominate infrasuoni (al di sotto dei 16 hertz) e quelle denominate ultrasuoni (al di sopra dei 15.000 hertz), il cane invece percepisce fino a 60.000 hertz e il gatto fino a 70.000; i botti causano loro un vero e proprio dolore.
Se gli animali domestici hanno in un certo senso la “fortuna” di essere protetti dalle loro famiglie, quelli selvatici e acquatici no.

L’uscita dall’euro? Possibile senza catastrofi

di Alberto Bagnai e Piergiorgio Gawronski

L’analisi di Giuseppe Siciliano di una ipotetica uscita dell’Italia dall’euro a nostro avviso dimostra il contrario di quanto affermato nel titolo (L’uscita dall’euro? Benvenuti all’inferno); cioè che l’uscita è possibile senza catastrofi. Questo perché gli squilibri che ne deriverebbero, individuati dall’autore, sono gli stessi provocati da ogni svalutazione o riallineamento del cambio in regime di cambi fissi. Vi sono, in realtà, alcune difficoltà aggiuntive, ma sono gestibili laddove ci sia la volontà politica di farlo.

I toni apocalittici dell’autore, ripresi dal titolo, si basano in larga misura sull’ipotesi che “i capitali esteri lascerebbero il paese” dopo aver subito “rilevanti perdite” a causa della ridenominazione in lire delle obbligazioni private (bancarie) e pubbliche. Quest’ipotesi non è credibile, sulla base delle seguenti considerazioni giuridiche ed economico-finanziarie.

Nello sciagurato scenario di conversione forzosa, in lire, di tutti i titoli e depositi – prospettato da Siciliano – dal punto di vista giuridico non è vero che eventuali controlli preventivi dei movimenti di capitali non sarebbero attuabili perché “in contrasto con le norme Ue”. L’art. 66 del Trattato sull’Unione europea (versione consolidata) precisa che il Consiglio può limitare i movimenti di capitale, per un periodo non superiore a sei mesi, in caso di circostanze eccezionali. Questo articolo è già stato applicato nel caso di Cipro.

L’eredità lasciata da Renzi: un italiano su quattro a rischio povertà

Roma, 6 dic – Un quarto degli italiani è a rischio indigenza. Lo si legge in un rapporto dell’Istat, in cui si dice che il 28,7% delle persone residenti in Italia, nel 2015, è “a rischio di povertà o esclusione sociale”. In totale, si tratta di 17 milioni 469 mila persone. È di una quota, scrive l’Istituto, “sostanzialmente stabile rispetto al 2014 (era al 28,3%)”.

Resta invariata anche la stima di chi vive in famiglie gravemente deprivate (11,5%). Numeri che, scrive l’Istituto, vedono gli obiettivi prefissati dalla Strategia Europea 2020 “ancora lontani”. Entro il 2020, infatti, l’Italia dovrebbe ridurre gli individui a rischio sotto la soglia dei 12 milioni 882 mila. Oggi la popolazione esposta è invece “superiore di 4 milioni 587 mila unità rispetto al target previsto”. Inoltre, quasi la metà dei residenti nel Mezzogiorno risulta a rischio povertà o esclusione sociale. Lo stima l’Istat calcolando che nel 2015 la percentuale di esposizione nell’Italia meridionale è pari al 46,4%, in rialzo sul 2014 (45,6%) e notevolmente maggiore rispetto alla media nazionale (28,7%). Al Centro, infatti, la soglia si ferma al 24% e al Nord al 17,4%. “I livelli sono superiori alla media nazionale in tutte le regioni del Mezzogiorno, con valori più elevati – spiega l’Istat – in Sicilia (55,4%), Puglia (47,8%) e Campania (46,1%)”. 7 dicembre 2016.

