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I bagni ipogei a fianco del teatro Regio devono essere ristrutturati e poi riaperti. Sono un gioiello storico

L'attuale condizione dei Bagni Ipogei in piazzale Barezzi a fianco del Teatro Regio di Parma. Un gioiello storico che non può essere abbandonato. Deve essere ristrutturato e recuperato. La presenza di barriere architettoniche per l'accesso ai diversamente abili non autorizza questa Amministrazione ad abbandonarli. Tema già trattato in un precedente articolo sul degrado di tutta l'area adiacente il Regio e la Pilotta, in occasione dell'apertura del "Terzo Paradiso" di Pistoletto. (LINK) Luigi Boschi

Foto Luigi Boschi: bagni ipogei di Parma a fianco del Teatro Regio

Gallery dei Bagni Ipogei a fianco del Regio

Nel più completo degrado pure tutta l'area di piazzale Barezzi.

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PARMA 360, FESTIVAL DELLA CREATIVITÀ: IL SONNO DELLA RAGIONE CREA MOSTRE


With complimets, Friends of Verdi

A Casa l'ex Sindaco di Busseto con soli 23,07% dei voti nonostante, Romanini, Ascom e... Friends of Verdi

Giovanna Gambazza ex Sindaco di BussetoFoto Luigi Boschi: Fabrizio Cassi ex assessore alla cultura Comune di Busseto

elezioni Busseto 2016 Gazzetta di Parma

ARTICOLO IN PDF: IL PARTITO DEI TAFAZZI di Vittorio Testa

Nuovi guai in arrivo per Pizzarotti?

Sindaco Federico Pizzarotti

Voci dal Comune di Parma 
Pizzarotti, Grillo conosce tutto quel che bolle in pentola in Procura. Non solo per il Regio. Ed è per questo che non ne ha più voluto sapere di lei. 
Ipotizziamo cose ben più pesanti che lei non hai comunicato né al suo Movimento, né ai parmigiani. 
La invitiamo a pubblicare per conoscenza dei cittadini il CERTIFICATO EX ART. 335 C.P.P.( certificato comprovante comunicazione delle iscrizioni nel registro notizie di reato) e invitiamo anche i suoi assessori a farlo. Questo per la cultura della trasparenza che avete sempre dichiarato, poco praticata, ma solo in funzione della vostra convenienza.
Si parla di oltre 50 esposti pendenti in Procura a Parma. Dopo le elezioni amministrative del prossimo giugno 2016 vedremo che succederà. LB

L’AUTOSILOS DEI PORTICI DEL GRANO E I PRIVILEGI A 5 STELLE

Auto sotto i portici del Grano sede Comunale di Parma

Il portico del Palazzo del Grano di Parma (sede Municipale) non è un autosilos come invece viene utilizzato dai nostri amministratori. Dopo che furono ristrutturati e sistemati erano divenuti un luogo per esposizioni all’aperto (Vangi, Marini, La fotografia di Graziella Vigo, Gianni Pezzani) o iniziative culturali (Festival della Poesia, Casa Verdi). Ora come vedete dalle foto è di nuovo un autosilos. Con pieno disprezzo del luogo.
Non sarebbe più dovuto essere un parcheggio per le auto del Sindaco, assessori e consiglieri. Ma anche con i 5S il privilegio dell’auto sotto i portici del Comune continua imperterrito nella totale assenza di attenzione per il luogo storico e istituzionale per la sede municipale: un servizio accessorio pare, alla nomina di amministratore. Loro stessi si assegnano i permessi.
Vi sembra poi normale che il sindaco si muova in città con un’auto sponsorizzata?  Per me è un’altra buffonata a 5 Stelle. Qual è l’accordo commerciale che lo ha generato? Il Sindaco non può avere sponsorizzazioni di alcun tipo. Il ruolo istituzionale non consente un comportamento così superficiale. Numerosi sono stati i privilegi e le operazioni di prepotenza effettuate da questa Amministrazione per interesse personale o parentelare, non certo per il bene comune. Ne parleremo nei prossimi numeri. (11/05/2016)

Luigi Boschi

CARO ANDREI TI DESCRIVO: NOI PER L’ORO

CARO ANDREI TI DESCRIVO: NOI PER L’ORO
“l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va”.
la speculazione finanziaria come una delle belle arti.

