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Lo stadio Tardini torna nella disponibilità del Parma Calcio

Il sindaco: “Da oggi il nostro lavoro per riconsegnare alla città un Parma nuovo” 

Salvo sorprese dell’ultima ora, domenica sera si accenderanno i riflettori del Tardini per la sfida fra Parma e Torino.

E’ questo l’esito di una giornata convulsa  cominciata al risveglio con la notizia dell’arresto di Manenti, proseguita con la dichiarazione di fallimento e con la nomina, da parte del Tribunale, di Angelo Anedda e Alberto Guiotto come curatori fallimentari, con l’incarico espresso di gestire l’esercizio provvisorio da qui alla fine del campionato, reso possibile dallo stanziamento di 5 milioni di euro da parte della Lega Calcio, e ritenuto utile per non disperdere il valore economico della società.

Nel primo pomeriggio i curatori si sono recati al centro di Collecchio, dove i giocatori hanno espresso il loro assenso a continuare le gare di campionato.

L’ultimo atto, ma decisivo, si è consumato in serata in Municipio: alla presenza del sindaco Federico Pizzarotti, dell’assessore allo Sport Giovanni Marani e del Direttore della Lega Calcio Marco Brunelli, i due curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto hanno formalizzato la presa in carico dello stadio Tardini su concessione della società Parma Infrastrutture, rappresentata dall’amministratore unico Giuliano Chiari,  in accordo con il Comune.

Con questo atto si apre una pagina nuova nel fosco capitolo di intrighi e manovre che hanno contraddistinto gli ultimi mesi di vita stentata del Parma Calcio, divenuto un tormentone di rilievo nazionale dopo la “funambolica” uscita di Ghirardi, il presunto arrivo di Taci e quello vero di Manenti, che si è concluso con l’arresto del presidente.

Depositata la sentenza: il Parma Calcio è fallito. Disposto l'esercizio provvisorio

Tommaso Ghirardi esordiva da Presidente con Correre e picchiare, picchiare e correre” (vedi articolo) e poi... da Brescia alla Dastraso, holding di Rezart Taci in Albania, per finire alla Mapi Group, di Gianpietro Manenti in Slovenia... dai capitali illeciti... Dopo pochi anni, insomma, la triade, Ghirardi, Medeghini, Guareschi, a cui Bondi, il gringo aretino richiamato dal "muggito del mondo", poi preda delle giovani, generose cure parmigiane, affidò il Parma calcio è stato un vero disastro. LB 

il 21 maggio si procederà all'esame dello stato passivo di fronte al giudice. Disposto l'esercizio provvisorio
Nominati i curatori Angelo Anedda e Alberto Guiotto. 

A poche ore dall'udienza, per il Parma Calcio il tribunale ha disposto l'esercizio provvisorio dell'impresa. I curatori sono: Angelo Anedda e Alberto Guiotto. Entro tre giorni la società dovrà depositare bilanci e scritture contabili e si procederà all'esame dello stato passivo di fronte al giudice delegato il 21 maggio 2015 alle ore 11.

Arrestato Giampietro Manenti: la mia quarta ipotesi si è avverata.

Lo avevo scritto da questo blog il 01/03/2015 MANENTI AGLI ARRESTI IN VIA BURLA, LA QUARTA IPOTESI . Ho sbagliato solo la casa circondariale. Anziché Parma, Roma. LB 


Da parma.repubblica.it

Il presidente del club preso in custodia dalla Gdf su ordine della Procura di Roma
ROMA - Il patron del Parma calcio Giampietro Manenti è stato arrestato per reimpiego di capitali illeciti nell'ambito di un'operazione, denominata 'GFB-Oculus', condotta dal Nucleo di polizia tributaria di Roma su delega della Procura della Repubblica della capitale e del pm Giorgio Orano. Sono 22 in tutto le persone arrestate, per reati di peculato, associazione a delinquere, frode informatica, utilizzo di carte di pagamento clonate, riciclaggio e autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso, e oltre 60 le perquisizioni su tutto il territorio nazionale.

