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La vita sta cambiando pelle

Parmacalcio

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Roberto Ghiretti sul fallimento del Parma Fc

Il primo serio e concreto campanello d'allarme delle difficoltà in cui si trovava il Parma è arrivato esattamente un anno fa con l'esclusione della nostra squadra dalla competizione in Uefa. Da quel momento in avanti abbiamo assistito a giri di valzer con invocazioni di ritorno del presidente  Ghirardi e l'accavallarsi di personaggi che fino a qualche anno fa, con semplicità, sarebbero stati accompagnati all'imbocco dell'autostrada.

Le uniche azioni compiute sono state quelle di non volersi accorgere del debito milionario verso il Comune che gravava sulla società e accreditare personaggi sempre più imbarazzanti.

Personalmente fino ad oggi in questa vicenda ho preferito rimanere sostanzialmente in silenzio, ripromettendomi di evitare qualsiasi speculazione politica nella consapevolezza che c'era chi stava lavorando per avere la possibilità di dar vita a nuovo modello di calcio.

Il risultato oggi sotto gli occhi di tutti è, date le condizioni di partenza, l'unico possibile e, mi spingo a dire, auspicabile. Ritenere che qualcuno potesse ripianare debiti così rilevanti per consentire alla squadra di ripartire dalla serie B è stato quanto meno ottimistico; la verità è che se questa opzione si fosse concretizzata non avrebbe rappresentato il bene della città a causa di costi insostenibili da sostenere per subentrare alla guida della società.

Di fatto la serie D rappresenta una concreta possibilità per rilanciare Parma non solo dal punto di vista sportivo, ma anche morale ed etico. Due distinte cordate di seri imprenditori parmigiani stanno in queste ore cercando di far sì che si possa ripartire da un modello di Calcio sostenibile che faccia dell'etica sociale un valore vero.

Parma, dichiarato il fallimento. Ricomincia dai dilettanti

Dopo l'abbandono delle due trattative private, le uniche imbastite, il giudice delegato non ha potuto fare altro che dichiarare il fallimento della società. Non ci sarà neanche la serie B

Ora è ufficiale: il Parma FC è fallito e il club dovrà ripartire dai Dilettanti. Non c'è stata infatti alcuna offerta per l'acquisto dei gialloblù che così salutano il calcio professionistico. Dopo l'abbandono delle due trattative private, le uniche imbastite, il giudice delegato non ha potuto fare altro che dichiarare il fallimento societario.

"I curatori fallimentari del Parma FC S.p.A., dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto, comunicano che alle ore 14.00 di oggi 22 giugno 2015 non è pervenuta alcuna offerta per l’acquisto dell’azienda sportiva. Nelle prossime ore i curatori si riuniranno con il Comitato dei Creditori e il Giudice Delegato dott. Pietro Rogato per le necessarie determinazioni in merito alla procedura fallimentare e all’esercizio provvisorio dell’impresa". Nessuna offerta significa che il destino della società gialloblù è ormai segnato: niente serie B. Se ci saranno le condizioni si partirà dai dilettanti. La notizia è arrivata tramite un comunicato stampa proveniente dai curatori fallimentari. Che succederà ora? A breve termine il giudice delegato, Pietro Rogato, sancirà la fine dell'esercizio provvisorio. Poi si cercherà di capire se qualche cordata di imprenditori vorrà far nascere una nuova società calcistica in città.


 Pietro Razzini 

Fonte link: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Parma/22-06-2015/parma-fallimento-ad-passo-corrado-si-ritira-anche-mike-piazza-120267540776.shtml 

Dopo la Magico Parma di Corrado si ritira anche la cordata di Mike Piazza

Giuseppe Corrado e Mike Piazza si arrendono di fronte ai debiti accumulati dalla gestione Ghirardi-Leonardi

E' la fine. L'ultima speranza cade di prima mattina, quando l'indiscrezione non ancora supportata da comunicati ufficiali comincia a girare tra i giornalisti:anche la cordata di Mike Piazza lascia il campo. Poco dopo le 10 l'ufficialità: "Con grande tristezza e rammarico devo comunicare l'abbandono della trattativa per l'acquisizione del Parma Fc. Comprendo e condivido l'amarezza dei tifosi del Parma per questa decisione. Assieme ai co-investitori nel progetto non abbiamo ritenuto sostenibili gli investimenti necessari per coprire le passività attuali e future di una squadra il cui avviamento è stato fortemente pregiudicato. Desidero ringraziare tutta la città di Parma per il sostegno ricevuto e i miei colleghi Maurizio Franzone, Gibo Gerali, and Bill Holmberg: la loro esperienza e il loro aiuto in questa vicenda sono stati inestimabili. Infine voglio ringraziare i curatori e tutti quanti hanno profuso,
senza risparmio, tempo ed energie per cercare una soluzione positiva alla crisi del Parma" scrive l'ex campione di baseball statunitense Mike Piazza.