Il Petalo alla cultura di “ Io ci sto”, Paolo Andrei, colleziona flop
Filantropia e Signoraggio come il bastone e la carota

Paolo Andrei Presidente Fondazione Cariparma sarebbe il responsabile cultura del gruppo “Io ci sto”, recentemente costituitosi, loro dicono, "per contrastare il preoccupante declino di una comunità". Dopo la strombazzata mediatica di presentazione, non si sa più nulla sulla loro attività e dei diversi gruppi di lavoro.
Nulla da dire sul referendum trivelle; nulla sull’hub di stoccaggio del gas in Emilia Romagna; nulla sulla città digitale; nulla sulla sharing economy; nulla sui problemi del Comune di Parma; nulla sui temi ambientali collegati alla economia di derivazione animale; nulla sulle pandemie (obesità e diabete) da cibo suicidario; nulla sul progetto culturale da condividere; nulla sull’acqua e il disastro ambientale. Insomma verrebbe da dire: “Io ci sto muto!”

C’era una volta il Cibus di Parma

Foto Luigi Boschi: Barilla a Cibus 2016

C’era una volta il Cibus di Parma. Dal 1985 al 2016, 31 anni di Cibus. Oltre 200.000 euro anno per l'AD Antonio Cellie che agisce incontrastato nel cda (ma pubblicamente risultano 43.757) 


Dalle origini all’attuale dirigenza di Cibus

Presidenti: Flavio Franceschi (’85-’86); Antonino Porretta; onorevole Enzo Baldassi (1986- 1992); Marco Rosi (92-98); Domenico Barili (98 -2004. Di lui si ricorda in particolare il bagno di sangue economico con Cibus Brasile e il passaggio nel 2002 da Ente autonomo a Società Ente Fiere di Parma spa in attuazione della legge regionale Emilia Romagna 25 febbraio 2000, n. 12 ed in conformità della legge quadro nazionale 11 gennaio 2001, n. 7); Franco Boni (2004 – 2014 sostenuto da Romano Prodi); Giandomenico Auricchio (2015- in corso).
Direttori Generali: Massimo Bianchedi (85-94); Tommaso Altieri (1994-2006); Domenico Lunghi (2008 – 2011).
Nel 2005 cambia lo statuto. Il direttore Generale è sostituito dall’Amministratore Delegato

Vagnozzi-Morini: baciati dalle stelle

Marco VagnozziMichela Morini

La stella di Vagnozzi nel Comune di Parma non brilla di trasparenza quando si tratta di privilegi

Vi è una nutrita lista di Posizioni Organizzative o "vice dirigenti" nel Comune di Parma, aumentata, con i grillini (o ex grillini), di circa il 20% rispetto a quella lasciata dal Commissario Mario Ciclosi nel 2012 (da 50 a 60. Vedi elenco completo aggiornato al 2016). Le Posizioni Organizzative o Vice dirigenti del Comune, godono di una indennità speciale rispetto agli impiegati (D1,D2, D3), circa 10-15.000 euro annue lorde in più, proprio per la funzione organizzativa svolta.
Tra queste figure “PO” risulterebbe, ora, anche la compagna di Marco Vagnozzi, la dottoressa  Michela Morini (laurea in CTF –chimica tecnologie farmaceutiche), da cui, Vagnozzi, ha avuto recentemente un figlio.

Ringraziamento all’autista della TEP Carlo Ampollini

Autobus TEP

Vorrei pubblicamente ringraziare l’autista della TEP Carlo Ampollini che con grande gentilezza e attenzione mi ha aiutato a recuperare una borsa di documenti dimenticata il 9 maggio, su un autobus di linea al mio ritorno da Cibus. La sua premura nel contattare i suoi colleghi in servizio nel piazzale delle Fiere, individuare chi aveva ritrovato la mia borsa, farmela lasciare in portineria al deposito TEP. Ed infine, essendo la sua ultima corsa raggiungere il deposito dalle Fiere.
Una gentilezza che vorrei almeno ricambiare con questa mia breve segnalazione sul giornale in cui scrivo, La Voce di Parma e sul mio social blog luigi boschi.it.
Vale la pena fare l’abbonamento annuale TEP, salire e scendere a piacimento in funzione delle necessità, cosa che da quest’anno ho effettuato, che trovo di molta utilità nel muovermi in città, in particolare a seguito di aver abbandonato la bicicletta, dopo l’ennesimo furto. Meglio un abbonamento annuale dell’autobus che farsi rubare la bicicletta… perché che te la rubino è certo! Quindi pur con tutti i difetti che accadono sulle linee meglio l’autobus e qualche camminata a piedi che essere preda dei teppistelli che invadono la città. Un detto antico dice che senza pesci, spariscono i pescatori. E vista la microcriminalità e maleducazione dilagante, contro cui non c'è una adeguata attenzione, meglio prendere i dovuti provvedimenti... anticipando il ratto. (Parma, 18/05/2016)