Manenti è diventato presidente del Parma il 9 febbraio scorso  quando ha rilevato il club per un euro dalla Dastraso, holding di riferimento di Rezart Taci che a sua volta aveva acquistato la società a fine 2014 da Tommaso Ghirardi,accusato dalla Procura di Parma di bancarotta fraudolenta. 

Il Comune di Parma revoca la concessione e gestione dello Stadio Tardini al Parma Calcio

Comune di Parma e Parma Infrastrutture hanno provveduto a notificare la revoca della convenzione del 2 marzo 2001 che normava la concessione della gestione del Tardini al Parma Calcio, in violazione degli obblighi assunti. Ora disponibilità a concederlo in gestione a nuovi gestori

Parma 9 marzo 2015 – Il Comune di Parma e Parma Infrastrutture hanno inviato oggi una missiva al Parma Calcio con la quale fanno sapere che, in accordo con la Lega Calcio e a fronte di un “protratto comportamento inadempiente”, si sono avvalsi della “Facoltà di revoca e gestione dello stadio Ennio Tardini”, con effetto a decorrere dal 10 marzo prossimo.

Vista la straordinarietà della situazione, considerando che il campionato di serie A è ancora in corso, Comune di Parma e Parma Infrastrutture si rendono disponibili a concedere in gestione lo stadio comunale a termine e/o a giornate, al fine di consentire alla squadra di completare la stagione, compatibilmente con le esigenze organizzative delle gare.

Inoltre sono già state intraprese nelle sedi idonee le opportune azioni civili e penali.

La Lega approva il “salva Parma”. Ora la Procura punta Leonardi

La salvezza per il Parma Calcio, o perlomeno un salvagente sufficiente a permettere alla società di giungere alla fine del campionato, verrà dalla Lega Serie A. L’assemblea dei presidenti, con Manenti assente, ha infatti deciso di approvare lo stanziamento di un finanziamento – ponte pari a cinque milioni di euro che permetterà ai crociati di proseguire fino all’ultima giornata e alla Lega stessa di non pagare penali ingenti alle pay tv. Tutti favorevoli i numeri uno presenti tranne Napoli, Roma e Sassuolo, mentre ha espresso parere contrario il Cesena.

La condizione necessaria per il sostegno è però il fallimento della società, perché nessuno nei palazzi romani si fida dell’attuale Presidente Giampietro Manenti, e tutti preferiscono sia un commissario nominato dal tribunale a spendere i soldi in arrivo. Il compito di portare a Parma la notizia spetta al Presidente di Lega Tavecchio, che in queste ore sta raggiungendo la nostra città dove incontrerà sia i giocatori che il sindaco Pizzarotti per confermare l’arrivo dei fondi che dovranno permettere, tra l’altro, di aprire lo stadio.

Intanto, è giunta la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex dg crociato Pietro Leonardi, accusato insieme all’ex Presidente Tommaso Ghirardi di Bancarotta fraudolenta, mentre perquisizioni sono state compiute negli uffici del Parma Calcio a Collecchio e in città, oltre che presso studi professionali cittadini.

Fonte Link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/03/06/si-della-lega-al-salva-parma-ma-ora-la-procura-punta-leonardi/ 

Sky attacca il consorzio dei club di calcio: «Abbiamo pagato, ridateci le 20 squadre». Salvare il Parma per salvare tutti, vertici della Lega e della stessa federazione.

La A costretta a salvare il Parma

MILANO Non c’è più tempo. Oggi l’assemblea della serie A dovrà decidere se approvare o respingere il piano di salvataggio sportivo (con sponsor «personale»), messo a punto dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio, per arrivare a fine campionato. Questo significa convincere i 19 club di A ad auto-tassarsi per salvare un club tecnicamente fallito. Una volta ottenuto il sì dell’assemblea, sarà lo stesso Tavecchio ad andare a Parma, per ottenere il via libera dai giocatori, disponibili a tornare in campo a condizione che la situazione sia chiara e definita, visto che sono stati accusati da più parti di non aver denunciato per tempo il caos. 

