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Il Consiglio Comunale di Paese vota l’acquisizione di una montagna di rifiuti inquinanti

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Il Consiglio Comunale di Paese vota l’acquisizione di due lotti di terreno della SEV di Ettore Brignoli, la società delle discariche che ha lasciato agli enti pubblici e ai privati un buco da 15 milioni di euro.

Zanoni: “Si doveva dare corso al progetto del fotovoltaico senza che i cittadini di Paese diventassero proprietari di una montagna di rifiuti inquinanti.”

Venerdì 30 luglio il consiglio Comunale di Paese ha approvato un provvedimento con il quale vengono acquisiti due terreni di circa 4.000 metri quadri complessivi, dalla ditta SEV Servizi Ecologici Veneti di Ettore Brignoli, la ditta che a Paese ha lasciato immani disastri ambientali ed un buco da 15 milioni di euro per buona parte a carico dei contribuenti.

Hanno votato a favore i consiglieri di maggioranza del PDL, Lega e UDC, astenuti i consiglieri di minoranza di Con Voi al Centro – Mardegan Sindaco e Paese Democratico, unico voto contrario quello del consigliere di minoranza Andrea Zanoni di Italia dei Valori.

La motivazione dell’acquisizione a titolo gratuito ma con oneri, spese e competenze della cessazione a carico dei cittadini, è la realizzazione di un impianto fotovoltaico sopra la discarica Tiretta utilizzando i contributi pubblici.

Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente e consigliere comunale ha così commentato questa scellerata decisione (VIDEO:  http://youtu.be/7uvE2tK1ZPo )

 “Grazie a questa giunta e a questa maggioranza i cittadini di Paese ora sono proprietari, con oneri, spese e competenze della cessione a proprio carico, di due terreni del signor Brignoli della SEV, terreni che in realtà sono due bombe ecologiche cariche di rifiuti inquinanti.

Questo atto sembra quasi un ringraziamento a Brignoli per aver deturpato il territorio prima, lasciandoci in eredità discariche da bonificare e colline di rifiuti tossiconocivi e gabbato gli enti pubblici poi, lasciando un buco di oltre 15 milioni di Euro.

In consiglio avevo chiesto almeno di rinviare la decisione dopo i dovuti approfondimenti; ad esempio si poteva acquisire soltanto il diritto di superficie evitando così di far diventare i cittadini di Paese proprietari dell’area, oppure si poteva evitare di costruire l’impianto fotovoltaico in questa porzione di terreno evitando così di acquisirlo.

I cittadini di Paese sono lasciati in balia di questi figuri che hanno lordato il nostro territorio e adesso riescono addirittura a farsi togliere le castagne dal fuoco dalle loro stesse vittime.

Complimenti alla Giunta Pietrobon per l’ennesimo grave errore, giunta che evidentemente spera solo nella memoria corta dei cittadini di Paese”.

 

Email: zanoni@ecorete.it Cell. 347/9385856 – Web.:  www.andreazanoni.it

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Andrea Zanoni

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