Non ci sarà dunque nessuna offerta sul tavolo dei curatori fallimentari alle 14, termine ultimo per l'acquisto del Parma FC. I due soggetti interessati, che per più di una settimana hanno fatto sognare un futuro della squadra nella serie cadetta, si sono ritirati. E' invece fissato per il pomeriggio l'incontro fra il giudice delegato Pietro Rogato, il comitato dei creditori e i curatori fallimentari.

Magico Parma spa una illusione già finita prima di iniziare

La cordata Corrado rinuncia all'acquisto del Parma

Magico Parma spa, "comunica, con rammarico, di aver deciso, nella giornata odierna, di rinunciare alla prosecuzione delle trattative con i curatori per l’acquisizione dell’Azienda Sportiva Parma Calcio".

"La situazione debitoria complessivamente emersa, relativa ai debiti ammessi allo stato passivo della Società, ma soprattutto quella relativa ai debiti in corso di maturazione, ai contenziosi di prossima definizione, nonché agli impegni contrattuali già sottoscritti con i calciatori per i prossimi anni, rendono impraticabile ogni percorso economico.

La chiusura dell’operazione a queste condizioni, oltre che un azzardo sotto il profilo del rischio, avrebbe comportato un investimento di valore non realistico e soprattutto non programmabile che avrebbe distrutto ricchezza e non sarebbe stato propedeutico ad un sano e virtuoso progetto sportivo ed industriale.

Nei prossimi giorni, non appena la procedura di vendita si sia esaurita, Magico Parma S.p.A. provvederà a fornire nei modi opportuni tutti i dettagli che hanno portato a questa decisione. Fiin qui il comunicato della cordata Corrado".

La parola passa quindi alla cordata alternativa, Nuovo Parma Calcio Srl, che fa capo all'ex campione di baseball Mike Piazza che dovrà decidere se andare avanti o meno.

Fonte Link:  http://forza-parma.blogautore.repubblica.it/2015/06/21/la-cordata-corrado-rinuncia-allacquisto-del-parma/

Il giudice i debiti del Parma Fc ammontano a 22,6 milioni

L'importo reso esecutivo dal giudice Pietro Rogato al termine della verifica dello stato passivo. E' quanto dovrà accollarsi la nuova proprietà per correre in serie B.
La lista dei creditori del Parma Fc. Chi si è ridotto il compenso e chi no e farà causa

Fa un certo effetto leggere ora quei nomi che si solito stanno nelle formazioni di Serie A oppure nel Fantacalcio. Leggerli come creditori del Parma Fc, in una lista di 48 pagine, che promette mille e una battaglia giudiziaria. È la lista del debito sportivo della società gialloblù, dove si spiega chi sono quegli sportivi che hanno accettato per amor di maglia un accordo per ridurre il proprio credito, e chi invece non lo ha fatto e ora rischia di non avere proprio nulla; Chi ha firmato subito e chi ci ha pensato fino all’ultimo giorno; chi nel fallimento del Tardini perde milioni e chi migliaia di euro, che comunque non son pochi.

QUANTO COSTA IL PARMA? 4,5 MLN + 17 DI DEBITO + 5 ALL’INPS (PER ORA)

Il debito sportivo del Parma Fc superava gli 88 milioni di euro, ma i due curatori nominati dal Tribunale dicono di averlo in gran parte tagliato, riducendolo a poco più di 17 milioni di euro (17.130.147,40). Tanto dovrà accollarsi chi dovesse decidere di acquistare il club, che oggi è offerto ad un prezzo di 4,5 milioni. Lo si legge nella relazione firmata da Alberto Guiotto e Luigi Anedda e presentata al giudice Pietro Rogato, i cui contenuti però potrebbero non realizzarli appieno. A questi soldi va aggiunto il debito con lo Stato, per ritenute Irpef e contributi Inps non versati per circa 5 milioni di euro. Totale finale: 26,3 milioni. La cifra non è però così definitiva, perché a luglio arriveranno altre scadenze, che faranno nuovamente lievitare la somma di qualche milione in più.

