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La vita sta cambiando pelle

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Ciò che resta della Parma cantiere di Ubaldi è il cuore morto della città

Foto Marco Vasini: Gian Luca Zurlini presenta il suo libro su Elvio Ubaldi

Parma, una città in testa nel degrado istituzionale e del territorio

Convegno dei cammellati (sostenitori a pagamento) ubaldiani compreso l’editore (Edicta) del suo libro. Il cui costo è già una rapina18 euro. Con copertina di Stefano Spagnoli decoratore culturale (assessore all'epoca, beneficiario anche di mostre personali con catalogo, promotore della mostra della Samugheo con ritratti delle parmigiane amiche. La cultura come intrattenimento, uno psicofarmaco), già pronto, forse, per un altro giro sull’ottovolante se si trova il macchinista compiacente. Simonazzi (Edicta) beneficiario, di contributi infiniti con il suo “Mese” distribuito gratuitamente grazie alle cospicue elargizioni dell’ex sindaco e dal suo delfino successore. Ora non più finanziato. Così come BoulevArt (arti in strada).

Il PD un partito politico per il sistema cooperativistico al collasso

Il Partito Democratico è l’espressione politica delle coop al collasso. E tutto è funzionale solo a questo. E' la Sinistra sinistrata. Un partito disciolto, senza classe dirigente. escludendo Matteo Orfini“Il Renzismo territoriale è preoccupante” sostiene Antonio Bassolino
Il cittadino non esiste più, è solo un consumatore, un prodotto o uno strumento per le cooperative. "La Coop sei Tu". Con Renzi le cooperative sono al Governo (si sono presi un Ministero).Nei Comuni si stanno sostituendo, con la privatizzazione, ai servizi sociali pubblici. privatizzazioni volute fortemente per assicurarsi appalti da gestire con i loro monopoli. Ovviamente riducendo la qualità dei servizi, cosa succede ora con gli anziani è deprecabile (vedi vicenda ASP di Fidenza dove l'arroganza dei politici PD trasformisti ha portato allo smembramento di una struttura per creare due gestioni separate con assegnazione al privato cooperativo sorvolando sul conflitto di interessi -caso Altieri), e chi vi lavora lo obbligano (ed è facile di questi tempi) ad essere socio, mortificandolo nella remunerazione. Il sistema cooperativistico senza i privilegi concessi sarebbe già fallito. Le pratiche cooperativistiche si estendono a molti settori tra cui con gli immigrati. Insomma là dove c'è il disagio viene prodotta una speculazione vergognosa, da pescecani proprio dal sistema cooperativistico. Bandi costruiti ad hoc per le cooperative e i loro monopoli. Il gigantismo delle cooperative porta di fatto ai monopoli, con tutto quel che consegue e comporta. E questo sta facendo perdere di vista le loro origini.

Zombie parmigiani: dal Lungo Parma a piazzale Cesare Battisti, al Regio, al Battistero la mandria decerebrata è sempre in onda.

gli zombie parmigiani

Dal Lungo Parma a piazzale Cesare Battisti ai gradini del Regio, al Battistero la mandria decerebrata è sempre in onda.
Piazzale Cesare Battisti a Parma è un bivacco permanente di branchi di idioti urlanti e deturpanti ogni angolo.
Non è più una piazzetta adiacente a piazza Garibaldi, ma quasi una latrina, per di più urlante, tra loro maleducati e offensivi, accompagnati spesso da musica assordante. E ora siamo in inverno. Appena si apre la stagione non ce n’è più per nessuno. Riprenderanno a giocare a pallone con le loro radio infestanti. Poi si rifugiano nel vicolo cieco…. E le urla salgono a tutti i piani dei palazzi nel rimbombo delle mura. Si sono letteralmente impadroniti di questi luoghi e nessuno addetto al controllo e alla vigilanza pubblica, pagato, fa quel che dovrebbe fare. Questa si chiama omissione di servizio. Comandante Noè proviamo a scendere dall’Arca Comunale e inventariare queste bestie? Chi dovrebbe essere loro di aiuto nel processo educativo pubblico nei comportamenti, non lo fa. E dall'alto non vengono certo buoni esempi. Perché. ad esempio, gli assessori e molti consiglieri continuano a parcheggiare le loro auto sotto i portici storici di Palazzo del Grano?
Il sistema dei giovani è andato tutto a male o vive una profondissima crisi, vogliamo dar loro, con regole precise di utilizzo, dei luoghi in autogestione, monitorati, dove ritrovarsi insieme? Si potrebbe passare, attraverso la gestione di luoghi dedicati a loro, alla responsabilizzazione consapevole.
 

