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5 Luglio 2008 Bicentenario DELLA CISA

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Con decreto del 5 Luglio 1808, dato a Baiona, Napoleone ordinava l’apertura della Strada Parma-Spezia, da raccordare alla litoranea "Cornice" proveniente dalla Francia nel tratto Spezia-Sarzana, mentre a nord avrebbe avuto il proseguimento per Mantova.
Questo decreto era composto di 9 articoli.
Una data precisa quindi da cui si può stabilire la nascita della moderna Strada della Cisa.
Una data da ricordare il 5 Luglio 2008 tenuto conto che è il Bicentenario.
Il comitato spontaneo, apartitico, nato a Terenzo il 27 Aprile, presieduto da Luigi Lucchi, dopo la raccolta di 3.910 firme che chiedono il restauro della strada e delle sue case cantoniere, dopo la consegna di queste alle autorità e alle Istituzioni presenti, in gran numero, il 22 Settembre, al Passo della Cisa, alla preposta conferenza stampa, ora è impegnato a non lasciar passare sotto silenzio questa importante ricorrenza.

Come immagina, Lucchi, questa giornata del bicentenario?
La ritengo un’importante ricorrenza che può aiutare, non poco, a raggiungere l’obiettivo di vedere questa strada, da Verona a Sarzana, restaura, piena di attività commerciali e artigianali riunite in un consorzio di promozione con un proprio marchio. Una strada bella con paesaggi curati. Con il ritorno delle aiuole e dei fiori, delle attività agricole di un tempo fatte ad uso dei turisti che possono, percorrendola, fare un tuffo nel passato senza la frenesia della velocità.

Ma il 5 Luglio 2008?

Il desiderio e l’impegno è volto per organizzare giornate di festa lungo tutto il tratto della strada con particolare riferimento al Passo della Cisa. Manifestazioni che possono servire, come desidero, per fare pressione sull’ANAS, il Ministro, le Istituzioni e far comprendere l’utilità del progetto per rilanciare, in modo particolare, le Terre Alte.
Si sta abbozzando il programma e si prevedono diversi gruppi musicali che suoneranno al Passo della Cisa. Passo che sarà raggiunto da motociclisti, ciclisti, maratoneti e anche cavalieri, oltre che automobilisti, nella serata del 5 Luglio, con una grande fiaccolata. Ci riappropriamo della strada, della sua importanza, della sua storia, del suo paesaggio. Una protesta civile per far sapere a tutti che è scandaloso lasciarla in questo stato e vergognoso lo sperpero di denaro pubblico rappresentato dal crollo quotidiano delle sue meravigliose case cantoniere abbandonate. Pensiamo anche ad un mercato lungo la strada che può richiamare tanta gente. La preoccupazione maggiore è volta a coinvolgere gli artisti: cantanti di musica leggera, certo, per ricordare i mitici anni sessanta che percorrevano questa strada, ma anche cantanti lirici, pittori, scultori e musicisti.

Come vi state movendo per ottenere questo risultato?
Iniziamo a coinvolgere Regioni, Province, Comuni e Comunità Montane interessate, da Verona a Sarzana, dal passaggio della Strada. Serve il loro patrocinio. Abbiamo poi il desiderio di fare le cose insieme con tutti e di non essere autarchici. Se gli Enti locali ci aiutano si troveranno anche degli sponsor importanti e danarosi che sono nelle situazioni d’avere un ritorno da queste iniziative. Immagino, ad esempio, la Ferrari. L’adesione a queste manifestazioni sta arrivando dalle riviste specializzate di auto, moto e biciclette. Stiamo coinvolgendo moto-club, club d’auto d’epoca, ciclistici e anche club delle maratone oltre che ippici. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e chiediamo a tutti. Quanti vogliono impegnarsi e hanno idee possono contattarmi via e-mail marchinoparma@libero.it sono graditi e ben accetti. D’altra parte un bicentenario non ha scadenza giornaliera. Serve festeggiare nei dovuti modi e soprattutto serve raggiungere l’obiettivo: RESTAURO DELLA STRADA STATALE DELLA CISA DA VERONA A SARZANA.