Il 70% di Magico Parma spa (cordata di Corrado) è della Viris spa che appartiene alla Cordusio Fiduciaria

Verbale Viris spa

Parma FC. Corrado? No, Viris. E la cordata metterà 1 mln e non di più

Anche se a metterci faccia e nome è Giuseppe Corrado, in realtà una delle due società che stanno trattando l’acquisto del Parma calcio continua ad appartenere ad una fiduciaria, la Viris spa di Milano. Ovvero, continua a non palesarsi il possibile nuovo proprietario del club gialloblù.

A chi appartiene la Magico Parma FC spa? Alle stesse persone che già hanno presentato un’offerta non accettata nell’ultima asta per la cessione della squadra. Il 70% di Magico Parma è della Viris spa, che a sua volta appartiene alla Cordusio Fiduciaria: come c’è stato modo di sottolineare, le fiduciarie sono dei paraventi, tendine per nascondere i nomi.

La Magico srl dei Corrado ha solo il 10% di Magico Parma. Nella cordata c’è anche l’imprenditore della gomma Vittorio Calissi, amministratore delegato dell’impresa bergamasca UniGasket, con un altro 20%.

Crac del Parma calcio di Tanzi, Baraldi patteggia

All'ex dirigente del Parma A.C., ora entrato nello staff di Mike Piazza, nei giorni scorsi è stata applicata la pena di un mese incontinuazione con la condanna a un anno e quattro mesi per il crac Parmatour. Accusato di distrazioni per oltre 4 milioni

Luca Baraldi, ex dirigente del Parma A.C.,ha patteggiato una pena di un mese di reclusione, in continuazione con una precedente condanna di un anno e quattro mesi per il crac Parmatour, per il suo coinvolgimento nella bancarotta della società calcistica nell'era di
Calisto Tanzi
 .
Il patteggiamento davanti al gup Alessandro Conti è stato ratificato lo scorso 10 giugno (giorno in cui, per coincidenza, sono state autorizzate le trattative private per l'acquisto del nuovo Parma) ma la notizia è emersa solo oggi. Lunedì il nome di Baraldi è tornato alla ribalta perché l'ex dirigente è entrato a far parte come consulente dello staff di Mike Piazza, capo di una delle due cordate in corsa

De Laurentiis: "Solo tre club potrebbero iscriversi alla Serie A"

Il presidente dei partenopei: "Me lo ha confermato Tavecchio: così non si può andare avanti". E sul Napoli: "Basta con l'estero, adesso punto sugli italiani"

"Bisogna tenere d'occhio i bilanci delle società: Tavecchio mi ha confermato che solo tre squadre potrebbero iscriversi al campionato: così non si può andare avanti". Aurelio De Laurentiis "picchia" duro dalla tribuna di Ginevra, dove ha assistito all'amichevole Italia-Portogallo. Il presidente del Napoli, ai microfoni di RaiSport, attacca: "La Figc deve cambiare, la Lega deve cambiare, il Coni deve cambiare. Spesso mi danno del visionario - ha aggiunto - e invece ho ragione. Questo è un circo, panem et circenses, ci sto, ma aspetto che cambi... Ho molta pazienza. Lo Stato ci deve aiutare, dovrebbe farlo il ministro dello sport, che in Italia non c'è, e la delega non è stata ancora assegnata".

NAPOLI ITALIANO — Nell'intervallo del match, dopo aver incontrato e salutato il presidente dell'Uefa Michel Platini, c'è spazio anche per il suo Napoli. De Laurentiis commenta così la scelta di affidare la panchina a Maurizio Sarri: "Ho deciso di puntare su un Napoli italiano. Ho sondato alcune situazioni all'estero, ma non erano disponibili a venire a fare l'Europa League: e allora mi sono detto, basta con questo provincialismo dell'estero, mi ispiro a Germi a vado alla vera provincia italiana. È stato il centro del nostro cinema, lo sarà anche per il calcio".

Fonte link: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Napoli/16-06-2015/napoli-de-laurentiis-solo-tre-club-potrebbero-iscriversi-serie-a-120199793218.shtml 

Se Parma fallisce chi risponde? Sulle carte Ghirardi è ancora presidente.

Ma se Manenti dovesse scomparire all’improvviso così come è apparso, seguendo il consiglio di molti di portare i libri in Tribunale, chi chiamerebbe il giudice a rispondere del Parma Fc? Se fra pochi giorni la richiesta di molti creditori di dichiarare fallito il Parma Fc verrà accolta, chi il Tribunale considererà rsponsabile? Il giudice chiamerà la Camera di Commercio, leggerà i nomi di chi possiede e presiede la società e sulle carte del fallimento scriverà…. “Tommaso Ghirardi”. Sì, perché a sorpresa formalmente è sempre l’imprenditore bresciano a capo della holding di controllo Eventi Sportivi spa.