Sotto sequestro da 151 giorni

DA 151 giorni (29 settembre 2015 al 27 Febbraio 2016) il socialbog luigiboschi.it è sotto sequestro senza soluzione di continuità su ordinanza del Tribunale di Parma per un articolo (oscurato non più visibile dal 1 giugno 2009) di denuncia sul console onorario Cileno di Modena (Vi sono persone che "opprimono, dominano e si fanno chiamare benefattori"). Mai smentito sui fatti, nemmeno nelle udienze. Fatti da me poi usati nel paradosso satirico. Chi non sa leggere il contesto e ignora i fatti, non può capire né la critica, né la satira. Nel mio caso, si sequestra e si condanna senza aver fatto le dovute indagini, senza conoscere.
La libertà di opinione e di satira garantita dalla nostra Costituzione nel Tribunale della città del maiale non è garantita. Sequestrano tutto il socialblog (come con il maiale, non buttan via niente). Praticamente sono ai domiciliari senza sapere quando potrò tornare libero. 
Tutto questo per un articolo del 26 maggio 2008 (di critica satirica) già oscurato il 1 giugno 2009 dalla Polizia Postale di Parma su ordinanza della Procura di Modena.

Lo staff per la comunicazione del sindaco a 5 stelle Pizzarotti e i 300.000 euro gettati al vento

Oltre a Hydra (Agenzia di Fabio Manenti, Annalisa Andolina, gli stessi che gestiscono parmAteneo.it) con illegittima assegnazione di ufficio e linea telefonica (in contrasto con il Regolamento comunale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi) lasciati ora vuoti per la contestazione dell’opposizione, necessari, secondo il Sindaco, per la promozione del progetto "Community#Parma" volto a sviluppare "nuovi canali di comunicazione e ampliare quelli già esistenti per migliorare il dialogo con i cittadini e incentivarne la partecipazione", 15 persone compongono l'ufficio stampa, comunicazione, relazioni esterne del Comune di Parma. Ecco i nomi:
Giancarlo Zanacca, Giorgia Cavazza, Fiorenza Ciarelli, Antonio Bertoncini, Cinzia Provinciali, Rossana Strozzi, Matteo Fornari (Fratello di Maria Teresa Fornari -Ubaldi, Regio, Paganini), Barbara Magni, Carla Mozzachiodi (moglie del notaio Busani), Moira Balbi, Giovanni Palumbo, Luca Gaibazzi, Marcello Frigeri, , Patrizia Magnani, Gianluca Signaroldi
(esterno, responsabile ufficio comunicazione o supporto all'ufficio stampa - LINK).

Parma, l'ex carcere San Francesco diventerà una residenza per studenti, ricercatori, docenti

E' una cittadella all'interno della città che merita ben altra ipotesi di utilizzo. Non vedo l'Università gestore di residence. I suoi interventi immobiliari degli utimi anni sono alquanto discutibili, a partire dal "Muro" residence del Campus, al "mostro di via Kennedy", quest'ultimo porta la firma dell'architetto Quintelli attuale prorettore. Poi tutte le sue precedenti iniziative in tale direzione sono state fallimentari. Si rifletta ancora e si vaglino altre ipotesi di utilizzo e destinazione forse più interessanti e meno scontate. Un luogo e un' area troppo importanti nel disegno complessivo della città futura. Abbiamo visto come sono stati devastanti nelle conseguenze sociali,le scelte  architettoniche/urbanistiche, gli interventi immobiliari per bi/trilocali. Invivibili per le famiglie. L'abitazione non può essere ridotta a dormitorio. Piazzale Cesare Battisti è divenuto un bivaccamento a terra in mezzo a sudiciume, sporcizia, mozziconi di sigarette. La banca Cariparma, su mia segnalazione fotografica (vedi foto), visto che il Comune non interveniva e non faceva nulla per ripristinare un ambiente del centro ridotto a un letamaio di inciviltà, è stata costretta a stazionare un vigilantes dalle 12 alle 18 per sorvegliare il piazzale. Non sapendo dove stare in casa, ovvio si assembrano nei piazzali senza controllo sguazzando, urlanti e divertiti, nel loro sudiciume. Ora di chi è la responsabilità? Dei ragazzi in ogni caso maleducati - e qui l'origine è da attribuire alle famiglie e alla scuola- o di chi ha realizzato ambienti a loro ostili?

