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La vita sta cambiando pelle

Parmacalcio

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Addio a Gaetano Valenza

Addio a Valenza
Gaetano Valenza, l’imprenditore
svizzero - campano che voleva
acquistare il Parma prima che
diventasse presidente Tommaso
Ghirardi, è morto.A stroncarlo,
ieri, all’età di 48 anni, è stato un
ictus, anche se già in passato
era stato soggetto a problemi di
salute. L’uomo era molto conosciuto
a Parma perché era stato
uno dei primi (insieme al desaparecido
Lorenzo Sanz) a dichiararsi
disponibile a voler acquisire
la proprietà del club ducale
dopo la messa all’asta. Il
magnate della Ticino hosting
sport promotions si dichiarava
pronto a versare i fatidici 35 milioni
come quota per risolvere
positivamente l’affare.Addirittura
si facevano i nomi di coloro
che l’avrebbero accompagnato
in questa avventura come
membri dello staff tecnico: da
Franco Baldini a Giovanni Galli,
fino a Zdenek Zeman.
In realtà quei soldi non arrivarono
mai, anche se Valenza denunciò
che il Parma, allora in
amministrazione straordinaria,
«cambiò il numero di conto corrente
mentre era in atto il trasferimento
dei 35 milioni di euro,
come documentato dal fax della
Swissfirst Bank del Liechtestein,
rendendo in questo modo
tecnicamente impossibile un
nuovo bonifico nei termini perentori
indicati dal contratto di
cessione». Negli ultimi tempi
aveva spostato il proprio quartier
generale da Parma a Numana
(in provincia di Ancona),da
dove contava di rilanciarsi per
l'acquisizione di un club professionistico.
Ma Valenza a Parma era tristemente
noto anche in tribunale.
Dopo non essere riuscito ad acquistare
il club crociato, l’imprenditore
aveva pensato di diventare
proprietario del Porcaloca,
residence e trattoria alle
porte della città. Ma anche questo
affare andò male: tant’ è

Cos'è il decreto Parmalat

Lorenzo Stanghellini

Con il decreto pre-natalizio è stata introdotta una variante accelerata alla normativa sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese. I pochi cambiamenti sono per lo più concentrati nella fase di avvio della procedura. Non convincono il rafforzamento dei poteri del ministro né la limitazione dell’applicazione alle grandissime aziende, ma il decreto non è di per sé un salvataggio né un aiuto di Stato. È invece il frutto della mancanza di una riforma generale e un’occasione perduta per ampliare la gamma degli strumenti di soluzione delle crisi.

E’ ormai avviata per le principali società del gruppo Parmalat (Parmalat Spa e Parmalat Finanziaria Spa) la procedura accelerata di amministrazione straordinaria (da non confondere con l’amministrazione controllata) (1) disegnata dal Governo con il decreto-legge approvato subito prima di Natale proprio per rispondere alla crisi della società di Collecchio. In cosa consiste questa procedura?

Dalla “legge Prodi” alla “Prodi-bis”

Approvata d’urgenza nel 1979, la cosiddetta legge Prodi sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (legge 95) prevedeva la pura continuazione dell’attività delle imprese insolventi in vista di un miracolo da attendere per anni a spese dei creditori. È stata abrogata nel 1999 dopo un lungo contenzioso con le istituzioni europee, che a più riprese avevano condannato l’Italia per la violazione delle regole sugli aiuti di Stato alle imprese, e sostituita con una normativa più flessibile, comunemente definita “Prodi-bis” (decreto legislativo 270).

Parma sfortunato, la Lazio passa all’ultimo

(parma.repubblica.it) A cinque minuti dalla fine il gol che decide la partita. Sculli insacca dopo devastante azione di Klose e la Lazio vince in casa contro il Parma. Peccato davvero: la gara dei crociati – seppur non esaltante – era stata ben orchestrata sia in difesa che in attacco. Buone giocate in avanti di Biabiany e Zaccardo, Valiani capace di dare sostanza a centrocampo, Modesto che brucia fiato sulla fascia. Giovinco non ha brillato ed è poi uscito per un affaticamento muscolare. Il Parma ha comunque perso – in maniera sfortunata – una gara dove meritava di conquistare un punto.

