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Mauro Meli smentisce il suo impegno politico per le prossime Amministrative

Forza Italia, Mauro Meli smentisce: non sarò candidato a sindaco
Il direttore artistico del Lirico: "Smentisco categoricamente la notizia di una mia candidatura a sindaco"

Mauro Meli contro Massimo Zedda: non sullo scenario del Lirico, ma sullo sfondo delle prossime elezioni comunali a Cagliari. Queste le indiscrezioni pubblicate oggi dall'Unione Sarda infatti, l'ex sovrintendente e attuale direttore artistico del Lirico sarebbe in corsa per una candidatura a sindaco. Un uomo forte, per cercare di rispondere a Zedda ma anche a Piergiorgio Massidda, in campo con il suo Polo Civico. Le trattative, dopo la rinuncia di Giuseppe Farris battuto in ritirata di fronte al rivale Massidda, proseguono e già nei prossimi giorni potrebbero esserci novità. Intanto però Meli smentisce: "Smentisco in modo categorico questa notizia,sono rientrato da pochi giorni a Cagliari, la mia città, per svolgere l'incarico di direttore artistico al Lirico. E questo farò con immensa gioia".

Fonte Link: http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/30222/forza-italia-mauro-meli-smentisce-non-saro-candidato-a-sindaco.html 


Comunali, Meli: “Io candidato del centrodestra? No. Qui per lirica”

Mauro Meli candidato a sindaco di Cagliari alle primarie del PDL

Mauro Meli

Mauro Meli candidato a sindaco di Cagliari alle primarie del PDL. Slogan elettorale: un pastore sardo sindaco di Cagliari

Dopo la recente nomina a Direttore artistico del Lirico di Cagliari, Meli, viste le capacità amministrative dimostrate nei suoi anni di gestione in tutti i teatri in cui ha messo piede (riconosciuto anche all’estero), ora si propone anche come candidato sindaco di Cagliari. Siamo all’apoteosi dell’ego di impresentabilità. Certo è che la presenza da pastore sardo non gli manca. I casting manager di Arcore sono andati sul sicuro. Hanno puntato in questo caso alla dote migliore e naturale di Mauro Meli che lo identifica con il luogo e che induce il Maestro a questa nuova esperienza politica. Auguri. In qualsiasi film sulla pastorizia isolana, sarebbe scritturato, non lo si dovrebbe nemmeno doppiare. E’ così naturale in diretta. (Parma, 15/12/2015)

Luigi Boschi  

Il Progetto di Paolo Miccichè per il Lirico di Cagliari

Pubblichiamo le linee guida del progetto di Paolo Micciché presentato per la Manifestazione di Interesse a Cagliari. Dalle 41 domande pervenute è stato selezionato tra gli 8 candidati invitati all'audizione con il CDI, come candidati alla Sovrintendenza. LB


Paolo Miccichè

PROPOSTA DI GESTIONE PER IL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
nuove tecnologie, “teatro non solo a teatro”, giovani e pubblico nuovo, antichi mestieri

DOCUMENTO PDF 

La credibilità dei peana della stampa sarda del sistema Meli: "Mafia Lirica"

Il "parere favorevole quasi unanime" scrivono, tipica espressione da Accademia della Crusca: o è unanime o non lo è! Asini! Orazi lo ha scelto? ma che fesserie raccontate! Semmai è Meli che ha scelto Orazi. L'unanimità poi, un bel niente! Mario Scano (il Presidente) si è astenuto e Marchetti era assente forzato e non avrebbe certo votato Mauro Meli. Ma che infarcitura informativa date alla gente! Io penso che Marchetti avrebbe dovuto esserci, votare contro, come era prevedibile, e poi lasciar fare il ricorso eventualmente a Meli. Male che vada il suo voto sarebbe stato annullato, niente più. Questo è il consiglio che personalmente do a Marchetti di presenziare agli incontri del CDI e votare  con coraggio secondo coscienza e lealtà di servizio per il bene comune. E lasci che Meli faccia tutti i ricorsi che vuole. Nella peggiore dell'ipotesi il suo voto potrebbe essere nullo. Non presenziando, come fa, corre il rischio che i lestofanti, come scrivono in questo articolo, trasmettano ai cittadini il "parere unanime" quando non lo è affatto. Marchetti, coraggio non si lasci intimorire dalla forma. Oppure trovi un suo sostituto nel Consiglio.
Anche tutti voi della stampa (locale e nazionale) con i vostri peana a favore di Mauro Meli o nell'assenza totale di informazione, siete parte colpevole responsabile del sistema della "mafia lirica" con i teatri al collasso. LB