Intervista a Claudio Orazi: "Rilancerò il Lirico"

intervista a Claudio Orazi - L'Unione Sarda

Lo rilancerà nel buco come Verona e Trieste, il bravo manager "defenestrato" nella terra di Romeo e Giulietta, già dimentico di quel che è successo a Cagliari e i problemi non solo amministrativi presenti, causati non certo dallo Spirito Santo, ma da persona a lui ben nota, tanto da volerlo al suo fianco per non sbagliare buca, anche se penso, sia stato Mauro Meli a scegliersi Orazi e non Miccichè, nè Balzani. Lei pensa credibile, Orazi, che Meli e Cualbu le facciano da caddie? Ma in quale nuraghe vive?
Risulterebbe poi che il CDI del lirico, ma la Chiappe non lo dice, al "bravo manager" Orazi, come si autodefinisce, gli abbia già rinviato per due volte l'approvazione del programma 2016 per aspetti proprio amministrativi. (Parma, 04/02/2016) Luigi Boschi

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L'UTILE IDIOTA CLAUDIO ORAZI DALLE SMENTITE ALLA INDISPENSABILITÀ DI MAURO MELI

Vietato gettare i mozziconi di sigarette

Il danno dei mozziconi di sigarette. Dal 2 febbraio 2016 multe per chi getta cicche di gomma e mozziconi di sigaretta

Una multa da 30 a 300 euro.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale è entrato ufficialmente in vigore, al termine di due anni di iter parlamentare, il ddl sulla Green economy (la legge 28 dicembre 2015 n. 221, pubblicata in GU il 18 gennaio 2016). Tra i 79 articoli della legge ci sono pure alcune misure di civiltà, come appunto le multe a chi getta le 'cicche' per strada e mozziconi di sigaretta.

Il divieto è esteso anche ai rifiuti di piccole dimensioni, come scontrini, fazzoletti di carta e le perniciose gomme da masticare, che non potranno più essere abbandonati "sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi".

PARMAGANGS


Dalla Parma cantiere al
porcellum parmigiano. Dalla Reig alla Mind Re dei Borettini brothers; dalla STT di Andrea Costa al fallimento SPIP dell’aprile 2013, con una voragine di oltre 115 milioni di debiti.
Ho cercato di riassumere in un unico articolo la storia e la trama del malaffare SPIP E STT già raccontata in diversi miei precedenti singoli articoli.  

il sequestro della residenza COCCONI per studenti con 46 minialloggi in borgo Cocconi a Parma (LINK), operazione immobiliare dei Borettini attraverso i profitti dalle operazioni della Reig srl è forse l’ultimo tassello di un puzzle immobiliare vergognoso tra istituzioni pubbliche e dei gangsters di provincia, che per anni hanno spudoratamente operato con etica del malaffare in città. Terminato con il fallimento SPIP di 115 milioni di debiti.
La vicenda SPIP è ciò che rimane in eredità di “Parma cantiere” di Elvio Ubaldi. E a lui e ai suoi uomini scelti (in  particolare Costa, Frateschi, Calestani, Buzzi, Gandolfi e infine, Vignali, Paolo Conforti che può essere ricondotta quest’opera finanziaria immobiliare. E’ a lui che si ispiravano e prendevano esempio.

