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Ponte sullo Stretto, non ci sarà l’apertura dei cantieri nel 2024 invocata da Salvini. “Servono altri 4 mesi per rispondere ai rilievi”

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Antonio Fraschilla
Dopo le osservazioni del ministero dell’Ambiente, l’ad Ciucci deve frenare: “Alcuni approfondimenti prevedono indagini di campo”. Il progetto approvato non prima del 2025

ROMA – Slitta ancora l’iter di approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto caro al ministro Matteo Salvini. Con una nota ufficiale il presidente della società Stretto di Messina Pietro Ciucci chiede al ministero dell’Ambiente una sospensione di quattro mesi per rispondere alle oltre 270 richieste di chiarimento fatte dalla commissione Via-Vas al progetto consegnato dai privati e approvato dal cda della Stretto di Messina. Richieste di chiarimenti su cose fondamentali, come i materiali, le prove antisismiche e del vento, i piano di cantieri, lo smaltimento die rifiuti, il rischio inquinamento dell’area. “Risponderemo in tempi brevi”, aveva assicurato il ministro. Ma i 30 giorni previsti dalla commissione Vis-Vas del ministero dell’Ambiente non bastano più. “Alcuni approfondimenti prevedono indagini di campo, come ulteriori rilievi faunistici terrestri, batimetrici e subacquei, ai quali la Società intende dedicare la massima attenzione utilizzando pienamente i tempi consentiti dalla normativa”, dicono dalla Stretto di Messina.
La fretta all’iter per realizzare il Ponte impressa dal governo Meloni e in particolare dal ministro Matteo Salvini che puntava ad aprire i cantieri questa estate si scontra con la realtà di un progetto aggiornato in pochi mesi e vecchio di oltre dieci anni. Adesso solo avere le autorizzazioni per il progetto definitivo non se ne parla prima dell’inizio del prossimo anno e per quello esecutivo i tempi sono altri 90 giorni almeno. Significa che i cantieri non apriranno prima della fine del prossimo anno. Forse. Scrive in una nota Sdm: “La società Stretto di Messina, nell’ambito della procedura in corso di valutazione di impatto ambientale, di concerto con il Contraente Generale Eurolink, ha ritenuto opportuno di richiedere al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – MASE, ai sensi della normativa vigente una sospensione di 120 giorni dei termini per la presentazione della documentazione integrativa richiesta che, con i nuovi termini temporali, sarà consegnata entro metà settembre 2024”.
“La decisione – spiega l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci – è motivata dalla eccezionale rilevanza dell’opera e riflette la volontà e il massimo impegno della Società nel fornire puntuali ed esaurienti risposte alle richieste di integrazioni e chiarimenti sugli elaborati tecnici del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, presentate dalla Commissione VIA e VAS del MASE. Alcuni approfondimenti prevedono indagini di campo, come ulteriori rilievi faunistici terrestri, batimetrici e subacquei, ai quali la Società intende dedicare la massima attenzione utilizzando pienamente i tempi consentiti dalla normativa”. 09 MAGGIO 2024
Fonte Link: repubblica.it