Quella di ieri è stata una giornata complicata per il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, che ha dovuto incassare l’ennesima severa reprimenda da parte del Coni e una minacciosa lettera di Sky. Così il presidente Malagò: «Voglio aspettare le risultanze dell’assemblea di Lega. Ho già detto come la penso, con dichiarazioni che qualcuno ritiene, se non esagerate, molto forti. Mi auguro che i problemi si possano risolvere; in caso contrario, non esiste che non ci siano dei responsabili. Ed è chiaro che allora le istituzioni dovranno tornare seriamente sull’argomento». Traduzione: disegnare un percorso per arrivare al commissariamento della Lega di A perché, al contrario di quanto previsto dallo Statuto della Figc (art. 9), dimostrerebbe di non essere in grado di portare a termine il campionato in modo regolare e secondo il format di partenza. Del resto il Parma ha accumulato debiti sportivi per 49 milioni di euro; la Covisoc ha già segnalato gravi irregolarità in tre occasioni. E i vertici della Lega, che hanno consentito al club di fare mercato a gennaio, dov’erano? 

Procura di Parma:Tommaso Ghirardi indagato per bancarotta fraudolenta

L’ex presidente del Parma calcio è indagato per bancarotta fraudolenta. Il suo è il primo e per ora unico nome iscritto nel registro degli indagati. L’indagine e l’ipotesi di reato sono stati formulati dai magistrati ancor prima che la società sia stata dichiarata fallita, a causa del conclamato stato di dissesto nei conti del club.

L’accusa è stata formulata dopo le prime indagini della Finanza. Un’accusa che rende sempre più inevitabile il fallimento del Parma Fc. Ghirardi è considerato dagli inquirenti il responsabile del grave sbilanciamento nei conti, che si è creato a poco a poco negli anni della sua gestione. Formalmente, inoltre, Ghirardi risulta ancora presidente della Eventi Sportivi spa, che pure ha venduto a fine dicembre (LEGGI QUI). È però probabile che altre persone verranno indagate nei prossimi giorni assieme a Ghirardi.

Intanto, Pietro Leonardi si è dimesso dalla carica di direttore generale: “Ho deciso di dimettermi da Direttore Generale del Parma Fc Spa – afferma lo stesso Leonardi in un comunicato –. Le mie condizioni di salute, peggiorate negli ultimi tempi e l’attuale situazione ambientale che si è mio malgrado venuta a creare, non mi consentono più di svolgere il mio lavoro proficuamente, non volendo oltretutto risultare d’impaccio all’attuale proprietà. Ringrazio i miei collaboratori, i dipendenti tutti, lo staff tecnico, i calciatori e la tifoseria, ai quali mi sento e mi sentirò sempre profondamente legato”.

Fonte link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/03/05/ghirardi-indagato-bancarotta-fraudolenta/ 

 

Parma calcio, saltano i vertici della Guardia di Finanza di Parma

Finanzieri sono sotto inchiesta per omissione di atti d'ufficio. Tribunale di Bologna nomina curatore speciale dando ragione al socio Energy T.I. Group.

Il crac del Parma Fc investe come un terremoto i vertici del comando provinciale della Guardia di Finanza. La Procura di Parma ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di omissione d'atti d'ufficio il colonnello Danilo Petrucelli e il vice tenente colonnello Luca Albanese, capo del Nucleo di polizia tributaria. Entrambi sono stati rimossi dagli incarichi la scorsa settimana.

Come anticipato da gazzettadiparma.it, i due ufficiali sono accusati di aver trasmesso in ritardo l'informativa sulla situazione finanziaria del Parma Calcio, ritardando quindi l'apertura dell'indagine per bancarotta fraudolenta. Sarebbe quindi venuto a mancare il rapporto di fiducia con il pool di magistrati che coordina l'inchiesta.