Il giudice che ha assolto Erri De Luca: "Dire di sabotare la Tav non è per forza reato"

Se il processo si fosse tenuto a Parma, come sarebbe andata? Visti i precedenti, con il mio socialblog, non sarei così sicuro che sarebbe stato assolto. Sono felicissimo per Erri De Luca con cui sono stato sempre solidale, ma credo che la Giustizia non sia uguale per tutti. Con il mio giornale online sotto sequestro, io sono di fatto ai domiciliari senza soluzione di continuità dal 29/9/2015. Condannato in primo grado per diffamazione su fatti mai smentiti da nessuno. Questa è la considerazione della libertà di opinione nella Procura ducale. Spero che il caso De Luca diventi precedente giudiziario per tutti. Si deve rispondere solo alla Costituzione; e non c’è un’autorità superiore alla Costituzione. Sono stato privato del più prezioso frutto della civiltà, il diritto alla libera espressione individuale. So di aver agito nell'ambito dei diritti costituzionali e non ho commesso alcun reato. Quindi chiedo in Cassazione il dissequestro del socialblog e in Appello a Bologna la revisione della sentenza di primo grado che mi è stata inflitta ingiustamente dal Tribunale di Parma. E questo vale sia per il procedimento Vergara, sia per quelli della Assistenza Pubblica, nonché dell'orchestra di Sergio Pellegrini. LB 

Le motivazioni della sentenza dopo l'assoluzione del tribunale di Torino. Le frasi dello scrittore non erano "idonee a istigare attualmente e concretamente qualcuno" a commettere reati contro il cantiere della Val di Susa

di OTTAVIA GIUSTETTI

A Cagliari la stagione del melidramma si tiene ormai in Procura non al Lirico

Inchiesta torna a Pilia

Inchiesta torna a Pilia

Sarebbe il caso che il CSM intervenisse o il Ministero inviasse una commissione di indagine in Procura. La vicenda è troppo incancrenita e con incrostate fazioni che vanno aldilà della capacità di giudizio. Non c'è più un clima che favorisca lo svolgersi di un procedimento giuridico sereno. Troppi gli interessi, i legami, i fatti, e il cittadino è disorientato. Occorre la presenza e l'intervento di un organo superiore che ridia credibilità di giudizio che ora a leggere le cronache locali non c'è più.
Mauro Meli pretenderà doppio stipendio perché sta facendo in contemporanea il direttore artistico in due teatri. Più interessante il flusso turistico per lo studio delle carte legali che non quello per le recite. La funzione artistico-legale di Meli è senz'altro più originale e avvincente. Una vera primogenitura del divin Maestro, delle cui doti non dubitavamo. Il "caso Lirico" è da studio di diritto amministrativo. In famiglia tiene stage quotidiani, da master ad altissimo livello. Se a questo si aggiunge il saper tessere reti relazionali... Difficile tenergli testa con la sola ragione dei numeri... e le evidenze circoscritte e argomentate di Alessio Loi, Mario Marchetti e Donatella Masala.
Una grande bouffe di trippa come fece Gargamella, incinta di Gargantua. Che Lirico sarebbe senza Meli? Non fu forse Bacco generato dalla coscia di Giove? E il Lirico dal .... di Meli?  (Parma, 12/01/2016)

Luigi Boschi

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Fahrenheit 451 e Parma distopica

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Errore 451 pagina o sito censurato. Sarà il numero dell'errore che presto potremo vedere sugli schermi dei pc quando ci sarà negato l'accesso a una pagina web censurata (LINK). La città o società distopica è il contrario dell'utopia, descrive la società peggiore che si possa immaginare. "L'ignoranza, l'inerzia con la quale la società tira avanti è sconvolgente, quasi depressivo in alcuni punti, tale che si prova pena per la condizione in cui il mondo versa". 

Pare che per la Procura di Parma il problema principale della città sia il socialblog luigiboschi.it

Vito Giarrizzo - Moscacieca, 2002

Si direbbe ormai che in Procura a Parma il socialblog luigiboschi.it abbia monopolizzato l’attenzione di giudici e magistrati, di conseguenza la formazione di un pericoloso pregiudizio nei miei confronti. E sono altresì convinto che nessuno degli abitanti l’apparato giudiziario ducale abbia mai consultato il mio giornale online (ancora sotto sequestro), né saprebbe spiegare come è costruito, o la linea editoriale, di cosa tratta. Nonostante il sequestro con ordinanza del giudice Gennaro Mastroberardino dal 29/09/2015 senza soluzione di continuità. Evinco che elaborino sui loro pregiudizi.
Sono convinto che “i loro diti”, scollegati dal loro sistema cognitivo, non hanno mai digitato su un browser l’indirizzo luigiboschi.it. Se lo avessero fatto non l’avrebbero sequestrato. Evinco quindi che elaborino sui loro pregiudizi, su querele preventive, intimidatorie, senza adeguate indagini. Quali infatti le loro competenze letterarie, di giornalismo di indagine o in ambito digitale? Su quali documenti si basa il decreto di condanna essendo il fascicolo privo di elementi per il giudizio?

