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Intervista contestata: indagini

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Inchiesta dell’ Ordine dei giornalisti sull’ intervista che Craxi dice di non aver mai concesso a Lorenzo Croce, professionista atipico, per le " Gazzette " di Longarini

(corriere.it) ROMA . L’ Ordine nazionale dei giornalisti interviene nella polemica sulla veridicita’ dell’ intervista a Bettino Craxi pubblicata dalle Gazzette del Gruppo Editoriale Longarini, in cui il segretario del Psi pareva ritrattare le accuse avanzate contro il giudice Di Pietro. In una nota la giunta nazionale informa di aver sollecitato all’ Ordine regionale dei giornalisti della Lombardia l’ avvio di un’ indagine diretta ad accertare se vi sia stata violazione dei principi deontologici. Se ne occupera’ l’ Ordine lombardo perche’ l’ autore della presunta intervista, Lorenzo Croce, pur non essendo giornalista, ne’ professionista ne’ pubblicista, e’ iscritto all’ elenco speciale dei direttori di pubblicazioni tecniche, professionali o scientifiche tenuto dallo stesso Ordine. Intanto ieri a Milano Radio City ha trasmesso un’ inchiesta secondo cui Croce non sarebbe nuovo ad "infortuni" del genere: tra i numerosi "falsi servizi" realizzati dal giornalista, l’ emittente ha citato "false interviste" al generale Angioni e ancora a Craxi, pubblicate dal quotidiano "Qui Giovani" il cui direttore, Salvatore Puzzo, ha detto: "Queste cose a Lorenzo Croce succedono troppo spesso". Nel corso del servizio radiofonico, il presidente dell’ Ordine dei giornalisti della Lombardia, Franco Abruzzo, ha detto di credere a Ugo Finetti . vice presidente della Giunta regionale lombarda, indicato come tramite fra Croce e Craxi ., il quale aveva affermato di essere stato fuori Milano al momento della presunta intervista. L’ inchiesta di Radio City sara’ ritrasmessa oggi.

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(4 settembre 1992) – Corriere della Sera