L’ aquila binacoceleste ora vola: ventuno punti in classifica e primato assieme all’Udinese.  Il Parma si assessta in classifica e porta a casa la consapevolezza di non aver demeritato:  il gol-sconfitta è arrivato nel suo momento migliore, al termine di una ripresa in cui ha saputo rendere dura la vita a Brocchi e compagni. Le azioni da gol sono poche, ma i crociati hanno il merito di averci provato con costanza:  al 37′ Pelle’ sciupa clamorosamente un assist al bacio di Giovinco e, al 44′, Biabiany pareggia il conto delle traverse con un colpo di testa da angolo.  Nella ripresa Colomba, dopo 3′, deve rinunciare a Giovinco, costretto ad uscire per un guaio muscolare (dentro Valiani). La Lazio non riesce piu’ a trovare incisivita’ ed anzi soffre troppo un Parma che, preso il sopravvento a centrocampo, si fissa quasi stabilmente nella meta’ campo avversaria. Zaccardo, al 30′, non centra la porta da posizione interessante. Sul finale Klose trova il guizzo vincente. Il campione tedesco, al 40′, si invola e mette al centro, Kozak tutto solo riesce a prendere il palo ma, per fortuna della Lazio, Sculli e’ appostato come un falco e segna il gol partita.

Milan - Parma 4 - 1 26/10/2011

(parma.repubblica.it) Tiro di Nocerino, gol. Tiro di Nocerino, gol. Trentesimo e trentaduesimo del primo tempo: il Parma svariona e il Milan vince la partita. E’ tutta qui la chiave del match di San Siro. I crociati iniziano timidi, Valdes preferito a Pellè fa vedere qualcosa, poi alla mezzora è blackout. La difesa si addormenta e Nocerino sguscia fra tre difensori che non lo fermano, calcia la palla e batte Mirante. Due minuti dopo i rossoneri avanzano di nuovo, l’ex centrocampista del Palermo si trova un pallone sulla sinistra e lo calcia benissimo: la palla si insacca a fil di palo e il Parma è sotto 2-0. Un uno-due da far cadere le braccia, da lasciare senza forza una squadra gialloblu con poche idee, se non quella iniziale di “chiudersi in difesa”. Finirà 4-1. La gara di San Siro, nella ripresa,  ha mostrato qualche buona volata di Valdes, il gol bandiera di Giovinco seguito dal 3-0 di Ibra e poco altra roba. Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Colomba che, dopo la trasferta vittoriosa di Napoli, sembrano aver perso la bussola. La Formica Atomica non brilla, tanto meno la squadra. Da salvare in parte nel secondo tempo la prova di Mirante. Nulla può sul terzo gol di Ibra, ma perlomeno è bravo a chiudere sul tiro solitario di Robinho. Poi sul finale Nocerino, come Boateng contro il Lecce, segna il suo terzo gol personale e cala il poker del Milan. Parma sconfitto a testa bassa e ora la classifica si fa sempre più corta nelle zone basse. (gittì)

Parma sprecone, l’Atalanta punisce

(parma.repubblica.it) Per tre volte la palla era lì, quasi dentro. Ma nel calcio il quasi non vale: se non  segni son guai e l’Atalanta non perdona. Un Parma sfortunato, poco cinico e incapace di concretizzare si fa soffiare via tre punti accarezzati nel primo tempo da una compagine, quella bergamasca, micidiale in contropiede.

Il piccolo Moralez vince a distanza la sfida con l’altro fantasista, un Giovinco meno incisivo del solito, e l’atalantino Schelotto domina la scena. Non sono passati neanche cinque minuti dall’inizio del match quando per i crociati arriva la prima tegola: Floccari si stira ed è costretto ad uscire. Al suo posto un Pellè mai in partita. Il primo tempo è comunque di marca gialloblu: Biabiany sulla destra è la miccia decisiva per le azioni crociate ma non si accende praticamente mai e sbaglia troppo. Soltanto intorno al quarantesimo l’accoppiata Giovinco-Biabiany punge a dovere. Il primo serve, il secondo crossa. Su uno dei palloni di Biabiany si avventa Modesto che in spaccata tira al volo: super parata di Consigli.