La stampa sarda del "sistema Meli"

Il CDI del Lirico di Cagliari conferma la proposta di Orazi: Mauro Meli Direttore artistico

Mauro Meli

Questa è "mafia lirica", alla nomina di Mauro Meli, il Ministro Franceschini deve dimettersi unitamente al Presidente Mario Scano.
Mauro Meli ancora una volta ce l'ha fatta!!
 Rientra ufficialmente al Lirico di Cagliari  nonostante i disastri economici e la situazione prodotta in più riprese con la sua gestione: Relazione LOI; Relazione Masala; Relazione/audizione Marchettirelazione Corte dei Conti del 2003. La sua nomina è la rovina del senso!
Come questo socialblog aveva anticipato Mauro Meli è il nuovo direttore artistico (LINK voluto dal nuovo sovrintendente Claudio Orazi che aveva smentito. "Una ricostruzione assolutamente fantasiosa quella di Boschi" sosteneva, in coro con tutti quelli del CDI. Meli sta al Lirico, come Eva nel Paradiso Terrrestre... E Orazi (Adamo) non poteva che mangiar di quel Frutto di Meli. E chi glieli assicurava 130.000 euro+ 30.000 di bonus se non l'ex sovrintendente? Ovviamente non c'era nessun pre accordo sulla nomina! 

Cagliari: da teatro Lirico a teatro dell’assurdo

Mauro Meli Direttore Artistico

IN ANTEPRIMA LA RELAZIONE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA FRANCESCO PIGLIARU DI ALESSIO LOI (ex consigliere CDI del Lirico), consigliere del CDA del BANCO DI SARDEGNA. Di non minor importanza è la relazione in audizione pubblica di MARIO MARCHETTI (consigliere CDI) in Commissione cultura, Istruzione, spettacolo del Comune di Cagliari. Guarda caso, Loi se ne è uscito dal CDI e Marchetti deve astenersi dall'esprimere il proprio voto o il proprio parere quando si parla di Mauro Meli per conflitto di interessi essendo in atto un procedimento giudiziario tra i due, promosso da Meli. 

Il teatro Lirico può essere ancora un teatro dopo il doping amministrativo-finanziario condotto a più riprese con scientifica cura dal professor Mauro Meli?
Sembra piuttosto che da teatro Lirico sia divenuto, negli ultimi anni, il teatro dell’assurdo. Con l'ultima nomina di Mauro Meli a direttore artistico proposta da Orazi, si assiste al deliberato abbandono di un costrutto razionale e il rifiuto del pensiero logico-consequenziale, per seguire invece un labirinto senza via d'uscita.
Suscita, in fondo, è vero, un amaro sorriso e sconforto per il senso tragico del dramma, voluto dai più, che sta vivendo il Teatro. Meli è il sogno di un uomo ridicolo quasi incontrastato, rappresentante di una cordata, meglio di un sistema, che opera in un ambiente senza anticorpi, dove la competenza è bypassata sempre da altro.

Marcello Cocco e la banda degli onesti: Mauro Meli è già in Teatro al Lirico. Lo hanno incontrato di persona

La banda degli onesti

Come giustificheranno ora Claudio Orazi, Mario Scano e tutti i consiglieri (quella banda degli onesti... del CDI) la presenza fisica di Mauro Meli al Lirico di Cagliari? Era un suo ologramma? O cercava le mutande di qualche cantante? Il Presidente Mario Scano, un magistrato che mente, è mai possibile? Se il teatro, come lei scrive Cocco, è "avvelenato da tantissime polemiche", confondendole invece, con fatti inquietanti, di cui lei stesso è testimone.  
"Una ricostruzione assolutamente fantasiosa" quella di Boschi, dichiarano tutti insieme la banda degli onesti. Ehh! Sì, è proprio così. Una bella smentita vergognosa, semmai è la vostra! Ma che bella figurina tutti questi rappresentanti della lirica disonestà riuniti insieme nel CDI del Lirico! Alessio Loi se ne è giustamente andato, vista l'aria che tirava, senza prima aver consegnato una letterina al Presidente della Regione, di cui vorremmo tanto conoscerne i contenuti.  Cocco, per lei queste saranno ovviamente solo polemiche. Oltre a testimoni sul luogo, anche un altro giornale sardo (La Nuova Sardegna) ha confermato quanto da me anticipato. Lo avrà letto l'articolo di Walter Porcedda.