Da settimane seguiamo giorno per giorno la telenovela dell’agonia gialloblù, una farsa che volge in tragedia (o viceversa), con attori sempre nuovi, portati da cessioni in serie: da Ghirardi a Taci, attraverso Giordano junior e senior e il ragazzo Kodra, con la regia dell’orologiaio Doca (al secolo Doka); da Taci a Manenti, con un cammeo di Alborghetti. Ora Manenti vagheggia un’altra vendita e i giornali azzardano candidati. Ma sulle carte ufficiali, quelle che in Tribunale saranno considerate per il fallimento, di tutto questo non c’è ancora traccia.

La Legge obbliga a registrare alla Camera di Commercio ogni variazione societaria entro 30 giorni dalla sua approvazione. Il passaggio della Eventi sportivi al gruppo indicato come vicino a Taci è avvenuto immediatamente dopo Natale, ma a due mesi di distanza Ghirardi risulta ancora a capo della holding. I documenti del Parma Fc sono stati aggiornati oggi dalla Camera di Commercio, ma a sorpresa non si parla né di né di Kodra né tantomeno di Manenti. Tutti presidenti sui giornali, nelle cene e nelle piazze, ma non davanti alla legge. Presidente del Parma Fc, a sorpresa è sempre Pasquale Giordano, anche se il controllo della società è della Dastraso holding, la scatola vuota di Doca con sede a Cipro.

Parma Calcio, ancora una settimana per le trattative

Il giudice delegato ha prorogato l'esercizio provvisorio fino a lunedì 22 giugno. Curatori e cordate cercano un accordo su debito sportivo e ingaggi

Ancora una calda settimana di passione per il Parma Fc. Sette giorni, fino a lunedì 22 giugno, è quanto il giudice Pietro Rogato ha concesso come proroga dell'esercizio provvisorio per mandare avanti le trattative private con le due cordate interessate all'acquisto del club.

In corsa, come è noto, ci sono i gruppi capitanati dall'ex campione di baseball Mike Piazza, con la Nuova Parma Calcio Srl, e la Magico Parma FC Spa guidata da Giuseppe Corrado, numero uno di The Space Cinema, con il figlio Giovanni. Venerdì scorso le due società sono state le uniche ad essere ammesse alla trattativa con i curatori fallimentari: entrambe hanno i requisiti di solvibilità e hanno versato una cauzione di 900mila euro.

Ora, come detto, si tratta. C'è la base d'acquisto del club, scesa da 20 milioni a 4 milioni e mezzo nel corso delle sei aste pubbliche andate deserte. C'è il debito sportivo di 22 milioni di euro da saldare per poter correre in serie B nel prossimo campionato. E soprattutto ci sono gli ingaggi dei calciatori, più di un centinaio stipulati durante l'era di Ghirardi e Leonardi.

Compensi astronomici e vincolanti per i prossimi anni, fino al 2019, che andrebbero a incidere per oltre 70 milioni sulle casse del club per i prossimi tre anni. Un'eredità pesante, che di certo la nuova proprietà non intende accollarsi. Ancora una settimana, come detto, per rivedere e possibilmente tagliare contratti e compensi. Nella speranza di poter arrivare con una nuova proprietà al 30 giugno, data ultima per l'iscrizione al campionato cadetto.

Un nuovo Corso per il Parma calcio

 Tommaso Ghirardi

I mali del Parma calcio, risalgono da lontano. E’ una squadra che porta con sé il crack Parmalat (allora la squadra vantava un debito di 309 milioni di euro) tenuta in A grazie a una buona intuizione di Bondi e pare anche di Luca Baraldi. Si utilizzò infatti il Decreto salva Parmalat, legge Marzano (vedi articolo), pur non rientrando la squadra nel core business, riuscendo però ad inserire il Parma calcio nelle società commissariate della galassia del crack Tanzi. Ma poi dopo i due anni di commissariamento la vendette alla banda Bresciana Ghirardi, Medeghini, sostenuti e garantiti da Guareschi (parmigiano ex Presidente Banca Monte, rimasto a lungo, per riconoscimento di Ghirardi, Presidente onorario del Parma calcio). Tutti e tre, abbiamo visto, finiti in malo modo. Certamente non fu, considerata la storia dei “tre moschettieri”, una scelta felice quella di Bondi, così come invece fu quella di riuscire a mantenere il Parma in A. Ma lui sapeva a chi la dava in mano la squadra di calcio. Non poteva non saperlo. Pur lasciandogli tutti i meriti per il primo salvataggio, tra i primi responsabili del secondo crack Parma calcio metterei proprio lui, Enrico Bondi per aver messo il Parma calcio in mano a quei tre. L’avesse tenuta lui nel grembo Parmalat e poi venduta ai francesi come fece con Parmalat, si sarebbe scritta, forse, un'altra storia.
A dire il vero c’è chi sostiene che nei primi tempi Ghirardi gli stipendi e i debiti li pagasse. Poi è stato contagiato negativamente dal sistema calcio e forse dall’illuminato e scafato Leonardi. In quel periodo, il presidente, veniva deriso dagli altri presidenti perché lui pagava puntualmente, dando quindi un cattivo esempio.