Luigi Boschi

Pizzarotti sospeso nella sua arroganza politica e assenza di trasparenza

Federico PizzarottiGiorgio Pagliari

Una Pagliaricciata al Regio di Parma: tratta dall’opera buffa di un senatore e di un arrogante grillino.

“Si potrebbe dire che proprio Verdi fu fatale a Pizzarotti”. Come già scrissi. L’idillio tra il Sindaco Grillino e i centri di potere parmigiani finì, con  l'articolo a 5 colonne sulla Gazzetta di Parma del 15/12/2015 a pag.9. [PDF]
Ci avrei scommesso che con l’approssimarsi delle elezioni Amministrative la vicenda delle nomine al Regio sarebbe venuta a galla e che Pizzarotti sarebbe caduto su Verdi e il suo teatro lirico.

Il Petalo alla cultura di “ Io ci sto” Paolo Andrei colleziona flop

Paolo Andrei

Paolo Andrei Presidente Fondazione Cariparma sarebbe il responsabile cultura del gruppo “Io ci sto”, recentemente costituitosi  "per contrastare il preoccupante declino di una comunità". Dopo la strombazzata mediatica di presentazione non si sa più nulla sulla attività e i diversi gruppi di lavoro. 

Tre le mostre e iniziative sostenute dalla Fondazione che presiede Andrei rivelate un flop:
Mater (vedi Link)  http://www.arte.it/calendario-arte/parma/mostra-mater-percorsi-simbolici-sulla-maternit%C3%A0-12715
Terzo Paradiso di Pistoletto nell’ambito di Parma 360
(Festival creatività contemporanea), bocciato pubblicamente da Botta

L'Architetto Mario Botta boccia il Terzo Paradiso di Pistoletto alla Pilotta di Parma

Architetto Mario Botta

Mario Botta intervenuto al ridotto del Teatro Regio di Parma giovedì 5 maggio 2016

Mentre Pistoletto in mattinata esordiva dicendo: "E' un momento felice della mia vita". 
Botta nel pomeriggio stroncava l’operazione del Terzo Paradiso in Pilotta:"Sono tramortito di come è stato ridotto l'insieme monumentale straordinario della Pilotta con il suo fascino del non finito... Pensare che portavo questo esempio di Parma nel mondo. Ho provato malessere visitando oggi Parma". Non si possono lasciare "queste sedimentazioni storiche che costituiscono il vero valore delle città, abbandonate e tristemente occupate da installazioni che saranno pur partecipate, ma la partecipazione deve essere cosciente di cosa fa e dove lo fa". (Parma, 05/05/2016)
Luigi Boschi  

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Abitare la battaglia contro i vermi di Verdi: l’inutile progetto web Friends of Verdi, targato Busseto-Ascom

elaborazione fotografica di Luigi Boschi; Giuseppe Verdi contro chi ipocritamente lo usa

Abitare la battaglia: l’inutile progetto web Friends of Verdi, targato Busseto-Ascom

Quando una infermiera e uno ragioniere senza scrupoli con il suo consigliori sardo si incontrano per un progetto culturale musicale, accadono cose che voi umani non potete immaginare: di seguito vi trascrivo il testo del video Friends of verdi, con cui Busseto e Ascom hanno presentato e “lanciato” il nuovo sito www.friendsofverdi.org.
Mi pare una vera perla di come sia ridotta la lirica a Parma e Busseto.
Un caro raffinato esperto, appassionato lirico e verdiano mi ha scritto: Aperto ora ..... Inavvicinabile !!!!! Inutile faticare, non ce la si può fare !