Mauro Meli Direttore Artistico

STRANE SMENTITE DI CLAUDIO ORAZI IL NEO SOVRINTENDENTE DEL LIRICO DI CAGLIARI

Unione Sarda: smentite di Claudio Orazi

Dall'"Unione Sarda", STRANE SMENTITE DI CLAUDIO ORAZI, neo sovrintendente del Lirico di Cagliari. Senza rilasciare indicazioni, è ancora più sospetto.

Il socialblog (non blog) parmigiano, non parmense. Dovrebbe informarsi sulle differenze dei termini.
Mi scusi dottor Marcello Cocco, ma l’ambiente del Lirico di Cagliari, più che inquinato da polemiche, come lei scrive, mi sembra invece luogo di fatti inquietanti. Vogliamo parlare dei bilanci? Del debito complessivo? Degli incarichi senza titoli? Dei litigi e delle uscite di consiglieri dal CDA e poi dal CDI? dell'uscita di Zedda? Della gestione Spocci?
Lei queste le chiama polemiche? Un punto di vista, il suo, tra polemiche e fatti, un po’ strano. 

Cambiate i DNS nei vostri computer per consultare luigiboschi.it

A tutti i lettori del socialblog luigiboschi.it

Nel caso qualcuno di voi non riuscisse ad accedere a luigiboschi.it causa l'assurda disposizione da stato totalitario del Tribunale di Parma ai fornitori per l'Italia dei servizi telematici di accesso alla rete Internet, è sufficiente, sempre nella totale legalità, che modifichiate nel pannello di connessione internet sul vostro computer i dns con quelli di Google: 8.8.4.4 ne troverete giovamento anche nella velocità di navigazione. Saluti. Luigi Boschi

Lirico di Cagliari: Claudio Orazi chiama Mauro Meli alla direzione artistica

Mauro MeliClaudio Orazi

La nuova accoppiata di clown il bianco e il rosso del circo Lirico di Cagliari
Il teatro Lirico di Cagliari è divenuto ormai il teatro dell'opera buffa italiana. Oltre ai paurosi deficit di bilancio, non smette di sorprendere nel giro di nomine!! E di scontri nel CDA, poi CDI. Entrambi molto tumultuosi. Troppi interessi non solo artistici? Pare che qualche tempo fa Alessio Loi (da tre anni nel CDA del Banco di Sardegna) si sia dimesso dal CDI del Lirico per divergenze insanabili con gli altri componenti. Scrissi allora, sbagliando, e mi è d'obbligo quindi questa rettifica, per accettare il posto nel CDA del Banco di Sardegna, mentre per ristabilire la verità, lo era già da tre anni.