Nemmeno due minuti dopo e il Parma si mangia una occasione da rete grande come una casa: Biabiany pennella nuovamente in mezzo, Consigli esce praticamente a vuoto ma Morrone, tutto solo davanti alla porta, non riesce a ribatterla dentro. Mani in testa e tanta amarezza sugli spalti. La partita del Parma finisce qui. Nella ripresa i crociati ci provano ancora ma al 9′ la gara cambia: contropiede atalantino, palla a Schelotto sulla destra, cross dentro per Moralez e 0-1 per i bergamaschi. Tardini ammutolito, Modesto e Gobbi inermi. La doccia fredda però non è finita: tre minuti dopo azione fotocopia con Schelotto che crossa, Mirante che respinge e Moralez insacca ancora. 0-2 e tanti saluti dalla curva sud. I crociati – con il solo Giovinco capace di improvvisare – appaiono a terra.

Il Parma espugna il San Paolo

(parma.repubblica.it) Colpo del Parma: 2-1 al San Paolo. Gobbi e Modesto stendono a sorpresa il Napoli, che, forse distratto dall’imminente sfida al Bayern Monaco in Champions, incassa la sua prima sconfitta casalinga della stagione, la seconda complessiva dopo quella col Chievo, e manda all’aria la chance di andare a dormire da prima della classe.

Prova sottotono quella dei partenopei, che erano riusciti a trovare il momentaneo 1-1 con Mascara salvo poi farsi infilare in contropiede. Benissimo invece la squadra di Colomba, lontana parente di quella travolta all’esordio in campionato dalla Juve. Mazzarri manda il miglior undici in campo, con Gargano in mezzo al campo con Inler e Maggio e Dossena sulla fasce. Nel Parma fuori Galloppa e Valiani, dentro Jadid e Biabiany con Giovinco a supporto di Floccari. Primo tempo a ritmi bassi e poco spettacolo.

Il Napoli ha la sua migliore occasione con un destro su punizione di Cavani al 19′ che finisce di poco alto, mentre il Parma risponde, sempre su calcio piazzato, con Giovinco ma De Sanctis è attento. Sospetto contatto in area gialloblù tra Gobbi e Lavezzi. Nella ripresa parte meglio il Napoli, insidioso dalla distanza con Maggio e Lavezzi, ma al 12′ è la formazione ospite a passare in vantaggio, con Gobbi che concretizza al meglio una bella triangolazione con Floccari, che lo serve di tacco.

La reazione del Napoli è rabbiosa, Mazzarri butta dentro Mascara per Aronica e proprio l’ex attaccante del Catania, al 31′, firma l’1-1 su uno splendido assist di tacco di Lavezzi. Ma la gioia dura poco perché sei minuti dopo il Parma è di nuovo avanti: Valiani allarga sulla destra per Giovinco, palla in mezzo con Modesto che sul secondo palo anticipa Mascara e insacca. Mazzarri inserisce anche Lucarelli e al 40′ il Napoli sfiora il 2-2 ma Mirante si oppone al colpo di testa di Maggio e sulla respinta Cavani manda sul palo. A uscire vittorioso dal San Paolo è il Parma.

Genoa battuto. Parma, non solo Giovinco

(parma.repubblica.it) Segna sempre lui. Fa scompiglio sempre lui. Cinque reti, in testa alla classifica marcatori, trascinatore in campo: Sebastian Giovinco. Un gol fatto, un rigore procurato e segnato, un’azione travolgente che ha portato al terzo gol del Parma. La chiave di lettura appare ovvia: se questo Parma  finora opaco in campionato riesce a vincere è perchè Sebastian Giovinco è in forma. Se la Formica atomica gira, gira la squadra. Vero, ma parzialmente. Il Parma che ha battuto 3-1  il Genoa ha infatti mostrato, per la prima volta, un altro spirito e  gioco. Davanti ad avversari spenti, inermi in qualche caso, i crociati hanno inscenato dopo cinque gare una vera partita, interpretata da squadra, con occasioni da rete e continuità. Mai si erano visti sinora Floccari (due tiri pregevoli e giocate da punta), Morrone (più volte al tiro, fortunato nel gol), Gobbi, Zaccardo e Biabiany così presenti nel gioco, così pronti a dialogare con il pallone. Super anche Modesto: ha ritrovato la forma perduta? Questa vittoria è un ottimo segnale per Colomba e per questo Parma che, oltre ai risultati, ha bisogno di trovare fiducia.

Fiducia che significa intesa, come quella fra Floccari e Giovinco. E’ così che nasce il primo gol: Floccari offre su un piatto d’argento una splendida sponda di tacco per Giovinco, che fa fuori Bovo e a centro area non sbaglia segnando il vantaggio del Parma. Il secondo gol crociato arriva dopo un palo de Genoa: la Formica Atomica ruba un pallone in attacco e si infila fra la difesa avversaria quando viene atterrato in area da Kucka. Rigore e gol.