Gabriele Majo I MIEI PRIMI 40 ANNI CON IL GIORNALISMO

gmajo) – 14 giugno 1975, la data della svolta della mia vita. Il passaggio diretto dall’infanzia ad essere (precocemente) adulto. Ma soprattutto l’ingresso nell’adorato mondo del giornalismo. Sono passati esattamente 40 anni da quando Carlo Drapkind, direttore di Radio Parma mi aprì le porte dell’emittente, la prima a trasmettere in Italia, offrendomi la possibilità, alla tenera età di 11 anni, di iniziare a muovere i primi passi, in una redazione. Bambino prodigio. Una etichettache mi sarei presto tolto di dosso, diventando nel giro di pochi mesi un punto di riferimento dello staff sia nella parte tecnica, che informativa.

Vendita del Parma calcio: autorizzate trattative con due cordate

Fanno riferimento al gruppo Corrado ( the Space) e al campione di baseball Mike Piazza entrambi hanno versato soldi entrambi rispondono ai requisiti richiesti dai curatori fallimentari

Sono due le cordate che stanno cercando di acquistare il Parma Calcio. Entrambe hanno versato i 900 mila euro entrambe hanno i requisiti. Si tratta , come noto della cordata legata a Corrado titolare della Sapce e al campione di Baseball americano Mike Piazza. Lo ha comunicato poco dopo la mezzanotte la curatela fallimentare di concerto col  giudicve del trbunale Rogato. - Ecco il comunicato ufficiale. C'è ancora uno spiraglio dunque  perchè la squadra dichiarata fallita non riparta dalla serie D  ma dalla serie B.

"I curatori fallimentari dott. iAngelo Anedda e dott. Alberto Guiotto comunicano che nella giornata di venerdì 12 giugno 2015 le società Nuovo Parma Calcio S.r.l. e Magico Parma FC S.p.A., entrambe iscritte al Registro delle imprese di Parma, hanno fornito alla procedura le informazioni richieste nel decreto del Giudice Delegato del 10 giugno scorso al fine di essere ammessi alla trattativa per l’acquisto della squadra crociata.
In particolare, alla curatela sono stati indicati gli effettivi titolari dei rispettivi capitali sociali e sono stati autocertificati i requisiti di onorabilità dei loro amministratori.
Entrambe le società hanno altresì versato la cauzione richiesta nel medesimo decreto.
I curatori hanno già preso contatto con i rappresentanti e i legali delle due società al fine di procedere in tempi brevi allo svolgimento delle trattative finalizzate alla vendita dell’azienda sportiva della fallita Parma FC, che dovrà preventivamente essere autorizzata dal Comitato dei creditori e dal Giudice Delegato, che i curatori terranno costantemente aggiornati."

Parma calcio, decisione rinviata

La busta non conteneva una vera e propria offerta ed è stata considerata non valida

Sembrava essere il punto di svolta di un anno tragico, invece tutto è sfumato all'improvviso e la retrocessione nei dilettanti, a questo punto, torna a essere un incubo più che possibile. Spieghiamo: nel giorno dell'ultima asta per l'acquisto del Parma è effettivamente stata depositata nelle mani dei curatori fallimentari una busta. Una volta aperta, però, si è scoperto che si trattava solamente di una manifestazione di interesse vincolata.

IL COMUNICATO DEL PARMA

I curatori fallimentari del Parma FC S.p.A., dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto, comunicano che alle ore 12.00 di oggi 9 giugno 2015 risulta presentata al notaio Giulio Almansi, designato dal Giudice Delegato a sovrintendere alle operazioni di vendita competitiva dell’azienda sportiva del Parma FC, un’offerta in plico sigillato.