Perché i parmigiani devono investire oltre 4 milioni già stanziati per l’ex Manzini? E’ tempo di verità per Stu Pasubio e Teatro delle Culture Popolari.

Perché i parmigiani devono investire oltre 4 milioni già stanziati per l’ex Manzini?
E’ tempo di verità per Stu Pasubio e Teatro delle Culture Popolari. Si vuole trasparenza sulle strategie, i progetti e i soggetti in campo. Mettiamo sul tavolo tutte le carte anziché shitfood e birra.
Work in regress Stu Pasubio e Wopa: attenzione carboni ardenti per Giampiero Maioli!

Parma segreta. Prossima mostra a palazzo Pigorini dei documenti amministrativi del Comune di Parma a cura della GDF. L’assessore Ferretti si è ripreso dallo svenimento per l’apparizione delle fiamme gialle?

Gallery Pasubio Palazzi

Stu Pasubio e WOPA (work out Pasubio) un deserto cementificato privo di vita sociale

La rigenerazione urbana non esiste. Un luogo d'angoscia non idoneo alla vita sociale. Un labirinto di cemento senza nemmeno una piazza, privo di orizzonte, solo il cemento e la linea ferroviaria. Il Wopa non può mutare con i consumi suicidari e mercatini dell'inutilità, né rigenerare questo agglomerato concentrazionario. Una struttura per ora funzionale agli interessi di bottega di pochi. Un progetto privo di qualità urbanistica e una speculazione immobiliare sbagliata che ha fallito il suo obiettivo. Direbbe Giovanni Sartori: "in marcia verso lo sfascio", andando avanti con la fumisteria, con la stravaganza costosa, senza un'idea di come andare avanti; un cavalcare il nulla senza finalità. La politica e l'urbanistica non possono basarsi sulla estemporaneità emozionale senza un programma dettagliato con finalità precise. Questa, inece, è la corsa verso il nulla.  LB  

Il Travaglio della Stu Pasubio (dossier insieme a SPIP E STT) 

Gazzetta di Parma del 2 febbraio 2016, pag. 37 - Doc. PDF

Parma, referendum 17 Aprile 2016, Michele Brambilla: Trivellar m’è dolce in questo mar

Referendum Trivelle 17 aprile 2016

REFERENDUM del 17 Aprile 2016
Michele Brambilla: Trivellar m’è dolce in questo mar

Brambilla il direttore della trivella e dell'Escherichia Coli dop, in occasione del referendum, rivela la sua cultura ambientale

In Emilia oltre ai buchi di bilancio si passerà dal parmigiano, al groviera al metano.

Come avevo capito nell’andare al voto questa mattina,  a Parma, non si sarebbe raggiunto il quorum, e mi sono ripromesso che se ciò si fosse avverato avrei fatto della mia scheda elettorale un aeroplanino da lanciare e con cui giocare con le mie nipoti.
Andare a votare per questo referendum (massima espressione della democrazia diretta) era una responsabilità civile che avrebbe dovuto mobilitare tutti perché di mezzo non ci sono fazioni partitiche o politici, come si vorrebbe far credere, ma è in gioco tutto l’ambiente del nostro Paese in cui viviamo. E le scelte politiche, in democrazia, si legittimano con il voto. Il tema era quasi banale, far sì che le multinazionali petrolifere non avessero a vita il diritto di estrarre pressoché gratis senza nemmeno l'onere di dover smantellare gli impianti esauriti dichiarandoli invece ancora attivi. In sintesi:  Vota Sì chi vuole abolire la norma che permette alle compagnie petrolifere di prorogare le concessioni per estrarre gas e petrolio in mare entro le 12 miglia dalla costa finché il giacimento si sarà esaurito. Vota No o si astiene, chi vuole che i petrolieri possano fare i loro comodi in eterno, estraendo un po’ meno della soglia minima per non pagare le royalty. 