Dopo Vergara, dopo Pellegrini, le diffide di Mauro Meli con il suo legale Luca Bauccio, anche ieri penultimo giorno dell’anno (29/12/2015) mi arriva dall’avvocato Francesco Giuseppe Coruzzi (non più mio difensore di fiducia dal 03 giugno 2015 con lettera dallo stesso inviata agli uffici giudiziari), ma si vede che in Procura le comunicazioni vengono registrate a piacimento. Per cui ora dovranno rinviare a tutti le notifiche.

Aria fritta l’indagine della Procura sulle nomine del Regio di Parma

Perché tanto risalto a una non notizia? Direttore Brambilla, una ricaduta da sindrome molossiana? Nulla di nuovo, solo la solita e ritrita polemica della scorsa estate, sulla Commissione che avrebbe dovuto presentare la rosa di nomi da sottoporre al vaglio del CDA. I cosiddetti “faldoni” sono sempre quelli già in possesso della GDF.  
Meglio sarebbe se le indagini la Procura le avesse svolte a suo tempo quando si erodeva il capitale fondativo (-1.900.000 euro e si generavano debiti verso fornitori per 11 milioni, si dichiaravano a bilancio crediti verso il Comune per circa 387.000 euro inesistenti). O sulla Convenzione tra il Regio e l'OTR che consentiva un ingiusto ricarico (vero caporalato) nei confronti di tutti gli orchestrali sempre sotto ricatto e senza alcuna garanzia e tutela di lavoro. Ecco allora la Procura avrebbe dovuto rivolgere la sua attenzione a quel che stava accadendo al Regio di Parma, oltre a ben altro di questa città sull’orlo della bancarotta. Anche l'attuale Senatore Giorgio Pagliari, a quei tempi seduto sui banchi dell'opposizione in Consiglio Comunale, che faceva, pur informato su cosa avveniva al Regio? 
Ormai della Procura di Parma non mi stupisce nulla, dopo aver subito il sequestro del giornale online per il diritto di cronaca e opinione (LINK). Hanno tenuto per anni ad ammuffire le carte su SPIP e STT (e questo lo sa bene anche Pagliari) doviziosamente raccolte dalla Guardia di Finanza che si era insediata con un proprio ufficio stabile in via Conforti ex sede STT e SPIP, a seguito anche del mio articolo Parmaconnection.

Mauro Meli smentisce il suo impegno politico per le prossime Amministrative

Forza Italia, Mauro Meli smentisce: non sarò candidato a sindaco
Il direttore artistico del Lirico: "Smentisco categoricamente la notizia di una mia candidatura a sindaco"

Mauro Meli contro Massimo Zedda: non sullo scenario del Lirico, ma sullo sfondo delle prossime elezioni comunali a Cagliari. Queste le indiscrezioni pubblicate oggi dall'Unione Sarda infatti, l'ex sovrintendente e attuale direttore artistico del Lirico sarebbe in corsa per una candidatura a sindaco. Un uomo forte, per cercare di rispondere a Zedda ma anche a Piergiorgio Massidda, in campo con il suo Polo Civico. Le trattative, dopo la rinuncia di Giuseppe Farris battuto in ritirata di fronte al rivale Massidda, proseguono e già nei prossimi giorni potrebbero esserci novità. Intanto però Meli smentisce: "Smentisco in modo categorico questa notizia,sono rientrato da pochi giorni a Cagliari, la mia città, per svolgere l'incarico di direttore artistico al Lirico. E questo farò con immensa gioia".