Natale col bue: grasso, forte, votato alla morte

Paola Re

Moncalvo, Nizza Monferrato, Montechiaro d’Acqui, Carrù: il quadrilatero della tristezza

Dal Monferrato astigiano si scende verso la Liguria e ci si trova nel Monferrato acquese alla ‘15° Fiera del bue grasso e altri capi di razza piemontese‘ di Montechiaro d’Acqui. Cambia il paesaggio ma non cambia la sostanza dell’appuntamento in cui
«si potranno ammirare i capi bovini in esposizione, i quali saranno infine valutati e premiati con gualdrappe, coppe e riconoscimenti (…) si svolgerà il pranzo del ‘Bue Grasso’, durante il quale si potrà gustare e degustare la cucina tipica piemontese con il bue grasso al centro dei piatti e in tutte le sue declinazioni».
A Montechiaro hanno pensato anche a chi preferisce mangiare a casa propria; ci sarà, infatti, la «possibilità di gustare il Bollito anche a casa con le confezioni da asporto». Nel pomeriggio ci sarà la distribuzione della tipica ‘busecca’, piatto ricavato dalle diverse parti dello stomaco del bovino: il rumine, il reticolo, l’omaso, l’abomaso.

Italiani, fate come britannici e americani: votate NO

Marcello Foa

Perchè votare no il 4 dicembre? Ormai le argomentazioni le conoscete ed è superfluo ripetersi. Ve ne propongo un’altra, da una diversa prospettiva: bisogna votare NO perché questo referendum è nato vecchio, è diventato improvvisamente antistorico, se si considera quel che sta succedendo in Europa e in Occidente dal giugno scorso.

Io lo definisco un miracolo. Improvvisamente i popoli si stanno risvegliando e iniziano a opporsi a un processo di continua sottrazione della sovranità nazionale, che viene condotto dal crollo dell’Unione sovietica con molta abilità e sempre dissimulando le intenzioni finali.

In economia ha preso le forme di una globalizzazione che, avviata in ossequio ai principi virtuosi di un’economia di mercato e di libero scambio, ha incentivato la creazione di oligopoli di grandi multinazionali, i cui effetti sono negativi oltre che pericolosi.

In politica si manifesta nella continua delega di poteri alle istituzioni sovranazionali, attraverso meccanismo opachi, ma presentati dalla stampa mainstream e dalla maggior parte dei politici come ineluttabili e, naturalmente. fonte di progresso.

Se il popolo vale più della finanza

L’endorsement del mondo finanziario a ridosso di importanti votazioni è ormai diventata un’abitudine. Si tratta nello specifico della diffusione di notizie, dati e previsioni di scenari trasmessi da colossi della finanza, che descrivono le reazioni dei mercati rispetto ad un possibile esito delle votazioni. Un’abitudine cresciuta di pari passo con l’espansione dell’economia finanziaria, ma il cui peso specifico è divenuto rilevante negli ultimi dieci anni. Ecco alcuni esempi.

A ridosso delle elezioni politiche italiane del 2006 il settimanale inglese The Economist, principale voce del mondo finanziario anglosassone, così scriveva: “L’Italia necessita di riforme radicali, ma Berlusconi, in teoria un liberista economico, ha fatto quasi nulla”. Sempre a ridosso delle elezioni italiane, questa volta nel 2008, il Wall Street Journal, organo di stampa ufficiale di Wall Street, così “minacciava” l’elettorato italiano: “Berlusconi ci ha deluso…si è rivelato un nemico corporativo del Libero Mercato”.

La sequela si è ulteriormente acuita nell’ultimo biennio. Pochi giorni prima del Referendum consultivo proposto in Grecia dal Governo Tsipras nel luglio 2015 alcuni analisti della banca d’affari americana Goldman Sachs pubblicarono una ricerca sui possibili scenari post-voto. Goldman Sachs affermava che l’approvazione popolare del pacchetto di riforme e le dimissioni del Governo Tsipras avrebbero portato “stabilità nei mercati e investimenti nel Paese”, mentre una mancata approvazione popolare avrebbe causato “una minaccia concreta di Grexit” e un periodo di instabilità politica ed economica.

