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SISMA: FINI, ACCERTARE RESPONSABILITA’. ANCHE IN PIEMONTE LA TERRA TREMA

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(ansa.it) L’AQUILA – Temperature più basse della media stagionale e, soprattutto, pioggia in arrivo sull’area colpita dal terremoto in Abruzzo. Qualche goccia di pioggia è già caduta sulle tendopoli nella seconda domenica del post-terremoto. La temperatura minima della notte scorsa è stata di 7 gradi, quella della notte precedente di 2 sopra lo zero.

Ma è per i prossimi giorni che le previsioni meteo indicano un peggioramento che può rendere più complicata la già difficile vita nelle tendopoli: temperature in lieve aumento, ma pioggia in buona parte della gioranta, soprattutto nel pomeriggio. il giorno a maggiore rischio pioggia è mercoledì, con una tregua di beltempo per giovedì.

SECONDA DOMENICA NELLE TENDOPOLI

Seconda domenica post-terremoto nelle tendopoli dell’Aquila dove la terra ancora trema e dove prosegue senza sosta il lavoro dei soccorritori ma anche l’inchiesta giudiziaria per accertare le varie responsabilità: la settimana cruciale sarà la prossima, quando polizia, carabinieri e guardia di Finanza cominceranno a sentire costruttori, manager e amministratori. A questo proposito il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha oggi indirettamente replicato al Premier definendo "’giusto il sentimento che si accertino eventuali responsabilita’" dei danni provocati dal terremoto in Abruzzo. Intanto, mentre nel primo pomeriggio una scossa di magnitudo 3.9 é stata registrata anche in Piemonte e un’altra di magnitudo 2,6 è stata avvertita a sud della provincia di Frosinone, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha assicurato che le sedi delle istituzioni resteranno tutte all’Aquila. E nel capoluogo abruzzese, in vista della visita del Papa in calendario per il 28 aprile, domattina si riuniranno i vescovi d’Abruzzo e Molise. Ad ampliare i disagi il maltempo: per i prossimi giorni le previsioni meteo indicano un peggioramento con l’arrivo di piogge sull’area colpita dal sisma.

GIA’ FATTE QUASI 6.000 VERIFICHE – Sono giunte quasi a quota 6.000 (5.945) le verifiche sulla stabilità degli edifici e resta fissa al 57% la percentuale delle case agibili. I dati parlano di un 18% di edifici temporaneamente inagibili ma ripristinabili con interventi d’urgenza, di un 3% di edifici solo parzialmente inagibili e sempre un 3% di edifici da sottoporre a ulteriore verifica. Sono invece il 17% gli edifici classificati come inagibili e il 2% quelli ritenuti inagibili per rischio esterno.

TREMONTI, NON METTEREMO MANI IN TASCA A CITTADINI – Non ci saranno nuove tasse per finanziare la ricostruzione. Lo ha ribadito oggi il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. "Non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini, non ce ne è bisogno". Gli aiuti ai terremotati verranno finanziati con rimodulazioni della spesa pubblica. "Molte voci di spesa – ha spiegato – possono essere spostate da altre causali a questa più importante, l’assistenza a chi e stato colpito dal terremoto".

BERTOLASO INCONTRA SINDACI ESCLUSI – Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha incontrato oggi pomeriggio i sindaci dei Comuni che hanno subito danni dal sisma del 6 aprile ma non sono inseriti nell’ordinanza sui Comuni terremotati. Bertolaso ha assicurato che sarà una commissione di esperti a valutare l’inserimento degli esclusi.

 TERRA TREMA ANCHE IN PIEMONTE –
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 14.39 nel torinese. L’epicentro è stato individuato tra Asti e Torino nella zona di Bra. Dalle prime rilevazioni non risultano segnalazioni di danni. Secondo il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, il Piemonte, è una zona a "bassa pericolosità sismica". E’ probabile – ha aggiunto – che seguiranno nelle prossime ore altre scosse di intensità pari o minore, ma non dovrebbero esserci pericoli per quanto riguarda gli edifici.