ANGELO ANEDDA SINDACO DI PARMA

Una Proposta politica: ANGELO ANEDDA SINDACO DI PARMA

Maurizio, Lorenzo, Massimo, Nicola, Simona, Giorgio io credo che l'uomo giusto nel PD ci sia, Angelo Anedda già assessore al bilancio nell'Amministrazione Lavagetto; già Presidente dell' Assistenza Pubblica; attuale Presidente ordine dei dottori commercialisti di Parma. Sarebbe un'ottima candidatura senza passare dalle primarie. Un professionista riconosciuto e affermato, competente, con un impegno politico laico, in cui la città si potrebbe riconoscere e che come pochi ne conosce la sua storia, il suo tessuto anche per tradizione familiare.
Rappresenterebbe una vera svolta per Parma, una sintesi politica di alta qualità se Anedda accettasse di candidarsi. Un professionista in cui molti anche dell'area civica penso, potrebbero riconoscersi. Le aggregazioni politiche si fanno sulla qualità delle persone, sui principi che indirizzano i programmi, questi ultimi, spesso, poi, facilmente disattesi se non vi è intesa etica e culturale. Una persona che potrebbe unire e non dividere in fazioni, dotato di apertura mentale, disponibilità al dialogo con tutti, onesto, generoso.
Se il PD vuole ritornare ad amministrare la città dopo quasi 20 anni, insieme penso con le componenti civiche (rappresentate da Ghiretti e Guarnieri), Angelo Anedda potrebbe essere il candidato giusto, per ridare un senso e autorevolezza alla politica che da anni Parma ha perduta. Finalmente si potrebbe riavere a Parma un vero sindaco amico e non come slogan o un improvvisato o peggio un operatore di altri interessi. Amministratori senza autorevolezza, non all’altezza del ruolo, che non rappresentano nessuno se non loro stessi. 

Nextitalia con luigiboschi.it , il giornale online in mani vegane e costretto ad emigrare all'estero

Grazie a Stefano Momentè e al suo team di NextItalia, il socialblog luigiboschi.it è in mani sicure e soprattutto ancor più vegano.
Almeno eticamente so con chi mi confronto. Stefano è un maestro della cultura vegana crudista. Avevo letto anni fa il suo libro "SOLO CRUDO" che ha cambiato il mio stile alimentare così come lo fece anni prima il libro di Enrico Moriconi "Le fabbriche degli animali"  o quello di Charles Patterson "Un'eterna Treblinka". Insomma siamo sulla stessa onda di pensiero alimentare. E se siamo ciò che si mangia...

Il labirinto di tecnosaperi vuoto... senza vita

Il mondo in mano ai tecnocrati può essere solo peggio di quello attuale. Una democrazia tecnodiretta è invivibile. Rimpiangeremo la democrazia rappresentativa. Ognuno sarà prigioniero di un sistema di cui non può avere tutti gli accessi e le conoscenze. Un sistema con cui non riuscirà a interloquire o a interagire. Delegare la nostra vita ai tecnocrati è divenirne ancor più schiavi, è perdere l’anima. Questo almeno finché la tecnologia non sarà friendly per tutti e noi stessi diventeremo geneticamente una estensione biotecnologica. Per liberarsi della tecnologia bisogna solo  esserla, non deve essere qualcosa fuori da noi da cui essere dipendenti. E’ come se avessimo una macchina extracorporea come cuore o cervello. Ora viviamo in una situazione simile siamo esseri tecnologicamente assistiti per sopravvivere. E’ una civiltà di macchine più che di persone in cui l’io conta sempre meno...se non si trasforma in avatar (un essere biotecnologico che ha incarnato la tecnologia e i suoi saperi).

Il CDI del LIRICO DI CAGLIARI ha proposto al MIBACT Claudio Orazi come sovrintendente

Il CDI del LIRICO DI CAGLIARI ha proposto al ministro Franceschini Claudio Orazi come sovrintendente. Maceratese, Orazi è stato sovrintendente e direttore artistico allo Sferisterio di Macerata ( dal 1992 al 2002), al Teatro delle Muse di Ancona e infine, alla Fondazione Arena di Verona dal 2002 al 2008; sovrintendente fino al 31 dicembre 2014 del Verdi di Trieste.

Pare che i fatti sulla nomina di Orazi si siano svolti così:
dei 41 candidati erano rimasti in 8 e sono stati ascoltati giovedì 19 novembre scorso dal CDI. Tra questi Di Gennaro (che non ha potuto essere presente), Meli, Vaccari, Mariani, Orazi e Micciché. 

Parma come il Cile di Pinochet e la Cina: diritti inviolabili, violati

Provvedimento di sequestro del Tribunale di Parma
Documento PDF

Parma come il Cile di Pinochet e la Cina. «diritti inviolabili» violati.