Circo Medrano: un curriculm di condanne

Gentili signori e signore,
ho appreso dai mezzi di informazione che dal 9 al 14 Novembre ad Alessandria si esibirà il Circo Medrano sul cui sito web http://www.medrano.it/default.htm si racconta la sua storia. “Nel 1949 (…) viene acquistato il primo elefante e poco dopo un gruppo di leoni. Nel 1951 (…) debutta con un numero di leoni e tigri (…) un grande circo accompagnato da uno sterminato zoo arricchito da un mastodontico gorilla (unico in Italia), numerosi elefanti, cavalli, zebre, cammelli, un orango e un rinoceronte bianco, un prezioso esemplare che solo il Medrano può offrire al pubblico e due splendide giraffe. (…) il Medrano è rinomato per la ricchezza dei suoi spettacoli e la cura dei suoi numeri con animali (…) fantastici numeri di elefanti, tra cui un esercizio unico che vede la tigre cavalcare l’elefante in libertà e senza gabbia e il numero in cui gli elefanti azionano le bascule.” Si raccontano le loro esibizioni al Festival Internazionale del Circo. Nel 1987 “presentarono un numero di nove elefanti (…) preceduto dal pas-de-deux in sella a due elefanti e dal grande quadro di animali esotici (…). Nel 1996 tornarono a Montecarlo in occasione del ventennale del festival.

Einstein: Crisi, non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose

La crisi. Ho trovato queste frasi, attribuite ad Albert Einstein, sulla crisi. Ci tenevo a metterle on-line. Uso di frequente questo “concetto”, nei miei corsi di formazione. L’uso della parola crisi, secondo la tradizione cinese, ha un significato veramente illuminante .

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sè stesso senza essere “superato”
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è il merito.
E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tace nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.

Arriva la “tassa” sui salvataggi bancari

Banco Popolare, UniCredit e Ubi hanno unilateralmente aumentato i costi dei loro conti correnti motivandolo con la necessità di rientrare sui costi del “Fondo Nazionale di Risoluzione”. Una manovra che riguarda 12,4 milioni di imprese e famiglie

La comunicazione è già arrivata nelle caselle mail dei dipendenti - e, pare, pure ai clienti, con l’ultimo estratto conto -: il prossimo 31 dicembre i correntisti del Banco Popolare, privati cittadini e imprese, si ritroveranno un’una tantum di 25 euro da pagare: «La manovra si giustifica come parziale recupero dei contributi versati dal Banco Popolare al neo costituito “Fondo Nazionale di Risoluzione”. Contributi che, per il quarto gruppo bancario italiano, sono quantificati in 152,1 milioni di euro per l’anno 2015. I correntisti si itroveranno questa “tassa” sotto la voce ”Spese fisse di liquidazione”.

La comunicazione del Banco Popolare

Non è il solo, il Banco Popolare, ad aver adottato questa misura. Anche UniCredit e Ubi, rispettivamente secondo e il quinto gruppo bancario italiano per numero di sportelli, hanno adottato la medesima strategia.

Come è aumentato il debito pubblico italiano

Debito pubblico Italiano

ALESSANDRO GOVONI

18/9/2016 - Giuliano Amato: aveva già contro- firmato il  DPR n. 556 del 29 dicembre 1987  su proposta del Ministro del Tesoro (appunto lo stesso Amato!)  con cui viene consentito alle banche d’affari straniere di piazzare  in Italia derivati sulla valuta :  Barclays e altre banche   piazzano  al Tesoro e a oltre centomila imprese famiglie italiane MUTUI in ECU dichiarati truffa contrattuale dal Tribunale di Milano nel 2002. Nel 2009, la Cassazione con la sentenza n. 43347, dichiarerà una truffa contrattuale anche i finanziamenti in marchi tedeschi del 1992, la tecnica truffaldina è la stessa sia nel 1987 che nel 1992, e in seguito nel 2008 con i finanziamenti in yen giapponesi e ora dal 2015 con i finanziamenti in franchi svizzeri piazzati ad ignara clientela italiana sempre da Barclays. 

Nel 1987, non vengono ancora piazzati derivati sul tasso in quanto è necessario che prima sia conquistato  il controllo di banca d’Italia affinché il governatore di Banca d’Italia possa cambiare il tasso a richiesta. 

 Guido Carli e Giuliano Amato: firmano la L. n. 35 del 29 gennaio 1992 con cui privatizzano le banche italiane azioniste di Banca d’Italia, consapevolipertanto di, indirettamente, privatizzare anche Banca d’Italia. 