Luigi Boschi assolto nel procedimento penale promosso dal signor Giuseppe Cattoi (Pres. ANPAS regionale)

In data odierna, 14/04/2016 nell’udienza con rito abbreviato, difeso dall’avvocato Andrea Artusi, Luigi Boschi, presente in udienza (mentre nessuno dell'ANPAS era presente), è stato assolto con formula piena per carenza di elementi di procedibilità nel processo penale promosso dal signor Giuseppe Cattoi (Pres. ANPAS – associazione nazionale Pubblica Assistenza- regione Emilia Romagna). 
A seguito della querela di Cattoi, infatti, il PM Lino Vicini della Procura di Parma  aveva emesso un decreto di condanna nei confronti di Luigi Boschi di tre mesi di reclusione convertita in 22,500 euro di multa. (DOC. PDF
Al decreto anche se giunto durante le festività natalizie, Luigi Boschi fece opposizione nei termini previsti dalla legge, non ravvisando alcuna diffamazione, né altri possibili reati e affidando l’incarico al suo legale di fiducia avv. Andrea Artusi, che fortunatamente era a Parma.   
Veniva quindi prodotta ampia documentazione, compreso l’atto costitutivo della nuova Fondazione redatto dal notaio Marco Micheli (LINK), che largamente giustificavano il diritto di cronaca del giornalista blogger parmigiano. 
Nell’udienza odierna dopo l’intervento del PM Lucia Russo, che sostanzialmente riproponeva il decreto di condanna del suo collega Vicini, veniva quindi data parola all’avvocato della difesa Andrea Artusi, il quale confermava quanto già prodotto e faceva rilevare la presenza di  fondati vizi nella stessa querela, tra cui la tardiva presentazione rispetto alla data di pubblicazione dell’articolo evidenziata nella stessa querela. E ciò la rendeva decatuta. 

Dopo il proscioglimento in Corte di Appello, perché non si procede ancora al dovuto dissequestro del socialblog luigiboschi.it?

cervello in gabbia

DA 189 giorni (29 settembre 2015 al  05 Aprile 2016) questo socialbog è sotto sequestro senza soluzione di continuità, su ordinanza del Tribunale di Parma, per un articolo (oscurato non più visibile) di denuncia sul console onorario Cileno di Modena.
Siamo in attesa del dissequestro a seguito della sentenza di proscioglimento dal reato della Corte di Appello di Bologna.
Chi pagherà ora per il danno esistenziale subìto? Mi tolgono il lavoro per vivere, e la libertà di opinione. 
Non solo, il sistema Giudiziario italiano ha sepolto volutamente tutto il mio lavoro di oltre 10 anni e persevera. E' la prigionia della libertà di opinione.
Come fecero con Gramsci, il PM Michele Isgrò disse: "dobbiamo impedire a questo cervello di pensare per 20 anni". La storia gramsciana e le lettere dal Carcere sono di grande attualità: “si è responsabili di ciò che si fa, ma anche di ciò che non si fa... La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro famiglie [ndr], se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini".
Avreste dovuto dissequestrare questo sito contestualmente alla sentenza, emettendo l'ordinanza e trasmettendola alla Polizia Postale che dovrebbe solo togliere l'inibizione attraverso i DNS, affinché rendano ancora accessibile in Italia questo progetto editoriale. Cantone (ANAC) parla di "scorribande deliquenti di ogni risma" e voi impedite la lettura del mio socialblog per un reato di presunta diffamazione, inesistente e prescritto? Erri De Luca sostiene, a ragione, di "sabotare"  e viene assolto ed io, invece sono ancora qui sotto sequestro? Un vero delirio!

Parma 360, Festival della creatività: il sonno della ragione crea mostre

Foto LUIGI BOSCHI: Un'opera del terzo paradiso piazzale della Pace a Parma 2/4/2016

Il parco di Piazzale della Pace (piazza dei Guasti… continuano) a Parma è un’area museale vincolata al progetto di Mario Botta, quindi protetta. Progetto affidato all’architetto ticinese il 12 maggio del 1992, non nel 1998 come viene erroneamente scritto dalla Gazzetta di Parma nell’inserto “giorno e notte” pag 4 del 31 marzo 2016, dedicato a questo festival della creatività inteso come manomissione grave di un’area verde, parte integrante di un complesso monumentale, sottoposta a vincolo, che non può essere deposito di cianfrusaglie, fatte passare come ”rigenerazione urbana” da contrapporre al processo di incuria istituzionale. Il Progetto Botta, proseguito nel 1993 dall’Amministrazione di Stefano Lavagetto, subentrato a Mara Colla nell’agosto 1992, prevede il vuoto verde per colmare il pieno costruito della Pilotta. Nel Progetto Botta, il tessuto connettivo fra le diverse parti era il verde, a cui l’architetto adibiva il resto della piazza. E quest’area non può essere continuamente manomessa.

