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Wwf, Lipu, Legambiente: no a cordate di potere, per i Parchi del Ducato chiediamo un presidente di alto profilo

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In questi giorni, senza che la stragrande maggioranza dei cittadini ne sia a conoscenza, si sta compiendo una scelta di grande importanza per il futuro del nostro territorio: l’elezione del nuovo presidente dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, meglio noto come Parchi del Ducato, che gestisce e coordina l’attività delle aree protette delle province di Parma e Piacenza.

L’evidenza dell’emergenza ambientale e climatica e delle sue drammatiche conseguenze, che stiamo toccando con mano, fanno capire come non si tratti di una questione politico amministrativa da riservare agli addetti ai lavori, ma di un passaggio cruciale per il futuro della nostra collettività.

L’elezione avviene senza alcun percorso di informazione o condivisione con la cittadinanza. Anche WWF, Lipu e Legambiente e altre associazioni ambientaliste, che della fondazione, promozione e gestione di Parchi e Riserve sono protagoniste da decenni, non sono state minimamente consultate, nemmeno in maniera informale.

Ma questo è quanto prevede la legge regionale, e pur ritenendola una modalità di governance assolutamente irricevibile, non possiamo che prenderne atto.

Quello che invece ci preoccupa è l’assenza di qualunque intento programmatico.

Se è comprensibile l’individuazione di un nuovo presidente, dopo i due mandati svolti da Agostino Maggiali cui va il ringraziamento delle associazioni per l’operato svolto, il timore è che il passaggio non sia foriero di miglioramenti.

Ad esempio chiediamo con forza che nel mandato del nuovo presidente vi sia, finalmente, dopo dieci anni, l’istituzione della Consulta dei Parchi, “rappresentativa delle categorie economiche, sociali, culturali e delle associazioni ambientaliste” come recita la legge. Un altro punto ineludibile è il rispetto dell’indicazione regionale di destinare almeno il 10% delle risorse alla “conservazione della natura”, ossia alla valorizzazione della biodiversità.

L’ente Parchi ha un ruolo fondamentale in un territorio come il nostro, ricco di aree protette e toccato da ben due riserve MAB Unesco (Appennino e Po Grande).

La sua guida dovrebbe essere affidata a una persona di indiscussa competenza ed esperienza nella tutela ambientale, libera da qualunque conflitto di interessi e da attività, ad esempio in ambito venatorio, che riteniamo incompatibili con la guida di un Ente Parchi.

La modalità con cui l’elezione si svolge, e alcune voci che trapelano dal palazzo, fanno invece temere che ci si stia concentrando sull’appartenenza o meno a questa o quella cordata di potere.

Per questo, come WWF, Lipu e Legambiente, chiediamo al Comitato Esecutivo, nel quale sono rappresentate le Comunità del nostro territorio, di fare una riflessione profonda, e di individuare una persona che abbia un profilo adeguato a guidare i Parchi dell’Emilia Occidentale attraverso le tante sfide che il futuro ci riserva. 24 agosto 2022
WWF Parma – Legambiente Circolo di Parma – Lipu Parma

Fonte Link: parma.repubblica.it

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