Boschi,la famiglia s'espande.L'altro fratello assunto dalla coop rossa

Pier Francesco Boschi assunto nella grande coop rossa Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna. In appalto la costruzione della metro di Cosenza

La famiglia Boschi si allarga sempre di più. Maria Elena e i suoi fratelli conquistano posti di grande rilievo nella vita pubblica e privata del Paese. L'ultimo rampollo di casa Boschi a ottenere un importante incarico è Pier Francesco Boschi, il fratello minore della ministra del governo Renzi.

È stato il Fatto Quotidiano, nel marzo scorso, a segnalare l'assunzione di Boschi jr nell'importante coop rossa romagnola, la Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna.  All'epoca, il direttore generale della coop, Roberto Macrì, rispose: "È un laureato con ottimi voti, mi pare 106 su 110, in ingegneria a Bologna. Non so come è stato selezionato ma escludo che sia stato raccomandato da qualcuno". L'ex amministratore delegato, Dario Foschini, disse: "Solo dopo la sua assunzione, parlando con i miei collaboratori, ho scoperto che il fratello del ministro Boschi lavora con noi". Appena assunto, il giovane ingegnere è stato trasferito in un cantiere di Caltanissetta. E' di questi giorni la notizia che l'importante ditta dell'Emilia Romagna ha ottenuto l'ambito appalto per i lavori di realizzazione della metro leggera di Cosenza.

Fonte Link affaritaliani.it 

I cacciatori sono anche altro

ho appreso dai mezzi di informazione che a Macomer (NU) dal 17 al 19 Giugno si volgerà la Fiera della caccia, pesca e tempo libero.
Ho visto un video relativo alla promozione di questo evento http://www.videolina.it/video/servizi/99081/macomer-numeri-record-per-la-fiera-della-caccia-attesi-30mila-visitatori.html  in cui si annuncia la visita dei cacciatori nelle scuole in modo che gli studenti imparino  “I cacciatori non sono solo quelli che vanno a  caccia a sparare ma sono anche altro”. Ma non si è detto CHE COSA ALTRO.

I pesci non parlano, i presentatori purtroppo sì: la carpa in “Il grande match”

Spettabile RAIUNO,
ho visto il sito web della trasmissione “Il grande match” che riserva uno
spazio a “Il pronostico della carpa” presentando una carpa, inscatolata in
un acquario, le cui movenze sono interpretate ai fini del risultato di una
partita
http://www.ilgrandematch.rai.it/dl/portali/site/page/Page-0195e3c0-60cd-40cc
-bac2-ab9b018299c5.html

Ho letto il Regolamento comunale sulla tutela degli animali del Comune di
Roma Art. 16 - Divieti e regolamentazione di spettacoli e intrattenimenti
con l’utilizzo di animali. 1. Nelle more dell’approvazione di legge
regionale, è vietata su tutto il territorio qualsiasi forma di spettacolo o
di intrattenimento pubblico o privato effettuato con o senza scopo di lucro
che contempli, in maniera totale o parziale, l’utilizzo di animali, sia
appartenenti a specie domestiche che selvatiche. Il divieto di cui sopra si
applica a fiere, mostre di animali, esposizioni, concorsi, sagre,
manifestazioni itineranti, spettacoli in strada ad eccezione di quelle senza
fine di lucro autorizzate previo parere dell’Ufficio competente per la
tutela degli animali. Non si applica alle gare ippiche svolte in luoghi
autorizzati, purché non ledano la dignità degli animali in esse impiegati.
Dunque la televisione ha una corsia preferenziale: via libera all’utilizzo
degli animali!
Ma arriviamo al comma 4. E’ vietato l’impiego di animali di qualsiasi specie
come richiamo del pubblico per esercizi commerciali, mostre e circhi.

La donna ingegnere che ha aperto la prima pasticceria vegana di Alessandria

ALESSANDRIA- I biscotti dell’ingegnere sono perfetti anche nella forma: nessuna sbavatura, nessuno sbaglio. Le linee sono nette, i cerchi «da compasso». E tutti i dolci sono rigorosamente senza uova, burro o latte. Gabriela Heres ha aperto la prima pasticceria vegana in provincia di Alessandria e grazie al suo progetto (lungimirante, unico) ha vinto il premio «Imprenditrice di successo 2015», deciso e consegnato dalla Camera di commercio di Alessandria. «Mi hanno definita antesignana, io dico invece che sono stata incosciente». Ha iniziato quando non era ancora esplosa la moda vegan, è riuscita ad anticipare questa tendenza.  

