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BIODIVERSITA’

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Esiste uno stretto legame tra lo sviluppo dei Parchi del territorio provinciale- con la promozione della "biodiversità" e la tutela delle specificità locali- e più ampi interventi di valorizzazione del turismo nel nostro contesto di riferimento: lo ha confermato l’assessore provinciale alle Aree protette Riserve e Parchi Tutela della biodiversità e Turismo (lunga e…significativa delega) Gabriella Meo: << la difesa delle peculiarità ambientali , della flora e della fauna delle aree protette è passo indispensabile pure per favorire un turismo migliore sotto il profilo quantitativo e qualitativo>>.Queste ed altre riflessioni sono emerse durante il convegno organizzato presso l’Unione Parmense Industriali proprio sulla traccia: "La biodiversità in provincia di Parma "; nell’occasione si è discusso del primo Rapporto provinciale sulle aree naturali protette in provincia di Parma , che raccoglie informazioni ed indagini -come ha sottolineato lo stesso assessore- << su un sistema che comprende ben 34 aree naturali in cui, con il contributo della Provincia , sono stati investiti negli ultimi cinque anni 5.580.000 euro: di questi, 1.500.000 appunto stanziati dall’Ente provinciale >>.

Risorse rilevanti, per un’area che si estende su oltre il 10% del territorio provinciale e che ha al proprio interno quattro Parchi regionali  26 siti della rete europea Natura 2000 due Riserve regionali e due Aree di riequilibrio ecologico; vasti spazi su cui, negli anni tra il 2004 e il 2008, sono stati effettuati 91 interventi di cui 63 già sono stati portati a compimento.

Secondo quanto ha aggiunto Enrico Ottolini di Geode Scrl, illustrando modalità di stesura e contenuti del Rapporto stesso, << tra gli obiettivi delle nostre azioni , l’arresto della diminuzione delle differenze biologiche genetiche ed ecosistemiche, come indica anche l’Unione Europea>>.

 Il Rapporto è attualmente all’esame della Regione Emilia Romagna , in vista dell’approvazione del primo Programma Regionale sulle aree naturali protette: strumento chiave di pianificazione territoriale e di crescita anche economica, che mostrerà le linee operative da adottare nell’ambito della tutela e della promozione del territorio in un orizzonte regionale. A partire dalla relazione sullo stato di conservazione del patrimonio compreso nelle aree protette(habitat, fattori di minaccia, flora e fauna delle riserve naturali, siti Natura 2000 e aree di riequilibrio), il documento tra l’altro propone << l’istituzione di nuove aree , che permetterebbero di incrementare i nodi della rete ecologica provinciale: Riserva naturale Ghirardi, Riserva naturale Torrile (attuale Oasi Lipu) >>. Tra i fini delle iniziative che proprio sulla base del Rapporto- o anche grazie a questo- potranno essere realizzate, << il potenziamento e l’ampliamento della fruizione delle citate reti da parte dei cittadini e dei turisti>>.L’ottica è quella della sensibilizzazione e diffusione di una consapevolezza ecologica maggiore, soprattutto tra i più giovani; tra gli interventi degni di nota , il recupero di edifici di pregio storico come il Casinetto sede del Parco Regionale dei Boschi di Carrega o la Corte di Giarola sede del Parco Fluviale Regionale del Taro . Senza dimenticare le attività di educazione didattica ambientale informazione in genere; neppure le opere di vigilanza e controllo devono essere trascurate.

Veronica Pallini