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PONTE NORD di Parma da simbolo dello spreco ad esempio di sostenibilità ambientale?

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Ponte Nord di Parma

Ponte Nord di Parma


PONTE NORD da simbolo dello spreco ad esempio di sostenibilità ambientale?
 
Gentili Assessori ALINOVI / BENASSI / CASA
 
p.c. Consiglieri Comunali
p.c. CCV SAN LEONARDO e CCV CORTILE SAN MARTINO
p.c. REGIONE EMILIA ROMAGNA
p.c. PROVINCIA PARMA
p.c. AUTORITA’ DI BACINO
p.c. EUWATERCENTER
p.c. GRUPPO INIZIATIVA PONTE NORD – GRIP
 
E’ notizia di questi giorni che il PONTE NORD ha ricevuto il via libera alla “abitabilità” da parte del Ministero dell’Ambiente.
 
Come tutti sanno nel maggio 2019 il Ponte è stato oggetto di una “sanatoria” che ha dato il via libera ad un utilizzo permanente della struttura con alcuni vincoli, fra i quali: verifica della sicurezza idraulica, destinazione pubblica, oneri a carico del soggetto gestore.
 
Nel dicembre 2019 anche noi avevamo partecipato all’incontro UN WATERCENTER AL PONTE NORD nell’ambito della rassegna “Scritture d’Acqua” di Giorgio Triani, coordinato da Euwatercenter http://www.euwatercenter.eu/ e dal Gruppo Iniziativa Ponte Nord – GRIP rappresentato dal Prof. Renzo Valloni; presenti anche l’Assessore Alinovi e il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Meuccio Berselli.
 
Nell’occasione erano stati anticipati alcuni dei passaggi che oggi si sono concretizzati ed erano state presentate suggestioni su “un progetto avveniristico di museo” (come recitava la locandina di presentazione dell’evento)
 
Ad oggi non è dato di conoscere i dettagli del nuovo progetto e stando ai resoconti giornalistici oltre ad uffici ai piani 1 e 2, il piano terra potrà essere destinato ad attività o esposizioni temporanee.
 
Sull’argomento abbiamo già più volte espresso pareri e proposte che abbiamo manifestato anche al convegno del 17/12/2019 a cui si accennava più sopra e che vogliamo oggi ribadire.
 
Il Ponte Nord è certamente una eredità del passato, monumento all’inutilità ed allo spreco.
 
Abbiamo  nel tempo proposto più soluzioni che vanno dall’abbattimento (che sarebbe stata la cosa più dignitosa perché questa opera è frutto di un modo sbagliato di intendere e spendere il denaro pubblico (oltre 20 milioni di euro) al renderlo un esempio facendone il Ponte della Solidarietà …. fino alla proposta di farne luogo di esposizione dei progetti di una facoltà universitaria da collocare negli edifici che, probabilmente, si realizzeranno nella ex-Boschi; in ultimo di farne una serra o un orto botanico.
 
L’idea,  rappresentata a fine 2019, di farne un Watercenter (un museo dell’acqua) era positiva (anche se gli esempi rappresentati durante il convegno non sembrano realizzabili qui) perché potrebbe essere valorizzato il tema della SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE (con riferimento non solo alle risorse idriche, ma anche alle energie rinnovabili, alla “crisi climatica”, al consumo suolo zero, alla biodiversità, ai trasporti……). (vedi foto)
 
Riteniamo che, in ogni caso, sia necessario farne una cosa “bella”,  non solo un progetto urbanistico ma un progetto più ampio che coinvolga gli abitanti, che allarghi l’intervento, che abbia un impatto zero sul traffico (ad esempio con il “bike to work” obbligatorio riducendo al minimo i posti sosta disponibili all’ente ) e che possa contaminare anche il Quartiere San Leonardo ( vedi ad esempio nostra lettera del 09.10.2020 che alleghiamo per pronta consultazione e di cui riportiamo breve stralcio a tema: //Un percorso “VERDE ACQUA” che dal PONTE NORD, e quindi dal TORRENTE PARMA, conduca al PARCO NORD passando per il PARCO DEI VETRAI; recuperando anche quei percorsi storici di strade che conducevano da Parma al PO (vedi ritrovamenti anche sotto al Parco dei Vetrai della strada e della villa del vasaio e dei reperti di strade in via Palermo). E potrebbe collegarsi anche il Parco dei Mulini (Parco di via Verona) sotto il quale passa il Canale Naviglio …….//.)
 
Poterlo usare non rappresenta di per sé un fatto positivo (è stato “usato” anche per fare delle “feste”).
 
Visto che anche in questa occasione saranno spesi ulteriori soldi pubblici (l’ente Autorità di Bacino è tale)  per adeguare la struttura alle esigenze progettuali, occorre che diventi una occasione vera di rigenerazione urbana per tutti.
 
Restiamo in attesa di conoscere se siano stati completati tutti i passaggi previsti dalla Gazzetta Ufficiale, in particolare dall’art 6 quater per quanto riguarda la verifica della sicurezza idraulica, e poter condividere il progetto globale.