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La scossa avvertita in tutto il Centrosud

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(ansa.it)  ROMA – La scossa sismica che ha avuto il suo epicentro in Abruzzo è stata avvertita molto forte soprattutto nella zona est nella capitale, ma non sono stati segnalati danni a strutture o persone. Lo ha precisato il direttore della Protezione civile del Lazio Maurizio Pucci che dall’alba è al fianco del capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso nella sede di via Ulpiano. Pucci, poco dopo la scossa tellurica più significativa, ha organizzato l’invio delle prime 2 colonne di soccorsi, con tende e cucine da campo, e mobilitato circa 200 volontari per prestare i primi soccorsi alle popolazioni colpite nella vicina Abruzzo.

La zona del Lazio che più ha risentito della scossa è quella di confine con l’Abruzzo, cioé il reatino. Ma nella provincia, ha detto Pucci, vigili del fuoco, prefettura e forze dell’ordine hanno confermato che non ci sono stati danni a persone solo molta preoccupazione. Tanto che in molti nei comuni della provincia si sono riversati nelle strade abbadonando le proprie abitazioni. L’allarme dei cittadini che hanno avvertito la scossa alle 3.32, ha intasato i centralini dei vigili del fuoco, della polizia municipale e delle sale operative di tutte le forze dell’ordine della capitale. Ripercussioni stamani ci sono per il traffico in entrata soprattutto dalla zona est di Roma anche per la chiusura dello svincolo del Gra verso la Roma-l’Aquila.

CAMPANIA – Nessun danno a persone o cose in Campania in seguito al terremoto in Abruzzo: e’ l’esito delle verifiche effettuate dalla protezione civile regionale. Il sisma e’ stato comunque avvertito a Napoli, soprattutto nelle abitazioni ai piani alti, e in molti altri comuni nella parte settentrionale della regione. Decine le telefonate giunte ai vigili del fuoco di Napoli con richieste di verifica della stabilita’ degli edifici, ma dai controlli non e’ emerso alcun problema particolare.

MOLISE – Scuole chiuse a scopo precauzionale a Isernia e in alcuni Comuni della provincia (Frosolone, Civitanova del Sannio e Venafro). Lo hanno disposto i sindaci per consentire verifiche strutturali sugli immobili. A Venafro il sindaco, Nicandro Cotugno, ha disposto anche la chiusura degli uffici comunali del centro storico.

PUGLIA – Scosse del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo sono state sentite anche nel foggiano. In particolare – secondo quanto reso noto dalla ‘Specola Nigri’ del capoluogo – la zona compresa tra l’Alto tavoliere e il sub Appennino dauno, tra i comuni di Serracapriola e Orsara di Puglia, è stata quella maggiormente interessata dal sisma con piccole scosse intorno ai quattro gradi della scala Mercalli. A Foggia le scosse sono state di minore entità, intorno ai tre gradi, e sono state sentite solo ai piani superiori degli stabili.

MARCHE – E’ stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risulterebbero danni.