Fonte Link: http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/30222/forza-italia-mauro-meli-smentisce-non-saro-candidato-a-sindaco.html 


Comunali, Meli: “Io candidato del centrodestra? No. Qui per lirica”

Mauro Meli candidato a sindaco di Cagliari alle primarie del PDL

Mauro Meli

Mauro Meli candidato a sindaco di Cagliari alle primarie del PDL. Slogan elettorale: un pastore sardo sindaco di Cagliari

Dopo la recente nomina a Direttore artistico del Lirico di Cagliari, Meli, viste le capacità amministrative dimostrate nei suoi anni di gestione in tutti i teatri in cui ha messo piede (riconosciuto anche all’estero), ora si propone anche come candidato sindaco di Cagliari. Siamo all’apoteosi dell’ego di impresentabilità. Certo è che la presenza da pastore sardo non gli manca. I casting manager di Arcore sono andati sul sicuro. Hanno puntato in questo caso alla dote migliore e naturale di Mauro Meli che lo identifica con il luogo e che induce il Maestro a questa nuova esperienza politica. Auguri. In qualsiasi film sulla pastorizia isolana, sarebbe scritturato, non lo si dovrebbe nemmeno doppiare. E’ così naturale in diretta. (Parma, 15/12/2015)

Luigi Boschi  

Il Progetto di Paolo Miccichè per il Lirico di Cagliari

Pubblichiamo le linee guida del progetto di Paolo Micciché presentato per la Manifestazione di Interesse a Cagliari. Dalle 41 domande pervenute è stato selezionato tra gli 8 candidati invitati all'audizione con il CDI, come candidati alla Sovrintendenza. LB


Paolo Miccichè

PROPOSTA DI GESTIONE PER IL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
nuove tecnologie, “teatro non solo a teatro”, giovani e pubblico nuovo, antichi mestieri

DOCUMENTO PDF 

La credibilità dei peana della stampa sarda del sistema Meli: "Mafia Lirica"

Il "parere favorevole quasi unanime" scrivono, tipica espressione da Accademia della Crusca: o è unanime o non lo è! Asini! Orazi lo ha scelto? ma che fesserie raccontate! Semmai è Meli che ha scelto Orazi. L'unanimità poi, un bel niente! Mario Scano (il Presidente) si è astenuto e Marchetti era assente forzato e non avrebbe certo votato Mauro Meli. Ma che infarcitura informativa date alla gente! Io penso che Marchetti avrebbe dovuto esserci, votare contro, come era prevedibile, e poi lasciar fare il ricorso eventualmente a Meli. Male che vada il suo voto sarebbe stato annullato, niente più. Questo è il consiglio che personalmente do a Marchetti di presenziare agli incontri del CDI e votare  con coraggio secondo coscienza e lealtà di servizio per il bene comune. E lasci che Meli faccia tutti i ricorsi che vuole. Nella peggiore dell'ipotesi il suo voto potrebbe essere nullo. Non presenziando, come fa, corre il rischio che i lestofanti, come scrivono in questo articolo, trasmettano ai cittadini il "parere unanime" quando non lo è affatto. Marchetti, coraggio non si lasci intimorire dalla forma. Oppure trovi un suo sostituto nel Consiglio.
Anche tutti voi della stampa (locale e nazionale) con i vostri peana a favore di Mauro Meli o nell'assenza totale di informazione, siete parte colpevole responsabile del sistema della "mafia lirica" con i teatri al collasso. LB

La stampa sarda del "sistema Meli"

Il CDI del Lirico di Cagliari conferma la proposta di Orazi: Mauro Meli Direttore artistico

Mauro Meli

Questa è "mafia lirica", alla nomina di Mauro Meli, il Ministro Franceschini deve dimettersi unitamente al Presidente Mario Scano.
Mauro Meli ancora una volta ce l'ha fatta!!
 Rientra ufficialmente al Lirico di Cagliari  nonostante i disastri economici e la situazione prodotta in più riprese con la sua gestione: Relazione LOI; Relazione Masala; Relazione/audizione Marchettirelazione Corte dei Conti del 2003. La sua nomina è la rovina del senso!
Come questo socialblog aveva anticipato Mauro Meli è il nuovo direttore artistico (LINK voluto dal nuovo sovrintendente Claudio Orazi che aveva smentito. "Una ricostruzione assolutamente fantasiosa quella di Boschi" sosteneva, in coro con tutti quelli del CDI. Meli sta al Lirico, come Eva nel Paradiso Terrrestre... E Orazi (Adamo) non poteva che mangiar di quel Frutto di Meli. E chi glieli assicurava 130.000 euro+ 30.000 di bonus se non l'ex sovrintendente? Ovviamente non c'era nessun pre accordo sulla nomina! 

