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L’Aquila, sciame sismico: torna la paura in città

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Di magnitudo tra i 2.1 e i 2.8 gradi della scala Ricther

(ansa.it) 01 settembre ROMA – Continua lo sciame sismico nel nord dell’Abruzzo, al confine con la provincia di Rieti. Stanotte tre scosse, di magnitudo tra i 2.1 e i 2.8 gradi della scala Ricther. Solo ieri nella stessa zona ci sono state quattro scosse, la piu’ violenta di 3.6 gradi.

TORNA LA PAURA ALL’AQUILA

(di Fabio Iuliano)

Torna la paura nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno e all’Aquila in virtù di quattro scosse avvertite distintamente dagli abitanti alla cui mente sono tornate quelle di uguale intensità che precedettero la scossa fatale, di magnitudo 6.3, del 6 aprile 2009. Due scosse registrate nel distretto dei Monti Reatini – alle 5 di magnitudo 3.4 ed alle 9.12 di magnitudo 3.6 – hanno spinto centinaia di persone a riversarsi in strada sin dalle prime ore del mattino. Poi, poco dopo l’ora di pranzo, la terra è tornata a tremare (alle 13.45 ed alle 14.06 con intensità 2.3 e 3.3).

L’epicentro è sempre lo stesso: Barete, Capitignano, Cagnano Amiterno, Montereale, in provincia dell’Aquila, Borbona e Amatrice (Rieti). Se finora non ci sono stati feriti o danni, la paura cresce di ora in ora, anche in ragione di uno sciame sismico che dura ormai da parecchie settimane; molti cittadini hanno tirato fuori tende e roulotte. I più trascorreranno in strutture di fortuna. "Non dormiremo a casa questa notte – dice la gente radunata in piazza a Montereale – perché nessuno può assicurarci che le nostre case, specie gli edifici storici siano al sicuro di fronte a un evento sismico importante". "Dicono che si può stare traquilli – incalza una signora – ma ci vengano loro ad abitare qui queste sere". Al commissario prefettizio, Iolanda Rolli, in servizio da inizio estate, i cittadini hanno presentato le prime richieste, a partire dalla possibilità di avere un’area di accoglienza per la notte con tanto di tende e contaniner.

Si è rivolta al commissario anche la direzione della residenza per anziani di Montereale per chiedere la possibilità di allestire una copertura esterna provvisoria sul cortile. Il terzo piano della struttura è stato fatto evacuare e i pazienti sono stati sistemati al piano terra. Cantieri chiusi all’Aquila per 48 ore. Numerose sin da stamani, le telefonate ai vigili del fuoco, i quali hanno effettuato vari sopralluoghi anche nella sede del Comune, rimasta aperta ma evacuata dai dipendenti. Sopralluogo a Montereale anche da parte del Commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, il quale ha presieduto nel pomeriggio una riunione con i responsabili della Protezione civile regionale. Vertici anche al Comune dell’Aquila e alla Prefettura dove sono state definite le modalità del monitoraggio della situazione, "ispirandosi ad una logica di cautela e di prudenza". Infine, mentre il tecnico Giampaolo Giuliani, diventato famoso per le sue osservazioni del gas radon, si affida a Facebook per segnalare il possibile ripetersi di eventi superiori al 3 grado di magnitudo, i geologi aquilani invitano alla prudenza, parlando di una situazione da monitorare costantemente, ma che "non si può prevedere".

 

CIALENTE, NON ENTRARE IN CASE INAGIBILI – Un vertice in Prefettura con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, i rappresentanti degli enti locali, delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, è stato convocato per fare il punto sulla situazione relativa allo sciame sismico dei monti Reatini il cui epicentro è vicino a Comuni dell’alta valle dell’Aterno che ricadono nella provincia dell’Aquila.
In considerazione dell’incremento dello sciame sismico delle ultime ore, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ricorda a tutti i cittadini che è fatto divieto assoluto di entrare, per qualsiasi ragione, nelle case inagibili in categoria B (salvo caso di agibilità parziale), C, E e F sia del territorio della città che delle frazioni. Il primo cittadino ricorda inoltre che sono sconsigliate anche la sosta e il passaggio nelle adiacenze di edifici inagibili.

CHIODI CONVOCA PROTEZIONE CIVILE – Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presieduto oggi pomeriggio una riunione con i responsabili della Protezione civile regionale avente lo scopo di conoscere, nei dettagli, la situazione sismica che sta interessando alcuni Comuni dell’Alto Aterno e del reatino. Al termine della riunione, lo stesso Chiodi ha precisato che la Protezione civile è stata attivata allo scopo di fornire la massima assistenza alla popolazione interessata e di soddisfare le eventuali richieste che dovessero provenire dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio (Montereale, Campotosto, Capitignano, Cagnano Amiterno). La sala operativa della Protezione civile regionale, che risponde ai numeri verde 800 861018 e 800 860146 è in costante collegamento con i vigili del fuoco e il corpo forestale dello stato. Stamani, tre squadre di tecnici della Sge sono stati inviati sul posto per effettuare le verifiche di stabilità sugli edifici strategici, mentre quattro squadre di volontari sono tuttora impegnate in una operazione di assistenza alla popolazione che per ora è limitata al rilevamento dei loro bisogni. Chiodi ha inoltre incaricato la Protezione civile di prendere contatti con tutti i sindaci dei Comuni dell’alta valle dell’Aterno.

La Toscanini