Parma - Roma 0-1: i crociati "resuscitano" la Roma e perdono ancora

(gazzettadiparma.it) Il Parma resuscita anche la Roma, e perde ancora. La gara serale del Tardini è stata decisa al 5' della ripresa da Osvaldo, con un colpo di testa vincente su cross di Rosi. La squadra di Colomba ha poi sfiorato il pareggio, ma ha anche rischiato di subire il secondo gol.

 La sintesi

Basta un gol di Osvaldo per far sorridere la Roma e spedire nella zona <rossa> della classifica il Parma: terz'ultimo con tre punti. E' presto per fare bilanci, ma la posizione della classifica e il gioco, fin'ora, espresso dai crociati obbligano a rivedere qualcosa. Ieri sera primo tempo da dimenticare per entrambe le squadre: da segnalare solo due occasioni con Giovinco, un colpo di testa di Lucarelli e un palo colpito da Totti su un intervento in tuffo, da dimenticare, di Mirante. Tutta un'altra cosa il secondo tempo, anche perchè i giallorossi passano al 5': crossa Rosi dalla destra, Osvaldo svetta di testa e schiaccia sul primo palo.

Poi 20' di predominio della Roma e Parma pressochè inesistente. Si risveglia, e si mangia le dita, al 27' con un'occasionissima sui piedi di Biabiany. Il francese scappa sulla destra e si invola verso la porta (al centro Crespo e Giovinco sono soli), sceglie il tito e non il pasaggio ai compagni di squadra: il suo tiro è sbilenco.  Da segnalare, troppo poco, due occasioni per il Parma con un colpo di testa di Zaccardo al 41' e un tiro rimpallato dalla difesa a Zè Eduardo in mischia davanti a Lopbont. Giovinco a corrente alternata, Biabiaby propositivo e mobile, ma quell'occasione sprecata pesa sull'economia della partita. Prima vittoria per Luis Enrique a Roma, Parma con 9 gol subiti e peggior difesa.

Colomba e Leonardi alla Domenica sportiva

Colomba - "Sicuramente sul gol c'è stata una indecisione. Però sono convinto che stiamo crescendo, e adesso speriamo che i risultati ci confermino questa crescita"

Parma travolto a Firenze 3-0

(parma.repubblica.it) Incubo Parma. Due sconfitte nelle prime tre gare. Nove gol subiti in tre partite, solo due gol fatti. Squadra Giovinco dipendente, senza di lui è notte fonda.

Colomba al Franchi, complici le assenze del fantasista, Valiani e Pellè e a seguito di alcune scelte tecniche (fuori Rubin e Galloppa), rivoluziona la squadra: dentro Jadid, Ze Eduardo, Floccari, Biabiany e Gobbi. L’assetto tutto sommato tiene nel primo tempo. I gialloblu non tirano mai in porta ma rischiano solo in due occasioni. Davanti Floccari dimostra di sapere tenere alta la squadra e Biabiany prova a pungere.

La doccia fredda nella ripresa. Zaccardo pasticcia sulla sinistra e Vargas mette in mezzo, l’azione prosegue con palla a Jovetic che insacca dopo un minuto. Altra dormita colossale sul raddopio di Creci e sigillo finale ancora di Jovetic. Colomba butta dentro Crespo ma ormai è tardi. Ala fine Boruc non risulta mai impegnato.

A parte Floccari e Biabiany, sufficienti, Gobbi Jadid e Ze Eduardo non hanno convinto. Ci sarà da soffrire parecchio anche quest’anno per portare a casa la salvezza. La speranza è che ci sia chi fa peggio…un po’ come la stagione passata. Domenica sera intanto al Tardini arriva la Roma.