Nel pomeriggio di oggi i curatori e il notaio procederanno all’apertura del plico per verificarne il contenuto e la conformità al Disciplinare di Gara appositamente predisposto per la vendita dell’azienda sportiva, per poi riferire al Comitato dei creditori e al Giudice Delegato sull’esito della procedura di vendita.

Presentato il Disegno di Legge dell’Associazione “Salviamo il Calcio”

ROMA – E’ un’amara verità: il calcio italiano non è più quello di un tempo, affascinante e vincente. Con gli stadi desolatamente vuoti e non più al passo con i tempi, con squadre – anche le più blasonate all’interno dei confini nazionali – che in Champions o in Europa League faticano a reggere il confronto con le concorrenti inglesi, spagnole e tedesche, l’Italia non può più vantarsi di avere “il campionato più bello del mondo”. I fuoriclasse, che un tempo giocavano indossando i colori dei club italiani, ora non vedono più nella Serie A la loro meta preferita e vanno altrove; in Premier League, nella Liga spagnola o in Bundesliga, ad esempio.

Un altro calcio è possibile: l'Italia del calcio popolare

Scandali, identità tradita, diritti tv che dettano legge. Contro la deriva di un sistema schiavo del business, nascono in tutta Italia società ad azionariato popolare per recuperare l'essenza dello sport. Così, ispirandosi ai principi di lealtà, appartenenza e solidarietà, conquistano il pubblico in fuga dagli stadi della serie A. E ora anche il Parlamento è costretto a prenderli sul serio. Fonte Link: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/04/16/news/calcio_popolare-83743014/

Due società tratteranno per Parma Fc. Sorpresa nella sede di Magico Parma

Anche la cordata Corrado ha fondato la sua società appositamente dedicata all’acquisto del Parma Fc, come già aveva fatto con una decina di giorni di anticipo la cordata concorrente di Mike Piazza (LEGGI QUI). La nuova società si chiama Magico Parma Football Club spa ed esiste da appena due giorni, da giovedì 11 giugno. Con questa società, Giuseppe e Giovanni Corrado faranno cadere quella tenda poco trasparente della fiduciaria, dietro la quale era nascosta l’offerta all’ultima asta (fallita) per la vendita del club gialloblù (LEGGI QUI).

I curatori del Parma hanno annunciato che la Magico Parma e la Nuovo Parma di Piazza sono state ammesse alla trattativa privata per la vendita della squadra, solo loro. “Alla curatela sono stati indicati gli effettivi titolari dei rispettivi capitali sociali e sono stati autocertificati i requisiti di onorabilità dei loro amministratori. Entrambe le società hanno altresì versato la cauzione richiesta nel medesimo decreto – recita un comunicato del Parma Fc in fallimento -. I curatori hanno già preso contatto con i rappresentanti e i legali delle due società al fine di procedere in tempi brevi allo svolgimento delle trattative finalizzate alla vendita dell’azienda sportiva della fallita Parma Fc, che dovrà preventivamente essere autorizzata dal Comitato dei creditori e dal Giudice Delegato, che i curatori terranno costantemente aggiornati”.

Franco Cattabiani: “Comune chiuda porte del Tardini a cordate poco trasparenti”

Non affittare il Tardini a nessuna società senza avere chiarezza da chi vi sta davvero dietro. Lo chiede Franco Cattabiani, consigliere di Civiltà Parmigiana in Consiglio comunale, che se la prende con le cordate non meglio identificate che si stanno contendendo, almeno a parole, la fallita Parma Fc spa.

Cattabiani, insistendo sulla linea tracciata dal Tribunale, invita i pretendenti a palesarsi alla città ed ai tifosi, per fugare ogni dubbio sulla bontà delle loro intenzioni e sulla onorabilità dell’operazione che intendono compiere, precisando che per quanto di propria competenza non accetterà che l’amministrazione municipale affidi lo stadio, come purtroppo è già successo, a soggetti non chiaramente identificabili. In parole povere, chiede al sindaco e alla giunta di non  affidare la concessione del Tardini se non a soggetti completamente trasparenti nella catena di controllo societaria e di indubbia moralità e probità sportiva.

“L’obiettivo finale, che deve essere condiviso da tutti – spiega Cattabiani -, è tenere un Parma in Serie B ma soprattutto che gli acquirenti siano soggetti di Serie A societaria e finanziaria ma sopratutto morale, affinchè si possa tornare presto tra le grandi”.