Libertà di stampa l’Italia è al 73° posto (LINK) dovuta anche per cause di diffamazione ingiustificate. Parma certamente contribuisce a questo primato, perseguendo il Tribunale (dottor Gennaro Mastroberardino) con un provvedimento di sequestro questo giornale online reo di aver pubblicato articoli di opinione, con la prosa della satira e dell’ironia (tutelati dai diritti inviolabili Costituzionali). Quali le competenze letterarie e artistiche di questo magistrato e prima di lui il PM Laila Papotti e Eliana Genovese, che sentenzia sulla prosa dei miei articoli e sulla mia opera? La storia è colma di aggressive, ingiustificate censure, che nel tempo sono state riviste rispetto alle originarie posizioni. Nessuno dei censori ha però pagato per il danno commesso.

La querela di Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi

Querela contro Luigi Boschi e richiesta di sequestro di questo giornale on line

ILLMO PROCURATORE DELLA REPUPPLICA

PRESSO lL TRIBUNALE DI PARMA

DENUNCIA-QUERELA

Io Sottoscritto SERGIO PELLEGRINI, nato il 25/10/1967 a Parma e ivi residente in via Barilli (C.F.PLLSRG67R25G337Y), attuale Presidente e Direttore artistico dell'Orchestra del Teatro Regio di Parma S.r.l. in liquidazione, dal 2006 sono vittima della condotta illecita posta in essere dal Sig. Luigi Boschi integrata da “atti persecutori", e ancor prima diffamatori.

Più specificamente sono da anni destinatario di continui scritti denigratori pubblicati via web, quindi liberamente accessibili e consultabili da chiunque, a firma del Sìg. Luigi Boschi (All.1).

L'attacco a Parigi è paragonabile a Pearl Harbor, potrebbe essere nuova atomica

Questa è la Pearl Harbor del terzo millennio... e le conseguenze saranno simili. Non si può più rispondere agli attacchi armati con le fiaccolate. Tutto l'Occidente unito dovrà essere spietato. Siamo all'inizio della terza guerra mondiale. Potrebbe essere nuova atomica. Questo è un nuovo "giorno dell'infamia".  video minacce verrà il tempo in cui quei vostri coltelli ve li dovrete cacciare nelle vostre gole. (Parma, 14/11/2015)

Luigi Boschi

Pellegrini studi! In Italia ancora non c’è il pensiero unico. Nostalgia?

Pensiero Unico

Pene d’amore tradotte in querela con elucubrazioni di cyberstalking e diffamazione. Sergio Pellegrini, il clarinetto marpigiano, svolge una sbagliata lettura della partitura. Usa la Giustizia e il Tribunale solo per vendette personali a seguito della perdita del suo privilegio.

Lei sa Pellegrini che il sottoscritto ha sempre scritto la verità documentata su cosa si faceva con l’OTR (Orchestra Teatro Regio srl). Fin dai tempi del POE (Parma Opera Ensemble). Ho pure due memorie di Fabio Torrembini (risalgono fino al 1996) che prima o poi ne pubblicherò qualche stralcio. E se a Parma le indagini sono state svolte per conoscere i fatti, ebbene non so di cosa io possa essere imputato. Imputato per diritto di cronaca e satira? Abbiamo almeno la perizia di un letterato che valuti il mio testo? Le sue paturnie di cyberstalking riportate in querela sono ridicole! Giustamente nemmeno prese in considerazione dal PM.

Il procedimento intentato da Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi presso il Tribunale di Parma, in udienza preliminare, torna al PM

All’udienza preliminare nel procedimento promosso da Sergio Pellegrini (ex presidete OTR), presente in aula con il suo legale Michele Ambrosini di Urbino, il Giudice Maria Cristina Sarli, ha accolto l’eccezione di vizio procedurale, presentato dal mio legale avv. Paolo Terbonati, ed ha rinviato gli atti al PM per il riesame del fascicolo.(Parma, 12/11/2015)

Luigi Boschi

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Guido e Sergio Pellegrini e il commento del morto

Non ha nulla a che fare con la querela (LINK), ma costituisce senz’altro un episodio di rilievo nella dinamica culturale di Sergio Pellegrini, in cui rivela la sua trasparenza e coraggio personale e professionale. In stile "ufficiale e gentiluomo".
Stanco di ricevere insulti e offese gratuite, da vigliacchi anonimi celati da nickname, nei commenti sul Regio, l'OTR, o la musica a Parma sul sito “parma.repubblica.it” senza che mai entrassero questi pavidi alfieri della vergogna di loro stessi nella smentita dei contenuti denunciati nei miei scritti, ma solo producendo offese uscendo pure dal tema trattato, soggetti che mascherano l'identità solo per l'offesa personale e una falsità oltre misura. A seguito di un commento pesante, rivolto anche alla mia famiglia originaria, in data 28 maggio 2013 sono andato alla polizia postale di Parma, presentando un esposto per conoscere l’ipocrita che si nascondeva dietro quel nickname “PINO”, ma in precedenza ve ne erano altri, come “Oslavio” a cui, invece avevo risposto direttamente sul mio blog (LINK).

