Home Argomenti Animali CANILE DI SAN SECONDO PARMENSE. E’ IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA

CANILE DI SAN SECONDO PARMENSE. E’ IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA

77
0
Link

PERCHE’ I COMUNI DI BELLARIA-IGEA MARINA , MISANO ADRIATICO, VERUCCHIO E SANT’ARCANGELO DI ROMAGNA MANDANO I LORO CANI IN UNA STRUTTURA AD OLTRE 200 CHILOMETRI DI DISTANZA DOVE I CANI NON POSSONO ESSERE CONTROLLATI COME PREVISTO DALLE LEGGI VIGENTI SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE E DELLA LOTTA AL RANDAGISMO?" Milano (26 marzo 2007) Dopo la vibrata protesta degli animalisti dei comuni del riminese e lo sciopero della fame attuato dalle amiche di Animal Liberation sulla vicenda dei cani randagi appartenenti ai comuni romagnoli di Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico, Verucchio e Sant’arcangelo di Romagna che una volta catturati vengono inviati nel canile lager di San Secondo Parmense ad oltre 200 Km dai paesi di origine intervengono il presidente nazionale dell’AIDAA Lorenzo Croce e l’avvocato Maria Morena Suaria vice presidente nazionale AIDAA e responsabile nazionale del servizio legale della stessa associazione per far chiarezza sull’intera vicenda. Sono tre le domande fondamentali che si pongono i vertici dell’associazione animalista in merito alla scelta quantomeno scellerata da parte dei comuni di mandare i cani in una struttura lager a oltre 200 chilometri di distanza, dove gli stessi amministratori non possono controllare (come loro dovere) il benessere e lo stato di salute dei cani catturati, inoltre diventa difficile per gli eventuali proprietari di cani scomparsi recarsi a verificare se il loro animale può essere tra quelli deportati nel canile, ed infine fanno notare i vertici di AIDAA con questa iniziativa si violano le norme basilari della 281 e della legge regionale dell’emilia romagna in materia di lotta al randagismo in quanto i sindaci dei quattro comuni, responsabili della popolazione canina randagia si pongono in condizione di essere denunciati per maltrattamento di animali qualora la magistratura accogliendo le richieste degli animalisti riconoscerebbe l’inidoneità della struttura di San Secondo Parmense che secondo AIDAA ma anche secondo le altre associazioni animaliste locali e nazionali è in realtà un canile lager dove gli animali non vedono nemmeno la luce del sole. Come primo atto L’ufficio legale AIDAA ha inviato oggi ai sindaci dei quattro comuni la richiesta di conoscere i termini di affido dei cani al canile di San Secondo e di ottenere copia della delibera di affidamento e della convenzione che regola i rapporti tra le amministrazioni locali e il canile in questione. Ma non è tutto , infatti i vertici dell’associazione hanno scritto al canile in questione chiedendo di poter accedere alla struttura insieme alle guardie eco-zoofile della Provincia di Parma al fine di verificare lo stato di benessere dei cani ospitati nella struttura. "Intendiamo fare un’azione a tappeto- ci spiega Lorenzo Croce presidente nazionale dell’AIDAA-da una parte avvalendoci delle normative previste dal testo unico delgi enti locali e della legge nazionale che regola l’accesso agli atti della pubblica amministrazione abbiamo chiesto ai comuni del riminese (partiamo da loro ma li chiederemo a tutti quelli convenzionati con questa struttura) copie delle delibere di affidamento del servizio di custodia dei randagi e delle convenzioni in essere, riservandoci le successive azioni di legge. Ma- continua Croce- la nostra attenzione si pone su questo canile che da più parti viene segnalato come struttura lager dove i cani sarebbero tenuti in recinti con le reti verdi , fatto questo che proibirebbe all’animale di godere della luce del sole, ma la cosa che più ci preoccupa è la diaria, infatti pare che i comuni convenzionati paghino meno di due euro al giorno per il mantenimento del cane in canile, prezzo questo basso se si tiene conto che secondo i maggiori esperti la vita dignitosa di un cane in struttura pubbica costa mediamente dai 4 ai 5 euro al giorno, ci chiediamo quindi cosa magiano e come vivono questi animali" per contatti ed info 3478883546-3926552051"

Autore: Ufficio Legale A.I.D.A.A.

La Toscanini