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La vita sta cambiando pelle

Paolo Zoppi

Zoppi Paolo

Una Lucia lenta e fredda non riscalda il Regio

Paolo Zoppi

PARMA - La sfortunata prova di Roberto Aronica nell'anteprima, più che giustificata da problemi di salute di cui ormai si è dibattuto fin troppo, non ha certamente messo nelle migliori condizioni il debutto di Lucia sul palcoscenico del Regio. Il cast, nella sua accezione più completa, ha mostrao una decisa discrasia tra apparato scenico e vocale. Cominciamo con l'impatto visivo. La regia di Denis Krief pur non disturbando, non offriva certo motivi di particolare interesse; al di là dell'ambientazione in ambito militare cadettistico, i motivi che potevano offrire uno spunto di riflessione erano il velo scuro che opportunamente divideva i momenti più pregnanti del dramma e lo sfondo del mare nella scena del duetto del primo atto. Ora questa proposta seppure condivisibile da un punto di vista dell'introspezione psicologica, non rivela nullo di nuovo, dacché da sempre, sia il mare sia il velario quale che sia, sono indici di separazione, di lontananza, di sospensione, di sottile linea di demarcazione tra l'immanente e il trascendente.

Madama Butterfly

Paolo Zoppi

Ieri sera si è inaugurata al Teatro Valli di Reggio Emilia la mini-stagione lirica della Città del Tricolore con Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Le altre opere in programma sono The blu planet un'opera multimediale con musica di Goran Bregovič, definito dagli autori Peter Greenaway e Saskia Boddeke un Requiem laico e La gazza ladra di Rossini. Questo percorso culturale che vede la rappresentazione di tre opere di tre secoli diversi: La gazza ladra (1817), Madama Butterfly (1904) e The blu planet (2009) andata in scena in prima mondiale a Roma lo scorso 31 gennaio, non è nuovo per Reggio, dopo che Daniele Abbado è Direttore artistico, infatti già in passato si sono avuti splendidi accostamenti di opere di periodi diversi, valga per tutti la stagione 2004/5 con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi (1641), Die Zauberflote di Mozart (1791), Peter Grimes di Britten (1945).

Madama Butterfly apre la stagione al Valli di Reggio Emilia

Paolo Zoppi

Ieri sera si è inaugurata al Teatro Valli di Reggio Emilia la mini-stagione lirica della Città del Tricolore con Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Le altre opere in programma sono The blu planet un’opera multimediale con musica di Goran Bregovič, definito dagli autori Peter Greenaway e Saskia Boddeke un Requiem laico e La gazza ladra di Rossini. Questo percorso culturale che vede la rappresentazione di tre opere di tre secoli diversi: La gazza ladra (1817), Madama Butterfly (1904) e The blu planet (2009) andata in scena in prima mondiale a Roma lo scorso 31 gennaio, non è nuovo per Reggio, dopo che Daniele Abbado è Direttore artistico, infatti già in passato si sono avuti splendidi accostamenti di opere di periodi diversi, valga per tutti la stagione 2004/5 con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi (1641), Die Zauberflote di Mozart (1791), Peter Grimes di Britten (1945).

Carmen


Paolo Zoppi

Come già era successo per Traviata, anche Carmen quando venne rappresentata la prima volta il 3 marzo 1875 all'Opéra-Comique di Parigi, andò incontro ad un clamoroso insuccesso. E per entrambe la causa non fu una compagine artistica inadeguata, ma le convenzioni di una società che pur non lesinando ogni sorta di permissività al proprio interno, non gradiva affatto che questi vizi le venissero ostentati brutalmente. Eppure da quella serata veneziana erano passati ventidue anni, ma les bohemes  di Murger non avevano lasciato traccia; Meucci aveva già messo a punto il telefono e il Traforo ferroviario del Frejus era già stato inaugurato, ma il perbenismo ufficiale aveva le sue regole. Ferree. La Carmen vista a Piacenza è frutto della collaborazione tra i teatri di Piacenza, Modena, Ravenna e Ferrara e si avvale dell'orchestra della Fondazione Toscanini.

PRIMO INCONTRO DI STORIA DELLA MUSICA ALLA CORALE VERDI

Ricordiamo a tutti gli interessati l'importante appuntamento di martedì prossimo, 27 gennaio alle ore 20,30 (precise) presso la Corale Verdi.

Il prof. Francesco Luisi terrà il primo degli incontri di Storia della Musica che si articolerà come segue:

27.1. Primo incontro (Prof. Luisi) - La musica dalle origini al Medioevo.
10.2. Secondo incontro (Prof. Luisi) - La musica nel Rinascimento.
19.3. Terzo incontro (Prof. Capra) - Tra Sette e Ottocento.
26.3. Quarto incontro (Prof. Capra) - Il Melodramma e Primo Novecento.

Questo ciclo rappresenta un primo approccio con l'argomento, che potrà eventualmente, essere sviluppato in modo più approfondito successivamente. 

Teniamo a precisare che gli incontri, della durata di circa un'ora e mezza, avranno carattere divulgativo.

Francesco Luisi, professore ordinario presso la Facoltà di Lettere-Sez. Musicologia- dell'Università di Parma.
Si occupa prevalentemente della cultura musicale dal Medioevo al Barocco. In tali ambiti ha pubblicato monografie storiche, saggi critici, edizioni filologiche di monumenti musicali. Si occupa di produzione musicale, organizza festival e rassegne musicali, è presidente della Fondazione Guido d'Arezzo e consulente musicologico dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia, è responsabile scientifico dell'edizione delle Frottole di Ottaviano Petrucci (Università di Padova e Venezia), delle cantate e dei mottetti di Giacomo Carissimi e dell'Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Pierluigi da Palestrina (Ministero per i Beni e le attività culturali). Ha pubblicato anche in veste discografica melodrammi e oratori di epoca barocca.

I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA INAUGURANO LA STAGIONE INVERNALE AL REGIO DI PARMA

Lombardi alle crociate

Paolo Zoppi

Con I Lombardi alla Prima Crociata, Verdi consolida il successo ottenuto con il Nabucco. Ne mantiene la struttura con la vicenda spalmata in quattro atti, ciascuno col sottotitolo, lo stesso incedere garibaldino, la grande partecipazione corale, coronandone il finale con un grande coro, destinati a diventare entrambi non solo i simboli risorgimentali , ma identificativi della stessa verdianità. Entrambe costruite su un libretto assai debole e contorto, rappresentano tuttavia una buona palestra per la sperimentazione di temi che verranno più compiutamente sviluppati  in seguito soprattutto nel Macbeth, dove le arie degli uccisori di Banco e delle streghe evidenziano un costrutto già ben plasmato. L'opera presentata in occasione dell'inaugurazione della stagione invernale, la sera di S. Ilario, segue quella prodotta nel 2003, allorché venne riproposta a distanza di un trentennio dopo la splendida esecuzione che vide Renata Scotto e José Carreras protagonisti più che acclamati dal popolo del Regio.  Anche l'altra sera il pubblico ha potuto assistere se non a una vera e propria rappresentazione storica, a un grande spettacolo che ha visto svettare Dimitra Theodossiou con degni delfini Francesco Meli e Michele Pertusi, tra una compagine di artisti, a torto ritenuti minori, tra cui si distinguevano Roberto De Biasio e Roberto Tagliavini.

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