Gli ufficiali non torneranno più in servizio a Parma, come disposto dal Comando generale delle Fiamme Gialle: Albanese è stato trasferito nella caserma di Prato, mentre ancora non è stato deciso il trasferimento di Petrucelli che per ora è in ferie. 

Assessore Ferretti su crediti del Comune verso Società Parma F.C

Dichiarazione dell’assessore Marco Ferretti a margine della comunicazione in Consiglio Comunale relativa alla mancata riscossione di crediti dal Parma Calcio: 

In primo luogo va precisato che il Comune non poteva conoscere la situazione finanziaria e non conosce tuttora l’ammontare dei debiti della società Parma Calcio, esattamente al pari degli altri fornitori.

In secondo luogo va precisato che i crediti verso il Parma F.C. fanno capo non  direttamente al Comune (che ha riscosso quanto dovuto a tutto l’anno 2010), ma alle società partecipate Parma Infrastrutture, TEP e Parma Gestione Entrate, che vantano complessivamente a tutt’oggi crediti pari a 1.150.000 euro, oggetto più volte di piani di rientro approvati e puntualmente disattesi dalla Società debitrice.

Dalle nostre informazioni, comunque, risulta come tutti i nostri amministratori abbiano messo in atto le idonee azioni per tutelare la società e il socio Comune.

Nulla è stato lasciato al caso. Se alcune azioni non sono state particolarmente aggressive è stato solo per rispetto alla squadra e per quello che rappresenta per la città e i suoi tifosi. 

Marco Ferretti
Assessore al Bilancio e Partecipate del Comune di Parma

Manenti agli arresti in via Burla, la quarta ipotesi

Giampietro Manenti

Manenti dice: "noi possiamo fare tre cose: vendere, portare i libri in tribunale o presentare il piano di lavoro e in questa settimana". Ce n'è una quarta: agli arresti in via Burla insieme ai suoi compari! E poi le dovrebbe essere inibito in modo permanente a vita il soggiorno o il semplice transito in tutto il parmense  (Parma, 01/03/2015)

Luigi Boschi

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Perché Pizzarotti ha fatto da Banca al Parma calcio?

Il viaggio a Kagawa in Giappone pare sia solo un primo passo. Il Comune gestito dal Movimento 5 Stelle ha fatto da banca al Parma FC per poco meno di un milione di euro di soldi pubblici, un debito maturato nel corso degli anni e non in pochi giorni, giusto per citare l’ultimo caso salito agli onori delle cronache. Non è infatti chiaro cosa sia stato fatto per recuperare il denaro pubblico proveniente dall’affitto dello stadio Tardini quando, almeno a fine 2014, la situazione della società era ormai chiara.

Non dimentichiamo – speriamo che nemmeno i massimi organismi nazionali lo facciano – che vi sono altri casi come il Teatro Regio, l’assegnazione degli ex Stimmatini e diversi altri. Altro capitolo su cui il sindaco dovrà rispondere ai vertici di Governo riguarda i tagli agli educatori di sostegno per i disabili, i genitori infuriati hanno infatti scritto ai ministeri di competenza chiedendo soluzioni e spiegazioni in tempi brevi perché vengano rispettati i diritti alla scuola.

Pizzarotti ha sempre ritenuto sterili e frutto della polemica gli interventi in Consiglio comunale. Gli sono state fatte diverse domande sul viaggio in Giappone come su altri importanti temi. Ma il Sindaco non si è mai sognato di dare risposte, nemmeno di fronte a chiare ed evidenti mancanze amministrative che, dopo due anni, non possono essere scambiate per una semplice disattenzione.