Gabri è una donna di cinquant’anni nata a Bacau, Romania; lì si è laureata in ingegneria meccanica, poi è arrivata ad Alessandria (21 anni fa ormai) e ha lavorato per una grande azienda di materie plastiche. La prima «follia»: il licenziamento. «Un lavoro che mi stava stretto», dice. Poi subito la seconda: «Ho aperto una pasticceria romena, proponevo i dolci tradizionali della mia terra» solo dopo essere tornata sui libri e a scuola, all’istituto alberghiero di Acqui.  

Quando la pubblicità è un attentato alla salute

Nuoce gravemente alla salute

Spettabili reti televisive,
sono trascorsi alcuni mesi da quando sono stati resi noti i risultati scientifici dei 22 esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, provenienti da 10 Paesi, e gli 800 dossier prodotti ma pare che nessuna azienda che si occupa di comunicazione li abbia presi in considerazione.  Il denaro versato nelle Vostre casse dalle lobby dell’industria zootecnica e chimico-farmaceutica è più forte di qualunque senso di responsabilità verso il sociale. Pecunia non olet.

E’ inaccettabile che la televisione pubblica, soprattutto quella di Stato, sponsorizzi prodotti alimentari causa delle peggiori patologie umane, favorendone addirittura il consumo.

Tempi duri per chi maltratta. Ecco a Varese lo sportello tutela animali

La novità. Aprirà a Cajello (Varese) per due sabati al mese. Saranno presenti volontari ma anche le guardie ecozoofile

Apre in città uno sportello tutto dedicato alla tutela dei diritti degli animali. Sarà attivo due sabati al mese e fornirà tutte le informazioni legate ai quattro zampe di casa. A disposizione dei cittadini anche un numero di telefono che potrà invece essere contattato tutti i giorni.

La sede si troverà a Cajello in piazza Diaz, all’interno dell’edificio che un tempo ospitava le riunioni della terza circoscrizione. E dove oggi si trova anche l’ufficio postale. Questo spazio, concesso dall’amministrazione comunale, sarà aperto ogni primo e terzo sabato del mese dalle 10 alle 12.

Prevenire e sensibilizzare

Con il latte siamo alla frutta.

Spettabile Ministero delle Politiche Agricole,
ho appreso dal vostro sito web la campagna istituzionale a sostegno del latte fresco https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10150 “(...) L'iniziativa si inserisce nel piano di azioni strategiche messe a punto dal Ministero, in collaborazione anche con le organizzazioni agricole, le cooperative, l'industria e la Grande distribuzione organizzata, a sostegno del comparto lattiero caseario in una fase delicata come quella determinata dalla fine del regime europeo delle quote latte. L'obiettivo è favorire il consumo di questo alimento, promuovendo la conoscenza delle sue qualità nutrizionali e organolettiche.

Varese: in marcia per dire no all’esportazione dei levrieri in Cina

L’appuntamento a Varese è in piazza XX Settembre alle 15 davanti al cinema Politeama, da dove partirà un corteo attraverso il centro città, a sostegno della manifestazione internazionale di ARAN (Animal Rights Action Network )

Una manifestazione pacifica per dire no all’esportazione dei levrieri Greyhound in Cina, dove vengono maltrattati e uccisi. L’appuntamento a Varese è in piazza XX Settembre alle 15 davanti al cinema Politeama, da dove partirà un corteo attraverso il centro città, a sostegno della manifestazione internazionale di ARAN (Animal Rights Action Network ).

In Italia sono quattro le manifestazioni organizzate per oggi, 2 giugno: una a Varese, una a Padova, una a Riccione e una a Roma. La manifestazione principale si svolgerà a Dublino, in Irlanda, terra natale dei levrieri greyhound, davanti al dipartimento dell’agricoltura, per sensibilizzare il Governo Irlandese sulla tragica fine che fanno i levrieri venduti in Cina e per chiedere che cambino le leggi per la tutela di questi animali.