La querela di Sergio Pellegrini (OTR) contro Luigiboschi.it approda all’udienza preliminare nel Tribunale di Parma

La querela di Sergio Pellegrini (OTR.orchestra Teatro Regio srl) contro Luigiboschi.it approda all’udienza preliminare nel Tribunale di Parma

Giovedì 12 novembre 2015 ore 11,45, presso il Tribunale di Parma si svolgerà l’udienza preliminare (Doc.PDF) nel procedimento intentato da Sergio Pellegrini a seguito di querela del medesimo, mediante l’avv. Michele Ambrosini di Urbino, presentata a dicembre 2012, contro Luigi Boschi e il suo giornale online.
Sergio Pellegrini è stato il Presidente della “Orchestra Teatro Regio srl”, dal 16/06/2012 in liquidazione (liquidatore Enrico Maghenzani), con sede a Carpi in via Aldo Moro 9/c presso lo Studio Soliani – Vignoli.  Produciamo la querela presentata da Pellegrini (DOC.PDF) e i link agli articoli contenenti le frasi oggetto di querela e del capo di imputazione:

LOVE STORY INFINITA TRA GAZZETTA DI PARMA E ORCHESTRA TEATRO REGIO
articolo del 23/10/2009

Teatro Lirico di Cagliari: Si spacca il CDI, Francesco Boggio (Banco di Sardegna) lascia il CDI. Lo scontro sempre su Mauro Meli

Caos al Teatro Lirico di Cagliari: si spacca il CDI, Francesco Boggio (rappresenante del Banco di Sardegna) lascia il CDI (già ridotto da 5 a 3 membri dopo che Marchetti e Loi su suggerimento dell'avvocatura di Stato, non possono esprimersi su Mauro Meli). Rimasti in due, Scano (Presidente) e Cherchi, sembra che la via d'uscita sia: "...aspettiamo che il Ministro nomini il nuovo commissario". Lo scontro è sempre su Mauro Meli amico di Francesco Boggio. (Parma,06/11/2015)
Luigi Boschi 

Boggio esce dal CDI del Lirico di Cagliari


E' partita la petizione su Firmiamo.it contro la chiusura giudiziaria di luigiboschi.it

opera di Corrado D'Ottavi

Firmiamo CONTRO LA CHIUSURA Giudiziaria DEL giornale online LUIGIBOSCHI.IT

DIFENDIAMO IL DIRITTO PER LA LIBERTA’ DI OPINIONE, DI SATIRA, DELLA PAROLA CONTRARIA.
Rodrigo Meershon Vergara ex Presidente Logos e Arcoiris TV, console cileno a Modena, dopo aver ottenuto il sequestro dell’articolo: "Rodrigo Vergara, alias Arcoiris Tv e Logos, visto da vicino” ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Parma il sequestro di tutto il giornale online www.luigiboschi.it. Il Tribunale di Parma glielo ha concesso, nonostante la pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione - n. 31022 del 29 gennaio 2015 - contro il sequestro preventivo delle testate telematiche (LINK), e ha rigettato la mia istanza presentata al Riesame, per cui ora devo fare ricorso in Cassazione.
Vi chiedo un sostegno con la vostra firma contro la chiusura giudiziaria di questo sito informativo in virtù del diritto di critica e opinione, e di satira garantiti dagli Articoli 21 e 23 della Costituzione italiana.

Racconto dei fatti nell'articolo: I RUTTI DELL'INGIUSTIZIA  http://www.luigiboschi.it/content/i-rutti-dellingiustizia-parma-si-processa-si-condanna-e-si-perseguita-la-libert%C3%A0-di-opinione

LINK ALLA PETIZIONE

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