Finalmente qualcuno ha posto l’attenzione su quanto sta accadendo a Parma. La Procura Regionale ha la competenza e tutti gli strumenti necessari per chiarire cosa stia accadendo in Comune. C’è quindi da aspettarsi, speriamo sia così, che di fatto questo sia un primo passo. Ci aspettiamo che gli stessi chiarimenti arrivino anche al Consiglio comunale

Franco Cattabiani, Consigliere comunale Civiltà Parmigiana
Giuseppe Pellacini, Consigliere comunale Udc

Parma calcio, la follia dei movimenti di mercato dell'era Ghirardi-Leonardi

Il club ducale è sull’orlo del fallimento, tormentato dai quasi 200 milioni di debiti. Nella gestione Ghirardi nessuno si è accorto delle 1400 compravendite

Nell’arco di otto anni l’indebitamento lordo del Parma è aumentato di oltre il 1200%, passando da 16 milioni a 197 milioni di euro. Lo ha calcolato il Sole24ore. Nella gestione Ghirardi (2007-2015) il club ducale ha visto espandersi i propri debiti. Le cronache dei giorni recenti, culminate con la possibilità di veder fallire immediatamente il Parma calcio, ancora prima della fine del campionato, hanno dunque radici profonde. L’ex presidente bresciano ha acquistato il Parma in situazioni compromesse, ma in meno di un decennio l’ha condotto sul lastrico: una delle società più importanti della Serie A si trova senza un euro in cassa, non paga i propri tesserati e i propri dipendenti da mesi e non ha nemmeno più i soldi per garantire le trasferte ai propri giocatori o per gestire lo stadio Tardini in occasione delle partite. Tralasciando i grotteschi passaggi di presidenza Ghirardi-Taci-Manenti (in tanti sospettano che sia solo un giochino di prestanomi) uno dei lati oscuri della recente storia parmigiana riguarda proprio il calciomercato. Nell’ultima stagione il Parma ha collezionato per 386 movimenti di mercato, tra giocatori entrati ed usciti (tantissimi nelle serie minori). I movimenti totali dell’era Ghirardi sono addirittura 1382: un’enormità.

Procura di parma chiede fallimento del Parma calcio per debiti col fisco: 18 mln

I pubblici ministeri Paola Dal Monte, Giuseppe Amara e Umberto Ausiello della Procura di Parma hanno chiesto il fallimento del Parma football club per i molti debiti accumulati nei confronti del fisco. Il Parma deve allo Stato italiano oltre 18 milioni di euro. La notizia è stata data oggi da Sport Mediaset, nella stessa giornata in cui Equitalia ha effettuato il pignoramento di auto e pulmini della squadra, prelevati col carroatrezzi a Collecchiello.

Secondo indiscrezioni, all’interno del fascicolo della Procura sono già tutti i conti della società, mandati alla procura dallo stesso giudice fallimentare che alla fine di gennaio ha tenuto un’udienza chiesta da alcuni creditori minori del Parma, che avevano però ritirato la loro richiesta dopo aver ricevuto dalla societù quanto dovuto. In tempi recenti, il Tribunale fallimentare di Parma ha fatto saltare diverse società per i molti debiti scaduto verso il fisco. Per il Parma c’è stato un passaggio in più, in Procura.

Il Parma di Manenti è ancora convinto di poter salvare la situazione pagando tutto il dovuto prima che il caso arrivi di nuovo davanti al giudice, che ha fissato un’udienza per il 19 marzo prossimo.

Ma quanto deve il Parma Fc all’erario italiano? Al 30 giugno 2014, i debiti tributari della società di calcio ammontavano a 16.746.682 euro euro, circa 4,7 milioni di euro in più rispetto ad un anno prima. Ad oggi, è probabile che la somma si sia incrementata, probabilmente di un paio di milioni. Il Parma deve versare al fisco 8.443.982 euro di trattenute sulle buste paga dei dipendenti, altri 565.559 euro da trattenute sul compensi dati a lavoratori autonomi e 520.827 da quelle su compensi a collaboratori. C’è poi un debito Irap da 7.218.189 euro.