Di seguito l’appello diffuso dall’organizzazione GACI (Greyhound Adopt Center Italy) che organizza la manifestazione odierna:

I Greyhound esportati dall’Irlanda a Macau sono detenuti e soppressi nel tristemente noto Canidrome Stadium in Macau, cani gentili e sensibili che per pochi soldi vengono venduti da avidi allevatori Irlandesi e destinati a vivere in grande sofferenza fino alla morte già decretata nel momento in cui vengono chiusi in una gabbia e spediti via aereo e via nave dall’IRLANDA a MACAU.

Ogni singolo cane venduto a Macau è condannato a morire dietro le mura e il filo spinato del famigerato Canidrome

Mattanze: normative, liceità e tradizioni.

Mattanza

Mattanze:  normative, liceità e tradizioni.

Con il termine ‘mattanza’ si indica in genere l’uccisione sistematica di grandi gruppi di animali, in particolare tonni e mammiferi marini, ovvero una serie di delitti sanguinosi, specie ad opera della mafia[1].

            Il termine non è associato casualmente a entrambe le azioni, rappresentando in ogni caso una serie di uccisioni preordinate e coordinate, siano esse legalizzate o meno.  La ‘preordinazione e il coordinamento’ ne costituiscono l’aspetto comune, mentre l’illegalità dipende dalle leggi, non sempre quindi definibile a priori. In tal senso, un ‘crimine’ è un illecito penale  o delitto (se contemplato dalle normative) cui si accompagna il concetto di una particolare efferatezza o gravità, punibile anche col carcere. Tale concetto è oggi esteso anche ai maltrattamenti di particolare gravità contro gli animali non umani, in particolare quando tali maltrattamenti sono compiuti per ‘crudeltà’ o ‘senza necessità’ (v. L. 189/2004, in Italia). Le ‘mattanze’ dei tonni, tradizionali in alcune regioni italiane (es. Sicilia, Napoletano, Sardegna), così come quelle dei mammiferi marini in altre parti del mondo (es. Norvegia, Danimarca Isole Faer Oer, Giappone, ecc..) potrebbero quindi in base alla legge italiana essere considerate dei ‘crimini’ proprio in virtù del fatto che rappresentano un’uccisione di massa di animali non umani non giustificata da esigenze di ‘necessità’, aggravate dall’essere commesse con particolare ‘crudeltà’, ossia con mezzi che non garantiscono la morte immediata dell’animale o senza preventivo stordimento (come previsto in generale dal regolamento europeo 1099/2009 per i mattatoi), ma per dissezione, dissanguamento e/o asfissia, causando quindi notevoli sofferenze.

Il palio più antico del mondo con lo sfruttamento più antico del mondo

Ho appreso dai mezzi di informazione che Domenica 29 Maggio si svolgerà la corsa dei cavalli per concludere il Palio di Ferrara http://www.paliodiferrara.it/it/programma celebre manifestazione che si svolge nel mese di Maggio con svariato appuntamento come la benedizione dei Palii e offerta dei Ceri, i giochi giovanili delle bandiere, le gare degli antichi giochi delle bandiere estensi, il Magnifico Corteo. Quello di Ferrara è il palio più antico del mondo; risale al 1259 la tradizione di questo spettacolo che reca in sé un grande fascino per la sua scenografia e soprattutto per la partecipazione popolare. Ogni manifestazione, anche la più blasonata, che usa gli animali offre inevitabilmente spunti di riflessione. In questo caso si tratta di cavalli che, cavalcati da fantini, dopo l’attesa nervosa e irritante della partenza, vengono fatti correre per pochi minuti in una pericolosa e insensata corsa che spontaneamente non farebbero mai. Qualcuno di loro, a fine corsa non ci è mai arrivato, stramazzato al suolo morto o ferito irrimediabilmente. A Ferrara è successo nel 2006 quando tre cavalli furono abbattuti, i fantini si ferirono e la gara fu annullata.