Mihajlovic - “La partita oggi è andata bene, sapevamo che era difficile, il Parma si è chiuso. Ci abbiamo sempre creduto e dopo l’1-0 è stato tutto più facile”. Sinisa Mihajlovic commenta così il tris della Fiorentina

Parma-Chievo 2-1 con una doppietta di Giovinco

(gazzettadiparma.it) Potrebbe sembrare azzardato dichiararlo alla  seconda di campionato, ma Parma-Chievo resta una sfida salvezza.  Sia per l’obiettivo dichiarato dei due club ma soprattutto per  quanto visto in campo. Due squadre in difficoltà a costruire  gioco, senza quello spunto decisivo che serve in gare come questa.  Alla fine dunque resta una convinzione: entrambe le squadre, almeno  per quanto hanno fatto vedere, dovranno impegnarsi per arrivare  alla salvezza. Con il Parma che ha un Giovinco in più da mettere  in campo: la sua doppietta ha regalato tre punti pesanti ai  padroni di casa, al termine di una gara emozionante solo nella  ripresa. E dire che il primo brivido era arrivato dopo soli 7': cross di Galloppa con Pellè che, di testa, gira fuori di poco.  Poi però non accade praticamente più nulla sino al 24', quando  dopo un “pasticcio” di Sorrentino e Andreolli il Parma va in vantaggio: su un cross i due si disturbano con Giovinco che spinge il pallone in avanti.

Bojinov e Morrone: il Parma parte fra gli applausi. Folletto Giovinco

(gazzettadiparma.it) Il Parma vince, diverte e conquista gloi applausi del Tardini nella prima apparizione. Bojinov sblocca il risultato dopo 11 minuti (delizioso assist in cucchiaio di Giovinco), e Morrone lo mette al sicuro prima del riposo. Qualche apprensione sulle palle alte, ma gara controllata fino in fondo. Traversa di Giovinco: la "formica" esce fra gli applausi.

Oggi ampi servizi sulla Gazzetta di Parma in edicola

LA CRONACA: Parma-Brescia in tempo reale

Leggi sotto: INTERVISTE E PAGELLE

L'ordine pubblico - I tifosi si sono messi in coda a partire dal tardo pomeriggio davanti allo stadio Tardini per vedere Parma-Brescia, prima partita dei Crociati nel campionato di serie A 2010-2011. La partita d'esordio dell'era Marino. Davanti ai cancelli vengono effettuati i controlli su chi entra allo stadio.
Timori per l'ordine pubblico, anche se non si sono registrati problemi.
Forte la protesta dei Boys, con striscioni e canti, contro la Tessera del tifoso voluta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Serie A, il Parma comincia in casa contro il Brescia

(gazzettadiparma.it) Il ritorno del Parma in serie A inizia con una partita in casa contro il Brescia. La prima giornata è in programma tra il 28 e il 29 agosto (le date degli anticipi saranno rese note in seguito). Il secondo match sarà in trasferta a Catania (12 settembre).
La sfida contro il Milan al Tardini è fissata invece per il 3 ottobre (ritorno il 13 febbraio). Il campionato si concluderà domenica 22 maggio.

Ecco il calendario completo delle partite che giocherà il Parma:

1) Parma - Brescia (29 agosto 2010/ 16 gennaio 2011)

2) Catania - Parma (12 settembre 2010 /23 gennaio 2011)

3) Parma - Genoa (19 settembre 2010 / 30 gennaio 2011)

4) Lecce - Parma (22 settembre 2010 / 2 febbraio 2011)

5) Fiorentina - Parma (26 settembre 2010 / 6 febbraio 2011)

6) Parma - Milan (3 ottobre 2010 / 13 febbraio 2011)

7) Cesena - Parma (17 ottobre 2010 - 20 febbraio 2011)

8) Parma - Roma (24 ottobre 2010 - 27 febbraio 2011)

9) Parma - Chievo (31 ottobre 2010 / 6 marzo 2011)

10) Napoli - Parma (7 novembre 2010  - 13 marzo 2011)

11) Parma - Sampdoria (10 novembre 2010 - 20 marzo 2011)

12) Bari  - Parma (14 novembre 2010 - 3 aprile 2011)

13) Parma - Lazio (21 novembre 2010 - 10 aprile 2011)

14) Inter - Parma ( 28 novembre 2010 - 17 aprile 2011)

15) Parma - Udinese (5 dicembre 2010/ 23 aprile 2011)

16) Palermo - Parma (12 dicembre 2010/ 1 maggio 2011)

17) Parma - Bologna (19 dicembre 2010 / 8 maggio 2011)

18) Juventus - Parma (6 gennaio 2011/15 maggio 2011)

19) Parma - Cagliari (9 gennaio 2011/ 22 maggio 2011)