PIZZAROTTI, VERGOGNATEVI!

VERGOGNATEVI!

Rispondo a Federico Pizzarotti in merito alla sua replica al mio articolo (LINK) sul suo ufficio stampa pubblicato nel precedente numero della Voce. La correttezza del Sindaco è tale che invia la sua replica a parma. repubblica.it, che aveva ripreso la notizia dal settimanale di Castellini, e non alla Voce. Certo che occorrono 15 persone al servizio per riuscire così bene nella sua nota maleducazione istituzionale. Sperava forse nei commenti al veleno contro di me e invece erano tutti contro lui il Pizzarottamato... da tempo dalla città e anche dai suoi leader del Movimento 5 Stelle.   

E questo sarebbe il livello di spiegazione pubblica che lei Pizzarotti dà della pianta organica dello staff di comunicazione? Non c’è un nome! Quelli li avevo messi io. Vergognatevi! E se io posso aver commesso errori la causa è proprio della vostra scarsa comunicazione in merito. Questo rivela inoltre la vostra ignoranza culturale nel settore e incapacità. Quando mai lo avete presentato nel suo insieme pubblicamente il gruppo di comunicazione? Perché non lo avete mai fatto? Cosa temete? Eppure questo gruppo di persone dovrebbe essere la nostra interfaccia anche indirettamente con l’istituzione Comune di Parma e dovremmo conoscerli bene uno ad uno nelle loro specifiche funzioni, come fosse una redazione. Una squadra da noi pagata, mentre lei la intende come suo “ufficio stampa e propaganda” anche comunicando notizie istituzionali e con mansione anche social. Per lei Pizzarotti è uno strumento per la Fabbrica del consenso.

Vergognoso e lungo articolo dello spregevole ignorante troglodita Camillo Langone sul Foglio

Foto Luigi Boschi: opera Enrico Robusti, affettatrice liturgica, dalla mostra Food Valley a Palazzo Pigorini di Parma

Franco Libero Manco

Un vergognoso articolo in prima pagina sul “Il Foglio” di sabato 12 e domenica 13 marzo a firma di Camillo Langone (LINK) il quale condanna aspramente la scelta vegan come una tendenza che mette in pericolo le tradizioni culinarie. Per Langone la carne è libertà di espressione, è tradizione e cultura e ognuno deve essere libero di mangiare quello che vuole (ammesso che riesca a mettere da parte la sua coscienza e dimostrare di conoscere gli effetti prodotti di tale primordiale, cruenta, disumana e lesiva abitudine).

In simili reazioni c’è la palese paura che qualcosa o qualcuno possa influire sulle innovazioni fino a rischiare di sottrarre un piacere al quale non si vorrebbe rinunciare, a costo di un cancro, quando non c’è la pressione delle lobby agro zootecniche alimentari di veder ridotti i loro lucrosi guadagni; senza pensare che ad ogni eventuale macelleria che chiude si apre inevitabilmente un negozio di frutta e verdura, a beneficio non solo della salute umana, degli animali, della coscienza, dell’ambiente, dell’economia e, non per ultimo, della fame nel mondo.

LIBERTA’ E GIUSTIZIA: INNO ALLA GIOIA. BOSCHI PROSCIOLTO IN APPELLO A BOLOGNA

Pertini: Libertà e Giustizia

La Corte d’Appello di Bologna ha prosciolto per prescrizione del reato Luigi Boschi dalla condanna di Primo Grado comminata dal Tribunale di Parma

In data odierna 17 marzo 2016 la Corte di Appello di Bologna esaminato il ricorso e le motivazioni aggiuntive presentate dall’avvocato Andrea Artusi, nuovo difensore di Boschi, ha prosciolto il giornalista blogger parmigiano dalla condanna subita in Primo grado a Parma (PM Liliana Papotti, Giudice Monocratico Eliana Genovese).
Il socialblog luigiboschi.it ancora sotto sequestro, ad oggi, da 170 giorni,  verrà dissequestrato secondo le indicazioni presenti nelle motivazioni (occorreranno circa 60 giorni) e secondo l’ordinanza che disporrà direttamente la Corte di Appello di Bologna alla Polizia postale.

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