L’eredità di Ghirardi: 8 anni vissuti sui debiti

E’ scappato dalla barca che affonda come un vero Schettino, lasciando sul ponte di comando del Parma calcio un debito che è quasi di due volte le entrate di un anno. E’ Tommaso Ghirardi: l’ex patron dei gialloblù, che ha vissuto otto anni al timone della società, portata avanti accumulando debiti. L’Italia, Paese che da decenni vive sui “pagherò”, ha un debito pubblico che è il 120% del Pil. Ecco, il Parma calcio ha un debito che è il 191% del suo prodotto annuale. E se non si contassero le plusvalenze sulla compravendita di giocatori, il rapporto sarebbe del 355%. Il Parma è fuori da tutti i parametri di stabilità.

Pochi giorni fa, dopo aver studiato l’ultimo bilancio dei crociati, Parma Quotidiano ha chiarito la reale entità del debito: 197 milioni e mezzo di euro, a metà del 2014 (LEGGI QUI). Il Sole24Ore ha poi messo a confronto i conti attuali con quelli della società quando Tommaso Ghirardi è arrivato a Collecchiello. L’imprenditore bresciano, nei suoi otto anni di capo dei gialloblù, ha aumentato i debiti del 1.200%. Ogni anno, ha più che raddoppiato la cifra iniziale.

Parma, Manenti: "Pago i debiti e apro all'Est. La squadra può salvarsi"

A meno di due mesi di distanza, nuova conferenza stampa, stessa location (lo stadio Tardini), interpreti diversi. Il Parma F.C. ha cambiato nuovamente proprietà. Da Tommaso Ghirardi ai “tre tenori” (Doca, Giordano, Kodra) della Dastraso Holdings Limited fino ad arrivare a Giampietro Manenti, attuale presidente della società emiliana. Affiancato dal manager Fiorenzo Alborghetti e accompagnato dal direttore generale Pietro Leonardi (la cui unica frase è stata: "C'è stata troppa gente che si è pulita l'anima. Io parlerò in futuro") è stato il patron a offrire speranze ai tifosi: "Fidatevi di me. Stiamo rincorrendo il tempo. Giovedì notte abbiamo definito l'operazione. Mapi Group ha comprato il Parma a ridosso di scadenze importanti ma spero di riuscire a chiudere. Penso che ce la faremo. In questi giorni abbiamo avuto l'assistenza di Pietro Leonardi. Abbiamo quantificato l'impegno economico nell'immediato. Al più tardi domani mattina partirà la prima tranche di pagamenti".

Parma Calcio, i retroscena dell’addio di Giordano. A partire dagli sprechi mai tagliati

Presidente pro tempore, ariete che doveva spianare la strada alla venuta dell’imprenditore albanese Rezart Taci, sono in tanti a ricordare Fabio Giordano, vera e propria meteora nella galassia Parma Calcio ma il cui ricordo resterà per sempre legato alla prima conferenza stampa dopo la fine dell’era Ghirardi. Eppure, proprio Giordano se ne è andato quasi subito, per lasciare spazio ad uno sconosciuto giovane albanese. E come lui se ne sono andati anche tutti i nomi che aveva proposto per il consiglio di amministrazione, da lui stesso definiti “un gruppo di seri professionisti”. Ma cosa c’è dietro questo addio tanto precipitoso? “Non ho visto le cose che volevo realizzate e sono sceso di bordo”, si limita a dire Giordano. Tutte cose che lui aveva scritto nero su bianco in un piano industriale che aveva presentato come advisor del Parma FC. Un piano industriale che prevedeva prima di tutto una decisa sforbiciata ai costi, giudicata necessaria per riportare a galla il Parma Calcio e rimetterlo in condizioni di funzionare a pieno ritmo.

Sul merito delle voci da tagliare, Giordano non si lascia sfuggire nulla, ma da indiscrezioni raccolte da Parma quotidiano pare che il primo capitolo riguardi i cartellini. Il Parma ne possedeva 220, e poche squadre in Serie A ne hanno così tanti. Anzi, nel complesso, tenendo conto di tutta la Serie A, sono 2mila, quindi più di un decimo fanno capo al Parma Calcio. Davvero troppi per non ritenere necessaria una “pulizia di primavera”.