FROSINONE - PARMA: 1-2

Ieri è stata la vera partita di serie B di un tempo: posto infame, campo terribile, stretto, con i raccattapalle che nascondevano il pallone quando usciva. E' sì bisogna dirlo: gran "cul de sac"!... ma per vincere i campionati ci vuole anche quello e il Parma è in debito con la fortuna... Credetemi!
Il problema forse è che non siamo così forti da vincere il campionato per cui o cresciamo noi o cresce il nostro deretano... caso contrario si va ai playoff e li sarà un inferno!
Speriamo bene... Domenica c'è il Brescia... vediamo!
(Parma, 18/02/2009)

Brucio

LA GUERRA DEL CALCIO

calcioQuella che è stata generata a Catania non è altro che violenza prodotta dentro e fuori dal campo in questi anni di sport e vita. Jean-Paul Sartre: "Il calcio è una metafora della vita". rete

Giusto una settimana fa mi indignavo in un articolo (Tondino Padano) con il nuovo proprietario del Parma calcio la cui ricetta era “Correre e picchiare, picchiare e correre”. Ero indignato anche per come alcuni giornali l’avessero sostenuta, facendola diventare frase da locandina, esposta in tutta la città, propositiva e necessaria per salvare una stagione calcisticamente per ora disastrosa.
Ero indignato solo al fatto che una persona potesse pensare, ancorché prima di dire, a questo, come rimedio. Ero indignato per come non vi potessero essere altre parole per motivare giocatori: vocabolario ristretto o ristretta visione della vita e dello sport. Ma questa, si vede, è la cultura della triade: Ghirardi, Medeghini, Guareschi. Sì, certo, non era nelle vostre intenzioni sollecitare la violenza, ma queste leggerezze in chi gestisce responsabilità pubbliche o di ampia ricaduta collettiva, non sono più sopportabili.

TONDINO PADANO

Ghirardi TommasoCorrere e picchiare, picchiare e correre”. Con questo slogan da ventennio il nuovo patron taglia il cordone ombelicale del Parma calcio dal muggito dei Bond e di Bondi. Vagisce il neonato scalciante, tra le braccia della levatrice Banca Monte Parma, sensibile alle pratiche creative di Collecchiello, impegnata a nutrirlo con la nuova confezione sport di "padano parmigiano grattugiato".
Ma complimenti Presidente Ghirardi, ci mancava uno come lei a Parma! 
Una bella faccia da tondino! Nuova. Da testimonial OMS! Propositi da Social Forum! Parole sagge le sue, adatte contro la violenza sociale e negli stadi; parole di vera sportività! Un inno alla correttezza, alla pratica sportiva. Parole nuove di concretezza, veramente, ci mancavano! Da messia dello sport! Cosa ne pensa Ministro Melandri?

Perché esiste ancora il calcio sport? Ma va là! Che ce ne facciamo del virtuosismo balistico, dello stile, dello spirito sportivo, del sano agonismo, della tecnica e della tattica, della correttezza e della lealtà di gioco? Nuovo modello Gnutti, Fiorani e C.?
Dal ducato europeo un messaggio parmigiano/bresciano a Platini: “Correre e picchiare”; in campo datevene più che potete! E che vinca chi mena di più! Sangue e arena…stile gladiatori. Sacchi è d’accordo? Dal calcio champagne a quello grattugiato misto! Un incoraggiamento al comportamento corretto per le tifoserie. Cosa dirà ai prossimi subbugli del dopo partita? All’ingresso sarà dato in dotazione il tondino?

PARMA CALCIO: LEZIONI DI STILE ALLA CLASSE DIRIGENTE

L'ottenimento del commissariamento e lo stato di insolvenza del Parma calcio per 309 milioni di euro ha risanato il club gialloblu. L'opera di Bondi porta fatti non parole. Se pochi giorni fa sportivi e amministratori pubblici lanciavano velate polemiche a Enrico Bondi, per la poca loquacità, oggi farebbero bene a rivedere le loro posizioni e a ringraziare per l'opera da lui fin ora svolta, con una comunicazione essenziale, evitando di generare illusioni. Una persona che con il suo modo rigoroso, austero, quasi monacale, con la sua visione molecolare e d'insieme (è un chimico specializzato in finanza di impresa), catapultato in un crac finanziario e industriale internazionale, è stato in grado, in cinque mesi, di prender conoscenza, di mantenere il processo industriale, di presentare un piano di risanamento e sviluppo, di assicurarsi credibilità gestionale, di mettere la squadra di calcio nelle migliori condizioni per affrontare il prossimo campionato e l'eventuale cessione a nuova proprietà.

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