Fonte link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/06/12/comune-chiuda-porte-del-tardini-a-cordate-poco-trasparenti/

Parma FC: Corrado si nasconde dietro una fiduciaria

Chi è che si è fatto avanti per comprare il Parma Fc? Come a Parma tutti sanno, la squadra di calcio è fallita e i tifosi sperano in un cavaliere bianco che possa rilevarla e rilanciarla avviando un nuovo corso positivo. Nell’ultima asta per la cessione del club, ieri mattina, è stata presentata una sola offerta, poi rifiutata perché mancante della caparra chiesta dal bando di vendita. Chi ha portato quella busta? Si sa che sono interessati ai gialloblù l’americano Mike Piazza, ex campione di baseball, che però all’ultimo ha deciso di non partecipare all’asta così come è interessato Giuseppe Corrado, il boss di The Space Cinema. Proprio lui è l’uomo che – seppure in modo incompleto – ha partecipato all’asta. Non lo ha fatto però direttamente, ma con il paravento di una società fiduciaria, collegata a Unicredit.
A firmare la proposta ricevuta dai curatori fallimentari del Parma Fc, come da loro stessi comunicato, sono state le società Uni Gasket e Viris spa, due società alle quali il nome di Corrado non è mai collegato. L’unica Uni Gasket in Italia è una piccola-media azienda lombarda che produce accessori in gomma per la meccanica. Ben più importante è la Viris spa di Milano, con capitale sociale di oltre 3 milioni di euro, proprietà al 100% di un’altra spa, la Cordusio Fiduciaria. Le fiduciarie sono dei paraventi, delle tendine per nascondere i nomi. E Cordusio richiama inevitabilmente piazza Cordusio, l’indirizzo del colosso bancario Unicredit. Questa Viris si occupa di investimenti immobiliari e di società in crisi, attraverso proprie controllate, come la Atlantis Capital Special  Situation, fondo di private equity specializzato in riorganizzazioni e tagli in società bloccate (tecnicamente si dice “distressed”).
Finalmente, un soggetto economicamente capace, che mostra di avere anche esperienza nella gestione di situazioni difficili come è il caso del Parma Fc.

Indagati dalla Fbi. arriva la conferma degli investigatori statunitensi. Platini: «Un gesto coraggioso»

INVIATO A NEW YORK

Il presidente della Fifa Sepp Blatter è indagato negli Stati Uniti. Lo hanno confermato al New York e ad altri media americani gli investigatori che hanno aperto e condotto l’inchiesta sulla Fifa. Questo sarebbe il motivo per cui il presidente è stato costretto a dimettersi.   

«La Fifa è ciò che amo più di qualunque altra cosa, e voglio fare solo il suo bene». Con queste parole Sepp Blatter aveva spiegato il suo passo prima che la notizia dell’indagine a suo carico venisse diffusa. L’ormai ex presidente ha detto che l’organizzazione «ha bisogno di una profonda ristrutturazione», perché «le sfide che ha davanti non sono ancora finite». Quindi ha detto che resterà in carica fino a quando una elezione speciale sceglierà il suo successore. Per statuto il voto deve essere comunicato con almeno 4 mesi di anticipo per cui è probabile che si torni a decidere tra dicembre e marzo, non prima. Platini ha definito la decisione di Blatter «coraggiosa e difficile» sottolineando però che va «nella giusta direzione».  

ANALISI - Via il tiranno, ma adesso la Fifa dovrà fare pulizia (di Paolo Brusorio) 

Parma calcio, dietro il fallimento l’affare (possibile) dell’acquisto

Giù il prezzo d’asta . Il taglio dei debiti sportivi e il prestito all’ex dirigente

Il Parma calcio dell’era Ghirardi non aveva le risorse per pagare gli stipendi. Pietro Leonardi, l’allora amministratore delegato con ampi poteri, compresa la gestione della cassa, aveva bisogno di soldi. È andato in banca? No, si è fatto prestare dal Parma 1,3 milioni e non li ha ancora restituiti. È una delle tante operazioni mai rese note e ancora da chiarire. Come i 130 tesserati in organico. Molti di loro sono destinatari di un incentivo all’esodo incomprensibile (in totale ben 20 milioni) visto che non hanno mai messo piede negli spogliatoi del Tardini. Ma ora quel che conta è una partita da dentro o fuori. Entro il 28 maggio il Parma deve trovare un compratore altrimenti finisce tra i dilettanti. Tempi strettissimi per i curatori fallimentari, Alberto Guiotto e Angelo Anedda. Puntano a far cassa cedendo il ramo d’azienda dell’attività sportiva, che dunque «rinascerebbe» senza debiti, per poi partire con probabili azioni di responsabilità e revocatorie nell’ambito del fallimento del «vecchio» Parma. Le prime due aste sono andate deserte, la terza è domani, la quinta e ultima è il 28. Il prezzo cala del 25% ad ogni tornata e nell’ultima sarà di 6 milioni. 
Chi rileva il Parma, però, dovrà coprire i debiti sportivi per iscriversi entro il 30 giugno al campionato di B. È il grande scoglio. Ma i 78 milioni di partenza sono già stati ampiamente ridotti dall’opera dei curatori fallimentari. E giorno dopo giorno si delineano i contorni di un affare possibile. Tanto più in un ambiente che si sta stringendo intorno ai colori gialloblu. Alcuni imprenditori stanno infatti finanziando in modo disinteressato e riservato le squadre del settore giovanile, contribuendo a vitto, alloggio e trasferte dei ragazzi. 