Cagliari: da teatro Lirico a teatro dell’assurdo

Mauro Meli Direttore Artistico

IN ANTEPRIMA LA RELAZIONE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA FRANCESCO PIGLIARU DI ALESSIO LOI (ex consigliere CDI del Lirico), consigliere del CDA del BANCO DI SARDEGNA. Di non minor importanza è la relazione in audizione pubblica di MARIO MARCHETTI (consigliere CDI) in Commissione cultura, Istruzione, spettacolo del Comune di Cagliari. Guarda caso, Loi se ne è uscito dal CDI e Marchetti deve astenersi dall'esprimere il proprio voto o il proprio parere quando si parla di Mauro Meli per conflitto di interessi essendo in atto un procedimento giudiziario tra i due, promosso da Meli. 

Il teatro Lirico può essere ancora un teatro dopo il doping amministrativo-finanziario condotto a più riprese con scientifica cura dal professor Mauro Meli?
Sembra piuttosto che da teatro Lirico sia divenuto, negli ultimi anni, il teatro dell’assurdo. Con l'ultima nomina di Mauro Meli a direttore artistico proposta da Orazi, si assiste al deliberato abbandono di un costrutto razionale e il rifiuto del pensiero logico-consequenziale, per seguire invece un labirinto senza via d'uscita.
Suscita, in fondo, è vero, un amaro sorriso e sconforto per il senso tragico del dramma, voluto dai più, che sta vivendo il Teatro. Meli è il sogno di un uomo ridicolo quasi incontrastato, rappresentante di una cordata, meglio di un sistema, che opera in un ambiente senza anticorpi, dove la competenza è bypassata sempre da altro.

Marcello Cocco e la banda degli onesti: Mauro Meli è già in Teatro al Lirico. Lo hanno incontrato di persona

La banda degli onesti

Come giustificheranno ora Claudio Orazi, Mario Scano e tutti i consiglieri (quella banda degli onesti... del CDI) la presenza fisica di Mauro Meli al Lirico di Cagliari? Era un suo ologramma? O cercava le mutande di qualche cantante? Il Presidente Mario Scano, un magistrato che mente, è mai possibile? Se il teatro, come lei scrive Cocco, è "avvelenato da tantissime polemiche", confondendole invece, con fatti inquietanti, di cui lei stesso è testimone.  
"Una ricostruzione assolutamente fantasiosa" quella di Boschi, dichiarano tutti insieme la banda degli onesti. Ehh! Sì, è proprio così. Una bella smentita vergognosa, semmai è la vostra! Ma che bella figurina tutti questi rappresentanti della lirica disonestà riuniti insieme nel CDI del Lirico! Alessio Loi se ne è giustamente andato, vista l'aria che tirava, senza prima aver consegnato una letterina al Presidente della Regione, di cui vorremmo tanto conoscerne i contenuti.  Cocco, per lei queste saranno ovviamente solo polemiche. Oltre a testimoni sul luogo, anche un altro giornale sardo (La Nuova Sardegna) ha confermato quanto da me anticipato. Lo avrà letto l'articolo di Walter Porcedda.

Mauro Meli Direttore Artistico

STRANE SMENTITE DI CLAUDIO ORAZI IL NEO SOVRINTENDENTE DEL LIRICO DI CAGLIARI

Unione Sarda: smentite di Claudio Orazi

Dall'"Unione Sarda", STRANE SMENTITE DI CLAUDIO ORAZI, neo sovrintendente del Lirico di Cagliari. Senza rilasciare indicazioni, è ancora più sospetto.

Il socialblog (non blog) parmigiano, non parmense. Dovrebbe informarsi sulle differenze dei termini.
Mi scusi dottor Marcello Cocco, ma l’ambiente del Lirico di Cagliari, più che inquinato da polemiche, come lei scrive, mi sembra invece luogo di fatti inquietanti. Vogliamo parlare dei bilanci? Del debito complessivo? Degli incarichi senza titoli? Dei litigi e delle uscite di consiglieri dal CDA e poi dal CDI? dell'uscita di Zedda? Della gestione Spocci?
Lei queste le chiama polemiche? Un punto di vista, il suo, tra polemiche e fatti, un po’ strano. 

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