I retroscena sulla cessione del Parma Calcio

Sta diventando sempre più una clamorosa farsa la cessione del Parma Calcio. La società emiliana, messa in vendita da Tommaso Ghirardi, sarebbe stata acquistata martedì da una misteriosa cordata russo-cipriota, che ha posto come presidente una figura a dir poco bizzarra: quella di Pietro Doca, o meglio Petrit Doka, gioielliere titolare di un negozio in pieno centro a Piacenza. Oltre a questa sua attività, Doka è socio della Taci Oil Italia, una società guidata da Rezart Taçi, un petroliere albanese: il problema è che la società è ora in liquidazione. Taçi, dopo aver provato ad acquistare il Bologna e soprattutto il Milan, sarebbe ora il regista della cordata russo-cipriota, ancora misteriosa, che ha comprato il Parma. Il mediatore dell'affare, l'avvocato Fabio Giordano, è stato nominato vicepresidente della società ed è già stato presentato alla squadra, mentre Doka, martedì, attraverso un comunicato sul sito del Parma ha dichiarato: "Sono felicissimo di poter finalmente annunciare ai tifosi del Parma che, dopo un intenso lavoro, l’operazione di acquisizione è stata portata a termine con successo. Io e i miei collaboratori vogliamo operare affinché questa gloriosa società possa avere un futuro solido".

Calcio, il calendario del campionato di serie A. Il Parma inizia in trasferta

Il calendario del campionato di calcio di serie A 2014-2015 . 
Il Parma comincia in trasferta: la prima giornata è Cesena-Parma (31 agosto, ritorno il 25 gennaio 2015).
2° giornata: Parma-Milan il 14 settembre (ritorno 1° febbraio 2015). 
3° giornata Chievo-Parma (21 settembre, ritorno 8 febbraio 2015). 
4° giornata: Parma-Roma (24 settembre, ritorno 15 febbraio)
5° giornata: Udinese-Parma (28 settembre, ritorno 22 febbraio 2015)
6° giornata: Parma-Genoa (5 ottobre, ritorno 1° marzo 2015) 
7° giornata: Atalanta-Parma (19 ottobre, ritorno 8 marzo 2015) 
8° giornata: Parma-Sassuolo (26 ottobre, ritorno 15 marzo)
9° giornata: Torino-Parma (29 ottobre, ritorno 22 marzo)
10° giornata: Parma-Inter (2 novembre, ritorno 4 aprile)
11° giornata: Juventus -Parma (9 novembre, ritorno 12 aprile) 
12° giornata: Parma-Empoli (23 novembre, ritorno 19 aprile)
13° giornata: Palermo-Parma (30 novembre, ritorno 26 aprile)
14° giornata: Parma-Lazio (7 dicembre, ritorno 29 aprile)
15° giornata: Parma-Cagliari (14 dicembre, ritorno 3 maggio) 

Parma Calcio, la sfida degli abbonamenti

A breve sarà presentata la campagna per il 2014-15. Il picco più alto nel '95-'96 con Stoichkov e Zola

Entro breve tempo - la data ufficiale verrà comunicata nei prossimi giorni - scatterà la campagna abbonamenti per la nuova stagione del Parma calcio. Sempre in settimana verranno definiti tutti i dettagli. Mai, però, come in questo momento per il Parma la campagna abbonamenti assume un valore importantissimo, fondamentale. 
Il «vulnus» per l'esclusione dall'Europa League, che il Parma aveva meritatamente conquistato sul campo al termine di un'ottima stagione, non si è ancora rimarginato. La società crociata perciò ha annunciato battaglia con tutti i mezzi legali a disposizione e, dunque, la parola fine all'intera vicenda non è ancora stata messa. La decisione dell'Uefa di escludere il Parma dall'Europa ha scatenato la reazione del presidente crociato Tommaso Ghirardi che, furioso, ha rassegnato le dimissioni mettendo anche in vendita il club. Il suo gesto ha però contribuito a creare un largo movimento di persone - tifosi, associazioni e cittadini - che gli hanno chiesto a gran voce di tornare sulle sue decisioni. 

