Home Argomenti Ambiente e Ecologia PAESE: altri dieci anni di rifiuti da siti contaminati

PAESE: altri dieci anni di rifiuti da siti contaminati

188
0

Discarica TERRA: altri dieci anni di rifiuti da siti contaminati.

La giunta di Paese se ne lava le mani, il sindaco Pietrobon peggio di Ponzio Pilato: «prendetevela con la provincia!».

Con il decreto 616 del 24 novembre 2009, la Provincia di Treviso, dopo aver individuato congiuntamente ad ARPAV, Comune di Paese e Ditta Mosole alcune procedure gestionali, ha autorizzato lo scarico per DIECI ANNI di TERRA CONTAMINATA a Paese.

L’amianto conferito illegalmente verrà quindi seppellito dal carico di circa 60 mila camion provenienti dai siti contaminati.

Il sindaco Pietrobon, che aveva promesso agli elettori lotta contro gli assalti al territorio di Paese, vantandosi dei suoi buoni rapporti con la Provincia di Treviso, alla resa dei conti se ne lava le mani e dichiara: "Si tratta di rifiuti inerti non pericolosi. Non mi sembra un caso eclatante e non mi sembra la circostanza adatta per fare una crociata – ha spiegato il primo cittadino – noi ottemperiamo ai nostri doveri, Zanoni se la prenda con la Provincia se vuole". Se Ponzio Pilato aveva almeno avuto qualche dubbio, Pietrobon procede invece come uno schiacciasassi: sotto di lui, però, non ci saranno solo le tonnellate di terre contaminate, ci saranno tutti i cittadini di Paese!

Bel voltafaccia della Lega che, durante la lotta contro l’amianto nella stessa discarica, addossava all’allora sindaco Mardegan tutta la responsabilità, in quanto autorità locale competente in materia!

Ma la Lega è in buona compagnia. Neppure l’assessore all’Ecologia Piccolotto del PDL scherza in quanto a voltafaccia!

Il 5 agosto, nel corso di un incontro istruttorio in Provincia affermava, riferendosi all’autorizzazione per terre e rocce da siti contaminati: "L’Amministrazione Comunale non si oppone a detta variante gestionale che per quanto acquisito è da considerarsi minima".

In Consiglio Comunale però, il giorno 9 ottobre, rispondendo all’interrogazione dell’opposizione, dopo aver peraltro dichiarato che i rifiuti in arrivo sarebbero stati migliori dei nostri terreni agricoli, dichiarava: "L’Amministrazione si espresse in modo negativo al rilascio dell’autorizzazione"; e ancora: "Il Comune è contrario alla prosecuzione dell’attività".

Ci potremmo fidare quando ci verrà detto, nei prossimi10 anni, che tutto sta andando bene?

A Paese non c’è discarica per la quale si possa dire che sia andata bene!

I nostri fiduciosi amministratori, però, hanno delegato la salvaguardia della nostra acqua, della nostra aria, della nostra terra e della nostra salute ai "Signori della TERRA".

Infatti, il Piano di Gestione operativa per quanto riguarda le MODALITÀ DI SMALTIMENTO DEL RIFIUTO CER 17 05 04 PROVENIENTE DA SITI CONTAMINATI riporta testualmente:

"Gli addetti al controllo della ditta TERRA Srl nell’impianto di smaltimento, all’arrivo del carico provvedono a verificare, eseguendo un controllo visivo dei materiali, la corrispondenza delle caratteristiche del rifiuto trasportato con quanto riscontrato dalle informazioni ricevute dal produttore e dalle eventuali analisi trasmesse inizialmente".

Tranquilli, dunque: a guardia delle nostre galline hanno messo una volpe nel pollaio.

Mario Dalle Carbonare e Mario Zanardo di Paeseambiente

www.paeseambiente.org – email: paeseambiente@ecorete.it

Visita il nostro sito www.paeseambiente.org

Previous articlePARMA, UNA MATTINA D’INVERNO, PRIMO DICEMBRE 2009
Next articlePier Luigi Celli: dolente coscienza critica o doppiezza del genio manipolatore?