Parma calcio: dichiarato il fallimento della Eventi sportivi

E' stata dichiarata fallita la società Eventi Sportivi Spa, l'azienda che possedeva il 90% del Parma Fc e che dalle mani di Tommaso Ghirardi era finita prima alla Dastraso Holding e poi a Giampietro Manenti.

Dopo l'udienza pre-fallimentare di pochi giorni fa, oggi la sentenza: Vincenzo Piazza è stato nominato curatore fallimentare. Piazza è un ex revisore del Comune di Parma e commissario giudiziale del Consorzio Agrario e il suo nome era già stato inserito nella lista dei papabili per il posto poi preso da Anedda e Guiotto, i curatori del Parma Fc.

SENTENZA: LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE 

E' molto probabile che, grazie a questa decisione, il Parma riesca così a recuperare il possesso del centro sportivo di Collecchio, elemento che renderebbe la società crociata molto più appetibile per un eventuale acquirente.

I debiti complessivi ammontano a oltre 63 milioni di euro: secondo la sentenza "lo stato di insolvenza appare conclamato ed irreversibile" con una "situazione debitoria complessiva, secondo le risultanze del bilancio al 30 giugno 2014, ultimo rendiconto disponibile, di euro 63.786.083, a fronte di un attivo patrimoniale di circa euro 12 milioni".

Respinta l'istanza di competenza territoriale presentata dal legale di Manenti, Antonio Palmieri, che

Crac Parma F.C., i curatori: "Presto azioni di responsabilità"

A maggio prevista la prima asta per la vendita del titolo sportivo. Il debito con i calciatori potrebbe essere rinegoziato per rendere appetibile la società. Già iniziata la perizia dei beni. In arrivo le erogazioni dalla Lega A per la prosecuzione del campionato

Presto i responsabili del dissesto del Parma Calcio saranno colpiti da azioni di responsabilità e risarcitorie perché rispondano, anche economicamente, dell'astronomico debito di 218 milioni maturato durante l'era Ghirardi.

Lo hanno annunciato i due curatori fallimentari nominati giovedì scorso dal tribunale di Parma, Alberto Guiotto e Angelo Anedda, durante un incontro con la stampa nel centro sportivo di Collecchio. 

Perquisita la sede della società Parma calcio e l’abitazione dell’ex presidente Tommaso Ghirardi

Il giorno dopo la sentenza di fallimento, il Parma è di nuovo nella bufera. 

Finanza e carabinieri questa mattina hanno fatto visita a Tommaso Ghirardi, nella sua villa di Carpenedolo. E’ uno dei blitz della maxi operazione congiunta che ha visto oltre settanta militari impegnati nell’ambito dell’inchiesta sul crac del Parma calcio. 

Perquisizioni anche negli uffici della Leonessa, azienda della famiglia Ghirardi, allo stadio Tardini, al centro sportivo e nella sede di Collecchio oltre che in alcune abitazioni private di ex amministratori del club.  

Sancito il fallimento, la società è passata da Manenti nella mani di due curatori, Anedda e Guiotto, e la Procura accelera i tempi dell’inchiesta. Il sostituto Paola dal Monte ha seguito in prima persona le ispezioni a Collecchio. E’ arrivata accompagnata del legale del club Silvia Serena, ex membro del cda nel 2014.

Sono quattro gli indagati. Non solo l’ex presidente e l’ex amministratore delegato, sotto inchiesta per concorso in bancarotta fraudolenta anche l’attuale direttore finanziario Marco Preti e il direttore organizzativo del club Corrado di Taranto. Quest’ultimo oggi è arrivato in sede accompagnato dai finanzieri. Sembra che siano stati posti i sigilli ad alcuni uffici. 

 

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