MILANO 14 MAGGIO: RICERCA BIOMEDICA SENZA ANIMALI

Milano 14 maggio 2016 ore 09.00 - Sala del Grechetto, Via Francesco Sforza, 7

L’Associazione O.S.A. - Oltre la Sperimentazione Animale è un’associazione scientifica, senza scopo di lucro, di studiosi che amano le persone e credono nella ricerca e sono convinti che il progresso scientifico debba compiersi solo mediante tecniche avanzate, trasparenza e onestà, nel rispetto di ambiente e animali. 
Il convegno, patrocinato dal Comune di Milano, ha lo scopo di illustrare la fallacia della sperimentazione animale nei vari aspetti delle specialità mediche e biologiche e come siano ormai disponibili sempre più metodi di ricerca biomedica avanzata, più efficaci per lo studio e la cura delle malattie umane. Queste novità sono ancora poco conosciute dalla maggioranza dei cittadini e perfino da personalità del mondo biomedico e la loro conoscenza può essere di stimolo a una ricerca innovativa che dia risultati migliori.
L'Associazione O.S.A., attraverso l'iniziativa vuole stimolare il confronto scientifico e il dibattito al  fine di far progredire i metodi sostitutivi al modello animale nella ricerca scientifica, cosa che già sta avvenendo negli Usa ed è auspicabile avvenga anche qui, al fine di salvaguardare la salute e l'ambiente. Lo scopo di O.S.A. è di permettere ai non addetti ai lavori e a tutti i cittadini interessati di venire informati e conoscere cosa si fa e cosa è possibile fare e anche di stimolare un movimento di opinione che sia di spinta per le autorità preposte a supportare la ricerca sostitutiva a quella animale.

Intelligenza e sofferenza

Spettabile redazione,
ho letto l’articolo http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/16/danilo-mainardi-si-puo-essere-animalisti-e-mangiare-carne/29994/ che dà spazio alle dichiarazioni di Danilo Mainardi: «Si può essere animalisti e mangiare carne. Essere animalisti non coincide con le scelte alimentari che si adottano. Piuttosto, dobbiamo evitare la carne degli allevamenti lager e mangiarne di meno». 
Scrive il giornalista Fabrizio Patti: “Parola di chi allo studio degli animali, ma anche all’amore per la loro conservazione, ha dedicato una vita: Dànilo Mainardi. È l’etologo italiano più noto, da moltissimi anni collaboratore di Superquark e prima di Quark, autore di trenta libri e 200 pubblicazioni, già professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia e tuttora presidente onorario della Lega italiana protezione uccelli. (…) In tanti anni di studi e di divulgazione scientifica ci ha spiegato quanto possano essere sorprendenti le nozioni che si apprendono sull’intelligenza degli animali.”
Da qui si capisce che l’articolo di Patti verterà sull’intelligenza, infatti queste sono le domande:
“C’è un momento specifico in cui le è nato il bisogno intellettuale di approfondire questa tematica?”

Lettera del presidente Lav Gianluca Felicetti al Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi sulla refezione scolastica con pasti vegan

di Gianluca Felicetti - Presidente LAV

Al Sindaco di Senigallia - Maurizio Mangialardi

Egregio Sindaco, ho letto con stupore la sua risposta alle famiglie che hanno chiesto pasti vegani per la refezione scolastica dei figli. Sostanzialmente lei dice che se riconosce i vegani poi lo dovrà fare per le altre almeno venti scelte alimentari diverse da quella onnivora e questo ha un costo economico e organizzativo.

Aldilà che queste sette famiglie pagano il servizio tanto quanto le altre, il suo Dirigente comunale non potrà non aver informato Lei e la Giunta che questo riconoscimento non è una facoltà ma un obbligo che i Comuni si sono impegnati a rispettare firmando, il 29 aprile 2010, in sede di Conferenza Unificata con Regioni e Ministero della Salute, le “Linee di indirizzo nazionale per la refezione scolastica”, redatte anche con il contributo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca e la Nutrizione (a proposito di eventuali dubbi sugli aspetti nutritivi della scelta vegana in qualsiasi età) pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.134 dell’11 giugno 2010, che recitano – a pagina 22:“Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori”. Tale prescrizione è stata ribadita da una recente Nota del Ministero della Salute diffusa il 25 marzo scorso.

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