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Controlli nelle Asp per la brucellosi

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(vocedelreventino.wordpress.com) Il gruppo ispettivo dell’ F.V.O (Food and Veterinary Office) della Commissione europea e ministeriale del dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti ha effettuato una ispezione nella Regione Calabria, allo scopo di verificare l’andamento dei piani di eradicazione della brucellosi bovina, bufalina ed ovi-caprina, derivanti dalla ordinanza ministeriale del 14-11-2006 e la regolarità del sistema degli indennizzi. Il programma di ispezione ha interessato le aziende sanitarie provinciali di Cosenza, Crotone, Catanzaro Vibo Valentia, Reggio Calabria con Lamezia Terme e Locri, nei giorni 9, 10 e 11 giugno scorsi, articolandosi con incontri (l’ultimo tenutosi nella sede del servizio veterinario di via Miceli a Lamezia Terme) sia con il servizio veterinario regionale e sia con i servizi veterinari delle rispettive aziende sanitarie e visitando allevamenti bovini ed ovi-caprini sia ufficialmente indetti che infetti, strutture di macellazione e strutture che trasformano il latte bovino e/o ovi-caprino.

La verifica ha riguardato tutti i punti critici dell’Ordinanza ministeriale 14-11-2006, valutando gli adempimenti di ogni servizio locale, come l’organizzazione e la programmazione delle attività; gli atti amministrativi per la tracciabilità dell’attività sanitaria per la brucellosi, in particolare, e per la tubercolosi e la leucosi; le modalità di registrazione dei controlli sanitari; la banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica, che in Calabria è affidata alla Sial servizi spa, coinvolta nella inchiesta della procura di Catanzaro; la registrazione delle movimentazioni, qualifiche sanitarie e georefenziazioni di tutti gli allevamenti.

I direttori generali, come previsto dalla Ordinanza ministeriale 14 novembre 2006, sono stati sollecitati dal dirigente del servizio regionale Giorgio Piraino, dal dirigente del settore Giacomino Brancati e dal direttore generale Andrea Guerzoni, «a verificare e comunicare se i controlli sanitari siano stati effettuati conformemente e nel rispetto della ordinanza e se gli indennizzi degli animali abbattuti per la brucellosi, tubercolosi e leucosi, avvengono nel rispetto delle normative vigenti». Oggetto di una commissione regionale d’inchiesta e, secondo indiscrezioni, al centro di una indagine della Procura di Lamezia Terme.

Insomma la Commissione Europea, nel suo ruolo di custode dei trattati della Unione europea, assicura che la legislazione comunitaria sulla sicurezza alimentare, salute degli animali, salute delle piante e benessere degli animali sia correttamente applicata e fatta rispettare; ed il F.V.O (Food and Veterinary Office) svolge un ruolo importante in tale compito. http://ec.europa.eu/food/fvo/inspectprog/inspect_prog_fvo_2009_en.pdf

Intanto sul piano delle associazioni di categoria, il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro ha scritto una lettera all’assessore regionale alla Sanità Vincenzo Spaziante, per richiamare l’attenzione sulla «necessità di assicurare continuità operativa ai lavori dell’Unità di Crisi zootecnica, istituita presso il dipartimento tutela della salute». Secondo l’Unità di crisi, infatti, bisognava completare il 100% dei controlli al 30 giugno 2008.

«La brucellosi, assieme ad altre zoonosi, è causa per il comparto agro zootecnico regionale di enormi problemi economici, che rischiano di aggravarsi compromettendo inesorabilmente la possibilità di commercializzare i prodotti e di accedere ai benefici previsti dalla Politica Agricola Comunitaria (PAC) – conclude Molinaro – la Regione Calabria, purtroppo, è ancora lontana dall’attuazione piena dell’Ordinanza Ministeriale e dal rispetto dei tempi entro i quali la stessa impone di uscire dall’emergenza».

Pasqualino Rettura – Il Quotidiano della Calabria 19 Giugno 2009

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