Public company di Parma per il Parma calcio

Parma calcio centenario

Dottor Leonardi,
mi permetto di scriverle questa lettera, per trasmetterle una mia proposta.
Non voglio entrare nei dettagli tecnici della giustizia sportiva. E’ chiaro, questa la mia posizione, che, forse, al Parma è stato fatto un torto. Probabilmente però, qualcosa non va nella società di Ghirardi.
Da una esperienza negativa, si tenti un percorso virtuoso che consenta di ritrovare serenità e un nuovo cammino. Pensare la città di Parma ormai, senza la sua squadra in serie A, è pensare a una grave perdita su numerosi piani.  Ma questo valore non è un valore scontato, né per sempre, bisogna guadagnarselo ogni anno, ognuno dando il meglio di sé nel suo ruolo. Il Parma calcio ha valori societari, oltre al patrimonio calciatori, che sarebbe un delitto disperdere. Vi sono persone preparate sia nello staff che nella compagine societaria e pure nell'indotto creato.

Parma calcio no alla licenza Uefa: le motivazioni della sentenza

Per la Corte non si tratta di una sanzione ma dell'applicazione del "manuale" in materia

Il testo integrale della sentenza dell'Alta Corte, pubblicato sul sito del Coni

(Italpress) - Parma fuori dall’Europa League. L’Alta Corte di Giustizia del Coni ha respinto il ricorso del club crociato in merito alla mancata concessione della Licenza Uefa.

Crac Parma Ac, filone Hellas Verona chiesto sequestro di 16,7 mln di euro

Il pm Paola Dal Monte ha chiesto il rinvio a giudizio per Calisto Tanzi, proprietario occulto della squadra veronese, e per Giambattista Pastorello. Avrebbero distratto milioni dal Parma Calcio tramite compravendite fittizie di calciatori

(parma.repubblica.it) Dopo più di un anno dalla conclusione delle indagini sui rapporti tra Calisto Tanzi e l'Hellas Verona, la Procura di Parma chiede il rinvio a giudizio per l'ex patron della Parmalat e per l'ex presidente della società calcististica Giambattista Pastorello. L'accusa è concorso in bancarotta fraudolenta. Come riporta la Gazzetta di Parma, il pm Paola Dal Monte ha anche chiesto al gip Maria Cristina Sarli di disporre il sequestro di 16,7 milioni di euro di beni riconducibili al Verona calcio e di 1.807.000 di beni di Pastorello. Denaro che, ipotizza l'accusa, è stato distratto dalle casse del Parma Calcio a beneficio dell'Hellas, il cui proprietario occulto era Calisto Tanzi, benché la Figc vieti di possedere due società calcistiche.

Ghirardi accusa majo

GHIRARDI DISSE: “MAJO, LEI E’ PERSONA SGRADITA E UN NEMICO DEL PARMA, PERCHE’ HA INTENTATO UNA CAUSA PER ARRICCHIRSI”

Il presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi oggi ha risposto così al giornalista professionista Gabriele Majo, direttore responsabile del quotidiano on line stadiotardini.com che gli aveva posto una domanda sull’imminente inaugurazione del Centro Sportivo di Collecchio, durante la conferenza stampa sulla partnership tra il club e la Colser: “Majo, io glielo dico una volta per tutte: lei Majo a me non rivolgerà mai più una domanda da oggi in poi, perché lei non è persona gradita al Parma, lei ha intentato una causa per arricchire le sue tasche e l’ha persa, perciò vuol dire che la giustizia ha fatto il suo giusto percorso. Perciò lei, da oggi, a me non rivolge più parola. Non le verrà impedito di venire alle conferenze stampa: i tesserati, se vorranno, le potranno rispondere, ma lei a me non rivolgerà mai più una domanda. Perché chi non è amico del Parma, come lo è lei, non lo è neanche del suo presidente”. (VIDEO DAL MINUTO 7.30)

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